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Selezione di volumi Aseq Editrice

Le Piante della Bibbia

Le Piante della Bibbia

e la loro simbologia
Autore/i: Boureux Christophe
Editore: Queriniana
introduzione dell’autore, traduzione dal francese di Gloria Romagnoli. pp. 184, ill. b/n, Brescia

Ecco un libro di giardinaggio, ma anche una guida spirituale per tutti coloro che avranno la curiosità di imparare in che modo le piante possono raccontare loro qualche storia vissuta: vicende drammatiche, umoristiche o piene di saggezza. Dall’Eden alla Gerusalemme celeste, passando da tutti i luoghi più significativi della rivelazione, la Bibbia si svela come un erbario, il più meraviglioso che si possa immaginare. Il grano e la vite, l’olivo e il fico, l’assenzio e l’issopo stanno accanto alla lenticchia e alla cipolla, alla fava e all’ortica, senza dimenticare il ricino e la zizzania.

In questa raccolta sono presentati i frutti della terra, con il loro significato simbolico e il loro contesto culturale. Perché nella Bibbia le piante sono sempre il punto di partenza di una metafora («Il regno di Dio è come un granello di senape…»), in funzione della relazione dell’uomo credente con il Dio di Mosè e il Padre di Gesù Cristo.

«Il mio intento non è proporre una nuova opera di botanica, per distinguere e classificare. Io parto dal testo biblico e adotto un approccio simbolico: la meditazione simbolica unisce e sfuma, evoca il senso che emana dal testo per lasciare che si dispieghi in noi e davanti a noi, in un andirivieni incessante fra la pianta che conosciamo oggi e il suo significato nella Bibbia. E, del resto, la Bibbia è un libro di parte, non un trattato scientifico». (Christophe Boureux)

Christophe Boureux, nato in Francia nel 1958, membro dell’Ordine domenicano, è dottore in teologia e in antropologia religiosa. Insegna alla Facoltà di teologia dell’Institut catholique di Lione (Francia). Già membro dell’Associazione europea di teologia cattolica (Europäische Gesellschaft für Katholische Theologie), oltre che del Comitato di direzione della rivista internazionale di teologia Concilium, parallelamente all’attività di docenza universitaria e al ministero spirituale lavora a un piano di gestione paesaggistica e forestale: sua la responsabilità dei 70 ettari che circondano il convento di Sainte Marie de la Tourette, a breve distanza da Lione (noto per i suoi originali tratti architettonici, progettati da Le Corbusier).

I Tarocchi

I Tarocchi

Storia, iconografia, esoterismo
Autore/i: Rijnberk Gerard Van
Editore: L’Airone
nota e cura di Andrea De Pascalis, traduzione di Paola Pagnoncelli. pp. 334, XVII tavv. b/n f.t., Roma

Con questo volume Gerard Van Rijnberk ripercorre puntualmente la storia di una delle “arti divinatorie” più antiche del mondo, dalla sua prima apparizione in Italia alla graduale diffusione in tutta Europa; inoltre, riporta le ipotesi più accreditate sull’origine delle misteriose carte, senza tralasciare le teorie esoteriche ed etnografiche più note agli esperti del settore. Il saggio di Van Rijnberk non è soltanto l’ennesimo di una vasta gamma di trattati critici generati dal fascino dei Tarocchi, ma una stimma ragionata degli studi condotti sull’argomento, basata su un’amplissima ricerca bibliografica. Le numerose tavole illustrative, l’approfondimento iconografico di ogni singola immagine e la messa in luce degli interessanti legami con il mondo religioso e alchemico fanno del volume – nuovamente disponibile per i lettori italiani a più di sessant’anni dalla sua edizione originale – un libro per tutti gli amanti e i collezionisti di Tarocchi, e più in generale per qualunque appassionato di cartomanzia e altre pratiche divinatorie.

La Giostra Celeste

La Giostra Celeste

Lettere sulla vita spirituale
Autore/i: Perotti Carla
Editore: L’Età dell’Acquario
illustrazioni di Carla Perotti ed Eros Sogno. pp. 252, ill. b/n, Torino

«Ho raccolto queste mie lettere sotto forma di libro perché ciascuna di esse è affiorata dalla naturalezza e dall’amicizia del cuore. Gli “altri”, cioè i loro destinatari, non sono fuori di me, essi fanno parte del tessuto della mia stessa vita. Dopo sessant’anni di yoga accade infatti di sentirsi interconnessi, il senso di essere separati si dissolve, l’energia circola e si vive responsabilmente l’amicizia, la relazione.
Tutto è relazione, insegnavano gli antichi maestri cinesi. Tutto scorre, ribadiva il vecchio Eraclito. Si tratta di guardare il fiume e di liberarlo dai tronchi d’albero, dai pensieri che impediscono alle sue acque di andare verso il mare… Quando guardiamo la vita dal ponte apprendiamo l’arte della pazienza, della tolleranza, del perdono incondizionato. Così scopriamo la pace che abita dentro di noi, Klein la chiamava la tela di fondo che sta dietro ogni cosa.
Queste lettere sono messaggi d’amore, parole nate da una lunga esperienza di vita, dagli incontri fortunati con i maestri dello spirito. Spero che mi consideriate uno scrivano, un umile specchio della loro saggezza.» (Carla Perotti)

Carla Perotti ha lavorato per 16 anni alla «Gazzetta del Popolo» di Torino, poi a «Urbanistica» e a «La via del Piemonte», un settimanale di Adriano Olivetti. Nel 1958 ha fondato a Torino l’Associazione Culturale Italo-Indiana Sadhana che propone corsi, conferenze, sedute di rilassamento e di visualizzazione nate dalla conoscenza della psiconeuroimmunologia. Ha pubblicato molti libri con De Agostini, Sperling&Kupfer, Promolibri e Psiche, tra i quali Lettere a un ragazzo drogato, Amarsi e guarire, Lungo le rive del tempo (giunto in finale allo Strega), Oltre i cinquanta, Nel giardino della guarigione (nato da un viaggio nella sua esperienza con il cancro), Gli ideogrammi del benessere (un saggio sull’antica pittografia cinese), Gustavo Rol, il mio primo maestro e L’amore guarisce. A beneficio degli orfani tibetani ricoverati in India, ha pubblicato Anime nomadi e I portatori di Luce, con le fotografie di Enrica Bortolazzi.

Dizionario dell’Islam

Dizionario dell’Islam

Autore/i: Potin Jacques; Zuber Valentine
Editore: Edb
sotto la direzione di Jacques Potin e Valentine Zuber, con la collaborazione di Khashayar Azmoudeh, traduzione dal francese di Romeo Fabbri. pp. 168, Bologna

Da «abbasidi» a «zemzem», a «madrasa» a «zeloti», da «califfo» a «dervisci», da «corano» a «ramadan» le parole essenziali per comprendere l’islam.

Jacques Potin, assunzionista, è stato specialista della storia di Gerusalemme.

Valentine Zuber è professoressa all’École pratique des hautes études di Parigi.

Khashayar Azmoudeh è specialista di islam sciita.

I Figli dell’Anima

I Figli dell’Anima

Una straordinaria avventura nei mondi invisibili – Un racconto verosimile per uomini e donne
Autore/i: AA. VV.
Editore: Synthesis
pp. 160, Torino

Molto più di un romanzo…
La straordinaria avventura di un uomo e di una donna nei mondi invisibili:

  • L’incontro con un MAESTRO cambia profondamente la loro vita.
  • La SCUOLA di NOTTE, il MUSEO dei MAESTRI SPIRITUALI, il WESAK: sono alcune delle sorprendenti situazioni in cui i protagonisti si trovano e che vengono descritte nei minimi particolari.
  • L’esperienza della MORTE e il ritorno alla vita: cosa succede al di là del velo?

Un racconto verosimile che basa il suo fascino sul misterioso interrogativo: sarà il frutto della fantasia oppure sarà veramente successo?
Un libro adatto sia per le donne che per gli uomini.

L’Energia Aurea

L’Energia Aurea

L’uso spirituale del denaro
Autore/i: AA. VV.
Editore: Synthesis
pp. 152, Pinasca (TO)

Tutti usano il denaro. Tutti possono imparare ad usarlo meglio.

A tutti servirebbe leggere questo libro e scoprire che:

  • Il denaro è un’energia di scambio che dovrebbe circolare per il bene di tutti. È simile al sangue che, per dare salute al nostro corpo, deve raggiungere ogni parte.
  • Non esiste problema sociale che non possa essere risolto da un corretto uso del denaro.
  • Il denaro non serve per vivere, come la maggior parte degli uomini pensa, ma per AMARE.
  • Ogni persona può contribuire alla trasformazione dell’uso del denaro con metodi semplici e alla portata di tutti.

Il Mattino dei Maghi

Il Mattino dei Maghi

Introduzione al realismo fantastico
Autore/i: Pauwels Louis; Bergier Jacques
Editore: Oscar Mondadori
prefazione di Sergio Solmi, traduzione di Pietro Lazzaro. – pp. 528, Milano

Un’opera che getta un ponte tra il fantastico e il reale, tra la magia, la mistica e lo spirito moderno.

«Questo libro…, dovuto alla penna agilissima di un ex occultista ed ex surrealista come Louis Pauwels, con la collaborazione di quel singolare scienziato e mitografo della scienza che è Jacques Bergier, non costituisce, come riconoscono gli stessi autori all’inizio, né un romanzo, né una narrazione fantascientifica. né un documento di fatti bizzarri, né la divulgazione d’un insegnamento ermetico: pur presentandoci un po’ tutte queste cose insieme. E’ anche una specie di rapsodia della nuova speranza. della grande avventura che gli sterminati orizzonti inaugurati dalle ultime scoperte scientifiche offrono all’umanità, speranza che si riannoda a sua volta ai sogni e alle leggende che attraverso i secoli sono stati alimentati da magia e occultismo, sono stati appannaggio di misteriose sette iniziatiche». Così Sergio Solmi nella prefazione al Mattino dei maghi, un libro che, aggiunge, ci offre «attraverso un’esposizione lucida, varia e appassionata, il materiale più affascinante che possano tenere per noi in serbo questi anni di ardua e preoccupante trasformazione tecnica e sociale».

Giordano Bruno e la Scienza del Rinascimento

Giordano Bruno e la Scienza del Rinascimento

Autore/i: Gatti Hilary
Editore: Mondolibri
prefazione e introduzione dell’autrice, traduzione di Elisabetta Tarantino. pp. 358, ill. b/n, Milano

Eretico tra gli eretici, vagabondo dello spirito, riformatore nemico sia della Riforma sia della Controriforma, cultore delle immagini, teorico della memoria, maestro di magia, ma anche e soprattutto iniziatore della moderna cosmologia. Tra i mille volti del “filosofo di Nola” Hilary Gatti privilegia quello dell’interprete della crisi della propria epoca, di un Rinascimento che segna la fine del vecchio mondo e l’annuncio del nuovo. Giordano Bruno fu insieme testimone della nascente cultura scientifica e pensatore capace di coglierne le implicazioni etiche. Le sue intuizioni vanno oltre il dibattito tra tolemaici e copernicani, tra sostenitori del “mondo chiuso” e fautori del’”universo infinito”: investono le idee stesse di scienza della natura, di applicazione pratica del sapere e di “missione del dotto”. L’uomo del’”eroico furore”, che tesseva l’elogio del dubbio e che paragonava la parabola del filosofo al volo della fenice, il mitico uccello che fa il nido tra le fiamme che lo distruggono, appare retrospettivamente come il padre di quella disciplina che oggi chiamiamo “filosofia della scienza”.

Hilary Gatti insegna, all’Università “La Sapienza” di Roma. E autrice di numerosi studi sul pensiero di Giordano Bruno e sulla cultura rinascimentale. Tra i suoi lavori ricordiamo: The Renaissance Drama of Knowledge: Giordano Bruno in England (1989), The Natural Philosophy 01 Thomas Harriot (1993).

Giordano Bruno E La Scienza Del Rinascimento

Giordano Bruno E La Scienza Del Rinascimento

Autore/i: Gatti Hilary
Editore: Cortina Raffaello

Eretico tra gli eretici, vagabondo dello spirito, riformatore nemico sia della Riforma sia della Controriforma, cultore delle immagini, teorico della memoria, maestro di magia, ma anche e soprattutto iniziatore della moderna cosmologia. Tra i mille volti del “filosofo di Nola” Hilary Gatti privilegia quello dell’interprete della crisi della propria epoca, di un Rinascimento che segna la fine del vecchio mondo e l’annuncio del nuovo. Giordano Bruno fu insieme testimone della nascente cultura scientifica e pensatore capace di coglierne le implicazioni etiche. Le sue intuizioni vanno oltre il dibattito tra tolemaici e copernicani, tra sostenitori del “mondo chiuso” e fautori del’”universo infinito”: investono le idee stesse di scienza della natura, di applicazione pratica del sapere e di “missione del dotto”. L’uomo del’”eroico furore”, che tesseva l’elogio del dubbio e che paragonava la parabola del filosofo al volo della fenice, il mitico uccello che fa il nido tra le fiamme che lo distruggono, appare retrospettivamente come il padre di quella disciplina che oggi chiamiamo “filosofia della scienza”.

Hilary Gatti insegna, all’Università “La Sapienza” di Roma. E autrice di numerosi studi sul pensiero di Giordano Bruno e sulla cultura rinascimentale. Tra i suoi lavori ricordiamo: The Renaissance Drama of Knowledge: Giordano Bruno in England (1989), The Natural Philosophy 01 Thomas Harriot (1993).

Ore Giapponesi

Ore Giapponesi

Autore/i: Maraini Fosco
Editore: Corbaccio

Il libro trae lo spunto da un viaggio in Giappone compiuto dall’autore nel 1953 per girarvi dei documentari cinematografici, ma procede su tre diversi piani. uno, quello del viaggio, le cose viste, le persone incontrate, gli inevitabili piccoli incidenti, le sorprese e le avventure di una lunga escursione; due, quello dei ricordi degli anni dal 1938 al 1946 durante i quali l’autore visse in Giappone, che servono a dare prospettiva di esperienza nel tempo; tre, quello della storia e della cultura giapponese, per cui i fatti vengono interpretati alla luce delle ricchissime e millenarie tradizioni giapponesi di civiltà.

 

I Riti di Iniziazione

I Riti di Iniziazione

Magici, Sessuali e Religiosi
Autore/i: Vignola Giovanni
Editore: De Vecchi
introduzione dell’autore. pp. 344, nn. tavv. e ill. b/n, Milano

Dall’introduzione dell’autore:
«Se apriamo un vocabolario qualunque della lingua italiana, ad esempio il “Palazzi”, e andiamo a cercare la parola “iniziare”, troveremo la seguente spiegazione: (dal latino initiare) dar principio; ammettere alla conoscenza e partecipazione di misteri religiosi, di culti segreti e simili; introdurre alcuno nello studio di una scienza e genericamente nella cognizione di qualche cosa. Troviamo poi come sinonimi altri verbi come: cominciare, abbozzare, principiare, fondare, iniziare, incamminare, incanalare, istradare, intavolare, intraprendere, promuovere, avviare.
Di fronte alla parola “inizio” leggeremo soltanto: cominciamento, l’atto con cui si comincia. Es. l’inizio dell’anno, della partita, della scuola, della costruzione, ecc. Ma prima della parola “inizio” ne troveremo un’altra: ” Iniziazione”, che ci riporterà al significato originale dell’azione che è quello dell’introduzione lenta e graduale in un mondo sconosciuto. Ciò porta come conseguenza che non è possibile né concepibile un’autoiniziazione. Una persona non può entrare da sé in un mondo ignoto. Si tratti di arti magiche, religiose, misteriche oppure di scienze positive come la medicina, la psicologia, l’economia, ecc. è sempre necessaria la presenza di una guida, di un maestro, di un iniziatore che dia le delucidazioni del caso per un tempo più o meno lungo. I nostri corsi di laurea durano da quattro a sei anni. I riti di iniziazione, praticati da certe tribù della fascia equatoriale africana, durano anche quattro anni. Come si vede neppure i primitivi prendono alla leggera l’introduzione dei loro giovani nel complesso della vita tribale.[…]»

Senza Radici non si Vola

Senza Radici non si Vola

La terapia sistemica di Bert Hellinger
Autore/i: Ulsamer Bertold
Editore: Crisalide
prefazione dell’autore, traduzione di Silvia Nerini. pp. 200, ill. b/n, Spigno Saturnia (LT)

La famiglia è il terreno in cui siamo radicati. Fino a quando non riconosceremo queste radici, le ali che ci stanno spuntando resteranno deboli. Le rappresentazioni familiari sono un mezzo per scoprire queste radici e per liberarle da tutto ciò che le indebolisce e le danneggia. Allora la forza potrà fluire dalle radici alle ali. In questo libro, l’innovativa e straordinariamente efficace terapia delle Costellazioni familiari, sviluppata da Bert Hellinger, viene presentata in modo chiaro ed approfondito.

L’Origine della Donna

L’Origine della Donna

Una brillante e persuasiva revisione critica delle teorie correnti sull’evoluzione umana e della loro impostazione maschio-centrica
Autore/i: Morgan Elaine
Editore: Einaudi
traduzione di Bruno Oddera. pp. 248, Torino

Dissacratorio sin dal titolo (The Descent of Woman, che echeggia con sorridente humour polemico The Descent of Man di Darwin), questo libro costituisce una vera e propria sfida alle interpretazioni correnti dell’evoluzione, tutte in chiave maschio-centrica, e al ruolo predominante che in quelle ipotesi ha appunto il maschio. Le vivaci discussioni che il libro ha suscitato ne hanno fatto rapidamente un best-seller in Europa e negli Stati Uniti. L’autrice, Elaine Morgan, non è una femminista né una,scienziata. Giornalista, autrice teatrale e televisiva, è stata accusata di femminismo preconcetto dalla cultura ufficiale, ma nessuno è riuscito a confutare seriamente le sue teorie.
La visione comunemente accettata dell’evoluzione umana ha per protagonista, dice la Morgan, una sorta di Tarzan preominide, un Potente Cacciatore sceso dagli alberi, che perse la sua pelliccia per adattarsi alle esigenze del nuovo ruolo, e divenne una «scimmia nuda». In realtà questa ipotesi non regge alla verifica, e ancor meno si sostengono i suoi corollari, che vedono ogni modificazione morfologica o fisiologica della donna come una imitazione dell’evoluzione maschile, oppure come una variante intesa soltanto alla convenienza e al piacere del maschio.
Il misterioso capitolo dell’evoluzione che riguarda il Pliocene, e la spaventosa siccità che lo accompagnò per milioni di anni, passa secondo la Morgan per il mare: fu l’adattamento a una vita parzialmente acquatica che impose alla donna la sua particolare conformazione sessuale, così come oggi la conosciamo. Ma molti altri, e non meno affascinanti, sono i problemi che l’autrice affronta brillantemente: perché l’uomo scopri la stazione eretta, e l’uso di armi e utensili? Perché piange, manifestando una debolezza ignota agli altri primati? Perché ha un comportamento così aggressivo verso i propri simili? Quale è stato il ruolo della donna nella famiglia preistorica? Il legame stabile da cui è nata la famiglia fu di natura sessuale, o non fu piuttosto dettato dall’intensità del rapporto madre-figlio?
Il merito maggiore del libro della Morgan sta nella vivacità di una revisione critica che mette in discussione miti, tradizioni, schemi di comodo e «verità» scientifiche basate su pregiudizi culturali duri a morire.

Elaine Morgan è nata fra le due guerre in un villaggio del Galles del Sud. Compiuti gli studi a Oxford, ha iniziato a scrivere per la televisione inglese, e oggi ha al suo attivo un rilevante numero di plays e di documentari. Sposata con tre figli, vive a Glamorgan. The Descent of Woman è il suo primo libro.

Arte Paleolitica

Arte Paleolitica

Autore/i: Ucko Peter J.; Rosenfeld Andrée
Editore: Il Saggiatore
introduzione degli autori, traduzione di Berto Renna. pp. 256, 106 ill. a colori e b/n, Milano

Un enigma delle scienze umane si enuncia nel tesoro di immagini e di forme che la preistoria ci ha consegnato: pitture e graffiti sulle pareti delle caverne, incisioni in osso, rilievi, sculture. Scoperti un secolo fa questi segni, lungi dal guadagnare in decifrabilità, si sono fatti sempre meno eloquenti per gli schemi categoriali dell’uomo d’oggi, più adatti forse a riconoscere la funzionalità degli arnesi litigi d’uso comunemente utilitario, e a ricostruirne i procedimenti di lavorazione e d’impiego. Tecnologicamente, l’antica età della pietra ci riserva ormai pochi misteri, mentre non può dirsi altrettanto circa i valori e i significati della sua arte: puro compiacimento estetico per alcuni, per altri strumento di pratiche magiche legate alla caccia e alla fecondità, essa fu colta, ora quale espressione primaria di realismo figurativo, ora come sintomo di una innata tendenza all’astrazione; e continua così a offrirsi allo studioso moderno prestando la sua evidenza plastica ai mutevoli contenuti della nostra cultura. Dall’abate Breuil a Leroi-Gourhan, la sfida di quest’arte silenziosa e segreta venne accettata con entusiasmo accanito. Fu la scuola antropologica legata alle ricerche sul totemismo (e agli equivoci derivati da un’applicazione indiscriminata di questo concetto) a provocare le più stimolanti polemiche. Questo libro registra fedelmente le varie correnti interpretative, fornendo una critica costruttiva di quel metodo che si fonda sui rapporti analogici fra il mondo preistorico e le odierne sopravvivenze di culture primitive.

Peter J. Ucko, lettore di Antropologia presso lo University College di Londra, è autore di un’opera sulle figure antropomorfe preistoriche. Andrée Rosenfeld, assistente alle ricerche presso il British Museum, è autrice di «The Inorganic Raw Materials of Antiquity» (1965).

Il Sistema Completo di Autoguarigione

Il Sistema Completo di Autoguarigione

Esercizi Interni Taoisti
Autore/i: Chang Stephen T.
Editore: Edizioni Mediterranee
prefazione e introduzione dell’autore, traduzione di Alessio Rosoldi. pp. 168, ill. b/n, Roma

Il Tao della Rivitalizzazione è un sistema costituito da svariati movimenti fisici e mentali chiamati Esercizi Interni. Il creatore di tale sistema fu l’Imperatore Giallo, padre del taoismo, la scienza e filosofia di vita e longevità.
Quando facciamo sport o una qualsiasi intensa attività fisica sentiamo il bisogno di riposarci perché questi “esercizi esterni” utilizzano l’energia del corpo senza rigenerarla.
Per riequilibrare e rimpiazzare la perdita di energia causata dalla pratica degli “esercizi esterni” è fondamentale la pratica degli Esercizi Interni che curano e rinvigoriscono gli organi interni, fondamentali per mantenersi giovani e ottenere l’immunità contro le malattie e la vera salute fisica e mentale
Dopo una prima parte teorica dedicata al Taoismo e alla Teoria dell’energia, della circolazione, delle sette ghiandole e dei nervi, il dottor Chang spiega dettagliatamente, con numerose illustrazioni, le tre categorie di Esercizi Interni:

  • Esercizi ideati per assumere una posizione corretta quando si sta seduti, reclinati, si cammina o si lavora, allo scopo di facilitare il processo di guarigione (Esercizi dei Cinque Animali, gli Otto Esercizi Direzionali, i Dodici Esercizi dello Zodiaco, i Dodici Esercizi dei Nervi e gli esercizi di base conosciuti come l’Esercizio del Cervo, l’Esercizio della Gru e l’Esercizio della Tartaruga).
  • Meditazione dei Meridiani, chiamata anche Meditazione del Viaggio attorno al mondo, o semplicemente Contemplazione Taoista che serve ad aggiustare, equilibrare e innalzare il livello energetico nel corpo.
  • Tecniche di respirazione energetica.

Stephen Thomas Chang è uno studioso di fama internazionale. Sua nonna era medico e il suo bisnonno fu medico personale dell’imperatrice Ci Xi e primo ambasciatore cinese nel Regno Unito. Il dottor Chang ha studiato sia la medicina cinese che quella occidentale e, oltre alla laurea in medicina, ha conseguito lauree in giurisprudenza, filosofia e teologia. Tiene conferenze in tutto il mondo su vari aspetti del taoismo, ed è il fondatore della Foundation of Tao. È autore anche di numerosi libri tra cui Il Tao del sesso, pubblicato in Italia dalle Edizioni Mediterranee.

Andersen e La sirenetta

Andersen e La sirenetta

Iconografia di una fiaba (1873-2013)
Autore/i: Sarrecchia Denise
Editore: Arbor Sapientiae
introduzione di Maria Panetta, in appendice La Sirenetta, di Hans Christian Andersen (prima traduzione dall’originale danese, 1941). pp. 212, riccamente ill. a colori e b/n, Roma

Opere a più arcate di senso, nelle quali figure ed episodi s’aprono nel tempo a diverse letture, le fiabe di Andersen sono come ponti: La sirenetta in particolare, la cui storia sta sui confini tra amore e sacrificio, tra sentimento che incanta e sublimazione del desiderio, tra acqua e terra con la costellazione di archetipi e di antichissimi valori simbolici che in esse si contiene. E come ponte, sorretto da tanta suggestività semantica, che riecheggia dei modi e degli stili della tradizione fiabesca, dall’Apuleio delle Metamorfosi ai fratelli Grimm, e che si colora delle nuove sfumature della sensibilità romantica espansa così da avvolgere le funzioni e le essenze del racconto, La sirenetta riporta, a monte, sulla riva del vissuto d’autore, là dove s’origina la necessità esistenziale del narrare, in una infanzia piena di povertà eppure abitata da sogni, in una adolescenza arricchita di passioni e di utopie; mentre, a valle, l’altra riva è un fitto intreccio di interpretazioni e di adattamenti, ora in linea con i nuovi modelli di cultura, ora in rapporto con l’orizzonte d’attesa del lettore potenziale. Di questo intreccio l’iconografia è una testimone delle più attendibili, sia quando mostra tratti di composizione liberty, sia quando schiude prospettive surreali, sia quando accentua languori erotici, sia quando sceglie il profilo avventuroso adatto per il lieto fine di una lungometraggio d’animazione. L’insieme di questi elementi scorre e si raddensa nel libro, un libro di parole e di immagini scritto con cura appassionata e con delicatezza, scritto come una fiaba.

Nota dell’editore
Un percorso nella biografia di Andersen profondo e toccante, quello compiuto da Denise Sarrecchia, mai didascalico o scontato, che coglie in modo del tutto originale gli intrecci tra vita e produzione letteraria del noto scrittore danese attraverso le vicende compositive de La Sirenetta. Altrettanto suggestiva l’analisi dell’interpretazione iconografica della fiaba che gli artisti dell’Ottocento e del Novecento hanno saputo elaborare per illustrare l’opera nelle varie epoche e nei vari adattamenti che ne sono stati fatti, da cui emerge un’interessante riflessione sulla tematica del diverso e della trasformazione così presente nel fiabesco anderseniano.
Ne scaturisce un saggio dove l’iconografia artistica diventa anche componente letteraria, un’interpretazione che fissa in modo sempre cangiante la percezione dei contenuti e dei messaggi, che ne smussa o ne acuisce aspetti e dettagli, a volte modificando alcune scelte originarie dell’autore. Ciò che rimane inalterato e costante nei vari adattamenti è però il messaggio più profondo e vero della fiaba, perché legato alle vicende realmente vissute dallo scrittore, ovvero l’amore impossibile. Per Andersen la rappresentazione di uno stato interiore che assume i toni dell’impossibilità di amare in modo completo altri individui a causa della sua fragilità interiore e dei limiti imposti dalla società.
Tra mondo fantastico e reale un sottotesto abilmente costruito guida il lettore nella comprensione della dimensione vissuta dallo scrittore e delle componenti che hanno determinato la realizzazione del suo intramontabile capolavoro.

Visualizza indice

Introduzione. La sirena, dal racconto mitologico alla letteratura, di Maria Panetta
I PARTE
Hans Christian Andersen. la vita di un soldatino di stagno
Premessa
I.1 – La storia
I.2 – L’amore impossibile
I.3 – Figlio dell’aria
Nota biobibliografica
II PARTE
La sirenetta (Den lille havfrue). L’iconografia
II.1 – Introduzione. Sirene: il mito eterno
II.2 – «Golden Age of Illustration»
          II.2.1 – Arthur Rackham. Ninfe a confronto: Undine e La sirenetta
          II.2.2 – Edmund Dulac. Mare d’Oriente
          II.2.3 – Kay Nielsen. I colori dell’anima
II.3 – «Una, nessuna e centomila»
II.4 – «Parte del suo mondo»
Appendice – La sirenetta, di Hans Christian Andersen
Epilogo
Ringraziamenti
Bibliografia
Sitografia
Indice degli illustratori
Indice delle illustrazioni

Come Nave in Tempesta

Come Nave in Tempesta

Il governo della città in Platone e Aristotele
Autore/i: Cambiano Giuseppe
Editore: Laterza
nota al testo e introduzione dell’autore. pp. IX-262, Bari

Nella Grecia antica lo Stato è paragonato a una nave che deve compiere una traversata per giungere felicemente in porto. È qui che nasce la nozione di governo e con essa le domande politiche fondamentali: come deve essere governata una città per evitare i conflitti interni, approdare alla concordia e salvaguardare la pace? Come garantire l’alternanza al potere? Affidare il governo della città ai filosofi è la condizione per eliminarne i mali? Che cosa significano amicizia e concordia tra i cittadini?
Platone e Aristotele vissero in un mondo di città più o meno autonome, circondato da grandi monarchie, e avevano sotto gli occhi in primo luogo Atene, la polis che allora rappresentava la forma più complessa e articolata di democrazia. Il carattere diretto della forma ateniese di democrazia era assicurato non soltanto dalla partecipazione alle decisioni comuni attraverso il voto nelle assemblee aperte a tutti i cittadini a pieno titolo, ma anche da una articolata istituzione nella rotazione delle cariche, potenzialmente accessibile a tutti i cittadini attraverso elezione o sorteggio.
Giuseppe Cambiano, uno dei massimi studiosi del pensiero antico, restituisce la riflessione di Platone e Aristotele sul buon governo illuminando il loro e il nostro presente.

Giuseppe Cambiano è professore emerito di Storia della filosofia antica alla Scuola Normale Superiore di Pisa. Tra le sue pubblicazioni, la traduzione di Platone, Dialoghi filosofici (Torino 1970-81), Perché leggere i classici. Interpretazione e scrittura (Il Mulino 2010) e I filosofi in Grecia e a Roma. Quando pensare era un modo di vivere (Il Mulino 2013).

Cabala del Cavallo Pegaseo

Cabala del Cavallo Pegaseo

Autore/i: Bruno Giordano
Editore: Bur
a cura di Fabrizio Meroi. pp. 224, Milano

Opera breve ma straordinariamente densa, la Cabala del cavallo pegaseo è il quinto dei sei dialoghi composti da Bruno tra il 1584 e il 1585, durante il suo soggiorno inglese. In essa si intrecciano temi di grande rilievo teorico: la satira, aspra e sostenuta da puntuali riferimenti al testo biblico, nei confronti della “santa asinità” cristiana; la critica di alcuni aspetti della filosofia antica; l’insistenza su una concezione dell’uomo e della natura che capovolge in maniera radicale la visione umanistica; l’idea della trasmigrazione delle anime. Ma la vera protagonista del dialogo, stigmatizzata con toni ora ironici ora violenti, è l’ignoranza, che nelle sue molteplici forme – da quella religiosa a quella filosofica – rappresenta il più pericoloso nemico del pensare e dell’agire umani e, dunque, l’obiettivo ultimo dell’invettiva bruniana.

Giordano Bruno (Nola 1548 – Roma 1600), frate domenicano, spirito ribelle e grande filosofo, fu condannato dalla Chiesa per le sue idee anticonformiste su Dio e sul mondo, e venne bruciato sul rogo. Tra le sue opere in BUR ricordiamo Cabala del cavallo pegaseo, Candelaio e Gli eroici furori.

Il Disagio dei Monoteismi

Il Disagio dei Monoteismi

Sentieri teorici e autobiografici
Autore/i: Assmann Jan
Editore: Morcelliana
introduzione e cura di Elisabetta Colagrossi. pp. 112, Brescia

La narrazione dell’itinerario intellettuale di uno storico della cultura è uno scavo nel ricordo personale e collettivo: una “archeologia” della memoria e dei popoli che è la cifra del pensiero di Assmann. Noto, e avversato, per le sue analisi sulla radice violenta dei monoteismi, in questa intervista l’egittologo racconta gli esordi, i grandi maestri che lo avvicinarono all’antica cultura egizia ed ebraica (Eberhard Otto, Georges Posener, Jacob Taubes, Guy Stroumsa), la storia del concetto di “distinzione mosaica” – dove “religione” sta per “distinzione” tra vero e falso, tra fedeltà e tradimento di Dio – dall’antichità all’età moderna, nel confronto con pensatori come Lessing e Mendelssohn nel ’700 e, nel ’900, Gandhi, Sloterdijk, Freud per la prospettiva psicanalitica, fino a Gadamer e Lévi-Strauss. L’idea di “traducibilità” dei nomi di Dio da una religione all’altra, propria degli antichi politeismi, e la moderna ermeneutica della religio duplex – doppia verità, universale e rivelata – permettono di ripensare il monoteismo oltre se stesso: un movimento della memoria e del concetto che va dalla religione esclusiva di Mosè alla possibilità di una religione universale.

Jan Assmann, egittologo di fama internazionale e teorico della cultura e della religione, ha insegnato a Parigi, Gerusalemme, Yale. Molte le sue opere tradotte in italiano, più recenti: Dio e gli dei. Egitto, Israele e la nascita del monoteismo (il Mulino, 2009); La distinzione mosaica ovvero il prezzo del monoteismo (Adelphi, 2011). Morcelliana ha pubblicato Monoteismo e distinzione mosaica (2015) e un fascicolo di «Humanitas» (5/2013) a lui dedicato, Jan Assmann e la «distinzione mosaica», a cura di R. Celada Ballanti e F. Ghia; in corso pubblicazione Religio duplex.

Il Tempo e il Sacro

Il Tempo e il Sacro

Autore/i: Bosna Antonio
Editore: L’Arco e la Corte
prefazione di Manlio Triggiani, introduzione dell’autore. pp. 96, Bari

Il volume raccoglie gli articoli sul rapporto tra tempo e sacro nella Tradizione apparsi a puntate sulla rivista “Vie della Tradizione”.

Il Quinto Vangelo

Il Quinto Vangelo

Il Vangelo di Tommaso con testo copto a fronte
Autore/i: Pincherle Mario
Editore: BIS
cura, traduzione e commento di Mario Pincherle. pp. 144, Cesena (FC)

Il Vangelo di Tommaso è il Vangelo dell’Amore: l’Amore per la conoscenza, per tutti gli uomini di ogni epoca e luogo, per la ricerca infinita della verità.
La sua datazione e il suo incommensurabile valore storico-spirituale lo qualificano come Primo Vangelo. Tuttavia è stato relegato tra gli scritti apocrifi per moltissimo tempo, come tutti i codici ritrovati a Nag Hammadi.
Questa versione restituisce il testo copto originale e una traduzione fedele. Mario Pincherle ci dona uno straordinario documento spirituale in tutto il suo splendore. La testimonianza di Tommaso ci offre una luminosa rappresentazione di Gesù, irresistibile se ci avviciniamo alla fede con spirito aperto e senza preconcetti. Il Quinto Vangelo di parla di un Cristo umano oltre che divino, dolcissimo, spiritoso, amante della gioia, maestro di Conoscenza.
 
Gesù disse:
“Chi cerca non smetta di cercare finché non trova
e quando troverà resterà sconvolto
e, così sconvolto, farà cose meravigliose
e regnerà sul Tutto”.
Vangelo di Tommaso
 
Mario Pincherle è archeologo, poeta, ricercatore e attento studioso dell’uomo. Sempre alla continua ricerca delle fonti storiche più nascoste, ha smascherato tantissimi falsi storici e rivelato moltissimi misteri dell’antichità diventando uno degli autori più apprezzati dai lettori appassionati del genere.

Momenti di Sussurri: Ispirazioni

Momenti di Sussurri: Ispirazioni

Autore/i: Angha Hazrat Salaheddin Ali Nader
Editore: MTO Publications
seconda edizione riveduta. pp. 26, nn. ill. a colori, Dusseldorf

In questo libro di poesie, l’autore ci introduce in un testo aprendoci ai tesori della saggezza del sufismo. Attingendo alla natura e al mondo umano, intreccia un tessuto di parole significative con le quali cattura la bellezza della creazione, offrendola come guida per il ricercatore sincero.
L’autore mostra come facilmente le percezioni dei sensi fisici possono essere confuse con la verità e come le apparenze superficiali che ci circondano possano ingannare. Questo lavoro dà apparizioni fugaci nell’animo di ogni persona. I nostri momenti di tenerezza, di speranza, di delusione, di amore, di invito, i quali ci portano a livello basilare delle esperienze umano e divine.
Le poesie sono accompagnate da uniche e bellissime illustrazioni a colori.

Riguardo all’autore: conosciuto come Hazrat Pir, Sua Santità Molana Salaheddin Ali Nader Shah Angha è il quarantaduesimo in una ininterrotta successione di eminenti maestri Sufi risalente al VII secolo. Egli è il capo dell’ordine Sufi M.T.O. Shahmaghsoudi. La conoscenza di Hazrat Pir non è limitata alle discipline esoteriche e alle scienze segrete,ma si estende ad altre discipline, come fisica, matematica, astrofisica, astronomia, biofisica, architettura e filosofia. Autore di numerosi lavori in poesia e in prosa, ha sviluppato la scuola posta sotto la sua tutela fino a comprendere 500.000 studenti.

Alla Ricerca degli Immortali

Alla Ricerca degli Immortali

Dalle mummie egizie a quelle congelate dei nomadi siberiani, dai cadaveri nelle paludi dell’Europa nord-occidentale alla valle dei morti in Perù, uno straordinario viaggio nel Mondo delle Ombre alla scoperta dei millenari segreti dei corpi dei defunti
Autore/i: Reid Howard
Editore: Mondolibri
introduzione dell’autore, traduzione di Maria Grazia Oddera. pp. 228, nn. tavv. a colori f.t., ill. b/n, Milano

Tutti sanno che gli antichi egizi erano abilissimi mummificatori: i loro sarcofagi e i corpi fasciati di bende sono immagini familiari per chiunque. Tuttavia, molti altri popoli hanno condiviso quest’uso di preservare in qualche modo i corpi dei defunti, anche millenni prima degli egizi: i Chinchorros, i Chachapoyas, una misteriosa popolazione che si stabilì in Cina lungo la Via della Seta. Nelle torbiere del Nord Europa sono stati rinvenuti corpi di vittime sacrificali ancora intatti e, nelle isole Canarie, Howard Reid ha avuto modo di studiare per la prima volta le sofisticate tecniche di mummificazione dei Guanches. In questo libro l’autore riporta alla luce antiche civiltà e riflette sul significato della morte.

Martin Lutero

Martin Lutero

Autore/i: Dall’Olio Guido
Editore: Carocci
premessa dell’autore. pp. 248, Roma

La Riforma protestante, nata dal pensiero e dall’opera di Martin Lutero, è senza dubbio uno dei più importanti cambiamenti che il cristianesimo ha attraversato dalle origini ai giorni nostri e che hanno profondamente influenzato la storia europea. L’autore presenta la vicenda biografica di Lutero in un breve profilo per il largo pubblico. Un’occasione per comprendere le implicazioni più profonde e durature della Riforma iniziata con le sue novantacinque tesi. Di particolare interesse è la rassegna delle interpretazioni della figura di Lutero, con una specifica attenzione alla cultura italiana, che chiude il volume.

Guido Dall’Olio insegna Storia moderna all’Università degli Studi di Urbino  “Carlo Bo”. Con Carocci editore ha pubblicato Storia moderna. I temi e le fonti (nuova ed. 2017).

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Premessa
1. Il mondo di Lutero
Uno sguardo dall’alto: il sistema politico europeo e il Sacro Romano Impero della Nazione Tedesca
L’Europa religiosa: le diversità
L’Europa religiosa: gli elementi comuni
La cristianità occidentale nel tardo Medioevo: le strutture ecclesiastiche
2. Da studente di giurisprudenza a professore di teologia (1483-1517)
Gli inizi (1483-1501)
L’università e la vocazione (1501-1505)
Lutero in convento
Lutero comincia a studiare teologia. Il viaggio a Roma (1507-1511)
Lutero professore di teologia. La riflessione sui Salmi e sulle lettere di san Paolo (1511-1517)
La giustizia di Dio. La giustificazione per sola fede
3. Una rivoluzione nel nome del Vangelo (1517-1521)
Le novantacinque tesi sulle indulgenze (1517)
Le tesi di Heidelberg e il compimento della dottrina della giustificazione per sola fede (1518)
Il processo romano e le dispute di Augusta e di Lipsia (1518-1520)
Alla nobiltà cristiana della nazione tedesca
La cattività babilonese della Chiesa
La scomunica. La libertà del cristiano
Lutero alla Dieta di Worms: il bando dall’Impero (1521)
4. La costruzione di un nuovo cristianesimo (1521-1529)
Lutero alla Wartburg (1521-1522)
Gli inizi della Riforma a Wittenberg
Il ritorno di Lutero a Wittenberg
Lutero e il potere politico. La guerra dei contadini e Thomas Müntzer (1525)
Il contrasto tra Erasmo e Lutero (1525)
Matrimonio e famiglia di Lutero. La riorganizzazione delle strutture ecclesiastiche (1525-1529)
Lutero e Zwingli. La Dieta di Spira e i colloqui di Marburgo (1529)
Lutero e gli anabattisti
5. Gli ultimi anni (1530-1546)
La Confessione augustana del 1530. Religione e politica. La lega di Smalcalda
Il governo della Chiesa. La bigamia di Filippo d’Assia. Vita privata e familiare di Lutero
La Concordia di Wittenberg (1536). Controversie teologiche nel campo evangelico
I colloqui di religione di Ratisbona (1541). La morte di Lutero
La traduzione della Bibbia in tedesco
Lutero e gli ebrei
6. Interpretazioni di Lutero
Dai Flugschriften alla “scolastica luterana” del Seicento
Il pietismo
Dall’illuminismo al protestantesimo liberale
Le interpretazioni cattoliche dal Cinquecento fino a Heinrich Denifle (1904)
Lutero nella cultura storico-teologica tedesca fino al nazismo
Il superamento definitivo delle controversie confessionali
Lutero e la cultura italiana
Abbreviazioni
Note
Bibliografia
Indice delle opere di Lutero
Indice dei nomi

Il Sogno e l’Arte

Il Sogno e l’Arte

Il linguaggio dell’anima
Autore/i: Mutani Roberto
Editore: Allemandi
prefazione di Guido Curto. pp. 144, nn. ill. a colori e b/n, Torino

Questo libro si propone di confrontare arte e sogno, esplorandone l’ampio terreno comune, sottolineandone le sinergie e rilevandone le differenze.
Ciò viene fatto partendo da quanto il sogno ha rappresentato e tuttora rappresenta, in termini culturali e religiosi, nella storia dell’umanità. Sono quindi esaminate varie forme d’arte o di intrattenimenti artistici (fiabe e giochi, letteratura, scultura e pittura, teatro e cinema, musica). Per ciascuna di esse vengono analizzati i rapporti con il sogno, sia quando nell’opera d’arte sia presente l’esplicita rappresentazione di un sogno sia quando siano evidenziabili atmosfere oniriche.

Il Dialogo della Divina Provvidenza

Il Dialogo della Divina Provvidenza

Autore/i: Caterina Da Siena (Santa)
Editore: Cantagalli
versione integrale in italiano moderno, a cura di Gabriele Prigioni. pp. 320, Siena

“La nostra santa, nella sua natura di donna dotata di fantasia, di intuito, di sensibilità, di vigore volitivo e operativo, di capacità e di forza comunicativa, di disponibilità alla donazione di sé … è una donna prodigiosa, che in quella seconda metà del Trecento mostra in sé di che cosa sia resa capace una creatura umana, e – insisto – una donna, figlia di umili tintori, quando sa ascoltare la voce dell’unico pastore e maestro, al quale, da “vergine saggia”, ha generosamente consacrato la sua vita. “Se sarete quello che dovete essere, metterete fuoco in tutta Italia”; anzi, io aggiungo: in tutta la Chiesa, in tutto il mondo. Di questo “fuoco” ha bisogno l’umanità anche oggi, ed anzi forse più oggi che ieri. La parola e l’esempio di Caterina suscitino in tante anime generose il desiderio di essere fiamme che ardono e che, come lei, si consumano per donare ai fratelli la luce della fede ed il calore della carità.” (Giovanni Paolo II) “Passeggiare al tramonto, accarezzato dalla tiepida brezza estiva, nei luoghi Cateriniani, ascoltando i suoi passi, il suo pregare silenzioso, il suo anelito di Dio, mi ha suggerito un accostarmi alla Santa senese in maniera più profonda quasi a stringere conoscenza con lei, con la sua fede. Il venticello di quella sera di circa tre anni fa, oserei dire zefiro divino, ha portato la mia interiorità a veleggiare verso il Dialogo della Divina Provvidenza spingendomi al largo, apparentemente in balìa dei tempestosi flutti, difficoltà interpretative, in realtà placide onde che mi hanno cullato ponendomi, onorato di tanto grazia, come muto uditore, spettatore del sublime Dialogo tra Caterina ed il suo sposo. Due anni e mezzo di navigazione, solcando il mare del capolavoro di Santa Caterina da Siena, tra tempeste, nubifragi, splendide albe, meravigliosi tramonti, hanno cesellato, quotidianamente, questo mio omaggio alla Patrona d’Italia e d’Europa e alla sua straordinaria opera.” (Gabriele Prigioni)

Le Manifatture Tessili Imperiali Durante le Dinastie Ming e Qing con Particolare Attenzione a quelle di Suzhou

Le Manifatture Tessili Imperiali Durante le Dinastie Ming e Qing con Particolare Attenzione a quelle di Suzhou

Autore/i: Santangelo Paolo
Editore: Istituto Universitario Orientale
introduzione dell’autore. pp. 70, cartine in b/n, Napoli

Supplemento n. 38 agli ANNALI – vol. 44 (1984), fasc. 1

Lettere a un Giovane Amico

Lettere a un Giovane Amico

«Felice è l’uomo che è niente»
Autore/i: Krishnamurti Jiddu
Editore: Lindau
traduzione dall’inglese di Davide Platzer Ferrero. pp. 88, Torino

Prendendo le mosse dalle concezioni non dualistiche radicate nel pensiero indiano, Jiddu Krishnamurti ha sviluppato una filosofia originale il cui obiettivo è la crescita e la liberazione spirituali. Al centro di essa si trova l’idea che l’uomo non possa davvero esperire la realtà (e quindi vivere in modo autentico la propria esistenza) senza prima essersi liberato da quella sovrastruttura costituita da tradizioni, religioni, ideologie e simboli che gli arrivano dal proprio passato e da quello della civiltà cui appartiene.
In questa raccolta di lettere scritte a un giovane amico ferito nell’anima e nel corpo, Krishnamurti riprende – in un linguaggio semplice ma poetico, ricco di immagini e di metafore – molti dei temi già affrontati nelle sue opere maggiori: l’innocenza e la purezza dello sguardo, simile a quello di un bambino che sperimenta il mondo senza condizionamenti; la libertà, intesa come radicale abbandono degli schemi mentali; la necessità di superare la dualità soggetto-oggetto e ogni forma di artificiosa contrapposizione.

Krishnamurti nacque in India nel 1895 in una famiglia di bramini, i sacerdoti della religione indù. In giovane età venne indicato dalla Società Teosofica, che aveva la sua sede a Madras, come ultimo iniziato vivente in attesa del futuro Maitreya. Krishnamurti rifiutò questa identificazione, si allontanò dalla Società Teosofica, a cui rimproverava di rinfocolare la credulità popolare, e cominciò a diffondere il suo insegnamento attraverso innumerevoli discorsi pubblici, che spesso avevano il sapore di happening, e fondando scuole di formazione spirituale per i giovani.
È morto nel 1986.

Neurobiologia del Tempo

Neurobiologia del Tempo

Autore/i: Benini Arnaldo
Editore: Raffaello Cortina Editore
pp. 128, Milano

Il tempo è negli eventi che scorrono o è dentro di noi? Oppure, come sostengono i fisici da Einstein in poi, è un’illusione ostinata che ci impedisce di capire il mondo? Due secoli di indagini naturalistiche e sperimentali sui meccanismi della vita e della coscienza confermano ciò che i fisici negano: tutti gli esseri viventi dotati di un sistema nervoso, anche semplice, possiedono il senso del tempo. Ampiamente documentata da un apparato critico approfondito, questa posizione è avvalorata da ricerche ed evidenze presentate qui con chiarezza e rigore. Il senso del tempo è reale ed è una dimensione essenziale della vita. Come il linguaggio e il senso dello spazio, è un evento biologico prodotto da meccanismi nervosi emersi per selezione naturale. L’organizzazione nervosa dei meccanismi del tempo è complessa: le neuroscienze cognitive, impegnate nello studio dei processi che danno vita ai contenuti della coscienza – come il dolore fisico, lo spazio, il senso del bene e del male, la volontà, la musica, il silenzio, il movimento –, se ne occupano da almeno trent’anni, ma ancora oggi alcuni dilemmi fondamentali restano oscuri. Nonostante questo – è la tesi del libro – la neurobiologia del tempo è certamente uno dei meccanismi fondamentali della coscienza.
 
Arnaldo Benini è professore emerito di Neurochirurgia e neurologia presso l’Università di Zurigo. Collabora alle pagine di scienza e filosofia dell’edizione domenicale del Sole 24 Ore.

Storie di Sangue e di Fantasmi

Storie di Sangue e di Fantasmi

Autore/i: AA. VV.
Editore: 21 Editore
prefazione di Salvatore Ferlita. pp. 208, Palermo

Sono qui raccolti dodici racconti di autori italiani interamente dedicati all’horror e al fantastico:

  • Grazia Deledda, “Un grido nella notte”;
  • Salvatore Di Giacomo, “Le bevitrici di sangue”;
  • Iginio Ugo Tarchetti, “I fatali” e “Uno spirito in un Lampone”;
  • Nino Savarese, “L’allarme dei vivi”;
  • Luigi Pirandello, ” La casa del Granella”, “La casa; dell’agonia” e “La camera in attesa”;
  • Luigi Capuana, “Un vampiro” e “Forze occulte”;
  • Camillo Boito, “Il demonio muto”;
  • Giovanni Verga, “Le storie del castello di Trezza”.

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