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Selezione di volumi Aseq Editrice

Selezione da Sai Baba

Boèce Théoricien de la Musique Grecque

Boèce Théoricien de la Musique Grecque

Autore/i: Potiron Henri
Editore: Bloud & Gay
pp. 186, Paris (Francia)

Introduction

Boèce est connu surtout comme philosophe. Son dernier ouvrage, écrit en exil, De consolatione philosopiae, a été abondamment commenté et très souvent traduit. La classique Histoire de la Littérature française de G. Lamon elle-même en fait mention: «Dès le XX siècle, le laic ignorant pourra lire en anglo-saxon La Consolation de Boèce, un des ouvrages fondamentaux, comme on le salt, de la science scolastique, un de ces classiques que lon expliquera, commentera dans les écoles; jusqu’à la Renaissance … Elle flgurera jusqu’en 1366 sur le programme de la licence».
Au reste, ce n’est pas seulement un ouvrage de philosophie.
Ce sont aussi, comme l’indlque le titre, des méditations intimes, d’un caractère très élevé, où l’auteur cherche une consolation dana les joies de l’esprit. Nous y trouvons également de précieuses indications autobiographiques, relatives surtout aux circonstances du procès et de l’exil de Boèce….

Gelli e la P2 fra Cronaca e Storia

Gelli e la P2 fra Cronaca e Storia

Autore/i: Mola Aldo A.
Editore: Bastogi
pp. 568, Foggia

Con questo libro Aldo A. Mola riscrive una pagina molto citata e poco studiata della storia italiana del XX secolo. Quella di una Loggia Massonica che progettava un “piano di rinascita democratica” accusata di golpismo e assolta molto tempo dopo in tribunale. Mola riprende ed amplia tesi già avanzate nella sua “Storia della Massoneria Italiana“. Su Gelli e la P2 Mola ha pubblicato molto e svolto lezioni in Italia e all’estero. Tesi portante dei suoi ragionamenti fu che il “complotto piduista” sarebbe stata l’invenzione vincente per abbattere il centro moderato e risucchiare così la sinistra democristiana nel calderone della Sinistra di matrice comunista.

Lorenzo Perosi

Lorenzo Perosi

Autore/i: Rinaldi Mario
Editore: De Santis
pp. 618, 20 tavv. b/n f.t, Roma

A dieci anni dalla morte di Lorenzo Perosi, si deve purtroppo constatare che il giudizio critico su questo autore non risulta ancora completamente chiaro. Le sue composizioni, oggi raramente eseguite, non figurano edite che in piccola parte e gli oratori esclusivamente nella riduzione per canto e pianoforte. Cosi la discografia appare piuttosto scarsa. Se a questo si aggiunge che la biografia del Perosi, come l’analisi delle sue opere. era ancora da realizzare, si deve concludere che se il musicista fu estremamente fortunato agll inizi della carriera, certo non lo fu dopo, e per più ragioni.
Se si fosse partiti, criticamente parlando, dal concetto che l’artista è racchiuso soprattutto nell’uomo di fede, cioè nel religioso, molte incomprensioni, oggi, non avrebbero possibilità di sussistere. Le principali doti del sacerdote-musicista sono la fede, la bontà e la sincerità, che vennero riversate tutte nella sua musica. Da sfatare è la leggenda della sua scarsa cultura, tanto è vero che egli si perfezionò alla Scuola dell’Haberl e partì, per le sue creazioni, da Palestrina, da Carissimi, da Bach, da Haendel. Da studiare ancora la vera e precisa natura del suo oratorio e l’essenza della sua musica sacra, non soltanto delle Messe, ma anche dei Mottetti. Indubbiamente la sua musicalità è lontana da quella «teatralità» che diede tanto da fare ai gazzettieri di fine secolo e dei primi del Novecento. Alla musica perosiana, infine, si dovevano riconoscere due qualità essenziali: quella della popolarità e dell’italianità, e infatti la personalità del musicista risulta presente in uno stile di alti pregi ispirativi. Tutti questi problemi e punti di vista sono stati affrontati da Mario Rinaldi nel presente volume che viene a colmare una incresciosa lacuna nella storia della musica dei nostri tempi.

Lo Specchio delle Anime Semplici

Lo Specchio delle Anime Semplici

Autore/i: Porete Margherita
Editore: Le Lettere
testo medio francese a fronte, traduzione di Giovanna Fozzer, introduzione e note di Marco Vannini pp. 470, Firenze

Solo ai nostri giorni Lo Specchio delle anime semplici è stato attribuito a Margherita Porete, straordinaria personalità di donna, di cui, peraltro, sappiamo solo quel poco che risulta dal processo per eresia, per il quale fu bruciata a Parigi nel 1310.

Tra prosa e poesia, in forma di dialogo – anzi, di “contrasto” – il libro descrive i gradi del cammino d’amore dell’anima che cerca Dio, scoprendo la necessità di andare, per amore, oltre l’amore, ovvero, per Dio, oltre Dio, finché, nel completo distacco da se stessa, fattasi nulla, si trasforma in Dio stesso. Giudicata pericolosa e perciò occultata per secoli dalla condanna ecclesiastica, l’opera fu però nota ed amata da alcune grandi personalità della storia della mistica, come ad esempio santa Caterina da Genova, ed oggi, libera da censure, appare in tutto il suo rilievo. Non a caso anche Meister Eckhart, presente a Parigi nel medesimo periodo del processo e della morte di Margherita, trasse proprio dallo Specchio alcune delle sue tesi più radicali e paradossali sul nulla dell’anima e sul nulla divino.

La presente versione in lingua italiana, con originale a fronte, introduzione e un ricchissimo apparato di note, permette al lettore l’incontro con un libro ai vertici della spiritualità cristiana.

Le Disquisizioni Magiche

Le Disquisizioni Magiche

Precedute da uno studio sul Satanismo ai nostri giorni di J.H. Huysmans
Autore/i: Del Rio Martino
Editore: Società Editrice Partenopea
pp. 96, Napoli

Estratto dall’Introduzione

Oggi che le discipline culturali: scienza, letteratura, storia, belle arti ecc. hanno assunto proporzioni così vaste che la vita umana non è più sufficiente, non dico per studiarne, ma nemmeno semplicemente per leggerne i capolavori: oggi che i libri di una certa mole costano un patrimonio, crediamo sia indispensabile dare di tutte le opere, che ogni uomo colto dovrebbe conoscere, un riassunto succinto, chiaro e preciso, che sia al tempo stesso una guida sicura, pratica, esplicativa e perfettamente intelligibile del pensier dell’ autore, riproducendone integraimente i brani più significativi per dare un’ idea completa del suo stile.
Animato da questo spirito d’iniziativa, abbiamo ideata
questa collana culturale delle “Quintessenze” cominciando col pubblicare il riassunto di un libro famoso, le Disquislzioni Magiche di Del Rio. Quest’opera fu scritta per fare un ’accurata confutazione delle arti curiose e vane superstizioni ad utilità dei Teologi, dei Giureconsulti, dei Medici e dei filosofi. Il Manzoni dice che l’A. “adoperò il grande ingegno e l’abbondantissima erudizione in modo che il suo libro divenne il testo più autorevole e più irrefragabile “…

L’Organo Italiano

L’Organo Italiano

Profilo storico – Analisi tecnica ed estetica dello strumento – Sintesi delle sue sonorità a servizio della liturgia cattolica
Autore/i: Moretti Corrado
Editore: S.A.S.T.E.
Prefazione di Renato Lunelli.
Tavole illustrative di Carlo Vegezzi-Bossi pp. XII-332, ill. b/n f.t., Cuneo

Estratto dall’Introduzione

L’organo comincia finalmente a destare l’interesse degli studiosi italiani.

E’ la terza volta che in breve giro di tempo devo fare da padrino a pubblicazioni italiane, dedicate all’organo ed ai suoi problemi specifici. Altri lavori del genere sono in preparazione avanzata, sempre dovuti ad appassionati studiosi italiani. La strada a queste opere impegnative e di una certa mole – che in ogni caso va oltre i limiti di singole monografie su particolari argomenti organari – venne aperta in questo dopo guerra da Fernando Germani, col volume edito nel 1952 e dedicato all’arte della registrazione, nel quale è in primo piano l’organo delle varie nazioni, nelle più svariate forme antiche e moderne.
In Italia non si ebbe mai una simile fioritura di scritti attorno all’organo. Ma il lavoro che presenta Corrado Moretti è il più italiano di tutti; è permeato di una italianità schietta e sicura di sè, che non sta solo nel titolo.
Il mantener salde le proprie posizioni genera fiducia anche in chi dalla sorte è condotto a calcare la stessa terra. Il lettore, che vorrà leggere l’agile trattazione del Moretti, potrà gustare, in una cornice di ottimismo sereno, un panorama nitido e suggestivo come quello che si ammira dal Belvedere di Mondovì, “tra ’l monte e il verdeggiar de’ piani”. E una lieve tinta di compiaciuta regionalità piemontese colorisce anche il libro del Moretti: ma a buon diritto. L’organo italiano della prima metà del Novecento, sul quale sopratutto l’autore vuole richiamare l’attenzione, ebbe la sua definitiva impostazione nel Piemonte. Era perciò giusto che un piemontese competente in argomento si accingesse ad illustrare la situazione attuale, chiarendo le aspirazioni artistiche, verso le quali si protese l’organo italiano nella prima metà del nostro secolo….

Tracce di sottolineatura

La Kabbalà

La Kabbalà

Legge e Mistica nella tradizione ebraica
Autore/i: Safran Alexandre
Editore: Carucci
Con la collaborazione di Esther Starobinski-Safran.
Traduzione di Annetta Levi.
Presentazione di Elio Toaff. pp. 432, Roma

Estratto dall’Introduzione

Spesso la Kabbalà viene considerata una dottrina mistica della religione ebraica. In realtà è assai di più: il suo pensiero, fecondo e ricco, non si rinchiude, per coloro che lo studiano, in un sistema filosofico o religioso; non ha nulla di dogmatico. La sua pratica non offre a coloro che vi si dedicano il sentimento di un’unione totale con la divinità, quale provano, in generale, i mistici. La Kabbalà non si limita al compimento di un certo numero di riti.
Per la sua aspirazione all’assoluto e la sua ricerca del contatto divino, merita, senza dubbio, di essere chiamata una mistica. Ma è, prima di tutto, una manifestazione creatrice dello spirito ebraico.
Alla radice della Kabbalà vi è una prima Rivelazione. Ma questa Rivelazione deve rinnovarsi per ogni generazione, per ogni uomo, che essa conduce ad atti, la cui portata è grandissima, raggiunge dimensioni cosmiche, impegna anche la divinità. Essi determinano i rapporti di Dio con il mondo e con l’uomo…

La Vita di Israele

La Vita di Israele

Autore/i: Artom Elia S.
Editore: Israel
Terza edizione riveduta e aggiornata pp. 212, Firenze

PREFAZIONE ALLA TERZA EDIZIONE

Dopo oltre nove anni dalla scomparsa di mio Padre z.l., autore di questo volume, si impone la necessità di pubbiicarne una terza edizione, segno che l’ebraismo italiano ne sente ancora l’utilità e che l’opera è ancora vitale, oltre 35 anni dopo la pubblicazione della sua prima edizione.
Nel curare questa nuova edizione ho lasciato quasi tutto intatto come era nella seconda, curata personalmente da mio Padre z.l.; ho soltanto corretto alcune inesattezze ed alcuni errori di stampa, che del resto erano già stati in gran parte notati dall’autore su di una copia dell’edizione precedente; solo in alcuni particolari ho provvisto a degli aggiornamenti, che quasi tutti si sono resi necessari in conseguenza della costituzione dello stato di Israele e della sua attività, stato che era sorto da poco più di un anno al momento in cui venne licenziata alle stampe la seconda edizione del libro.
Mi auguro che le nuove generazioni, che crescono nella diaspora italiana, traggano da questo volume, destinato ad indirizzare nella pratica della vita ebraica, la spinta a riprendere le tradizioni, troppo e da troppo tempo neglette in Italia.

Adar 5734 – marzo 1974

Menachem Emanuele Artom

Vita dell’Arciprete Avvakum

Vita dell’Arciprete Avvakum

Scritta da lui stesso
Autore/i: Avvakum
Editore: Bompiani
Introduzione, traduzione e note di Lubomir Radoyce pp. XXXVII-242, Milano

Estratto dalla Introduzione

Nella storia russa, fra Pietro il Grande e Ivan il Terribile, vi è un altro uomo terribile e grande a modo suo. L’arciprete Avvakum Petrovič era però tutt’altro che uno zar. «Devo dire a chi sono simile? – Scrive egli in uno dei suoi commentari dei Salmi. – Sono simile all’uomo povero che va per le strade della città e che si ferma agli angoli per chiedere l’elemosina. Dopo aver finito la sua giornata e nutrito la sua famiglia, l’indomani si mette di nuovo sulla strada. Così faccio anch’io, mi trascino tutto il giorno, faccio la questua, e la presento a voi, figli della Chiesa – con gioia nutriamoci e viviamo! È all’uomo ricco, il Re Gesù Cristo, che chiedo una fetta di pane del Vangelo; a un ospite ricco, l’apostolo Paolo, chiedo una briciola del pane della sua tavola; da un mercante, il Crisostomo, ottengo un po’ della sua parola; dal re David, dal profeta Isaia e dai possidenti ottengo, da ciascuno, un quarto di pane. Riempita la borsa, io ne do anche a voi, abitanti della casa del mio Dio. Ecco, mangiate alla vostra salute, nutritevi, non morite di fame. Mi metterò di nuovo agli angoli a raccogliere quello che mi daranno ancora – la gente è buona con me, mi aiuterà nelle difficoltà».
Altrove, in un altro autoritratto, egli aggiunge: «Sono un uomo povero, di umili natali e di scarsa ragione, non difeso dagli uomini, vestiti d’oro e d’argento non ne ho, sono di professione sacerdotale, di grado arciprete, sono colmo di tristezza e di afflizione davanti al mio Dio»…

I Segreti della Meditazione Cinese

I Segreti della Meditazione Cinese

L’autosviluppo mediante il controllo della Mente, come è insegnato nelle scuole Ch’an, Mahāyāna e Taoista della Cina
Autore/i: Luk Charles
Editore: Astrolabio Ubaldini
Traduzione di Giuseppe Sardelli pp. 256, Roma

I Segreti della Meditazione Cinese offre la rara opportunità di studiare le antiche fonti originarie che costituiscono le basi per molti testi contemporanei sull’autosviluppo.

Charles Luk, uno dei massimi esperti delle pratiche meditative cinesi, presenta in questo libro una serie di tecniche mentali e fisiche per il controllo della mente, tratte dalle grandi scuole spirituali che si sono sviluppate nella Terra di Mezzo: la tradizione buddhista mahāyāna , il Ch’an (zen), la scuola della Pura Terra, il T’ien T’ai, le scuole taoiste e infine lo yoga cinese. Il primo capitolo, dedicato alle scuole mahāyāna, riporta un lungo estratto dal Śūrangama Sūtra, in cui vengono elencati venticinque metodi per controllare la mente. Seguono le istruzioni di vari maestri antichi e moderni appartenenti alle varie scuole ch’an cinesi, che illustrano tra l’altro la tecnica Hua Tou e quella del kung an. Il terzo capitolo, dedicato agli insegnamenti della Pura Terra, contiene Il sūtra della contemplazione di Amitāyus per la rinascita nel Paradiso Occidentale. La pratica del T’ien T’ai è invece esemplificata dalla traduzione di due trattati del quarto patriarca Chih I, incentrati sui metodi del chih e del kuan (śamatha e vipaśyanā) per la liberazione della mente. Due capitoli sono dedicati ai metodi di autosviluppo messi a punto dai taoisti, basati sul controllo del respiro e sulla circolazione del principio vitale. Infine l’ultimo capitolo, dedicato allo yoga cinese, fornisce al lettore le conoscenze essenziali per armonizzare corpo e mente.

The Tantric Way

The Tantric Way

Autore/i: Mookerjee Ajit; Khanna Madhu
Editore: Thames & Hudson
pp. 208, XVI tavv. a colori, nn. ill. b/n, London

In recent years, the West has shown a wide and enthusiastic interest in tantra and its application to everyday life. Though its roots are in Hinduism, tantra’s goals are the universal ones of self-knowledge and liberated joy. Its methods and effects transcend geography and era.

Basing its approach on a historical and explanatory survey, this book deals in a detailed way with astronomy, astrology, alchemy and cosmology in tantrism. In addition, there is discussion of the different viewpoints of ’left-hand’ and ’right-hand’ tantrikas and their respective attitudes towards human sexuality and its place in ritual. The drawings and illustrations serve further to explain and instruct, thus providing a unique opportunity for close contact with one of the world’s oldest practical methods of achieving an expanded and creative awareness of oneself.

Racconti Fantastici

Racconti Fantastici

Autore/i: Su Tong
Editore: Elliot
Prefazione, Traduzione dal cinese e cura di Rosa Lombardi pp. 124, Roma

Pubblicati tra il 1989 e il 1999, un periodo particolarmente vivace per la letteratura cinese appena affrancatasi dai limiti imposti dal realismo socialista, questi racconti sono uniti da un filo comune: la presenza, a volte appena accennata, a volte dominante, di elementi fantastici o soprannaturali all’interno del quotidiano. Fantasmi, spiriti, angeli, mostri, bambini giganti appaiono in modo imprevisto e inspiegabile, interrompendo la linearità logica della narrazione e aprendo una crepa verso un mondo che supera la percezione e si proietta verso il sogno, la fantasia e l’allucinazione. La mantella ricamata, le enormi farfalle multicolori, il grande fiore rosso di loto, la giara, le risaie inaridite e gli spaventapasseri sono gli elementi ricorrenti che contribuiscono a produrre una sensazione di irrealtà, come se gli oggetti e gli stessi personaggi, pur calati nel nostro mondo, si trovassero a tratti come sospesi tra cielo e terra.

Normalità e Paranormalità

Normalità e Paranormalità

Autore/i: Dèttore Ugo
Editore: Armenia
pp. 358, Milano

Attraverso una profonda, minuziosa indagine teorica, Dèttore sviluppa in questo libro l’idea che i fenomeni normali, studiati dalla scienza classica, e quelli paranormali, studiati dalla parapsicologia, siano essenzialmente identici. Tanto gli uni che gli altri presentano un aspetto quantificabile, considerato normale, e un aspetto non quantificabile, considerato paranormale; ma entrambi sono incomprensibili, e insufficienti ad una visione totale dell’universo, se non vengono giudicati nella loro completezza.

L’ipotesi di base dell’autore è che la realtà sia un fenomeno molto più semplice di quanto non si creda comunemente. Le concezioni dualistiche di alcuni parapsicologi che ribadiscono l’antagonismo spirito-materia, e le concezioni monistiche della scienza ufficiale, vengono qui superate e ricondotte ad una sostanziale unità di tutto ciò che è, capace di abbracciare sia il normale che il paranormale.

L’uomo sarebbe, quindi, il prodotto di una rapidissima evoluzione, e racchiuderebbe in sè l’organico e l’inorganico; arti, scienze e tecniche assumerebbero così il valore di ricostruzioni ideali, simboliche. Tracciando la storia del paranormale nel mondo umano e nel mondo animale, Dèttore propone una sua audace teoria unitaria, da cui esce una nuova interpretazione di fenomeni come la telepatia, la chiaroveggenza, la medianità.

Un libro nuovo, diverso, coraggioso; una serie di ipotesi suffragate dalla concretezza dei dati di fatto; una finestra spalancata, con grande intelligenza, su tutto ciò che ancora oggi non comprendiamo.

Il Sole di Tommaso

Il Sole di Tommaso

Autore/i: Bevilacqua Piero
Editore: Castelvecchi
pp. 76, Roma

L’intera vita di Tommaso Campanella è un appassionato. grandioso progetto di rivolta. Ribellione contro la monarchia di Spagna, la Chiesa, la filosofia scolastica, il pensiero unico della sua epoca. Il frate calabrese è animato dalla visione utopica di una possibile società egalitaria da edificare grazie a una rinnovata fede, Con una potenza intellettuale senza pari. che giganteggia sulle menti dei contemporanei, sogna il mondo pacificato da una nuova fratellanza fra i popoli e da un riconoscimento della dignità della Natura, dei sensi e dei diritti di tutti i viventi.

Ma è consapevole dell’enormità dell’impresa, a partire dalla sua Calabria marginale e oppressa. Solo le catastrofi naturali, preconizzate dalla sua mente profetica, possono creare le condizioni perché l’ordine dominante tracolli e il popolo irrompa nella Storia con la sua rivolta liberatrice. Il fallimento della congiura, finita in una sanguinaria repressione, non fa che aggiungere splendore a un’utopia ancora oggi necessaria.

Les Armes Blanches du Monde Islamique

Les Armes Blanches du Monde Islamique

Armes de poing: épées, sabres, poignard, couteaux
Autore/i: Jacob Alain
Editore: Grancher
pp. 256, ill. a colori f.t., ill. b/n, Paris (France)

Les armes blanches du mond islamique appartiennent à un monde culturel immense dont le trait d’union est formé par la religion. En réalité, ce monde est composé de peuples divers aux cultures millénaires et toutes ces caractéristiques se retrouvent dans leur armement, apportant non seulement une richesse typologique étonnante mais également une foule de thémes, de décors et d’ornementation s’appuyant sur des techniques souvent originales, telles les damasquines ou l’acier moiré “Wootz”.

TawhÎd e Ikhlâs

TawhÎd e Ikhlâs

Aspetti esoterici
Autore/i: Yahyâ ’Abd ar-Razzâq (Charles-Andrè Gilis)
Editore: Orientamento Al-Qibla
Traduzione di Muhyi d-Din Abdu l-Karim Bolzan e Idris Lodovico Zamboni. pp. 232, Caprara di Campegine (RE)

Estratto dal cap. 1 – Il Tawhîd dei Profeti 

Il tawhîd è la dottrina dell’unità principiale; questo termine designa sia la proclamazione esteriore sia la realizzazione iniziatica di questa unità. La dottrina del tawhîd viene abitualmente presentata come il fondamento caratteristico della religione islamica, ma v’è in ciò una interpretazione riduttiva che richiede una precisazione. Il Profeta, su di lui la Grazia e la Pace!, ha detto: “La miglior preghiera di domanda (du‘â) è quella effettuata il giorno di Arafa, e la miglior cosa che ho detto, io ed i profeti che mi hanno preceduto, è lâ ilâha illâ Allâh [‘Non v’è divinità all’infuori di Allah’].” Se tutti gli elementi di questo hadith profetico racchiudono un senso esoterico, il più notevole è l’affermazione che il tawhîd è una dottrina universale, presente nel cuore di tutte le rivelazioni tradizionali; essa non è affatto propria in via esclusiva dell’Islâm inteso nel senso storico del termine. L’Islam non si distingue dalle altre religioni per la dottrina del tawhîd, ma unicamente per il fatto che proclama in maniera aperta ed esplicita l’universalità del tawhîd, nel tempo come nello spazio, dall’origine dell’umanità attuale sino ai nostri giorni, in ogni luogo, e fino ai confini della terra. Negare questa universalità è ignorare la ragion d’essere dell’Islam e il fondamento dell’eccellenza islamica, che il tasawwuf mette in luce e dimostra, mentre viene compromesso dall’ignoranza e dal settarismo integralisti…

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INDICE GENERALE

I. Il Tawhîd universale nell’opera di Sheikh Abd al-Wâhid (René Guénon)

1. Il Tawhîd dei Profeti

2. Tawhîd metafisico e Tawhîd formale

3. La sorte dell’Occidente

4. Tasawwuf e Religione comune

5. Unità ed universalità del Tawhîd

6. La funzione islamica di Sheikh Abd al-Wâhid

7. La missione suprema dell’Islâm

8. Incomprensioni e rifiuti

9. Tawhîd e Jihâd

II. L’Ikhlâs

III. Il Tawhîd nella Sura Al-Ikhlâs

Qul

Huwa

Allâh

Huwa Allâh

Ahad

Allâhu s-Samad

165

Lam yalid wa lam yûlad

Wa lam yakun la-hu kufu’an ahad

IV. Khâlisatun la-ka

Testo di Ibn Arabî

Commento

Indici

Indice analitico

Indice dei versetti del Corano

Indice generale

Agenda Romana MMDCCLXXII ab Urbe Condita – 2019 dell’Era Volgare

Agenda Romana MMDCCLXXII ab Urbe Condita – 2019 dell’Era Volgare

Autore/i: AA. VV.
Editore: Victrix
Edizione rilegata.
A cura di M.C.A. Mastri e M.I.A. Raggi pp. 368, Forlì

Le festività sono tratte dal Calendario Romano con citazioni da Plinio, Naturalis Historia, Ovidio, I Fasti e Columella, De Agricoltura.

Florilegio tratto da De Senectute di Cicerone, a cura di M.C.A. Mastri.

Vita e Morte dei Grandi Vichinghi

Vita e Morte dei Grandi Vichinghi

Prefazione di Wu Ming 4
Autore/i: Shippey Tom
Editore: Odoya
Traduzione di Annarita Guarnieri pp. 480, Bologna

In questo affascinante e nuovissimo saggio, Shippey – già erede della cattedra di J.R.R. Tolkien all’Università di Leeds – racconta la vita e la morte di eroi ed eroine del mondo vichingo, esplora il loro modo di pensare e si sofferma in particolare sul fascino che scene di morte esercitavano su di loro.

Vita e Morte dei Grandi Vichinghi esamina la psicologia vichinga, contrapponendo la prova costituita dalle saghe alle testimonianze fornite dalle loro vittime. Il libro offre il resoconto di molte scene di grande spavalderia presenti nella letteratura norrena, inclusi la caduta del casato degli Skjoldung, lo scontro tra le due drakkar, la Ironbeard e la Long Serpent.

Uno dei libri più interessanti ed entusiasmanti sui Vichinghi scritti da una generazione a questa parte, che li presenta non come pacifici esploratori e mercanti, ma per quei guerrieri e razziatori sanguinari che erano. Shippey mette in luce tutti gli elementi di fascino di questo popolo guerriero, abbinando elementi scientifici – che attingono alle ultime scoperte archeologiche – e immaginario pop contemporaneo, da Vikings (la serie tv, più volte citata nel libro) fino al lavoro di Neil Gaiman e Peter Jackson. Uno studio appassionato su individui eccezionali, su poesie e leggende di un lontano passato e su tutto ciò che ha reso i Vichinghi così diversi e speciali.

Stilicone: il Vandalo che Salvò Roma

Stilicone: il Vandalo che Salvò Roma

Autore/i: Hughes Ian
Editore: Libreria Editrice Goriziana
Traduzione di Daniele Ballarini pp. 404, ill. b/n, Gorizia

Nel 395, con la morte di Teodosio il Grande, sembra ormai definitiva la frattura dell’impero romano: se sul trono di Costantinopoli siederà il primogenito Arcadio, nell’Occidente (appena recuperato con la battaglia del Frigido) sarà imperatore Onorio, di appena undici anni. Proprio secondo la volontà di Teodosio, per Onorio sarà reggente Stilicone, membro acquisito della famiglia imperiale nonostante le origini vandale. Ed è proprio Stilicone a muovere le sorti dell’Occidente per oltre un decennio, nel momento determinante a cavallo tra IV e V secolo. Egli, uomo politico e generale, sarà coinvolto alternativamente in alcuni degli ultimi trionfi imperiali e in tragici rovesci dalle ripercussioni insostenibili.
Attraverso la vicenda di un protagonista riscoperto alla luce di fonti di complicata interpretazione, l’autore presenta un quadro dove sono collocati con chiarezza alcuni elementi e figure chiave di una fase convulsa ma affascinante della fine dell’impero romano. lnsieme a Stilicone, il libro inquadra Onorio, Arcadio, Alarico, la corte di Ravenna e quella costantinopolitana, il cristianesimo nelle sue contrapposizioni interne e con i pagani, il senato geloso di privilegi, i barbari federati e le migrazioni incontrollabili: temi e protagonisti sono presentati in pagine di narrazione avvincente e ricerca storiografica rigorosa e competente.

Da Aquileia a Venezia

Da Aquileia a Venezia

Una mediazione tra l’Europa e l’Oriente dal II secolo a. C. al VI secolo d. C.
Autore/i: AA. VV.
Editore: Libri Scheiwiller
A cura di Bruna Forlati Tamaro, Luisa Bertacchi, Luigi Beschi, Maria Carina Calvi, Luciano Bosio, Guido Rosada, Giuseppe Cuscito e Giovanni Gorini. pp. 780, interamente e riccamente ill. a colori, cartina allegata, Milano

Il presente volume, il cui tema concerne un periodo di tempo non lungo e uno spazio non ampio, ha tuttavia orizzonti non meno vasti. Nei due nomi che ne segnano il titolo, Aquileia e Venezia, si compendia infatti una vicenda di grande significato per la storia dell’Europa, anzi dell’intero Mediterraneo: una vicenda che ha visto un importante centro mercantile e artistico dell’Italia nord-orientale, punto d’incontro tra l’impero romano e l’Europa centroorientale, trasmettere la sua funzione a un nascente centro lagunare, destinato a divenire una delle più gloriose sedi della civiltà europea; una potenza di primo piano nella storia mediterranea e un’autorevole regolatrice delle relazioni tra l’occidente e l’oriente, tra l’Europa medievale, Bisanzio e i paesi islamici.
Il libro chiarisce come le esperienze e le memorie di Aquileia hanno concorso a formare quel nucleo materiale e ideale da cui ha avuto inizio la grande storia della Serenissima.

Edizione per conto del Credito Italiano.

Il Libro del Graal

Il Libro del Graal

Giuseppe Di Arimatea, Merlino, Perceval
Autore/i: De Boron Robert
Editore: Adelphi
Introduzione e cura di Francesco Zambon pp. 344, Milano

Poche storie sono state tanto feconde di sviluppi e hanno lasciato un’impronta così profonda e duratura come quella del Graal, il recipiente con cui Gesù celebrò il sacramento eucaristico e nel quale Giuseppe di Arimatea, suo primo custode, avrebbe raccolto il sangue del Salvatore dopo la crocifissione. E tuttavia pochi hanno una diretta conoscenza del testo fondatore del mito, quel Libro del Graal che è anche, in assoluto, il più antico romanzo in prosa della letteratura francese. Nella trilogia narrativa che lo compone – databile ai primissimi anni del XIII secolo e almeno in parte basata su alcuni poemi, giunti a noi frammentariamente, del borgognone Robert de Boron –, la vicenda del Graal assume il carattere di una vera e propria Storia della Salvezza, di cui sono protagonisti i membri di una stirpe eletta da Dio che si trasmette, insieme al sacro calice, una rivelazione esoterica riguardante i misteri più alti della fede. La reliquia verrà poi trasferita in Gran Bretagna, dove sarà al centro delle avventure dei cavalieri della Tavola Rotonda – e qui si staglierà la figura di Merlino, profeta del Graal e guida di re Artù –, per essere infine consegnata al suo terzo e ultimo custode, Perceval. La visionaria «teologia della storia» costruita da Robert de Boron resterà alla base dei vasti cicli romanzeschi composti successivamente – ma forse nessuno di questi attinge la densità simbolica e religiosa del Libro del Graal, che al tempo stesso incanta con una varietà di toni narrativi di sorprendente ricchezza.

Sugli Dèi e Il Mondo

Sugli Dèi e Il Mondo

Autore/i: Salustio
Editore: Adelphi
A cura di Riccardo Di Giuseppe. Testo greco a fronte. pp. 266, Milano

Maestro, collaboratore stretto e successore designato di Giuliano l’Apostata, Salustio concepì questo mirabile trattatello quando lo scontro fra paganesimo e cristianesimo era giunto al suo apice. Con il minimo di parole e il massimo dell’efficacia, egli volle dire ancora una volta – e si dà il caso che fosse l’ultima – che cosa significa essere pagani. Così il sacro, il mito, il divino, il mondo, l’uomo vengono qui presentati alla luce del pensiero neoplatonico, che è il pensiero stesso del tramonto pagano. Raramente su questi vasti temi erano state allineate formule tanto illuminanti: e questo «aureo libello» (secondo la definizione di Athanasius Kircher) può davvero essere considerato il viatico migliore per chiunque voglia avvicinarsi al mito – e dunque avvicinarsi a capire il mondo: «Anche il mondo infatti può esser detto un mito, poiché in esso corpi e oggetti si manifestano, mentre le anime e le intelligenze si nascondono».

Sikanie

Sikanie

Storia e civiltà della Sicilia greca
Autore/i: AA. VV.
Editore: Istituto Veneto di Arti Grafiche
pp. 664, riccamente e interamente ill. a colori, Milano

PRESENTAZIONE DELLA COLLANA, di Silvio Golzio

PREFAZIONE, di Alberto Boyer

INTRODUZIONE, di Giovanni Pugliese Carratelli

STORIA CIVILE, di Giovanni Pugliese Carratelli

MONETAZIONE ED ECONOMIA MONETARIA, di Attilio Stazio

LE ARTI FIGURATIVE

LE ARTI FIGURATIVE DALLE ORIGINI AL V SECOLO A. C., di Giovanni Rizza e Ernesto De Miro

I CERAMOGRAFI DEL IV SECOLO A. C., di Filippo Giudice

IL RILIEVO MONETALE TRA IL VI E IL IV SECOLO A. C., di Salvatore Garraffo

L’ELLENISMO E LA TRADIZIONE ELLENISTICA, di Nicola Bonacasa e Elda Joly

L’URBANISTICA, di Antonino Di Vita Gafà

L’ARCHITETTURA, di Giorgio Gallini

CIVILTÀ LETTERARIA, di Giusto Monaco

LA SCIENZA, di Arpad Szabò

I CONTATTI PRECOLONIALI COL MONDO GRECO, di Giuseppe Vota

TOPOGRAFIA ARCHEOLOGICA, di Ernesto De Miro

I FENICI E I CARTAGINESI, di Vincenzo Tusa

APPENDICE ICONOGRAFICA

ABBREVIAZIONI

REFERENZE FOTOGRAFICHE

RINGRAZIAMENTI

Italia Omnium Terrarum Alumna

Italia Omnium Terrarum Alumna

La civiltà dei Veneti, Reti, Liguri, Celti, Piceni, Umbri, Latini, Campani e Iapigi
Autore/i: AA. VV.
Editore: Libri Scheiwiller
A cura di Anna Maria Chieco Bianchi, Giovanni Colonna, Bruno D’Agostino, Francesco D’Andria, Ettore M. De Juliis, Raffaele De Marinis, Venceslas Kruta, Maurizio Landolfi, Francesco Roncalli pp. 724, interamente e riccamente ill. a colori, Milano

Indice

I Veneti, di Anna Maria Chieco Bianchi

Le Popolazioni alpine di stirpe retica, di Raffaele De Marinis

Liguri e Celto-Liguri, di Raffaele De Marinis

I Celti, di Venceslas Kruta

I Piceni, di Maurizio Landolfi

Gli Umbri, di Francesco Roncalli

I Latini e gli altri popoli del Lazio, di Giovanni Colonna

Le Genti della Campania antica, di Bruno D’Agostino

L’origine delle genti iapigie e la civiltà dei Dauni, di Ettore M. De Juliis

Messapi e Peuceti, di Francesco d’Andria

Edizione per conto del Credito Italiano

Dall’Eremo al Cenobio

Dall’Eremo al Cenobio

La civiltà monastica in Italia dalle origini all’età di Dante
Autore/i: AA. VV.
Editore: Libri Scheiwiller
Prefazione di Giovanni Pugliese Carratelli, di Natalino Irti pp. 746, interamente e riccamente ill. a colori, Milano

INDICE

PRESENTAZIONE DELLA COLLANA, di Silvio Golzio

PREFAZIONE, di Natalino Irti

PREFAZIONE, di Giovanni Pugliese Carratelli

IL MONACHESIMO OCCIDENTALE DALLE ORIGINI AL SECOLO XI, di Giorgio Picasso

IL MONACHESIMO NEL BASSO MEDIOEVO, di Raoul Manselli ed Edith Pasztor

IL MONACHESIMO ORIENTALE, di ]ean Gribomont

IL MONACHESIMO FEMMINILE, di Edith Pasztor

LA SPIRITUALITÀ MONASTICA DAL IV AL XIII SECOLO, di Claudio Leonardi

FILOSOFIA E TEOLOGIA, di ]ean Leclercq

LA PRESENZA DEL MONACHESIMO NELLA VITA ECONOMICA E SOCIALE, di Friedrlch Prinz

TRADIZIONE CLASSICA E CULTURA LETTERARIA

I. I testi storici, di Giuseppe Billanovich

II. I programmi scolastici, di Claudia Villa

III. La tradizione retorica, di Gian Carlo Alessio

DALLO ’SCRIPTORIUM’ SENZA BIBLIOTECA ALLA BIBLIOTECA SENZA ’SCRIPTORIUM’, di Guglielmo Cavallo

MONACHESIMO MEDIEVALE E ARCHITETTURA MONASTICA

Introduzione, di Angiola Maria Romanini

Architettura monastica: gli edifici. Linee per una storia architettonica, di Marina Righetti Tosti Croa

MINIATURA E PITTURA: DAL MONACO AL PROFESSIONISTA, di Carlo Bertelli

APPENDICE

Una pietà più profonda. Scienza e medicina nella cultura monastica medievale italiana, di Fabio Troncarelli

Impegno liturgico e pedagogico nella vita musicale dei monasteri, di Bonifacio Baroffio e Cristiana Antonelli

ABBREVIAZIONI

REFERENZE FOTOGRAFICHE

RINGRAZIAMENTI

Edizione per conto del Credito Italiano

Pietas Civitas Sapientiae – Anno X N° 14

Pietas Civitas Sapientiae – Anno X N° 14

Autore/i: AA. VV.
Editore: Associazione Tradizionale Pietas
pp. 170, ill. b/n, Roma

Sommario

– Editoriale, a cura di Luca Valentini

– De Misteriis Urbis, Giuseppe Barbera

– Roma: sapienza magico-giuridica e azione rituale sull’invisibile, Giandomenico Casalino

– Essere il Nume. La dimensione magica romana, Luca Valentini

– Il cerchio dell’anno, Paolo Galiano

– A-Thalia: il mito della terra primigenia, Fabrizio Giorgio

– Divinum Secretum: Roma magica ed esoterica, Stefano Mayorca 

– Polemos e il nuovo inizio: la fondazione di Roma e il mondo indoeuropeo, Andrea Anselmo

– Cesare e Augusto: l’origine inesauribile di Roma, Francesco Boco

– Il Gruppo di Ur: una storia italiana tra magia e tradizione romana, Umberto Bianchi

 

L’Italia e il Suo Genio

L’Italia e il Suo Genio

Autore/i: Olschki Leonardo
Editore: Arnoldo Mondadori Editore
Traduzione di Laurana Palombi e Marisa Bulgheroni totalmente riveduta dall’autore pp. 488, 20 tavv. a colori f.t., Milano

Estratto dalla Prefazione

Questo libro consiste di diciassette saggi dedicati agli aspetti fondamentali della civiltà italiana dalle sue origini medievali fino ai nostri giorni. In essi l’autore tenta d’interpretare le vicende di questa civiltà nelle sue manifestazioni coerenti e discordanti di vita, d’arte e di pensiero. In questa nuova esposizione critica della storia politica, civile, intellettuale ed artistica italiana, i tradizionali concetti di progresso e regresso, di primitività e maturità, di rinascenza e decadenza vengono sostituiti da una valutazione equivalente delle sue diverse fasi, considerate nelle espressioni dominanti di volta in volta in ogni epoca del suo millenario sviluppo.
Nei vari orientamenti delle sue energie creative la vitalità di un popolo rimane virtualmente immutata. Essa può esser diretta, o limitata, talvolta anche soffocata da particolari condizioni naturali, politiche, spirituali e sociali, oppure da contingenze di varia natura. Ma nell’insieme questa virtù creativa appare come forza costante nella graduale formazione e nella complessa struttura di una civiltà nazionale…

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Prefazione

Il paesaggio italiano: l’uomo e la terra

Etnografia sociologica e culturale

Il popolo italiano tra Papato e Impero

Democrazia repubblicana – Feudalismo germanico – Autocrazia papale

L’esaltazione della povertà e la formazione di una civiltà popolare

Teocrazia guelfa e laicismo ghibellino

Dante e la sua cerchia

Il primo sviluppo dell’arte italiana

La formazione delle signorie e la conquista dei mercati

Fonti e origini di una cultura nazionale

Poesia e lettere nella vita italiana

Umanesimo sacro e profano

Artisti e artigiani nella vita italiana

Servitù politica e conformismo intellettuale

La ricerca del vero e la tragedia della scienza

Il trionfo della musica

Epilogo: l’eredità del passato e i problemi del presente

Indice dei nomi

Indice delle illustrazioni

Materialismo Moderno ed Evoluzione Emergente

Materialismo Moderno ed Evoluzione Emergente

Autore/i: McDougall William
Editore: Casa Editrice Europa
Traduzione di Claudia Vicari e Giulio Cogni pp. 252, Verona

Questo libro rappresenta un diretto attacco al problema del proposito umano. Esso vuole dimostrare il fallimento di tutti i tentativi intesi a spiegare meccanisticamente l’azione umana (il che costituisce l’essenza del materialismo moderno), stabilisce che razione deliberata e intenzionale risulta un tipo d’evento radicalmente diverso da ogni evento meccanistico, e giustifica infine la credenza in una causazione teleologica senza la quale non può sussistere né religione né morale.

L’Arte di Vivere il tempo Presente

L’Arte di Vivere il tempo Presente

Dal buddhismo alle neuroscienze
Autore/i: Lama Surya Das
Editore: Corbaccio
Traduzione e cura di Diana Petech pp. 304, Milano

«Dal mattino presto alla sera tardi, dall’asilo alla pensione, passiamo la vita di corsa per risparmiare tempo. Ma cosa succederebbe se il tempo non avesse il controllo su di noi? Se sentissimo, anzi, che il nostro tempo e la nostra vita ci appartengono?»
Il ritmo e le pressioni del mondo d’oggi sembrano non darci tregua; proprio per questo, oggi più che mai, abbiamo bisogno della saggezza che deriva da una delle grandi intuizioni del buddhismo e che L’arte di vivere il tempo presente rende accessibile a chiunque: i minuti e le ore della giornata non scorrono semplicemente dal futuro al presente al passato; ogni istante, infatti, è intersecato da una quarta dimensione temporale. Imparando a vivere in questa dimensione – «il fuso orario del Buddha» – riusciremo a ridurre il livello di stress nelle nostre giornate e troveremo maggiore concentrazione, appagamento, creatività e perfino saggezza nella nostra vita.
Attingendo all’insegnamento del buddhismo tibetano, ad altre tradizioni sapienziali e olistiche, e alle ricerche più recenti nell’ambito delle neuroscienze, Lama Surya Das propone esempi significativi tratti dalla vita di tutti i giorni, esercizi pratici e tecniche di base per cambiare il nostro modo di pensare e per comprendere, finalmente, di avere di fatto tutto il tempo del mondo.

Edifici e Monumenti dell’Antico Egitto

Edifici e Monumenti dell’Antico Egitto

Autore/i: Leacroft Helen; Leacroft Richard
Editore: Casa Editrice Capitol
pp. 44, nn ill. a colori e b/n, Bologna

“Gli archeologi hanno scoperto, scavando nella calda sabbia egiziana, un favoloso tesoro che appartiene a un popolo vissuto tre-quattromila anni prima di Cristo. Gli archeologi, però, non trascorrono la vita a scavare solo per rinvenire oro, argento e pietre preziose, ma per scoprire resti di templi, tombe, abitazioni, suppellettili e oggetti di uso quotidiano che ci aiutino a conoscere la vita, gli usi e i costumi dei popoli antichi.
Anticamente le fertili rive del Nilo erano abitate da molte tribù, che forse vivevano sotto tende semplici o in capanne primitive fatte di canne. Queste popolazioni furono poi assoggettate da potenti capi, che formarono due regni: l’Alto e il Basso Egitto. Verso il 3200 prima di Cristo i due regni si fusero ed ebbero un solo re o faraone. A cominciare da questo periodo si sviluppò una grande civiltà che, nei millenni della sua esistenza, eresse numerosi monumenti. Alcuni di essi possiamo vederli ancor oggi, ma i più sono andati distrutti o sono scomparsi sotto la polvere che il vento trascina nella valle del Nilo e che a lungo andare seppellisce anche i maggiori edifici.
L’abitante dell’antico Egitto credeva nella vita ultraterrena e la immaginava come continuazione della vita terrena. Di conseguenza, quando moriva, nella sua tomba venivano messe tutte quelle cose di cui avrebbe avuto bisogno nell’aldilà…”

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