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Selezione di volumi Aseq Editrice

Les Étrusques

Les Étrusques

Autore/i: von Cles-Reden Sibylle
Editore: Arthaud
préface de Marcel Brion, traduit par Henri Daussy. pp. XIII-234, ouvrage illustré de 81 héliogravures, Paris

“De toutes les civilisations disparues, celle des Etrusques présente ce curieux paradoxe d’être une des plus proches de nous, dans le temps et dans l’espace, et, cependant, une des plus énigmatiques. Que les données essentielles de la pensée des ancêtres des Toscans – les idées religieuses, la conception de la nature, les notions touchant la survie par exemple – nous soient aussi étrangères que celle de la civilisation mohenjo-darienne, qui occupait la vallée de l’ Indus avant l’arrivée des Indo-Européens, ou des plus vieilles cultures de l’Amérique précolombienne, cela est bien fait pour exciter notre curiosité et notre intérét. Un des principaux motifs, aussi, qui nous poussent à étudier les Etrusques, est le long héritage qu’ils ont laissé dans l’art de l’Italie. L’architecture et la sculpture romaines leur doivent beaucoup, et l’ on peut dire que l’esprit étrusque reparait chez les artistes italiens du Moyen Age et de la Renaissance. Alors que Cavallini est l’héritier direct de la plastique romaine, que Duccio représente la tradition picturale orientalisante qui va de Byzance à Novgorod, que Cimabue rassemble en un curieux syncrétisme le legs de Santa Maria Antica, des fresques des couvents grecs et des sarcophages paléo-chrétiens, Giotto, lui, descend directement des Etrusques.[…]”

Il Capitalismo Antico

Il Capitalismo Antico

Storia dell’economia romana
Autore/i: Salvioli Giuseppe
Editore: Laterza
a cura di Andrea Giardina. pp. 212, Bari

La guerra e la ricchezza, l’agricoltura e la manifattura, il commercio e il consumo, i valori sociali e la vita materiale nel mondo romano, in un’interpretazione controcorrente, che ha fatto di questo saggio un classico fondamentale per ogni approccio al mondo antico e alle sue strutture economiche.

Giuseppe Salvioli (Modena, 1857 – Napoli,1928) insegnò Storia del diritto italiano nelle università di Palermo e Napoli. Tra le sue opere, Le decime di Sicilia (Palermo 1901), I difetti sociali delle leggi vigenti di fronte al proletariato e il diritto nuovo (Palermo 1906), Le nostre origini (Napoli 1913), Storia del diritto italiano (Torino 1930).

La Vita Contemplativa

La Vita Contemplativa

Autore/i: Merton Thomas
Editore: Nerbini
a cura di Mario Zaninelli, introduzione di Jonathan Montaldo, traduzione dall’inglese di Marco Ronchi e Marco Zaninelli. pp. 152, Firenze

Questi testi di Thomas Merton ci mostrano la sua più intima visione di quella forma di vita contemplativa che per anni ha sempre cercato. Egli ci offre le sue idee, a lungo meditate, di quello che potrebbe essere il monaco, pensato nei suoi giorni ma che, a distanza di quasi cinquant’anni dalla sua morte, sono valide ancora oggi. Queste idee potrebbero essere, ai nostri giorni, considerate quelle forze spirituali portanti di un sistema, non solo monastico, ma anche laico così che siano da supporto a un’intera società e alla Chiesa stessa quale forza e guida di quelli che cercano Dio.
Partendo da quelli che potrebbero essere i lati negativi dell’esistenza di qualsiasi essere umano e non dimenticando la sfera del monachesimo a cui appartiene in maniera consapevole, Merton cerca di scardinare quelle strutture che comprimono gli aspetti spirituali di ogni persona e di dirigere gli aspetti più profondi della ricerca interiore di Dio verso un’unità del proprio esistere.
Fa scaturire la spontaneità creativa di ogni uomo e donna cercando di regalarci gli strumenti necessari affinché le nostre dimensioni vitali abbiano le naturali risposte alle domande della fede. Cosicché ognuno, nel momento del bisogno, possa attingere alla propria esperienza spirituale e di comprensione; quell’esperienza nata dalla quiete meditativa sperimentata, ricercata e allenata, al fine di vivere in questo tormentato mondo con una pace interiore ed essere in grado di offrirla a chi è, costantemente, in ricerca e in angoscia perché non riesce a cogliere il momento del passaggio di Dio nella propria vita.
Questo è il secondo volume di una nuova collana interamente dedicata alle opere di Thomas Merton.

Thomas Merton (Prades, 31 gennaio 1915 – Bangkok, 10 dicembre 1968) è stato uno scrittore e monaco statunitense dell’ordine dei Trappisti, autore di oltre sessanta tra saggi e opere in poesia e in prosa dedicati soprattutto ai temi dell’ecumenismo, del dialogo interreligioso, della pace e dei diritti civili.

Zaninelli Mario, sacerdote della Diocesi di Milano, Italia. Specializzato in spiritualità e vita cristiana presso la facoltà dell’Italia Meridionale, Napoli, Italia.
Da parecchi anni si dedica agli studi su Thomas Merton. È fondatore dell’Associazione Thomas Merton Italia, riconosciuta ufficialmente quale parte dell’Associazione Internazionale.
Ha curato il primo convegno internazionale nel dicembre 2008 presso l’Abbazia di Fiastra, Tolentino (Mc) Italia, in occasione del doppio anniversario di Thomas Merton e cioè i 60 dalla pubblicazione de La montagna delle sette balze e del 40° della morte del monaco trappista.
Si interessa anche di sport, in modo particolare di pallacanestro. E’ laureato inoltre in educazione fisica.

East & West

East & West

The end of their separation – Some reflections
Autore/i: Radhakrishnan S.
Editore: Harper & Brothers Publishers
preface by F. Cyril James, foreword by the author. pp. 144, New York

Against the background of East-West impasse, a great modern philosopher presents an arresting view and an encouraging forecast in this new popular book. There is lively, historical analysis here; there is graceful philosophical learning, and there, is astute political and cultural comment on the present scene.
Dr. Radhakrishnan’s orientation is topical (how to resolve some colossal misunderstandings before they erupt in suicidal war), but his treatment is centuries deep in time and wide as the scope of human thought and achievement. He begins with India’s 4000year-old civilization, and contrasts it, together with other Eastern cultures, at the major points in history where the commerce, science and philosophies of the Mediterranean and European worlds interpenetrated and influenced each other.
The religions and thought-systems in particular of two hemispheres are illuminated. In a fascinating chapter on the development of the Judeo-Christian civilization, its indebtedness to and remarkable correspondence to Eastern religions are pointed up. At the same time, Dr. Radhakrishnan displays a keen perception and warm appreciation of Christianity. His book closes with a moving appeal to all communities to act on their heritage of common belief while there is yet time.

Sarvepalli Radhakrishnan is one of the few universal scholars honored by East and West alike, having had a long career at Oxford and Benares Hindu University. He is author of many books in fields related to that of philosophy, the most recent being RECOVERY OF FAITH. He is at present vice-president of India and at one time was their ambassador to Russia.

Il Crisantemo e la Spada

Il Crisantemo e la Spada

Modelli di cultura giapponese
Autore/i: Benedict Ruth
Editore: Laterza
prefazione di Ian Buruma, traduzione di Marina Lavaggi e Ferdinando Mazzone, traduzione della prefazione di Marilena Renda. pp. 374, Bari

Il crisantemo e la spada è un libro affascinante, il capolavoro di una tra i più brillanti antropologi dell’età contemporanea. La sua genesi è quanto meno singolare. Pubblicato nel 1946, all’indomani di Hiroshima, era stato commissionato a Ruth Benedict dall’Office of War Information degli Stati Uniti e divenne il manuale-breviario delle forze americane di occupazione in Giappone.
«Il mio compito – scrive l’autrice – non era semplice. L’America e il Giappone erano in guerra, ed in guerra è facile condannare in blocco, ma è assai più difficile cercare di comprendere i punti di vista del proprio avversario. Dovevo studiare minuziosamente la guerra per cogliere attraverso di essa ogni singola manifestazione del carattere giapponese».
«Occorreva sapere in che misura il governo giapponese poteva far conto sulla popolazione; dovevamo cercare di capire i modi di pensare ed i tipi di reazioni emotive del popolo giapponese e individuare i contesti in cui essi si situavano; occorreva conoscere il sistema di valori che stava dietro alle loro azioni ed ai loro giudizi». Il risultato di quel lavoro minuzioso è un libro illuminante che descrive con grande efficacia i ‘modelli di cultura’ del Giappone.

Ruth Benedict (1887-1948) esordisce giovanissima nella letteratura pubblicando poesie sotto pseudonimo. Si avvicina all’antropologia a 32 anni, quando si iscrive all’università. Dopo qualche anno si laurea alla Columbia University con Franz Boas, che la nomina propria assistente. Tra gli studenti che seguono i suoi corsi c’è Margaret Mead e tra le due donne si stabilisce un sodalizio intellettuale e umano che si interromperà solo con la morte della Benedict.

Enchiridion du Pape Léon

Enchiridion du Pape Léon

Reproduction de l’édition 1660
Autore/i: Anonimo
Editore: Éditions Bussière
pp. 170, nn. ill. b/n, Paris

Aux Sages Cabalistes:
«Ce n’est qù’après des recherches pénibles et assidues que nous sommes parvenus à perfectionner et compléter l’Enchiridion du Pape Léon. Toutes les différentes impressions de cet ouvrage, dont nous sommes en possession, tant de Parme, Mayence, Ancône, Rome, Lyon et Francfort, etc., nous ont misdans le cas de le présenter aux Curieux avec plus d’ordre et d’exactitude qu’il n’a paru jusqu’ici.[…]»

Le Jardin de Rechesses

Le Jardin de Rechesses

Autore/i: Aurach Georges
Editore: Editions Arma Artis
texte calligraphié et préface par Bernard Biebel. pp. 88, ill. b/n, La Bégude de Mazence cedex (France)

Note de l’editeur:
«Conformément à notre volonté d’offrir au public amateur le fac-similé de traités alchimiques
généralement inaccessibles, voici le JARDIN DE RICHESSES de Georges AURACH, auteur du XVᵉ siècle.
C’est, cette fois, le fac-similé d’un manuscrit contemporain, exécuté à partir d’un manuscrit ancien, que nous présentons au Lecteur.
Nous devons ce joyau de la tradition alchimique à un authentique chercheur contemporain
Bernard BIEBEL qui, avec une maîtrise rare de nos jours, pratique la calligraphie à l’occidentale, nous restituant ainsi l’oeuvre de l’Adepte strasbourgeois.
Remercions Bernard BIEBEL qui vient d’entreprendre le véritable travail de bénédictin qu’a été de sauver «l’Aurore» de Henri de Linthaut (paru chez Guy Trédaniel) en décryptant le manuscrit quasi-illisible de la bibliothèque de l’Arsenal. Il nous réserve, à n’en pas douter, d’autres heureuses surprises de cette envergure.»

Scritti Inediti

Scritti Inediti

Volume I
Autore/i: Kerbaker Michele
Editore: Reale Accademia D’Italia
a cura di Vittore Pisani, prefazione di Carlo Formichi. pp. 240, 1 tavv. b/n f.t., Roma

Dalla prefazione di Carlo Formichi:
“Pochi uomini, come Michele Kerbaker, hanno lasciato, morendo, tanto desiderio di sé. Con lui si spense, non soltanto un dotto, ma uno scrittore pieno di buon gusto; un insuperabile volgarizzatore in rima di opere poetiche dell’Oriente e dell’Occidente; un pensatore profondo e originale; un vero Maestro,. ossia una guida preziosa così nella ricerca scientifica come in un dubbio religioso, morale, politico; un patriotta a tutta prova; un fulgido esempio di vita austera e intemerata; in una parola, un grande Italiano. Quando Egli chiuse per sempre gli occhi, tutti coloro che Lo avevano conosciuto da vicino convennero nell’affermare che la morte s’era portata di Lui il meglio, perché quel che lasciava di stampato rappresentava solo in minima parte la sua sconfinata erudizione e le sue eminenti doti di pensatore e d’artista. Nella sua infinita modestia, congiunta con una singolare mancanza di senso pratico, il Kerbaker non aveva saputo fare una pubblicazione organica delle sue opere; non trovò mai il suo editore; e, o seppellì i propri scritti, adopero la sua espressione, in quei cimiteri che sono gli atti accademici; o li fece stampare, a pezzi e bocconi, in riviste, giornali, volumetti, di questo e quell’editore; o li lasciò dormire, fu il caso più frequente, nei cassetti. Amava tanto pensare, meditare, sognare, che rinunziava volentieri al suo interesse materiale, quando questo lo costringeva a perdere un’ora nel cercare gli uomini che potevano giovargli, e un’altra ora nel trattare con essi.[…]”

Saint-Sébastien hors les Murs

Saint-Sébastien hors les Murs

Autore/i: Chéramy H.
Editore: Maison de la Bonne Presse
préface de Mgr Batiffol. pp. 88, nn. tavv. e ill. b/n, Paris

  • La Basilique
  • Le Souvenir Apostolique
  • Le Cimetière ad Catacumbas

Chi Furono i Semiti?

Chi Furono i Semiti?

Autore/i: Moscati Sabatino
Editore: Bardi
a cura di Sandro Filippo Bondì. pp. 72, ill. b/n, Roma

Sommario:

Riassunto

I. INTRODUZIONE

II. GLI ASPETTI DEL PROBLEMA
1. L’aspetto linguistico
2. L’aspetto etnico
3. L’aspetto antropologico

III. LA QUESTIONE LINGUISTICA
1. Semitico e libico-berbero
2. Giudizio dei rapporti
3. La connessione genetica
4. Il «semitico fuori area»

IV. LA QUESTIONE ETNICA
1. Gli elementi della realtà etnica
2. Il processo storico-culturale
3. I Semiti
4. Problemi e limiti dell’ipotesi di lavoro

V. LA QUESTIONE ANTROPOLOGICA
1. Natura della ricerca
2. Le condizioni presenti
3. Le condizioni antiche
4. L’ipotesi di lavoro

VI. DAI SEMITI AI POPOLI SEMITICI
1. La determinazione storica
2. Gli Accadi
3. I «Cananei»
4. Gli «Amorrei»
5. Gli Aramei
6. Gli Israeliti
7. Gli Arabi
8. Altri popoli
9. Il senso della storia
1O. Popoli e lingue

Phosphenisme et Derviches Tourneurs

Phosphenisme et Derviches Tourneurs

Explications initiatiques et médicales – Longévité, développement des pouvoirs supranormaux – Eveil des Chacras, montée de Kundalini, etc… Expérience du Rayon Vert
Autore/i: Lefebure Francis
Editore: Editions Jacques Bersez
avant propos par l’auteur. pp. 134, Paris

Les danses de DERVICHES TOURNEURS sont pratiquées dans des pays où la longévité est bien plus élevée que dans la moyenne de la population du globe. Ceci s’explique par le fait que le cerveau baigne dans le liquide céphalo-rachidien qui le nourrit. Les rotations du corps autour de son axe vertical mobilisent ce liquide, provoquant ainsi une meilleure nutrition et désintoxication de l’encéphale. C’est pourquoi, dès le début de leur pratique, on constate un rajeunissement cérébral. Certaines formes de rhumatisme guérissent par suite de cette action sur le système nerveux; certaines maladies neurologiques, même congénitales, ont pu être améliorées.
Du fait de la suractivation du cerveau pendant la danse de derviches tourneurs, toute pensée qui y est associée prend un relief particulier et reste bien mieux gravée dans la mémoire. Ceci est aussi bien applicable à une résolution, une habitude que l’on veut acquérir ou quelque autosuggestion.
Dès le début de l’entraînement, on note une amélioration du sommeil qui devient plus profond et plus reposant, tout en étant plus court.
L’association méditation-danses de derviches tourneurs est à l’oreille interne ce que le phosphène est à la vue, d’où multiplication des effets en pratiquant les deux en même temps.
Le tourbillonnement de KUNDALINI et des CHACRAS résulte de l’imprégnation de l’imagination par la sensation de rotation. Les sensations de DÉDOUBLEMENT, ou sorties de la conscience hors du corps, proviennent de l’éveil du côté spirituel de l’organe de l’équilibre (dans l’oreille interne) nous donnant la notion de variation de la position du corps spirituel, le «GYROPHÈNE» étant l’équivalent dans cet organe du phosphène pour l’œil.
En Appendice : entre autres, l’explication du fameux RAYON VERT des marins, avec la méthode pour le reproduire expérimentalement.

Entretiens de Hadeyah

Entretiens de Hadeyah

Autore/i: Swami Ramdas
Editore: Éditions Albin Michel
recueillis et traduits par Natacha Agapieff et Charles Andrieu, préface de Huguette Herbert. pp. 360, tavv. b/n f.t., Paris

Collection “Spiritualités Vivantes” Série “Hindouisme”.

Calendario dei Lavori Agricoli 2018

Calendario dei Lavori Agricoli 2018

Lunario e planetario secondo il metodo biodinamico
Autore/i: Masson Pierre
Editore: Aam Terra Nuova
a cura di Adriano Zago, traduzione di Cristina Michieli. pp. 32, Firenze

Sulla scia del grande successo dell’edizione dello scorso anno, viene riproposto il calendario dei lavori agricoli per il 2018.
In passato, gli agricoltori sapevano molto bene con quale Luna seminare, conoscevano i mesi più indicati per tagliare la legna e i giorni propizi per travasare il vino. Queste conoscenze, che con l’avvento dell’agricoltura industrializzata rischiavano di essere perdute per sempre, sono state sperimentate e aggiornate dal movimento biodinamico, in modo da stabilire con una certa esattezza i giorni più adatti per le diverse operazioni colturali.
Il calendario raccoglie queste osservazioni per metterle a disposizione di tutti coloro che, per diletto o professione, sono interessati a coltivare sfruttando al meglio le influenze della Luna e degli altri astri.
Pur essendo un punto di riferimento insostituibile per chi pratica l’agricoltura biodinamica, questo calendario può essere utilizzato con facilità da chiunque: per ogni giorno dell’anno sono riportate le fasi lunari, i pianeti attraversati, i nodi lunari, le eclissi e tutti gli altri fenomeni astronomici utili per la coltivazione.
Tali indicazioni derivano, oltre che dalle ricerche di Lily Kolisko,Alex Podolinsky, Harmut Spiess e Maria Thun sulle correlazioni tra agricoltura e influenze astrali, dalle esperienze e osservazioni dell’autore e di numerosi agricoltori e viticoltori biodinamici europei, raccolte e rese pratiche nel calendario anche grazie all’accurata revisione di Adriano Zago, che ha adattato il testo alla realtà agricola italiana.

Pierre Masson, dopo aver praticato per 22 anni l’agricoltura biodinamica in Borgogna (Francia), ha deciso di trasmettere il proprio sapere come consulente e insegnante. Le sue esperienze sul territorio e i suoi scambi con numerose realtà agricole europee, che visita da oltre 35 anni, gli hanno permesso di costruire una visione globale e concreta del metodo di coltivazione biodinamico.

Adriano Zago, curatore del volume, agronomo ed enologo, lavora principalmente in Italia e in Francia come consulente e docente. L’agricoltura biodinamica è per lui un metodo alla portata di tutti, pratico ed ecologico, per sviluppare la fertilità del suolo e la crescita delle piante.

Maitreyi

Maitreyi

Incontro bengalese
Autore/i: Eliade Mircea
Editore: Calabuig
traduzione dal romeno di Iuliana Batali Ciarletta. pp. 208, Milano

Allan è un impiegato della compagnia dell’ingegnere Narendra Sen. Ospite in casa sua dopo una lunga degenza per aver contratto la malaria, il giovane si innamora della fi glia di Sen, Maitreyi. Tra i due nasce un amore appassionato e illecito. Il trasporto di Allan è tale che accetta di convertirsi all’induismo pur di sposarla, ma la sorella di Maitreyi, Chabu, riferisce ai genitori degli incontri notturni dei due, e Allan viene allontanato. Per dimenticare Maitreyi, Allan si ritira allora sui monti dell’Himalaya.
Nel novembre del 1928 un ragazzo romeno poco più che ventenne parte per l’India con una borsa di studio. Vi resterà quattro anni. Mircea Eliade dirà di quel suo soggiorno: «L’India mi ha formato».

Un estratto:
«Maitreyi mi pareva fiera e sprezzante.
Spesso, a tavola, le coglievo dei sorrisi distanti e un po’ maligni. Se ne andava sempre prima, a mangiare pan, e appena passava in una stanza vicina incominciava a ridere e a parlare bengalese. Non mi parlava mai quando c’erano altre persone; se invece l’incontravo da solo, ero io che non osavo farlo. Temevo di trasgredire qualche norma di quello sconosciuto cerimoniale della buona educazione indiana. Perciò fingevo spesso di non vederla e mi ritiravo in camera mia. A volte mi chiedevo cosa pensasse di me, quale animo nascondesse dietro l’espressione tanto mutevole del volto (infatti c’erano giorni in cui s’imbruttiva e giorni in cui era tanto bella che non mi saziavo di guardarla).»

Buddhismo

Buddhismo

Religione senza religione
Autore/i: Watts Alan
Editore: Lindau
traduzione dall’inglese di Thais Siciliano. pp. 112, Torino

«Com’è ammirevole colui che non pensa: “la vita è effimera” vedendo un lampo». (Bashō)

Quasi tutti, prima o dopo, hanno incrociato una delle grandi tradizioni religiose e filosofiche dell’Oriente, anche se spesso non hanno di esse che qualche vaga nozione, neppure esente da errori o inesattezze. Uno dei mediatori più seri e accreditati di questo immenso patrimonio dello spirito umano è stato Alan Watts, l’autore di questo volume.
Nella serie di conferenze qui raccolte, i cosiddetti seminari giapponesi, illustra in modo semplice, ma non semplicistico, le basi e i principi del buddhismo, la «religione senza religione» che ha tanto profondamente influenzato la sensibilità e l’identità della cultura asiatica e che in anni recenti ha molto interessato l’Occidente.
Sul filo di una narrazione piacevole e vivace il lettore ne comprende gli elementi essenziali – dalla visione cosmologica alla dottrina della Via di Mezzo, dal rapporto con lo zen e le tradizioni tibetane al confronto con le religioni occidentali –, e si avvicina a un modo di vedere sé stessi e il mondo, e quindi di vivere, radicalmente diverso dal nostro. Un modo che appare straordinariamente utile e fecondo in questi anni confusi ed inquieti.

Alan Watts è stato un celebre autore, filosofo e docente americano. Grande studioso di filosofie e religioni orientali, nel corso di un tour in Europa ebbe modo di conoscere Carl Gustav Jung. Dopo quell’incontro intensificò i suoi studi su psicologia e psicoanalisi, e al ritorno negli Stati Uniti si avvicinò all’esperienza psichedelica, introdotto dal dottor Oscar Janiger. La sua apertura a tutte le filosofie e alle diverse visioni del mondo lo porteranno alla fine degli anni ’60 a diventare uno dei principali punti di riferimento per la controcultura americana. Tra le sue opere pubblicate in italiano ricordiamo Lo Zen (Bompiani, 2001), Natura Uomo Donna (Feltrinelli, 2004), Il Dio Visibile (Bompiani, 2008) e La Via dello Zen (Feltrinelli, 2013).

Bobi Bazlen

Bobi Bazlen

L’ombra di Trieste
Autore/i: Battocletti Cristina
Editore: La nave di Teseo
premessa dell’autrice. pp. 400, Milano

Bobi Bazlen (Trieste 1902 – Milano 1965) è stato uno dei maggiori influenzatori della cultura italiana nel Dopoguerra. Fondatore assieme a Luciano Foà di Adelphi, consulente di Einaudi e delle più importanti case editrici italiane, grazie a lui venne scoperto Italo Svevo e pubblicata la letteratura mitteleuropea fino ad allora sconosciuta, tra cui Franz Kafka e Robert Musil. Capace di leggere indifferentemente in tedesco, italiano, inglese e francese indovinava il valore dei libri in base al fatto che avessero “il suono giusto”. Affascinato da oroscopi e mappe astrologiche, aveva una cultura vastissima che si spingeva fino all’antropologia e all’arte primitiva. Di madre ebrea e padre cristiano evangelico, da adulto abbracciò il taoismo e le filosofie orientali. Imprendibile, misterioso, bizzarro anche nel vestiario, è rimasto sempre nell’ombra. Chi era dunque, Roberto, Bobi, Bazlen? Perché ha lasciato fantasmi irrisolti? Perché era amato da tanti, come la poetessa Amelia Rosselli, e avversato da altri, come il regista Pier Paolo Pasolini e lo scrittore Alberto Moravia? Una vita piena di passioni, amicizie profonde e frequentazioni di intellettuali come Elsa Morante, sofferenze, sullo sfondo della grande storia del Novecento. Dalle mattinate passate nella bottega di Umberto Saba, alle correzioni alle poesie del Nobel Eugenio Montale, all’avventura della psicoanalisi, con Edoardo Weiss e Ernst Bernhard, di cui fu uno dei primi pazienti. Questo libro racconta un Bazlen inedito, attraverso lettere mai viste e nuove testimonianze che riportano a Trieste, che lasciò a 33 anni senza farvi (forse) più ritorno.

Cristina Battocletti è nata a Udine e lavora alla “Domenica” del Sole 24 Ore dove cura gli spettacoli, segue i festival cinematografici e la letteratura balcanica. Ha vinto alcuni premi letterari e un suo testo, selezionato al Grinzane Cavour, è edito nei Racconti del sabato sera (Einaudi, 1995). Ha scritto a quattro mani la biografia di Boris Pahor, Figlio di nessuno (Rizzoli, 2012), premio Manzoni come miglior romanzo storico. Nel 2015 ha pubblicato il romanzo La mantella del diavolo (Bompiani), che ha vinto il Premio Latisana per Il Nord Est, finalista al Premio Bergamo. Vive a Milano, ha due figlie.

Totemismo

Totemismo

Autore/i: Frazer James G.
Editore: PGreco
pp. 230, Milano

L’insoddisfazione per le teorie fino ad allora prodotte conduce Frazer a pubblicare nel 1887 “Totemismo”. Il suo intento è prendere in esame l’aspetto religioso e quello sociale del totemismo per dimostrare il carattere originario e la larga diffusione di questo fenomeno, attestati anche da residui e sopravvivenze in fasi più avanzate dell’evoluzione sociale. Gli svariati esempi cui ricorre, tratto che caratterizza tutta la sua produzione, spaziano dai primitivi suoi contemporanei all’antico Egitto, e sono la conferma che il totemismo è una macrocategoria religiosa al pari del politeismo, che si sarebbe originato, secondo Frazer, proprio dalla religione “totemista”.

Le Farfalle Danzano e le Formiche si Ingegnano

Le Farfalle Danzano e le Formiche si Ingegnano

Autore/i: Hearn Lafcadio
Editore: Exorma
traduzione e cura di Alessandra Contenti. pp. 168, 2 tavv. b/n f.t., Roma

Il libro raccoglie alcune tra le più belle prose scritte da Hearn durante la sua vita in Giappone, una terra in cui gli insetti erano apprezzati come nell’antica Grecia.
Farfalle, zanzare e formiche diventano l’occasione per evocare letteratura, poesia e leggende. Sono pagine di una scrittura raffinata ed elegante; storie deliziose e insolite che gettano uno sguardo profondo sul Giappone dell’Ottocento, sulle sue credenze e sulla cultura popolare.
Hearn descrive, con spiritosa eleganza e acuto senso di meraviglia, il canto del grillo, il volo spettrale delle libellule, cita l’haiku entomologico del Giappone classico e misterioso e ricorda i racconti buddhisti in cui le anime degli insetti e quelle degli uomini non sono mai lontane.

Estratti:
«Ah, come vorrei avere la fortuna di quello studioso cinese che in Giappone viene chiamato “Rosan”! Eh sì, perché fu amato da due fantasmi, sorelle celestiali, che gli facevano visita ogni due settimane e gli raccontavano storie di farfalle; storie meravigliose, fantastiche, che vorrei apprendere ad ogni costo».

«Oltre a questi esempi poetici, vorrei mostrare un caso interessante di prosa giapponese riguardante lo stesso tema. L’originale, di cui ho tentato una traduzione approssimativa, si trova in un antico, affascinante libro di mushi-isame (ammonimenti agli insetti) ed è in forma di discorso rivolto a una farfalla. In realtà è un’allegoria sul significato simbolico dell’ascesa e della caduta sociale».

Lafcadio Hearn di madre greca e padre irlandese – un medico militare dell’esercito britannico –  nacque nell’isola greca di Lefkas, il 27 giugno 1850; a soli sei anni, dopo il divorzio dei genitori, fu condotto a Dublino, da una zia che si fece carico della sua istruzione. All’età di sedici anni perse la vista all’occhio sinistro; tre anni dopo si trasferì a Cincinnati, Ohio. Successivamente divenne reporter per un giornale di New Orleans; rimase negli Stati Uniti fino al 1889, anno in cui si trasferì in Giappone, dove si sposò con Setsu Koizumi, discendente da un famiglia di samurai. Esercitò il mestiere di giornalista e successivamente quello di insegnante, nelle università di Tokyo e Waseda. Nel 1894 completò il volume Glimpses of Unfamiliar Japan; fra le sue opere più note Japan, an Attempt at Interpretation (1904), In Ghostly Japan (1899), Shadowings (1900), Kwaidan (1904). Morì di infarto nel settembre del 1904, all’età di 54 anni.

L’Inedito Terzo Libro de l’Algebra di Raffaele Bombelli

L’Inedito Terzo Libro de l’Algebra di Raffaele Bombelli

Autore/i: Anonimo
Editore: Edizioni della Normale
introduzione e cura di Alessandra Fiocca ed Elisa Leone. pp. 158, tavv. a colori e b/n, Pisa

L’Algebra di Rafael Bombelli (1526-1572) rappresenta una pietra miliare nell’ambito della ‘logistica numerosa’: il calcolo algebrico con coefficienti numerici, che ha preceduto il calcolo letterale, la cosiddetta ‘algebra speciosa’, introdotta da François Viète (1540-1603). Qui viene pubblicata, per la prima volta a stampa, la versione manoscritta rimasta finora inedita del terzo libro ricostruendone anche – ad opera di Alessandra Fiocca ed Elisa Leone – le interessanti vicende editoriali.

Lo Stato in Dante

Lo Stato in Dante

Una teologia politica per l’impero
Autore/i: Kelsen Hans
Editore: Mimesis
presentazione di Pier Giuseppe Monateri, postfazione di Tommaso edoardo Frosini. pp. 220, Milano

Con questa importante pubblicazione si riscopre la prima opera giovanile di Hans Kelsen. Noto per la sua teoria generale dello Stato, che esclude ogni contaminazione con le altre discipline sociali, il Kelsen degli esordi si occupa invece proprio di Legge e Letteratura. In questa peculiare prospettiva, egli affronta e ripensa il De Monarchia di Dante e la sua grandiosa visione di una teologia politica posta a fondamento di un governo globale del mondo. Tutto ciò getta una luce completamente nuova e affascinante su un lato fondamentale del pensiero giuridico-politico del ’900, che supera di molto gli schemi in cui esso era stato imbrigliato e neutralizzato.

Hans Kelsen (Praga, 1881 – Orinda, California, 1973) è stato uno dei più importanti teorici del diritto del Novecento, nonchè il maggior esponente del normativismo. Fuggito dall’Austria a causa delle persecuzioni naziste e rifugiatosi infine negli Stati Uniti, a partire dal 1940 ha insegnato ad Harvard e all’Università della California di Berkeley fino al termine della sua vita. Ha prodotto opere capitali per il pensiero giuridico, veri e propri punti di riferimento per qualunque riflessione colta sul diritto, quali ad esempio Lineamenti di dottrina pura del diritto (1934), Teoria generale del diritto e dello stato (1945), Il problema della giustizia (1953), I fondamenti della democrazia (1955), e La dottrina pura del diritto (1960).

Pechino

Pechino

Storia di una capitale
Autore/i: Li Lillian M.; Dray-Novey Alison J.; Kong Haili
Editore: Einaudi
introduzione degli autori, traduzione di Piero Arlorio. pp. XVII-428, 50 tavv. b/n f.t., Torino

La storia complessiva di una capitale millenaria, da sede del potere imperiale a centro del commercio internazionale del ventunesimo secolo.

Poche città al mondo vantano al pari di Pechino una storia cosí lunga, affascinante e ricca di documenti storici. Capitale quasi senza interruzione per piú di un millennio, Pechino è stata di volta in volta il quartier generale mongolo del Khubilai Khan, la sede imperiale delle dinastie Ming e Qing, il palcoscenico del teatrale potere dell’era comunista.
Pechino concentra la propria attenzione sulla vita della gente comune della città come sulla dimensione istituzionale e politica, accompagnando il lettore attraverso i quartieri storici, oggetto oggi di un controverso progetto di demolizione e ristrutturazione, come nei nuovi quartieri residenziali e degli affari, sede di una frenetica attività finanziaria, impensabile fino a pochi anni fa.
Questo libro ricostruisce la storia complessiva di questa città straordinaria dai giorni della sua fondazione a oggi, descrivendo le avveniristiche trasformazioni che stanno sconvolgendo giorno dopo giorno la metropoli, anche in vista degli imminenti Giochi Olimpici dell’estate 2008, allorché i riflettori di tutto il mondo si concentreranno sulla capitale cinese, attirando folle di turisti e milioni di telespettatori.

Lillian M. Li insegna Storia allo Swarthmore College e ha dedicato vari libri alla storia della Cina. Presso Einaudi ha pubblicato Pechino. Storia di una capitale (2008).

Alison J. Dray-Novey insegna Storia al College of Notre Dame of Maryland, occupandosi in particolare di storia sociale urbana. Presso Einaudi ha pubblicato Pechino. Storia di una capitale (2008).

Haili Kong insegna Lingua, letteratura e cinema cinese allo Swarthmore College. Presso Einaudi ha pubblicato Pechino. Storia di una capitale (2008).

L’Enseignement de Râmakrishna

L’Enseignement de Râmakrishna

paroles groupées et annotées par Jean Herbert avec la collaboration de Marie Honegger-Durand et P. Seshadri Iyer.
Autore/i: Herbert Jean
Editore: Éditions Albin Michel
pp. 618, Paris

Collection “Spiritualités Vivantes” Série “Hindouisme” – dixième édition.

Il Pescatore e la Sua Anima

Il Pescatore e la Sua Anima

L’esperienza della bellezza, l’abbandono del sentimento
Autore/i: Wilde Oscar
Editore: Red
prefazione di Masolino d’Amico. pp. 80, Como

Il canto dolce di una sirena, le membra di un giovane corpo venuto in terra dalle stelle, gemme, oro e porpora del trono… Qual è i I prezzo della bellezza?

L’anima, bene supremo per il prete del villaggio e merce di nessun valore per i mercanti del porto, è l’ostacolo che impedisce al giovane pescatore, protagonista de Il Pescatore e la sua Anima, di coronare il suo sogno d’amore con una sirena. Se ne separa, dunque, con una formula magica, e si inabissa nel suo sogno, mentre l’anima vaga ai quattro punti cardinali tra le seduzioni del mondo. E ogni anno ritorna puntuale a raccontarne le meraviglie al pescatore e a vendicare la separazione alla quale egli l’ha condannata.

Il tema della separazione, della scissione, che ha un’eco profonda in tutta l’opera di Wilde, è comune anche a Il Figlio delle Stelle e Il giovane Re: da una parte la bellezza e la pulsione estetica; dall’altra, drammaticamente disgiunti, l’anima e il sentimento. E sullo sfondo vorticano i simboli, le metafore, le forme care al gusto decadente, ma anche, in progressione nelle tre storie, l’insopprimibile esigenza di un riscatto.

Oscar Wilde (1854-1900) pubblicò Una casa di melograni nel 1891, dando veste letteraria definitiva a una raccolta di novelle originariamente fornite al fratello, che gli chiedeva materiali da pubblicare su giornali di second’ordine. Da questa raccolta sono tratti i tre racconti qui presentati.

Storia di Dio

Storia di Dio

Da Abramo a oggi: 4000 anni alla ricerca di Dio
Autore/i: Armstrong Karen
Editore: Marsilio
introduzione dell’autrice, traduzione dall’inglese di Aldo Mosca. pp. 498, nn. cartine b/n f.t., Venezia

«Karen Armstrong si è documentata ampiamente, senza tralasciare nulla; quella che ci offre è una fondata visione del Dio della nostra storia» (Anthony Burgess)

Qual è il carattere peculiare del cristianesimo occidentale e per quali ragioni si assiste sempre più alla diffusione di movimenti fondamentalisti? Il libro cerca una risposta a questi interrogativi ripercorrendo, da Abramo ad oggi, 4000 anni di storia delle grandi religioni monoteiste – giudaismo, cristianesimo, islamismo – e rintracciando le sorprendenti similitudini che le accomunano riguardo all’idea di un unico Dio.

Karen Armstrong, per sette anni suora cattolica, è giornalista e cura importanti rubriche televisive di orientamento religioso. Autrice di successo di libri sulla sua esperienza religiosa e sulla comprensione delle religioni, vive a Oxford.

L’Italia Giacobina e Carbonara

L’Italia Giacobina e Carbonara

(1789-1831)
Autore/i: Montanelli Indro
Editore: Rizzoli
avvertenza dell’autore. pp. 704, ill. b/n, Milano

Questa Italia giacobina e carbonara non è ancora quella del Risorgimento, ma è quella che lo prepara: un periodo estremamente complesso, ricco di motivi, denso di avvenimenti, di cui Montanelli annoda i fili in modo che il lettore possa seguirli senza eccessivo sforzo. Col suo in confondibile stile brillante e spregiudicato, ma anche col consueto rigore documentario, egli traccia la storia dell’incredibile balletto che Napoleone impose al nostro Paese, facendone e disfacendone gli Stati, fondendoli, dividendoli, trasformando li da Principati in Repubbliche e da Repubbliche in Regni; l’analisi dei fermenti politici, sociali e culturali che la conquista francese lasciò; il quadro della Restaurazione e del terreno profondamente mutato su cui essa e Metternich tentarono invano di fermare la storia e il tempo. Compaiono in questa descrizione gli scontri, le idee, le vicende, finalmente di nuovo appassionate dopo un letargo di quattro secoli, di un’Italia ancora vicina, i cui pregi e difetti, scelte ed errori si prolungano negli effetti fino ad oggi. N ella «serie storica» delle opere di Montanelli, L’Italia giacobina e carbonara (17891831) è stata preceduta da: Storia dei Greci; Storia di Roma; L’Italia dei secoli bui; L’Italia dei Comuni; L’Italia dei secoli d’oro; L’Italia della Controriforma; L’Italia del Seicento; L’Italia del Settecento.

I Profeti d’Israele e il loro Messaggio

I Profeti d’Israele e il loro Messaggio

Autore/i: Sicre José L.
Editore: Borla
premessa dell’autore, traduzione di Teodora Tosatti. pp. 232, Roma

«I libri profetici costituiscono una delle sezioni più importanti dell’Antico Testamento. Per la Chiesa primitiva essi rivestirono sommo interesse; ai giorni nostri, i profeti sono di moda. Non dobbiamo affatto stupircene: i profeti hanno esercitato un ’influenza decisiva sulla religione di Israele. Ma questi libri così interessanti risultano anche i più difficili per il lettore moderno. Prima di tutto, perché spesso i profeti si esprimono in linguaggio poetico, e tutti sappiamo come la poesia sia più densa della prosa, e meno attraente per un gran numero di persone… D’altra parte, il messaggio dei profeti fa continuo riferimento alle circostanze storiche, politiche, economiche, culturali e religiose del loro tempo; numerose allusioni, evidenti per i loro contemporanei, risultano enigmatiche per l’uomo di oggi…
I numerosi studi pubblicati in proposito corrono il rischio di essere troppo tecnici, o di mettere in contatto più con le idee che non con le parole dei profeti; Il lettore, alla fine, sa forse cosa Isaia o Amos pensassero di una questione concreta, ma è probabile che non abbia letto neppure uno dei loro poemi.
È sorta così la convinzione che fosse opportuno preparare un’antologia dei principali testi profetici, ma raggruppati per tema, affinché il messaggio risultasse più chiaro e l’esposizione più pedagogica…
La scelta dei testi si orienta intorno ai due grandi poli del messaggio profetico: la denuncia e l’annuncio…
Solitamente un’antologia letteraria è preceduta da uno studio sull’autore o gli autori raccolti. Anche in questo caso mi è sembrato necessario includere un ’introduzione sul fenomeno profetico e sui principali problemi che esso pone all’uomo di oggi…».

Gioele – Baruc – Abdia – Aggeo – Zaccaria – Malachia

Gioele – Baruc – Abdia – Aggeo – Zaccaria – Malachia

Gli Ultimi Profeti
Autore/i: Boggio Giovanni
Editore: Queriniana
pp. 136, Brescia

Sommario:

PARTE PRIMA
Il periodo del dopo esilio

PARTE SECONDA
Abdia: un servo fedele
Aggeo: coraggio e fiducia
Zaccaria: il libro dei sogni (cap. 1-8)
Zaccaria: il libro dei misteri (cap. 9-11 e 12-14)
Malachia: il messaggero di Dio
Gioele: il Signore è Dio
Baruc e lettera di Geremia: certezze e speranze

Bibliografia generale
Indice biblico

Giovanni Boggio, nato a Torino nel 1934 è stato ordinato sacerdote nel 1962. Ha conseguito la licenza in teologia alla Pontificia Università Lateranense e in Scienze Bibliche al Pontificio Istituto Biblico di Roma. Dal 1967 insegna esegesi dell’Antico Testamento a Viterbo nell’Istituto teologico della Congregazione di S. Giuseppe (Giuseppini del Murialdo) a cui appartiene. Giornalista, collabora a pubblicazioni e riviste specialmente di carattere biblico e teologico. Ha pubblicato Geremia. La testimonianza di un martire, Queriniana, Brescia 1982 e altre opere in collaborazione. Ha collaborato alla Traduzione Interconfessionale dell’Antico Testamento, LDC-ABU.

Il Problema dell’Uomo

Il Problema dell’Uomo

Autore/i: Buber Martin
Editore: Marietti
introduzione e cura di Irene Kajon, traduzione di Fabio Sante Pignagnoli. pp. XXX-130, Genova

Il problema dell’uomo, pubblicato a Tel Aviv in ebraico nel 1943, riproduce il primo percorso di “filosofia della società” tenuto da Martin Buber nel 1938 presso l’università ebraica di Gerusalemme.
Buber vi espose, attraverso il serrato confronto con le idee sull’uomo affermate nel passato da alcuni filosofi (Platone, Aristotele, Agostino, Tommaso d’Aquino, Cusano, Spinoza, Pascal, Kant, Hegel, Feuerbach, Marx, Kierkegaard, Nietzsche, Husserl, Heidegger, Scheler), la sua antropologia filosofica: l’uomo è un ente che può costruire la propria identità solo attraverso il contatto con ciò che ha la forma di un “tu”, ovvero di un altro o diverso non trasformabile in cosa o oggetto, in ciò che è utilizzato o dominato; in ogni incontro con il “tu” si profila il “Tu” eterno.
Il libro, oltre ad essere un’introduzione alla filosofia buberiana, costruisce la testimonianza di un autore che, in un’epoca di crisi, si adoperò per mantenere viva l’originaria socialità tra gli esseri umani, convinto che perfino la violenza la presupponga.

Martin Buber (Vienna 1878 – Gerusalemme 1965) è uno dei padri dell’ebraismo contemporaneo. Molto attivo sulla scena intellettuale tedesca, in seguito alla persecuzione antisemita emigrò in Palestina nel 1938. Da lì continuò ad irradiare il suo intenso magistero spirituale, adoperandosi fra l’altro per l’opera di riconciliazione fra arabi ed ebrei.
Numerosi i suoi scritti, dedicati a temi molteplici, quali il chassidismo e la mistica giudaica, la filosofia dialogica, la Bibbia, di cui, insieme a Franz Rosenzweig, ha curato un’originale traduzione tedesca.
Presso Marietti sono state tradotte le seguenti opere: La fede dei profeti (1985), Sion. Storia di un’idea (1987), La regalità di Dio (1989).

Storie dell’Arte Reale

Storie dell’Arte Reale

Mondo massonico e «nuova scienza» dall’Europa al Piemonte
Autore/i: Arecco Davide
Editore: Firenzelibri
pp. 166, Regello (FI)

Capitoli di storia della cultura massonica e scentifica. Sono queste le “Storie dell’Arte Reale”contenute nel libro di Davide Arecco. L’Autore si concentra, in particolare, sull’età dei Lumi, vista qui come fenomeno storico di lunga durata. Tra XVII e XVIII secolo, gli spazi dell’iniziazione esoterica incrociarono la vita intellettuale europea più volte. Dall’Inghilterra all’Olanda, dalla Francia all’Italia, i Liberi Muratori e gli uomini della “Rivoluzione scientifica” condivisero esperienze e utopie, ansie di rinnovamento e momenti di crisi. Un’eredità storica che oggi è anche patrimonio della storiografia.

Psicologia Religiosa

Psicologia Religiosa

Autore/i: Vergote Antoine
Editore: Borla
prefazione dell’autore, introduzione e traduzione di Norberto Galli. pp. 320, Torino

Antoine Vergote, che dal 1958 e titolare della cattedra di psicologia religiosa dell’Università di Lovanio ci offre una sintesi di tali problemi in questo saggio che è già diventato un «classico» sull’argomento. L’Autore ricerca in primo luogo l’irriducibilità dell’esperienza religiosa e, pur sottolineando gli apporti positivi di Freud nel campo psicologico espone quali sono i suoi limiti su questo argomento specifico, dovuti all’esiguità di dati informativi in suo possesso e a radicalizzazioni assunte nella spiegazione di tali fenomeni. Nella seconda parte dell’opera Vergote traccia le grandi linee di una psicologia religiosa genetica. «La caratteristica fondamentale dell’opera» ha scritto Norberto Galli nell’introduzione, «ci sembra consistere non tanto nell’avere considerato le diverse condotte religiose secondo modelli interpretativi di carattere positivo-sperimentale, quanto piuttosto in virtù di un’acuta analisi di tipo fenomenologico».

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