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Selezione di volumi Aseq Editrice

Il Pimandro

Il Pimandro

Ossia l’intelligenza suprema che si rivela e parla ed altri scritti ermetici
Autore/i: Ermete Trismegisto
Editore: Atanòr
tradotti per la prima volta dal greco in italiano e con un’introduzione di Giovanni Bonanni. pp. XXIX-96, ill. b/n, Roma

INTRODUZIONE
I. – Pimandro
II. – Discorso universale di Ermete Trimegisto ad Asclepio
III. – Discorso sacro di Ermete Trimegisto
IV. – Ermete Trimegisto a suo figlio Tat: Discorso del Cratere e della Monade
V. – Ermete Trimegisto a suo figlie Tat: il Dio invisibile è visibilissimo
VI. – Il bene è solo in Dio e non altrove
VII. – Il più gran male per gli uomini è la ignoranza di Dio
VIII. – Nulla muore: ma i cangiamenti sono, erroneamente, chiamati morte e dissoluzione
IX. – Pensiero e sensazione. Il bello e il bene sono in Dio e non altrove
X. – Ermete Trimegisto a suo figlio Tat: La Chiave
XI. – L’Intelligenza a Ermete
XII. – Ermete Trimegisto a Tat: Dell’intelligenza comune
XIII. – Ermete Trimegisto a suo figlio Tat: Discorso segreto sulla montagna della rinascita e dell’ordine del silenzio
XIV. – Ermete Trimegisto ad Asclepio: Della saggezza

L’Immaginario

L’Immaginario

Scienza e filosofia dell’immagine
Autore/i: Durand Gilbert
Editore: Red
traduzione dal francese di Anna Chiara Peduzzi. pp. 80, Como

Più delle parole oggi hanno valore le immagini: che significato ha questo dominio?
Qual i rischi corriamo?

Per secoli il mondo dell’immaginario è stato marginalizzato e svalorizzato dalla cultura occidentale; oggi si riconosce che l’uomo è anzitutto un ’animale immaginativo’ e che non solo le arti, ma anche la scienza, la filosofia, la politica vivono in un universo di immagini.
In una società iconica.
Il libro ripercorre le tappe essenziali della storia di questa emarginazione fino al capovolgimento odierno: il dominio dell’immagine in tutta la sua ricchezza e con tutte le sue insidie. Un ampio spazio è dedicato anche agli studi in questo campo, con una rassegna delle novità teoriche degli ultimi cinquant’anni: concetti, stili di analisi, metodi di interpretazione. Ne risulta una piccola, densa guida per comprendere la nostra ’civiltà dell’immagine’ e il potere dell’immaginario nel trasformare la storia dell’uomo.

Gilbert Durand, filosofo, insegna all’Università di Grenoble II. Nel 1966 ha fondato il Centre de Recherche sur l’lmaginaire, che si occupa del tema dell’immagine e dell’immaginario nel loro valore intrinseco e nei vari campi in cui se ne trova applicazione.

Simbologia

Simbologia

Tra finito ed infinito
Autore/i: Micali Antonio
Editore: Atanòr
premessa dell’autore. pp. 124, nn. ill. b/n, Roma

A voler giudicare dal titolo questo potrebbe essere l’ennesimo volume di Simbologia Massonica, ma già dal sottotitolo – tra finito ed infinito – si capisce che le pagine che seguono sono, per così dire, “non convenzionali”. Il perno su cui ruota l’intera opera è il Rituale Emulation in uso nelle Logge di ispirazione anglosassone. L’idea che si possa ricondurre gran parte della simbologia libero muratoria al concetto di finito/infinito viene sviluppata in maniera attenta ed a supporto di questa tesi sono stati presi in considerazione alcuni simboli, più o meno conosciuti. Il Tempio libero muratori o, inizialmente messo a confronto con gli altri luoghi di culto, viene delineato nelle sue componenti architettonico-esoteriche, alla luce di quanto tradizionalmente viene tramandato. Con questo metodo si riescono ad annullare le riconosciute differenze tra il Tempio “emulation” e quello “scozzese”, quasi si possa edificare il Tempio “ideale”. Il resto dei simboli, come l’Uroboros, la Triplice Cinta, la Squadra ed il Compasso sono descritti sotto una luce diversa, che tiene conto sia della loro collocazione all’interno del Tempio, sia del loro significato esoterico. Il Tempo che si trascorre in Loggia ed il Tempo che accompagna la nostra vita sono visti come parti di un Tempo “universale”. Si analizza anche la possibilità che la dualità spazio/tempo sia indissolubilmente legata a quella finito/infinito, anche se la prima può essere considerata come una semplice misurazione convenzionale umana. Il lettore viene condotto attraverso un percorso esoterico, a tratti esposto quasi con rigore scientifico, con l’unico scopo di far riflettere, in maniera insolita, sui grandi temi della libera muratori a tradizionale.

Antonio Micali è Professore di Istologia ed Embriologia presso l’Università degli Studi di Messina. È stato iniziato alla liberamuratoria nel 1999. Ha pubblicato sulla rivista De Hominis Dignitate un articolo dal titolo Risorgimento ed unità nazionale. Rapporti tra Massoneria e Carboneria. Tra il2DD9 e il2DID si è dedicato alla ricerca dei rapporti tra scienza ed esoterismo massonico culminata con la relazione La Divina Proporzione, ovvero sull’armonia universale. Attualmente porta avanti lo studio delle radici esoterico, storico e filosofiche della liberamuratoria legata alla tradizione.

Il Primato della Chiesa di Roma alla Luce dei Primi Quattro Secoli

Il Primato della Chiesa di Roma alla Luce dei Primi Quattro Secoli

Autore/i: Falbo Giovanni
Editore: Nuova Coletti
introduzione dell’autore. pp. 436, Roma

Un opera poderosa con abbondanza di documentazione, che è frutto di lunghi anni di riflessione e di ricerca. L autore esperto di Storia della Chiesa antica e di Patrologia riunisce in un solo volume quanto il Nuovo Testamento, i Padri e la storia della Chiesa fino a Siricio ed Agostino dicono a proposito di Pietro e della Chiesa di Roma che da lui deriva il suo ruolo di servizio per la tutela della fede e la promozione della comunione ecclesiale Dalle testimonianze addotte si ricava un materiale interessante che illumina anche le problematiche attuali sul servizio petrino che si dibattono sia nell’ambito della Chiesa cattolica che nell’orizzonte ecumenico, e sui rapporti tra la Chiesa di Roma e le altre Chiese L opera si rivolge particolarmente ai cultori della teologia, docenti e studenti, ma, per il suo stile volutamente accessibile, è alla portata anche di un pubblico più vasto, come i catechisti, gli operatori pastorali e tutti quei laici che sono desiderosi di approfondire la conoscenza dei primi secoli della Chiesa, che rimangono modello e norma di ogni sviluppo futuro.

L’Illuminismo Perduto

L’Illuminismo Perduto

L’età d’oro dell’Asia centrale dalla conquista araba a Tamerlano
Autore/i: Starr S. Frederick
Editore: Einaudi
prefazione dell’autore, traduzione di Luigi Giacone. pp. XXVII-676, nn. tavv. a colori f.t., nn. ill. b/n, Torino

L’affascinante storia culturale dell’Asia centrale nel suo periodo di massimo fulgore, quando tra Kazakistan, Afghanistan, Iran e Xinjiang fiorirono commerci, città leggendarie, arti raffinate e tutti i campi della conoscenza, dall’astronomia alla matematica, dalla filosofia alla medicina conobbero sviluppi con pochi eguali nella storia dell’umanità.

In questo ampio saggio riccamente illustrato, S. Frederick Starr racconta la storia affascinante e in gran parte sconosciuta dell’illuminismo medievale nella Grande Asia centrale. La vita movimentata in popolose città organizzate e le sorprendenti creazioni di molte importanti personalità nei piú svariati campi del sapere vengono collocate dall’autore all’interno di un vivace affresco storico del periodo. Poiché molti scienziati e intellettuali scrissero per lo piú in arabo, a lungo sono stati definiti «arabi». In realtà, appartenevano a popolazioni persiane e turche che vivevano nella vasta regione che oggi si estende dal Kazakistan all’Afghanistan e dall’area piú orientale dell’Iran fino allo Xinjiang, in Cina. Fu infatti nell’Asia centrale che tra il 750 e il 1150 si diede un nome all’algebra, si calcolò il diametro della Terra con una precisione senza precedenti, si scrissero alcune delle piú belle poesie del mondo e libri che sarebbero serviti a definire la medicina europea. Con i soli strumenti della logica, basandosi sui dati dell’osservazione diretta, il persiano Biruni dedusse persino che dovevano esistere altre terre oltre a quelle conosciute, scoprendo in un certo senso l’America cinque secoli prima di Colombo. Raramente nella storia vi fu una simile concentrazione spaziale e temporale di saperi. Non c’è da stupirsi che ciò abbia influenzato la cultura europea dai tempi di Tommaso d’Aquino fino alla Rivoluzione scientifica, e abbia avuto un medesimo, profondo impatto in India e in gran parte dell’Asia. Questa storia culturale e intellettuale dell’Asia centrale inquadra nascita, sviluppo e declino di un periodo cruciale nella storia dell’umanità.

S. Frederick Starr è presidente e fondatore del Central Asia-Caucasus Institute & Silk Road Studies Program, un centro di ricerca e studi politici associato con la School of Advanced International Studies (SAIS) della Johns Hopkins University e l’Institute for Security & Development Policy di Stoccolma. È stato inoltre presidente dell’Oberlin College e dell’Aspen Institute; ha iniziato la sua carriera di archeologo con una campagna di scavi a Gordio, in Turchia, e lavorando alla mappatura della Via Reale di Persia. Tra i suoi libri ricordiamo Decentralization and Self-Government in Russia, 1830-1870 (Princeton University Press, 1972), Melnikov. Solo Architect in a Mass Society (Princeton University Press, 1978), Red and Hot. The Fate of Jazz in the Soviet Union 1917-1980 (Oxford University Press, 1983) e il volume, curato con Svante E. Cornell, The Guns of August 2008: Russia’s War in Georgia (M.E. Sharpe, 2009). Per Einaudi ha pubblicato, nel 2017, L’illuminismo perduto, tra i vincitori del Prose Award 2013 della Association of American Publishers nella sezione European and World History e, nel 2014, inserito da «Choice» fra gli Outstanding Academic Titles.

Storia dell’Architettura del Rinascimento

Storia dell’Architettura del Rinascimento

Autore/i: Benevolo Leonardo
Editore: Laterza
prefazione e introduzione dell’autore. pp. 972, riccamente illustrato b/n, Bari

Leonardo Benevolo descrive unitariamente la nuova civiltà visiva inventata a Firenze nel Quattrocento e le sue conseguenze nel mondo europeizzato, fino alle soglie della rivoluzione industriale.
L’architettura del Rinascimento nasce a Firenze nel primo ’400, si diffonde in Europa nel ’500 e poi in tutto il mondo dove arriva l’espansione dei popoli europei. Entra in crisi alla metà del ’700, quando è criticata dalla nuova cultura razionale che prepara il ciclo dell’architettura moderna.
Leonardo Benevolo, in un libro diventato un classico, ne dà un resoconto completo, illustrando anche il rapporto tra architettura e altre forme culturali del tempo, in particolare la grande avventura delle arti figurative da Mantegna a Michelangelo, a Rembrandt.
Questa Storia dell’architettura del Rinascimento si chiude dove inizia la Storia dell’architettura moderna.

Leonardo Benevolo è stato il più noto studioso italiano di storia dell’architettura. Per Laterza ha pubblicato numerosi volumi che sono considerati ormai dei classici.

Storia dell’Arte Greca

Storia dell’Arte Greca

Autore/i: Giuliano Antonio
Editore: Carocci
premessa dell’autore. pp. 544, nn. ill. b/n, Roma

Il volume, rivolto a coloro che desiderano approfondire la propria conoscenza dell’arte greca e, in particolare, agli studenti  universitari, affronta il problema della cultura formale del mondo greco. Gli argomenti sono esposti con un linguaggio piano e accessibile, e in questo senso deve essere interpretata anche l’abbondanza del materiale illustrativo. Un punto di riferimento importante  per gli approfondimenti del lettore è costituito dall’articolatissima bibliografia.

Antonio Giuliano accademico dei Lincei, è stato professore ordinario di  Archeologia e Storia dell’Arte greca e romana nelle Università di Genova e di  Roma.

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Premessa
1. Età protogeometrica (1050-900 a.C.)
Architettura / Ceramica / Terrecotte / Metallotecnica
2. Età geometrica (900-700 a.C.)
Architettura / Ceramica / Metallotecnica / Terrecotte / Oreficeria / Avori / Gemme
3. Età orientalizzante (700-600 a.C.)
Architettura / Scultura / Metallotecnica / Terrecotte / Ceramica a rilievo / Legni / Avori / Gemme / Oreficeria / Pittura / Ceramica / Attica
4. Età arcaica (600-480 a.C.)
Architettura / Scultura / Metallotecnica / Avori / Oreficeria / Gemme / Monete / Ceramica / Ceramica attica a figure rosse storia dell’arte greca
5. Età classica (480-323 a.C.)
Architettura / Scultura / Terrecotte / Metallotecnica / Avori / Oreficeria / Gemme / Monete / Pittura / Ceramica
6. Età ellenistica (323-31 a.C.)
La Macedonia / Architettura / Scultura / Bronzi / Terrecotte / Ceramica / Stucchi / Toreutica / Oreficeria / Incisione e glittica / Cammei / Pittura / Mosaici / Alcuni problemi della pittura ellenistica attraverso fonti indirette
Indicazioni bibliografiche
Indice delle illustrazioni

L’Eterno Fanciullo

L’Eterno Fanciullo

L’Archetipo del Puer aeternus
Autore/i: Von Franz Marie-Louise
Editore: Red
pp. 344, ill. b/n, Como

Quando ci si imbatte nel genio creativo della giovinezza, è l’incontro col Puer Aeternus.

Il bambino rappresenta l’inizio e la fine, la creatura che esisteva prima di diventare uomo e la creatura finale, un’anticipazione per analogia della vita dopo la morte: così, in sintesi, diceva CG. Jung. È dunque facile comprendere perché l’Eterno Fanciullo abbia animato, sotto forme e con nomi diversi, tutte le mitologie. Il problema nasce quando, come ci fa scoprire in questo libro Marie-Louise von Franz, l’archetipo del Puer Aeternus è incarnato da esseri reali: personaggi famosi, come Antoine de Saint-Exupéry alle prese con il suo piccolo principe, ma anche – e più di quanto si creda – molte delle persone che ci vivono accanto, ingenue, seducenti, creative, temerarie, ma altrettanto crudeli negli affetti, incostanti nelle relazioni, ossessionate dalla madre, incapaci di responsabilità durature … Lungi tuttavia dal proporsi come un freddo strumento di diagnosi, questo libro ci porta in primo luogo a un confronto con noi stessi, a trovare un percorso di crescita tra la scia di luce e la linea d’ombra tracciate dal Fanciullo che è in ciascuno di noi.

Quando furono tenute queste lezioni, si era agli albori di quella rivoluzione che va sotto il nome di ’Sessantotto’: la ribellione al padre, al Senex … (dalla prefazione di Regina Zoccoli)

Marie-Louise von Franz, allieva di Jung, è fra i principali esponenti della psicologia analitica. Questo volume sull’archetipo del Puer Aeternus segna una tappa fondamentale del suo originale contributo critico.

Miti per Vivere

Miti per Vivere

Sulla terra e sulla luna, in guerra, in pace, in amore
Autore/i: Campbell Joseph
Editore: Red
traduzione di Emma Manzoni. pp. 158, Como

Come angeli custodi, i personaggi del mito stanno invisibili al nostro fianco e agiscono su di noi, a nostra insaputa.

Il mito fa ancora parte dell’esperienza della modernità? In che modo agisce sull’uomo d’oggi? Seguendo qual i percorsi?
Secondo Joseph Campbell tutti noi siamo creature del mito e, consciamente o inconsciamente, lo ricreiamo ogni giorno: «L’ultima incarnazione di Edipo, il seguito di La Bella e la Bestia è qui, questo pomeriggio, ferma all’angolo tra la Quinta e la Quarantaduesima, e aspetta che il semaforo diventi verde».
Con la fantasia del divulgatore sostenuta da un rigoroso lavoro scientifico, l’autore delinea in questo libro gli orizzonti del nostro vivere quotidiano in cui maggiormente si palesa un legame con le diverse tradizioni del passato; scopre i residui del mito nelle nostre azioni, nei nostri sentimenti, nei labirinti della psiche; fa risuonare echi di riti antichi nei moderni miti del progresso scientifico.

Joseph Campbell (1904-1987), studioso delle religioni e mitologo, ha insegnato per molti anni letteratura presso il Sarah Lawrence College di Bronxville, New York. È autore di numerosi libri di grande successo tra i quali ricordiamo: Le maschere di Dio, L’eroe dai mille volti, The Power of Myth, Mythic Image, Atlas of World Mythology.
Ricchi di intuizioni, provocatori, sempre chiari, i testi qui raccolti dallo stesso autore sono il resoconto di alcune letture pubbliche sulla mitologia che Joseph Campbell tenne tra il 1961 e il 1971.

Politiche della Psiche – Volume VII: Settembre 2016

Politiche della Psiche – Volume VII: Settembre 2016

L’Ombra – Tracce e percorsi a partire da C. G. Jung – Rivista semestrale
Autore/i: AA. VV.
Editore: Moretti & Vitali
pp. 136, Bergamo

Violence, Nature and Culture
Ferruccio Vigna, Augusto Romano
 
La violenza può avere un valore positivo?
Andrew Samuels
 
Mito e totalitarismi: tra età dell’oro e crepuscolo degli dei
Roberta Bussa
 
Lo psicoanalista engagé?
Stefano Candellieri, Davide Favero
 
Prospettive:
La convenienza di dire «io sono»
Paolo Giordano, Nadia Narcisi, Michela Oliva, Mara Rotelli
 
Soffi del vento dell’Est. Sono Rom o sono un’adolescente?
Vittoria Quondamatteo, Annamaria Marziano
 
Irrational justice. La dialettica colpa-pena secondo Woody Allen
Mario Riberi
Notes en marge d’une traduction de Marcelin Pleynet
Andrea Schellino
 
The Jonasian Concept of Heuristics of Fear versus the Utopian Dynamic of Technology
Jelson R. de Oliveira
 
Recensioni:
Carl Gustav Jung, I miti solari e Opicino de Canistris. Appunti del Seminario tenuto a Eranos nel 1943
Davide Favero
 
Joseph Cambray, Sincronicità. Natura e psiche in un universo interconnesso
Alberto Favole
 
Carla Stroppa, Il doppio sguardo di Sophia. L’eterno femminino e il diavolo, nella vita e nella letteratura
Franco Livorsi
 
Rassegna di libri presentati durante il «IV Colóquio Hans Jonas» presso l’Universidade Federal do Piauí in Brasile
Angela Michelis

La nuova serie della rivista l’Ombra riprende il progetto della prima serie, pubblicata tra il 1996 e il 2000, di sviluppare e ampliare le tematiche dell’immaginario e del simbolico in ambito filosofico e letterario, al fine di contestualizzare le dinamiche junghiane nella cultura contemporanea.
Grazie all’ingresso in redazione dell’A.R.P.A. (Associazione per la Ricerca in Psicologia Analitica), si garantisce alla rivista una connotazione prettamente junghiana aderente alla clinica, senza la quale si rischierebbe di evaporare in pura teoria.

Medicina Antroposofica

Medicina Antroposofica

La cura del corpo, dell’anima e dello spirito secondo gli insegnamenti di Rudolf Steiner
Autore/i: Evans Michael; Rodger Iain
Editore: Red
introduzione di Giancarlo Buccheri, traduzione dall’inglese di Roberto Guardigli. pp. 176, Como

La medicina è uno dei campi in cui più fertile è stata l’applicazione delle teorie di Rudolf Steiner, il padre dell’antroposofia.
Questo libro, scritto da uno dei più noti medici antroposofi inglesi in collaborazione con un giornalista della BBC, illustra scopi e potenzialità di una pratica che mira all’ampliamento dell’arte medica, considerando della malattia non solo gli aspetti fisico-sensibili, ma anche quelli spirituali, sovrasensibili.
Capitolo dopo capitolo, con un linguaggio semplice e accessibile a tutti, vengono chiariti i principali concetti dell’antroposofia e presentate le basi teoriche e pratiche della diagnosi e della terapia.
Il libro, infine, fornisce suggerimenti per curare i disturbi più comuni e per approntare, a casa propria, una piccola farmacia antroposofica.

Il Seme del Futuro

Il Seme del Futuro

L’Impulso della pietra di fondazione nella vita di comunità
Autore/i: Smit Jörgen
Editore: Arcobaleno
prefazione dell’autore, traduzione di Roberto Guardigli. pp. 96, Oriago di Mira (Venezia)

Cinque conferenze per la sezione giovanile della Libera Università del Goetheanum, L’Aia, Natale 1986.

Vita Quotidiana di un Maestro Neoplatonico

Vita Quotidiana di un Maestro Neoplatonico

Le radici tardoantiche dell’educazione
Autore/i: Hoffmann Philippe
Editore: Edb
introduzione di Carlo Altini, traduzione dal francese di Stefano Suozzi. pp. 80, Bologna

Il pensiero pedagogico moderno si è spesso richiamato a Socrate e all’antichità classica per giustificare alcune delle sue intuizioni. Eppure è nell’antichità detta «tarda», un mondo ben lontano dall’atmosfera di piacevolezze a volte mordaci del passato, che si sono gettate le basi di un modo di concepire l’insegnamento che ci riguarda ancora oggi. Sono infatti le scuole filosofiche neoplatoniche, attive tra IV e VI secolo d.C nel Mediterraneo orientale, tra Atene, Alessandria d’Egitto, la Siria e la Mesopotamia, ad aver conosciuto un modello di organizzazione e programmi strettamente codificati. Quest’ultimo rifugio della cultura ellenica, vale adire del paganesimo alla sua conclusione, proteso in un ultimo tentativo di reazione contro la definitiva cristianizzazione dell’Impero, ha notevolmente influenzato il Medioevo e ha sottolineato il carattere fondamentalmente asimmetrico della relazione pedagogica. Questo breve saggio introduce alla vita quotidiana di un maestro neoplatonico, che, per ragioni diverse, è sempre anche una guida spirituale o un direttore della coscienza il cui compito non è soltanto istruire, ma anche formare sul piano morale e spirituale.

Philippe Hoffmann è direttore di studi all’Ecole Pratique des Hautes Etudes di Parigi, dove coordina l’area di ricerca «Filosofie e teologie antiche, medievali e moderne» e dirige il Laboratorio di Storia e antropologia dei saperi, delle tecniche e delle credenze. Co-direttore della Revue de philologie, de littérature et d’histoire anciennes, è membro di redazione delle riviste Academia, Philosophie antique e Dionysius. Oltre alla traduzione francese del Commentario alle Categorie di Aristotele di Simplicio, ha curato Le rire des anciens (1998); Recherches de codicologie comparée. La composition du codex au Moyen Âge (1998) e Pluralisme religieux. Une comparaison franco-vietnamienne (2013).

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Introduzione (Carlo Altini).  I. Dall’antichità classica alla tarda antichità.  II. Scholé: la scuola come scelta di vita.  III. La formazione in epoca classica: natura, dottrina, esercizio.  IV. Insegnare la virtù.  V. Il progresso psicologico e spirituale dell’allievo.  VI. Il programma nella scuola neoplatonica.  Conclusione.  Bibliografia.

Leggere e Scrivere nell’Islam Medievale

Leggere e Scrivere nell’Islam Medievale

Autore/i: Hirschler Konrad
Editore: Carocci
edizione italiana a cura e traduzione di Arianna D’Ottone Rambach, introduzione dell’autore. pp. 296, nn. tavv. a colori f.t., ill. b/n, Roma

La produzione libraria delle società islamiche medievali è così imponente da non poter essere paragonata a quella di nessun’altra civiltà coeva. Eppure le modalità e i tempi con cui il mondo musulmano iniziò a servirsi della parola scritta non hanno ricevuto la dovuta attenzione da parte degli studiosi. Grazie a un’ampia varietà di fonti, il volume evidenzia come tra xi e xv secolo in Siria e in Egitto l’uso dei libri ebbe un significativo incremento, al quale fece seguito un processo di popolarizzazione che portò sempre più ampi strati della società a leggere individualmente o ad assistere a letture di gruppo. Un nuovo uditorio per le sedute di lettura, nuovi programmi scolastici nelle scuole, un crescente numero di biblioteche sovvenzionate e l’apparire di una produzione letteraria popolare in forma scritta sono tutti segni di una profonda trasformazione delle pratiche culturali e dei contesti sociali nei quali esse si esplicavano.

Konrad Hirschler è professore di Storia del Medio Oriente alla Freie Universität di Berlino e le sue ricerche si concentrano sull’Egitto e il Vicino Oriente di epoca ayyubide e mamelucca.

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Libri e lettori nel mondo arabo-islamico medievale di Arianna D’Ottone Rambach
Introduzione
1. Lettura e cultura scritta
Alfabetismo, oralità e ascolto / Il mondo della scrittura nel Medioevo / Pratiche di lettura “popolari”
2. La città legge: sedute di lettura erudite e popolari
Considerazioni metodologiche / Gruppi di lettura tra sedute popolari e sedute erudite / La disposizione dei posti: differenze sociali e culturali / I moventi della partecipazione a sedute di lettura popolari / Cambiamenti nel corso del tempo: certificati di lettura e cultura “popolare”
3. Imparare a leggere: popolarizzazione e parola scritta nelle scuole
Diffusione della parola scritta e cambiamenti curriculari / Leggere e scrivere: metodi di insegnamento / La diffusione delle scuole finanziate da fondazioni pie e i relativi cambiamenti sociali
4. Le biblioteche locali e i loro lettori
La biblioteca del sovrano e il “declino” delle biblioteche postclassiche / Lo sviluppo delle biblioteche locali sovvenzionate da privati / Il patrimonio librario delle biblioteche private e delle biblioteche locali sovvenzionate da privati: profili a confronto
5. Letture popolari
Racconti epici popolari / L’epica popolare e la parola scritta / La testualizzazione e le sfide all’autorità dotta / Scrivere per un pubblico popolare
Conclusioni
Note
Bibliografia
Glossario
Indice dei nomi e dei luoghi
Elenco delle illustrazioni e delle tabelle

Il Mestiere dello Scrittore

Il Mestiere dello Scrittore

Autore/i: Murakami Haruki
Editore: Einaudi
traduzione di Antonietta Pastore. pp. 200, Torino

Certi libri hanno il valore degli eventi unici. Con Il mestiere dello scrittore Murakami Haruki, uno degli autori piú riservati e sfuggenti di oggi, compie un gesto straordinario e inaspettato: ci fa entrare nell’officina creativa dove sono nati capolavori come Norwegian Wood o 1Q84.

Come si impara a scrivere? Esistono dei veri e propri esercizi per l’aspirante romanziere? Cosa determina l’originalità di un libro? La scuola prepara davvero alla vita o serve solo a rendere i ragazzi conformisti? Qual è l’importanza della forma fisica per un romanziere? E soprattutto: per chi si scrive?

Come si impara a scrivere? Esistono dei veri e propri esercizi per l’aspirante romanziere? Cosa determina l’originalità di un libro? È giusto assegnare ai premi letterari tanta importanza? Uno scrittore dove «trova» i personaggi da mettere in scena? La scuola prepara davvero alla vita o serve solo a rendere i ragazzi conformisti? Qual è l’importanza della forma fisica per un romanziere? E soprattutto: per chi si scrive? Con Il mestiere dello scrittore Murakami Haruki compie un gesto straordinario e inaspettato: fa entrare i suoi lettori nell’intimità del suo laboratorio creativo, li fa accomodare al tavolo di lavoro e dispiega davanti a loro i segreti della sua scrittura. Sono «chiacchiere di bottega», confidenze, suggerimenti, che presto però si aprono a qualcosa di piú: una riflessione sull’immaginazione, sul tempo e l’identità, sul conflitto creativo tra forma e libertà. In questo senso Il mestiere dello scrittore è anche un’autentica autobiografia letteraria di uno degli autori piú schivi del pianeta. È un libro pieno di curiosità e rivelazioni sul mondo di Murakami: dal fatto che la sua prima e piú importante editor è la moglie, che legge tutto quello che scrive e di cui lui ascolta tutti i consigli; a quando riscrisse Dance Dance Dance due volte: la prima a Roma, in una stanza d’albergo confinante con una coppia un po’ troppo focosa, la seconda a Londra quando si accorse che il dischetto su cui aveva salvato il file del romanzo si era cancellato – mesi dopo però, per le bizze a cui i computer ci hanno abituato, la prima versione rispunta fuori e Murakami deve ammettere che la seconda, che senza l’inghippo informatico non avrebbe mai scritto, è molto migliore della prima. Murakami regala ai suoi lettori un libro pieno di confidenze, dettagli biografici, ammissioni di passi falsi, insomma: di umanità.

Antonietta Pastore è traduttrice dal giapponese di Murakami Haruki, Natsume Soseki e Kawakami Hiromi. Con Einaudi ha pubblicato Nel Giappone delle donne (2004), Leggero il passo sui tatami (2010) e Mia amata Yuriko (2016).

Vita di Michelangiolo nella Vita del Suo Tempo

Vita di Michelangiolo nella Vita del Suo Tempo

Autore/i: Papini Giovanni
Editore: Garzanti
prefazione dell’autore. pp. XV-656, 33 ill. b/n, Milano

Dalla prefazione dell’autore:
“Nonostante l’immenso affetto che ho sempre avuto per Michelangiolo – fin dal tempo dell’adolescenza – non mi sarei sobbarcato allo strapazzo di quasi quattro anni per comporre questa nuova vita di Lui, se non avessi avuto la volontà e la speranza di fare una biografia più viva. più ricca, più originale di quelle che fin qui furono scritte.
Non c’è davvero carestia di vite del Buonarroti. Ne abbiamo di tutte le qualità e in tutte le lingue, elefantesche e tascabili, eruditissime e tirate via ad orecchio, anodine peggio di un inventario e visionarie fino al vaneggiamento. Anche per Michelangiolo – come spesso accade per materie e figure italiane – gli stranieri stanno meglio di noi. Le biografie tedesche del Grimm e del Thode, quelle inglesi del Sysmonds e del Tolnay, quelle francesi del Rolland e del Brion hanno, per un verso o per l’altro, del buono e del bello: sono spesso utili e quasi sempre leggibili. Ai tedeschi, segnatamente, e in particolar modo al Frey e allo Steinmann, dobbiamo i migliori sussidi per lo studio della vita e dell’opera di Michelangiolo. In Italia, dopo la vita del Gotti, uscita nel 1875, che risente assai della impotabile professoralità ottocentesca ma è almeno corredata di abbondanti e importanti documenti, non abbiamo, si può dire, più nulla. Qualche volumetto di sbrigativa e non sempre sicura divulgazione e nient’ altro. Sono apparse, per esser giusti, opere notevoli sull’ arte e sulla poesia del Maestro, come quelle del Bertini e del Mariani, ma non vere e proprie biografie. L’opera ha sollecitato l’attenzione dei nostri italiani molto più che l’uomo e la sua anima.[…]”

Da Fuori

Da Fuori

Una filosofia per l’Europa
Autore/i: Esposito Roberto
Editore: Einaudi
introduzione dell’autore. pp. 250, Torino

Un saggio teoretico che ricostruisce le correnti principali della filosofia continentale dal dopoguerra a oggi.

Nel cuore di una devastante crisi economica due eventi tragici venuti dall’esterno, come l’ondata immigratoria e il terrorismo islamico, hanno mutato radicalmente il profilo e il significato dello spazio che chiamiamo Europa. In presenza di un simile salto di paradigma, la riflessione filosofica è in condizione di esercitare la propria potenza inventiva piú di altri saperi. Ma solo se è capace di oltrepassare i propri confini lessicali, volgendo lo sguardo fuori di sé. È quanto, rompendo con il linguaggio delle filosofie della crisi primonovecentesca, hanno fatto alcune traiettorie di pensiero, tedesche, francesi e italiane, capaci di imporsi all’attenzione internazionale. Analizzati da questa prospettiva inedita, i grandi testi di Adorno e Derrida, di Foucault e Deleuze, ma anche quelli dei pensatori italiani piú recenti, ricevono una nuova luce. Dal loro rapporto e dalla loro tensione, ricostruita con straordinaria sensibilità teoretica da uno dei protagonisti della filosofia contemporanea, può nascere un pensiero all’altezza delle sfide cui è sottoposta oggi l’Europa. Teoria critica, filosofie della differenza, biopolitica costituiscono, nel loro confronto e nel loro attrito, scandagli decisivi per mettere a fuoco i tratti del nostro tempo e profilare i contorni di quanto ci aspetta.

Roberto Esposito insegna Filosofia teoretica presso l’Istituto Italiano di Scienze Umane. Tra le sue opere: Categorie dell’impolitico (1988); Nove pensieri sulla politica (1993); L’origine della politica. Hannah Arendt o Simone Weil (1996). Per Einaudi ha curato una raccolta di saggi di Leo Strauss Gerusalemme ed Atene (1998) e ha scritto Communitas. Origine e destino della comunità (1998 e 2006), Immunitas. Protezione e negazione della vita (2002), Bíos (2004) , Terza persona (2007), Pensiero vivente. Origine e attualità della filosofia italiana (2010), Due. La macchina della teologia politica e il posto del pensiero (2013), Le persone e le cose (2014) e Da fuori (2016).

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Introduzione. – I. Il dispositivo della crisi. 1. Metafisica della crisi. 2. Dalla notte. 3. Mare e terra. – Articolazione I. – II. German Philosophy. 1. Dall’altra sponda. 2. Risorgenza dell’arcaico. 3. Fuori nel concetto. – Articolazione II. – III. French Theory. 1. Differenza e storia. 2. L’Indecidibile. 3. Il pensiero del fuori. Articolazione III. – IV. Italian Thought. 1. Il potere e l’immediato. 2. Un pensiero affermativo. 3. Oltre la teologia politica. – Articolazione IV. – V. Una filosofia per l’Europa. 1. Un’Europa senza popolo. 2. Ai bordi dell’Europa. 3. I due popoli dell’Europa. – Indice dei nomi.

Il Bambino dalle Uova d’Oro

Il Bambino dalle Uova d’Oro

Brevi scritti con testi di Freud, Reich, Benjamin e Rose Thé
Autore/i: Fachinelli Elvio
Editore: Feltrinelli
premessa dell’autore. pp. 256, Milano

Il Bambino dalle uova d’oro raccoglie gli scritti e gli articoli pubblicati tra il 1965 e il 1973 da uno dei pensatori italiani più originali degli ultimi decenni. Nelle sue riflessioni teoriche, riferite ai segnali di un’epoca – la dissidenza giovanile, i fenomeni di settarismo e rifiuto del diverso, la ridefinizione del rapporto tra politica e vita, individuo e collettività -, è possibile cogliere una geniale anticipazione dell’oggi. Temi come il desiderio, la felicità pubblica, l’uscita dalla condizione di adeguamento passivo ai modelli imposti, l’allargamento dei concetti di cultura e di politica a tutte le manifestazioni dell’umano (la nascita, l’invecchiamento, la morte, la follia ecc.), offrono al disagio prodotto da una cultura di massa sempre più magmatica e invasiva della vita privata una straordinaria chiave di lettura, lontana da sterili controversie ideologiche ma anche dalla chiusura specialistica dei saperi tradizionali.

Elvio Fachinelli (1928-1989), nato a Luserna (Trento), laureato in Medicina a Pavia, si specializza in Neuropsichiatria presso l’Università di Milano. Nel 1966, dopo il training analitico con Cesare Musatti, diventa membro della Società psicoanalitica italiana. A partire dal 1965, per più di un ventennio, collabora a riviste quali “Il corpo”, “I Quaderni piacentini”, “Quindici”, promuove iniziative di pedagogia non autoritaria, come l’asilo autogestito di Porta Ticinese e il convegno “Esperienze non autoritarie nella scuola” cui fanno seguito la rivista “L’erba voglio” (1971-1977). Con Feltrinelli è uscito Il bambino dalle uova d’oro. Brevi scritti con testi di Freud, Reich, Benjamin e Rose Thé (1999).

Cinque Inviti

Cinque Inviti

Come la morte può insegnarci a vivere pienamente
Autore/i: Ostaseski Frank
Editore: Mondadori
prefazione di Rachel Naomi Remen, introduzione dell’autore, traduzione di Claudio Lamparelli. pp. X-310, Milano

Accompagnare un essere umano al limite estremo della vita, essere testimone partecipe ed empatico del momento del trapasso è un’esperienza fondamentale, che cambia radicalmente la visione dell’esistenza e, quindi, il modo di vivere di chi non ha paura di connettersi con gli altri e con il loro dolore. Dopo essere stato per anni «seduto sul precipizio della morte» allo Zen Hospice di San Francisco di cui è stato cofondatore, nel suo nuovo, attesissimo libro Frank Ostaseski rivolge al lettore «cinque inviti» che scaturiscono, oltre che da numerose vicissitudini personali, talvolta drammatiche, dai racconti di tanti pazienti terminali che, dialogando con lui – maestro di cure compassionevoli -, si sono confrontati da vicino con la morte. «Non aspettare»: non sprecare il tempo, non rinunciare a vivere ogni momento della vita in maniera consapevole. «Accogli tutto, non respingere nulla»: sii aperto e ricettivo al mondo esterno, con la mente e con il cuore. «Porta nell’esperienza tutto te stesso»: accetta ogni tua parte interiore, sii completo, anche se imperfetto. «Impara a riposare nel pieno dell’attività»: in ogni situazione quotidiana, cerca di ritagliarti momenti di pausa, silenzio, distacco, per poterti incontrare con te stesso. «Coltiva la mente che non sa»: sii curioso e affina la tua capacità di sorprenderti e meravigliarti. In pagine dense di emozioni e di ricordi, illuminate da citazioni colte e dalla grazia della semplicità, Ostaseski traccia un percorso di consapevolezza, accessibile a ognuno di noi, la cui meta finale è quella di farci capire che vita e morte sono inseparabili e acquistano il loro senso una dall’altra, e che ogni morte è qualcosa di unico e di significativo, una preziosa opportunità di saggezza e di guarigione, non solo per chi muore ma anche per coloro che continuano a vivere. Perché «la morte è molto più di un evento medico. È un tempo di crescita, un processo di trasformazione che ci apre alle più profonde dimensioni della nostra umanità. La morte risveglia la presenza, cioè un’intimità con noi stessi e con tutto ciò che è vivo».

Frank Ostaseski, insegnante buddhista, ha fondato il Metta Institute ed è stato cofondatore dello Zen Hospice Project, il primo hospice buddhista negli Stati Uniti. Già docente ospite presso l’Harvard Medical School, la Mayo Clinic e l’università di Heidelberg, ha insegnato a migliaia di americani ed europei la pratica della cura compassionevole dei pazienti terminali, soprattutto malati di cancro e AIDS. Da Mondadori ha pubblicato: Saper accompagnare. Aiutare gli altri e se stessi ad affrontare la morte (2004).

Il Libro del Cortegiano

Il Libro del Cortegiano

Autore/i: Castiglione Baldassarre
Editore: Einaudi
a cura di Walter Barberis. pp. XCII-466, Torino

Un modello di misura per un tempo di crisi. Un classico i cui insegnamenti non hanno mai smesso di essere attuali.

Pubblicato a ridosso del sacco di Roma, nel 1528, pochi mesi prima della morte del suo autore, e accompagnato subito da un immenso successo,Il libro del Cortegiano è un testo dalla complessa e affascinante architettura retorica, nella quale si riflettono i grandi modelli classici. Considerato per molto tempo la grammatica della società di corte, è soprattutto una prova letteraria che affonda le proprie radici nei problemi di un’epoca percorsa da cruciali dilemmi e lacerazioni. Un trattato che affronta i temi caldi di un momento di grandi cambiamenti: la crisi italiana nel contesto europeo, la dubbia moralità degli uomini di governo, l’assenza di un principe italiano, la centralità della Roma pontificia, l’emergere di nuove istituzioni monarchiche.
L’introduzione e il commento di Walter Barberis lo riportano alla sua filigrana politica ed esistenziale, fornendo al lettore le chiavi per comprenderlo e apprezzarlo nella dimensione piú peculiare e innovativa.

Baldassar (o Baldassarre) Castiglione (Mantova 1478- Toledo 1529) fu uomo di corte a Mantova, Urbino, Roma e Madrid. Scrisse carmi latini e rime volgari. Einaudi ha pubblicato Lettere famigliari e diplomatiche (Millenni, 2016) e Il libro del Cortegiano (ET Classici, 2017) che ebbe una larghissima fortuna in tutta l’Europa del XVI secolo e si è tramandato fino a noi come una delle opere piú importanti del Rinascimento.

Walter Barberis insegna Storia moderna e Metodologia della ricerca storica presso l’Università di Torino. Ha pubblicato numerosi studi sulla formazione delle classi dirigenti in età moderna e, in particolare, Le armi del Principe. La tradizione militare sabauda (Einaudi, 1988 e 2003). Ha curato la Storia d’Europa Einaudi, Il libro del Cortegiano di Baldesar Castiglione (Einaudi, 1998), l’Annale della Storia d’Italia 18. Guerra e pace (Einaudi, 2002), I Savoia (Einaudi, 2007) e La Compagnia di San Paolo (2013). Ha pubblicato il saggio Il bisogno di patria (Einaudi, 2004 e 2010).

Il Gioco delle Maschere

Il Gioco delle Maschere

Autore/i: Schuon Frithjof
Editore: Edizioni Mediterranee
traduzione dal francese di Giorgio Jannaccone. pp. 112, Roma

Pierre-Marie Sigaud nella presentazione di questo libro, pubblicato originariamente in francese nella Collezione Delphica da lui diretta, scrive:
“In conformità alle sue opere precedenti Frithjof Schuon, che sappiamo essere con René Guénon e Titus Burckhardt il più eminente rappresentante del pensiero tradizionale, espone una dottrina che mira a ricordare all’uomo moderno la sua natura teomorfa e a ristabilire il legame, troppo spesso interrotto, di questi con il Cielo e la Bellezza, che lo circondano dappertutto, nella natura vergine, nelle creature o nell’arte sacra, e le cui manifestazioni sono altrettante teofanie.
A questo uomo dotato nella sua sostanza di ciò che potremmo chiamare ‘l’istinto religioso’, si rivolge l’autore, il cui proposito – oltre alla diversità apparente degli argomenti accostati: le prerogative dello stato umano, l’uomo nelle proiezione cosmogonica, il gioco delle maschere, il peccato originale, la Carità, la Verità, il passaggio liberatore ecc. – s’articola come sempre intorno alle tre nozioni fondamentali della Verità, del Bene e del Bello. Tale è, per Frithjof Schuon, la vocazione profonda dell’uomo: ‘conoscere il Vero, volere il Bene, amare il Bello’. L’Autore ci ricorda che, secondo una sentenza islamica: ‘Dio c’invita a partecipare alla Sua natura – al Sommo Bene – attraverso la Virtù, nel contesto della Verità e della Via’”.

E l’Autore conclude la sua Prefazione con queste parole:
“Anche se i nostri scritti avessero di media solo il risultato della restituzione, per alcuni, di quella barca salvatrice che è la preghiera, dovremmo a Dio di ritenerci profondamente soddisfatti”.

Frithjof Schuon (1907-1998), di origine germanica, scrisse quasi tutti i suoi libri in francese. Fin dalla prima giovinezza il suo riferimento dottrinale fu il Vêdanta; e per un ventennio collaborò con René Guénon. Approfondì il Sufismo e altre forme sapienziali dell’Oriente, nonché l’arte sacra. Contribuì per parecchi decenni a importanti riviste di metafisica e spiritualità, come: Voile d’Isis, Études Traditionnelles, Cahiers du Sud, France-Asie, Sophia perennis, Studies in Comparative Religion e Connaissance des Religions. Nei suoi ultimi anni compose poemi nella propria lingua madre, e fu un pittore assai dotato: la maggior parte dei suoi dipinti ritrae gli Indiani delle Praterie; venne adottato dalle tribù Sioux e Crow. Le Edizioni Mediterranee hanno pubblicato Unità trascendente delle religioni, L’occhio del cuore, Le stazioni della saggezza, Sguardi sui mondi antichi, Forma e sostanza nelle religioni, Sufismo: velo e quintessenza, L’esoterismo come principio e come via, Dal divino all’umano, Sulle tracce della religione perenne, Cristianesimo/Islam, Immagini dello Spirito, Sentieri di gnosi, Prospettive spirituali e fatti umani, Logica e trascendenza e Il sole piumato.

Può l’Uomo Prevalere?

Può l’Uomo Prevalere?

Autore/i: Fromm Erich
Editore: Bompiani
traduzione dall’inglese di Enrica Tagliabue, prefazione dell’autore. pp. 276, Milano

Uno psicanalista di fama mondiale svela le radici patologiche di una “politica del suicidio”.

Dizionario dei Numeri

Dizionario dei Numeri

Storia, simbologia, allegoria
Autore/i: Endres Franz C.; Schimmel Annemarie
Editore: Red
prefazione di Annemarie Schimmel, traduzione di Donatella Besana. pp. 264, nn. ill. b/n, Como

«Dietro i muri giocano gli dei. Giocano con i numeri che compongono l’universo» (Le Corbusier)

Il tre, si sa, rappresenta la perfezione. L’uno è la causa prima. Il due la polarità. Il quattro l’ordine materiale. Il cinque l’elemento vivente. Il sei la perfezione cosmica.
Il sette la saggezza. Il tredici…
Da sempre ai numeri è stato attribuito un significato che va ben al di là del calcolo matematico: dalla mistica numerica dell’antichità alle moderne forme di superstizione, ogni cultura, l’alta e la bassa, l’orientale e l’occidentale, ha dato alle cifre un valore di simbolo: religioso, filosofico, cosmologico, predittivo.
Leggendo questo Dizionario, le cui ’voci’ vanno dall’uno al diecimila e sono precedute da un’agile introduzione storica, il lettore potrà ripercorrere tutta la sapienza che si cela dietro ogni singolo numero, scoprire i sottili legami che una semplice cifra stabilisce tra la nostra quotidianità e il nostro passato più remoto, capire che significato ha avuto, e ha tuttora, la scelta di un sistema numerico piuttosto di un altro. Finendo così per non poter più restare indifferente ai messaggi che, palesi oppure occulti, i numeri ci inviano.

Franz Carl Endres (1878-1954) scrisse una prima versione della sua opera Il numero nella mistica e nella fede dei popoli civilizzati nel 1935; divenuta un classico in materia, fu ripubblicata in nuova versione nel 1951 con il titolo di Mistica e magia dei numeri.

Oggi Annemarie Schimmel, orientalista e docente all’Università di Harvard, ha rivisto il testo di Endres aggiornandolo, soprattutto nelle parti che si riferiscono all’islam, alla luce delle più recenti ricerche antropologiche.

Ufo la Ragione Unitaria

Ufo la Ragione Unitaria

Autore/i: Valli Sergio
Editore: Todariana
pp. 360, nn. ill. b/n, Milano

Attenzione!!! È l’avvenimento che tutti attendevano: il primo segnale intelligibile proveniente dallo spazio. Tutto ciò che non si sa sull’uomo, sul cosmo e sulla vita, è in queste pagine.

La Voce: Un Approccio Spirituale per Cantare, Parlare e Comunicare

La Voce: Un Approccio Spirituale per Cantare, Parlare e Comunicare

La tecnica della voce – La kabalà della voce
Autore/i: Jaskierowicz Arman Miriam
Editore: Tavas Edizioni
prefazione Fabio Armiliato. pp. 390, Pavia

Un manuale scritto da una delle più grandi insegnanti vocali di sempre che ci svela i segreti per raggiungere il successo grazie alla nostra voce.
Miriam Jaskierowisz Arman, autrice di questo bestseller internazionale e celebre pedagoga della voce che, dando vita alla tecnica vocale Giro Vocal Motion – il segreto della produzione vocale dei più grandi cantanti del passato e la vera fonte della tecnica del Bel Canto – ha rivoluzionato profondamente la didattica legata alla parola e all’espressione verbale.
Nel 2016 Miriam Jaskierowicz Arman è stata insignta del Premio Internazionale Virdimura per il suo lavoro con la Voce applicata all’autismo e nel ambito umanitario e ha ricevuto un premio speciale della società Storia della Medicina conferito dal Prof. Elio Cardinale.
Nel suo libro La Voce: un approccio spirituale per cantare, parlare e comunicare, ci spiega la sua tecnica vocale Giro Vocal Motion, indicata per qualsiasi livello e utilizzo della voce – dal cantante di ogni genere musicale all’oratore, dal professionista al dilettante, insegnanti e vocal coach, deejay e speaker, ma anche logopedisti.
La fisicità che inibisce la libertà dello strumento viene rimossa e sostituita da un nuovo modo di emettere il suono che risulta così potenziato, mentre le vibrazioni si muovono su aria illimitata e l’intero sistema viene liberato da tutti i vincoli fisici e trasferito in un luogo in cui l’espressione del suono delle voci assume valori eccezionali in altezza, volume, libertà e colore.
Una totale ricostruzione dello strumento è possibile per le persone che hanno perso la loro voce, subiscono oscillazioni e/o perdita di voce/squilibri vocali o generalmente non sono in grado di raggiungere una linea vocalmente perfetta senza stress vocale.

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Non comprate questo libro
Prefazione di Fabio Armiliato
Mettiamo le cose in chiaro
Corrispondenza, spiegazioni, riconoscimenti, accuse…
I cambiamenti più grandi
Cosa è successo al Bel Canto?
Come e perché ritengo Maria Callas responsabile di aver rovinato generazioni di cantanti!
Riflessioni
II segreto del più grande cantante mai esistito – finalmente svelato
All’inizio… C’era una volta…
Spiritualità e la Voce… Perché?
Come iniziare? L’aria – Ancora di salvataggio della Voce
Come muovere l’aria
Posizionare l’aria
Il Giro – Che cos’è?
Spinging: Il grido primordiale della Voce
L’arte del sussurrare e la sua importanza
La mandibola
La visualizzazione
Il diaframma: verità e menzogne
Risolvere i problemi
Una visione d’insieme: L’intero concetto in poche parole
Il cucchiaio, l’uovo, lo stringinaso e i tappi per le orecchie
Il segreto dell’uovo rivelato
La Voce di petto: distruzione del bel canto
Mettere in Voce un pezzo musicale
La carriera
Colleghi e amici
Parlare e comunicare
Hashèm, la Voce & voi
Illuminazioni: I Miei Doni Speciali
Commenti di alcuni miei studenti
Lettere e commenti di persone e istituzioni a livello internazionale
Recensioni
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Disegni grafici con didascalie
Glossario
Frasi speciali che usiamo nel nostro lavoro
Vocalizzi per ogni Voce
Sull’autrice

La Spirale Mistica

La Spirale Mistica

Viaggio al centro dell’anima
Autore/i: Purce Jill
Editore: Red
traduzione di Nicoletta Della Casa. pp. 160, interamente e riccamente illustrato a colori e b/n, Como

A quali contesti si può applicare l’immagine della spirale? Questo libro risponde in modo davvero sorprendente: al cosmo, per il movimento dei gas interstellari che ha dato origine alle galassie; all’organizzazione del sistema solare; al crescere e al calar della luna; sulla terra, ai flussi dell’aria e dell’acqua, al ritmo incessante delle stagioni…
La forma della spirale, dunque, è pertinente tanto a fenomeni relativi allo spazio quanto a fenomeni relativi al tempo. Ma c’è un ulteriore contesto ove spazio e tempo non sono separabili: la coscienza umana. Essa infatti si modella sugli eventi e le esperienze del nostro essere nel mondo, cioè nello spazio, ma subito le traduce in ricchezza di memorie, insomma ne fa le tappe di una crescita, di un tempo interiore. Quale immagine allora, meglio della spirale, può render conto del moto che esiste all’interno di ciascuno di noi e che ha per meta e per aspirazione una consapevolezza totale?
E questa l’esperienza coltivata dai mistici, sia che perseguissero un processo interiore di rigenerazione, sia che intraprendessero un pellegrinaggio all’”esterno” come Giasone, Parsifal o Dante Alighieri. Ma è anche un’esperienza che si è tradotta nel patrimonio figurativo di popoli diversi e lontani, dai misteriosi labirinti di tante civiltà, alle armoniose figure delle danze tradizionali. Si tratta di un patrimonio ricchissimo, di cui questo libro offre un’ampia documentazione, rendendo ancor più affascinante questo “viaggio al centro dell’anima”.

Il Diluvio

Il Diluvio

La fine dell’eden
Autore/i: Pincherle Mario
Editore: Filelfo
premessa dell’autore. pp. 246, nn. ill. b/n, Ancona

Il racconto biblico dell’Eden è solo un mito. una di quelle “feeries” con cui si divertono gli uomini? Una volta molti lo credevano. Ora sappiamo che fu realtà. Come poteva. l’Eden. essere bagnato da quattro fiumi (Eufrate. Tigri. Nilo. Indo) così lontani tra loro? Dove era questo Paradiso Terrestre? Da quanti e quali popoli era abitato? Quale era il patto di sangue che univa questi popoli? Quale era il simbolo di questa unione? Quali legami esistevano tra l’Eden e l’Atlantide? Che significa il nome “Adamo” e chi era in realtà costui? Il Diluvio universale che travolse gli uomini dell’Eden fu mito o un fenomeno realmente avvenuto? In tale caso. da quale causa. scientificamente provabile. fu provocato? E vero che gli abitanti dell’Eden parlavano una lingua “magica”? In cosa consisteva questa magia? Chi costruì la torre antidiluviana nascosta dentro la grande piramide di Egitto? Chi costruì l’anello di Stone Henge. in Inghilterra? Chi scoprì. per primo. le miniere di argento di Tartesso. in Spagna? Perchè la Storia fu “falsificata”? E da chi? A questi e ad altri appassionanti quesiti il libro del Pincherle risponde “definitivamente” con chiare dimostrazioni ed inesorabili demolizione dei luoghi comuni della Storia.
Un libro di rottura. dunque. che all’inizio può anche infastidire e scandalizzare il lettore “abituato” alle letture storiche “tradizionali”.
Ma a poco a poco il,panorama che circonda l’immenso Giardino Terrestre diviene sempre più chiaro. al punto di illuminare di nuova luce la prima pagina della Grande Storia del’”Uomo”.

Credo – Poesie Cosmiche – Tempi e Feste dell’Anno

Credo – Poesie Cosmiche – Tempi e Feste dell’Anno

Autore/i: Steiner Rudolf
Editore: Editrice Antroposofica
traduzioni di Michele Fiorillo. pp. 128, Milano

«Il mondo delle idee è la scaturigine e il principio di ogni essere. Vi sono, in esso, infinita armonia e beata quiete. L’essere che non fosse illuminato dalla sua luce sarebbe un essere morto, inconsistente, che non avrebbe parte alcuna nella vita dell’universo.»

Questo volume costituisce la seconda parte dell’Opera n. 40 (Wahrspruchworte), della quale sono già state pubblicate la prima parte (Calendario dell’anima), la terza (Parole di verità), la quinta (Aforismi e dediche) e la sesta (Preghiere per madri e bambini). Il presente volume raccoglie, oltre al breve ma fondamentale saggio “Credo”, il trittico “Poesie cosmiche” composto per l’euritmia e una serie di versetti meditativi incentrati sui periodi e le festività che scandiscono il corso dell’anno.

Il Podestà Liu e Altri Racconti

Il Podestà Liu e Altri Racconti

Autore/i: Lianke Yan
Editore: Atmosphere Libri
traduzione dal cinese di Marco Fumian. pp. 184, Roma

Un assassino impenitente che il giudice vuole a tutti i costi salvare dall’esecuzione, e che dopo la morte i suoi compaesani celebreranno come eroe. Un giovane uomo che pur di sposarsi partecipa a una grottesca lotteria, la cui posta in gioco è farsi mettere in galera al posto di un altro. Un’orfanella così innocente che riesce ad ammansire il suo virtuale stupratore, ma che nulla può di fronte all’avidità e all’indifferenza della gente. E poi un vulcanico funzionario comunista che fa arricchire il suo popolo inducendolo a emulare le gesta di una prostituta, un giovanissimo soldato che chiede al superiore il permesso di andare al funerale della madre, ma quando questo glielo accorda di partire non ne vuole più sapere, e infine un gruppetto di amici giurati che, non sapendo cosa fare, decidono di picchiare le loro mogli, venendo infine travolti loro stessi da un parossismo di violenza… Questi sono i personaggi delle sei novelle presentate in questa raccolta, fra le più importanti e significative dell’autore. Esse, offrendo uno spaccato del mondo poetico di Yan Lianke, caratterizzato da uno stile ora carnevalesco ora tragico, ora surreale ora lirico, ci aprono uno squarcio sul destino di alcuni degli emarginati della Cina di oggi, rivelandoci nello stesso tempo le dinamiche di potere – e la violenza che si cela alle sue spalle – in cui tale destino è avvolto.

Titoli dei racconti: Tre bastonate – Setola bianca, setola nera – La pischella va al mercato – Il podestà Liu – Lavoro politico-ideologico – Risveglio fra i peschi

«Yan Lianke è, insieme al premio Nobel Mo Yan e Yu Hua, uno dei più importanti scrittori cinesi di oggi». (Rue 89)

«Yan Lianke dipinge un ritratto metaforico e assurdo della Cina contemporanea così ossessionato dalla crescita che i suoi valori morali sono stati lasciati per strada…» (Le Monde)

Yan Lianke (1958) è uno dei massimi romanzieri cinesi contemporanei, nonché uno dei più graffianti e controversi. È autore di un gran numero di romanzi e raccolte di racconti, tutti notevoli per il loro oggetto e il loro stile. Ha ricevuto numerosi premi letterari, tra cui il Lu Xun nel 2000, la Lao She nel 2004, il Franz Kafka nel 2014, il Dream of the Red Chamber Award nel 2016; selezionato al Man Booker International Prize nel 2016. Il successo arriva con un romanzo Wei Renmin Fuwu (2005; trad. it. Servire il popolo, 2006) che critica il governo comunista, in cui il motto rivoluzionario di Mao fa da sfondo a una storia di erotismo estremo tra un soldato, che conosce a memoria tutti i 286 articoli del Libretto rosso, e la moglie del generale presso cui lavora. La censura ne vieta la pubblicazione, ma non impedisce che il romanzo venga tradotto all’estero permettendo allo scrittore di affermarsi in ambito internazionale anche grazie al successivo Ding Zhuang Meng (2006, trad. it. Il sogno del villaggio dei Ding, 2011).

L’Albero della Vita

L’Albero della Vita

Le radici del cosmo
Autore/i: Cook Roger
Editore: Red
traduzione di Augusto Sabbadini. pp. 160, interamente e riccamente illustrato a colori e b/n, Como

«Poi il Signore Iddio piantò un giardino in Eden e quivi pose l’uomo… e fece germogliare dal suolo ogni specie di alberi piacevoli d’aspetto e buoni da mangiare, e l’albero della vita in mezzo al giardino e l’albero della conoscenza del bene e del male…» Così la Bibbia. Ma la religione ebraico-cristiana non è l’unico contesto in cui il simbolo potente dell’albero vive e si moltiplica in un’infinita varietà di forme. Questo libro prova e documenta come si tratti di un’immagine universale, nello spazio e nel tempo: dalla civiltà sumera a quelle precolombiane, dalla Persia alla Cina… Nella mitologia e nella religione, nel folclore popolare e nei saper i esoterici… Nella pittura, nella miniatura, nella scultura, nelle tele firmate dai grandi artisti di ieri e di oggi, ma anche nelle anonime trame dei tappeti persiani e delle stoffe pregiate dell’Estremo Oriente. Attraverso il simbolo di un albero che si rinnova continuamente e prende alimento da una sorgente sacra al centro del mondo, l’umanità ha modellato e dato corpo a un’aspirazione profonda: il perenne rinnovamento della vita, la propria centralità nel cosmo, un mondo armoniosamente ordinato.

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