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Selezione di volumi Aseq Editrice

Selezione di volumi

Introduzione alla Metafisica

Introduzione alla Metafisica

Autore/i: Berti Enrico
Editore: Utet
seconda edizione. pp. XI-204, Torino

La nuova edizione dell’Introduzione alla metafisica di Enrico Berti ripropone la concezione originale della metafisica che l’Autore va presentando da anni, la quale ha suscitato l’interesse degli studiosi di filosofia, come dimostrano le traduzioni dell’opera in altre lingue. Essa contiene alcune correzioni rispetto all’edizione precedente, dovute a ulteriori studi, e soprattutto è corredata da cinque appendici, costituite da altrettanti articoli sul tema, pubblicati dall’Autore negli anni più recenti. L’opera comprende una parte storica, che illustra le diverse forme di metafisica elaborate nella filosofia occidentale, e una parte teoretica, che difende le ragioni di un certo tipo di metafisica, caratterizzata come «metafisica dell’esperienza», sviluppando gli spunti fomiti in questa direzione dalla «scuola padovana» facente capo a Manno Gentile.
Nel complesso si tratta di una delle rare proposte italiane di una filosofia autenticamente metafisica, in linea con la grande tradizione della «metafisica classica» di ispirazione aristotelica, ma al tempo stesso essenzializzata e aggiornata in modo da tenere conto delle critiche e delle esigenze del pensiero contemporaneo. Il rifiorire di interesse per la metafisica, manifestatosi soprattutto nell’ambito della filosofia analitica, conferma l’attualità dell’opera.

Enrico Berti è professore emerito dell’Università degli Studi di Padova, dove ha insegnato, come in altre università italiane e straniere. È socio nazionale dell’Accademia dei Lincei, membro della Pontificia Accademia delle Scienze e presidente onorario dell’Institut Intemational de Philosophie (Parigi).

De Rerum Natura

De Rerum Natura

Autore/i: Lucrezio
Editore: Utet
testo a fronte, a cura di Armando Fellin. pp. 512, Torino

Scomparso per secoli dalle biblioteche di letterati e sapienti ostili alle tesi epicuree, e riscoperto solo in pieno Rinascimento grazie a un umanista che ne rinvenne una copia in un monastero tedesco, il De rerum natura, poema filosofico in esametri composto da Lucrezio nel I secolo d.C., è un unicum nella storia della letteratura e del pensiero antico. Si compone di tre coppie di libri che hanno per argomento la fisica – il molteplice aggregarsi degli atomi, in un ciclo infinito di nascita e di distruzione – la natura e il cosmo. Ispirato alla tradizione greca di poemi didascalici oggi andati perduti, il De rerum natura è al contempo un’opera letteraria ricca d’immagini evocative, invenzioni linguistiche, picchi lirici e passaggi avvincenti quali la celebre fenomenologia dell’amore e la toccante descrizione della peste di Atene. Il capolavoro di Lucrezio è anche un viaggio iniziatico attraverso gli insegnamenti del maestro Epicuro. Solo conoscendo i principi che regolano la natura e l’uomo, infatti, il saggio potrà raggiungere l’unico traguardo davvero ambito: la prospettiva di prezioso distacco da cui contemplare le cose, libero dai travagli di ogni giorno, con la gioia e il sollievo dell’uomo salvo sulla riva che fissa lo sguardo sul mare in tempesta.

Scrittori Cristiani

Scrittori Cristiani

(volenti o nolenti)
Autore/i: Grisi Francesco
Editore: Piemme
premessa dell’autore. pp. 224, ill. b/n, Casale Monferrato (AL)

I personaggi:
Corrado Alvaro
Riccardo Bacchelli
Benedetto da Norcia
Dino Buzzati
Tommaso Campanella
Benedetto Croce
Gabriele D’Annunzio
Salvatore Di Giacomo
Alessandro Dumas
Diego Fabbri
Francesco da Paola
Francesco d’Assisi
Giovanni Gentile
Gioacchino da Fiore
Giovanni Paolo II
Guido Gozzano
Antonio Gramsci
Iacopone da Todi
Filippo Tommaso Marinetti
Padre Pio
Giovanni Papini
Luigi Pirandello
Ezra Pound
Giuseppe Prezzolini
Clemente Rebora
Joseph-Ernest Renan
San Giovanni evangelista
Ignazio Silone

Francesco Grisi è nato da famiglia calabrese. Ha vissuto per oltre quindici anni a Cutro, un paese operoso e romantico nel mare Jonio vicino a Crotone. Poi è venuto a Roma. Ha esercitato molti mestieri. È stato anche docente al liceo e all’Università. Ha pubblicato numerosi libri che sono, in modalità diverse, un suo lungo diario. Francesco Grisi desidera ricordare La poltrona nel Tevere che conclude una vicenda esemplare e ironica iniziata con A futura memoria (presentato al premio “Strega” da Giulio Andreotti e finalista) e continuata con Marta e il vecchio (premio “Lago Maggiore”)
Francesco Grisi è solito dire che con i suoi libri ha percorso labirinti ma non ha conservato il filo di Arianna perché «la suprema ambizione dello scrittore è perdersi». Francesco Grisi ha pubblicato numerosi libri di saggistica ma, per la prima volta, raccoglie con ordine in questo volume le sue più attente meditazioni letterarie e religiose. Sono proposte segnate da tentazioni e speranze. li volume si colloca in una strategia di confronto. La ricerca è condotta dal versante religioso dove un intellettuale trova conforto e eresia. Francesco Grisi, inoltre, sostiene che il dubbio aiuta a vivere quando possiede anche la speranza che la verità possa pacificare le impazienze.

l Suono delle Parole

l Suono delle Parole

L’esperienza della voce tra filosofia e psicoterapia
Autore/i: AA. VV.
Editore: Moretti & Vitali
prefazione e cura di Fabrizio Desideri, Paolo Francesco Pieri. pp. 248, Bergamo

Nell’intersezione tra filosofia e psicoterapia, tra estetica e psicologia, questo fascicolo di «atque» intende focalizzare l’attenzione sulla voce. E riflettendo su questa fondamentale esperienza umana, si sofferma sul fenomeno del suono delle parole declinandole nella loro fisicità e materialità elementari.
Lasciando sullo sfondo la sfera verbale, il fascicolo mira a porre in primo piano il comunicarsi plurale delle voci, la vocalità dei parlanti, la pura sonorità che apre concretamente qualcuno a qualcun’altro. Non più nascosta dalla parola, la voce viene in tal modo a mostrare il suo volto fonico, comparendo come un oggetto sonoro che apre alla percezione di un interno e un esterno e all’instaurarsi di plurali relazioni.
Specificamente, una tale indagine prende a oggetto la voce articolandola sul piano ontologico e su quello qualitativo. Della voce vuole infatti indagare la sua singolarità ma – assumendo criticamente le versioni fonocentriche – vuole riflettere sulla sua unicità e insieme, sulle varie relazioni che via via intrattiene. E della voce vuole altresì indagare come essa si dia: riflettere su come la percezione dell’elemento puramente materiale della voce – le valenze sonore della parola, il suo timbro e la sua grana – entrino direttamente in contatto con il corpo, suscitandone per così dire un godimento.
Rispetto a che cosa sia, potremmo invece dire, da un lato, che la voce è suono prima che parola, e da un altro, che le parole, proprio nel loro insistere nell’universo acusticamente significativo, hanno una intrinseca connessione con la comunicazione vocale. In questa prospettiva è dunque importante leggere la voce orientandosi sulla costituzione materiale dell’oggetto sonoro, prima ancora che sulle sue significazioni. In altri termini, c’è sicuramente un livello di comprensione della voce come veicolo di significati e come sorgente di un’ammirazione estetica, ma prima ancora c’è da pensare un livello di esistenza della voce come oggetto incarnato che in quanto tale è una leva che svolge una azione causativa su vari piani, per esempio nella costituzione del soggetto.
 
Fabrizio Desideri e Paolo Francesco Pieri
A partire dall’immagine classica e insieme attuale del medico-filosofo, «atque» intende stimolare e raccogliere ricerche e studi in quello spazio intermedio che la psicoterapia e la pratica filosofica vengono a determinare e contemporaneamente lasciano da pensare.
I potenziali lettori di «atque» sono in questo senso gli psicoterapeuti di vario orientamento (freudiano, junghiano, adleriano, cognitivista – e non solo) e insieme a loro i filosofi, e quindi tutti coloro che intendano assumere criticamente i propri saperi formalizzati e la tradizione di ricerca cui finirebbero quasi involontariamente con l’appartenere.
In particolare, i membri delle numerose e più recenti scuole di psicologia e di psicoterapia oltre che alle scuole di maggiore tradizione in Italia, sono quei lettori con cui «atque» – da oltre venticinque anni – tende a rivolgersi ponendosi nel contempo in discussione.
 
Contributi di Fabrizio Desideri, Ellen Dissanayake, Silvano Facioni, Mauro La Forgia, Maria Ilena Marozza, Giorgio Patrizi, Luca Pinzolo, Mariagrazia Portera, Carlo Serra, Silvano Tagliagambe, Antonino Trizzino, Francesco Vitale.

Visualizza indice

Argomenti: A due voci. Quasi un dialogo per nastro magnetico, Glasharmonika e rumore di fondo / Tra mutoli e scilinguati: una rapsodia / Dalla grana della voce alla grana della scrittura. Alcune riflessioni sulla parola detta e scritta / Flatus Vocis. Voce e scrittura tra Jacques Derrida e Giorgio Agamben / La voce tra sonorità e respirazione in Emmanuel Lévinas. Abbozzo di una metafisica dell’atmosfera / Incunaboli estetici / Quando un corpo incontra il linguaggio. Modulazioni vocali nella talking cure / Gesti vocali. Conflitti tra mimesi e senso / La voce delle parole / Il coraggio (e il bisogno) di regredire. Dalla semantica alla fonetica, dal significato al puro e semplice suono delle parole / Robert Walser. L’invenzione del silenzio.

Il Pendolo Magico

Il Pendolo Magico

Autore/i: Bendinelli Vincenzo
Editore: Campironi Editore
introduzione dell’autore. pp. 164, Milano

Questo libro di radiestesia vi farà apprendere, mediante il meraviglioso pendolo magico in quale modo potrete conoscere il passato, il presente e il futuro, sviluppando il vostro supersenso.

Tutte le istruzioni necessarie all’uso del pendolo magico.

Gli Astri e la Salute

Gli Astri e la Salute

Manuale di astrologia
Autore/i: Kinauer Saltarini Helene
Editore: De Vecchi
introduzione dell’autrice. pp. 264, nn. ill. b/n, Milano

Non c’è dubbio.
Chi è nato sotto il segno dell’Acquario è stato concepito d’estate, si è formato per tutto l’autunno e l’inverno. E chi è nato sotto il segno della Vergine è stato concepito in pieno inverno, e si è formato durante la primavera.
Ovvio che il temperamento, la predisposizione a certe malattie e non ad altre, la sensibilità a certe cure variano da individuo a individuo, secondo la data di nascita.
Troverete qui una trattazione completa, seria, pratica.

Eros e Amore

Eros e Amore

Slanci della passione e sentimento d’amore
Autore/i: AA. VV.
Editore: Red
pp. 190, Como

Eros e Amore sono la stessa cosa?
Freud e Jung non se lo sono mai chiesto. Dai versi di Saffo ai video delle rock stars, dalla psicanalisi alla letteratura, le voci e le immagini di un dibattito che questi testi intendono aprire.

  • La psicanalisi e l’eros di Vincenzo Loriga
  • L’eros e la scoperta dell’Io di Silvia Di Lorenzo
  • Pigmalione o la nascita dell’Amore dalla fedeltà creativa a se stessi di Dieter Baumann
  • Eros e amore nel Parsifal, e nell’analisi di Claudio Risé
  • Il padre del silenzio di Marina Valcarenghi
  • Riproduzione, eros, comunicazione di Alberto Melucci
  • Eros, e il lavoro del video di Stefano Castelli
  • Testimonianze dal villaggio di Fulvio Scaparro
  • Amore in analisi di Cesare Viviani
  • La fissazione amorosa di Enrico Menduni
  • Eros e amore nei giovani narratori americani di Maurizio Vitta
  • Mutazioni per amore di Giuliana Chiaretti
  • Francis Scott Fitzgerald: una storia di eros, una storia d’amore di Mirella Costa
  • Le difficili parole d’amore: appunti su Franco Fornari di Pietro Andujar

Nei ’Quaderni di Psiche’ studiosi di diverse discipline, nell’ambito della psicanalisi e delle scienze umane, presenteranno periodicamente studi, ricerche, riflessioni sulle esperienze dell’anima umana, oggi.

Religioni, Globalizzazione e Culture del Vino

Religioni, Globalizzazione e Culture del Vino

Autore/i: Manaresi Mauro
Editore: Clueb
prefazione di Mario Fregoni, introduzione dell’autore. pp. 166, ill. b/n, Bologna

Negli ultimi anni, il mondo sotto la spinta della globalizzazione è diventato molto piccolo; grazie alla tecnologia le distanze si sono ridotte e ci? ha permesso a diverse culture, in molti casi distanti migliaia di chilometri, di entrare in contatto quotidiano fra loro. Il vino da sempre ha svolto un ruolo fondamentale all’interno delle diverse culture e civiltà. Data la sua diffusione e il ruolo assunto nelle varie culture, il vino può essere utilizzato quale elemento utile ed efficace per analizzare la relazione fra culture locali e globalizzazione.

Parto e Nascita Senza Violenza

Parto e Nascita Senza Violenza

Dalla gravidanza ai primi mesi di vita
Autore/i: Braibanti Lorenzo
Editore: Red
a cura di Paride Braibanti e Cristina Molinaroli, prefazione di Paride Braibanti. pp. 176, Novara

Questo libro raccoglie le ricerche di Lorenzo Broibonti sullo nascita senza violenza e sull’allattamento naturale: due temi che lo hanno coinvolto per gran parte della vita e sui quali ha fondato l’esperienza, straordinaria, dell’Ospedale di Monticelli d’Ongina (Piacenza), di cui negli anni Settanta e Ottanta era primario. Fu, questo, più che un ospedale un luogo dove la specializzazione medica e la tecnologia (pur presente e anzi persino sofisticata) non prevalevano mai sulla concreta solidarietà e comprensione per i più deboli: vecchi, drogati, emarginati trovavano qui piena accoglienza in mezzo ai ’comuni’ malati. E una partoriente veniva trattata soprattutto come persona, come donna.
In questo clima, l’intenzione e il lavoro di Braibanti sul parto fu di sottrarre l’evento nascita al dominio esclusivo della medicina per restituirlo ai suoi veri protagonisti: mamma, bambino, famiglia. Sforzandosi allo stesso tempo di riportare il ’percorso nascita’, cioè il processo continuo che dalla gravidanza giunge alla maturazione del primo legame tra madre e figlio, all’interno della scienza ostetrica, come ’scelta’ possibile e praticabile.

Lorenzo Braibanti è nato a Fiorenzuola d’Arda (Piacenza) nel 1921. Si è laureato in Medicina e Chirurgia a Parma, e ha esercitato come medico generico dal 1946 al 1970, anno in cui è diventato primario di Medicina Generale presso l’Ospedale di Monticelli d’Ongina. L’ostetricia ha rappresentato un interesse costante in tutta lo sua carriera medica. I suoi incontri con Frédérick Leboyer lo hanno stimolato a elaborare un approccio originale e unitario alla gravidanza, allo nascita e allo sviluppo del bambino. Questa visione dell’ostetricia, del resto, rinvio cHa sua concezione della medicina in cui gli aspetti biologici, psicologici e sociali si integrano. Dal 1974 Braibanti ha condotto un’intensa attività divulgativa, di cui questo libro è testimonianza, sviluppando contaHi soprattutto con gruppi di donne, di ostetriche e con gli allora nascenti centri per una nascita naturale e attiva. Sono oggi numerosissime le persone che fanno riferimento al suo pensiero e al suo metodo di lavoro. Lorenzo Braibanti è morto il 31 agosto 1989.

La Macchina del Parto

La Macchina del Parto

Limiti, rischi e alternative della moderna tecnologia della nascita
Autore/i: Wagner Marsden
Editore: Red
revisione scientifica e prefazione di Roberto Fraioli, traduzione dall’americano di Carla Boscolo. pp. 296, Como

Nelle nostre società industriali il parto è ormai considerato alla stregua di un’operazione chirurgica: ospedalizzato, sottomesso a una tecnologia invasiva dal costo, umano e sociale, elevatissimo.
Una valutazione critica scientificamente rigorosa di questa vera e propria ’macchina del parto’ è stata avviata dall’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, che sul tema ha organizzato tre grandi conferenze internazionali: a Washington, a Fortaleza (Brasile) e a Trieste. Incontri multidisciplinari, finalizzati al confronto tra il ’modello medico’ del parto e il cosiddetto ’modello sociale’, in cui ampia rilevanza hanno i fattori emotivi, psicologici e ’umani’ che accompagnano la donna in gravidanza e poi l’evento nascita.
Il libro, scritto da uno dei protagonisti e dei promotori di quelle conferenze, ne raccoglie i risultati: delinea il processo storico che ha portato la nostra società ad abbandonare l’approccio naturale al parto per affidarsi al solo potere della tecnologia; mette in evidenza i costi, i benefici e i limiti sempre più stretti di questa scelta; suggerisce cosa fare per integrare i due modelli e per avviare una assistenza appropriata al parto.

Prefazione di Roberto Fraioli, ostetrico-ginecologo, socio fondatore dell’Associazione ANDRIA, Coordinamento per la promozione di una assistenza appropriata in ostetricia, e presidente del Centro studi per una nascita naturale.

Voglia d’Oriente

Voglia d’Oriente

La giovinezza di Isabelle Eberhardt
Autore/i: Charles-Roux Edmonde
Editore: Bompiani
traduzione dal francese di Alda La Rosa. pp. 462, Milano

Nata nei pressi di Ginevra, ma cIttadina della Grande Madre Russia, Isabelle Eberhardt rappresenta un personaggio per il quale il termine “contraddittorio” è, una volta tanto, preciso ma non esaustivo. Alla contraddizione fa da pendant una sfrenata ambiguità, una patologica instabilità. Ma di contro ecco la fedeltà degli affetti, il suo “essere russa”, il suo amore per il padre Trofimovskij, più tolstoiano dello stesso Tolstoj, e per la madre, Nathalie de Moerder, a suo modo epitome della Russia insofferente. Coinvolgendosi affettivamente nelle vicende della famiglia Eberhardt-Trofimovskij, Edmonde CharlesRoux offre, tra i tuoni e i fulmini delle tragedie personali, uno stuzzicante e cosmopolita ritratto dell’Europa di fine e inizio secolo. Non che Isabelle sia un pretesto, tutt’altro. E certamente il filo conduttore grazie al quale l’autrice si muove dalla Russia pietrificata dei funzionari di corte all’Europa vagheggina e superficiale di una Epoque non ancora Belle e atterrita dai maneggi delle cancellerie e delle polizie segrete.
Fedeli a Isabelle, la narrazione e la documentazione (la più accurata e precisa sinora) si muovono da una Ginevra “covo di spie” fino a una Marsiglia estenuata dal sole, punta avanzata verso quell’Islam ancora percorso dai passi pesanti della Legione Straniera e ancora soffocato dalle squallide carte della burocrazia coloniale. Tutto ciò è fastidio e pena per Isabelle. La sua “voglia d’oriente” non conosce limiti di alcun genere, men che mai quelli fisici. Sarebbe sciocco – e all’autrice non sfugge – chiudere gli occhi sulla vivida sensualità di Isabelle. Sensualità che fa di lei una giovane donna irruente, spesso eccessiva, straordinariamente forte (la forza di un Tolstoj per esempio), vigorosamente libera da pregiudizi e da conformismi. Fra escamotages di vario genere, dopo aver appreso numerose lingue, Isabelle intrattiene una stupefacente corrispondenza con i personaggi meno codificabili e meno situabili di un’epoca che è già solo di passaggio. L’urgenza maniacale a scrivere e a essere informata dei vari mondi ai quali si rivolge aspetta solo la traduzione nella pratica del viaggio, della scoperta e dell’incontro. Ed è in questa pratica che Isabelle si scopre scrittrice, e di certa levatura, anche. E in questa pratica che Isabelle comincia a perdere se stessa nel vasto deserto degli amori fisici e psichici, nell’estenuazione della sua ricerca di libertà e prigionia, di coerenza e smarrimento. Ma a questo punto il lettore sarà già dalla sua parte.

Edmonde Charles-Roux, figlia di un diplomatico, ha trascorso l’infanzia vagabondando al seguito del padre, studiando soprattutto a Praga e a Roma. Lo scoppio della guerra, nel 1939, la sorprende in vacanza a Marsiglia. Dapprima infermiera, lavora poi per la Resistenza. A Parigi si stabilisce soltanto alla fine del conflitto, lavorando alla redazione di “Elle” e poi come critico teatrale a “Vogue”, rivista alla quale rimarrà per molti anni. Lascia il giornalismo per la letteratura soprattutto quando con Dimenticare Palermo vince il “Goncourt”, nel 1966, e raggiunge una fama internazionale.

Goddesses in World Mythology

Goddesses in World Mythology

From Aphrodite, the Greek goddess of love and beauty; Nari, the Indian goddess and creator of life; to Nemain, an Irish war goddess who provoked warriors to madness in battle; and Sodza, the African goddess of thunder whose loud noise drives away evil spirits, this exhaustive work returns feminine sacredness to an honored place in the archives of humanity
Autore/i: Imel Martha Ann; Imel Dorothy Myers
Editore: ABC-CLIO
pp. xx-660, nn. ill.,Santa Barbara (California)

Covering 30,000 years of goddess worship, this fascinating book is the first and most comprehensive biographical dictionary devoted exclusively to mythological deities.
Spanning 30,000 years of goddess worship, Goddesses in World Mythology provides access to nearly 11,500 entries from many cultures: Greek, Celtic, Indian, African, Chinese, Slavic, Mesoamerican, Japanese, and more. Organized alphabetically within geographical regions such as Egypt, the Far East, Oceania, North America, and the Himalayan region, entries identify each goddess by her most common anthropological, mythological, or religious name, then identifies the culture recognizing that goddess, summarizing her powers or attributes, often providing a brief story characterizing her personality and motivations.
The most comprehensive and comprehensible work of its kind, Goddesses in World Mythology features two indexes that divide the goddesses by name and attribute, over 2,000 cross references that guide the reader to other entries, and an extensive bibliography. This unique and easy to use guide shows that goddesses were not just wives, sisters, mothers, or fertility figures, but supreme deities themselves.
Features

  • Includes two indexes, arranged by name and attribute, and an extensive bibliography for further research
  • Extensive cross references show the surprisingly intricate relationship of certain goddesses across cultures, regions, and time
  • Nearly 11,500 entries with coverage of goddesses from countries and legend across the globe

Highlights

  • Offers unprecedented access to information on over 11,000 goddesses, nymphs, demons, and deified women
  • This around the world journey explores hundreds of cultures that currently or previously worshipped female divinities

Martha Ann Imel has an advanced degree in religious studies from the University of Colorado, Boulder, CO.

Dorothy Myers Imel is a professional writer and editor.

Présence des Extra-Terrestres

Présence des Extra-Terrestres

Autore/i: Von Däniken Erich
Editore: Éditions Robert Laffont
traduit de l’allemand par Bernard Kreiss. pp. 248, Paris

«Les dieux du passé ont laissé derrière eux des traces indélébiles. C’est aujourd’hui seulement – alors que nous redécouvrons des techniques astronautiques oubliées depuis des millénaires – que nous sommes en mesure de les déchiffrer. Nous sommes convaincus en effet que nos ancêtres ont reçu la visite de cosmonautes venus d’autres planètes. Et si nous ignorons encore a l’heure actuelle l’identité et l’origine de ces intelligences cosmiques, nous affirmons néanmoins que ces étrangers anéantirent une partie de l’humanité et créèrent un homme nouveau – peutêtre le premier homo sapiens. On entrevoit aisément les conséquences d’une telle affirmation: elle ébranle jusque dans ses fondements tout un édifice conceptuel. Et c’est l’objet du présent ouvrage de fournir les preuves qui la motivent.» (Erich von Däniken)

Psicanalisi dell’Aria

Psicanalisi dell’Aria

Sognare di volare – L’ascesa e la caduta
Autore/i: Bachelard Gaston
Editore: Red
traduzione dal francese di Marta Cohen Hemsi. pp. 280, 1 tavv. b/n f.t., Como

’Non è dell’uomo vivere orizzontalmente’, afferma G. Bachelard.
Per questo nel sonno, durante il riposo, sogna il volo o la caduta…

Quale significato ha l’aria per la psiche dell’uomo? Secondo Bachelard all’aria si associa l’immagine di un viaggio verticale, che per l’essere umano è una tendenza irresistibile; un viaggio che è salita, ascensione, sublimazione. E, naturalmente, questa ’psicologia ascensionale’ ha la sua forma negativa nell’immagine rovesciata della discesa, della caduta.
Bachelard sostiene la validità, la necessità di questa associazione non solo ricorrendo, come di consueto, a suggestive immagini letterarie, in particolare di Nietzsche. Analizza anche, con illuminanti osservazioni, i lavori di Robert Desoille sul ’sogno da svegli guidato’, che dichiara essergli stati preziosissimi nel suo studio sull’immaginazione aerea.
Gaston Bachelard si inserisce da protagonista nel quadro culturale del nostro secolo. Ciò è vero non solo per l’originale contributo epistemologico fornito a una scienza che si interroga su se stessa, ma anche per l’impulso offerto in ambito semiologico a pensatori come I.P. Richard o R. Barthes.

Vogliamo esaminare in quest’opera… l’immanenza dell’immaginario nel reale, la continuità del tragitto dal reale all’immaginario… (Gaston Bachelard)

Psicanalisi delle Acque

Psicanalisi delle Acque

Purificazione, morte e rinascita
Autore/i: Bachelard Gaston
Editore: Red
traduzione dal francese di Marta Cohen Hemsi. pp. 180, tavv. b/n, Como

Narciso vi si specchia, Ofelia vi muore, Caronte traghetta le anime: le grandi e toccanti immagini dell’acqua, scaturite dall’inconscio dell’uomo.

Gaston Bachelard indaga in questo libro sul momento magico in cui l’immaginazione trasforma la materia ’necessaria’ di un elemento naturale, l’acqua, nella materia ’libera’ del sogno e della creazione artistica. Acqua, dunque, viva e concreta, ma tanto viva e concreta quanto le immagini dell’inconscio collettivo: le ondine, il Cigno di leda, Narciso, Ofelia, Caronte… Il bisogno di ordinare tutto ciò in una rigorosa fenomenologia è del Bachelard filosofo della scienza; l’intuizione geniale e la sensibilità letteraria sono del Bachelard irresistibilmente attratto dal sogno, dalla poesia, dal loro linguaggio per simboli e per metafore.
Contro la frantumazione del sapere accademico contemporaneo, segno di altre e forse più gravi frantumazioni dell’essere umano di oggi, questo libro è una coraggiosa, concreta proposta di unità e di integrazione.

Gaston Bachelard si inserisce da protagonista nel quadro culturale del nostro secolo. Ciò è vero non solo per l’originale contributo epistemologico fornito a una scienza che si interroga su se stessa, ma anche per l’impulso offerto in ambito semiologico a pensatori come I.P. Richard o R. Barthes .

…. La luna di oggi ha una luce antica. La luce dolce e la notte, fuse tra loro, vegliano sul giardino che sogna… (Gaston Bachelard)

Hieronymus Bosch: il Tavolo della Sapienza

Hieronymus Bosch: il Tavolo della Sapienza

E altri scritti
Autore/i: Fraenger Wilhelm
Editore: Abscondita
traduzione di Livia Lattes. pp. 144, nn. tavv. b/n, Milano

È proprio dei grandi spiriti sollecitare indagini e interpretazioni talvolta antitetiche tra loro, soprattutto quando, come nel caso di Hieronymus Bosch, la loro opera è enigmatica e la loro vicenda umana rimane avvolta in un alone di leggenda impenetrabile. Wilhelm Fraenger, che ha dedicato la propria vita di studioso all’opera di Bosch, approfondisce qui la tesi esposta anche nei saggi 11 Regno millenario, Le Tentazioni di sant ’Antonio e Le Nozze di Cana (pubblicati in questa stessa collana) secondo cui l’arte del «Virgilio della pittura olandese» sarebbe una proiezione del messaggio religioso e rituale della comunità adamitica dei «fratelli del Libero Spirito», ai cui misteri il pittore sarebbe stato iniziato. Secondo questa tesi, enigmatica e affascinante, Bosch non è dunque soltanto uno straordinario inventore di immagini: la sua è una visione del mondo che in ogni particolare obbedisce a un disegno allegorico di vaste dimensioni, in cui fonti teologiche, tradizione ermetica e metamorfosi alchemiche sono evocate con immagini di eccezionale pregnanza figurativa. È il fondatore della confraternita del Libero Spirito, come precisa Fraenger analizzando il Tavolo della sapienza (I sette peccati capitali) di Madrid, divenne per il sommo artista « non soltanto un mecenate, ma in un certo senso un vero e proprio uomo del destino, che seppe risvegliare in lui una forza ascensionale verso quell’avventura dello spirito che trasformò il timido Jeroen Anthoniszoon van Aken nell’audace Hieronymus Bosch. Quest’ultimo fu sopraffatto dal fascino esercitato da ciò che è “estraneo”, quel fluido che stimola l’inquietudine dell’animo e che, secondo le parole di Georg Simmel, fa sembrare lontano ciò che è vicino e vicino ciò che è lontano ».

Preparazione Acquatica al Parto

Preparazione Acquatica al Parto

Un programma di esperienze in acqua
Autore/i: Greco Paola; Palma Renato
Editore: Red
fotografie di Renato Palma e Cristina Ranzato. pp. 96, nn. ill. b/n, Como

Questo breve ma denso testo propone (a medici, ostetriche, ginecologi, assistenti sanitari) una impostazione originale della preparazione alla nascita, suggerendo la possibilità di fare alcune esperienze in acqua che accrescano nelle donne la fiducia nelle loro capacità di affrontare il parto.
Il lavoro in acqua aumenta l’elasticità dei muscoli e la flessibilità delle articolazioni, aiuta la colonna vertebrale ad adattarsi ali’ aumento del peso, rende più facile l’esecuzione di movimenti, rilassa. Non solo. Prepararsi al parto nell’abbraccio affettuoso dell’acqua dà alla donna anche l’occasione di scoprire i valori dello scorrere lento del tempo, del rispetto del proprio corpo e delle sue percezioni.
In questo modo la donna può affrontare la novità della nascita di un figlio avendo acquisito non solo un sicuro benessere fisico, ma la fiducia nelle proprie naturali competenze, e la capacità di stare in relazione con se stessa e con il neonato.
Infatti, scrivono gli autori: «Un metodo di preparazione alla nascita, e più in generale di assistenza, deve garantire alle donne la massima libertà di esperienza e di espressione. La sua utilità consiste principalmente proprio nel dare alle donne l’occasione di occuparsi di sé».

Paola Greco, ostetrica, assiste le donne dalla gestazione alla nascita, tiene corsi di preparazione al parto e si occupa di massaggio del neonato.

Renato Palma è medico e psicoterapeuta. Concepisce la psicoterapia come uno strumento per mettere l’individuo in sintonia con i suoi bisogni e le sue potenzialità.

I Celti e gli Extraterrestri

I Celti e gli Extraterrestri

Uno dei più grandi enigmi di tutti i tempi
Autore/i: E. Coarer Kalondan; Gwezenn Dana
Editore: Faenza Editrice
traduzione di Carmen Strocchi. pp. 200, nn. ill. b/n, Faenza

Stragi batteriologiche, nebbie artificiali, carri celesti, tanks anfibi, mine magnetiche, lanciafiamme, bombe nucleari, radio-tele-satelliti, inseminazione per influenza fluidica, laser, protesi in metallo…
Questi «fatti» delimitano la storia degli antichi Celti e sollevano almeno due questioni fondamentali: gli extra-terrestri hanno conosciuto questa civilizzazione.
I Celti hanno posseduto il sapere scientifico fino al suo più alto livello di perfezione?
Il presente volume, opera di un famoso studioso (membro del comitato direttivo del Collegio dei druidi, bardi e ovati di Bretagna) e della sua donna Gwezenn-Dana, getta delle luci inquietanti su uno degli enigmi più affascinanti di tutti i tempi.

Numa, Servio, Tarquinio

Numa, Servio, Tarquinio

Tre aspetti della vita in Roma arcaica
Autore/i: Magini Leonardo
Editore: Youcanprint
introduzione dell’autore, presentazione di Gioachino Chiarini, premessa dell’autore. pp. 200, nn. ill. b/n., Tricase (LE)

Questo volume raccoglie tre saggi che esaminano aspetti particolari del rapporto tra macro e microcosmo, così come si esprimono nella vita privata, specialmente delle donne, e in quella pubblica della Roma delle origini. I saggi studiano, rispettivamente: la relazione tra movimenti celesti dei pianeti “femminili”, Luna e Venere, e cadenze terrene della fertilità femminile; l’armonia “pitagorica” del più antico assetto costituzionale di Roma, modellato sulla divinità del numero; il rapporto tra fenomeni celesti e sovranità, vale a dire tra divinità astrali e rappresentanti in terra di quelle stesse divinità. Nel loro insieme, i tre saggi disvelano l’eredità di pensiero di origine orientale che giunge fino alla Roma dei re per il tramite etrusco.

Tang China and Beyond

Tang China and Beyond

Italian School of East Asian Studies Essays: Volume I – Studies on East Asia from the Seventh to the Tenth Century
Autore/i: AA. VV.
Editore: Italian School of East Asian Studies
edited by Antonino Forte. pp.340, ill. b/n, Kyoto

Contents:

FOREWORD

  1. How Xuanzang Learned about Nālandā, KUWAYAMA Shōshin
  2. Un gioiello della rete di Indra. La lettera che dalla Cina Fazang inviò a Ŭisang in Corea, Antonino FORTE
  3. The Nine Tripods of Empress Wu, Riccardo FRACASSO
  4. Li Hua and Buddhism, Silvio VITA
  5. Documents of Local Administration in the Nara Period. The Household Registers and the Tax Registers, TAKEUCHI Rizō (foreword, translation and notes by Maria Chiara MIGLIORE)
  6. Brief Remarks on the Buddha-Land Ideology in Silla during the Seventh and Eighth Centuries, RHI Ki-yŏng
  7. Fonti letterarie sulla pittura di fiori e uccelli durante i Tang, Sandra STEFANI
  8. Gli specchi Tang. Note sulla cronologia e tipologia, G. Aurora TESTA

SUMMARIES (Italian, English)
BIBLIOGRAPHY
Abbreviations
A. Works and collections before 1850
B. Books, collections and journal articles since 1850
GENERAL INDEX

Manuale di Prosodia e Metrica Latina

Manuale di Prosodia e Metrica Latina

Ad uso delle scuole
Autore/i: Lenchantin de Gubernatis M.
Editore: Giuseppe Principato
nuova ristampa, prefazione dell’autore. pp. 116, Milano

Dalla prefazione dell’autore:
“Che d’un trattato di metrica in conformità alle esigenze scientifiche odierne, si senta la mancanza nelle nostre scuole, non è asserzione ch’io faccia per giustificare il mio lavoro, ma è convinzione delle persone competenti.
L’opera dello Zambaldi si raccomanda per pregi intrinseci d’innegabile valore. Ma vecchia di più di cinquant’anni, rappresenta uno stadio ormai superato in studi che hanno subìto così rapide e profonde innovazioni.
Ad una sola parte della metrica sono dedicati i manuali del Menozzi e dello Stampini, ricchi l’uno e l’altro di pregi, ma ispirati a princìpi in parte scossi e corrosi dal lavorìo della critica.
Nelle nostre scuole si leggono Plauto e Terenzio, Lucrezio e Virgilio, Catullo ed Orazio, gli elegiaci. Alla prosodia e alla metrica di questi autori, che rappresentano gradi essenziali nel progresso della poesia, è dedicato in special modo il mio Manuale[…]”

Agopuntura

Agopuntura

Conoscere la più antica medicina ufficiale
Autore/i: Consigli Paolo
Editore: Bur
edizione aggiornata pp. 364, Milano

L’agopuntura è una terapia naturale, indolore e priva di tossicità, praticata da migliaia di anni in Cina e ormai anche in occidente, accanto alla medicina convenzionale. Grazie alle sue numerose applicazioni, l’agopuntura può migliorare la nostra salute e il nostro stile di vita: dalle sindromi dolorose, alle infiammazioni, alle malattie metaboliche, psichiche e neurologiche, ai trattamenti antietà; può essere un valido aiuto anche in caso d’infertilità e come coadiuvante alle diete e alle disintossicazioni. Questo libro nasce dalla necessità dei pazienti e di chi si occupa di salute di avere informazioni chiare sull’azione, i principi e le basi scientifiche di questa pratica medica complessa. Paolo Consigli, medico esperto d’agopuntura, risponde alle nostre domande con l’ausilio di esempi pratici, illustrazioni e mappe dei punti sensibili. Ci guida nell’esplorare le teorie energetiche, gli strumenti diagnostici e terapeutici della medicina tradizionale cinese, fino alle più recenti scoperte scientifiche che mostrano l’azione e dimostrano l’efficacia dell’agopuntura. Ci aiuta a distinguere il medico preparato da quello improvvisato e infine ci svela i benefici di un approccio olistico millenario in grado di rafforzare la salute del nostro organismo.

Sensazione e Motilità

Sensazione e Motilità

Autore/i: Piéron Henri; Chocholle René; Leplat Jacques
Editore: Giulio Einaudi Editore
traduzione di Mariella Rossetti. pp. X-282, ill. b/n, Torino

Sommario:

La psicofisica di Henri Piéron

I. L’Origine ed evoluzione della psicofisica

II. La psicofisica oggettiva
1. I metodi per la misura delle soglie
2. La funzione psicometrica
3. Le soglie assolute
4. Le soglie differenziali
5. Le valutazioni per uguagliamento

III. Le teorie psiconsiche
1. La concezione fechneriana
2. La critica sperimentale
A. Legge di Bouguer-Weber
B. La ricerca di nuove formulazioni
3. La discussione del postulato
4. Il contributo di alcuni dati oggettivi
A. Effetti diversi delle intensità di stimolazione
B. Dati psicobiologici e neurofisiologici
5. La molteplicità dei tentativi d’interpretazione

IV psicofisica soggettiva e metrica delle valutazioni
1. Passaggio dalla psicofisica fechneriana alla psicofisica soggettiva
A. Il metodo degli uguagliamenti di intervalli
B. La metodologia di Thurstone
C. Le scale soggettive degli acustici
2. La concezione generale di Stevens
3. L’opera sperimentale di Stevens
4. Critiche e discussioni
5. Le linee di sviluppo della nuova psicofisica
A. Dall’intensità sensoria alle valutazioni percettive
B. La metrica propriamente soggettiva
Conclusione

VI. I tempi di reazione di René Chocholle
Introduzione
I. I principi generali del metodo dei tempi di reazione
1. Definizione del tempo di reazione
2. Storia del metodo
3. I dispositivi tecnici specifici del metodo
A. I dispositivi impiegati per la misura dei tempi di reazione
B. I dispositivi per azionare contemporaneamente lo stimolo ed il contatore di tempo
C. I dispositivi di risposta manovrati dal soggetto
4. Alcuni aspetti importanti della tecnica di misurazione

II. Le principali misurazioni effettuate con il metodo dei tempi di reazione; relazioni con l’incitazione iniziale e la risposta
1. I tempi di reazione a stimoli sensoriali
A. I tempi di reazione semplici alla comparsa di uno stimolo
B. I tempi di reazione semplici alla cessazione di uno stimolo
C. I tempi di reazione semplici a stimoli simultanei
D. I tempi di reazione semplici a delle successioni di stimoli
E. I tempi di reazione semplici a stimoli in movimento
F. I tempi di reazione semplici alla differenziazione fra due stimoli
G. I tempi di reazione complessi di discriminazione (tempi di reazione alla scelta)
2. I tempi di reazione di associazione psichica
A. Tempi di reazione di associazione diretta
B. I tempi di reazione di associazione guidata (o limitata)
C. I tempi di reazione di associazioni libere

III I diversi fattori dei tempi di reazione
1. I fattori fisiologici
A. Fattori fisiologici a livello periferico
B. Fattori fisiologici a livello centrale
C. Fattori fisiologici allivello della risposta
2. I fattori psichici
A. L’attenzione e la vigilanza dei soggetti
B. L’atteggiamento del soggetto di fronte all’esperimento
C. L’effetto delle istruzioni e della motivazione
D. Effetto dell’apprendimento
E. Effetto dell’emozione e di fattori emozionali
F. Effetto dell’ansietà
G. I tempi di reazione e l’incertezza
H. I tempi di reazione e l’intelligenza
I. I tempi di reazione e la memoria
J. I tempi di reazione e i processi mentali
3. I fattori personali
A. Le differenze fra soggetti
B. La variabilità individuale
4. I fattori organici
A. Azione della stanchezza e dello stato di salute
B. Variazioni nel corso della giornata
C. Azione delle condizioni esterne
D. Azione dell’alcool, del caffè, del tabacco e di varie altre sostanze sui tempi di reazione
5. I fattori patologici

VII. I collegamenti sensorio-motori di Jacques Leplat

I. Le funzioni di regolazione discontinua
COLLEGAMENTO FRA UNO STIMOLO E UNA RISPOSTA
1. Le regolazioni sensorio-motorie senza controllo visivo
2. Influenza del controllo visivo
3. Il meccanismo dei movimenti di regolazione
4. Effetto dell’ampiezza del movimento
5. Ampiezza e precisione: un tentativo di sintesi
COLLEGAMENTI FRA SISTEMI DI STIMOLI E DI RISPOSTE. NATURA DEI COLLEGAMENTI
1. La nozione di stereotipo o di collegamento spontaneo
2. Proprietà delle relazioni stimoli-risposte conformi allo stereotipo
3. La nozione di compatibilità fra sistemi di segnali e di risposte
4. Proprietà dei sistemi di segnali e di risposte compatibili
5. L’organizzazione dei collegamenti nel tempo
A. Ruolo dell’anticipazione
B. L’anticipazione nelle azioni complesse
C. L’organizzazione della sequenza temporale dei segnali compiuta dal soggetto

II. Le funzioni di regolazione continua
1. I compiti di inseguimento
2. Confronto fra l’inseguimento semplice e l’inseguimento per compensazione
3. I rapporti fra l’ampiezza della risposta e quella del suo effetto
4. Rapporti fra le direzioni di spostamento del segnale e della risposta
5. Confronto fra le regolazioni continue e discontinue
6. Rapporti fra il movimento della risposta e la velocità del segnale
A. I diversi tipi di inseguimento assistito
B. Il ruolo dell’assistenza
7 Il ruolo dei ritardi nella trasmissione dell’azione
8. Meccanismi coinvolti nei compiti di regolazione continua
A. Le risposte di regolazione agli errori momentanei
B. Le risposte di regolazione alla struttura del segnale
9. Regolazioni per spostamento e per pressione

III. I principali fattori che modificano i collegamenti
1. Influenza dell’apprendimento
A. Le sostituzioni di collegamenti
B. I processi intellettuali
2. Influenza dell’età

Bibliografia

The Dance of Shiva

The Dance of Shiva

Autore/i: Coomaraswamy Ananda K.
Editore: Sagar Publications
revised edition. pp. 188, 36 plates b/n f.t., New Delhi (India)

The life of Ananda Coomaraswamy was given to interpreting the East to the West, and often the West to itself. Throughout these beautifully written, integrated essays be puts forward the Indian way of life as expressed in art and religion, to serve as a lesson to Western peoples who have been caught up in a search for happiness solely through material accumulation. Reminding us of the resources in our own tradition, he suggests that the vigor of European action must be united with the serenity of Asiatic thought if civilization is not to destroy itself. Coomaraswamy’s message is particularly appropriate now when many in the West feel that our culture has reached a dead end, and are casting about for a new ideaI that can replace that of Faustian man.

Ananda K. Coomaraswamy was born in 1877 in Colombo, Ceylon, the son of an English mother and a Singhalese father. Originally trained as a geologist, he soon extended his researches into archeology, and from there to philology, iconography, metaphysics, and religion. From 1917 until his death in 1947, he was research fellow in Oriental art at the Boston Museum of Fine Arts.

La Libia

La Libia

Dalle immigrazioni preistoriche fino ad una ambigua nazionalità in regime di dittatura
Autore/i: Curotti Torquato
Editore: Istituto Grafico Bertello
pp. 334, Borgo S. Dalmazio (Cuneo)

Torquato Curotti, studioso di alcune lingue orientali vive e morte, professore d’arabo nella Scuola Tecnica di Siracusa dall’ottobre 1912, pur di ritornare in Africa ad approfondire i suoi studi, nel luglio 1914 accetta l’offerta dd Ministero delle Colonie di assumerlo come interprete traduttore. Nel 1919 è interprete del Governatore della Cirenaica e partecipa ai lavori che culminano nel famoso accordo di Règima fra il Gran Senusso e l’Italia. Viene poi nominato Segretario dell’Ufficio per gli Affari Senussili. Nel 1927 vince il concorso a cattedra di Lingua Araba ed Istituzioni Islamiche presso il Liceo-Ginnasio di Tripoli e, nello stesso anno, viene anche nominato «unico perito interprete e calligrafo della R. Procura e della Procura Generale di Tripoli per le lingue Araba, Aramaica ed Ebraica». Ha poi l’incarico di un corso di Legislazione Orientale Comparata per funzionari della carriera direttiva di Governo, magistrati e studenti in Giurisprudenza. Perduta la Libia e rimpatriato, viene «comandato », dal 1 luglio 1945, al Ministero degli Affari Esteri con funzioni di Commissario Tecnico per l’Oriente, con varie missioni in Africa ed Asia. Ha anche collaborato in giornali e riviste, ed è autore di interessanti pubblicazioni. Collocato a riposo dal servizio statale, continua ad occuparsi, con immutata passione, dei problemi dell’Africa e dell’Asia.

Questa sua storia della Libia, obiettivamente narrata e validamente documentata, vuole essere un’opera di consultazione per la gioventù studiosa e di divulgazione per un giusto orientamento dell’opinione pubblica, cosicchè la parte IV e la V sono aggiornate fino ali attuale situazione politica, sociale, amministrativa ed economica del detto paese.
Inoltre l’opera sua vuole essere utile agli Italiani rimasti colà, o che vi si recheranno per affari o per lavoro, ed anche ai turisti, come un «vade mecum» per sapere come comportarsi in modo confacente a quello speciale ambiente magrebino, evitando di urtare le suscettibilità religiose e tradizionali di quelle popolazioni che, malgrado la loro atavica xenofobia islamica, apprezzano ancora oggi dì l’affabilità, la generosità e la geniale operosità costruttiva e produttiva degli Italiani, ai quali il popolo libico deve pur sempre i primi passi deI lungo cammino del progresso umano verso una nuova civiltà che vuole essere unica, mondiale.

Iraq il Cuore del Mondo

Iraq il Cuore del Mondo

Autore/i: Galletti Mirella
Editore: Tipolitografia Lamberti Domenico
prefazione di S.E. Dr. Saywan Barzani, premessa dell’autrice, postfazione di S.E. Habeeb Mohammed Hadi Al-Sadr. pp. 192, nn. ill. b/n, nn. ill. a colori, Tarquinia (VT)

Dalla prefazione di S.E. Dr. Saywan Barzani:
“L’Iraq ossia l’antica Mesopotamia si trova nel cuore dell’attualità da numerosi decenni. Ma l’immagine del nostro Paese non riflette la storia e la realtà di questa regione che, situata al centro di tre continenti, è sempre stata il crocevia delle civiltà e degli scambi tra diverse culture.
Mirella Galletti, oltre al suo grande cuore e alla sua profonda sensibilità, ha consacrato la sua ricca vita accademica di studio e di ricerca sul campo all’Iraq e alla questione curda. Questa esperta devota e seria concentra e riassume in questo libro una lunga esperienza quasi quarantennale per trasmettere le sue conoscenze a un vasto pubblico. Questo libro dà una visione globale dell’Iraq, della sua storia, delle sue culture, lingue, religioni, sistema politico, realtà economica nonché cibi e molto altro… Chi avrà questo libro nelle sue mani potrà senza dubbio avere uno dei migliori strumenti per conoscere bene il nostro Paese e avere un’idea della grandezza di questa Nazione che ha tanto subito ma che ha mantenuto dignità e rettitudine.[…]”

36 Fiori di Carta

36 Fiori di Carta

Autore/i: Mao Tse-Tung
Editore: Franco Maria Ricci Editore
con i Poemi del Presidente Mao tradotti da Renata Pisu, a cura di Laura Casalis. pp. 96, nn. ill. a colori, Milano

Su Mao poeta il giudizio rimane sospeso, in Cina e in Occidente, per ragioni diverse e complesse. Mao rompe gli schemi, addirittura quelli che egli stesso ha posto se non fosse diventato Mao, difficilmente nella storia della letteratura moderna cinese Ci sarebbe posto per un poeta come lui, non per una questione di contenuti ma soprattutto per una questione di forma. Mao infatti in poesia si è espresso in cinese classico, come avrebbe potuto scrivere un poeta di un millennio più vecchio di lui. Nel 1957 era restio a rendere noti i suoi, versi perché, scriveva, “sono in cinese classico e temo che possano influenzare negativamente i giovani e creare una tendenza errata”. Si è detto, in Occidente, che le trentasei poesie di Mao sono l’autobiografia lirica di un rivoluzionario in realtà sono qualcosa di più per i cinesi. Le imprese e le emozioni che descrivono si pongono come modelli, ed è in questo senso che il poeta-presidente le propone al suo popolo. È questa la funzione della poesia? In Cina si, nella Cina della tradizione come in quella moderna, dove il carattere che sta per poesia significa “parola pronunciata là dove l’uomo deve conformarsi alle regole”. In Occidente le poesie di Mao tradotte suscitano altri commenti e altre riflessioni. per noi l’uomo politico che scrivesse poesie rivelerebbe quasi una debolezza, un suo lato oscuro. Si è cosi voluto vedere nel Mao poeta l’altra faccia di Mao, si è voluto contrapporre l’uomo che a Yenan, nel 1943, invitava gli scrittori cinesi a scrivere soltanto cose comprensibili agli operai, contadini e soldati, al poeta raffinato che si permette di essere il solo a trasgredire la regola, sublime esempio di malafede. Ma il giudizio, anche in Occidente, rimane sospeso perché la statura dell’uomo incute rispetto e non c’è possibilità di giudicare dal punto di vista estetico i suoi, versi prescindendo dalla valutazione globale della sua personalità. Cosa dire qui da noi con i nostri metri di valutazione e misura? Che si dilettava di poesia, cioè che era un dilettante, qualifica per la nostra cultura piuttosto ambigua e tutto sommato sprezzante? Subito si può ribattere che in Cina l’ideale del letterato, uomo sempre anche di governo, era proprio quello del dilettante, contro ogni professionalismo in arte. Nel contesto culturale cinese, il termine “professionista” riferito ad un artista implica lo stesso giudizio negativo che il termine “dilettante” implica invece per noi. È come valutare, anche nella più fedele delle traduzioni, l’universo culturale, le corrispondenze che Mao stabilisce in questo suo continuo tuffarsi all’indietro e balzare in avanti nel tempo, tema centrale della sua opera poetica? È un tempo che ha più dimensioni, tempo intimo, tempo cosmico, tempo storico, tempo della sfida. Il grande uomo ha dominato il tempo cosmico che nei suoi versi è sempre descritto come inafferrabile, passeggero, continuo scorrere e fluire, tempesta e subbuglio della terra e del cielo.

Rivista di Studi Tradizionali – N. 107 Gennaio-Giugno, 2017

Rivista di Studi Tradizionali – N. 107 Gennaio-Giugno, 2017

Nosce Te Ipsum
Autore/i: AA. VV.
Editore: Il Simbolismo
pp. 128, Torino

RECENSIONI (Études traditionnelles), René Guénon
ROBERT AMBELAIN:
Dans l’ombre des Cathédrals.
Adam, Dieu rouge
Au pied des Menhirs

CORRENTI DI NEO-ALCHIMIA NATURALISTICA, Gianni Confienza
CREAZIONISMO E DOTTRINE COSMOGONICHE, Amedeo Zorzi
«ESSERE AL COPERTO», Vittorio Parodi
LE NUOVE FRONTIERE DELLA DISSOLUZIONE, Fileas Arvantiero
RENÉ GUÉNON E I «KREMMERZIANI», Giorgio Manara
NUOVO ITINERARIO ATTRAVERSO MISTIFICAZIONI E ILLUSIONI, Giorgio Manara

RECENSIONI:
MICHELE LEONE Guida alla Massoneria, Carlo Barani

VINCENZO CAPPARELLI:
Ludus Pythagoricus e Divina Proporzione, Gianni Confienza

La Costituzione di Roma Antica

La Costituzione di Roma Antica

Autore/i: Vincenti Umberto
Editore: Laterza
introduzione dell’autore. pp. 164, Bari

Nel mondo antico Roma visse come entità politica indipendente per quasi milletrecento anni, nel corso dei quali le regole attributive del potere pubblico variarono più volte. La progressiva evoluzione fu categorizzata dagli stessi romani, che individuarono una pluralità di tipi di costituzione: dalla monarchia alla repubblica, dal principato augusteo al dispotismo del dominato dioclezianeo-costantiniano. In seguito, le forme della res publica – e le virtutes dei suoi cittadini – furono utilizzate dal pensiero giuspolitico moderno in funzione della costruzione dello stato di diritto. La res publica romana divenne così un modello a cui si ispireranno le rivoluzioni settecentesche e il costituzionalismo che da queste geminò. Questo modello è tuttora studiato e ammirato: da esso – dalla sua struttura antitirannica – trae oggi ispirazione il miglior pensiero neo-repubblicano, impegnato a contrastare la deriva oligarchica delle democrazie contemporanee.

Umberto Vincenti è professore ordinario nell’Università di Padova, dove insegna Storia della costituzione romana ed Etica pubblica.

Sociologia della Massoneria

Sociologia della Massoneria

Lavoro massonico, solidarietà e progettualità sociale
Autore/i: Pinello Francesco Paolo
Editore: Tipheret
prefazione di Stefano Bisi. pp. 248, Catania

Sociologia della Massoneria è un’opera che introduce una novità nel campo degli studi sulla Massoneria e che può dar vita a un dibattito certamente interessante e utile sul tema. Originale e nuova è la distinzione tra Massoneria e meta-Massoneria. Mentre la Massoneria è il corpo solido, e cioè i Landmarks, le Costituzioni, gli Statuti ecc., la meta-Massoneria è il corpo liquido, cioè il lavoro interiore personalissimo che ogni singolo Libero Muratore fa su se stesso. In quanto prospettiva, ogni cultura si pone come struttura di mediazione fra i soggetti e gli accadimenti, poiché essa fornisce loro un repertorio di artefatti materiali, mentali ed espressivi. In questo testo la “visione all’interno”, è il lavoro che ogni libero muratore, una volta iniziato alla libera muratoria, fa su se stesso, nella sua personalissima, originaria, originale, unica, irripetibile, interiorità, ma è anche il lavoro interiore del gruppo che considera se stesso come soggetto unico in fase di costruzione; “visione all’esterno”, invece, è tutto ciò che riguarda il lavoro di gruppo e tutto ciò che, del lavoro interiore, appare ad di fuori.

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