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Selezione di volumi Aseq Editrice

Covering Islam

Covering Islam

Come i media e gli esperti determinano la nostra visione del resto del mondo
Autore/i: Said Edward W.
Editore: Transeuropa
introduzioni dell’autore, a cura di Marco Gatto. pp. LXIX-186, Massa

Covering Islam. Come i media e gli esperti determinano la nostra visione del resto del mondo costituisce l’ideale prosecuzione dei libri che hanno reso celebre Edward W. Said: Orientalismo e La questione palestinese. L’assunto di Said è presto detto: l’imperialismo economico americano ed europeo necessita, per mantenere il suo dominio, di una costruzione simbolica del nemico.

L’Islam, il “diverso”, l’Altro diventano l’oggetto artificiale su cui riversare le inquietudini di un Occidente in preda al panico. Said studia la cronaca giornaliera dei maggiori quotidiani, pesa ciascuna parola proferita nei dibattiti televisivi, smonta con una pratica critica impareggiabile le opinioni interessate degli esperti di geopolitica: ne esce un quadro a tinte fosche delle distorsioni ideologiche praticate dai media, in favore di una chiara strategia militare e politica.

Le analisi di Said forniscono un utile e aggiornato corollario alle tesi foucaultiane sulla costruzione dei discorsi di potere, attraverso uno dei più precisi documenti critici sulle capacità del dominio mediatico di plasmare i fatti e porsi a cavallo del potere politico. La questione palestinese, qui sullo sfondo, resta tuttavia il momento-chiave: negare cittadinanza a un popolo significa anzitutto ritrarlo, all’opinione pubblica, come irrazionale, infido, irrimediabilmente diverso. Una logica del capro espiatorio che non sembra lasciare alcuno spazio alla contraddizione, ma che sollecita la critica della cultura a impegnarsi nella pratica nobile della demistificazione.

«Perché l’Islam è spesso riconducibile in modo pavloviano a un’intera serie di eventi politici, culturali, sociali e perfino economici? Cosa c’è nell’Islam che provoca una reazione così immediata e irrefrenabile? Cosa rende differente l’Islam e il mondo islamico dall’Occidente, anzi, dal resto del Terzo mondo e, durante la Guerra fredda, anche dall’Unione Sovietica?»

Giorgio Antonio Vespucci

Giorgio Antonio Vespucci

1434-1514 maestro canonico domenicano
Autore/i: Schlebusch Karl
Editore: Nerbini
presentazione di Robert Black, premessa dell’autore. pp. 520, Firenze

Fino agli anni Settanta il bibliofilo umanista Giorgio Antonio Vespucci è stato conosciuto soprattutto per i suoi legami con Marsilio Ficino e con il famoso nipote Amerigo. Solo in epoca più recente ha ottenuto la rilevanza che merita. Noto per la sua biblioteca, il Vespucci, tuttavia, fu ben più che un collezionista di libri e un proprietario di centinaia di manoscritti e incunaboli; proprio i suoi libri gli permisero di diventare uno stimatissimo erudito e un grande esperto delle lingue classiche. Per molti anni insegnò alla gioventù di Firenze, specialmente ai figli della nobiltà; in età avanzata, fu canonico e preposto del Duomo prima di vestire l’abito domenicano – e, val la pena di sottolinearlo, per mano di Savonarola in persona – ed entrare nel Convento di San Marco. n suo nome però, come quelli di tutti gli altri Vespucci, si oscurò davanti alla fama del nipote Amerigo onorato dal nome del Nuovo Mondo, anche se non fu del tutto dimenticato. Gli studi recenti hanno evidenziato invece il suo grande contributo al Rinascimento fiorentino e italiano. Fu il pioniere del revival della drammaturgia latina classica e scrisse probabilmente la prima grammatica latina di stampo umanistico. In questo lavoro Karl Schlebusch ha raccolto tutti i documenti archivistici e non che riguardavano il Vespucci, per ricostruire la biografia più completa di uno dei personaggi più rilevanti del Rinascimento fiorentino.

Storie di Donne nel Medioevo

Storie di Donne nel Medioevo

Autore/i: Brolis Maria Teresa
Editore: Il Mulino
prefazione di Franco Cardini, introduzione dell’autrice. pp. 176, Bologna

«Ecco un libro che sa affiancare il rigore della ricerca alla freschezza e alla semplicità del dettato narrativo, lungi tanto dalla pedanteria di certo accademismo quanto dalla semplificazione divulgativa» (dalla Prefazione di Franco Cardini). In queste pagine Maria Teresa Brolis inanella ritratti di donne che sono entrate nel mito, come l’enigmatica Ildegarda di Bingen, la dotta Eloisa, la raffinata Eleonora d’Aquitania, Chiara d’Assisi, la sorprendente Christine de Pizan, la ribelle Giovanna d’Arco, ponendo al loro fianco ritratti di donne «comuni», ma non per questo meno interessanti. Giovanna, usuraia pentita, Ottebona, moglie di un guelfo esiliato, Bettina, guaritrice indagata dal vicario del vescovo per le sue arti sospette, Belfiore che decide di recarsi in pellegrinaggio a Roma nel pieno della pestilenza del 1350, e altre ancora: presenze vive e concrete, le cui esistenze, ricostruite grazie a fonti di prima mano, concorrono a rappresentare un universo femminile complesso, narrato con immedesi­mazione e vivacità.

Maria Teresa Brolis, PhD in storia medievale dal 1989, è autrice di numerosi volumi e saggi per riviste italiane e straniere. Ha pubblicato con École Française de Rome, Oxford University Press, Reti Medievali, Vita e Pensiero. I suoi interessi di ricerca riguardano la società medievale dei secoli XII-XIV e, in particolare, le donne e la cultura femminile, le confraternite e gli ospedali, il mondo monastico e il Francescanesimo.

Visualizza indice

    Prefazione, di Franco Cardini
    Introduzione
    PARTE PRIMA: DONNE CELEBRI
    I. Ildegarda, il genio
    II. Raingarda, la madre
    III. Eloisa, l’innamorata
    IV. Eleonora, la regina
    V. Chiara, la fondatrice
    VI. Brigida, la pellegrina
    VII. Cristina, la scrittrice
    VIII. Giovanna, la ribelle
    PARTE SECONDA: DONNE COMUNI
    IX. Flora e gli affari
    X. Agnesina e la povertà
    XI. Ottebona e il matrimonio
    XII. Grazia e la vita religiosa
    XIII. Gigliola e la moda
    XIV. Bettina e le pozioni
    XV. Margherita e l’accoglienza
    XVI. Belfiore e tutto un mondo in viaggio
    Per non concludere…
    Fonti e bibliografia

I Tarocchi dal Punto di Vista Filosofico

I Tarocchi dal Punto di Vista Filosofico

Autore/i: Kremmerz Giuliano
Editore: Harmakis Edizioni
prefazione dell’autore. pp. 80, Montevarchi (AR)

«Tutti hanno una matta voglia di diventare maghi: scienziati, filosofi, ricercatori indipendenti, dottori pratici di ipnotismo, magnetizzatori, ciarlatani, giornalisti, preti e mistici, tutti hanno la loro famosa idea della magia e dell’arcano magico. Chi posa a superuomo arrivato al settimo cielo, chi a critico incredulo, chi a mistico, chi a pontefice che scomunica. Ma dal 1899 in cui cominciai a scrivere della Scienza dei Magi,un progresso enorme si è compiuto: la scienza umana, la osservativa e sperimentale, attraverso tanti studi e memorie d’indole diversa, è arrivata a capire e a confessare che qualche cosa ci sta nell’uomo vivente, che a prima vista non appare: una riserva di forze ignorate che in certi momenti non precisabili possono dare fenomeni inaspettati ed effettivi. Se l’uomo non fosse la bestia più intelligente e dotta della zoologia, si contenterebbe di mettere a profitto quello che ha trovato e provato, per allargare la conoscenza pratica di queste realizzazioni di poteri occulti che sono in noi.» (Giuliano Kremmerz)

Confutazione delle Religioni

Confutazione delle Religioni

Autore/i: Vanini Giulio Cesare
Editore: De Martinis & C. Editori
a cura di Rossana Barcellona, prefazione di Manlio Sgalambro, traduzione di Anna Vasta. pp. 170, Catania

Il naturalismo outré dell’opera da cui è tratto questo scritto, De admirandis Naturae deaeque mortalium arcanis, non è scopo a se stesso. Vanini ha un suo modo di scrivere che fa presagire segreti. Le ossessionanti citazioni dal Cardano, dallo Scaligero o da Pomponazzi, per dirne alcune, servono a nascondere e a fare apparire in un giuoco impertinente, tre o quattro cose su Dio, tre o quattro battute, sulla vita, buttate come a caso e di cui ci si rende conto, forse, troppo tardi. Un ateo? Ma nemmeno per sogno. Un libertino? Troppo poco. Un esprit fort? Certamente. Un empio? Sicuramente. Ecco Vanini. Uno che giuoca il giuoco dell’empietà per intero. Audacia ed erudizione, questo è il suo motto, il suo segno araldico. Tutto ciò che egli dice, è detto ironice. Egli muore, persino, ironicamente. Avviandosi al rogo, un monaco gli presenta il crocifisso da baciare. Ma egli rifiuta. Non accetta, con divina superbia, l’elemosina del paragone con Cristo che, davanti alla morte egli dice, trema e suda di paura e afferma di sé invece “ego imperterritus morior”.
Il De admirandis fu pubblicato nel 1616, in settembre. In ottobre era già esaurito.

Magia Rituale

Magia Rituale

Dai Rosacroce alla Golden Dawn
Autore/i: King Francis
Editore: Edizioni Mediterranee
traduzione di Sebastiano Fusco. pp. 288, nn. tavv. b/n f.t., Roma

Di tanto in tanto appaiono nella stampa notizie relative a gruppi magici contemporanei e ai loro riti.
Magia, evocazioni, messe nere, filtri magici e fatture sono, si può dire, all’ordine del giorno. Tutto ciò dimostra un ritorno alla magia, alle forze occulte, al mistero. L’interesse per quanto si riferisce all’occultismo, all’esoterismo, alle dottrine orientali e alle varie forme di magia e di divinazione praticamente non conosce sosta, quali che siano le spiegazioni che si vogliono dare al fenomeno.
Questo libro, dovuto ad un profondo studioso della materia, rivela e spiega che cosa ci sia realmente all’origine della magia, intesa sia in senso iniziatico che in quello operativo, e riporta dettagliatamente, i rituali delle più importanti sétte magiche contemporanee.
L’opera, ampiamente documentata, attinge esclusivamente a testi originali e presenta spesso rivelazioni inedite, illuminando il lettore in maniera essenzialmente distaccata ed obbiettiva.

I Libri Maledetti

I Libri Maledetti

Autore/i: Bergier Jacques
Editore: Edizioni Mediterranee
presentazione di G. de Turris e S. Fusco, traduzione di Roberta Rambelli. pp. 216, Roma

Quest’opera del noto saggista francese Jacques Bergier (coautore assieme a Louis Pauwels de Il mattino dei maghi e del recente L’uomo eterno), introduce una tesi singolare: non solo i libri pubblicati, diffusi e noti a tutti. hanno contribuito a fare della società contemporanea quella che è; ma un influsso decisivo, pur se non facilmente valutabile, hanno avuto anche quei volumi, più numerosi di quanto non si pensi, che non esistono più, che sono scomparsi perché soppressi, distrutti, censurati, oppure semplicemente perseguitati attraverso le generazioni, spinti fuori dei margini della cultura accettata e accettabile. Insomma, quelli che Bergier chiama «i libri maledetti».
I roghi dei libri illuminano tutta la storia dell’uomo: da sempre i conflitti di idee tendono ad essere risolti assai spesso radicalmente e definitivamente con una fiammata, e soltanto da poco si è smesso di bruciare l’autore assieme alla sua opera. Bergier raccoglie tutta una serie di testimonianze su avvenimenti di questo genere (ed altri ancora più inquietanti) e sviluppa la sua indagine secondo una direttiva anche più originale del suo punto di partenza. Tutti questi fatti, secondo lo scrittore francese. non sono dovuti a circostanze casuali, a coincidenza o a fenomeni di rilevanza circoscritta: sono invece il frutto di una vera e propria congiura, tendente a mantenere l’evoluzione della civiltà umana entro binari prestabiliti. Nel suo studio, Bergier non offre ipotesi né giudizi: si limita ad inquadrare il fenomeno, a descriverne i casi più singolari. Ne risulta quello che potrebbe definirsi un esempio di «storiografia differente »: che tiene d’occhio, cioè, le zone d’ombra dei fatti registrati dalla cronaca e scava nel sottosuolo alla ricerca di radici che affondano in zone insospettate del terreno dell’esistenza. È un viaggio affascinante in regioni percorse sinora soltanto da rari esploratori del fantastico. Con un’unica differenza: che si tratta di realtà.

I Sutra del Kriya Yoga di Patanjali e dei Siddha

I Sutra del Kriya Yoga di Patanjali e dei Siddha

Traduzione, commento e pratica
Autore/i: Govindan Marshall A.
Editore: Babaji’s Kriya Yoga Order of Acharyas, Inc.
traduzione di Stella Villa. pp. xxx-258, Eastman (Québec)

Patanjali si riferisce al suo yoga come “Kriya Yoga”: lo “yoga dell’azione consapevole.” I suoi Yoga-Sutras sono universalmente considerati essere tra i primi due o tre testi come importanza nel campo dello yoga. Fino ad ora, i commentatori lo avevano considerato come una referenza filosofica, e ne avevano largamente ignorato le proprie implicazioni nella pratica dello yoga. Essi hanno anche ignorato essere un’opera esoterica, e che solo degli iniziati, con una sufficiente esperienza alle spalle, possano coglierne il suo significato più profondo. Questa nuova traduzione e commento fornisce una guida pratica alla Auto realizzazione o illuminazione. Essa spiega chiaramente come applicare nella vita quotidiana ed in ogni circostanza i profondi insegnamenti filosofici di Patanjali. Quando si praticano le tecniche del Kriya Yoga, è come guidare una potente automobile. Ma senza una mappa, molti studenti si ritrovano “imbottigliati nel traffico” od in un “vicolo cieco”. Ora per la prima volta, c’è una mappa dettagliata a guidare lo studente verso una importante meta. Nel Tamil Nadu ed altri stati del sud dell’India, c’è una tradizione di adepti allo Yoga conosciuta come i Siddhas, che sono rinomati per la loro longevità, per i loro poteri miracolosi, e per il loro rimarcabile contributo ad una imperitura cultura. Hanno lasciato un grosso corpo letterario, che include il Tirumandiram di Siddha Thirumoolar, che fu, stando a diverse indicazioni, un fraterno discepolo di Patanjali.

Dizionario della Filosofia Greca

Dizionario della Filosofia Greca

Termini e nozioni, figure storiche e mitologiche, eventi
Autore/i: Trombino Mario
Editore: Diogene Multimedia
a cura di Stefano Scrima. pp. 450, Bologna

Rivolto al pubblico non specialista, questo dizionario offre una sintesi, termine per termine, della filosofia greca dalle sue origini fino al III secolo d.C.

Mosé e il Monoteismo

Mosé e il Monoteismo

Autore/i: Freud Sigmund
Editore: Harmakis Edizioni
introduzione e cura di Leonardo Paolo Lovari. pp. 134, Montevarchi (AR)

Mosè e la religione monoteistica è un’opera di Sigmund Freud. Si compone di tre parti scritte tra il 1934 e il 1938, pubblicate come un unico libro nel 1939 ad Amsterdam, sotto il titolo Der Mann Moses und die monotheistische Religion. È l’ultimo libro pubblicato dal “padre della psicoanalisi”, che morì pochi mesi dopo, all’età di 82 anni, mentre era rifugiato a Londra. In esso, Freud discute le origini del monoteismo, offrendo la sua opinione sulle vere origini di Mosè, e del suo rapporto con il popolo ebraico. È il secondo lavoro che Freud ha dedicato alla figura di Mosè, dopo averne pubblicato già uno in forma anonima intitolato Il Mosè di Michelangelo, nella rivista da lui diretta, Imago, nel 1914. Il libro è un’estensione del lavoro di Freud sulla teoria psicoanalitica come mezzo per generare ipotesi su avvenimenti storici. Freud aveva similmente impiegato la teoria psicoanalitica per la ricerca storica nell’opera Totem e tabù. L’interesse di Freud per l’antico Egitto si è manifestato in un’impressionante collezione di antichi manufatti egizi; una selezione di piccoli bronzi era infatti sempre in mostra sulla sua scrivania, sia a Vienna che a Londra.

Sigmund Freud, la sua famiglia si trasferì a Vienna nel 1860 a causa di difficoltà economiche e Sigmund visse in quella città fino al 1938 quando l’annessione dell’Austria alla Germania nazista e la sua condizione di ebreo lo costrinsero ad emigrare a Londra. Frequentò per otto anni l’Istituto Superiore “Sperl Gimnasyum”, sino alla maturità. Si iscrisse a medicina, facoltà che frequentò con forte senso critico fino alla laurea conseguita nel 1881. Dopo la laurea andò a Londra, ma ritornato iniziò a lavorare in un laboratorio di zoologia di Vienna dove prese contatto con il darwinismo. Passò quindi a lavorare in laboratorio all’Istituto di Fisiologia dove condusse importanti ricerche in ambito neuro-istologico. Dopo sei anni lasciò l’Istituto e per tre anni lavorò all’Ospedale Generale di Vienna con pazienti affetti da turbe neurologiche. Durante quest’ultimo periodo iniziò gli studi sulla cocaina, sostanza sconosciuta ai suoi tempi. Ottenne la libera docenza nel 1885 e una borsa di studio che gli permise di seguire i corsi di J. M. Charcot presso la Salpêtrière a Parigi ed ebbe la cattedra di professore ordinario di neuropatologia a Vienna. Iniziarono anche i suoi studi sull’isteria e la collaborazione con Josef Breuer. Nel 1886 sposò Martha Bernays e l’anno successivo nacque la prima di sei figli (l’ultimogenita è Anna). Nel 1886 inizio l’attività privata. Il termine psicoanalisi venne da lui utilizzato (e creato) per la prima volta nel 1896. Freud nel 1909 venne invitato negli Stati Uniti insieme allo psichiatra svizzero Carl Gustav Jung, all’ungherese Sándor Ferenczi e all’inglese Ernest Jones. Da qui nacquero le Cinque conferenze sulla psicoanalisi. L’ascesa al potere di Hitler nel 1933 rappresentò un problema per Freud, nonostante la fama ormai internazionale conquistata: il suo nome entrò nella lista di quegli autori le cui opere dovevano essere mandate al rogo. La situazione precipitò nel 1938, dopo l’annessione dell’Austria, tanto che quattro sorelle di Freud morirono nei campi di concentramento e la figlia Anna venne sequestrata, e poi rilasciata, dalla Gestapo. Lasciò così Vienna per Londra dove si rifugiò insieme alla moglie e alla figlia Anna e dove morì il 23 settembre 1939.

Cristo

Cristo

Un profeta tra Bibbia e Corano
Autore/i: Cocozza Domenico
Editore: Irfan Edizioni
premessa dell’autore. pp. 158, San Demetrio Corone (CS)

Il testo qui presentato è la ripubblicazione del primo studio da comparativista dell’Autore, rielaborato a partire dalla tesi di laurea in Islamistica discussa con l’orientalista Alberto Ventura, e da ulteriori ricerche filosofico-religiose sul Medioriente antico e moderno, che gli hanno fruttato una inaspettata quanto favorevole recensione su “Il Sole24Ore” (Massimo Donaddio 26.2.09) e sul portale italiano di Filosofia (Federico Maria Monti 21.7.09). Confrontando alcuni passaggi della Bibbia e del Corano che parlano di Gesù e Maria, l‘Autore intende mostrare le similitudini ricorrenti nei due testi riguardanti queste due fondamentali figure riconosciute, sebbene con differenti caratteristiche, sia dal Cristianesimo che dall’Islam.

L’Ordine Massonico di Misraïm

L’Ordine Massonico di Misraïm

Autore/i: Bédarride Marc
Editore: Tipheret
a cura di Mauro Cascio, illustrazioni di Roberto D’Arienzo. pp. 232, ill. b/n, Acireale

Un affresco straordinario, una metastoria audace, per dire a tutti gli uomini che non siamo soli: c’è una scala appoggiata al cielo, è da lì  Adamo che nel Paradiso dirigeva i lavori della prima Loggia, ma sarà l’Egitto soprattutto che farà maturare e conserverà il più grande segreto cui parteciperanno solo quelli che avranno il coraggio, la pazienza, l’umiltà di salire per quella scala.

Hermes

Hermes

Il santuario di Memphis
Autore/i: Marconis de Négre Jacques-Étienne
Editore: Tipheret
a cura di Mauro Cascio. pp. 244, ill. b/n, Acireale

L’origine della Massoneria, così come per tutte le grandi istituzioni destinate a esercitare una potente influenza sull’avvenire dell’umanità, si perde nella notte dei tempi. Mille opinioni contraddittorie sono state espresse su questo argomento, mille sistemi sono stati provati; e, fino ad oggi, nessun sistema è stato così preponderante da riunire a sé l’opinione generale. Tentare di enumerare e di analizzare le diverse opinioni sarebbe un’opera sia fastidiosa sia di poca utilità. Due fatti solamente sembrano mettere d’accordo tutti gli autori, e possono servire da punto di congiunzione: il primo è che la Massoneria è venuta dall’Oriente; il secondo, che essa è la continuazione degli antichi misteri, o almeno che mostra con essi incredibili analogie.

Meditazione e Tradizione

Meditazione e Tradizione

Oltre i confini della mente
Autore/i: Cosmo Marco
Editore: Settimo Sigillo
introduzione dell’autore. pp. 208, ill. b/n, Roma

Da alcuni decenni si è diffusa, in tutto l’Occidente, la New Age, una sorta di neo-religione che comprende un’accozzaglia di pseudo valori, tecniche, rituali e costosissime pratiche di meditazione scopiazzate dalle più svariate tradizioni. Il libro nasce in opposizione alla spiritualità degradata a bene di consumo e ripropone una ricerca interiore autentica. È una fonte di discernimento per tutti coloro che, nel frastuono di una modernità impazzita, avvertono il desiderio di conoscere se stessi, ripercorrendo il cammino della Tradizione Primordiale, tramandataci dai nostri Padri fin dalla notte dei tempi.

Marco Cosmo insegna da quaranta anni Meditazione Profonda, una tecnica simile alla Meditazione Zen ma che, nelle fasi iniziali, si avvale dell’interpretazione dei sogni e di altre pratiche legate alla cultura occidentale.
Ha allievi in ogni parte d’Italia e da alcuni anni gestisce su YouTube “Il Decimo Toro”, uno dei principali canali di spiritualità, per il quale ha curato personalmente oltre 1800 video.

Matematica Vedica

Matematica Vedica

Semplice, flessibili, divertente e curiosa – Il sistema di calcolo mentale più veloce del mondo per insegnanti, genitori e ragazzi
Autore/i: Lazzari Eugenio
Editore: BastogiLibri
premessa dell’autore. pp. 224, ill. b/n, Roma

Per Matematica vedica si intende la matematica che risale ai Veda, i testi sacri dell’induismo, fonte della conoscenza, trasmessa oralmente attraverso i Sutra. Si tratta quindi di un antichissimo sistema di calcolo, risalente ai tempi degli antichi indiani, ormai esportato anche in occidente per via della facilità e velocità nel calcolare. Da qualche anno, la matematica vedica è stata introdotta nelle scuole indiane e l’università di Nuova Delhi ha organizzato un corso di Matematica Vedica con l’obiettivo di rendere la matematica più attraente per gli studenti. Ora si sta diffondendo nelle più prestigiose scuole americane. In pratica consiste in una serie di tecniche di calcolo, utili per sviluppare maggiore agilità e flessibilità nel ragionamento matematico. Lo studente può scoprire più facilmente nuovi metodi di soluzione dei problemi e rendersi conto che non esiste un unico metodo corretto. Le tecniche della matematica vedica spaziano da livelli di calcolo elementare proponibili anche alla scuola primaria per arrivare a tecniche più raffinate proponibili solo a studenti di scuola superiore.

Oltre le Mura di Baghdad

Oltre le Mura di Baghdad

Romanzo
Autore/i: Guerrini Marika
Editore: Jouvence
pp. 150, Milano

Richard Schwan è un giovane giornalista del New York Times e un inviato di guerra. Prima freelance, mestiere di libertà, ora embedded, mestiere di dipendenza. Un viaggio che inizia e finisce a New York e che passa per Los Angeles, Istanbul, Baghdad, Roma e Bamberg, attraversando carriera, amicizia, guerra e amore. La ricerca di ideali quali verità e libertà, vissuti e rinnegati dinanzi agli orrori della guerra, la ricerca dell’anima che si fa ricerca di sé, hanno fatto di Oltre le mura di Baghdad un romanzo eroico di formazione. In queste pagine il mutamento del destino del protagonista si fa emblema della trasformazione di ogni individuo, a prescindere dal vissuto. Oltre le quotidiane peculiarità, il romanzo diviene impulso a vivere sentimenti quali lealtà, amicizia, perdono, compassione e amore,sentimenti che possono nascere anche su scenari di guerra e indurre un individuo a valutare l’essenza profonda dell’esistenza: ricercare la propria identità per portarsi dal non essere all’essere.

Marika Guerrini, scrittrice, indologa, storica dell’Afghanistan, studiosa di antropologia culturale e pedagogica e del pensiero filosofico di Rudolf Steiner. Euritmista. Ideatrice del “Sakura Arte Roma”. Ha coperto incarichi istituzionali e ha collaborato con la Rai. Da tempo ha focalizzato la sua attenzione sulla geopolitica internazionale con particolare riferimento alla regione centro asiatica meridionale, India inclusa. Ha vissuto in Afghanistan e in Iran. Vive e lavora a Roma. Autrice di Grigiarancio (2000); Massoud l’Afghano, il tulipano dell’Hindu Kush (2005); Afghanistàn. Profilo storico di una cultura (Jouvence 2006); Rossoacero (2013); Afghanistan passato e presente (2014); opere teatrali, saggi e articoli anche in volumi collettivi tra cui Tripartizione umana ed educazione (2007); L’orientalista guerriero (2011). Collabora con riviste e quotidiani. Il suo blog: www.occiriente.blogspot.com.

Guardare negli Occhi la Gorgone

Guardare negli Occhi la Gorgone

Piccolo vademecum per attraversare le paure
Autore/i: Tonelli Angelo
Editore: Agorà & Co.
premessa dell’autore. pp. IX-88, Lugano

L’esperienza della paura è costitutiva della condizione umana, e nessuno ne è mai stato esente: non Cristo, che sulla croce grida il suo “Eli Eli lema sabachthani?”: “Padre Padre, perché mi hai abbandonato?”; non Buddha Sakhyamuni, che prima di imboccare la via dell’ascesi si imbatte, sgomento, nelle figure della vecchiaia, della malattia, della morte. Nessuno ha calcato il suolo di questo pianeta senza avere provato, in misura maggiore o minore, la vampa dell’ansia o l’angoscia dell’incubo notturno, il morso del panico, l’irrequieto aggirarsi del pensiero nelle lande livide del timore di ammalarsi o di morire, o del lutto per il trapasso di una persona preziosa, o per la fine di un grande amore. Qui si indicano alcune vie, tra cui la psicoanalisi junghiana, lo psicodramma, la danzaterapia, la meditazione e altre pratiche spirituali tratte da varie tradizioni, per attraversare indenni questa selva oscura, e trarne stimolo alla crescita spirituale.

Memorie di Cartagine: dalle Epitomi Romane a Giuseppe Garibaldi

Memorie di Cartagine: dalle Epitomi Romane a Giuseppe Garibaldi

Autore/i: Acquaro Enrico
Editore: Agorà & Co.
introduzione dell’autore. pp. 190, nn. ill. a colori e b/n, Lugano

Seguire e preservare la memoria di un popolo dell’antichità è percorso abitualmente complesso. Tuttavia, applicando aggiornate metodologie antropologiche, storicizzando i dati dei documenti scritti ed archeologici è possibile riproporre il trascorso della sua memoria quale si è tramandato nel tempo. Impresa ancor più complessa è quella di tramandare la memoria di un popolo, quello dei Fenici, che solo ultimamente ha potuto acquisire una qualche identità correttamente storicizzata a fronte del “depistaggio”, programmato o meno delle fonti letterarie allogene conservate, dalle bibliche alle classiche.

Muṣṭafà Mušarrafah tra Rivoluzione e Letteratura

Muṣṭafà Mušarrafah tra Rivoluzione e Letteratura

Autore/i: De Angelis Francesco
Editore: Ipocan
pp. 144, Roma

Indice:
Nota alla traslitterazione e avvertenza per il lettore.
1. Il dialetto nella letteratura egiziana: opportunismo, ideologia e stile letterario.
2. Muṣṭafà Mušarrafah tra rivoluzione e letteratura.
3. Traduzione di Qanṭarah allaḏīi kafara
   Parola dell ’autore
   Qanṭarah l’infedele

Glossario
Bibliografia

Arthos – N. 25 – 2016

Arthos – N. 25 – 2016

Anno XX – vol. V Nuova Serie
Autore/i: AA. VV.
Editore: Arya
pp. 112, ill. b/n, Genova

Contenuti
Renato Del Ponte: Torna l’era del cinghiale bianco? (Editoriale)

– Mario Bocci: Genova e Venezia: antiche protagoniste della storia italiana
– Renato Del Ponte: Venezia “nuova Roma” nelle interpretazioni degli umanisti – Fabio Traverso: Genova e l’eredità di Roma nell’opera di Gabriele D’Annunzio
– Stefano Bianchi: Sull’accesso e decadenza dal sacerdozio pubblico Romano
– Giovanni Monastra: Terzomondismo identitario e minaccia islamica

– MEMORANDA ET AGENDA
Sandro Consolato: Un filosofo in guera
– Peter Bahn: Friedrich Hielscher (1902-1990)
– Piero Di Vona: Dante e il principio di non contraddizione
– Mario Enzo Migliori: Vettio Agorio Pretestato in Etruria.

RECENSIONI
La Dea volta al maschile di Rosanna Peruzzi (G. Chioma)
Jacopo da Coreglia: Julius Evola alchimista

I Tarocchi della Nuova Era

I Tarocchi della Nuova Era

Percorso spirituale, divinazione, applicazioni ludiche
Autore/i: Filiaci Alessandra
Editore: Terre Sommerse
pp. 444, ill. a colori, Roma

I Tarocchi della Nuova Era è dedicato a tutti i Ricercatori che sono in viaggio su questa Terra, a coloro i quali sono aperti alle infinite possibilità che il presente offre, a chi pone l’espansione della consapevolezza e dell’evoluzione spirituale al centro della propria esistenza. Un libro ricco di informazioni e all’insegna della creatività, con suggerimenti per inusuali ed inediti utilizzi dei Tarocchi, un’opera completa, da cui ogni lettore potrà trarre nuova ispirazione e nuovi spunti di riflessione per il proprio cammino interiore.

I 7 Raggi Universali

I 7 Raggi Universali

La scienza spirituale della Nuova Era
Autore/i: Aloisi Giovanni
Editore: Terre Sommerse
pp. 388, Roma

Oggi è arrivato il tempo di far conoscere ad un pubblico sempre più vasto tutte queste istruzioni spirituali, che si dimostrano di un’attualità sorprendente.

La Nuova Era, ormai alle porte, è figlia dell’Antica Saggezza. Tutti siamo chiamati per la sua realizzazione nell’Amore e nell’Unità.

L’Antica Saggezza è la “Religione Una ed Universale”, la “Religione dello Spirito”, dalla quale tutte le religioni traggono origine e dalla quale esse sono soltanto una espressione parziale nel tempo e nello spazio. Esiste per questa Saggezza una sola Vita Assoluta che si esprime in sette Raggi o qualità divine e da cui derivano una miriadi di vite e forme minori. I sette Raggi sono le sette Sefiroth inferiori dell’Albero della Vita, le sette correnti di forza effuse da una energia centrale spirituale, la Realtà Una del Logos Cosmico, l’Adam Kadmon della Kabbalah.

Tutto è Spirito, energia, vibrazione: le forze e le energie sono la sostanza stessa della Creazione e devono essere comprese e poi direzionate al meglio dall’uomo. I punti di contatto tra l’Antica Saggezza e la fisica quantistica, che studia il mondo delle energie, sono innumerevoli e dimostrano come ogni onesta ed equa indagine scientifica sull’Universo porti a scoprire nella sua estrema complessità ed intelligenza, la firma dell’Assoluto che ha creato il Tutto, una “Cosa Unica”, di cui l’essere umano fa parte inseparabilmente.

Il risultato è che siamo parte del Tutto e il Tutto è già dentro di noi. Per tutelare questo Sapere gli Iniziati, i Maestri di Luce e d’Amore, lo affidarono principalmente alle società iniziatiche tradizionali per perpetrarne i misteri.

Giovanni Aloisi è un ricercatore spirituale che dopo aver fatto un lungo percorso di esperienze nel mondo della Tradizione Orientale, ha avuto l’opportunità di conoscere e applicare gli insegnamenti di alcune Scuole Iniziatiche occidentali, attraverso le quali ha cominciato a studiare l’Antica Saggezza della Kabbalah. Attualmente è Presidente del Centro Studi “Djwhal Khul” della Società Teosofica Italiana.

EsotericArte

EsotericArte

I misteri nell’arte italiana medievale
Autore/i: Crifò Elio
Editore: Terre Sommerse
Un viaggio tra esoterismo, simbologia, numerologia pp. 112, nn. ill. a colori, Roma

“L’Arte, la Bellezza e il Pensiero sono le naturali droghe dell’uomo, quelle sostanze stupefacenti che ci fanno approdare in mondi sconosciuti, in emozioni psichedeliche, in sballi che non finiscono mai!”
Perché abbiamo Cattedrali con la filosofia del tre? O palazzi con giochi geometrici, proporzione auree e disposizioni astrali e cosmologiche? Perché abbiamo una grande quantità di opere, ricoperte da simboli alchemici, gnostici, cabalistici che ancor oggi risultano incomprensibili e misteriosi? Eppure è strano! In un Paese come il nostro che pullula di fratelli, di fratelli massoni, grandi studiosi di esoterismo, simbolismo, numerologia, cabala… e nessuno che riesca a decifrare quasi nulla? È strano! Come nelle stragi, esistono depistaggi anche nella storia dell’Arte.
EsotericArte è un viaggio “pulp” nell’Arte, che parte dai mosaici di Ravenna e si conclude sulla tomba di Dante… a Ravenna, compiendo così una narrazione esoterica circolare!

La fiaccola della guida alla luogotenenza e all’intimità divine

La fiaccola della guida alla luogotenenza e all’intimità divine

Misbāh ul-Hidāyah ila’l-Khilāfah wa’l-Wilāyah
Autore/i: Ruhullah Khomeini
Editore: Irfan Edizioni
premessa e traduzione di Roberto Ruhullah Arcadi, revisione di Giuseppe Aiello. pp. 114, San Demetrio Corone (CS)

La Fiaccola della Guida all’Intimità e alla Luogotenenza Divine si occupa del significato trascendente della wilāyah e della khilāfah, realtà e nozioni che sono della massima importanza, perché danno ragione non solo della guida della comunità, ma anche della sostanza attuativa superna dei vari livelli della realtà.

Il Parsifal di Wagner

Il Parsifal di Wagner

Motivi esoterici
Autore/i: Giaccio Mario
Editore: Tipheret
pp. 76, nn. ill. b/n, Acireale

Il Parsifal, l’ultima creazione di Richard Wagner, è un dramma sacro scritto e composto fra il 1877 e il 1882. È un’azione scenica sacrale come Wagner stesso la definisce. Il caposaldo spirituale dell’opera è “per compassione sapiente”. Questo messaggio universale poteva essere trasmesso soltanto da un uomo che univa la purezza o l’innocenza del proprio essere, con una semplicità disarmante dello spirito, una semplicità tanto assoluta da essere scambiata per follia agli occhi di chi era “impuro”. Parsifal è colui che incarna questi due doni divini: l’innocenza del cuore e la semplicità dello spirito, egli è dunque l’elemento capace di redimere l’uomo e di riportarlo sulla via della salvezza. L’opera contiene simboli che fanno parte della memoria archetipica, che raccontano la fratellanza di tutti gli uomini e la radice unica del sentimento religioso, il principio morale sul quale si fonda l’intera civiltà dell’Occidente, il principio di uguaglianza di tutti gli uomini. Sottolineava per questo l’importanza di conoscere l’origine e la storia delle cose per farle rivivere e dominarle, con implicita l’idea della “perfezione degli inizi”, alimentata dal ricordo immaginario del “Paradiso perduto”, di una beatitudine che precedeva l’attuale condizione umana. Wagner ha voluto riproporre, a coloro che sono pronti per riceverle, le radici della filosofia dell’essere contro l’avere, della saggezza contro l’incoscienza del sonno collettivo, di un mondo di uomini contrapposto ad un mondo di mercanti.

René Leys

René Leys

L’incanto della Città Proibita
Autore/i: Segalen Victor
Editore: ObarraO
introduzione dell’autore, introduzione, traduzione e cura di Alessandro Giarda. pp. 216, Milano

Pechino, 1911. Durante gli ultimi giorni della dinastia Qing, alla vigilia della Rivoluzione che porrà fine a un impero con oltre duemila anni di storia, il giovane professore belga René Leys, personaggio sfuggente e misterioso, sembra essere testimone delle vicende e degli intrighi che avvengono nelle stanze inaccessibili della Città Proibita.
Confidente del defunto Imperatore Guangxu, amico dell’attuale Reggente, agente della polizia segreta e, per di più, amante dell’Imperatrice vedova, la figura di René Leys e i suoi straordinari racconti offrono a Victor Segalen la possibilità di mettere in scena un serrato confronto tra Reale e Immaginario e di esprimere il suo personale concetto di esotismo, il cui “potere di concepire l’altro” è la chiave per penetrare nel cuore della Cina.
Un’opera venata di ironia e leggerezza, che oscilla tra il romanzo storico, il poliziesco, lo scritto autobiografico e costituisce una delle prove più enigmatiche e raffinate del primo Novecento.

Victor Segalen (1878-1919) scrittore, poeta, etnografo, archeologo è uno dei grandi intellettuali “irregolari” del Novecento francese. Imbarcato come medico di marina, nel 1903 giunge a Tahiti dove scopre le ultime opere di Gauguin e la civiltà maori traendo ispirazione per Les Immémoriaux. Nel 1909 parte per la Cina, dove soggiornerà a più riprese fino al 1914 prendendo parte a importanti e avventurose spedizioni archeologiche. Dall’incontro con la cultura cinese nascono, oltre a René Leys, opere come Stèles, Le Fils du Ciel ed Equipée. Muore in circostanze misteriose a Huelgoat nel 1919. La maggior parte dei suoi testi, rimasti inediti in vita, saranno riscoperti e pubblicati a partire dagli anni Cinquanta del Novecento.

La Religione del Cristo

La Religione del Cristo

Saggio di cristianesimo esoterico
Autore/i: Soter
Editore: Terre Sommerse
prefazione e cura di Fabio Furnari e Valeria Faillaci, prefazione e introduzione dell’autore. pp. 304, Roma

Il progresso tecnologico, materiale non è andato di pari passo con quello spirituale dell’uomo, ma anzi tale progresso ha fatto sì che si frenasse l’ascesa dell’uomo. La venuta del Cristo voleva proprio ricordarci l’importanza dell’elevazione dello spirito dell’uomo, voleva indicarci la strada giusta per ricongiungerci alla “matrice”. L’umanità non ha ancora saputo cogliere il messaggio Cristico, non ha saputo frenare il percorso della materia a discapito dello spirito. Le ricerche nell’ambito di questo argomento, tuttavia, suggeriscono che ci sono sempre stati dei gruppi segreti di sapienti iniziati nell’ambito delle grandi religioni. Questi gruppi hanno il compito di contribuire al bene dell’umanità, contrastando le dottrine dei falsi sacerdoti, dei bigotti e di coloro che contrastano l’evoluzione dell’uomo.

Dalla prefazione dei curatori:
«Negli anni delle nostre frequentazioni con alcune associazioni iniziatiche ci siamo imbattuti in questo meraviglioso testo. Per anni siamo andati alla ricerca dell’autore e dell’editore senza alcun risultato. In un momento particolare storico, come quello che stiamo vivendo, troviamo questo saggio di grandissimo aiuto per tutti coloro che hanno intrapreso il cammino della conoscenza. Il testo è risalente ai primi anni del ‘900 e mette in luce l’essenza del cristianesimo e i suoi insegnamenti primitivi, perduti in dottrine dogmatiche e prive di fondamento.
Solo pochi autori hanno saputo valorizzare la religione del Cristo, e l’hanno esposta e descritta in maniera onesta. L’autore Soter, che ha volutamente scelto tale pseudonimo, esordisce dicendo che questo libro è un libro di fede, una testimonianza ed è stato scritto esclusivamente per chi crede. Chi non ha fede è meglio che non legga, perché non avrebbe significato per un lettore distante questo principio.
La cosa che ci ha sorpreso maggiormente è che già fin dall’inizio del secolo scorso si percepiva la perversione di questa civiltà, si percepiva già lo sbandamento, il caos e la mancanza di armonia. Tanto da sentire l’esigenza di scrivere un libro con i veri insegnamenti del Cristo. Perché tali insegnamenti da qualche millennio sono volutamente stati travisati, facendo perdere l’essenza della scienza dello spirito.
Il progresso tecnologico, materiale non è andato di pari passo con quello spirituale dell’uomo, ma anzi tale progresso ha fatto sì che si frenasse l’ascesa dell’uomo. La venuta del Cristo voleva proprio ricordarci l’importanza dell’elevazione dello spirito dell’uomo, voleva indicarci la strada giusta per ricongiungerci alla “matrice”.
L’umanità non ha ancora saputo cogliere il messaggio Cristico, non ha saputo frenare il percorso della materia a discapito dello spirito. Le ricerche nell’ambito di questo argomento, tuttavia,  suggeriscono che ci sono sempre stati dei gruppi segreti di sapienti iniziati nell’ambito delle grandi religioni. Questi gruppi hanno il compito di contribuire al bene dell’umanità, contrastando le dottrine dei falsi sacerdoti, dei bigotti e di coloro che contrastano l’evoluzione dell’uomo.
Cristo ha voluto solo dirci che il suo cammino può essere intrapreso da chiunque, che tutto ciò che ha “fatto”  può essere fatto da ciascuno di noi e, anzi, che si può fare ancora di più.
Se è vero – come diceva R.Steiner nelle sue conferenze – che l’incarnazione del Cristo in un corpo fisico è avvenuta nel momento in cui meno era comprensibile per l’essere umano e che proprio per questo essa si è resa necessaria al fine di creare un percorso di risalita per l’uomo, è altrettanto vero che, come abbiamo detto prima, siamo arrivati oggi al secondo momento cruciale per la comprensione della parabola tracciata dalla nascita del Cristo al suo “ritorno”. Un’era cosmica di duemila anni che interseca nuovamente, come al suo inizio, il piano divino e quello terreno, la prima volta per seminare e la seconda per raccogliere il frutto di una coscienza che rende all’uomo la possibilità di farsi Uomo, che trasforma l’Adamo nel Cristo.
Il valore inestimabile di questo testo sta nel portare alla luce della coscienza il significato e l’importanza dell’incarnazione del Cristo quale tappa fondamentale per il verificarsi della più grande Opera Alchemica compiuta per la corretta evoluzione della nostra umanità.
Chi dubita che sia realmente avvenuta questa incarnazione fisica e che sia realmente avvenuta una morte fisica entro e per mezzo delle quali il Cristo ha potuto compiere la sua opera alchemica, non lo ha, di fatto, ancora riconosciuto. Cercare di comprendere quali siano potuti essere i patimenti di una così alta Coscienza entro un corpo fisico significa capire e condividere il senso della Croce, perché questa comprensione diviene anche il cammino e la trasformazione di chi l’accoglie.
Non serve, dunque, limitare il significato del Cristo ad un’ulteriore “illuminazione” quale è stata quella già avvenuta nel Buddha, né serve “toccare con mano” il personaggio storico e materiale di Gesù, cercandone tracce fisiche e, possibilmente, speculazioni su finali “alternativi” circa la sua dipartita da questo mondo fisico.
Il mistero del Cristo non è infatti racchiuso né nella mente né nel corpo, non può essere raggiunto né tramite l’astrazione né tramite la materializzazione, né attraverso la speculazione filosofica o psicologica, né attraverso l’interpretazione logica e letterale.
Il Cristo è “La Via, la Verità e la Vita” e ha tracciato la terza strada, quella del Cuore, l’unica che possa trasformare insieme il corpo e la mente.
Ci auguriamo di poter contribuire, attraverso questa pubblicazione che avviene oggi per maturazione del giusto tempo, all’accensione della Scintilla che attende in ogni cuore.»

Archeologia Africana

Archeologia Africana

Preistoria, storia antica e arte rupestre
Autore/i: di Lernia Savino
Editore: Carocci
introduzione dell’autore. pp. 324, nn. ill. b/n, Roma

L’Africa vanta il tempo archeologico più profondo, con i primi  strumenti in pietra scheggiati risalenti a oltre tre milioni di anni fa.  Ma non solo: testimonianze sull’origine di Homo sapiens,  la nascita del pensiero simbolico, l’attestazione delle prime forme  di produzione alimentare, l’arte rupestre, l’Egitto predinastico,  il Sahara dei Garamanti. Il libro, nell’affrontare questi argomenti,  apre una finestra su una straordinaria archeologia, ancora poco  conosciuta, rimuovendo i pregiudizi su un continente ritenuto diverso  e originale e fornendo basi analitiche e spunti di ricerca. Il lettore  è guidato in un percorso cronologico che inizia con i primi ominidi,  passa attraverso l’evoluzione della nostra specie, l’affermazione  dell’allevamento e dell’agricoltura, la nascita delle società complesse  e la formazione dello Stato, per concludersi con alcune riflessioni  sul ruolo dell’archeologia africana oggi. A una più ampia descrizione  delle evidenze culturali africane si affiancano specifici approfondimenti  basati sulle ricerche svolte dall’autore in Nord Africa, in particolare  nelle regioni centrali del Sahara.

Savino di Lernia insegna Etnografia preistorica dell’Africa alla Sapienza  Università di Roma e dirige missioni archeologiche in Libia, Tunisia e Kenya.  Consulente UNESCO, ha scritto numerosi articoli e volumi, prevalentemente  sull’archeologia sahariana.

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Nota sulla cronologia
Introduzione
Ringraziamenti
1. Caratteri generali
Dalle esplorazioni alla moderna ricerca scientifica  / L’archeologia africana nel panorama scientifico internazionale  / Geografia e paesaggio  / Clima e vegetazione
2. Le origini della nostra specie
Una famiglia complicata  / Homo, prima di Homo sapiens  / Incudini, mani e i primi strumenti in pietra: l’Early Stone Age  / Eva nera. L’archeologia, la paleontologia e la genetica di Homo sapiens  / “Out of Africa”: tempi e traiettorie delle prime dispersioni di Homo sapiens  / La “rivoluzione che non fu”: una punteggiata progressione di innovazioni culturali
3. Dalla Middle alla Late Stone Age: regionalizzazione tecnologica e culturale
La transizione tra Early e Middle Stone Age  / Principali sviluppi della Middle Stone Age  / L’Ateriano  / Late Stone Age, una discontinuità evanescente  / Principali sviluppi della Late Stone Agein Nord Africa
4. Una radicale trasformazione: dall’acquisizione alla produzione del cibo
Le premesse teoriche e i fatti storici  / Alcuni centri d’innovazione: il Sahara e la Valle del Nilo  / La prima produzione ceramica  / Origine dell’attività pastorale  / Una lenta dispersione: l’espansione dei gruppi pastorali a sud del Sahara
5. Cambiamenti climatici e strategie culturali: il Sahara centrale
Il Sahara tra stereotipi e significato storico  / La lunga aridità del Pleistocene: un Sahara vuoto?  / La formazione del “Sahara verde” e il primo popolamento olocenico  / Intervalli aridi e dinamiche socioculturali dei pastori sahariani  / Il “culto del bovino” dei pastori sahariani  / La rivincita del deserto: oasi, rifugi e mobilità nomade
6. Arte rupestre: uno straordinario fenomeno africano
Origine del simbolismo nella Middle Stone Age  / Apollo 11 (Namibia) e Qurta (Egitto): pezzi distanti di un quadro complesso / Il Sahara: una formidabile galleria di arte rupestre  / Le pitture dell’Africa meridionale: dalla preistoria ai San del Kalahari
7. Stratificazione sociale e formazione dello Stato: originalità africane
Sfruttamento intensivo, coltivazione e agricoltura  / Le culture agricole in Egitto e le prime società complesse  / Ostentazione e stratificazione sociale: l’Egitto predinastico  / Naqada III: unificazione territoriale e nascita dello Stato  / Una diversa urbanizzazione: le città africane e il Sahara dei Garamanti
8. L’archeologia africana oggi: tradizione, modernità, conflitto
La gestione del patrimonio culturale: fra tradizione e innovazione  / L’Africa e l’etnoarcheologia, una chiave per la ricerca archeologica  / Risorse, sviluppo sostenibile e archeologia  / Guerra o pace: un futuro per l’archeologia in Africa settentrionale
Riferimenti bibliografici
Indice analitico
Indice delle figure

La Polemica tra Sunniti e Ismā‘īliti

La Polemica tra Sunniti e Ismā‘īliti

Autore/i: La Martire Corrado
Editore: Marcianum Press
premessa dell’autore. pp. 144, Venezia

La controversia tra Abu Hāmid al-Ghazālī, massimo campione della «ortodossia» sunnita, e Ibn al-Walīd, capo della missione sciita ismā‘īlita in Yemen, è un caso raro nella storia dell’Islam.
Il confronto tra i due autori, unico nel suo genere, consente di riflettere sugli aspetti che, in ultima analisi, hanno più influenzato le società islamiche, sunnite e sciite, nella loro lunga storia.

Corrado La Martire insegna Storia del pensiero politico islamico e Storia dell’economia nei paesi arabi, presso la facoltà di Storia Medievale della Università Humboldt di Berlino.

Islam-Occidente

Islam-Occidente

La notte della ragione
Autore/i: Hamel Pasquale; Tessitore Giovanni
Editore: Bonanno
introduzione degli autori. pp. 180, Acireale

Il volume contiene due contributi, fra loro complementari, sul tema della odierna conflittualità tra l’Islam e l’Occidente, trattato in modo semplice e discorsivo per interessare anche un lettore che non abbia una particolare, approfondita conoscenza della materia.

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