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Selezione di volumi Aseq Editrice

Le Parole del Mio Perfetto Maestro

Le Parole del Mio Perfetto Maestro

Autore/i: Patrul Rinpoche
Editore: Ubaldini Editore
prefazione del Dalai Lama e di Dilgo Khyentse Rinpoche. pp. 492, ill. b/n, Roma

Le parole del mio perfetto maestro è la traduzione del ’Kunzang Lama’i Shelung’ di Patrul Rinpoche, testo che spiega i cosiddetti ’preliminari’, le essenziali pratiche che costituiscono la base del buddhismo tibetano. Insegnamento ricco di riflessioni e chiarimenti, fu ritenuto sin dalla sua pubblicazione, intorno alla metà del XIX secolo, un’opera fondamentale per coloro che si interessano a questo profondo cammino spirituale. Trascrizione degli insegnamenti ricevuti dal suo maestro, Jigme Gyalwe Nyugu, per la pratica dei preliminari dell’”Intima essenza del vasto spazio della Grande Perfezione”, l’opera è divisa in tre parti: i comuni preliminari esteriori, gli straordinari preliminari interiori e le istruzioni cruciali per il momento della morte. La profondità dell’insegnamento e i preziosi e sinceri consigli elargiti con stile semplice e diretto da Patrul Rinpoche fanno di questo testo un’opera unica nel suo genere.

Patrul Rinpoche nacque in Tibet, nella provincia del Kham, nel 1808. Esempio vivente della semplicità che predicava, passò la maggior parte della sua vita sulle montagne, vivendo nelle grotte e in eremi sperduti a meditare e scrivere. Anche quando era già considerato uno dei più eminenti maestri della sua epoca, continuò a spostarsi da un luogo all’altro dispensando insegnamenti, viaggiando in incognito e dormendo all’addiaccio come un mendicante. Sebbene appartenesse alla scuola nyingmapa fu, insieme a Jamgön Kongtrul Lodrö Taye, Jamyang Khyentse Wangpo e Lama Mipham, uno dei più attivi esponenti del movimento non settario Rimé, che fiorì in Tibet nel XIX secolo, contribuendo alla rinascita del buddhismo tibetano. Alla sua morte, nel 1887, i suoi beni si limitavano ai pochi oggetti che possedeva quando aveva preso i voti di rinuncia: una copia del ’Bodhicaryavatara’ di Santideva, le ’Mulamadhyamaka karika’ (Le strofe fondamentali della Via mediana) di Nagarjuna, una ciotola da mendicante, una sacca di lana rossa, una veste monacale color zafferano, una ruota da preghiera, un bastone e un pentolino per il tè.

Sulle Tracce del Fiore

Sulle Tracce del Fiore

Autore/i: AA. VV.
Editore: Le Lettere
premessa e cura di Natascia Tonelli. pp. 316, Firenze

  • NATASCIA TONELLI, Sulle tracce del Fiore Premessa
  • ALESSIO MILANI, Ipotesi per una nuova edizione del Fiore
  • LUCIANO ROSSI, Riflessioni sulla dialettica parodia-allegoria nella linea Roman de la Rose Fiore Commedia
  • ENRICO FENZI, Dal Roman de la Rose al Fiore alle rime allegoriche di Dante: sconfitte e vittorie di Ragione
  • RICCARDO VIEL, Oltre la traccia del Roman de la Rose provenzalismi e francesismi dal Fiore e Detto d’Amore alla Commedia
  • PAOLO CANETTIERI, Chi non ha scritto il Fiore
  • ANTONIO MONTEFUSCO, Sull’autore e il contesto del Fiore· una nuova proposta di datazione
  • RAFFAELE PINTO, Uno snodo eterodosso nella storia della poesia di Dante: il Flore
  • ELENA STEFANELLI, Lettura dei sonetti CXVI-CXXII del FioOre nel quadro degli scarti narrativi rispetto al Roman de la Rose
  • MARIA RITA TRAINA, In termini di guadagno: misure lessicali nella ’lezione’ della Vecchia

Indice dei manoscritti e dei documenti d’archivio
Indice dei nomi

Per Cristoforo Landino Lettore di Dante

Per Cristoforo Landino Lettore di Dante

Il contesto civile e culturale, la storia tipografica e la fortuna del Comento sopra la Comedia – Atti del Convegno internazionale, Firenze 7-8 novembre 2014
Autore/i: AA. VV.
Editore: Le Lettere
a cura di Lorenz Böninger e Paolo Procaccioli, premessa Lino Pertile. pp. 222, nn. tavv. a colori e b/n f.t., Firenze

LINO PERTILE, Premessa

I.
IL CONTESTO CITTADINO. CULTURA E IDEOLOGIA

  • ELISA BRILLI, Landino apologeta: Dante e Firenze col senno di poi
  • SEBASTIANO GENTILE, Marsilio Ficino, Dante e Landino
  • STÉPHANE TOUSSAINT «Ex cogitata inventione». Costruire l’Inferno nel Quattrocento: Bonaccorsi, Landino, Manetti
  • ROBERT BLACK, Cristoforo Landino, commentator on Horace’s Ars poetica and the academic tradition

II.
LA STAMPA DEL COMENTO. I PROTAGONISTI

  • LORENZ BÖNINGER, li contratto per la stampa e gli inizi del commercio del Comento sopra la Comedia
  • LUCA BOSCHETTO, Ritratto di Bernardo d’Antonio degli Alberti
  • PAOLO PROCACCIOLI, La redazione e la stampa del Comento. Tempi, modi, illazioni e implicazioni
  • ALESSANDRA BARONI, L autore delle incisioni del Comento e la controversa figura di Baccio Baldini

III.
LA FORTUNA DEL COMENTO. CRITICA E EDITORIA

  • SIMON A. GILSON, La fortuna del Comento Landiniano nel Cinquecento: lettori e commentatori danteschi
  • PIERO SCAPECCHI, Esemplari conservati della Comedia impressa da Niccolò di Lorenzo 1481)
  • FABIO MASSIMO BERTOLO, Note sul Comento di Landino nel mercato antiquario

Indice dei manoscritti e dei documenti d’archivio
Indice dei nomi

Cleofonte Deve Morire

Cleofonte Deve Morire

Teatro e politica in Aristofane
Autore/i: Canfora Luciano
Editore: Laterza
pp. IX-528, Bari

Così Aristofane, con l’arma del teatro, diede man forte alla liquidazione fisica dell’ultimo leader della democrazia ateniese.
Siamo nel pieno della guerra del Peloponneso. Atene rischia la sconfitta. La tensione è altissima: il partito aristocratico vuole accordarsi a qualunque prezzo con Sparta e adottare il modello politico dei vincitori. I democratici vogliono resistere fino alla fine e salvare la costituzione. Cleofonte è il leader della parte democratica ed è l’uomo da abbattere.
In questo tumultuoso quadro politico, un ruolo fondamentale lo giocano i drammaturghi. Alcuni di loro intrattengono un rapporto stretto con i gruppi di pressione decisi a scalzare il regime democratico. La commedia si fa, così, interprete della ‘maggioranza silenziosa’, quella che non va all’assemblea popolare, e la sobilla contro i suoi capi presentandoli come mostruosi demagoghi.
Aristofane, il commediografo, si fa agitatore politico. La sua grande abilità consiste nel presentarsi come il difensore del popolo agendo, in realtà, per conto di chi intende distruggere il potere popolare. Nella commedia intitolata Rane getta la maschera, chiede e auspica la condanna di Cleofonte, accanito oppositore del potere oligarchico; rompendo la finzione scenica fa un vero e proprio comizio, e parla, questa volta apertamente, della bruciante attualità politica.

Luciano Canfora è professore emerito dell’Università di Bari. Dirige i “Quaderni di storia” e collabora con il “Corriere della Sera”.

Commento al «Cratilo» di Platone

Commento al «Cratilo» di Platone

Autore/i: Proclo
Editore: Bompiani
testo greco a fronte, a cura di Michele Abbate. pp. 736, Milano

Il ’’Commento al Cratilo’’ di Proclo è una raccolta di appunti o di estratti (probabilmente di un allievo) dalle lezioni che il filosofo neoplatonico tenne su questo articolato e complesso dialogo di Platone. Si tratta di un testo significativo per comprendere la concezione tardo-neoplatonica relativa alla natura dei nomi e del linguaggio nel suo insieme. In esso s’intrecciano considerazioni di vario genere, di carattere non solo ’’linguistico’’ e ’’etimologico’’, ma anche e soprattutto concezioni teologiche desunte dall’interpretazione dei teonimi. La riflessione sulla natura della realtà divina, nelle sue diverse articolazioni, è strettamente connessa in questo commentario a una ripresa e rielaborazione di arcaiche concezioni mitico-sacrali sulla natura dei nomi divini, cui fa eco un’ampia serie di riferimenti a quella particolare forma di ’’magia filosofica’’ nota come teurgia. In questo testo, la riflessione di natura logico-razionale sul linguaggio viene così a fondersi, in modo affascinante e suggestivo, con prospettive di matrice magica e mistica, anche attraverso una fitta serie di citazioni e rimandi agli oscuri versi degli ’’Oracoli Caldaici’’, considerati come il prodotto della diretta comunicazione divina.

Assiria

Assiria

La preistoria dell’imperialismo
Autore/i: Liverani Mario
Editore: Laterza
introduzione dell’autore. pp. XVIII-390, ill. b/n, Bari

L’imperialismo è la tendenza al dominio con sfruttamento e ogni civiltà che si vuole costituire in impero ha bisogno di dotarsi di una propria ideologia. Pensavamo fosse un fenomeno della modernità, portato della concentrazione economica e finanziaria, dei monopoli e delle multinazionali. Invece è una storia che comincia nell’antica Assiria. Un impero è una formazione politico-territoriale che si assegna lo scopo di allargare incessantemente la propria frontiera, di assoggettare (per conquista diretta o per controllo indiretto) il resto del mondo, fino a far coincidere la propria estensione con quella dell’ecumene tutto. La sua ‘missione’ è un progetto ideale che si fonda su una teoria politica (quando non teologica) e si articola in principi ideali. Questi variano nel tempo, oscillando soprattutto tra il fondamento religioso e quello civile. Mario Liverani, uno dei maggiori studiosi del Vicino Oriente antico, rivoluziona la storia dell’antica Assiria, mostrando come qui siano emersi per la prima volta alcuni dei tratti caratteristici comuni a tutti gli imperi comparsi nella storia del mondo. Da Roma a Bisanzio, dall’impero britannico all’egemonia USA: il dominio con ogni mezzo disponibile per ricavarne vantaggi, la colpevolizzazione del nemico, l’attribuzione di una valenza universale alla propria missione hanno sempre accompagnato la vita di ogni impero.

Mario Liverani,professore emerito di Storia del Vicino Oriente antico all’Università di Roma La Sapienza, ha tenuto corsi in molte università americane ed europee. Ha collaborato e collabora a scavi in Siria (Ebla), in Turchia (Arslantepe) e in Libia (Acacus). È autore di L’origine della città (Roma 1986), Akkad, the First World Empire (Padova 1993) e Myth and Politics in Ancient Near Eastern Historiography (London 2004). Per Laterza ha pubblicato: Guerra e diplomazia nell’Antico Oriente. 1600-1100 a.C.(1994); Uruk, la prima città(1998); Oltre la Bibbia. Storia antica di Israele (2003);Antico Oriente. Storia società economia (nuova edizione 2011); Immaginare Babele. Due secoli di studi sulla città orientale antica (2013).

Il Culto di Lilith

Il Culto di Lilith

Il Velo Nero della Vergine Oscura
Autore/i: Dragon Rouge
Editore: Aradia
pp. 104, ill. b/n, Puegnago d/G (BS)

Il misterioso Culto di Lilith si rivela attraverso le pagine di quest’opera arcana, che contiene i primi tre Tomi del Velo Nero: il Liber Spirituum di Lilith.
Tramite questo libro, se intendi veramente dedicarti con passione e sincera devozione a Lilith e al Suo antico Culto, avrai modo di apprenderne gli insegnamenti e le pratiche base, che ti permetteranno di diventarne seguace.
Il Velo Nero costituisce, inoltre, la chiave di accesso all’Ordine della Luna Nera.
Tra gli argomenti: Sui demoni, Sui vecchi trattati di demonologia, Sulle origini del culto, Il sacerdozio della vergine oscura, Il regno invisibile, Stregoneria e vampirismo, Incubi e succubi, L’abbraccio della notte, E tanto altro…
Le pratiche contenute in questo libro possono essere svolte sia dagli uomini che dalle donne, indistintamente.

Le Guerre di Religione

Le Guerre di Religione

Autore/i: Miquel Pierre
Editore: Sansoni
introduzione dell’autore, traduzione di Giovanni Bogliolo e Maria Gabriella Cecchini. pp. 640, Firenze

Dal primo martire protestante – nel 1523 – all’ultimo pastore perseguitato – sul finire del Settecento -lo scontro fra due religioni, quella cattolica e quella «cosiddetta riformata», causò centinaia di migliaia di vittime in tutte le regioni della Francia, e non soltanto a Parigi. L’episodio più tristemente noto di quella che fu per molti versi una vera e propria guerra civile è senza dubbio la «notte di San Bartolomeo» – ma quella strage non fu certo la sola, né la più cruenta, di quegli anni tempestosi. La divisione religiosa penetrò nel cuore stesso delle famiglie opponendo il fratello al fratello, il figlio al padre, e apportando ovunque miseria, sangue e distruzione, giacché in entrambi gli schieramenti l’inesorabile connessione fra paura e violenza spingeva ai peggiori eccessi.
Ma le idee di Lutero e di Calvino non provocarono solo guerra e tortura: tramite anche la loro azione dissacratrice degli antichi valori, l’Europa intera – e non solo la Francia- è entrata nel mondo moderno, dove ciascuno sceglie e difende appassionatamente la propria religione e le proprie idee, anche a rischio della vita.

Il Nesso del Mondo Stellare Verso l’Uomo e dell’Uomo Verso il Mondo Stellare – La Comunione Spirituale dell’Umanità

Il Nesso del Mondo Stellare Verso l’Uomo e dell’Uomo Verso il Mondo Stellare – La Comunione Spirituale dell’Umanità

Dodici conferenze per i soci tenute a Dornach dal 26 novembre al 31 dicembre 1922
Autore/i: Steiner Rudolf
Editore: Editrice Antroposofica
traduzione di Silvia Schwarz Colorni, Daniela Castelmonte e Gabriella Fabbri. pp. 200, Milano

“Se oggi si vuole cogliere intensamente nel proprio mondo dei sentimenti come si possa conoscere il cosmo, si deve volgere lo sguardo nel profondo dell’interiorità umana. E il momento giusto per farlo è nel periodo del pieno inverno, nel periodo di Natale.» Argomenti trattati: Uomo cosmico e uomo terrestre; Ritmi umani e ritmi cosmici: l’uomo fra estate e inverno; Influssi luciferici e arimanici tra sonno e veglia; La convivenza con gli esseri delle gerarchie fra morte e nuova nascita quale fondamento della libertà sulla Terra; Gli esseri elementari che accompagnano i pensieri, l’espressione artistica e l’elemento morale; I compiti dell’umanità nel presente. La spiritualizzazione della conoscenza dello spazio come ponte verso il mondo spirituale degli dèi. L’operare di Michele nel nostro tempo; L’autoconoscenza in relazione agli organi di senso e alla respirazione; La comunione spirituale dell’umanità.”

Le Religioni non Cristiane

Le Religioni non Cristiane

Autore/i: Glasenapp Helmuth Von
Editore: Feltrinelli
prefazione e introduzione dell’autore, a cura di Clara Gallini, traduzione dal tedesco di Simona Vigezzi Martini. pp. 356, ill. b/n, Milano

Dalla prefazione dell’autore:
«Lo scopo del presente volume è quello di fornire un’introduzione, in forma accessibile e limitata strettamente all’essenziale, alla conoscenza delle varie religioni del mondo, esclusa quella cristiana. Questa iniziativa dovrebbe suscitare tanto maggiore interesse nelle persone colte, in quanto oggi la mutata situazione mondiale costringe ciascuno ad occuparsi, chi più chi meno, dei grandi fenomeni religiosi extra-europei.
A tal fine presentiamo qui, in brevissimo spazio, una breve notizia sulle istituzioni religiose, elementi di storia delle religioni e inoltre un’antologia degli scritti sacri delle grandi forme di culto oggi esistenti. Completano il volume un quadro statistico, una tavola cronologica, disegni inseriti nel testo e illustrazioni a piena pagina, come pure alcune cartine riguardanti la storia delle religioni. La bibliografia va intesa come un’indicazione per ulteriori studi. L’ampio indice dei nomi può essere utile come piccolo dizionario mitologico e come opera di consultazione.
Per la sua importanza, il cristianesimo è trattato in un volume a sé da teologi evangelici e cattolici. Per questo mi sono limitato ad accennare solo occasionalmente, nelle mie considerazioni storiche, a corrispondenti elementi cristiani. Nel mio libro “Die fünf grossen Religionen” [Le cinque grandi religioni], 2 ed., Düsseldorf, 1954, mi sono occupato estesamente del cristianesimo, in uno studio comparativo con l’induismo, il buddhismo, l’universismo cinese e l’islamismo.
Quanto alla struttura del libro, nell’introduzione si definisce il tormentatissimo concetto di “religione,” si tratta brevemente delle fonti da cui si RUÒ trarre una conoscenza delle forme religiose non cristiane del presente e del passato, si esaminano le varie teorie sull’origine della religione, si indagano le caratteristiche strutturali dei vari tipi di religione e infine si approfondiscono, con forzata brevità, le basi soggettive e oggettive del fenomeno religioso.[…]»

Giordano Bruno

Giordano Bruno

Vita e avventure di un pericoloso maestro del pensiero
Autore/i: La Porta Gabriele
Editore: Bompiani
collaborazione alle ricerche di Anna Mirabile, introduzione dell’autore. pp. 258, nn. ill. b/n, Milano

Questa è una biografia di Giordano Bruno (Nola 1548 Roma 1600), e contemporaneamente un romanzo sulla sua vita. Il momento della fantasia si annoda con quello storico, sempre ampiamente documentato, e con quello filosofico, essenziale per capire la magia bruniana in relazione al pensiero ermetico e all’arte della memoria, su cui Bruno scrisse anche diversi trattati. Non mancano i grandi personaggi che il filosofo nolano incontrò e con cui ebbe violenti scontri: ecco Elisabetta I d’Inghilterra, Shakespeare, Enrico III di Navarra, e quindi la potente ombra di Marsilio Ficino e Pico della Mirandola, ispiratori della visione cosmica del filosofo. Una cavalcata tra magia e avventure, tra lotte e sortilegi che ripropone Bruno come uno dei massimi filosofi dell’epoca moderna e il maggiore rappresentante della magia rinascimentale, ma soprattutto come uomo che combatté l’ignoranza, il bigottismo, l’ipocrisia degli accademici, i dogmi e che per questo fu condannato e arso vivo sul rogo. Il libro è completato da un ricco apparato iconografico e una cronologia della vita di Bruno e dell’epoca in cui egli visse.

Gabriele La Porta è critico letterario RAI. Ha tradotto e curato le opere di Giordano Bruno De Umbris idearum e Cantus Circaeus. Ha condotto la trasmissione televisiva di aggiornamento letterario “Casablanca” e la trasmissione a puntate “Storia della letteratura italiana del ’900” per il Dipartimento Scuola Educazione.

Oriente ed Occidente nel Medioevo

Oriente ed Occidente nel Medioevo

Convegno di Scienze Morali Soriche e filologiche, 27 maggio – 1 giugno 1956
Autore/i: AA. VV.
Editore: Accademia Naz. Dei Lincei
pp. 500, ill. b/n, Roma

PROGRAMMA DEL CONVEGNO

ORIENTE ED OCCIDENTE NEL MEDIOEVO
Problemi di Storia della Civiltà riguardo alle scoperte e ai risultati delle ricerche degli ultimi anni sulla storia dei contatti culturali tra Vicino Oriente ed Europa.

1°. STORIA RELIGIOSA.
a) Mistica cristiana e mistica musulmana.
Relatori: F. GABRIELI, L. MASSIGNON.

b) Gnosticismo e manicheismo nella tradizione medievale.
Relatori: H. CORBIN, R. MORGHEN, H. C. PUECH.

2°. STORIA DEL DIRITTO.
a) Feudalismo ed istituzioni politiche dell’Oriente latino.
Relatore: C. CAHEN.
b) Diritto bizantino e Diritto musulmano.
Relatore: J. SCHACHT.

3°. STORIA ECONOMICA.
Relazioni economiche fra Oriente ed Occidente dal secolo XII al XV.
Relatori: T. BERTEtÈ, G. LUZZATTO.

4°. STORIA LETTERARIA.
a) Dante e l’Islam.
Relatore: E. CERULLI.
b) La lirica ispano-arabica e il sorgere della lirica romanza.
Relatori: E. GARCfA-GOMEZ, A. RONCA,GLIA.

5°. STORIA CULTURALE.
Persia, Armenia e Georgia nella storia della civiltà medievale.
Relatori: V. MINORSKY, A. PAGLIARO.

Le Chiavi di Nostradamus

Le Chiavi di Nostradamus

Con le profezie sulla fine del ventunesimo secolo
Autore/i: Ramotti Ottavio C.
Editore: Edizioni Mediterranee
premessa e prefazione dell’autore. pp. 280, nn. ill. b/n, Roma

L’Autore, è riuscito a scoprire nel 1983 il metodo segreto usato da Nostradamus per ordinare cronologicamente le sue quartine.
Ciò gli consentirà di pervenire mediante programmi di computer alla stampa del “Grand tappis plié” (Il grande tappeto piegato), il lungo modulo a striscia continua che contiene i puntamenti alle quartine relative agli avvenimenti futuri (500 anni).
Assistiamo così alla graduale ed ordinata scoperta di tutti gli eventi più importanti e significativi del ventesimo secolo, che ora appaiono come vere e proprie “cronache del futuro”, quasi che l’autore le avesse scritte attingendole direttamente dai nostri mass-media: riviste, giornali e mezzi di informazione.
Un esattissimo panorama che comprende le tre guerre mondiali di questo terribile secolo: la prima caratterizzata dai re “Kappa”, i Kaiser della prima guerra mondiale, la seconda scatenata dai “Theta”, i Tiranni, “i tre fratelli che misero in tormento il mondo”, Stalin, Mussolini e Hitler; la terza, di cui si sono avuti gli inizi con i conflitti in Medio Oriente e con la Guerra del Golfo Persico, causata dai re “Lambda”, i “Lunari” della mezzaluna islamica.
Tutti e tre risulteranno alla fine del “secolo del Sole”, cioè della reazione atomica solare, “morti, banditi, stroncati” e l’Olivo fiorirà soipra una terra finalmente pacificata.
Poi, purtroppo, le guerre ricominceranno. Molti credono che Nostradamus abbia “predetto tutto”, ma fino ad oggi non era stato possibile ricostruire l’esatta sequenza delle sue misteriose quartine.
In quest’opera, oltre 600 di esse sono state matematicamente ordinate in modo cronologico, così da risultare finalmente inserite nel “Tempo corrente”, a dimostrazione dell’esistenza del “Tempo permanente”, anticipata dai grandi fisici di questo secolo straordinario.

Ottavio Cesare Ramotti già per molti anni analista programmatore presso il Centro Elettronico Interforze della Polizia di Stato italiana, è un noto interprete di Nostradamus.La sua peculiarità è quella di rielaborare al computer le sue quartine secondo chiavi dapprima di ordinamento ed ora anche di interpretazione fornite da Nostradamus stesso attraverso i numeri delle quartine e poi nella famosa lapide da lui apposta a Torino all’interno di una magione.E’ autore delle “Chiavi di Nostradamus – il ventesimo Secolo”, (Ed. Mediterranee – Roma – 1987 e 1990 – L.28.000) e della “Scienza temporale e papi del futuro illustrati da Nostradamus”, (Ed. Noesis- Roma – 1995 – L.33.000), disponibili anche scrivendo al seguente indirizzo E-Mail cw@ramotti.it. Poiché è riuscito a scoprire nel 1983 il metodo segreto per ordinare cronologicamente le quartine. Ciò gli consentirà di arrivare velocemente alla stampa computerizzata del “Grand tappis plié”, come presagito dal veggente. Il “grande tappeto piegato” infatti non è altro che l’output di computer a striscia continua che contiene i puntamenti ai numeri delle quartine relative agli avvenimenti di oltre 500 anni, in ordine cronologico.
Perché il computer?Ottavio Cesare Ramotti nasce a Trieste il 21 giugno 1929 da un ramo della famiglia dei nobili Von Ramroth (nel ’500 Romrott) d’Assia, dispersa nell’ex impero austro-ungarico durante le tormentate vicende europee dei secoli passati. Dopo gli studi, nel dopoguerra si occupa presso la locale polizia civile del Governo Militare Alleato, transitando poi nella Polizia di Stato italiana all’atto della restituzione di Trieste all’Italia.
In seguito ai primi esperimenti meccanografici, con le macchine disponibili nel 1957, viene trasferito direttamente a Roma, dove diviene uno dei realizzatori del software dell’attuale Banca Dati interforze.
Quale analista programmatore attuerà un pratico sistema di interrogazioni in tempo reale, esteso sulla rete nazionale, con collegamenti esteri. Congedato nel 1989, gli viene attribuito il titolo di Cavaliere al merito della Repubblica. Come mai a questo nuovo Cesare, che porta il nome del figlio a cui Nostradamus dedicò le sue Centurie è stato fornito “Le Thresor”, il Tesoro segreto di Nostradamus da lui stesso più volte menzionato?
E’ inspiegabile come dopo il Ferragosto del 1983 egli leggesse una quartina di Nostradamus (X, 29) in un libro prestatogli dalla collega Ivana Rametta, che parlava di un papa che si sarebbe recato a TARBE (capoluogo di Lourdes) a pregare in una grotta proveniente dalla Polonia (POL) e negli stessi giorni la stampa riferisse del viaggio di papa Wojtila proprio a Tarbe e quindi a Lourdes. Tirato per i capelli, l’agnostico razionalista Cesare presto scoprì che le quartine dei papa erano state messe in ordine strettamente sinusoidale e che si potevano ricollegare nello stesso modo a tutte le altre.Apparentemente casuale è stato nel 1992 l’impulso, suggeritogli dall’amico Gianni Posella di Roma, di approfondire l’iscrizione della pietra di Torino, fino a trovare la formula di decrittazione aiutandosi col computer provvisto di vocabolari elettronici creati appositamente.
E’ inspiegabile ancora come un disegno del Manoscritto sui papi lasciato dal primo Cesare Nostradamus ad una biblioteca di Roma nel 1600 e pubblicato sul “Giornale dei Misteri” dalla giornalista Enza Massa in maniera del tutto casuale, abbia attirato tanto l’attenzione di Ottavio Cesare da voler approfondire la cosa nel 1994. Spinto in ciò da un altro amico, Giancarlo Rossi Fedele, e trovare quello che nessun studioso di Nostradamus aveva mai sospettato: cioè i quadri originali del grande veggente destinati a Urbano VIII.
Jung spiegò nel 1952 che le connessioni sincronicistiche non sono casuali, ma acasuali, cioè sottoposte anch’esse ad una legge di causa ed effetto, non presente però nella nostra dimensione, ma in un’altra in cui il tempo scorre in maniera diversa, ovvero non scorre, mentre a passare è probabilmente lo spazio…Questa dimensione viene ora messa alla nostra portata dalle formule trasmesse da Nostradamus.

Karma: la Legge Universale di Armonia

Karma: la Legge Universale di Armonia

Autore/i: Hanson Virginia
Editore: Edizioni Mediterranee
prefazione di Joy Mills, traduzione di Gigliola Porzi e Roberta Rambelli. pp. 160, Roma

La reincarnazione come effetto della legge di equilibrio universale in una raccolta di saggi dei più famosi autori, da M.me Blavatsky a H. Chauduri. Il karma è quella legge universale di tendenza all’equilibrio che domina l’intero cosmo. Ad ogni azione corrisponde una reazione, da ogni causa segue un effetto. Questo fondamentale principio è stato riconosciuto da tutte le grandi tradizioni religiose. Ad alcuni il karma può apparire solo l’inesorabile legge di causa ed effetto, che incantena l’uomo alla ruota del dolore e della miseria, e che domina l’intera esistenza (o meglio, la serie delle esistenze) imponendo il continuo riscatto degli errori commessi; ma coloro i quali sanno vedere al di là delle manifestazioni superficiali riescono a percepire la sua profonda armonia, e a creare questa armonia dentro di sé. Il pendolo oscilla, l’esperienza quotidiana crea dissonanze e squilibri, ma c’è un punto di equilibrio a cui tutto deve inevitabilmente tornare. Trovare questo equilibrio e renderlo una realtà interna a sé è il traguardo di ogni individuo consapevole. In tal senso, dunque, il karma è un’oscillazione ritmica ed equilibrata delle forze della vita, che riesce a fare del perenne dualismo di causa ed effetto un tutto unitario, un progresso ciclico verso la piena coscienza, un’ascesa verso il divino. Questo volume raccoglie scritti di autori di diverse tendenze ed esperienze, dalla Blawatski a Chauduri, il cui scopo è quello di insegnare ai propri simili a conoscere e a mettere in pratica gli schemi della legge, integrandoli con la luce dell’amore, per costruire un’esistenza cosciente in cui ogni atto rifletta l’armonia del divino.

 

Michelangelo e la Sistina

Michelangelo e la Sistina

L’arte e l’esegesi biblica
Autore/i: AA. VV.
Editore: Gangemi
a cura di Costanza Barbieri e Lucina Vattuone. pp. 160, nn. ill. a colori e b/n, Roma

A cinquecento anni dallo svelamento della volta Sistina gli affreschi più celebri di Michelangelo non cessano di stimolare nuove e inedite letture. Secondo un taglio iconografico e iconologico aggiornato all’indagine contestuale, questo volume raccoglie i contributi più significativi degli studiosi che hanno affrontato con tagli diversi e complementari l’interpretazione dei significati del ciclo della Genesi, rivelandone la complessità simbolica e dottrinale, funzionale all’immaginazione creativa di Michelangelo, e il forte impatto comunicativo. I saggi di Antonio Paolucci, Maurizio Calvesi, Silvia Danesi Squarzina, Heinrich Pfeiffer, Thimoty Verdon, Gianluigi Colalucci, Costanza Barbieri, Lucina Vattuone propongono letture fondate sulla cultura agostiniana, sul gioachimismo, sul francescanesimo, sul neoplatonismo e sulla storia delle immagini. Emergono cosí le profonde radici storico-religiose delle scelte figurative del Buonarroti e dei teologi che lo hanno affiancato. In questa prospettiva, i contenuti giustificano le forme e danno sostanza alle scelte compositive: l’accurata tecnica esecutiva del Giona sopra l’altare, ad esempio, che ha richiesto ben dodici giornate di lavoro, si spiega con la centralità teologica del profeta nell’economia dei significati della Sistina.
Completa il volume un’appendice con i risultati inediti delle indagini diagnostiche non invasive sul Ritratto di Michelangelo che mostra i suoi disegni (Amburgo, collezione privata), condotte dalle più importanti istituzioni italiane ed estere (Firenze, Opificio delle Pietre Dure e INOA; Università di Perugia, CNR-ISTM e centro SMAART; Università di Anversa, Dipartimento di Chimica). Ne emergono dati spettacolari che gettano luce non solo sul nodo del problema attributivo, ma rivelano, negli strati pittorici soggiacenti al ritratto, la presenza di un dipinto di Andrea del Sarto raffigurante una Madonna con Bambino e San Giovannino, che i documenti associano inequivocabilmente al committente Pierfrancesco Borgherini, ad Andrea del Sarto, a Michelangelo e a Sebastiano del Piombo.

Saggi di: Silvia Danesi Squarzina, Maurizio Calvesi, Antonio Paolucci, Lucina Vattuone, Heinrich W. Pfeiffer, Timothy Verdon, Gianluigi Colaucci, Cecilia Frosinini, Roberto Bellucci, Francesca Rosi, Laura Cartechini, Alessandra Botteon, Koen Janssens, Costanza Barbieri, Bruno Brunetti, Costanza Miliani, Geert Van der Snickt.

Il Buddismo e l’Arte della Psicoterapia

Il Buddismo e l’Arte della Psicoterapia

Autore/i: Kawai Hayao
Editore: Moretti & Vitali
a cura di Antonietta Donfrancesco, traduzione dal giapponese di Marco Montanari. pp. 164, nn. tavv. e ill. b/n, Bergamo

Occidente e Oriente possono davvero inte­grarsi? Hayao Kawai è convinto di no: per lui ciascuna delle due culture avrebbe trop­po da perdere. Tuttavia è possibile realizza­re un ponte che le ponga in dialogo, con­sentendo loro di conoscersi con reciproco vantaggio. Come è accaduto a lui, che ha acquisito la sua competenza psicoterapeu­tica in Occidente, scoprendo nello stesso tempo il proprio essere buddhista.

«Io, un orientale, ho imparato moltissi­mo dalla psicologia junghiana. La mia espe­rienza personale è il racconto di come un giapponese sia diventato un analista junghiano e di come abbia lentamente capito quanto il buddhismo lo influenzasse. Penso che conoscere questo possa essere utile non solo al lettore giapponese, ma anche a quel­lo occidentale»

Gradualmente, Kawai avvicina il lettore al suo metodo di lavoro e, riconoscendo le radici buddhiste della propria cultura, pro­pone immagini e storie della tradizione buddhista, introducendo il lettore ai prin­cìpi base di questa religione.
Alla fine, si arriva alla domanda fonda­mentale sottintesa in tutto il testo, quella la cui risposta giustifica l’impossibilità di inte­grazione tra Oriente e Occidente: “Cosa è l’Io?”, la visuale proposta rivela e spiega la discontinuità decisiva fra psicologia orien­tale e psicologia occidentale.

Il Tè Verde

Il Tè Verde

Autore/i: Hsiang-Fan Hu; Zerbst Marion
Editore: Tecniche Nuove
introduzione degli autori. pp. 98, ill. a colori e b/n, Milano

In Asia il tè verde è un antico rimedio molto diffuso che viene utilizzato per risolvere diversi disturbi e per prevenire molte malattie. In questo libro il maestro di tè cinese Hu-Hsiang-Fan illustra le proprietà terapeutiche del tè verde, presenta le varietà migliori di ogni regione dell’Asia e insegna a distinguere le qualità. Vengono inoltre forniti numerosi consigli su come conservare e preparare in modo ottimale questa bevanda. Le proprietà terapeutiche del tè verde possono essere sfruttate al meglio se lo si beve in modo consapevole e, a tale scopo, il maestro Hu introduce il lettore anche ai segreti della cerimonia cinese del tè.
Nella parte finale del libro sono riportate alcune ricette per cocktail, zuppe e altre specialità a base di tè verde. Allegata al libro troverete una bustina di tè verde.

Lazarillo de Tormes

Lazarillo de Tormes

Autore/i: Anonimo
Editore: Marsilio
con testo a fronte, traduzione dallo spagnolo e cura di Antonio Gargano. pp. 288, Venezia

Questa edizione consegna al lettore italiano una nuova traduzione dell’opera vicina allo stile colloquiale e altamente ironico che caratterizza il capolavoro cinquecentesco. Il libro è accompagnato da un ampio commento che chiarisce, per la prima volta in Italia, tutti i rimandi culturali e il complesso sistema simbolico che si dispiega nell’apparente semplicità della lettera anonima. L’esemplare introduzione di uno dei massimi studiosi del tema offre un percorso di lettura completo, erudito, ma di facile accesso, per comprendere da una prospettiva contemporanea la potenza espressiva e la bellezza estetica dell’opera su cui è fondato il modello picaresco europeo. L’edizione spagnola è stata realizzata direttamente a partire dalle stampe antiche conservate, e propone un nuovo testo critico basato su rigorosi criteri filologici.

Antonio Gargano è docente ordinario di Letteratura spagnola presso l’Università di Napoli Federico II. Si è occupato di letteratura medievale e moderna con monografie e saggi sul Cantar de mio Cid, la Celestina, la letteratura all’epoca dei Re Cattolici, la poesia rinascimentale e la narrativa picaresca. Sono molto noti i suoi studi sull’opera di Garcilaso de la Vega, Quevedo e Cervantes; si è dedicato anche alla letteratura dell’Ottocento e del Novecento.

Africa Must Unite

Africa Must Unite

Autore/i: Nkrumah Kwame
Editore: Editori Internazionali Riuniti
con una lettera di Giorgio Napolitano, prefazione di Samia Nkrumah, nota e introduzione dell’autore, traduzione di Roberta Arrigoni. pp. 336, Roma

Socialista e ghandiano, Nkrumah è il teorizzatore di una via tutta africana al socialismo, secondo la quale indipendenza e sviluppo economico non possono prescindere dalla costruzione di una coscienza civile basata sui valori di libertà, democrazia e giustizia sociale. Africa must unite, il suo primo volume tradotto in italiano, ha ispirato gran parte dei leader africani del nostro tempo. L’Africa forte e unita immaginata da Kwame Nkrumah fa ancora oggi paura a molti, ma per milioni di africane e africani è l’unica strada percorribile per essere liberi dal bisogno e costruire democrazie, dove ciascun individuo sia cosciente dei propri diritti e delle proprie opportunità. Dello stesso autore di Africa must unite, ricordiamo: I speak of freedom(1957) e Ghana: the autobiography of Kwame Nkrumah (1957).

La Fisica del Nulla

La Fisica del Nulla

La strana storia dello spazio vuoto
Autore/i: Weatherall James Owen
Editore: Bollati Boringhieri
prologo dell’autore, traduzione di Andrea Migliori. pp. 192, Torino

«Perché esiste qualcosa anziché il nulla?» Questa antica domanda, ripresa molte volte nel corso della storia da tanti filosofi e pensatori, ci impone di meditare su quella che sembra essere in assoluto la più profonda di tutte le questioni, la distinzione tra essere e non-essere, tra ciò che esiste e il nulla, il punto da cui tutto il resto deriva.
Nelle mani di un fisico, però, la domanda assume un valore del tutto inaspettato, come si vede leggendo questo splendido, coinvolgente, intenso e breve libro. Per Newton e la sua legge della gravitazione universale era necessario che esistesse a priori uno «spazio», un palcosc
enico dentro il quale si potesse sviluppare il dramma della materia e delle sue leggi. Questo spazio era di per sé teoricamente «vuoto» e veniva occupato dai corpi fisici, che vi subivano «forze» precise. Proprio su questo ci fu un famoso e lungo contenzioso tra lui e Leibniz, e da quella polemica nacquero i primi problemi – filosofici e fisici, a un tempo – sul concetto stesso di spazio.
Con Maxwell, anni dopo, le cose si fecero ancora più problematiche, dal momento che la nascita del campo elettromagnetico riempiva lo spazio «vuoto» di «qualcosa». Qualcosa che non era l’etere, come inizialmente qualcuno aveva proposto. Le cose peggiorarono radicalmente con Einstein e il suo spazio-tempo curvo, nel quale la trama stessa della realtà si deforma in relazione alle masse presenti; ed è difficile curvare qualcosa che non c’è.
Il colpo di grazia all’idea stessa di vuoto lo ha dato infine la meccanica quantistica, specie con la teoria quantistica dei campi, nella quale il vuoto diventa in effetti un luogo piuttosto vivace. Per quanto strano possa sembrare, insomma, il «nulla» è «qualcosa».

James Owen Weatherall, fisico, filosofo e matematico, è docente di Logica e di Filosofia della scienza alla University of California, presso Irvine. Nella stessa istituzione è anche membro dell’Institute for Mathematical Behavioral Science. Già autore di The Physics of Wall Street (2014), presso Bollati Boringhieri è uscito La fisica del nulla. La strana storia dello spazio vuoto (2017).

Lo Yoga dei 7 Riti Tibetani

Lo Yoga dei 7 Riti Tibetani

Il segreto della vitalità e giovinezza
Autore/i: Salvarani Silvia
Editore: Om Edizioni
prefazione dell’autrice. pp. 108, nn. ill. b/n, Quarto Inferiore (BO)

I 7 Riti Tibetani: quanti segreti nascondono? Perché funzionano così tanto? Qual è la simbologia contenuta in questa pratica? Questo libro oltre a rispondere a queste domande spiega perché questi riti vengono dallo yoga.
Per la prima volta viene presentata una sequenza di yoga integrata ai riti per potenziare ulteriormente la loro efficacia. Un’occasione unica per poter mettere in atto un percorso fisico-conoscitivo in grado di avvicinare il mondo dello yoga a tutta la storia del sapere umano.
L’intento di questo libro è quello di rivelare al lettore alcune informazioni nuove ed inedite.

“Praticando i riti da quasi venti anni, (sono stata fra le prime in Italia a diffondere i riti anche attraverso il mio video “I 5 Tibetani” pubblicato nel 2000 da Macro edizioni) ho accumulato molta esperienza e nel corso del tempo ho avuto alcune intuizioni preziose rimaste finora occulte che ora ho deciso di mettere a disposizione dei praticanti.
Che cosa sono e a che cosa servono e perché funzionano così bene questi ormai famosi tibetani? Qui troverai tutte le risposte alle tue domande; innanzi tutto capirai perché questi riti provengono dallo yoga, inoltre ho introdotto anche delle pratiche integrative che completeranno ed arricchiranno ulteriormente la tua efficienza fisica e psichica che troverai nel capitolo (PRATICHE INTEGRATE): poi ti spiegherò perché sono 7 e non solo 5. Capirai l’importanza dei Bandita e del Mantra, imparerai a conoscere la simbologia ed i significati nascosti che si celano nei riti. Per chi già li pratica sarà un’opportunità di ulteriore approfondimento, chi inizia invece, avrà l’opportunità di avere un libro completo e totalmente esaustivo sull’argomento.” (Silvia Salvarani)

Universi Paralleli

Universi Paralleli

Perché il nostro universo potrebbe non essere l’unico
Autore/i: Paura Roberto
Editore: Edizioni Cento Autori
pp. 224, Villaricca (Na)

Secondo Stephen Hawking, esistono innumerevoli copie di noi stessi in innumerevoli altri universi dove la nostra vita è solo leggermente, o magari completamente diversa da quella che conosciamo. Ma potrebbero esserci anche universi dove la vita non esiste affatto, perché le leggi della fisica possiedono valori che non la rendono possibili. Negli ultimi trentanni gli scienziati hanno accumulato indizi a favore della congettura del “multiverso”, secondo cui esisterebbe un numero enorme, se non infinito, di universi. Una volta dominio della fantascienza, questa congettura potrebbe oggi spiegare tante stranezze della scienza, come i particolari valori delle costanti fondamentali, il Big Bang, le bizzarrie della fisica quantistica, la natura ultima della realtà. Ma sarà mai possibile riuscire a dimostrare l’esistenza di altri universi, lì fuori?

Roberto Paura, giornalista scientifico, è direttore della rivista “Futuri” e presidente dell’Italian Institute of the Future. Ha collaborato per la Città della Scienza di Napoli ed è stato redattore per Fanpage.it e Il Denaro. È dottorando di ricerca in Comunicazione della fisica all’Università di Perugia. Vive tra Napoli e Perugia.

Sul Sentiero Iniziatico

Sul Sentiero Iniziatico

Pensare e agire esotericamente: l’allineamento tra la mente e il cuore
Autore/i: Urzì Brancati Antonio
Editore: Atanòr
introduzione di Davide C. Crimi. pp. 112, Roma

L’iniziazione è un fatto metafisico, ma non per questo meno reale e indelebile. Né l’iniziatore né l’iniziando possono veramente decidere, e ciò vale sempre: sia quando il percorso è autenticamente spirituale, sia quando è venale e materialistico. Uno spirituali sta direbbe che differente è la natura degli spiriti che vi presiedono. Di qui la necessità di una guida, di un riparo nel difficile cammino: percorrerlo significa apprendere il modo per conquistare un equilibrio che permette di affrancarsi dalle paure, di essere liberi dai condizionamenti; ma conoscendo che non c’è libertà senza responsabilità. Questa raccolta di scritti offre un perfetto accompagnamento, una guida sicura per chi accede al Sentiero Iniziatico: dai primi accostamenti di chi è fuori, alle esitazioni di chi si dispone a varcare la soglia; dalle incertezze che possono sopravvenire a chi ha compiuto i primi passi, fino ai rischi di chi pretende di troppo sapere.

Antonio Urzi Brancati è nato a Messina nel 1942. Avvocato, ha esercitato la professione con onorabilità e dedizione. In Massoneria dal 1974 (Iniziato alla Loggia “La Ragione” n. 333 ed elevato al Grado di Maestro nel 1979) ha ricoperto importanti cariche e vissuto significative esperienze, contribuendo nel 1984 a innalzare le colonne della Loggia “Giordano Bruno” all’Oriente di Messina e poi innalzando le colonne della “Giacomo Tallone” nel 2004, Loggia della quale è stato il primo M.:V .. Nel R.S.A.A. ha ottenuto il 32° nel 1997 Nel Rito di Misraim-Memphis 33.90.95 dal 2006. Iniziato nel 2000 al Martinismo nella linea tradizionale di Arjuna, è attualmente il S::G::M:: dell’Ordine Esoterico Martinista. Ha raccolto e ordinato criticamente le Tavole Massoniche di Giacomo Tallone, pubblicandole nel 2014 sono il titolo Parole di un Credente.

Dream

Dream

Chiarisci e crea ciò che vuoi
Autore/i: Wieder Marcia
Editore: Venexia
prefazione di Jack Canfield, introduzione dell’autrice, traduzione di Federico Lopiparo. pp. 216, Roma

Tutti hanno un sogno, o lo dovrebbero avere. In questo libro, che è stato a lungo nella bestseller list del Wall Street Journal, Marcia Wieder insegna ai lettori a trasformare la loro vita e a rendere il mondo un posto migliore grazie alla capacità di sognare e di concretizzare gli obiettivi da raggiungere. Inoltre, l’autrice guida il lettore a crearsi dei sogni, sia nell’area personale che in quella professionale, accompagnandolo in una serie di passi concreti che lo conducano al meglio verso l’obiettivo prescelto. Diventa dunque possibile scoprire chi si è davvero, imparare a sviluppare la propria vita, ad attuare sogni che possano ispirare, a osservare l’esistenza in maniera diversa, e a rimuovere le paure o gli ostacoli, il tutto seguendo tecniche assolutamente innovative.

Labirinti dell’Eros

Labirinti dell’Eros

Da Omero a Platone
Autore/i: Luca Roberto
Editore: Marsilio
prefazione dell’autore, con un saggio di Massimo Cacciari. pp. 256, Venezia

Il tema dell’amore, nelle sue molteplici espressioni, non cessa di manifestare il suo carattere di grande attualità. Per quanto differenti possano essere i costumi o gli statuti sociali, rimane un elemento per così dire “originario”, intrinsecamente umano, nell’approccio con il desiderio, l’amore, l’amicizia, la sessualità.
La definizione di questi aspetti della vita dell’individuo – e ciò vale per l’uomo greco come per quello contemporaneo – non costituisce elemento di secondaria importanza nella crescita, inesausta, di una migliore comprensione di sé e della propria esistenza. La presente indagine, che si sviluppa all’interno di un arco di tempo definito (da Omero a Platone), non intende affrontare la tematica nel senso dello sviluppo cronologico di un’idea, bensì mira a conseguire attraverso una sequenza di fasi, ben individuate e analizzate, alcuni punti fermi nell’interpretazione dell’erotica antica.

Roberto Luca, studioso del pensiero antico, ha pubblicato per i tipi de La Nuova Italia le edizioni commentate del Simposio (14 ristampe) e del Fedro di Platone. Del 2001 è il libro Eros & Epos. Il lessico d’amore nei poemi omerici. Nel 2014 ha pubblicato per Marsilio Platone e la sapienza antica. Matematica, filosofia e armonia, giunto alla seconda edizione. Ha al suo attivo saggi di filosofia apparsi nelle principali riviste universitarie del settore.

Prassi e Conoscenza

Prassi e Conoscenza

con una sezione dedicata ai Critici marxisti della fenomenologia (Lukács, Adorno, Marcuse, Tran-Duc-Thao, Naville, Schaff)
Autore/i: Neri Guido Davide
Editore: Feltrinelli
introduzione dell’autore. pp. 220, Milano

Il marxismo del nostro secolo si è consolidato sempre più come una scuola di pensiero a sé stante e fortemente polemica nei confronti delle tradizioni filosofiche “borghesi.” Ma, come tutti sanno, esiste più di un marxismo. Quello ortodosso, il marxismo che è stato detto” della III Internazionale,” ha finito per lasciar trasparire il greve positivismo scientifico che è alla sua base. Dal lato opposto, il marxismo “occidentale,” la cui maggior figura resta quella di Lukács (soprattutto del Lukács degli anni Venti), ha sviluppato originalmente il motivo marxiano della prassi e della coscienza, dell’attività pratico-sensibile umana come elaborazione della realtà; ma si è fermato molto presto nell’esecuzione del suo progetto, ripiegando, per molti punti essenziali, sulle posizioni già diffuse nell’epistemologia tra i due secoli, e assimilandone proprio quei motivi che in base alla stessa analisi storica di Lukács tradiscono forse una deformazione praticistica “borghese.”
Il centro della questione, a questo punto, è l’idea di “natura.” Se il marxismo ortodosso corrisponde essenzialmente a un naturalismo generalizzato, il marxismo “occidentale” tende invece a sbarazzarsi della stessa nozione di natura, almeno in quanto nozione filosofica, prolungando così quel dualismo tra scienze naturali e spirituali che è una delle più discutibili eredità del pensiero moderno.
Il libro di G.D. Neri contrappone a questo dualismo le analisi costitutive della fenomenologia. Le nozioni di una realtà “interna” (spirituale o psichica) e di una “esterna” (fisica), di “immanenza” e “trascendenza,” di una ragione “analitica” contrapposta a una “dialettica,” vengono sottoposte da Husserl a una critica e a una trasformazione interna che le libera dall’antitesi tradizionale; mentre lo sviluppo coerente di una logica del sensibile permette di considerare la possibilità di una conoscenza della natura che coincide solo parzialmente con quella della tradizione fisico-matematica galileiana. Se si accettano queste analisi e i loro risultati, sorge allora la domanda: qual è il valore della riduzione in chiave classista operata dal marxismo sulla fenomenologia di Husserl? Neri se ne occupa nella terza parte di questo libro, esaminando i principali contributi critici marxisti, dallo stesso Lukács a Adorno, da Marcuse a Tran-Duc-Thao, senza trascurare la letteratura minore. E questa analisi si conclude polemicamente osservando che l’ideologizzazione artificiale dei problemi conoscitivi appartiene a un’epoca ormai chiusa del movimento operaio, e “rappresenta un nulla di fatto non solo per la prassi conoscitiva, ma anche e principalmente per la lotta di classe.”

Guido Davide Neri è nato a Milano nel 1935, ha studiato filosofia a Milano e a Pavia. Si è occupato di problemi di filosofia contemporanea, in particolare della fenomenologia di Husserl (di cui ha tradotto Logica formale e trascendentale, Bari, Laterza, 1966); ha presentato l’edizione italiana di alcuni scritti di E. Panofsky (La prospettiva come forma simbolica, Feltrinelli, 2a ediz., 1966) e ha scritto una monografia su Galantara (Milano, Ed. del Gallo, 1965). Ha partecipato al comitato redazionale della rivista “Il filo rosso.”

Balla coi Sioux

Balla coi Sioux

Beltrami, un italiano alle sorgenti del mississipi
Autore/i: Grassia Luigi
Editore: Mimesis
pp. 196, nn. tavv. a colori, Milano

Chi ha scritto il primo dizionario della lingua sioux? Non un americano ma un italiano, Giacomo Costantino Beltrami. E chi ha scoperto la sorgente del Mississippi più lontana dalla foce, andando da solo alla ventura in mezzo ai Sioux e ai Chippewa, vestito di pelli d’animale? Di nuovo quell’italiano, Beltrami. E chi ha raccolto la prima collezione di oggetti sacri, pipe, canoe e abiti delle tribù pellerossa, in un periodo storico (l’inizio dell’Ottocento) in cui nessuno in America lo faceva, perché ai nativi si sparava e basta? Sempre Beltrami. Già soldato di Napoleone, patriota, giudice e poi esule al tempo della Restaurazione in quanto massone e carbonaro, Beltrami fu ricevuto alla Casa Bianca dal presidente Monroe ed ebbe corrispondenti epistolari del calibro di Jefferson, La Fayette, Chateaubriand, Constant. Ma questo è il contorno: il piatto forte è la sua grande avventura sul Mississippi fra i pellerossa in stile “Balla coi lupi” (il film), o meglio “Balla coi Sioux”, come un Kevin Costner italiano. Però un Kevin Costner vero.

Luigi Grassia è giornalista de “La Stampa” dove si occupa di affari esteri, economia, scienze e cultura. Autore di servizi da settantacinque paesi (fra cui reportage sulla Somalia in guerra, le due Coree, le terre dei Sioux e i lanci spaziali da Cape Canaveral e da Kourou in Guyana) ha intervistato personalità come Henry Kissinger, l’ex segretario dell’Onu Kofi Annan, lo storico Arthur Schlesinger, Indro Montanelli e i premi Nobel per l’Economia Amartya Sen e Paul Krugman. Fra i suoi libri c’è un’autobiografia giornalistica ironica, In mongolfiera contro un albero (con prefazione di Massimo Gramellini). Per scrivere la storia di Beltrami ha svolto ricerche in Italia e negli Stati Uniti, trovando numerosi documenti inediti. È cittadino onorario del Texas.

Alla Scuola di Marsilio Ficino

Alla Scuola di Marsilio Ficino

Il pensiero filosofico di Francesco Cattani da Diacceto
Autore/i: Fellina Simone
Editore: Edizioni della Normale
introduzione dell’autore. pp. 368, Pisa

Francesco Cattani da Diacceto (1466-1522) fu considerato dai contemporanei come il maggiore platonico del suo tempo e il legittimo successore di Marsilio Ficino. Il libro intende ripercorrerne l’intera riflessione filosofica − dalla metafisica alla dottrina dell’amore, dalla cosmologia all’antropologia −, attraverso un confronto costante con le fonti antiche e coeve (soprattutto Ficino e Giovanni Pico della Mirandola), delineando il profilo del platonismo fiorentino nei primi decenni del Cinquecento.

Pseudospiritualità e Altri Inganni dell’Avversario

Pseudospiritualità e Altri Inganni dell’Avversario

Eminenti studiosi analizzano i retroscena occulti e misteriosi di alcuni fenomeni pseudo-spirituali e pseudo-religiosi del nostro tempo
Autore/i: AA. VV.
Editore: Irfan Edizioni
prefazione di Eduardo Ciampi. pp. 226, San Demetrio Corone (CS)

L’epoca contemporanea è caratterizzata, più che dal materialismo, da un crescente psichismo pseudo-spirituale, abbastanza  evidente  da  un pò di decenni in certi movimenti definiti con l’epiteto di New Age. La storia ha visto proliferare una pletora di sedicenti guide spirituali che in un modo o nell’altro sono riuscite a confondere quella parte di umanità che, avendo perso la bussola della fede sotto i colpi del materialismo scientista, si è trovata nello stato psichico ideale per essere “guidata” e allontanata dalla Tradizione.
La presente raccolta di saggi di autori vari vuole additare al lettore principi di discernimento generali, nonché specifiche accortezze su come riconoscere – in questi tempi ultimi – la grande menzogna dell’Avversario.

Visualizza indice

T. Lindbum, Lucifero
R. Coomaraswamy, La spiritualità nella psiche
W. Perry, Culti dell’irrazionale
W. Perry, Misticismo indotto
W. Perry, Reincarnazione
A. Lakhani, Fondamentalismo: una prospettiva metafisica
R. Blackhirst, Il simbolismo diabolico dell’automobile
C. Upton, UFO e metafisica tradizionale
R. Bolton, Il tempo della fine

Diritto Pubblico, Scienze Politiche, Islam Raccolta di Saggi

Diritto Pubblico, Scienze Politiche, Islam Raccolta di Saggi

Volume 1
Autore/i: AA. VV.
Editore: Irfan Edizioni
premessa e cura di Ali Reza Jalali. pp. 118, San Demetrio Corone (CS)

L’intento  di  questa  pubblicazione  scientifica  è  presentare  ai  lettori,  una serie di saggi concernenti la visuale del diritto pubblico e delle scienze  politiche  riguardanti  vari  temi,  che  hanno  come  comune  denominatore il fattore islamico o religioso in generale.

Bijan Abbasi è membro del Comitato scientifico della Facoltà di Scienze Politiche e Giuridiche dell’Università di Tehran, E docente universitario di materie giuspubblicistiche.

Antonciro Cozzi è laureato in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali alla LUISS “Guido Carli”. È cultore della materia presso la cattedra di Diritto Internazionale all’Università La Sapienza di Roma e Assistant Analyst presso il Think Tank “Il Nodo di Gordio”.

Ali Reza Jalali, laureato in Giurisprudenza, ha ottenuto il Dottorato in Diritto Costituzionale all’Università di Verona. Attualmente è docente di Diritto presso l’Università di Shahrud (Iran), nonché Direttore del Dipartimento di Studi giuridici, politici ed economici del Centro Studi Internazionale “Dimore della Sapienza”, e redattore della rivista di geopolitica Eurasia).

Ahmad Momeni-Rad è membro del Comitato scientifico della Facoltà di Scienze Politiche e Giuridiche dell’Università di Tehran, e docente di materie giuridiche ed internazionaliste.

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