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Selezione di volumi Aseq Editrice

Rime

Rime

Autore/i: Gregorio d’Arezzo
Editore: Edizioni di Storia e Letteratura
introduzione, edizione critica e commento a cura di Silvia Finazzi pp. 172, Roma

Gregorio d’Arezzo, frate, medico e fisico (XIV sec. in.–1365 ca.), epigono del suo illustre concittadino Guittone, è poeta che vanta una produzione meritevole di attenzione nel panorama, pure ad oggi ancora in buona parte da esplorare, dei rimatori minori del Trecento. Questo volume presenta la prima edizione critica dell’intero corpus di rime attribuitegli, tra le quali si segnalano canzoni indirizzate a figure di rilievo come Francesco Petrarca e Sennuccio del Bene, un poemetto allegorico in cinque canti rimasto fino ad oggi completamente inedito e due sonetti ritornellati. La sua produzione poetica si distingue per un rigoroso contenuto morale e non trascurabili spunti di specifico interesse storico-politico, sempre celati sotto un vivace, articolato e spesso arduo linguaggio figurato, all’insegna del trobar clus più oscuro.

La Turchia di Erdogan e le Sfide del Medio Oriente

La Turchia di Erdogan e le Sfide del Medio Oriente

Iran, Iraq, Israele e Siria
Autore/i: Gasparetto Alberto
Editore: Carocci
pp. 218, Roma

Quale impatto esercitano le visioni del mondo dei decisori dell’AK Parti sulla politica estera della Turchia? E qual è invece il peso dei fattori materiali, interni ed esterni? Quali sono gli elementi di continuità e di discontinuità rispetto all’epoca precedente dominata dai custodi dei valori repubblicani? Che direzione ha preso la politica estera della Turchia in un quindicennio di governo a guida dell’AK Parti? L’autore risponde a queste domande ricorrendo a un modello tratto dall’analisi della politica estera e applicato allo studio di casi specifici relativi ai rapporti della Turchia di Erdogan con quattro paesi: Iran, Iraq, Israele e Siria. Il volume, evidenziando le peculiarità di un paese tanto affascinante quanto strategico nello scacchiere mediorientale, mette in luce come molte cose siano cambiate da quando il partito dell’ex sindaco di Istanbul ha vinto le elezioni il 3 novembre 2002.

Il Dio Incatenato

Il Dio Incatenato

Honcho Shinsen Den di Oe no Masafusa. Storie di Santi e Immortali taoisti nel Giappone dell’epoca Heian (794-1185)
Autore/i: Calzolari Silvio
Editore: Sansoni
prefazioni di Fosco Maraini e Franco Cardini pp. 206, ill. b/n, XXIV tavv. a colori f.t., Firenze

Lo Honcho Shinsen Den è una raccolta di agiografie legate al soprannaturale e al magico mondo degli eremiti taoisti giapponesi, scritta, secondo la tradizione, nel corso del XII secolo da Oe no Masafusa (1041-1111). “Honcho” è sinonimo di Giappone; con i termini “Shinsen” e l’altro più comune “Sennin” si designavano, nel linguaggio della religiosità popolare sino-giapponese, quegli uomini che grazie ad una ascesi particolare, a tecniche dietologiche taoiste, a speciali esercizi respiratori e a pratiche simili a quelle dello Yoga indiano riuscivano a conseguire facoltà ritenute soprannaturali e poi addirittura, si favoleggiava, l’immortalità.

“Den” suggerisce l’idea di un racconto biografico leggendario, un genere di prosa letteraria molto in voga durante l’epoca Heian (794-1185).

Le agiografie di questi asceti ci offrono un quadro tra i più interessanti della vita interiore di coloro che perseguivano la via del perfezionamento spirituale, e ci permettono di penetrare in un mondo intellettuale lontanissimo da quello di un lettore occidentale di oggi. […]

Leggendo queste antiche biografie, da un passato ormai dimenticato appaiono figure di monaci virtuosi, di negromanti, di maghi, di nobili stanchi dei soprusi e delle umiliazioni di Corte, desiderosi di ritirarsi dai fastidi del mondo; appaiono figure di bonzi famosi come Kobo Daishi e di Jikaku Daishi, che dettero al buddhismo indirizzi completamente diversi; e appaionno anacoreti che organizzavano secondo la loro fantasia un genere di vita non imposto da alcuna disciplina o regola monastica; monaci straniti dalle sofferenze dalle privazioni, paradossali personaggi di una agiografia surreale.

Bhagavadgītā Il Canto del Beato

Bhagavadgītā Il Canto del Beato

Autore/i: Anonimo
Editore: Lindau
a cura di Brunilde Neroni pp. 172, Torino

La Bhagavadgītā, detta più comunemente la Gītā, è il libro di spiritualità più diffuso. È il sostegno nella pratica di comportamento e di riflessione di ogni buon induista.

Alle origini della Bhagavadgītā, o Gītā, come viene chiamata comunemente in India, vi è la guerra fratricida raccontata nel Mahābhārata, che costrinse i discendenti dei Kaurava e dei Pāṇḍava a battersi nel campo di Kurukṣetra.

Il primo canto si apre infatti con Arjuna che prega Kṛṣṇa di fermare il cocchio in mezzo ai due eserciti perché, scorgendo nelle schiere nemiche amici e parenti, è angosciato all’idea di colpire chi gli è caro. Ha così inizio un lungo e sofferto colloquio che affronta i nodi più importanti della vita di ogni uomo: l’agire e il non agire, il dovere, le passioni, il sacrificio e il non attaccamento che portano alla vera conoscenza e alla suprema pace dello spirito.

Tutte le azioni tendono a mantenere l’uomo prigioniero del ciclo delle esistenze, nel mondo dell’illusione fenomenica. Soltanto quando sia mosso da un sentimento superiore, che trascenda quelli individuali, e non desideri il frutto della sua opera, soffocando ogni forma di identificazione egoica, egli potrà raggiungere la liberazione e vivere in armonia con l’universo.

Testo fondamentale della tradizione induista e forse il più conosciuto in Occidente, la Gītā è in realtà un libro universale a cui anche l’uomo contemporaneo – a qualunque cultura o religione appartenga – può fruttuosamente abbeverarsi.

Il Giappone

Il Giappone

Volume XLVII [2007]
Autore/i: AA. VV.
Editore: Isiao
pp. 192, ill. b/n, Roma

Sommario

GIANPIERO SILVESTRI, La pittura monocroma di ispirazione Zen: nascita ed evoluzione dello stile figurativo Moryoga

FRANCESCO VESCERA, «Un ponte tra innumerevoli terre». Le Ryukyu (Liuqiu) nel XV secolo

GIOVANNI BORRIELLO, Engelbert Kaempfer e Shizuki Tadao: Sakokuron

VINCENZA CINZIA CAPRISTO, La figura di Mons. Paolo Marella, Delegato Apostolico in Giappone, nella ricostruzione dei documenti pontifici negli anni del secondo conflitto mondiale 

MARINA COSTANZA MENNELLA, Gli studi di mitologia comparata in Italia relativamente al Giappone. I. La figura e l’opera di Raffaele Pettazzoni (1883-1959)

PAOLA DI GENNARO, La straordinarietà del banale. La letteratura di viaggio di Murakami Haruki tra cultura pop e «magia»

BARBARA FLAUTO, Perdita d’identità e critica sociale: il mondo estremo di Murakami Ryu

CARLO PELLICCIA, Il viaggio in Yoshimoto Banana: un’esperienza esotica e cosmopolita

Il Giappone

Il Giappone

Volume XXXIV [1994]
Autore/i: AA. VV.
Editore: Isiao
pp. 208, Roma

Sommario

MARIA CHIARA MIGLIORE, Il Tokan kiko (Diario di un viaggio verso oriente) e la diaristica di viaggio del periodo di Kamakura

ANGELA PALERMO, Gli Hoganmono in una ricostruzione leggendaria della vita di Minamoto no Yoshitsune (1159-1189)

MIMMA DE PETRA, Himojii tsukihi (Tempi di fame) di Enchi Fumiko

MARIA GIOIA VIENNA, Oba Minako: il lungo viaggio verso le radici della cultura giapponese

LUCA CAPPONCELLI, La poesia giovanile di Hagiwara Sakutaro attraverso i Jozai shihen noto 

LOREDANA ROSATI, Parole e visioni di Murakami Haruki. Odoru kobito (Il nano ballerino) 

TOSHIAKI TAKESHITA, I suoni della lingua giapponese e gli italofoni

Il Giappone

Il Giappone

Volume XLIV [2004]
Autore/i: AA. VV.
Editore: Isiao
pp. 196, ill. b/n, Roma

Sommario

MANUELA CAPRIATI, Le più recenti scoperte dell’archeologia giapponese sulle arti preistoriche e protostoriche (I Parte: 1999-2001)

HAYASHI NAOMI, Il «rosso cinabro»: la scoperta del mercurio nella storia e nella letteratura del Giappone antico

MARCO DE BAGGIS, L’Uji shui monogatari: il «sovrannaturale» negli ambienti e nei personaggi

PAOLA DI FELICE, Il roji e la pratica del dharma: fonti della denominazione del giardino giapponese del tè

MARIO TALAMO, Jippensha Ikku ed il suo Tokaido chu hizakurige

GIOVANNI BORRIELLO, La produzione scientifica in lingua tedesca di Mori Ogai in campo medico ed igienico-sanitario

FRANCESCO ZAVARESE, Commercio e diplomazia: le occasioni perse dall’Italia con il Giappone negli anni 1873-1889. Parte II

OLIVIERO FRATTOLILLO, La nozione di aidagara nel sistema etico di Watsuji Tetsuro. Fudosei come geocultura del milieu umano

Il Giappone

Il Giappone

Volume XLV [2005]
Autore/i: AA. VV.
Editore: Isiao
pp. 196, ill. b/n, Roma

Sommario

MANUELA CAPRIATI, Le più recenti scoperte dell’archeologia giapponese sulle arti preistoriche e protostoriche (II Parte: 2002-2004) 

UBALDO IACCARINO, Il Giappone e le Filippine spagnole, 1571-1591: il primo intercorso

PIERO CORRADINI, Sui nomi delle ère giapponesi nel periodo Tokugawa

GIOVANNI BORRIELLO, Corea e Giappone tra alcuni contatti olandesi 

ROBERTO FISCHETTI, La fotografia d’arte giapponese nel secondo Ottocento

LUCA CAPPONCELLI, L’essenza del romanzo: lo shosetsu e la scacchiera di Tsubouchi Shoyo

NOEMI LANNA, Note sulla «Apologia della Guerra della grande Asia Orientale» di Hayashi Fusao

GUSTAVO CUTOLO, Identità e dignità nazionale nel periodo dell’occupazione: la questione del Tenno

IRENE STARACE, Erotismo femminile in due racconti di Enchi Fumiko

CARLO PELLICCIA, Yoshimoto Banana: le idee, la poetica e … l’Italia

Il Giappone

Il Giappone

Volume XIX [1979]
Autore/i: AA. VV.
Editore: Isiao
pp. 152, 16 figg. b/n f.t., Roma

Sommario

SILVIO VITA, Lo Hokyokutsu no ki di Hakuin: fede di massa e zen

LUCIA CATERINA, Porcellana giapponese «bianco e blu» nel museo «Duca di Martina» di Napoli

MARIA TERESA ORSI, Susanoo no mikoto («L’augusto signore Susanoo») di Akutagawa Ryunosuke

NICOLETTA SPADAVECCHIA, I problemi della poesia contemporanea in Iijima Koichi

ADELE FULCINITI, Yuzuru («La gru della sera») di Kinoshita Junji 

ADOLFO TAMBURELLO, La cultura occidentale nel Giappone Tokugawa

Il Giappone

Il Giappone

Volume XLI [2001]
Autore/i: AA. VV.
Editore: Isiao
pp. 222, ill. b/n, Roma

Sommario

DAVIDE CASCINI, Folclore e potere marittimo nell’antico Giappone

MANUELA CAPRIATI, L’Ukiyo-e come arte «di uso e consumo»

GIOVANNI BORRIELLO, La Stazione Zoologica «Anton Dohrn» e il Giappone 

ALESSANDRA PELUSO, L’introduzione del judo nelle forze armate

LUCIA ANNA CRAVARELLA, Il Giappone nei suoi rapporti internazionali e nei suoi interessi per l’Islam attraverso la rivista Oriente Moderno. Parte prima: anni 1921-1945

COSTANTINO PES, Due racconti della Shinkankakuha

CHIARA PICCIRILLO, Suite della neve. Riflessioni estetico-psicologiche sulla morte in età precoce in Haru no yuki di Mishima Yukio

IMMACOLATA DE ROSA, Il contributo del moderno missionariato cattolico italiano alla conoscenza e allo studio del Giappone

GIANLUCA DI FRATTA, Il fumetto in Giappone: 2) Il Manga nella prima metà degli anni Ottanta

Il Poema del Rodano

Il Poema del Rodano

Autore/i: Mistral Federico
Editore: R. Bemporad e Figlio Editori
Traduzione, introduzione e note di Mario Chini pp. XLV-264, Firenze

Dalla Introduzione.

Quando, nel 1897, Federico Mistral, dopo aver pubblicato sopra una rivista il Poema del Rodano, lo stampava in volume, egli, che era nato nel 1830, aveva sessantasette anni; e l’opera sua, anche se composta prima di quella data, in cui compariva perfetta, veniva, in ogni modo, dopo Mirella, dopo Natale, dopo Mirtilla, o, per dire i titoli con riguardo all’abitudine più diffusa di citarli in provenzale, veniva dopo Mirèio, dopo Calendau, dopo Nerto. Veniva anche dopo un volume di liriche, Le Isole d’oro, e dopo un dramma, La Regina Giovanna, La Rèino e altri scritti non pochi, sparsi per giornali, riviste, almanacchi; e di tutta l’opera del Mistral il nuovo poema rappresentava quasi una conclusione, poichè, in verità, ad esso non tenne dietro che un libro di memorie, Memòri e Raconte, un libro di religiosa applicazione, il Genèsi, e una raccolta delle ultimissime effusioni, sotto il titolo La raccolta delle olive: sentenze, raccomandazioni, quasi un testamento, anzi un codicillo al testamento, chè testamento erano, veramente, le opere tutte, prese nel loro complesso, specchio della vita del Mistral, ed esempio lasciato a coloro che avessero voluto seguirlo…..

Di coteste opere, Mirella era il poema della prima gioventù, del tempo in cui egli era innamorato della vita agreste e degli uomini dei campi, in mezzo ai quali era

Lo Spazio della Morte

Lo Spazio della Morte

Saggio sull’architettura, la decorazione e l’urbanistica funeraria
Autore/i: Ragon Michel
Editore: Guida
Traduzione di Gabriella Prisco pp. 318, Napoli

La morte occupa, nell’esistenza umana, uno spazio che non è solo quello mentale, della paura e della curiosità per il «dopo», ma è anche quello fisico, dei luoghi occupati dai riti e dai bisogni della sepoltura. La continuità tra vivi e morti, è così pure contiguità di spazi e di forme. Mentre la tomba assume le fattezze di una seconda casa e il cimitero si costruisce come «doppio» deale della città, gli uomini si abituano a convivere con la morte ovunque presente, con piccoli e grandi segnali, nel perimetro cittadino.

Le chiese, i monumenti funebri (specialmente quelli dedicati ai caduti in guerra), i recinti sepolcrali, sono le tappe che scandiscono un percorso urbano lungo il quale la città dei vivi costantemente incrocia la città dei morti. Solo col tempo, ovviamente, tende a modificarsi questo stretto rapporto spaziale. La fisica centralità della morte medioevale, esaltata dai supplizi pubblici sulle piazze o dalle lugubri processioni funerarie, cede il posto, a partire dalla rivoluzione francese, ad un allontanamento dalla testimonianza della fine della vita celebrato oggi nei cimiteri-grattacielo e negli anonimi ospedali-obitorio della nostra civiltà.

Storia della Filosofia Italiana

Storia della Filosofia Italiana

Autore/i: Garin Eugenio
Editore: Einaudi
3 volumi indivisibili Vol. 1° pp. XII-496; vol. 2° pp. VII-498-956; vol. 3° pp VIII- 958-1384, Torino.

Della possibilità di isolare lo sviluppo della filosofia di una singola nazione si è ripetutamente discusso: proprio in Italia ha trovato origine una celebre tesi circa la nazionalità e circolazione della filosofia entro l’hegeliano spirito del mondo. Con tutto ciò quei dibattiti, cari alla scuola idealista da Spaventa in poi, fino a Gentile e ai gentiliani, non avevano dato una storia della filosofia italiana nei suoi rapporti lungo i secoli con le correnti egemoniche francesi, inglesi, tedesche. Quest’opera di Eugenio Garin nacque proprio per colmare tale lacuna. Essa è stata ora sistematicamente riveduta, integrata nelle ricche note bibliografiche, completata da un ampio epilogo che intende mettere a fuoco la cosiddetta rinascita dell’idealismo e la sua crisi in questo secolo.

Nella produzione dell’Autore questo libro si colloca fra le sue molte ricerche sulla cultura medievale e, soprattutto, rinascimentale, ed i suoi lavori sul pensiero italiano fra Ottocento e Novecento. Legata per ampie parti a esplorazioni e edizioni di testi meno noti, quest’opera ha voluto essere un tentativo di sintesi e un avviamento a meglio intendere i temi centrali della tradizione filosofica italiana, in special modo dalla fine del Medioevo al Novecento. Essa testimonia pertanto dell’impegno di Garin, storico della società e della filosofia italiana contemporanea, e attraverso una documentazione accurata e un attento corredo di notizie intende offrire un punto di partenza per ulteriori ricerche.

Eugenio Garin, nato a Rieti da famiglia savoiarda nel 1909, è professore di storia delIa filosofia nelI’Università di Firenze, dove ha studiato e insegnato a vario titolo dal 1936. Fra le sue opere ricordiamo: Umanesimo italiano. Filosofia e vita civile nel Rinascimento (1947), Medioevo e Rinascimento (1954), Cronache di filosofia italiana (1955), L’educazione in Europa. I400-I600 (1957), Studi sul platonismo medievale (1957), La filosofia come sapere storico (1959), La filosofia italiana fra ’800 e ’900 (1962), La cultura filosofica del Rinascimento italiano (1962), Scienza e vita civile nel Rinascimento (1965). La sua attività scientifica, nota a livello internazionale per la formulazione di una tesi storiografica originale, ha tratto particolare vigore da un fecondo lavoro di editore e commentatore di testi, recentemente coronato dal ritrovamento di un vasto gruppo di Intercoenales, l’opera fondamentale di Leon Battista AIberti.

Dante e la Retorica

Dante e la Retorica

Autore/i: AA. VV.
Editore: Longo Editore
A cura di Luca Marcozzi pp. 276, Ravenna

Il volume raccoglie i contributi di alcuni tra i maggiori specialisti italiani e internazionali di Dante, che oltre a defInire il rapporto delle opere del poeta con la retorica, i trattati e le artes che regolavano la composizione a cui egli poteva attingere, si occupano anche di alcune immagini, fIgure, temi e allegorie che di quel sistema fanno parte: si tratta di un campo che per diverse ragioni è rimasto parzialmente inesplorato, finora, nella critica dantesca. Dall’analisi emerge un quadro nuovo e stimolante della poetica di Dante ma soprattutto della sua straordinaria e innovativa abilità nel cogliere la lezione artistica dei poeti antichi e le prescrizioni dei testi normativi, e di volgerle, in particolare nella Commedia, a un esito poetico senza precedenti e di straordinario respiro. La riflessione degli autori non si limita, però, al capolavoro, ma si rivolge anche al Convivio, alle Epistole e ad altre opere di Dante, tutte esaminate sotto la visuale particolare e innovativa della sua sapienza retorica. Il volume si dimostra, quindi, uno strumento d’analisi unico nell’ampio panorama dell’odierna critica dantesca.

Visualizza indice

Luca Marcozzi, Premessa

Veronica Albi, Dante e Goffredo di Vinsauf per un primo bilancio

Johannes Bartuschat, Appunti sulla concezione della Retorica in Brunetto Latini e in Dante

Giuseppe Crimi, “Proverbia” e “sententiae” in Dante: a proposito di ’De vulgari eloquentia ’I, 7, 2 e di altri casi

Franziska Meier, Dante alle prese con i «colori rettorici». Un aspetto della riflessione metapoetologica fra la ’Vita Nova’ e il ’Convivio’

Giuseppe Ledda, La «fabbrica del rettorico» e l’ineffabilità nel ’Convivio’

Sonia Gentili, Poesia e verità in Dante: una questione retorica?

Theodore 1. Cachey Jr., Appunti su alcuni aspetti metaletterari della ’Commedia’ di Dante

Luca Marcozzi, «Ahi quanto a dir qual era è cosa dura»: declinazioni dantesche dell’«horresco referens» virgiliano (’Aen. ” II 204)

Andrea Battistini, La retorica del peccato nei primi canti dell’ ’Inferno’

Marcello Ciccuto, Saxa loquuntur. Aspetti dell’evidentia nella retorica visiva di Dante

Paolo Rigo, Dante e la retorica della nobiltà

Mario Paolo Tassone, Metafore e immagini della corte celeste nella ’Commedia’

Paolo Falzone – Luca Fiorentini, Note sul discorso politico dantesco tra le cancellerie imperiali di Federico II e di Enrico VII

Nicolò Maldina, Le similitudini dantesche tra letteratura e predicazione. Il ruolo delle artes

Chiesa e Stato in Antonio Rosmini

Chiesa e Stato in Antonio Rosmini

Autore/i: Venturini Nello
Editore: Nuova Coletti
pp. 310, Roma

INDICE

Prefazione

Bibliografia

Introduzione

Parte I – La società in generale

Cap. 1 – Il concetto di società e le sue divisioni

Cap. 2 – il triplice diritto di ogni società

Parte II – La società teocratica perfetta

Cap. 1 – Diritto signorile della società teocratica

Cap. 2 – Diritto governativo della società teocratica

Cap. 3 – Diritto comunale della società teocratica

Parte III – La società civile

Cap. 1 – Essenza della società civile

Cap. 2 – Origine della società civile

Cap. 3 – Cause occasionali ed efficienti della società civile

Cap. 4 – Diritto della società civile già costituita

Cap. 5 – Della costruzione migliore della società civile

Parte IV – Chiesa e Stato

Italia-Russia. Incontri Culturali e Religiosi fra ’700 e ’900.

Italia-Russia. Incontri Culturali e Religiosi fra ’700 e ’900.

Autore/i: AA. VV.
Editore: Istituto Italiano per gli Studi Filosofici
A cura di Andrea Milano pp. XV-256, ill. b/n, Napoli

ANDREA MILANO, Premessa. Note di cronaca per la storia

Indirizzo di saluto del cardinale Crescenzio Sepe, metropolita di Napoli

ATTI DEL CONVEGNO

Autori

GALINA KOSMOLINSKAJA, Per scherzo o sul serio? Il Bertoldo di Giulio Cesare Croce e il suo lettore russo nel XVIII secolo

SERGEJ ANDROSOV, Ivan Suvalov e la sua cerchia a Roma

RENATA DE LORENZO, La campagna di Russia del 1812 e la Divisione napoletana a Danzica. Il duplice impegno di Gioacchino Murat

STEFANO GARZONIO, L’«Histoire littéraire d’Italie» di P. L. Ginguené e il romanticismo letterario russo

GIOVANNA CIGLIANO, L’immagine dell’Italia nella cultura liberale russa

EMANUELA SGAMBATI, Napoli tra realtà e sogno in alcuni scrittori russi dell’Ottocento e dei primi del Novecento

SANTE GRACIOTTI, La Madonna Sistina di Raffaello, pietra di «scandalo» della spiritualità russa tra Ottocento e Novecento

MICHAELA BOHMIG, L’immagine di Napoli e dintorni nella poesia russa di fine Ottocento-inizio Novecento

ANGELA GIUSTINO VITOLO, Nicolai Berdjaev e il Rinascimento italiano

ALEKSEJ JUDIN, I Centri cattolici russi in Italia e la loro eredità

ADRIANO DELL’ASTA, La filosofia religiosa russa e la sua diffusione in Italia. L’esperienza di «Russia Cristiana»

NATALINO VALENTINI, Il pensiero religioso russo e la filosofia italiana del XX secolo. Dall’ oblio alla nuova recezione

STEFANO CAPRlO, Chiesa Cattolica e Ortodossia russa: il Postconcilio e il dialogo

EVGENI]A TOKAREVA, Studio e insegnamento della storia d’Italia nella Russia Sovietica (1917-1990) (con utilizzo di materiali delle conferenze storiche italo-sovietiche)

MICHAIL TALALAY, «A noi, che non abbiamo più la Patria, è rimasta solo la Chiesa»: l’emigrazione russa in Italia e l’Ortodossia

APPENDICE FOTOGRAFICA

L’Enigma d’Amore nell’Occidente Medievale di Annarosa Mattei – La Lepre Edizioni

Martedì 13 febbraio 2018 alle 20.30
presso la Libreria Aseq in Via dei Sediari 10

Relatori: Annarosa Mattei e Claudio Strinati
Introduce l’Editore Alessandro Orlandi

L’Enigma d’Amore
Nell’Occidente Medievale
di Annarosa Mattei
La Lepre Edizioni

Nel XII° secolo, nei castelli a sudovest della Francia, fiorì una civiltà fondata sulla centralità della donna, vista come portatrice di amore, gentilezza e sapienza, celebrata dal canto dei trovatori, che riconobbero in lei il vero motore della vita e della conoscenza. La parola amor nova, fin’amor – femminile in lingua d’oc – significò per questi grandi poeti e musicisti l’amore che fa rinascere a nuova vita. Eleonora d’Aquitania, due volte regina, favorì la diffusione della “rinascenza cortese”.
La figlia, Maria di Champagne, fece scrivere un codice, il De amore, perché il cavaliere imparasse ad avvicinare la dama secondo le prescrizioni e i riti di un graduale percorso formativo. Fu così che nacque una vera e propria “scienza dell’amore” che, per la prima volta nella storia occidentale, fondava il dialogo tra l’uomo e la donna sulla parità, il reciproco rispetto, la conoscenza di sé.

Annarosa Mattei vive e svolge a Roma le sue attività. Semiotica, teoria della letteratura, movimenti e generi dell’Ottocento e del Novecento italiani sono alcuni percorsi della sua ricerca. Collabora con la pagina culturale del Messaggero.
Ha pubblicato negli Oscar Mondadori tre romanzi: Una ragazza che è stata mia madre, 2005; L’archivio segreto, 2008; Il sonno del Reame, 2013.

Claudio Strinati storico dell’arte, è stato soprintendente per il Polo Museale romano dal 1991 al 2009. Ha ideato e organizzato importanti mostre d’arte, in Italia e all’estero e, come divulgatore di storia dell’arte, ha condotto trasmissioni televisive, pubblicato numerosi libri e collaborato con l’Istituto dell’Enciclopedia Italiana. È anche uno storico della musica e, come tale, ha collaborato per anni al Venerdì di Repubblica e tenuto cicli di conferenze.

Alessandro Orlandi è nato a Roma nel 1953. Laureato in matematica, ha un master in museologia scientifica, ha lavorato per il C.N.R. e ha insegnato matematica e fisica nelle scuole superiori. È stato per venti anni curatore dell’ex Museo Kircheriano a Roma. Nel 2007 ha fondato la casa editrice La Lepre Edizioni.
Da sempre interessato alla storia delle religioni, al simbolismo e alla Tradizione ermetica, ha pubblicato La Fonte e il Cuore – Cristianesimo e Iniziazione con Alberto Camici, (Appunti di Viaggio 1998); Le Sette teste del Drago, favola alchemica ispirata ai Misteri di Mitra (Irradiazioni, 2007); L’Oro di Saturno (Mimesis, 2010). Dioniso nei frammenti dello specchio è stato pubblicato anche in Francia (Dionysos dans les éclats du miroir, Mimesis France 2013).

Ingresso libero fino ad esaurimento posti (60).

Per qualsiasi ulteriore informazione, è possibile contattarci direttamente allo 06 6868400 oppure, via email, all’indirizzo info@aseq.it

 

Teosofia nel Pensiero Antico E Moderno

Teosofia nel Pensiero Antico E Moderno

Autore/i: Bratina Edoardo
Editore: Edizioni Teosofiche Itali
pp. 118, Trieste

Dalla Prefazione:

“A richiesta degli studiosi di Teosofia si è resa necessaria la stampa, sottoforma di libro, delle 22 puntate del “Corso di Teosofia“, apparse sulla “Rivista Italiana di Teosofia” nell’arco di quattro anni.

Il titolo più appropriato di questo Corso sarebbe “Avviamento allo Studio della Teosofia“, in quanto le puntate pubblicate non consistono di un’esposizione sistematica della Teosofia, bensì soltanto di alcuni elementi che permettono di affrontare tale studio.

Il nostro testo mette in rilievo il pensiero di alcuni dei maggiori esponenti del mondo scientifico, religioso e filosofico, dall’antichità ai giorni nostri, sui Principi fondamentali delle loro rispettive discipline.

La crisi di coscienza della civiltà contemporanea, a giudizio di eminenti studiosi, è dovuta alla perdita della visione globale della vita, a causa del frazionamento del sapere con lo sviluppo del pensiero analitico. Per questa ragione i diversi aspetti dell’attività dell’uomo, ignorandosi a vicenda, provocano conflitti a catena. Per restituire all’uomo la coscienza della integrità e interdipendenza di tutte le cose, è necessario pervenire ad una sintesi che non escluda nessun aspetto della vita. Tale sintesi permette di ridimensionare il pensiero contemporaneo, opponendosi al materialismo della Scienza, al dogmatismo delle Religioni e all’arbitrio di certe speculazioni filosofiche, a causa della loro unilateralità e contraddizione.

Fino a quando le Scienze continueranno a progredire senza considerazioni spirituali, le Religioni ad imporre i loro dogmi senza una base razionale e le Filosofie restare distaccate dalla realtà della vita, non si potrà trovare soluzione dei problemi umani….”

Le Metamorfosi

Le Metamorfosi

Autore/i: Antonino Liberale
Editore: Adelphi
A cura di Tommaso Braccini e Sonia Macrì pp. 418, Milano

Nel mito greco era plausibile che uomini e donne potessero trasformarsi in animali, piante e rocce. Era l’ultima propaggine del regno della metamorfosi. E l’ultimo cantore di quelle storie fu Ovidio. Prima di lui e accanto a lui era fiorita su quei temi una intera letteratura, che il tempo ha sommerso. Ma almeno un prezioso relitto si è salvato: queste Metamorfosi di Antonino Liberale, che per alcune vicende sono una fonte unica e indispensabile e vanno poste accanto agli scritti di Apollodoro e di Igino come testimonianza di ciò che fu l’antica mitografia.

Yoga Sadhana

Yoga Sadhana

La pratica spirituale dello Yoga
Autore/i: Perretti Carlo Alberto
Editore: Libreria Editrice Aseq
pp. 88, nn ill. b/n, Roma

Yoga Sadhana è un cammino yogico che unisce i principali sentieri dello yoga: hatha, lo yoga dello sforzo, karma, lo yoga dell’ agire senza aspettative, bhakti, lo yoga della devozione, jnana, lo yoga della conoscenza, raja, lo yoga regale della meditazione secondo la tradizione di Patanjali. Attraverso lo studio, la pratica e l’insegnamento dello yoga, l’Autore ha messo a punto una disciplina che ha come scopo il calmare ed espandere la mente. Il risultato è una pratica molto meditativa, che va oltre gli aspetti puramente fisici del corpo per arrivare a quelli sempre più sottili.

Carlo Alberto Perretti (1960) ha ricevuto il dono della Conoscenza (quattro tecniche per raggiungere lo stato della meditazione) da Guru Maharaji (Prem Rawat) nel 1988. In seguito ha svolto un apprendistato (2001-2013) presso “The Art of Living” guidata da Sri Ravi Shankar. Insegna Yoga Sadhana dal 2006 in Italia.

Ritrovare la Strada

Ritrovare la Strada

Meditazioni per la Quaresima
Autore/i: Matta El Meskin
Editore: Qiqajon
Introduzione del vescovo anba Epiphanius, abate del Monastero di San Macario il Grande; introduzione, scelta e traduzione dall’arabo di Markos el Makari pp. 252, Magnano (BI)

Capita di accorgersi di aver smarrito la strada o di sentire il bisogno di fermarsi, per guardarsi dentro e ripartire. La Quaresima ha senso se vissuta così, come tempo per conoscersi più a fondo e discernere l’essenziale. Le meditazioni qui raccolte ci fanno riscoprire il contenuto spirituale profondo di questo tempo liturgico: giorno dopo giorno ci portano al cuore del mistero, mettendo in luce le nostre malattie spirituali perché in Cristo non siano più impedimento alla comunione.

La Biologia e il Senso della Malattia – volume 2

La Biologia e il Senso della Malattia – volume 2

Autore/i: Athias Gérard
Editore: Venexia
Traduzione di Federico Lopiparo pp. 220, Roma

In questo secondo volume, prosegue il corso del medico e psicogenealogista francese, che mira a diffondere la conoscenza della biologia e a indagare la natura della malattia intesa come un conflitto interiore e come la manifestazione di un adattamento fisiologico a uno stress familiare. Secondo Athias ogni malattia ha un senso che può essere decifrato e ogni sintomo va letto come un simbolo nella cui interpretazione si cela la chiave della cura. La malattia diventa in questo modo un insegnamento, un’informazione e una forma di ascolto interiore che trova nella parola il suo veicolo privilegiato di espressione. Il nostro compito è quello di imparare a proteggerci riconciliando il corpo con il cuore attraverso un’esplorazione profonda e un dialogo interiore in grado di accrescere la nostra coscienza e di metterci in contatto con il nostro sé più autentico.

Detti di un maestro yoga

Detti di un maestro yoga

Autore/i: Ramakrishna
Editore: Lindau
Traduzione, introduzione a cura di Brunilde Neroni pp. 128, Torino

Considerato uno dei grandi maestri dell’umanità al pari di Socrate e Buddha, Rāmākṛṣṇa non ha lasciato nessuna opera composta di suo pugno ma, esattamente come loro, ha avuto dei discepoli che hanno trascritto e conservato i suoi discorsi e il suo pensiero.

La selezione di detti e parabole che qui presentiamo, tratti dalla raccolta in cinque volumi curata da Swami Saradānanda, segretario della Rāmākṛṣṇa Mission e discepolo di Swami Vivekānanda (il più amato tra i figli spirituali del Maestro), è destinata a chi vuole avvicinarsi allo yoga e a chi vuole meditare sulle parole del «Vagabondo di Dio».

Lo yogin Rāmākṛṣṇa proponeva i detti ai suoi discepoli prima della meditazione, mentre le parabole erano raccontate al tramonto, durante la cena con i suoi «ragazzi», in un clima di grande affetto, proprio come in una famiglia. In questi testi il lettore di oggi potrà ascoltare la voce dell’India millenaria e l’essenza della disciplina del Maestro che consiste in pochissime regole valide ancora per tutti, sulle quali svetta il semplice monito che Rāmākṛṣṇa ripeteva ai suoi discepoli, quasi come un mantra: «Alleviare la miseria degli umili e dei poveri».

Storia Romana

Storia Romana

Volume IX (Libri LXXIII-LXXX)
Autore/i: Dione Cassio
Editore: Bur
Introduzione di Alessandro Galimberti.
Traduzione di Alessandro Stroppa.
Testo greco a fronte
pp. 328, Milano

In questi che sono i libri conclusivi della sua monumentale opera, lo storico e senatore Cassio Dione ripercorre i drammatici eventi che vanno dal 193, iniziato con il fugace principato di Pertinace, al 229 d.C., che vede l’ascesa al trono di Alessandro Severo. Proprio in questo periodo di forte instabilità politica e profonda crisi istituzionale Cassio Dione diventa testimone oculare degli eventi che narra. Nel ricostruire i fatti e l’avvicendarsi degli imperatori, lo storico denuncia il declino del ruolo del senato, consesso prestigioso ma ormai non più al centro del gioco politico, e dell’autorità imperiale, che con Elagabalo tocca il suo punto più critico. Negli eventi successivi al 193 – la guerra civile e l’avvento al potere dei Severi – Dione legge infatti l’inizio della trasformazione dell’impero da principato ad autocrazia militare.

Giardini di Saggezza in Oriente

Giardini di Saggezza in Oriente

Cina e Giappone
Autore/i: Escande Yolaine
Editore: Deriveapprodi
pp. 90, Roma

Spazi di raccoglimento e di meditazione, luoghi di cultura del sé e di apertura al mondo, i giardini orientali – di Cina e Giappone – sono per eccellenza luoghi di saggezza. Proprio come la saggezza è descritta come un farsi strada, il giardino è un percorso fisico, sensoriale e spirituale che dispone contemplazione e spostamento, guidando l’uomo verso la condizione interiore di distacco. Spazio chiuso, il giardino in Oriente è anche un microcosmo aperto sul macrocosmo, del quale ricostruisce l’armonia: le rocce aprono lo spirito a ciò che permane, gli alberi contorti rappresentano il cammino stesso del percorso di conoscenza dell’uomo. L’estetica dei giardini tra Cina e Giappone, nella sua alternanza di materiali grezzi e semplicità, propone un’espressività della natura della quale la presenza umana è parte, senza averne la dominanza.

Yolaine Escande, sinologa, vive e lavora in Francia. La traduzione del volume sui giardini di Cina e Giappone segue quella del libro di Hervé Brunon dedicato a filosofia e giardini in Occidente. Un dittico sul rapporto tra conoscenza e architettura della natura che mette a confronto ciò che unisce e separa la cultura orientale da quella occidentale.

Il Simbolismo della Messa

Il Simbolismo della Messa

Autore/i: Jung Carl Gustav
Editore: Bollati Boringhieri
Traduzione di Elena Schanzer.
Presentazione di Luigi Aurigemma. pp. 136, Torino

Sulla messa, rito capitale del cristianesimo e tra i più densi di sacralità delle religioni universali, non si contano gli studi teologici e le indagini antropologiche. Jung ha una conoscenza di prima mano degli uni e delle altre, ma in questo saggio del 1942 vi attinge con finalità diverse sia da quelle dottrinali, che appartengono al dominio della fede, sia da quelle descrittive, che rischiano di fare “appassire” il tenore spirituale del loro oggetto. L’interpretazione dei singoli momenti liturgici dell’evento cristiano e la ricerca di molteplici analogie culturali – dal rito azteco del “mangiare il dio” allo sbiancamento della vittima sacrificale presso i bantu – sono orientate qui a ciò che più interessa alla psicologica analitica: comprendere la verità psichica che si esprime nel “simbolo essenziale della messa”. La vitalità e l’efficacia del suo mistero trovano infatti alimento nella pulsione archetipica alla trasformazione, ossia in “condizioni psichiche profondamente radicate nell’anima umana”.

Il Grande Libro degli Schemi Radionici

Il Grande Libro degli Schemi Radionici

I nuovi orizzonti della Magia Radionica
Autore/i: Dellepiane Doriana
Editore: Istituto Di Scienze Umane
pp. 240, ill. b/n, Roma

Un volume in grande formato, che permette un’applicazione pratica molto più agevole degli emettitori radionici.

Vi è inoltre una sezione specifica riguardante metodiche di testaggio meno conosciute (ma non per questo meno efficaci), che permettono di affrancarsi dall’uso di pendoli e biotensori e lavorare al meglio con i principi della radioestesia mentale.

Sono inoltre proposti “mandala” curativi, schemi radionici personalizzabili in termini cromatici, schemi radionici a colori pronti per l’uso e corredati da accurate spiegazioni per un utilizzo “cromottimale”, finalizzato alla creazione di acque vibrazionali di vario genere: acque sacre, di luce, “solarizzate”.

Ancora, vengono rivelati appositi quadranti radiestesici, che consentono una scelta maggiormente agevole degli emettitori radionici più idonei con cui operare.

Questo libro non è e non vuole essere un “remake” stampato del precedente “Magia Radionica” ma, piuttosto, un ampliamento e un aggiornamento del medesimo, un’ideale prosecuzione utile.

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Prefazione a cura dell’Editore

Perché questo libro

    Informazioni Radiestesiche di base per un corretto testaggio e nuove modalità di esecuzione dello stesso
    Basi di funzionamento per la creazione dei rimedi radionici: l’energia vibrazionale delle onde di forma e la memoria dell’acqua
    Creazione dei rimedi vibrazionali con l’uso del testimone oggetto
    Procedura standard per la determinazione dell’utilizzo di un rimedio: le corrette domande radiestesiche
    Radionica e Cimatica: come le vibrazioni sonore creano le forme, e un altro tipo di testimone oggetto
    Forme armoniche e numeri speciali
    Gli emettitori radionici: radionica a distanza
    Schemi “nuovi” e schemi base
    Cromoschemi
    Schemi numerici avanzati
    Circuiti ideodinamici, schemi 3D e schemi mandala per i chakra

Per concludere…

Note sull’autrice

Bibliografia & input online

Per viam pulchritudinis

Per viam pulchritudinis

La contemplazione, opera di bellezza
Autore/i: Spinosa Maria Antonietta
Editore: Città Nuova
Prefazione di Virgilio Melchiorre pp. 266, Roma

L’affermazione di fondo è che la bellezza non valga da elemento accidentale, accessorio, che non resti soltanto fatto dell’arte, ma sia essa vista come un carattere dell’opera o come un carattere della cosa stessa cui l’opera d’arte rinvia. La bellezza dice comunque, a monte di questa distinzione, qualcosa dell’essere. Alla questione del bello inerisce dunque la questione ontologica. Nella convinzione che il bello sia tema di interesse metafisico, che sia anzi tema esso stesso metafisico, il lavoro intrapreso cerca di rintracciare la prospettiva secondo la quale la «contemplazione» – termine con cui si preferisce indicare la riflessione speculativa – possa cogliersi come «opera della bellezza».

Lo Sguardo che «s’Interna»

Lo Sguardo che «s’Interna»

Personaggi e immaginario interiore nel romanzo italiano del Seicento
Autore/i: Colombi Roberta
Editore: Aracne
pp. 268, Roma

Attraverso l’indagine condotta su alcuni romanzi della prima metà del Seicento, il libro offre un percorso di lettura che rintraccia in questa eterogenea produzione, insieme ad alcuni motivi topici della cultura del Barocco europeo, dei caratteri di forte modernità che l’allontanano dall’ affermato modello del racconto di avvenimenti della tradizione antica. Tra questi emerge la presenza di un nuovo tipo di personaggio dotato di maggiore caratterizzazione psicologica, nel quale si riflette l’interesse per l’analisi del comportamento e l’introspezione della cultura morale e spirituale dell’epoca, e l’individuazione di una tipologia narrativa in cui, grazie ad una più raffinata percezione del tempo, compare l’analisi dei pensieri ed il racconto di parole. Una lettura dunque che, rinvenendo la presenza di questi ed altri indizi di mutamento, testimonia il lento processo che si va compiendo verso le forme moderne del genere romanzesco. Una “stupenda e gloriosa macchina” che si afferma anche grazie alla capacità di accogliere esigenze conoscitive e rappresentative nuove di una società in profonda trasformazione, la quale aveva visto ampliare i propri confini d’indagine e andava sempre più investigando, dalla scienza alla morale alla fisiognomica, ciò che non cadeva sotto i sensi.

La Violazione dell’Intimo e la Questione Omosessuale

La Violazione dell’Intimo e la Questione Omosessuale

Autore/i: Tassani Giuseppe
Editore: Il Cerchio
pp.144, San Marino

Seguendo passo a passo l’iter legislativo che ha portato il nostro Parlamento ad emanare la Legge n.76 del 20 maggio 2016, “Regolamentazione delle Unioni Civili fra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze”, l’autore ha avuto l’opportunità di riflettere sulla imbarazzante condizione degli omosessuali costretti anche nel nostro Paese a barattare il riconoscimento giuridico dei diritti civili con l’esposizione della loro intima interpretazione dell’esperienza sessuale. In definitiva, lo Stato è entrato nell’intimo del loro modo di esprimere la sessualità, portandolo alla luce, esponendolo al giudizio di una Società che conserva ancora la perversa usanza di catalogare gli esseri umani sulla base di schemi comportamentali coerenti con stereotipi indiscutibili.
Gran parte del libro è prevalentemente rivolta alla nuova intuizione della famiglia ed agli inquietanti aspetti biologici relativi alla genetica connessi con il tema del “diritto” di genitorialità e di adozione avanzato dalla comunità omosessuale.

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