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Selezione di volumi Aseq Editrice

Dio e il Poeta. Opera Inedita

Dio e il Poeta. Opera Inedita

Autore/i: De Giorgio Guido
Editore: Arché
pp. 176, Milano

Il libro rende testimonianza di una tensione, di uno sforzo a vibrare all’unisono con le verità d’ordine metafisico espresse nelle Sacre Scritture cristiane, islamiche ed indù, di cui De Giorgio era profondo conoscitore. La loro meditazione dà luogo a folgorazioni ed intuizioni, ad una lirica che, se avesse qualche interesse il confronto, dal semplice punto di vista formale guarda da molto in alto certe produzioni poetiche «pregiate» della moderna letteratura italiana. A dispetto di quanto può apparire da una lettura superficiale, Dio e il Poeta non è assimilabile alle opere del filosofo tedesco F. Nietzsche come sembrerebbe suggerire una vaga somiglianza di piglio e d’intonazione. La fusione di un contenuto elevato, espressione di un’anima che sonda i misteri divini, con uno stile ritmico incalzante – che quasi rievoca quello di certi poemi sufici, corda d’arco sempre tesa in direzione dell’Inesprimibile, dell’Insondabile, dello Zero metafisico, ci conferma un anelito mai domo a cercare in se stessi le verità che hanno informato le autentiche civiltà tradizionali.

La Via dell’Assoluto

La Via dell’Assoluto

Dodici meditazioni sull’esoterismo della Grande Opera
Autore/i: De Givry Grillot
Editore: Fincati Editore
Traduzione di Marco Pucciarini.
Edizione numerata. pp. 46, Bassano del Grappa (VI)

Estratto dalla Nota del Traduttore

L’opera di Grillot De Givry, benché sia stata interrotta bruscamente dalla morte (1874), si compone di numerosi lavori e traduzioni di valore. All’inizio si fece conoscere attraverso la traduzione di alcuni testi ermetici: II Trattato dei Sette Gradi di Perfezione di Gerolamo Savonarola ed il Trattato delle Tre Essenze Prime di Paracelso. In seguito scrisse uno splendido volume di teurgia, Lourdes, che lo pose in prima fila tra gli scrittori cattolici moderni. Qualche tempo dopo pubblicava un vero, piccolo capolavoro: Les Douze Méditations sur la Grand Oeuvre (che costituisce la presente traduzione), in cui espone, in breve, ma in luminosissime pagine. tutta la Sapienza dei Vecchi Maestri dell’ Ars Regia. E’ un libro, questo, dal quale sgorgano profonde intuizioni. preziose per illuminare l’universo caotico in cui è calato l’intelletto del «cercatore» della Verità, sempre più frastornato dalla miriade di pubblicazioni che si contendono l’esclusiva dell’esoterismo. Qui non si troverà altro che un continuo richiamo a «visitare le proprie interiori terre» in un supremo tentativo di chiarezza, di purificazione, cii confronto con il «me qui ed ora». Anche questo, soltanto per alcuni «sagaci» ed «astuti», potrà costituire un inizio. Un «ingresso».

Sacralità del Centro

Sacralità del Centro

(Il luogo di Dio)
Autore/i: Barracano Maurizio
Editore: Libreria Editrice Aseq
pp. 210, Roma

Sacralità del Centro.
Luogo dove si integrano e superano tutti i volti della diarchia esistenziale, il centro è una esperienza che può solo essere vissuta. Qui non esistono parole, ma Filosofia in senso platonico: forza e arte di morire. La crisi (e la sofferenza) che il centro implica, ne sono l’anima, il vortice di luce che avvolge e realizza, assolutamente senza realizzare. Sfugge il centro, a definizioni, ma non a Prasada, alla Grazia che, sempre attualmente presente, cala la corda dell’amore liberante attraverso il foro della sottile attenzione e intelligenza.

Maurizio Barracano ha curato l’edizione italiana di svariati tesori di alchimia spirituale e di mistica, tra cui il Theatrum Chemicum, la Theosofia pratica di Gichtel, il De vita beata di Sant’Agostino. Suoi due studi su simbolismo e filosofia nell’arte del tappeto e i libri Realtà dell’Androgine, Il Mistero del Silenzio, Cristo Perenne, tutti pubblicati dalla Libreria Editrice Aseq.

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Indice

Introduzione

Il senso della vita: infinita ricerca

Fuoco, “violenza”, religione e Centro

Giordano Bruno e Filone Alessandrino: la Ragione e la religione

Immagine e somiglianza in Eckart (farsi centro)

Kono-mama (“lo sono colui che sono”)

Il bandolo delle definizioni: violenza e religione

“Violenza” e santità: prima Platone e poi Rûmî, Lao Tzu, San Giovanni della Croce, Leone Ebreo

Il crack di Dio: la religione usa-e-getta

Qualche pagina d’esempio: lettura sacra o profana?

Fuori dal coro: l’integralismo dell’Hindooism

Un mezzo per il mezzo: Platone, Plotino e il vortice

La perfezione esiste, perchè fa paura? Il tremendum

Centro e a-byssos, il mistero del labirinto

Necessità dell’arte: Bellezza e Centro

Il fuoco degli Alchimisti e la scienza delle bilance

Kèntron, il Centro greco; al-Qutb e il Mandala

Fons Vitae: nel mezzo del Giardino (Filone, Eckart, Yehuda Abrabanel)

Il Tao, il Madhyamaka (Via di mezzo), lo Zen

Appunto sulla Medio stat virtus: quale virtus?

Dall’elemento all’ottica; fuoco sacro e miti del Fuoco; simbolismo del Fuoco; il fuoco e lo Zoroastrismo

Fuoco e cuore (dal Buddhismo all’Esicasmo)

Brahmarandhra e Saturno, al settimo cielo

Il libro dei XXIV Filosofi

Apex mentis ed Hegemonikon: sulla Grazia

Altare esteriore e interiore; in illo tempore

Il mistero del centro e della morte, sinonimi?

Il Centro esiste e non esiste: coincidentia oppositorum

Il pasticcio dell’interiorità

En-thous, en-theos (dentro un furore, dentro un dio) .. dio dentro un furore

Conclusione: un racconto egitizzante: psicostasia

Bibliografia

Ajaṇṭā e Oltre. La Pittura Murale in India e Asia Centrale

Ajaṇṭā e Oltre. La Pittura Murale in India e Asia Centrale

Autore/i: AA. VV.
Editore: Artemide
A cura di Laura Giuliano.
Con la collaborazione di Caterina Paola Venditti.
Prefazione di Francesco di Gennaro e di Gisella Capponi. pp. 302, nn. tavv. a colori e b/n, Roma

INDICE

Prefazione, di Francesco di Gennaro

Prefazione, di Gisella Capponi

Introduzione, di Laura Giuliano

Sezione prima: La pittura murale in India

Fenomenologia della figura umana nelle arti dell’India: ideali estetici a confronto, di Elisa Ganser

Il progetto indo-italiano per la conservazione delle pitture murali della grotta 17 di Ajaṇṭā

I dipinti murali delle grotte di Ajanta. Lo studio dell’ambiente e la diagnostica preliminare per la realizzazione di un progetto conservativo, di Annamaria Giovagnoli, Marcella Ioele, Elisabetta Giani, Maria Pia Nugari, Maurizio Mariottini

Ajaṇṭā. Il restauro dei dipinti murali della grotta 17: studio di fattibiltà, di Francesca Capanna, Anna Maria Marcone, Emanuela Ozino Caligaris, Lidia Risotto

Il Viṣṇudharmottara Purāṇa e l’arte della grotta 17 di Ajaṇṭā: tradizione testuale e pratica pittorica a confronto, di Laura Giuliano

A Mural Painting in Cave of the Gaṇeśa Leṇa and the Role of Liṅgodbhavamūrti at Ellora, di L. Giuliano

Scenes of Music and Dance in the Mural Paintings at the Rājarājeśvaram Temple (Tañjāvūr, 11th century): Inter-textual and Multidisciplinary analysis, di Tiziana Leucci

Gli europei nelle pitture murali di Udaipur, di Rosa Maria Cimino

Creatività e tradizione nella pittura rajasthana agli inizi del XX secolo. Analisi preliminare di alcuni affreschi del Gaṛh Mahal di Jhālāvāṛ e del contributo artistico di Ghasiram di Nāthdvārā, di Isabella Nardi

Le pitture murali delle donne di Mithila. La camera degli sposi (kohbar ghar), di Giovanna Iacono

Tavole a colori

Sezione seconda: La pittura murale in Tibet e in Asia Centrale

Gli incontri di Siddhārta, il Buddha ascetico, monaci meditanti sulla morte, raffigurazioni di scheletri e crani: pitture e sculture dal Gandhāra all’Asia Centrale, di Anna Maria Quagliotti

La pittura buddhistica in Asia Centrale: l’oasi di Termez, di Cirio Lo Muzio

I dipinti murali di Pendzikent, di Donatella Mazzeo

Il rapporto di influenze e interscambi attestato, tra Cina e Asia Centrale, da opere pittoriche eseguite a Dunhuang. L’esempio offerto dalla raffigurazione della mediazione della regina Vaidehi davanti al tramonto del sole, di Pierfrancesco Fedi

Due antiche pitture parietali tibetane del tempio centrale di Samye, di Paola Mortari Vergana Caffarelli

The Paintings repainted of Lha.lung: the Goddess and the Guardians of the door – A case to study, di Marialaura Di Mattia

The Heavenly Abode of Vairocana: about a Western Himalayan Wall Painting: representing the architecture of the mandala, di M. Di Mattia

Abstracts

La Filologia in Italia nel Rinascimento

La Filologia in Italia nel Rinascimento

Autore/i: AA. VV.
Editore: Edizioni di Storia e Letteratura
A cura di Carlo Caruso ed Emilio Russo pp. XXIII-422, Roma

Il volume intende offrire un quadro ampio sulla filologia in Italia nel Rinascimento. In questi saggi, scritti dai maggiori specialisti della materia, si approfondiscono i casi più significativi relativi all’attività filologica condotta nel corso del Cinquecento sui testi volgari: dalle cure riservate a Dante e Petrarca nelle celebri aldine curate da Bembo, al lavorio intorno alle edizioni di Boccaccio e di Ariosto; dalla tradizione delle opere di Guicciardini e Tasso a una serie di contributi mirati all’incrocio tra le questioni filologiche e il dibattito linguistico che corre lungo tutto il secolo.

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INDICE

Introduzione

Carlo Vecce, Leonardo filologo? In margine al Codice Trivulziano

Alessio Decaria, Poeti, copisti e filologi tra Quattro e Cinquecento

Annalisa Cipollone, Parole tra parentesi

Lino Leonardi, Guittone nella Giuntina del 1527
 

Claudio Vela, Poesia del Duecento nel primo Cinquecento: istruzioni per l’uso

Martin Mclaughlin, Un petrarchista legge la Commedia: il Dante postillato di Giovanni Brevio
 
Oscar Schiavone, Luca Martini filologo dantesco: collazioni, annotazioni e committenze (1543-1551)
 
Tommaso Salvatore – Paola Vecchi Galli, Ex originali libro. Schede sul Canzoniere Casanatense

Matteo Motolese, Lingua d’autore nel Cinquecento. Storicizzazione, codificazione, idealizzazione
 
Carlo Caruso, Boccaccio anni Venti: Andrea Calvo, Hieronimo Claricio, Tizzone Gaetano da Pofi

Marco Dorigatti, Momenti della filologia ariostesca nel Cinquecento
 

Claudia Berra, Giovanni Della Casa umanista e filologo
 
Paola Moreno, Filologia d’autore, filologia della copia e per il testo a stampaLa battaglia della Ghiaradadda e i suoi effetti nella Storia d’italia di Francesco Guicciardini

Dario Brancato, Filologia di (e per) Cosimo I: la revisione della Storia fiorentina di Benedetto Varchi
 
Paolo Procaccioli, Filologia epistolare del medio Cinquecento. La lettera trapratica individuale e teorizzazione

Ermilio Russo, La prima filologia tassiana, tra recupero e arbitrio

Luca D’Onghia, Primordi della filologia dialettale
 
Riccardo Drusi, La filologia di Vincenzio Borghini

Veronica Ricotta – Giulio Vaccaro, «Riveduti con più testi a penna». La filologia di Bastiano de’ Rossi

Paolo Trovato, Qualche appunto sulla filologia della prima Crusca

Paola Italia, Alle origini della filologia d’autore. L’edizione del “Codice degli abbozzi” di Federico Ubaldini

Indice dei manoscritti e degli esemplari a stampa
 
Indice dei nomi

La Comunità Postsociale

La Comunità Postsociale

Azione e pensiero politico di Martin Buber
Autore/i: Ferrari Francesco
Editore: Castelvecchi
Prefazione di Siegbert Wolf pp. 144, Roma

Nell’antitesi tra il collettivismo della società di massa – sostrato imprescindibile dei totalitarismi della prima metà del Novecento – e il suo individualismo atomizzato, Martin Buber coglie il segno più visibile della crisi dell’umano. Muovendo da qui, il volume ripercorre le diverse stazioni dell’agire e del pensiero politico del filosofo ebreo-tedesco: il suo difficile legame con il movimento sionista; l’amicizia con Gustav Landauer; il rifiuto del comunismo sovietico, cui egli contrappone la ricerca di un socialismo religioso e utopico; la resistenza spirituale buberiana negli anni del nazionalsocialismo; il suo instancabile impegno per il dialogo e la riconciliazione, tanto con la Germania post-hitleriana quanto all’interno del conflitto arabo-israeliano. Al tempo stesso, vengono ricostruite le invarianti strutturali del discorso politico-sociale buberiano: la comunità, la società, lo Stato.

Non Sono Fiabe da Mille e Una Notte

Non Sono Fiabe da Mille e Una Notte

Autore/i: El-Dabbas Faten
Editore: Zambon Editore
Testo arabo a fronte
Traduzione italiana di Milena Rampoldi.
Traduzione araba di Sabrine Chahbi pp. 152, Milano

Faten El-Dabbas è una donna berlinese, musulmana, di origine palestinese, nata nel 1990 a Pirmasens e cresciuta a Berlino. Dopo la laurea breve in scienze politiche, amministrazione e diritto pubblico, nel 2016 ha concluso il suo master in scienze politiche all’università di Potsdam. Dal 2012 si esibisce come poetessa slam nel contesto di concorsi e interventi come ospite su diversi palcoscenici in Germania

Le fiabe da Mille e una Notte hanno trasformato l’Oriente in un luogo del sogno, dei colori variopinti, dei vestiti, dei tesori e dei canti. E soprattutto della giustizia. Alla fine, alla narratrice di talento Sheherazade, il sultano concede la grazia affinché possa continuare a raccontare ogni sera le storie iniziate la sera precedente.

“Ora, che cosa ne è del mio Oriente? Come percepisco la mia patria da lontano? L’Occidente come percepisce me come tedesca di origine palestinese? Mi concede la grazia? E la concede ai miei compatrioti? Concede questa grazia, mostrando la comprensione e trasformandola poi in senso di giustizia, quando gli racconto le storie che non sono fiabe da Mille e una Notte, ma la realtà?“ si chiede Faten El-Dabbas.

Studi Evoliani 2016 – Evola e la Cultura Tedesca

Studi Evoliani 2016 – Evola e la Cultura Tedesca

Autore/i: AA. VV.
Editore: Arktos
pp. 288, ill. b/n, Carmagnola (TO)

In questo annuario di studi evoliani sono contenuti i contributi degli studiosi intervenuti al convegno tenutosi a Roma il 17 dicembre 2016. Il convegno, dedicato ai rapporti fra Julius Evola e la cultura tedesca, o per meglio dire la cosiddetta “Germania segreta”, ha visto la partecipazione di Giovanni Sessa, Giovanni Perez, Massimo Donà, Antonio Caracciolo, Nuccio D’Anna. Oltre agli atti del convegno sono presenti le sezioni “Saggi”, “Inediti e rari”, “Cronache e polemiche”, “Rassegne”. In questo almanacco è anche contenuto uno scritto di Luigi Morrone sul caso Danzi-Evola e uno scritto di Fabrizio Giorgio sui rapporti di Evelino Leonardi e Julius Evola.

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Sommario

Programma del convegno

Questo annuario 2016

Evola e la cultura tedesca

La “Germania segreta” nella promozione culturale di Julius Evola, di Giovanni Sessa                                                                

Evola e Nietzsche. Interpretazioni e risonanze, di Giovanni Perez                                                                

Jünger-Evola. La potenza del “negativo”, tra scienza e magia, di Massimo Donà                                                                

Evola e Schmitt: due vinti davanti alla disfatta dell’Europa, di Antonio Caracciolo                                                                

Saggi

Il ritorno degli antichi miti. Evelino Leonardi, Julius Evola e il “Gruppo di Ur”, di Fabrizio Giorgio                                                                

La virtù dei nomi, di Primo Sole

Il problema delle origini, di Evelino Leonardi

Evola, dada e la morte. Stralci da un “diario intimo”, di Alessio de Giglio 

Alcuni effetti della disciplina magica:

la “dissociazione dei misti”

“Cavalcare la tigre” come dada-pensiero, di Vitaldo Conte                        

Julius Evola, il pitagorismo e la scelta delle tradizioni, di Giandomenico Casalino

Inediti e rari

Ma veramente Evola venne degradato perchè rifiutò un duello?, di Gianfranco de Turris 

Sfida a duello, processo, rimozione dal grado. Il caso Evola-Danzi, di Luigi Morrone

Cronache e polemiche

JULIUS EVOLA E LA MISTICA
Fondazione Julius Evola

Julius Evola: voce del “Nuovo Dizionario di mistica”, di Stéphane Oppes       

Ma di che mistica parlava Evola?, di Nuccio D’Anna

Evola tra mistica ed ascesi, di Giovanni Sessa

Evolofobia, o dell’invidia, di Luigi Morrone

A PROPOSITO DI “UN FILOSOFO IN GUERRA”
Fondazione Julius Evola

Julius Evola «alla corte» del Führer, di Ippolito Emanuele Pingitore

La carne dello spirito, di Giovanni Damiano

Julius Evola. Fuori dalla storia, di Francesco Germinario

Evola, un filosofo in guerra, di Marco Rossi

Un impositivo tra le macerie d’Europa, di Andrea Scarabelli

Bhagavadgītā (Il Canto del Beato)

Bhagavadgītā (Il Canto del Beato)

Autore/i: Anonimo
Editore: Oscar Mondadori
A cura di Raniero Gnoli pp. 84, Milano

La Bhagavadgītā, o Canto del Beato, è uno dei più noti testi religiosi dell’umanità intera e certamente quello in cui meglio e più completamente si esprimono le aspirazioni spirituali dell’India. Si tratta di un poemetto di settecento versi inserito nel più grande poema epico indiano, il Mahābhārata, nel momento cruciale del racconto: l’eroe Arjuna, appena prima della grande battaglia nel campo dei Kuru, esita davanti alla strage immane che vede prepararsi. Il dio Krsna gli si rivolge quindi per dissipare i suoi dubbi e mostrargli la via da seguire: un cammino per raggiungere il brahman, la liberazione, che passa attraverso il karman, l’azione nel mondo, unita alla conoscenza e alla devozione. È l’eterna lotta tra dharma e caos, tra pietas ed empietà quella che viene messa in scena in un testo di altissima poesia e sapienza, che nei secoli è stato di ispirazione per infinite generazioni.

Gordon e il Dramma di Khartùm (1884-1885)

Gordon e il Dramma di Khartùm (1884-1885)

Autore/i: Delebecque Jacques; Giardini Cesare
Editore: Arnoldo Mondadori Editore
pp. 316, 23 foto b/n f.t., Milano

INDICE DEL TESTO

Introduzione – GORDON E I SUOI LUOGOTENENTI ITALIANI

I – IL CRISTIANO ERRANTE

II – IL SUDAN E IL MAHDISMO

III – LA MISSIONE

IV – IN STRADA PER KHARTUM

V – DISSENSI E MALINTESI

VI – L’ABBANDONO

VII – IL BLOCCO

VIII – TEMPO PERDUTO

IX – CON LE SPALLE AL MURO

X – LA SPEDIZIONE DI SOCCORSO

XI – GLI ULTIMI GIORNO DI KHARTUM

EPILOGO

Appendice: DA KHARTUM A OMDURMAN (1885-1898)

Ombre Giapponesi

Ombre Giapponesi

Autore/i: Hearn Lafcadio
Editore: Adelphi
A cura di Ottavio Fatica.
Con uno scritto di Hugo von Hofmannsthal pp. 304, Milano

«Darei non so che cosa per essere un Colombo letterario, per scoprire un’America Romantica in qualche regione delle Indie Occidentali, del Nordafrica o dell’Oriente dove i comuni cristiani non amano andare!» scriveva Lafcadio Hearn. Sin dall’inizio, del resto, la vita lo aveva passo dopo passo indirizzato a questo scopo. Alla fine dell’Ottocento il Giappone, pur aperto ai commerci con l’Occidente da mezzo secolo, rimaneva un mistero, e Lafcadio Hearn, «nomade civilizzato», si imbarca per scrivere un libro-reportage sul paese. Nato in Grecia, cresciuto in Irlanda, Francia e Inghilterra, vissuto in America un ventennio, celebre per i pezzi di cronaca nera e di squisita, insolita erudizione, è la persona più adatta. Ha sapienza proteiforme e «partecipazione animica», il segreto del grande interprete. Ed è il primo a cogliere il volatile incanto del Paese degli Dei, dove resterà sino alla morte. Naturalizzato giapponese, sposa la figlia di un samurai e prende il nome di Koizumi Yakumo. Fa di più: «pensa con i loro pensieri» e accede al kokoro, al cuore della gente. Miracolo d’innesto, assolve il delicato compito di catturare la bellezza dell’antico Nippon nel momento cruciale che precede la sua sparizione. Riporta alla luce antichi racconti orali e testi classici, facendo riscoprire anche ai nativi capolavori tuttora letti e amati. Come Andersen e i fratelli Grimm, Lafcadio Hearn è più una letteratura che un autore. Sono qui raccolti i testi narrativi sparsi nei suoi volumetti miscellanei: racconti per lo più a sfondo fantastico, pieni di atroci vendette di fantasmi – che si manifestano come insetti, ragni, rane, salici, peonie –, di mogli abbandonate, ma anche di pietose riconciliazioni fra due mondi separati dalla sottile membrana di un fusuma.

Antico Nuovo Israele

Antico Nuovo Israele

Momenti e protagonisti del risorgimento nazionale ebraico
Autore/i: Della Seta Fabio
Editore: Edizioni Radio Italiana
Prefazione di Arturo Carlo Jemolo pp. 292, ill. b/n, Torino

Estratto dalla AVVERTENZA

l dieci brevi capitoli che seguono non sono, e non vogliono essere, una storia del popolo ebraico e della sua civiltà, e neppure una storia in senso tecnico di come Israele ha serbato fedeltà al suo ideale nazionale. Derivati da un ciclo radiofonico rigorosamente delimitato nelle dimensioni – «Nascita dello Stato d’Israele», a cura di Arturo Carlo Jemolo e di Fabio Della Seta, sei trasmissioni messe in onda fra il febbraio e il marzo del 1958 dal Terzo Programma della Radio Italiana -, essi, molto semplicemente, si propongono di offrire, al lettore non specializzato e tuttavia curioso dei grandi avvenimenti contemporanei, una guida, in verità molto sommaria, alla comprensione di alcune delle componenti storiche che hanno condotto, ai giorni nostri, alla ricostituzione di uno Stato degli Ebrei. Resta dunque chiaramente inteso che chiunque desideri approfondire il tema proposto, dovrà far ricorso alle classiche ed impegnative trattazioni che sono state indicate nella bibliografia…

La Pira e la Via Cattolica al Comunismo

La Pira e la Via Cattolica al Comunismo

Autore/i: Lo Svizzero
Editore: Edizioni del Borghese
pp. 180, Milano

«Il comunismo è ineluttabile»: con questa affermazione, i cattolici italiani che seguono l’insegnamento di La Pira, si giustificano per i loro accordi con il PCI, e le organizzazioni comuniste internazionali. Ma la tesi dell’incontro fra cattolici e comunisti non è di La Pira: è di Togliatti, che la espose fin dal 1944. Il redattore di politica vaticana del Borghese, un personaggio che si nasconde sotto lo pseudonimo de «Lo Svizzero», dimostra questa verità con fatti e documenti, e prova così, in maniera irrefutabile, che i «cattolici di sinistra» ripetono le parole d’ordine lanciate dal PCI nell’immediato dopoguerra. In tal modo, quello che per molti poteva sembrare un aspetto «autonomo» del pensiero cattolico, mostra il suo vero volto. Togliatti, fin da quando tornò in Italia, capì che non avrebbe potuto conquistare il potere senza la Chiesa o, peggio, «contro» la Chiesa. Dopo vent’anni, il PCI ha trovato nelle file democristiane gli uomini disposti a servirlo, aprendo per l’Italia la «via cattolica al comunismo».

Musulmani in Italia

Musulmani in Italia

Impatti urbani e sociali delle comunità islamiche a Roma
Autore/i: Ciocca Fabrizio
Editore: Meltemi
pp. 148, ill. b/n, Milano

“Islam” e “musulmani” sono temi ormai sempre più attuali nei dibattiti pubblici in Europa, in grado di generare un forte impatto emotivo, anche e soprattutto in Italia. L’autore in questa ricerca propone un’analisi ragionata sull’impatto e sul significato della presenza delle comunità islamiche nella città di Roma, cercando di rispondere ad alcune domande: da quali Paesi provengono i musulmani presenti nella Capitale? Quanti sono? Come si ridistribuiscono all’interno del territorio romano? Quale impatto socio-urbano produce la minoranza religiosa islamica sulla città? Il quadro che ne emerge è quello di un “piccolo” Islam su scala, multietnico e multinazionale, composto da oltre centomila soggetti e quaranta nazioni: una comunità di fedeli, la “umma”, molto eterogenea a causa di fattori etnici e culturali. La presente ricerca mira a fornire al lettore una “bussola” su un tema complesso, che coinvolge aspetti sociali, urbanistici, religiosi e identitari.

Il Sultano e lo Zar

Il Sultano e lo Zar

Due imperi a confronto
Autore/i: Cardini Franco
Editore: Salerno
pp. 276, Roma

All’inizio dell’Età moderna, l’Impero ottomano si affaccia sul Mediterraneo con l’ambizione di dominare sull’Asia e sull’Europa. La “seconda Roma”, Istanbul, disposta su due continenti, incarna il sogno universale dei cesari che i sultani ereditano per diritto di conquista. Ma dalle fredde pianure percorse dai grandi fiumi, tra il Baltico e il Mar Nero, si levò la voce di una “terza Roma”: Mosca. E con essa, di una nuova potenza capace di incombere su Oriente e Occidente: l’Impero degli Zar. Aveva inizio una lunga lotta euroasiatica per il controllo dei grandi spazi: aveva inizio il “grande gioco”. Questo libro ripercorre la storia dello scontro frontale tra il Sultano e lo Zar, tra un cristianesimo imperiale e un Islam sultaniale. Un confronto, quello tra Russia e Turchia, che continua ancora ed è la chiave per comprendere cosa sta avvenendo oggi tra il Vicino e il Medio Oriente.

Umanesimo e Rinascimento

Umanesimo e Rinascimento

Autore/i: Cian Vittorio
Editore: Le Monnier
pp. 178, Firenze

I. PRESISTORIA E ANTECEDENTI

1. Sotto l’ispirazione della Mostra Augustea della Romanità. – 2. L’itinerario della Romanità classica sino all’Umanesimo e al Rinascimento, dal secolo III al XIII. – 3. Periodo di difesa e di conservazione, anche di consolidamento, del patrimonio classico. L’opera di alcune cospicue individualità. – 4. Il cosiddetto Rinascimento carolingio. Partecipazione degli Italiani e di stranieri romanizzati. Pietro da Pisa e Paolo Diacono, esempi di classicismo medievale. – 5. Goliardismo. – 6. Il ritmo delle scelte modenesi e i Gesta Berengarii. – 7. Altre vigorose individualità. – 8. Il Rinascimento cassinese. Fusione di romanità classica e di romanità cristiana. – 9. Il ritardo della letteratura volgare. Sua ragione fondamentale: la forza ritardatrice della preponderante tradizione classica risorta nella lingua e nella poesia col ridotto sentimento di romanità e col classicismo popolare nell’età dei Comuni. Le epigrafi metriche del Duomo di Pisa e il poema sull’impresa balcanica. Altri carmi e ritmi. Ritardo benefico.

Massoneria in Europa

Massoneria in Europa

Rapporto della Commissione inviata in Europa nell’agosto 1945 dalla Masonic Service Association
Autore/i: Anonimo
Editore: Mimesis
Premessa di Stefano Bisi, nota introduttiva di Santi Fedele, appendice di Mauro Valeri. Edizione numerata in 500 copie pp. 108, Milano-Udine

La guerra in Europa è finita da tre mesi con la disfatta del nazifascismo ma mancano ancora tre giorni alla dichiarazione di resa incondizionata del Giappone allorché il 12 agosto 1945 una delegazione nominata dal Comitato esecutivo della Masonic Service Association lascia gli Stati Uniti alla volta dell’Europa. A volerla è stato, come si dice esplicitamente nel rapporto che la delegazione redigerà dopo il ritorno in patria, Harry S. Truman, già Gran Maestro della Gran Loggia del Missouri e attuale Presidente degli Stati Uniti d’America, che non solo ha approvato la composizione della Commissione ma le ha assicurato mezzi di trasporto e supporti logistici adeguati. In forza di tali premesse, la Commissione riuscirà a visitare la pressoché totalità delle nazioni europee liberate dalle forze Angloamericane (ma non quelle liberate dall’Armata rossa) e ad assolvere ai compiti che le sono stati affidati: l’indagine sulle condizioni delle Comunioni massoniche sia nei Paesi nei quali, come l’Italia e la Germania, la Libera muratoria è stata perseguitata ben prima dello scoppio della Seconda guerra mondiale, sia in quelli nei quali l’annientamento della Massoneria è proceduto di pari passo con l’avanzata delle armate hitleriane; l’analisi delle loro potenzialità di ripresa; l’individuazione dei mezzi più idonei attraverso i quali le Grandi Logge statunitensi possano favorire la rinascita della Libera muratoria nel Vecchio continente.

Gli Uccelli in Alchimia

Gli Uccelli in Alchimia

L’Arte Regia in Psicoterapia
Autore/i: De Amicis Luigi
Editore: Aldenia
Riferimanti alle opere di C.G. Jung e J. Hillman, prefazione di Riccardo Brignoli pp. 150, 53. ill. b.n., Firenze

Nel corso di un’analisi personale ci imbattiamo più e più volte nel simbolo dell’uccello, nei sogni come luogo di manifestazione di questi animali ma soprattutto lungo tutto il percorso della nostra vita come modalità di essere.
Si cercherà, quindi, di sottoporre sotto la lente filtrata dell’alchimia, il mondo degli uccelli.
Questo scritto è un viatico che ha come obiettivo quello di accendere una luce nell’oscurità del simbolo, senza che diventi però, a causa della sua limitatezza, un manuale simbolico da prendere alla lettera.

Letture di Poeti

Letture di Poeti

E riflessioni sulla teoria e la critica della poesia
Autore/i: Croce Benedetto
Editore: Laterza
pp. 316, Bari

AVVERTENZA

Nella prima parte di questo volume sono raccolti alcuni miei saggi di critica letteraria su poeti di diversi tempi e popoli, che avrebbero potuto trovare il loro luogo nelle mie sillogi precedenti, composte per aggruppamenti secondo epoche o secondo altri intenti, se io non mi fossi proposto di modificare nelle nuove edizioni il meno possibile il contenuto dei miei volumi per non recare incomodo ai lettori.

La seconda parte raccoglie una serie di scritti che, direttamente o indirettamente, sono una polemica contro la cosiddetta poesia pura e si collegano ai saggi sul Mallarmé: il che dà loro una qualche unità ed opportunità.

Napoli, giugno 1950.

Benedetto Croce

Le Conquiste dei Romani

Le Conquiste dei Romani

Fondazione e ascesa di una grande civiltà
Autore/i: Piganiol André
Editore: Net
Traduzione di Filippo Coarelli pp. 698, Milano

Il racconto di André Piganiol è quello di un’inarrestabile parabola ascendente che porta un modesto insediamento del Centro Italia a diventare una civiltà complessa, dominatrice incontrastata dell’intero Mediterraneo. Dalla preistoria al fiorire della civiltà etrusca, dalla dinastia dei Tarquini alle guerre puniche, dal primo triumvirato alla dittatura di Cesare: il susseguirsi di guerre, l’espansione dei confini, le gesta di condottieri e uomini semplici vengono colti insieme allo sviluppo della cultura, delle leggi, degli scambi. André Piganiol considera tutti gli avvenimenti anche dal punto di vista dei popoli conquistati, a cominciare da quelli italici. Perché la forza del futuro impero è nella sua civiltà, “risultato dei prestiti da parte di popoli stranieri”.

La Visione di Teilhard de Chardin

La Visione di Teilhard de Chardin

Autore/i: Smulders Pierre
Editore: Borla
Traduzione di Gennaro Auletta pp. 322, Roma

Pierre Smulders – un padre gesuita professore di teologia a Maastricht (Olanda) – ha scelto alcuni problemi importanti sia nel pensiero di Teilhard sia nell’ attuale indagine teologica e, prendendo Teilhard come un testimone della propria epoca, ma superando anche i termini in cui egli ci pone questi problemi, li tratta a sè. In questo accostamento dell’ insegnamento dei teologi e della visione di Teilhard vengono posti in rilievo i grandi interrogativi essenziali che s’impongono alla coscienza contemporanea: l’origine dell’uomo, l’evoluzione del mondo, l’anima umana, il futuro dell’umanità, il problema del male e l’esperienza cristiana.

L’Imitazione del Padre

L’Imitazione del Padre

Saggi sul Rinascimento
Autore/i: Papini Giovanni
Editore: Le Monnier
pp. VIII-172

INDICE.

Prefazione

l. Pensieri sul Rinascimento (1937)

2. L’essenza della Rinascita (1940)

3. Cronologia del Rinascimento (1939)

4. Rinascimento e Risorgimento (1942)

5. Attraverso il Rinascimento (1939)

    l. Rinascimento e indipendenza nazionale

    2. Titani falliti

    3. Significato dei giganti

    4. Atene e Firenze

    5. Gli assassini benefici

6. La grandezza dei Medici (1939)

7. La pazzia di Erasmo (1936)

8. La religione di Leonardo (1938)

9. Francesco Guicciardini (1940)

lO. Michelangiolo: I. La Pietà di Palestrina (1938)

11. Michelangiolo: II. Il Giudizio Universale (1941)

12. Il Rinascimento nel corso della civiltà europea (1942)

Indice dei nomi

I Santi e la Medicina

I Santi e la Medicina

Medici, taumaturghi, protettori
Autore/i: Sterpellone Luciano
Editore: Edizioni San Paolo
pp. 286, ill. a colorie b/n f.t., Cinisello Balsamo (MI)

In una folla di santi che furono medici, di medici che poi divennero santi, di santi che forse furono medici e di santi che hanno a che fare con la medicina semplicemente perché considerati dall’immaginario collettivo protettori da questa o da quella malattia, come districarsi? Ci viene in aiuto Luciano Sterpellone, che – medico egli stesso – è riuscito a raccogliere nella sua singolare opera non solo quelle figure la cui «attività terapeutica» è attestata storicamente e scientificamente, ma anche una folta schiera di personaggi che la tradizione popolare ha elevato all’onore degli altari. In questa opera, storia e leggenda si fondono con grande equilibrio a tratteggiare un quadro secolare di devozione, che attesta la costante preoccupazione dell’uomo per la caducità della propria esistenza e la sua incessante ricerca del divino per lenire il proprio dolore.

Segreti dell’Antica Malta

Segreti dell’Antica Malta

Autore/i: Evans J. D.
Editore: Il Saggiatore
Traduzione di Cesare Salmaggi pp. 212, nn ill. b/n, Milano

Nelle isole di Malta e di Gozo, al centro del gran bacino del Mediterraneo, si trovano alcuni dei più affascinanti e straordinari monumenti preistorici di tutta Europa: i grandi templi megalitici. Costruiti dai primi abitanti di queste isole circa 4000 anni fa per gli elaborati riti della loro religione, essi sembrano essere stati dedicati sia alla adorazione degli antenati, sia al culto di una dea della fertilità. Questo libro narra la storia di questi antichi Maltesi, quale ci è stata rivelata dalle scoperte più recenti. I primi. coloni giunsero a Malta intorno alla metà dd III millennio a.c. dalla vicina Sicilia: si trattava di agricoltori primitivi con una misera cultura di tipo neolitico. Nel nuovo paese essi prosperarono, e svilupparono una notevole çultura che fiorì indisturbata per parecchi secoli. Più tardi essi furono notevolmente influenzati dalla civiltà minoico-micenea che si espandeva dalle non lontane terre della Grecia e di Creta. Di quei secoli ci rimangono alcuni templi che costituiscono meravigliosi esempi di architettura. Costruiti con pietre pesantissime ed enormi, essi contengono anche splendide sculture, molte delle quali rimasero a cielo aperto, altre furono recuperate durante le campagne di scavo. Uno dei risultati più straordinari raggiunti nelle più recenti ricerche è dato dalla conferma che queste genti non usarono mai utensili di metallo; altro mistero è costituito dalla loro improvvisa e sconosciuta fine. Poco dopo il 1500 a.c., essi, infatti, scomparvero lasciando il posto a un popolo di cultura meno raffinata, giunto probabilmente dalle coste del’Italia meridionale. La storia della civiltà degli antichi Maltesi è qui narrata con estrema competenza e passione di archeologo da John D. Evans, che ha condotto dal 1925 una lunga ricerca sui monumenti preistorici di Malta.

Il Corpo Astrale

Il Corpo Astrale

E relativi fenomeni
Autore/i: Powell Arthur E.
Editore: Alaya
pp. 296, Milano

Estratto dalla Introduzione

Lo scopo di questo libro è di presentare allo studioso di teosofia una breve sintesi di quanto attualmente si conosce circa il corpo astrale dell’uomo, come pure di descrivere e spiegare il mondo astrale ed i suoi fenomeni. Esso costituisce quindi un seguito del libro «Il doppio eterico e relativi fenomeni».

Come per il libro «Il doppio eterico», il compilatore ha qui coordinate le nozioni esistenti in un gran numero di libri, di cui si dà l’elenco, classificando – con metodo – un materiale molto vasto e complesso. E’ sperabile che con questo libro gli studiosi di oggi e di domani possano risparmiare molto lavoro, perchè troveranno in un sol volume le istruzioni occorrenti per questi insegnamenti.

La Filosofia e le Sue Storie

La Filosofia e le Sue Storie

L’Antichità e il Medioevo
Autore/i: AA. VV.
Editore: Laterza
a cura di Umberto Eco e Riccardo Fedriga. pp. XVI-560, ill. b/n, Bari

Un viaggio appassionante attraverso la storia del pensiero filosofico, dall’antica Grecia al Medioevo. Un viaggio inconsueto che unisce le idee alla cultura materiale, le forme del ragionare alla società e al modo di vivere, la filosofia alla storia, all’arte, alla scienza.

«C’è una ragione culturale per cui una storia della filosofia inizia dai Greci. È stato il pensiero greco a formare il modo di pensare del mondo occidentale e solo comprendendo che cosa avessero pensato i Greci noi possiamo capire come abbiamo continuato a pensare negli ultimi tre millenni circa. Anche se tutto il pensiero occidentale fosse sbagliato, occorrerebbe conoscerlo per capire da dove veniamo e che cosa siamo». Inizia dai presocratici La filosofia e le sue storie perché «se, come dirà poi Aristotele, la filosofia nasce da un atto di meraviglia di fronte al mistero delle cose che ci circondano, da atti di meraviglia nascono le dottrine di Talete, di Anassimandro e di Anassimene». Il viaggio prosegue nel pensiero antico, greco, latino, cristiano, medievale, fino all’ultima tappa nei primi anni del Trecento, generosi di novità. «Nova è la musica, moderni i seguaci del pensiero di Guglielmo di Ockham, nova è la pittura di Cimabue e Giotto. I maestri percorrono l’Europa e, in una lingua comune, insegnano le loro conclusioni nelle università di Parigi, Oxford, Bologna, Erfurt. Cresce il bisogno di filosofia e il sapere esce anche dalle aule universitarie per aprirsi alle novità e alle esigenze della società».

Umberto Eco (Alessandria, 1932), filosofo, medievista, semiologo, massmediologo, è tra gli intellettuali italiani più noti al mondo. Ha ricoperto dal 1975 la cattedra di Semiotica all’Università di Bologna. Ha ricevuto 42 lauree honoris causa da università europee e americane e onorificenze in tutto il mondo. Ha ideato e diretto Encyclomedia (Storia della Civiltà Europea), di cui coordina il Comitato scientifico. Oltre ai romanzi di successo Il nome della rosa (Milano 1980) e Il pendolo di Foucault (Milano 1988) e a varie raccolte di saggi, ha pubblicato numerose opere di saggistica, tra le quali: Opera aperta (Milano 1962); Trattato di semiotica generale (1975); Semiotica e filosofia del linguaggio (Torino 1984); I limiti dell’interpretazione (1990); Kant e l’ornitorinco (1997); Storia della bellezza (a cura di, 2004); Storia della bruttezza (a cura di, 2007); Dall’albero al labirinto. Studi storici sul segno e l’interpretazione (2007); Non sperate di liberarvi dei libri (con Jean-Claude Carrière, 2009); Vertigine della lista (2009).

Riccardo Fedriga è docente presso il Dipartimento di Filosofia e Comunicazione dell’Università di Bologna. Vicedirettore del Master in Editoria Cartacea e Multimediale presso la Scuola Superiore di Studi Umanistici della stessa università, è consulente, editor e progettista di collane per importanti case editrici tra cui EM Publishers, dove ricopre anche l’incarico di curatore, con Umberto Eco, della sezione di Filosofia di Encyclomedia.

Dei Numeri Pitagorici – Parte II – Libro III

Dei Numeri Pitagorici – Parte II – Libro III

Dei numeri triangolari, dei quadrati e dei numeri piramidali a base triangolare o quadrata
Autore/i: Reghini Arturo
Editore: Archè – Pizeta
pp. 278, Milano

Arturo Reghini, principalmente durante gli anni ’30 e durante la prima metà degli anni ’40 del ventesimo secolo, nel riprendere lo studio di questa interessante tipologia di numeri volle idealmente ricollegarsi allo spirito pitagorico originario, facendo quindi uso di modi di ragionamento e tecniche di calcolo che fossero rispettivamente premoderni ed accessibili, in linea di principio, anche agli antichi. Il risultato fu l’opera Dei Numeri Pitagorici, la quale si compone di un prologo e di due parti in 7 libri così divise: .

• La prima parte, composta dal primo e dal secondo libro, tratta degli strumenti matematici atti a risolvere una qualunque equazione indeterminata di secondo grado a valori interi con due incognite che ammetta soluzione, oppure a dichiararla senza soluzioni

• La seconda parte, composta dal terzo, quarto, quinto, sesto e settimo libro si concentra sui numeri figurati regolari (poligonali e poliedrici), facendo uso degli strumenti matematici elaborati nei primi due volumi. La prima parte è quindi propedeutica alla seconda, che rappresenta invece il cuore dell’opera pitagoricamente intesa.

Questo libro dunque, il terzo dell’intera opera, è anche il primo della seconda parte e con esso si entra nel vivo dell’intento di Reghini di rivitalizzare l’antica aritmetica pitagorica dei numeri figurati regolari.

Chiesa Ortodossa – vol. 5

Chiesa Ortodossa – vol. 5

Sacramenti e riti
Autore/i: Alfeev Ilarion;
Editore: Edb
Prefazione del card. Robert Sarah pp. 340, Bologna

Nell’Oriente ortodosso il primo tentativo di sistematizzazione dei sacramenti della Chiesa è stato il trattato di Dionigi Areopagita sulla gerarchia celeste, ma solo nel XVII secolo la dottrina entra dapprima nei «libri simbolici» e poi nei manuali di teologia in uso nei seminari. Solo alla fine del XIX e nel XX secolo la teologia ortodossa comincia a liberarsi dalla concezione del mondo latino medioevale e riconduce la riflessione sui sacramenti nell’alveo del pensiero dei Padri. Le azioni sacre in cui il fedele riceve la grazia dello Spirito Santo schiudono davanti alla persona la realtà di un altro mondo e contribuiscono alla sua rinascita spirituale. Come ha scritto Nicola Cabasilas, «attraverso i santi misteri, quasi finestre, il sole di giustizia entra in questo mondo tenebroso, mette a morte la vita secondo il mondo, e fa sorgere la vita sovramondana».
Questo volume si sofferma su: battesimo, cresima e consacrazione del crisma; eucaristia; penitenza (confessione); ordinazione ai ministeri sacri (vescovo, sacerdote, diacono) e consacrazione per i servizi liturgici (lettore, suddiacono); estrema unzione; matrimonio; professione monastica; sepoltura (funerale) e altre forme di commemorazione dei defunti; consacrazione del tempio; benedizione dell’acqua; funzioni di supplica per varie necessità.

Le Leggi Fondamentali della Teosofia

Le Leggi Fondamentali della Teosofia

Conferenze popolari
Autore/i: Besant A.
Editore: Alaya
pp. 160, Milano

Estratto dalla Prefazione

Queste sei conferenze furono tenute alla Sede della Società Teosofica in Adyar, allo scopo di presentare un semplice schizzo delle idee fondamentali dell’ Antica Sapienza ad un pubblico colto, ma non ancora edotto di tale argomento. Esse vengono pubblicate nella speranza che possano raggiungere in ogni paese persone le quali si trovino nelle stesse condizioni, e portar loro il seme di verita utili al progresso dello spirito umano….

L’Islam, il Reato, la Pena dal Fiqh alla Codificazione del Diritto Penale

L’Islam, il Reato, la Pena dal Fiqh alla Codificazione del Diritto Penale

Autore/i: Scolart Deborah
Editore: Ipocan
Seconda edizione aggiornata pp. 480, Roma

INDICE

PARTE I: LA TUTELA PENALE DEI MAṢĀLIḤ AL-ŠARĪ’A

I – Nascita e sviluppo del modello penale islamico

1. Dalla vendetta privata alla giustizia islamica

2. La legge penale nel tempo e nello spazio

3. Il reato e il peccato

4. Educare, castigare, espiare: la sanzione nella šarī’a

II – “Il taglione è garanzia di vita”

1. Il taglione: giustizia retributiva e principio di equivalenza

2. Il prezzo del sangue (diya) – I Digressione: la ’āqila

3. Omicidio volontario e involontario

4. Tipologie di omicidio – II Digressione: l’aborto

5. Lesioni personali

6. Il concorso di persone nei delitti di sangue

III – Reati coranici

1. Cenni generali

2. Cumulo di pene

IV – Reati politico-religiosi

1. Apostasia e bestemmia

2. “Governare le genti è una grande tribolazione”

3. “Il vino racchiude in sé il peccato” – III Digressione: l’uso della droga tra estasi mistica e peccato

V – Reati sessuali

1. “Quando un uomo e una donna sono insieme il terzo è il diavolo” – IV Digressione: gravidanza e rapporti sessuali illeciti

2. La violenza sessuale

3. L’omosessualità e il tribadismo nella sarta

4. Altre tipologie di reati sessuali

5. “La calunnia è un venticello”

VI – Reati di lucro

1. “Quanto al ladro e alla ladra, tagliate loro la mano”

2. I briganti, corruttori della terra

VII – Il potere discrezionale del giudice

1. La nozione di ta’zīr
2. Il ventaglio delle pene

PARTE II: I PERCORSI DELLA CODIFICAZIONE

VIII – Dal fiqh alla codificazione: i temi

1. Ubi societas ibi ius

2. Tecniche e problemi

IX – Il tramonto della tradizione penale sciaraitica nel Mediterraneo

1. L’Impero Ottomano – V. Digressione: il kanun albanese

2. L’Egitto

X – I sistemi penali sciaraitici in Africa: Libia, Sudan, Nigeria

1. Il diritto penale in Libia: dal colonialismo a Gheddafi

2. La reintroduzione del diritto penale islamico in Sudan

3. Il diritto penale islamico nello stato federale della Nigeria

XI – ’Ulamā’, stato e diritto penale nel XX secolo. Il caso dell’Iran

1. L’amministrazione Pahlavi e il diritto

2. La rivoluzione khomeinista e la teoria del vilāyat-i faqīh

3. Il diritto penale

XII – Dalla Anglo-Muhammedan Law alla re-islamizzazione del diritto penale in Pakistan

1. L’ islam in India

2. L’amministrazione della giustizia da Akbar a Cornwallis

3. La redazione del codice penale anglo-indiano del 1860

4. Il Pakistan indipendente e la re-islamizzazione dell’ordinamento

5. Le ordinanze ḥudūd del 1979

6. La blasphemy law

7. La qisas and diya ordinance

XIII – Recenti sviluppi: i codici penali islamici delle Maldive e di alcuni Stati del Sud-Est asiatico

1. Il mondo malay tra islam e lasciti della colonizzazione

2. La Federazione Malese e il diritto penale sciaraitico negli Stati di Kelantan e Terengganu

3. Il codice penale sciaraitico del Brunei Darussalam

4. Il pluralismo giuridico in Indonesia

5. Il codice penale sciaraitico della provincia di Aceh

6. la strada del compromesso come diverso, possibile modello? Il codice penale delle Maldive

Glossario

Bibliografia

Indice analitico

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