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Selezione di volumi Aseq Editrice

Selezione di volumi

L’Insegnamento Metodico della Conoscenza di Sé

L’Insegnamento Metodico della Conoscenza di Sé

Autore/i: Shankarāchārya
Editore: Luni
Traduzione di Anna Pensante pp. 54, Milano

La brevità di questo testo di Shankaracharya è inversamente proporzionale alla sua complessità e alla sua rilevanza, aspetti che rendono particolarmente arduo il tentativo di presentarne un riassunto. Qui, Shankaracharya ha inteso dimostrare con una logica perfetta che la concezione ordinaria dell’io, che normalmente identifichiamo con la nostra esistenza individuale, contraddistinta da un nome (nama) e da una forma (rupa), è illusoria. Si affronta perciò con una lucida concisione il problema centrale del rapporto tra l’Uno e il molteplice, tra lo spirito universale e le anime individuali, che attraversa tutto il Vedanta. Dalla logica inconfutabile di Shankaracharya si possono così evincere le prove dell’insostenibilità di una visione dualistica dell’essere.
La conclusione qui raggiunta dell’illusorietà (maya) inerente a tutti i fenomeni è la motivazione cruciale che sostiene la ricerca della liberazione definitiva dal ciclo delle esistenze condizionate, ed è la chiave per comprendere le Vie non solo ascetiche, ma anche iniziatiche, dell’India. In questi brevissimi aforismi è racchiusa perciò una dottrina estremamente profonda, di portata immensa. Coloro che vogliono accostarsi al senso ultimo del Vedanta troveranno in questo testo, solo in apparenza ridotto all’essenziale, la quintessenza dei suoi princìpi metafisici.

Il Primato della Contemplazione

Il Primato della Contemplazione

Scritti inediti
Autore/i: Merton Thomas
Editore: Emi
A cura di Francesco Comina pp. 174, Verona

In un mondo segnato dalla fretta e dalla superficialità, leggere pagine sulla contemplazione può essere un gesto controcorrente. E se sono pagine scritte da uno dei più celebri scrittori del Novecento, tale scelta sarà ripagata dalla scoperta di una profondità intellettuale di cui la piattezza di certa cultura contemporanea nemmeno sospetta l’esistenza. Mentre scriveva questi testi, Thomas Merton, il bohémien marxista diventato trappista, viveva ancora la scoperta della propria interiorità alla luce del mistero cristiano. E riversava in questo libro la ricchezza della propria meditazione sul senso della contemplazione: «La profonda, penetrante visione di una verità che ne abbraccia tutti gli elementi essenziali in un unico colpo d’occhio». A questo sono chiamati tutti i credenti: non solo frati, suore, preti o monaci, ma anche chi abita a Harlem o la casalinga presa dalle proprie faccende – sostiene il trappista americano. Contemplare vuol dire vedere Dio attraverso un’infinità carità che ci restituisce il dovere di un amore altrettanto infinito per ogni creatura. La contemplazione non è sinonimo di «raffinato estetismo spirituale» bensì la possibilità di «trovare Dio per vie ignote e impercettibili». In altre parole, resistere alla «bancarotta spirituale» dei tempi moderni. Leggere Thomas Merton, «un straordinario americano» secondo papa Francesco, vuol dire iniziare un viaggio verso la verità di Dio, il quale si nasconde (anche) dentro di noi.

Haṭha Yoga

Haṭha Yoga

Resoconto di un’esperienza personale
Autore/i: Bernard Theos
Editore: Psiche
pp. 222, 36 tavv. b/n, Torino

Haṭha Yoga è un resoconto di un’esperienza personale, un documento eccezionale, un trattato specifico su Hatha Yoga, un utilissimo trattato che illumina sia l’aspetto teorico, che quello pratico, e per i cultori della materia il più ricco di documentazione testuale della Tradizione.

«Nel limite delle possibilità, offerte da una fotografia, le diverse posizioni e discipline sono illustrate dalle trentasei tavole inserite nel testo. Per maggior parte si tratta di asana, ma sono mostrati anche alcuni mudra. “Qualunque tentativo di provare i meriti dell’”arte dello Yoga” sarebbe futile. Anche se si citassero in suo favore migliaia di volumi, e si impiegassero tutte le regole della logica e della sofistica, i dubbi e lo scetticismo dell’uomo moderno rimarrebbero inalterati. Perciò questo studio non rappresenta il tentativo di provare i pregi dello Yoga o di spiegarne i risultati; quello che offro è invece un resoconto delle mie esperienze personali nello studio e nell’applicazione delle tecniche fondamentali dell’Hatha Yoga, in modo che il lettore occidentale abbia un’accurata relazione sul modo con cui si conduce un tipico corso orientale di Hatha Yoga».

Questo libro è un’esposizione letterale dei tre grandi classici dello hatha-Yoga (il Hatha Pradipika, il Siva Samhita ed il Gheranda Samhita); un manuale pratico ed insieme la relazione dettagliata di tutte le esperienze dell’autore lungo le fasi della sua pluriennale pratica Yoghica, fino alla culminazione somma.

Essere – vol. 4

Essere – vol. 4

Accostamenti alla non dualità
Autore/i: Klein Jean
Editore: Psiche
pp. 218, Torino

La versione italiana di “Etre” di Jean Klein, esce per portare a conoscenza di un più largo pubblico le parole dei grandi Maestri che hanno illuminato i nostri passi. Questi Maestri si affacciano a noi dalla soglia della cultura islamica come da quella cristiana, dalla tradizione ebraica come da ogni altra tradizione. Appartengono a quell’altipiano senza strade in cui non splende che la Verità. Le loro parole sono straordinariamente simili, perché la Verità è straordinariamente semplice. Esse non provengono dal regno della dualità, non si riferiscono più “punti di vista”. Le loro parole sono la Conoscenza. Possono aiutarci a procedere, dalla coscienza di qualcosa, alla percezione istantanea, diretta dal nostro Sé. Rivelarci che la trascendenza non è un concetto, ma un vissuto.

Lab Girl

Lab Girl

La mia vita tra i segreti delle piante
Autore/i: Jahren Hope
Editore: Codice
Traduzione di Daria Cavallini pp. 318, Torino

Hope Jahren ha speso un’intera vita a studiare gli alberi, i fiori, i semi e la terra che li ospita. «Lab Girl» è la sua autobiografia, ma anche una celebrazione della curiosità, dell’umiltà e della passione che guida ogni scienziato, e dei risultati che si possono raggiungere quando vita e lavoro si intrecciano. L’autrice ci accompagna dalla sua infanzia in una piccola città del Minnesota, dove giocava nel laboratorio dell’università gestito da suo padre, fino ai tanti viaggi sul campo, dal Midwest alla Norvegia e all’Irlanda, dai cieli pallidi del Polo Nord alle Hawaii tropicali. Le storie raccolte in questo libro animano ogni singola pagina e raccontano le intuizioni e il lavoro necessari per scoprire la vita segreta delle piante.

La Pitonessa, il Pirata e l’Acuto Osservatore

La Pitonessa, il Pirata e l’Acuto Osservatore

Spiritismo e scienza nell’Italia della belle époque
Autore/i: Ceglia Francesco Paolo De; Leporiere Lorenzo
Editore: Editrice Bibliografica
Prefazione di Massimo Polidoro pp. 280, ill. b/n, Milano

Il volume tratteggia in maniera vivace e originale il rapporto tra scienza e spiritismo nell’Italia della belle époque, ripercorrendo, a cento anni dalla morte, le vicende di Eusapia Palladino, la medium più celebre del tempo. Intorno a lei, un intero mondo di sostenitori e oppositori: manager, giornalisti, teologi, filosofi, ciarlatani, esperti di trucchi teatrali e prestigiatori. Ma soprattutto scienziati, come Cesare Lombroso, il quale, propugnatore del materialismo, negli occhi di Eusapia scorse i riverberi delle plaghe dell’occulto e si convertì allo spiritismo.
Un viaggio “spiritoso” alla scoperta degli slanci e della fragilità della ragione, in compagnia di una donna analfabeta che riuscì a piegare i più brillanti uomini di scienza d’Europa. Con le proprie doti. Ma anche con qualche trucchetto.

Schifanoia 44-45/2013

Schifanoia 44-45/2013

Autore/i: AA. VV.
Editore: Fabrizio Serra Editore
A cura dell’Istituto di Studi Rinascimentali di Ferrara pp. 220, ill. b/n, Pisa-Roma

SOMMARIO

MARCO BERTOZZI, Avvertenza

GIANNI VENTURI, Congedo

GIGLIOLA FRAGNITO, GIANNI VENTURI, Presentazione

CENSURA E LETTERATURA Atti del Convegno internazionale
XV Settimana di Alti Studi Rinascimentali (Ferrara, 22-23-24 novembre 2012)

PARTE PRIMA

STEFANO PRANDI, Censura e autocensura in prospettiva filologica

LODOVICA BRAIDA, Libri pericolosi. Censura, autocensura ed espurgazione dei testi epistolari nel Cinquecento

DILETTA GAMBERINI, «E’ principi grandi hanno per male che un lor servo dolendosi dica la verità delle sue ragioni». La censura dei «Trattati» di Benvenuto Cellini

MARINA ROGGERO, Lingua e letture in età moderna: le peculiarità degli italiani

CARLA MOLINARI, L’«Hercole» di Giovan Battista Giraldi Cinthio tra scartafacci autografi e editio princeps durante il pontificato di Paolo IV

SANDRO PIAZZESI, Girolamo Borsieri: un censore ’impossibile’

PATRIZIA DELPIANO, Romanzi philosophiques e antiphilosophiques nell’Italia del Settecento

MARIA JOLANDA PALAZZOLO, Il romanzo ottocentesco tra censure e nuove proposte

PARTE SECONDA

GUIDO LAURENTI, «Vuoi la nostra virtù solo per fede»: echi biblici, riscritture d’autore e strategie di censura in due sonetti spirituali di Vittoria Colonna

CRISTINA UBALDINI, I Salmi di Gabriele Fiamma ritrovati nella Biblioteca Vaticana: un caso di autocensura

MICHELE CAMAIONI, Le vicende editoriali del Dialogo della unione spirituale di Dio con l’anima di Bartolomeo Cordoni tra censure preventive e tardivi interventi della Congregazione dell’Indice

FRANCESCA MATTEI, Nicodemismo come autocensura. Achille Bocchi, le Symbolicae Quae-
stiones e il palazzo a Bologna

GIOVANNA CORDIBELLA, Il Pasquillus extaticus di Celio Secondo Curione: eresia, censura,
tradizione a stampa e manoscritta del testo

NICOLETTA LEPRI, «Ethruria principes disciplinam doceto». Sacralizzazione, esercizio del potere e censura nelle feste fiorentine del 1565

SARA MORI, Tra permissione e repressione. La censura libraria in Toscana nella prima metà dell’Ottocento 

Indice dei nomi a cura di Angela Ghinato

De Londres à Saint-Petersbourg: Carl Friedrich Tieman (1743-1802)

De Londres à Saint-Petersbourg: Carl Friedrich Tieman (1743-1802)

Aux carrefours des courants illuministes et maçonniques
Autore/i: Faivre Antoine
Editore: Archè
pp. 660, ill. b/n, Milano

Attachante figure de l’Illuminisme et de la Franc-Maçonnerie dans le dernier tiers du XVIIIe siècle, Tieman est compagnon de route, colporteur de nouvelles, émissaire, intermédiaire, voyageur à la curiosité toujours en éveil, épistolier à la plume – tant française qu’allemande – élégante et féconde. Suivre cet itinérant à l’esprit cosmopolite nous fait parcourir une galerie de personnages, les uns peu connus, d’autres qui le sont davantage mais que nous retrouvons en retouchant du même coup l’image que nous nous étions faite d’eux et de leurs entours. Né non loin de Berlin dans une famille imprégnée de spiritualité piétiste, et dès l’adolescence sujet d’expériences visionnaires, il poursuit à l’université de Wittenberg des études historiques et philologiques poussées. Puis, très apprécié par l’Impératrice Catherine II, il exerce pendant de nombreuses années l’activité de ‘gouverneur’ – tuteur chargé d’accompagner de jeunes nobles russes dans leur ‘Grand Tour’ ou voyage de formation. Les longs déplacements que cela implique favorisent son insertion dans un espace de circulation et de sociabilité qui englobe la Franc-Maçonnerie proprement dite et ses satellites ou dérivés de type néo-rosicrucien ou swedenborgien, ainsi que certains lieux d’élection du magnétisme animal. En phase avec la culture et la mobilité des élites d’alors, cet espace est structuré en réseaux que constituent tant les messages échangés entre membres dispersés aux quatre coins de l’Europe, que des instances institutionnelles (loges, Obédiences, Systèmes ou Ordres para- ou péri-maçonniques). Circuler, comme Tieman, d’une instance à l’autre – les ‘visiter’ – contribue à dynamiser une vaste nébuleuse qui se déploie de façon réticulaire. Comme placé d’emblée au sein de deux principaux ‘bureaux de correspondance’ rivaux (l’un, à Lyon, autour de loge La Bienfaisance ; l’autre, à Paris, autour de celle des Amis Réunis), cet ami intime de Louis-Claude de Saint-Martin sillonne l’Europe en tous sens – un de ses longs séjours en Russie étant, notamment, marqué par son rôle dans l’organisation du Régime Écossais Rectifié à Saint-Pétersbourg. Le présent travail repose, pour l’essentiel, sur des matériaux (principalement en français, allemand et russe) tirés de Fonds d’archives dispersés à travers le Continent. On trouve donc ici, transcrits et commentés, jusqu’alors inédits dans leur grande majorité, tant ses riches échanges épistolaires – avec, en particulier, Jean-Baptiste Willermoz, Savalette de Langes, Johann Caspar Lavater, César de La Harpe, Frédérique Sophie Dorothée de Wurtemberg – que nombre de documents portant sur ses rapports avec des contemporains, dont Johann Georg Hamann et certaines des principales figures de l’IIluminisme russe. Se trouvent ainsi revisités divers aspects de la vie associative (sociétés initiatiques, courants ésotériques) et de la sensibilité préromantique dans les dernières décennies de l’ère des Lumières.

I Simboli nella Storia dell’Uomo

I Simboli nella Storia dell’Uomo

Autore/i: Spineto Natale
Editore: Jaca Book
Con i contributi di Fiorenzo Facchini e Julien Ries pp. 256, nn. ill a colori e b/n, Milano

A un ampia introduzione su senso e uso dei simboli seguono i capitoli dedicati alle principali culture e religioni dell’umanità: preistoria, Egitto, Ebrei, Greci, Roma, Germani, Cristianesimo, India e Tibet, Cina, Giappone, Africa e Australia. Per ciascuno si evidenziano i simboli fondamentali e l’universalità di molti, come montagna, albero, acqua, ecc.

Galvano e il Cavaliere Verde

Galvano e il Cavaliere Verde

Sir Gawayne and the Grene Knight
Autore/i: Anonimo
Editore: Edizioni Fussi
A cura di Augusto Guidi, testo a fronte pp. 272, Firenze

Sir Gawayne [o Gawain] and the Grene Knight si trova in un manoscritto illustrato e con alcune maiuscolo miniate a colori. Il testo presenta numerosi problemi rigorosamente filologici, a cui tuttavia si potrà tutt’ al più accennare a un lettore non necessariamente specializzato. Si ricorderà comunque che il Kittredge congetturava, oltre alle fonti conosciute, una fonte francese ora perduta e che, prescindendo dalla verosimiglianza o meno della congettura, direttamente o indirettamente le avventure che ci vengono esposte nel poemetto derivano dalle leggende celtiche e dalla tradizione romanzesca e cortese di Francia, sebbene alcuni brani come quelli sulle stagioni possano attribuirsi alla pura invenzione del poeta; e tutta la sua opera non è mai riproduzione, nemmeno quando dipende più strettamente dalle fonti, ma sempre originale ricreazione.

Il poemetto è composto in versi allitterativi e può ritenersi l’ultima opera allitterativa della letteratura inglese, ma non è indebitato ad altre composizioni del genere ad esso anteriori, e tratta con grande libertà la forma allitterativa, servendosi di due tipi di versi di lunghezza diversa e non sempre sacrificando all’allitterazione gli effetti peculiari della rima.

Cattedrali della Terra. John Ruskin sulle Alpi

Cattedrali della Terra. John Ruskin sulle Alpi

Autore/i: Ferrazza Marco
Editore: Cda & Vivalda
Prefazione di Enrico Castelnuovo pp. 344, 30 tavv. a colori e b/n f.t., Torino

John Ruskin (1819-1900) contribuì come pochi a definire l’immagine moderna della montagna. I suoi scritti, che influenzarono le idee fra XIX e XX secolo, ne fanno uno dei più rappresentativi ed eclettici intellettuali dell’Inghilterra vittoriana. Nel mondo dell’alpinismo è ricordato per poche frasi illuminanti: il Cervino, “il più nobile scoglio d’Europa”, e le Alpi, “le cattedrali della terra”, ma Ruskin scrisse molte importanti pagine sull’estetica e la bellezza delle montagne. Questo libro ricostruisce la “biografia alpina” di Ruskin, dai primi viaggi con i genitori, a quelli della giovinezza e della maturità insieme alla guida di Chamonix Joseph Couttet. Sullo sfondo scorrono le vicende personali: l’oppressivo ambiente famigliare, la tormentata vita sentimentale, gli anni a Oxford, studente prima, illustre professore poi, fino alla vecchiaia con la malattia mentale nell’isolamento del suo cottage nel Lakes District.

Poeti e Filosofi di Grecia

Poeti e Filosofi di Grecia

Autore/i: Valgimigli Manara
Editore: Edizioni G. Laterza
pp. 352, Bari

Indice:

Saffo

Unità minori nella poesia dell’Iliade

Introduzione al «Fedone»

Introduziòrle. all’« Apologia di Socrate»

Introduzione al «Critone»

Introduzione alla «Poetica» di Aristotele

     Controversie e polemiche intorno alla «Poetica»

I. Prefazione alla seconda edizione (1934)

II. Una nuova traduzione della «Poetica» di
Aristotele.

Il «Filottète» di Sofocle

L’« Alcesti» di Euripide

Cultura e sensibilità critica

Poesia letta e poesia ascoltata

Francesco de Sanctis

Dialogues Initiatiques

Dialogues Initiatiques

Autore/i: Benzimra André
Editore: Archè
pp. 210, Milano

« On regarde Socrate comme le modèle des philosophes et Job comme l’image d’une foi que nulle adversité n’abat. Le Socrate gue je présente ici n’est point philosophe, pas plus que ma version de Job n’a pour visée de présenter un homme religieux. J’ai fait de l’un et de l’autre des initiés, au sens où l’on disait jadis qu’on était initié aux Mystères d’Eleusis, à ceux des pythagoriciens, de la Kabbale, des Fidèles d’amour ou encore du soufisme .

… il ne faudra pas s’attendre à trouver dans les pages gui suivent une définition en règle des Mystères et de l’initiation qui y conduit… Ici, je m’adresse au sentiment plutotqu’à l’intelligence, à l’intuition plus gu’à la pensée conceptuelIe, je suggère plus que je n’explique …

.. . En fin d’ouvrage, on trouvera quelques notes destinées, pour la plupart, à clarifier, autant qu’il est possible, ce que le mode d’exposition du reste de l’ouvrage laisse dans l’imprécision … l’initiation n’est point la philosophie, laquelle relève de la raison, ni la religiosité, laquelle procède de ce sentiment qu’on appelle la foi. L’initiation exige le réveil d’une faculté endormie chez presque tous et qui est de nature à mettre l’homme en relation directe avec les choses divines …

… il me plaìt fort que de mes deux textes, l’un renvoie à Athènes, l’autre à Jérusalem. On sait que ces deux capitales passent pour antinomiques car elles représentent, l’une le symbole de la philosophie et de la raison, l’autre celui de la religion et de la foi. Mais il y eut, dans l’une et l’autre ville, des initiés. Athènes compta de nombreux disciples de Pythagore et l’on en voit quelques-uns dans l’entourage meme de Socrate et il n’y a guère de doute que, quoi qu’en dise Gershom Scholem, la Kabbale était présente en Terre Sainte durant les jours de Job. C’est ainsi gue, dans l’ombre de leurs Mystères, Athènes et Jérusalem tissaient les liens d’une fraternité secrète.»

I Racconti dei Chassidim

I Racconti dei Chassidim

Autore/i: Buber Martin
Editore: Garzanti
Introduzione di Furio Jesi.
Traduzione di Gabriella Bemporad. pp. 658, Milano

Estratto dalla Introduzione.

Questo libro vuole introdurre il lettore in una realtà leggendaria.
Devo chiamarla leggendaria perché le tradizioni a cui si è accinto a dare una forma adeguata non sono storicamente autentiche. Esse risalgono a uomini appassionati, che in ricordi e appunti hanno fissato ciò che nella loro esaltazione hanno veduto o hanno creduto di vedere, molte cose dunque che sono sì avvenute, ma che soltanto lo sguardo dell’appassionato poteva cogliere; ma anche molte cose che avvenute non sono o non possono essere avvenute così come sono narrate, ma che l’anima esaltata ha sentito come realtà sensibile e così le ha riferite. Per questo devo chiamarla realtà: reale esperienza di anime fervide, realtà nata in piena innocenza, dove non è luogo all’invenzione e all’arbitrio.
Le anime non raccontano però di se stesse, ma di ciò che su esse ha agito; quanto apprendiamo dal loro racconto non appartiene perciò soltanto alla psicologia, ma alla vita. Qualcosa avvenne che esaltò l’anima e agì come agì. Riferendone l’effetto, la narrazione rivela anche ciò che l’ha prodotto: rivela incontri tra uomini capaci di suscitare fervore e uomini capaci di provarlo, i rapporti tra questi e quelli. Questa è schietta leggenda, e questa è la sua realtà.

Gli uomini di cui qui si narra, i suscitatori di fervore, sono gli «zaddikim», una parola che di solito viene tradotta con «i giusti», ma che significa coloro che hanno provato di esser giusti, i «provati»; essi sono i capi delle comunità chassidiche. Gli uomini che qui raccontano, dei cui racconti si compone la tradizione leggendaria, gli entusiasti, sono i «chassidim», i pii o  più propriamente i «fedeli dell’alleanza» che compongono quelle comunità. Perciò questo libro deve essere inteso come espressione e documentazione dei rapporti tra zaddikim e chassidim, come espressione e documentazione della vita zaddikim coi loro chassidim.


La Nascita Eterna

La Nascita Eterna

Antologia sistematica dalle opere latine e tedesche
Autore/i: Meister Eckhart
Editore: Sansoni
Saggio introduttivo e note a cura di Giuseppe Faggin pp. 190, Firenze

INDICE

INTRODUZIONE

NOTA BIBLIOGRAFICA

I – DIO E LA VITA DIVINA

1. – La natura divina

2. – Dio è l’essere

3. – Dio è carità

4. – L’infinità di Dio

5. – L’inefiabilità di Dio

6. – Il Figlio: la metafisica dell’ immagine

7. – La creazione

S. – La nullità delle creature

II. – LA NASCITA ETERNA DELL’ANIMA

I. – Avviamento alla vita cristiana

2. – Il destino dell’anima

3. – Dell’uomo nobile

4. – Il primato dell’ intelligenza

5. – L’uomo giusto

6. – Le profondità dello spirito

NOTE

Tracce di sottolineatura a matita

Alle Frontiere dell’Occulto

Alle Frontiere dell’Occulto

Scritti esoterici (1907-1952)
Autore/i: Meyrink Gustav
Editore: Arktos
A cura di Gianfranco de Turris e Andrea Scarabelli pp. 352, ill. b/n, Carmagnola (TO)

Cabala e alchimia, yoga e spiritismo, teosofia ed occultismo, sogni e fantasie letterarie: ecco alcuni dei temi affrontati in “Alle frontiere dell’occulto“, raccolta degli scritti esoterici di Gustav Meyrink (1868-1931), autore di romanzi come “Il Golem“, “La notte di Valpurga” e “L’angelo della finestra d’Occidente“. Raccolta che fonde “Alle frontiere dell’Aldilà” (tradotto da Julius Evola) e “Il diagramma magico“. Per capire la narrativa di Meyrink, come hanno scritto i suoi più acuti interpreti (da Jung a Zolla, da Scaligero a Evola), occorre affrontare anche la sua visione del mondo, antimaterialista e antiprogressista, a favore dell’immaginazione creatrice. Un viaggio andata e ritorno nell’ignoto, in quel mistero che è il cuore della nostra vita.

La Danza delle Streghe

La Danza delle Streghe

Cunti e credenze dell’arcipelago eoliano
Autore/i: Maffei Macrina Maddalena
Editore: Armando
Nuova edizione aggiornata pp. 294, ill. b/n, Roma

In un percorso che esplora la millenaria e misteriosa figura della strega attraverso le voci dei narratori raccolte in quasi trent’anni di ricerca sul campo, l’autrice riporta volti di figure lontane. Eredi delle ninfe, delle melusine medievali, connubi tra Diana, Erodiade e Ecate, le “Majare” eoliane sono legate alle nuvole e al vento. I documenti etnografici di tradizione orale raccolti in questo saggio contribuiscono a tracciare un’identità delle Isole Eolie, definite dall’UNESCO patrimonio dell’umanità.

Roma, la Città degli Dèi

Roma, la Città degli Dèi

La capitale dell’Impero come laboratorio religioso
Autore/i: AA. VV.
Editore: Carocci
A cura di Corinne Bonnet ed Ennio Sanzi pp. 452, ill. b/n, Roma

All’ Vrbs, Orbis per vocazione, conducono tutte le vie attraverso le quali usi e costumi “stranieri”, in particolare i culti, giungono nella capitale dell’Impero e la trasformano. Non sempre in un clima idilliaco e indolore, Roma caput mundi vede tradizioni, usanze e norme spesso di portata ancestrale coabitare assieme a externae superstitiones; il “naturale” risultato è la messa in opera di un compromesso creativo, capace di garantire tanto distinzione e prestigio quanto legami e certezze, e comunque la pax deorum che regge la “fatale” missione di Roma. Attraverso i vari racconti che compongono il libro – storie di gente, potere, spazi, immagini e simboli più o meno condivisi – si dà corpo e complessità a Roma, autentico laboratorio multiculturale, dalla fine della Res publica fino ai cambiamenti epocali del I secolo.

Visualizza indice

Introduzione. «Il laboratorio comune della terra», di Corinne Bonnet e Ennio Sanzi

Parte primaVettori e attori di culto

1. Su alcuni fedeli della Mater Magna, di Françoise Van Haeperen

2. Marco Volusio: un magistrato in fuga travestito da Anubis, di Laurent Bricault e Valentino Gasparini

3. Plotino a Roma tra politica, religione e filosofia, di Riccardo Chiaradonna

4. Vettio Agorio Pretestato: aristocrazia romana, “culti orientali” e cristianesimo, di Francesco Massa

5. Iuppiter Dolichenus e i militari tra Celio ed Esquilino, di Ennio Sanzi

Parte seconda – Culti stranieri e orientamento politico

6. La frigia Cybele e le Guerre puniche, di Valentina D’Alessio

7. Anubis: principato e poesia a Roma, di Ennio Sanzi

8. I Flavi, Roma e il culto di Isis, di Laurent Bricault e Valentino Gasparini

9. Un dio siriano alla corte, di Giulia Domna e di Elagabalo, di Nicole Belayche

10. Costantino, Pietro e la trasformazione di Roma, di Lorenzo Bianchi

Parte terza – Coabitazioni cultuali

11. Templi, associazioni e sacerdozi, di Jörg Rüpke

12. Ostia: un microcosmo religioso, di Françoise Van Haeperen

13. Incontri e coabitazioni nel santuario di Iuppiter Dolichenus sull’Aventino, di Ennio Sanzi

14. Gli dèi di Palmira nel cuore di Roma, di Corinne Bonnet

15. Divinità romane e “orientali” sul Gianicolo, di Nicole Belayche

16. Da Tanit cartaginese alla Dea Caelestis sul Campidoglio, di Claudia Santi

Parte quarta – Immagini e simboli

17. La tauroctonia mitriaca, di Francesca Prescendi

18. Lamine votive e triangoli dolicheni, di Ennio Sanzi

19. Un obelisco per Antinoo, di Laurent Bricault e Valentino Gasparini

Parte quinta – Magia ed esotismo

20. Lo sguardo di Roma sull’Oriente, di Nicole Belayche

21. Lo sguardo cristiano sui “culti orientali”, di Francesco Massa

22. Magia contro mos maiorum: una sfida “senza storia”, di Ennio Sanzi

23. Divinità romane e straniere nelle gemme e nei papiri magici, di Attilio Mastrocinque

Conclusioni. «Attraverso i secoli mille strade portano gli uomini a Roma», di Corinne Bonnet e Ennio Sanzi

Cronologia degli imperatori romani fino al 476 d.C.
Tavole
Bibliografia

Gregorio VII

Gregorio VII

Il papa che in soli dodici anni rivoluzionò la Chiesa e il mondo occidentale
Autore/i: Cantarella Glauco M.
Editore: Salerno
pp. 356, Roma

Gregorio VII è stato tra le figure più rilevanti e influenti del Medioevo. Fu Papa dal 1073 al 1085: un decennio noto come età gregoriana, età di guerre, scomuniche e riforme. Il suo pontificato mutò profondamente i rapporti tra Papato e Impero, attraverso il Dictatus papae. Gregorio rivendicò la necessità, da parte degli imperatori di sottomettersi al Soglio pontificio. Fu un riformatore, secondo alcuni un eversivo, sicuramente in lui e attraverso di lui presero corpo processi che avrebbero condotto la cristianità o l’Europa alle origini della modernità, e soprattutto pose le basi per l’edificazione della Chiesa Cattolica così come la conosciamo noi. Fu in lotta con il cosiddetto Sacro Romano Impero per le investiture, con i vescovi per debellare la piaga della simonia dalla Chiesa, con il proprio tempo per affermare l’egemonia di un potere che discendeva dal principato di san Pietro sugli altri apostoli, di cui il papa era ed è il vicario. Il suo rivale fu Enrico IV, imperatore germanico, che da lui fu scomunicato, gli si ribellò e lo assediò. Fu testimone del terribile sacco di Roma fatto dai Normanni nel 1084, dopo il quale fuggì in esilio a Salerno. Sulla sua tomba, nella Cattedrale di Salerno, sono state riportate le sue ultime parole: Ho amato la giustizia e ho odiato l’iniquità: perciò muoio in esilio.

Vie della Tradizione- Anno XLVII – Vol. XLIX n. 172-173, gennaio-dicembre 2017

Vie della Tradizione- Anno XLVII – Vol. XLIX n. 172-173, gennaio-dicembre 2017

Autore/i: AA. VV.
Editore: Arktos
pp. 152, Carmagnola (TO)

Sommario

JEAN HAUDRY, La tradizione indoeuropea nel mondo greco

GIANDOMENICO CASALINO, Contributi per la conoscenza della spiritualità indoeuropea

NUCCIO D’ANNA, Il centauro Chirone, maestro di eroi e guerrieri

ROSA RONZITTI, Lingua poetica indoeuropea: storia, questioni, metodo

HERVÉ A. CAVALLERA, Giuseppe Tucci e il senso del sacro nel lontano Tibet

GIOVANNI SESSA, Evola e Michelstaedter. Idealismo magico e persuasione tra libertà e liberazione

CLAUDIO MUTTI, Implicazioni mitologiche, teologiche e religiose della geopolitica

LUCA VALENTINI, La sapienza pitagorico-alessandrina. Quale fondamento della tradizione occidentale

GIOVANNI MONASTRA, Le radici rivoluzionario-conservatrici del pensiero “verde” (II)

RECENSIONI

Storia dei Fenici

Storia dei Fenici

Autore/i: Pietschmann Richard
Editore: Messaggerie Pontremolesi
pp. 392, ill. b/n, Pontremoli (MS)

Astuti commercianti, generalmente abili ingannatori, simulatori e dissimulatori e soprattutto feroci sanguinari, sacrificatori di bambini sull’altare di Molok.
Cosi solitamente si presentano i Fenici, in particolare attraverso il filtro costituito dalla narrazione delle guerre puniche, con la terribile tortura di Attilio Regolo, la ferocia indomabile di Annibale e la strage di Canne.
Invece i Fenici non furono praticamente nulla di tutto questo: furono mercanti, certo, ma furono anche abilissimi artigiani e addirittura, per quei tempi, degli industriali. Molok non era affatto il tremendo dio assetato di sangue quale risulta dalla tradizione.
I Fenici non sacrificavano bambini innocenti e non colmavano di sangue umano vasche scavate
nella terra!
Questo ritratto nuovo e per gran parte inedito della civiltà fenicia balza vivo agli occhi del lettore in questa “Storia dei Fenici” nella quale Riccardo Pietschmann precorse alcune delle più importanti scoperte degli ultimi anni.

Lo Straniero, lo Sconosciuto

Lo Straniero, lo Sconosciuto

I diversi volti dell’alterità
Autore/i: AA. VV.
Editore: Virtuosa Mente
A cura di Paolo Aldo Rossi, Ida Li Vigni pp. 194, Aicurzio (MB)

Straniero e sconosciuto: due parole che rimandano a due condizioni esistenziali e di approccio diverso. Lo Straniero è colui che giungendo inaspettato da un luogo altro si presenta nella sua evidente diversità, ma anche possibile complementarità rispetto a chi lo incontra. è colui con il quale non si ha ancora avuto il tempo di entrare in relazione e dal quale possiamo aspettarci di tutto, nel bene come nel male. Non solo: è e rimarrà sempre l’altro da noi, con che una storia differente dalla nostra per cultura o fede, con un proprio vissuto che fatichiamo a condividere. Lo Sconosciuto, invece, vive con noi, fa parte del ’dentro’; non ne conosciamo l’identità, ma ci affianca. Di lui nulla sappiamo eppure non suscita immediata diffidenza o paura. E più è fotocopia di quello che riteniamo normale e ’buono’, più in realtà diventa un’ombra in mezzo alla folla in attesa di farsi conoscere. Il volume vuole appunto presentare queste due realtà, cogliendo in una prospettiva multidisciplinare le reazioni, le paure che esse suscitano, ma anche le possibilità di trasformare diffidenza e paura in un fertile dialogo di incontro.

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Introduzione – Lo straniero, colui che porta i mali, Paolo Aldo Rossi

Lo sconosciuto della porta accanto, Ida Li Vigni

Dall’immagine di sé (e degli altri) alla chirurgia plastica, Walter G. Sannita

L’io, l’altro, gli altri nel dettato dell’astrologia classica, Lucia Bel1izia

Le fanciulle-fiore: rifrazioni letterarie dello straniamento geografico, Sonia Maura Barillari

Lo specchio della meraviglia: domesticazione e possesso dell’alterità in alcuni testi medievali, Martina Di Febo

Il mostro oltre la frontiera: descrivere e creare i barbari nell’Europa del XII secolo, Fabrizio De Falco

Gli stranieri nell’Alto Medioevo, Enrico De Ghetaldi

Gli ignoti invisibili – Dai “rosacroce” alla Massoneria, Paolo Aldo Rossi

L’Illuminismo francese contro la schiavitù – Il diverso e lo straniero nell’opera dell’abate Raynal, Davide Arecco

L”Altro’ di Dante, Valerio Meattini

Straniera ed estranea: due metafore della diversità femminile, Luisella Battaglia

Le parole per dirlo.
“Lo straniero” raccontato dai media
, Mirella Pasini

The Bodhisattva Guide

The Bodhisattva Guide

A Commentary on The Way of the Bodhisattva
Autore/i: Tenzin Gyatso Dalai Lama
Editore: Shambhala
foreword by Pema Wangyal Rinpoche pp. XVI-204, Boulder – Colorado (USA)

One of the most beloved of all Buddhist texts, The Way of the Bodhisattva is a practical guide to generating the qualities of love, compassion, generosity, and patience. In this commentary on key sections of the text, the Dalai Lama shows how any of us can develop a truly “good heart,” and why aspiring toward the happiness and enlightenment of others is central to any genuinely spiritual path. His Holiness’s profound wisdom — the result of a lifetime of practice and study — shines brilliantly throughout this extraordinary book.

Sessualità e Potere

Sessualità e Potere

Autore/i: AA. VV.
Editore: Marsilio
A cura di Armando Verdiglione pp. 268, Venezia

Un’istituzione si qualifica nel controllo del rapporto tra sessualità e potere, nella fondazione di un potere come causa, e causa pubblica, e di una sessualità sottomessa alle regole economiche del profitto. La questione qui è esplorata a vari livelli, nel campo della psicoterapia istituzionale (di cui si raccolgono i saggi dei maggiori esponenti), della psicanalisi, della fìlosofìa, della semiotica, dell’economia politica, con proposte nuove che si avvalgono delle sperimentazioni più avanzate (La Borde, Saint-Alban, Heidelberg, Parigi, Cordova, Vietnam, Essex … ). In particolare, il problema del rapporto con il linguaggio psicotico nei termini di un’esperienza istituzionale avanza le istanze di un oltrepassamento storico, critico e politico dell’antipsichiatria e l’urgenza di una riflessione attuale nei diversi settori intorno alla follia. Sono studiatj in modo inedito testi come quelli di Lacan, Reich, Marx, Engels, Merleau-Ponty in una tematica che va dalla pornografia alla droga, dalla funzione del tempo nella società vietnamita al godimento femminile.

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Premessa di Armando Verdiglione

Carlos Castilla Del Pino, Sessualità e potere

Giancarlo Ricci, Transfert della legge

Jean·Claude Sempé, Sul vampirialismo o il potere e l’antisesso

Roger Dadoun, Orgastiche

Irène Roublef, La donna psicanalista di fronte all’etica della psicanalisi

Annalisa Scalco, Sull’ideologia del godimento femminile

Erich Wulff, Una trasformazione culturale come problema psichiatrico

Armando Verdiglione, La sezione della droga (un’introduzione)

Jean Ayme, Il sessuale nella logica istituzionale

Jean Oury, Sulla pratica

François Tosquelles, I tagli, le incoerenze e la polifonia nell’istituzione per psicotici

Lawrence Ratna, Depressione nelle donne

Italo Bassi, Sulla distanza tra sessualità e potere

Hermann Lang, Sul rapporto tra sessualità e linguaggio in uno schizofrenico

Marco Focchi, Pornografia dello sguardo

Jean-Joseph Goux, Campioni di misura figurativi

]ean-Joseph Goux, Differenza sessuata e immaginario della storia

Leonardo Rossi, Sulla mnemotecnica e sulla memoria

Eliseo Vero, Corpo significante

Denise Braunschweig e Miche! Fain, L’organizzazione isterica della sessualità

Jean·Louis Houdebine, «Avere uno Stalin sulla lingua»

Fronte dei pazienti di Heidelberg, Dialettica della sessualità

PhiIippe Sollers Quattro domande sul delirio politico

Philippe Sollers, Porno anno zero

Roger Gentis, Note

Notizie bio-bibliografiche sugli autori

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Tutte le Opere

Tutte le Opere

Secondo l’edizione di Mario Martelli (1971)
Autore/i: Machiavelli Niccolò
Editore: Bompiani
Introduzione di Michele Ciliberto.
Coordinamento di Pier Davide Accendere pp. 3252, Milano

La ricca produzione machiavelliana è testimonianza di una delle epoche più tormentate e significative della civiltà occidentale, ove prassi politica, riflessione storico-filosofica e inventiva letteraria si fondono armonicamente insieme. La riflessione politico-filosofica machiavelliana non è affatto avulsa dal contesto, bensì sempre radicata nella quotidiana esperienza umana e politica di quegli anni di doloroso travaglio storico, i quali tuttavia furono fonte inesauribile di ispirazione, di una costante meditazione sulla natura e sulla condotta umana. Riproponiamo al lettore in un unico volume, secondo l’edizione critica di Mario Martelli, le opere di uno dei massimi ingegni del Rinascimento.

Gli Etruschi

Gli Etruschi

Storia, civiltà, cultura
Autore/i: Di Martino Ugo
Editore: Mursia
pp. 296, nn. il. b/n, 86 tavv. a colori e b/n f.t., Milano

La storia degli Etruschi e della loro civiltà costituisce uno dei piu appassionanti «fuochi» di interesse del nostro tempo. Ad alimentare questo interesse contribuiscono, da un lato, le incertezze che ancor oggi sussistono a proposito di un’interpretazione completa ed esauriente dei reperti archeologici (ne è un esempio la nuova strutturazione del tempio del Talamonaccio che è giunta a rivoluzionare tutte le ipotesi precedenti); dall’altro il diffuso senso di mistero nei confronti di questo popolo, che continua a persistere nel grande pubblico nonostante i numerosi tentativi compiuti dagli studiosi per sfatare questa convinzione.

In realtà il «mistero etrusco» non è piu tale da un pezzo: oggi conosciamo molto sulla lingua, sull’arte, sulle istituzioni, sui costumi, sulle credenze religiose degli Etruschi e – a parte alcune questioni ancora controverse (sulle origini e sulle connessioni con gli altri popoli mediterranei, per esempio) – è possibile farci di loro un’idea abbastanza precisa. Questo volume ricostruisce il mondo etrusco partendo dal suo emergere tra i popoli dell’Italia preromana per arrivare fino alla sua scomparsa per assimilazione nel popolo romano. Si tratta di una sorta di vasto diorama nel quale ai lucumoni si accostano generali e mercanti, alle sontuose tombe dai ricchissimi arredi funebri le miniere di ferro e le imponenti opere di ingegneria, alle immagini orrende e crudeli delle divinità le figure umane composte, serene a volte persino allegre e vivaci, degli affreschi e della statuaria, alla semplicità del bucchero le raffinate espressioni dell’oreficeria etrusca. L’autore rivolge inoltre particolare attenzione agli influssi etruschi sulla storia e la civiltà romane. La Città Eterna fu infatti fondata dagli Etruschi, i quali vi detennero il polere almeno per tutto il tempo della monarchia; il famoso diritto romano, che ha la sua « culla» nelle Leggi delle XII Tavole, altro non è che la rielaborazione degli ordinamenli etruschi; e di derivazione decisamente etrusca sono numerosissime altre istituzioni (dagli aruspici ai littori, dai trionfi ai combattimenti gladialorii, dall’organizzazione dell’esercito a quella dello Stato).

L’opera, corredata – oltre che da una ricca documentazione fotografica – da numerosi disegni eseguiti dall’autore slesso, è conclusa infine da un ’utile appendice elencante i luoghi e gli itinerari archeologici etruschi.

Le Commedie

Le Commedie

Autore/i: Aristofane
Editore: Istituto Editoriale Italiano
Edizione critica e traduzione di R. Cantarella Vol. I pp. 588; vol. II pp. 548; vol. III pp. 552

Edizione in tre volumi:

Vol. I: Testimonianze e commentari sulla commedia greca con testi latini e greci, Gli Acarnesi, I Cavalieri
Vol. II: Le Nuvole, I Calabroni, La Pace
Vol. III: Gli Uccelli, Lisistrata, Le Tesmoforiazuse

Testo greco a fronte

L’Altra India

L’Altra India

La tradizione razionalista e scettica alle radici della cultura indiana
Autore/i: Sen Amartya
Editore: Mondadori
traduzione di Gianni Rigamonti pp. 388, Milano

India antica e India moderna: l’immaginario occidentale si muove fra questi due estremi, senza riuscire a risolverli in una figura coerente. Alla terra del misticismo e della saggezza spirituale, apparentemente estranea alla frenesia della storia, si contrappone oggi il paese del nuovo miracolo economico, «retrobottega» dell’industria tecnologica, ansioso di lasciarsi alle spalle le proprie tradizioni per lanciarsi alla rincorsa dei nuovi valori proposti dalla modernità.

In questo illuminante volume, il premio Nobel Amartya Sen demolisce alcuni fra i più diffusi stereotipi occidentali sul suo paese e getta un ponte fra la sorprendente vitalità dell’India contemporanea e la straordinaria ricchezza del suo passato politico e culturale millenario. Centrale nella sua nozione di India è la lunga tradizione di eloquenza e di argomentazione pubblica che contraddistingue la storia del paese. Questa tradizione ha influenzato la storia della letteratura, lo sviluppo delle scienze empiriche e della matematica, ma è anche alla base del pluralismo intellettuale e religioso che ha consentito la convivenza delle più diverse consuetudini religiose e culturali, dal buddhismo al jainismo, sino al fecondo incontro con le religioni provenienti dall’esterno, e in particolare con l’islam. Riprendendo alcuni fra i temi più caratteristici del suo pensiero, Sen individua nei tre concetti di razionalità, libertà e voce (intesa come comunicazione e come dissenso) il fondamento più autentico e vitale del progresso e della democrazia, e ripercorre il lungo cammino della storia indiana alla ricerca delle tappe fondamentali in cui questi valori hanno trovato espressione.

Nell’illustrarci la grande tradizione razionalista e scettica del suo paese, Sen muove dalle prime testimonianze scritte, i Veda, cita gli antichi poemi epici, il Rāmāyana e il Mahābhārata, si sofferma sulla fioritura delle scienze e della matematica durante la dinastia Gupta e segue il corso della grande corrente scettica ed eterodossa attraverso le figure di Ashoka e di Akbar; ma non trascura nemmeno l’importanza del multiculturalismo che trova espressione nell’opera dei più illustri esponenti dell’India moderna, nella poesia di Tagore e nel cinema di Satyajit Ray, né si sottrae al confronto con quei rappresentanti della cultura e della politica contemporanea (da Samuel Huntington al movimento Hindutva) che, teorizzando l’esistenza di una civiltà specificamente indù, sminuiscono l’eredità di un passato che nell’eterogeneità dei suoi apporti ha sempre avuto il proprio punto di forza.

L’«altra India» che Sen ci invita a scoprire si rivela, attraverso le pagine di questo libro, molto più sorprendente e a un tempo più vicina di quanto abbiamo mai immaginato.

I Vangeli Apocrifi

Un’altra immagine di Gesù
Autore/i: Gianotto Claudio
Editore: Il Mulino
pp. 130, Bologna

Che cosa sono e cosa contengono i vangeli apocrifi? Come e perché sono stati esclusi dal canone della Bibbia cristiana? Nei primi secoli del cristianesimo erano in circolazione diverse raccolte delle parole di Gesù, di cui certune erano trasmesse segretamente. Soltanto alcuni scritti, sopravvissuti a una lunga selezione e valutazione, si sono affermati, come espressione dell’ autentico messaggio di Gesù. Questo libro, che presenta e discute i più importanti vangeli apocrifi, ricostruisce gli ambienti di origine della tradizione e fa luce sul difficile processo di elaborazione della memoria di ciò che Gesù aveva detto e fatto.

La Massoneria

La Massoneria

Autore/i: De Maistre Joseph
Editore: Tipheret
a cura di Mauro Cascio, introduzione di Alessandro Meluzzi pp. 92, Acireale – Roma

Sembra strano associare il nome e il pensiero di Joseph de Maistre (1753-1821), filosofo cattolico, tra i più importanti e noti esponenti del pensiero controrivoluzionario e la Massoneria, che nel suo seno ha accolto filosofi di segno opposto, che quella Rivoluzione hanno contribuito a scriverla. In realtà non può esserci contraddizione se questo apparente ossimoro lo si osserva su di un piano teoretico. Religione e filosofia vanno nel cuore delle cose. Alla ricerca di un fondamento ultimo. «Certi indiani dicono che la terra poggia su di un grande elefante; e se si domanda loro su dove poggi l’elefante, rispondono: su di una grande tartaruga. Fin qui tutto bene, e la terra non corre il minimo rischio; ma se li s’incalza e si domanda ancora loro quale sia il sostegno della grande tartaruga, tacciono e la lasciano per aria».

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