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Selezione di volumi Aseq Editrice

Iside Sophia III. La Nostra Relazione con le Stelle

Iside Sophia III. La Nostra Relazione con le Stelle

Autore/i: Sucher Willi
Editore: Cambiamenti
Traduzione di Giordana Rossetti pp. 338, San Lazzaro di Savena (BO)

L’Autore vuol rispondere alla grande domanda: “In che modo il mondo macrocosmico presente nelle stelle ed il mondo microcosmico della creazione terrestre sono interconnessi nel momento attuale della storia cosmica?” Inizia esaminando il rapporto tra le due grandi Guerre mondiali per rispondere a due questioni fondamentali:

1) vi è una qualche prova possibile di una rapporto tra i movimenti e i ritmi delle stelle e l’umanità così come noi la viviamo sulla Terra? e 2) qual è il carattere di tale relazione nelle condizioni attuali, se esiste?

E termina illustrando il rapporto tra Embriologia e Stelle, passando per l’Asterogramma di numerose personalità conosciute.

Dignità ed Eccellenza dell’Uomo

Dignità ed Eccellenza dell’Uomo

Autore/i: Manetti Giannozzo
Editore: Bompiani
Testo latino a fronte.
Introduzione di Stefano U. Baldassarri.
Traduzione, note e apparati di Giuseppe Marcellino. pp. 360, Milano

Il più rilevante e noto trattato rinascimentale sulle qualità morali, fisiche e divine dell’uomo fu redatto da uno fra i più poliedrici e dotti umanisti del Quattrocento. Il ’’De dignitate et excellentia hominis’’ è l’opera capitale di Giannozzo Manetti (Firenze, 1396 – Napoli, 1459), ricco mercante, politico, autore di numerosi scritti in latino, e traduttore di Aristotele dal greco e dei Salmi dall’ebraico. Fu per un ventennio ambasciatore della repubblica fiorentina, quindi segretario pontificio e, infine, cortigiano presso la corte dei re d’Aragona a Napoli. Proprio su committenza di Alfonso il Magnanimo, Manetti portò a compimento nel 1452 la sua summa enciclopedica di quanto scritto dagli autori classici e cristiani sul miracolo del corpo umano e dello spirito divino che vi alberga. L’opera rappresenta un imperituro monumento alla più perfetta tra le creature divine, posta al centro delle meravigliose bellezze dell’Universo e dotata di un corpo e di un’anima che sono riflesso del macrocosmo. L’esaltazione dei prodotti dell’ingegno umano e delle arti figurative, la contestazione della tradizionale posizione medievale che individuava nella morte l’unica via d’uscita dalle sofferenze terrene, la glorificazione delle virtù e delle prerogative dell’uomo, e soprattutto la riflessione sui privilegi e gli oneri della ’’dignitas hominis’’ fanno di questo scritto il manifesto del Rinascimento italiano. Il volume offre per la prima volta al lettore italiano una traduzione integrale dell’opera a cura di Giuseppe Marcellino, specialista della letteratura latina umanistica, preceduta da un saggio introduttivo di Stefano U. Baldassarri, Direttore dell’ISI Florence e studioso del Rinascimento di fama internazionale.

Chiarificazioni sull’Abbandono della Volontà Individuale

Chiarificazioni sull’Abbandono della Volontà Individuale

At-tanwîr fî isqât at-tadbîr
Autore/i: Al-Iskandari Ibn ’Ata-Illah
Editore: Il Simbolismo
Traduzione e note di Vittorio Parodi pp. 248, Torino

Lo Shaykh Ibn Atâ’-Allâh el-Iskandarî fu il terzo Shaykh della tariqa As-Shadhiliyya, considerato da molti come il Qutb della sua epoca, espose in forma scritta quegli insegnamenti che i suoi due predecessori, lo Shaykh As-Shâdhîli e lo Shaykh Abû el-’Abbâs al Mursi avevano trasmesso ai discepoli in forma orale.

Compose diverse opere tra le quali: Parole di Saggezza (Hikam); Le sottigliezze dei Favori divini (Latâ’if al-Minan); ed il testo Chiarificazioni sull’abbandono della volontà individuale (At-tanwîr fî isqât at-tadbîr), opera che fu indicata da molti come una delle più fruttuose ed efficaci nell’orientare positivamente ed effettivamente il percorso del murid.

Uno dei temi fondamentali del testo dello Shaykh Al-Iskandarî riguarda la necessità, di realizzare la stazione della «servitù» (maqâm al-‘ubûdiyyah), considerando quindi la ‘ubûdiyyah dal punto di vista iniziatico e non semplicemente religioso. In effetti, lo stato di ‘abd accompagna l’essere in tutto il suo percorso iniziatico fino al raggiungimento della sua meta finale, e il grado di comprensione della natura e del significato di questo stato è strettamente legato alla comprensione dottrinale o al grado di realizzazione raggiunto. Vagliando con rigore dottrinale tutti gli aspetti della questione, Lo Shaykh al-Iskandarî guida l’iniziato verso la rinuncia alla pretesa di governare individualmente ciò che è già in atto nell’eterno presente, affinché, come il cadavere nelle mani di colui che lo lava, possa abbandonarsi al suo Signore, realizzare lo stato di quiete (maqam al tuma’nîna), e dimorare nella «grande Pace» (as-Sakînah). L’iniziato deve essere innanzitutto consapevole del fatto che la realizzazione spirituale inizia laddove si estingue l’individualità (an-nafs) e con essa l’illusione di avere il potere di pianificare la propria esistenza, senza che con questo venga sminuita l’importanza dello sforzo nella «Via».

Leonardo e la Botanica

Leonardo e la Botanica

Un discorso sulla scienza delle qualità
Autore/i: Capra Fritjof
Editore: Aboca Edizioni
Traduzione di Elisa Biagini pp. 120, 13 tavv. a colori, Sansepolcro (AR)

“Leonardo e la botanica” è un omaggio agli studi e osservazioni che il grande artista rinascimentale dedicò alla conoscenza dei fenomeni naturali. Al suo tempo la scienza in senso moderno, come metodo empirico sistematico per ottenere conoscenza sul mondo naturale, non esisteva, e Leonardo da Vinci fu precursore anche nella scienza, in particolare nella botanica, compiendo importanti ragionamenti che anticiparono di secoli le scoperte degli scienziati venuti dopo di lui, sviluppate con strumenti e metodi molto più avanzati. In quest’opera Fritjof Capra illustra in modo magistrale gli studi di botanica portati avanti da Leonardo nel corso della sua vita, mettendo in evidenza come il suo disegno avesse una solida base “scientifica”, capace di rappresentare fedelmente una realtà in costante evoluzione. Vengono ricordate infatti alcune intuizioni del grande genio, che hanno aperto la strada alle scoperte successive: ad esempio che le foglie sono disposte sui rami non in modo casuale, ma secondo leggi matematiche; che la crescita delle foglie è tale da evitare la sovrapposizione, in favore dell’approvvigionamento di luce; che esiste un fenomeno che permette alle piante di prendere l’acqua dalle radici e di farla giungere fino al tronco e ai rami; che gli anelli concentrici che si trovano all’interno dei tronchi sono legati all’età della pianta.

Il libro contiene 13 tavole dei disegni botanici di Leonardo.

Bosch

Bosch

Tavole di Diverse Bizzarrie
Autore/i: Bussagli Marco
Editore: Giunti Editore
pp. 304, interamente illustrato a colori, Milano – Firenze

Il Medioevo in Europa finisce in una giornata di agosto del 1516 nella piazza del mercato di ‘s-Hertogenbosch, quando Hieronymus Bosch, forse nel suo atelier sulla piazza, dove ha lavorato a tutti i suoi dipinti, si spegne. Ecco, solo allora l’Età di mezzo ha come la consapevolezza di aver stillato anche l’ultima goccia della propria religiosità visionaria; un immaginario che soprattutto nel Nord Europa rappresenta a lungo una persistenza del Medioevo. Solo allora l’umanesimo razionalista del Rinascimento italiano può prendere il sopravvento e diffondersi per ogni dove in un’Europa sempre più urbana e smaliziata.

‘s-Hertogenbosch è una cittadina del Brabante Settentrionale, nei Paesi Bassi; è lì che Bosch è nato, ed è il luogo in cui vivrà tutti i suoi anni. A circa trent’anni è fra i membri di un’importante confraternita religiosa. E la fama delle sue composizioni – minuziose e fantastiche visioni di conflitti morali e filosofici, di sottili elucubrazioni sul destino dell’uomo, sulla salvezza e la perdizione, popolate di mostri e venate di umorismo popolare -, varca i confini del suo paese. In realtà abbiamo pochissimi documenti sulla sua vita, così che la visionarietà dei suoi dipinti ha provocato una fioritura di teorie sulle sue appartenenze a sette segrete o confessioni non ortodosse, su presunti problemi di salute mentale o assunzione di droghe. Qualche certezza sulla datazione delle opere è arrivata dalle recenti analisi dendrocronologiche delle tavole.

Questo libro è imperdibile per chi ama le bizzarre composizioni di Bosch, brulicanti di esseri fantastici, simbologie complesse, dettagli minuti da analizzare centimetro per centimetro. Opere che vengono attentamente spiegate e analizzate alla luce degli studi più aggiornati. È un’occasione per vedere nei dettagli il Trittico del carro di fieno, Il Giardino delle delizie, La nave dei folli, La morte di un avaro, L’estrazione della pietra della follia.

Marco Bussagli, laureato in Storia dell’Arte, è professore di prima fascia presso l’Accademia di Belle Arti di Roma. Borsista presso il Warburg and Courtauld Institute di Londra e la British Library di Londra, ha insegnato Iconologia per la specializzazione in Storia dell’Arte Medievale e Moderna all’Università L.U.M.S.A. di Palermo e Arte Contemporanea alla Facoltà di Architettura de “La Sapienza” di Roma (Valle Giulia). Ha al suo attivo più di duecento pubblicazioni tra testi scientifici, voci enciclopediche, articoli di alta divulgazione e libri tradotti in Inglese, Francese, Tedesco, Polacco, Russo, Giapponese e Coreano. Curatore di mostre di successo come Il ‘400 a Roma (con Claudio Strinati) ed Escher (Roma, Chiostro del Bramante), ha pubblicato con Giunti Gruppo editoriale il suo ultimo libro: Bosch. Tavole di diverse bizzarrie. È cavaliere della Repubblica Italiana per meriti artistici e scientifici.

Cours Philosophiques et Interpretatif des Initiations Anciennes et Modernes

Cours Philosophiques et Interpretatif des Initiations Anciennes et Modernes

Autore/i: Ragon J. M.
Editore: Berlandier, Libraire-Editeur
pp. 412, Paris (France)

Un Cours philosophique et interprétatif des initiations anciennes et modernes eut lieu chez les Trinosophes, pendant les années 5,818 et 5,838, par le F. Ragon, 33 degré, leur Vénérable fondateur à l’O. de Paris.

L’intéret que, chaque fois, il a produit, porta les frères qui l’ont ontendu, tant visiteurs que Trinosophes, à en solliciter l’impression considérée comme utile pour l’ordre maçonnique. Le Grand Orient, prié, le 8 novembre dernier, par les officier. dirigeant les travaux de nos trois ateliers, d’y donner, après examen, son adhésion, nomma une commission de neuf membres pris par tiers dans chacune de ses chambres. Cette commission se fit communiquer l’ouvrage, et son rapport ayant été approbatif, l’autorisation d’imprimer fut donnée le 25 février dernier par le Grand Orient, en comité central.

Ce Cours offre, en neuf leçons, un corps complet de doctrines maçonniques, où l’étude approfondie de l’antiquité el l’interprétation des embIemes sont autant de mines précieuses que doivent explorer les maçons studieux de tous grades et de tous rites.

Il Terzo Libro della Clavis Magna

Il Terzo Libro della Clavis Magna

Ovvero la logica per immagini
Autore/i: Bruno Giordano
Editore: Di Renzo
A cura di Claudio D’Antonio pp. 254, Roma

Di quest’opera si deve ripetere quanto Bruno ebbe a dire a proposito del primo libro della Clavis Magna, che chiunque ne può trarre vantaggio, naturalmente secondo le proprie capacità, e nessuno rischia di rimanere a mani vuote. Infatti basta entrare in contatto con questi insegnamenti per restarne “segnati”, cioè per intuire l’esistenza di modi differenti di pensare e scoprire in se stessi nuove potenzialità.

Pregare nella Grotta del Cuore

Pregare nella Grotta del Cuore

La vocazione universale alla contemplazione
Autore/i: Consiglio Cyprian
Editore: Appunti Di Viaggio
Traduzione dall’inglese e prefazione di Antonia Tronti pp. 206, Roma

La preghiera è un’arte che non può essere insegnata: deve essere sperimentata, vissuta e praticata. In questo libro Cyprian Consiglio si rifà alla sua esperienza di monaco camaldolese per offrire ai lettori una riflessione chiara sulla preghiera, basata sulla «vocazione universale alla contemplazione» di Bede Griffiths. Qui la tradizione occidentale e quella orientale si intersecano per condurre i lettori a pregare in modo da essere «presenti allo Spirito che è già presente in noi».

Aua

Aua

Autore/i: Rasmussen Knud
Editore: Adelphi
A cura di Bruno Berni pp. 192, ill. b/n, Milano

Knud Rasmussen è stato l’etnografo ed esploratore a cui dobbiamo i materiali più preziosi sugli Inuit e altre popolazioni dell’estremo Nord. Durante la V Spedizione Thule, fra il 1921 e il 1924, Rasmussen conobbe lo sciamano Aua e stabilì con lui un contatto che gli permise di raccogliere la sua testimonianza. Come Alce Nero per Neihardt, come Ogotemmeli per Griaule, Aua è diventato la voce di una remota sapienza, qui esposta con straordinaria immediatezza attraverso episodi della sua vita. Chi incontri Aua lo ricorderà per sempre come una guida alle potenze dell’invisibile.

Pane e Vino

Pane e Vino

Alimentazione, relazione e comunione
Autore/i: Marchetti Marco
Editore: Claudio Nanni Editore
pp. 128, Ravenna

L’Autore in questo nuovo Saggio si è impegnato in un lavoro davvero unico; cercare le radici dell’Alimentazione, della Relazione e della Comunione che esistono tra noi esseri umani. Il titolo “Pane e Vino” rappresentano in breve tutta l’esperienza umana che va dal Concepimento alla Morte. Il nutrirsi è per noi fonte di vita ma anche il non mangiare lo è. Passeremo quindi in rassegna, in queste tre parti di cui è composto il libro, le vicende che ci legano all’alimentazione fisica, alla relazione psichica ed alla comunione spirituale. Gran parte del libro sarà dedicata all ’Eucarestia che è il vertice del nostro nutrirsi; un piccolo pane intinto al vino che ci dona pace e coraggio. L’essere cristiani ha come Centro-Cuore la Risurrezione ed il Pasto Eucaristico, senza le quali tutto sarebbe vano. L’Eucarestia riassume e trasfigura quanto l’Umanità cerca da sempre, cioè l’Immortalità. Mangiare il cibo ci sostenta ma prendere l’Eucarestia ci fa ascendere prima del tempo in Cielo.

La Vita di Gesù in India

La Vita di Gesù in India

La sua vita sconosciuta prima e dopo la crocifissione. La verità sulla Sacra Sindone.
Autore/i: Kersten Holger
Editore: Verdechiaro
Prefazione, introduzione e postfazione dell’autore.
Traduzione del testo di Albino Fedeli.
Traduzione della prefazione all’edizione italiana e della postfazione di Paola Giovetti. pp. 348, ill. b/n, Baiso (RE)

Perché il Cristianesimo ha scelto di ignorare i legami con le religioni dell’Oriente e di respingere ripetutamente i numerosi indizi che indicano che Gesù passò gran parte della Sua vita in India?

Questo libro coinvolgente presenta prove inoppugnabili che Gesù ha vissuto veramente in India, dove è morto in tarda età. La vita in India di Gesù è il risultato di molti anni di indagini e ricerche e porta il lettore in tutti i luoghi storicamente collegati con Gesù in Israele, nel Medio Oriente, in Afghanistan e in India. Dopo avere rivelato antichi legami fra gli Israeliti e l’Oriente, le evidenze trovate dal teologo Holger Kersten portano alle seguenti sorprendenti conclusioni:

– in giovane età Gesù ha seguito l’antica Via della Seta fino all’India, dove ha studiato il Buddhismo, ne ha adottato le dottrine ed è divenuto un Maestro spirituale.

– Gesù è sopravvissuto alla crocifissione.

– dopo la “resurrezione”, Gesù è ritornato in India, dove è morto in età avanzata.

– Gesù è stato sepolto a Srinagar, la capitale del Kashmir, dove ha continuato ad essere riverito come un uomo santo.

– la tomba di Gesù esiste tuttora in Kashmir.

Contiene numerose foto dei luoghi descritti, disegni e mappe.

Considerazioni sul Mathnawì di Rumi

Considerazioni sul Mathnawì di Rumi

volume 1
Autore/i: Topbas Osman Nuri
Editore: Erkam
a cura di Giuseppe Seminara pp. 184, Istanbul (Turchia)

Questo libro è una raccolta delle verità senza tempo, contenute nel Mathnawì di Rumi. Il lavoro spiega le parabole accuratamente scelte da quella fonte alla luce del Corano e della Sunna, filtrate attraverso il mondo del cuore del Maestro sufi Osman Nuri Topbaş Efendi. Queste parabole aiutano a familiarizzare con il nostro io e a riconoscere il suo Creatore, accompagnandolo nel suo viaggio di ritorno a Lui.

Osman Nuri Topbaş è l’attuale Maestro dell’Ordine sufi Naqshband, ramo Khalidi/Erenköy. È nato ad Istanbul, distretto di Erenköy, nell’anno 1942. Il padre era Musa Topbaş; la madre, Fatma Feride Hanim. Ha frequentato il liceo religioso di “Imam-Hatip”, lavorando poi nell’azienda manifatturiera paterna, senza mai però trascurare i suoi veri interessi di conoscenza e di servizio a favore degli altri. Dopo la fondazione o, meglio, rifondazione della Waqf “Aziz Mahmut Hüdayi” nell’anno 1984, egli vi ha trasferito le sue opere di beneficenza a favore dei poveri, degli studenti e di chiunque bussi alla sua porta. Questa organizzazione, nata quattro secoli fa a favore dei bisognosi della zona, ha allargato le sue attività caritatevoli, assistenziali ed educative a tutta la città, alla Turchia intera e all’estero, segnatamente in Africa, Asia ed Europa. Per quanto la sua attività letteraria, egli ha scritto 66 libri sul Sufismo e ad orientamento religioso, tradotti in 52 lingue.

Giuseppe Seminara, nato a Roma il 9 ottobre del 1949, si è laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma nel 1976. Sposato, con due figli, vive ad Istanbul dal 1994. Lavora nella Ong “Aziz Mahmut Hüdayi” di Üsküdar/Istanbul e si occupa delle traduzioni in italiano del Maestro sufi Osman Nuri Topbaş, che sono pubblicate dalle Edizioni Erkam di Istanbul.

L’Eternità del Mondo in Mosé Maimonide

L’Eternità del Mondo in Mosé Maimonide

E altri scritti (1949-1996)
Autore/i: Bertola Ermenegildo
Editore: Belforte Salomone
A cura di Giacomo Petrarca.
Prefazione di Rav Giuseppe Laras pp. 410, Livorno

Il presente volume raccoglie un’ampia selezione degli scritti che Ermenegildo Bertola (1909-­2000), studioso e politico vercellese, dedicò al pensiero di Mosè Maimonide e alla filosofia ebraica medievale, in un arco temporale di circa cinquant’anni di ricerche.
Tra i primi lavori in Italia dedicati all’argomento, gli scritti bertoliani ricostruiscono e analizzano i motivi centrali della riflessione di Maimonide e le principali tensioni speculative del suo pensiero (una tra tutte quella tra aristotelismo e tradizione ebraica), rintracciando in esso gli influssi della teologia razionale araba e le profonde influenze sulla riflessione scolastica cristiana.
Accanto alla monumentale opera di Maimonide, l’interesse di Bertola non trascura però le altre grandi figure del pensiero ebraico medievale, come Yehudah Ha-­Levi o Gersonide, alle quali dedica pagine significative intessendo così un percorso articolato e composito che ci restituisce l’immagine di un’epoca straordinariamente complessa per profondità teologica e potenza speculativa.

Filosofie Classiche dell’India

Filosofie Classiche dell’India

Autore/i: Pelissero Alberto
Editore: Morcelliana
pp. 778, Brescia

Che cosa si intende per “filosofia”? Quanto controversa è la sua definizione in Occidente, tanto più sfumano i suoi contorni all’interno della complessa costellazione che va sotto il nome di cultura indiana. Il volume si pone l’ambizioso obiettivo – fondato su una preliminare disamina delle numerose fonti e solo parzialmente tentato sinora dagli studiosi dell’Oriente – di mostrarne i lineamenti essenziali offrendo una sintesi delle principali nozioni e dottrine, scandite per generi letterari e scuole. Una preziosa mappatura che cerca di pervenire al concetto di filosofia a posteriori, piuttosto che a priori, anzitutto traducendo, rendendo comprensibili ai più i termini chiave, per poi stabilire una gerarchia non viziata dai dogmi occidentali. Ad esempio, come si dice filosofia? Il termine chiave è darsana il cui etimo, come quello di theoria, significa vedere, forse con riferimento all’auspicata oggettività dello sguardo filosofico, che tuttavia si scinde nei molteplici punti di vista. Ciò che rende, però, maggiormente distante il pensiero indiano dal concetto occidentale di filosofia è la sua praticità: la filosofia, lungi dall’essere, aristotelicamente, conoscenza fine a se stessa, consiste piuttosto nella ricerca della felicità. Al di là dei parallelismi, utili per avvicinarsi a un mondo così lontano, il manuale sottolinea la necessità di attenersi alle fonti con rigore filologico, perché più che nelle somiglianze è nelle differenze che si coglie la peculiarità del pensiero…

La Parte del Tutto. Saggi sull’Olismo.

La Parte del Tutto. Saggi sull’Olismo.

Autore/i: AA. VV.
Editore: Casamassima Editore
pp. 232, ill. b/n, Udine

Indice

L’olismo e il riduzionismo nell’immaginario degli scienziati, Gilberto Corbellini

Il riduzionismo e l’analogia organismo-macchina: il caso di Jacques Loeb e Herbert Jennings, Roberto Cordeschi

Alla ricerca della sede dei ricordi, Alberto Oliverio

Mistero o semplicità: la difficile scelta, Claudio Pogliano

Olismo e riduzionismo in biologia medicina e scienze sociali, Massimo Stanzione 

Le filosofie dell’embriologia: corsi e ricorsi, Elena Gagliaso

L’organismo come sistema selettivo: nuove idee dell’immunologia, Gilberto Corbellini

Architecture du Moyen Age en Europe Orientale.

Architecture du Moyen Age en Europe Orientale.

Autore/i: Nickel Heinrich L.
Editore: Edition Leipzig
pp. 212, nn. ill. a colori e b/n, Lipsia

La culture européenne du Moyen Age se divise en deux grandes parties: le domaine romain occidental et le domaine byzantin oriental. L’histoire de l’architecture de cette région a jusqu’ici toujours été présentée à l’aide des monuments d’Europe centrale et occidentale. On considère l’art architectural d’Europe orientale globalement et, souvent, sans faire de différences, comme étant une ramifìcation de l’art byzantin. Alors que les formes architecturales d’Europe orientale sont peut-être encore plus diversifìées que celles de l’Occident romain catholique, même si la présentation chronologique habituelle des différents styles architecturaux, allant jusqu’au baroque ne peut être utilisée ici.

Ce livre essaie de donner une vue d’ensemble de l’art architectural, en le comparant dans les différents pays qui ont été influencés au Moyen Age par l’Eglise orthodoxe: en Bulgarie, en Roumanie, en Serbie, en Macédoine, dans les territoires de Kiev et de Moscovie.

Les événements historiques du Moyen Age qui ont fortement marqué le développement de l’art d’Europe orientale – par exemple la conquete turque – sont ici étudiés en détail. Ayant parfois provoqué la rupture temporaire des relations avec la «métropole», Byzance, ces événements sont indirectement à l’origine de la formation d’une culture nationale.

L’auteur analyse également l’aspect religieux en tant que point de départ du développement de l’art en Europe orientale, mais il n’oublie pas, à coté de l’architecture religieuse qui domine, de nous présenter l’archltecture civile avec ses monuments les plus importants.

Ce livre est une tentative réussie puisqu’il nous dépeint la richesse et la variété du développement de l’architecture au Moyen Age tout en expliquant les influences réciproques avec l’Europe occidentale et en dévoilant ainsi les différentes liaisons existant entre les multiples aspects de l’art européen du Moyen Age.

Paintings of the Razmnama. The Book of War

Paintings of the Razmnama. The Book of War

Autore/i: Asok Kumar Das
Editore: Mapin Publishing
Introduction by Stuart Cary Welch pp. 208, nn. ill. a colori, Ahmedabad (India)

Paintings of Razmnama is the Persian translation of one of the great Hindu epics of India, the Mahabharata. The Mughal emperor Akbar took a personal interest in the translation project and invited learned men and scholars to participate. Once complete, the translation was produced in a lavishly illustrated manuscript by his atelier. Three copies were, of which the three-volume Razmnama in the Birla Academy of Art and Culture, Kolkata, is the only copy that is complete with 81 miniatures, bearing the name of the scribe and the date of completion, 1605. It is as a key document for the study of Mughal painting during the beginning of the 17th century.

The paintings are of great interest to students of Mughal painting as they combine the finest elements of the Mughal court style with the narrative style of storytelling.

Published in association with Birla Academy of Art and Culture, Kolkata.

Victorious Ones. Jain Images of Perfection

Victorious Ones. Jain Images of Perfection

Autore/i: AA. VV.
Editore: Mapin Publishing
Granoff Phyllis Editor pp. 308, nn. ill. a colori, Ahmedabad (India)

Victorious Ones is a compilation of sculptures and paintings of Jainism-one of India’s three classical religions. With essays by leading scholars of Asian religions and art, this book illuminates the core ideas of Jainism and its founding figures, the Jinas, ’Conquerors’ or Tirthankaras, and the various spaces they sanctify. Jainism offers its practitioners liberation from all suffering, preaching a doctrine of non-violence. The liberated Jinas are accessible to us through their teachings and images. They are depicted on painted maps of the Jain universe and also worshiped at famous pilgrimage sites and in private domestic shrines. The publication shows several sacred spaces, as well as illustrated manuscripts of sacred text of Jains. Many of the objects discussed and illustrated here have never been published before.

Rubin Museum of Art, New York in association with Mapin Publishing

The Imperial Image. Paintings for the Mughal Court

The Imperial Image. Paintings for the Mughal Court

Autore/i: Beach Milo Cleveland
Editore: Mapin Publishing
pp. 272, nn.ill. a colori, Ahmedabad (India)

Books have been treasured for centuries in the Islamic world, as precious objects worthy of royal admiration. This was especially true in Muslim India, where generations of Mughal emperors commissioned and collected volumes of richly illuminated manuscripts and lavishly illustrated folios. They assembled workshops of the leading artists and calligraphers to produce the books that filled their extensive libraries. Today, those works remain a vibrant part of India’s cultural and artistic history in the sixteenth and seventeenth centuries. In this revised and expanded edition of his popular 1981 book, Dr Milo Beach presents the superb collection of Mughal painting in the Freer Gallery of Art. He adds many of the outstanding works that entered the collection with the opening of the Arthur M. Sackler Gallery in 1987. Together, the Freer and Sackler Galleries, the Smithsonian’s museums of Asian art, have the distinction of being one of the world’s leading repositories of Mughal art. An introductory essay examines the Mughal art of the book and traces the contributions of a succession of rulers in Muslim India. Brief artist biographies and an extensive bibliography complete this updated volume.

Vishnu Hinduism’s Blue-Skinned Savior

Vishnu Hinduism’s Blue-Skinned Savior

With contribution by Doris Srinivasan, Leslie C. Orr, Cynthia Packert, Neeraja Poddar
Autore/i: Cummins Joan
Editore: Mapin Publishing
pp. 296, nn. ill. a colori, Ahmedabad (India)

Vishnu – Hinduism’s most important and powerful deity – is the great Preserver, vanquishing those who seek to destroy the balance of the universe. For his followers he is also the Creator and the Destroyer, the cause of all existence. His many traits are embodied in his impressive physical form, the weapons he carries, the goddesses who are his consorts, and the eagle Garuda, on whom he flies down from heaven. In Hindu legend, Vishnu descends to earth in many manifestations, known as avatars, to fight powerful demons and to save his devotees. The avatars range in form from Varaha the boar to Parashurama the Brahmin warrior, and in character from Narasimha the ferocious half-man half-lion, to Krishna the charismatic prince-cowherd. The legends of Vishnu have inspired some of the greatest art, literature, and ritual traditions in India. This catalogue examines the many faces of Vishnu and the ways that the god has been represented, from antiquity to the present. Essays by noted historians of South Asian art delve deeply into the regional and sectarian traditions of Vishnu worship in India. Illustrations and discussions of almost 200 works of art, in a wide range of media and borrowed from collections around the world, reveal the rich diversity of India’s art and religious culture.

Taj Mahal

Taj Mahal

L’epopea dei grandi Mughal
Autore/i: Lall John
Editore: Magis Books Editori
pp. 96, nn. tavv. a colori, Reggio Emilia

Nella storia dell’India forse nessuna dinastia ha
avuto una parte importante quanto quella che ebbero i Mughal. Il loro contributo in fatto di arte, architettura, belle maniere, studi e letteratura ebbe vastissima risonanza nel Paese.

Altrettanto importante fu il loro apporto dal punto di vista storico: attraverso campagne militari e matrimoni con le dinastie locali essi fondarono il primo vasto impero, dopo secoli, nella storia del sub-continente indiano.

Sede del trono Mughal furono entrambe le città di Delhi ed Agra, non v’è dubbio, però, che per diversi decenni fu quest’ultima  il centro del regno di questa dinastia di grandi mecenati. Proprio ad Agra vediamo espressa al meglio l’autentica passione che i Mughal ebbero per l’architettura. Qui troviamo i mausolei  dell’imperatore Akbar e del vizir Ghiyas Beg, la città-fantasma, che fu per breve tempo capitale,  di Fatehpur Sikri, il Forte stesso di Agra dove diversi grandi Mighal fecero erigere palazzi, medaglioni…ed infine l’edificio che supera ogni altro per bellezza ed armonia: il Taj Mahal.

Questo volume risale fino alle origini della dinastia Mughal per giungere poi al Taj Mahal ed alla sua storia. Quando l’imperatore lo fece edificare, Shah Jahan, fu imprigionato dal figlio e successore Aurangzeb, la decadenza di Agra  ebbe inizio. Eppure, quasi quattrocento anni dopo, il mondo intero giunge qui per rendere omaggio ad un impero da tempo finito ed ai grandi re che lo governarono. Il Taj Mahal costruito da uno di quei grandi imperatori in memoria della sua consorte amatissima, rappresenta  l’apogeo della grandezza dei Mugha.l

Palatinato di Masovia ovvero Varsavia e Contorni

Palatinato di Masovia ovvero Varsavia e Contorni

Autore/i: AA. VV.
Editore: Franco Maria Ricci Editore
Testi di Alessandro Guagnino, Giacomo Casanova, William Coxe, Odoardo Montulé. Dipinti di Bernardo Bellotto pp. 206, nn. tavv. a colori, Milano

Questo volume è stato impresso a Milano nel mese di Marzo 1993 presso la stamperia del Signor Giampaolo Steffenini sotto la direzione di Franco Maria Ricci. I caratteri usati sono i bodoniani. Le fotolito sono del Signor Piero Storti. La carta a mano vergata è stata fabbricata alla forma tonda nelle Cartiere Miliani di Fabriano. Quest’esemplare appartiene alla prima tiratura limitata a 5000 copie numerate.

 

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Sommario

Nota del curatore di Gianni Guadalupi

La mappa

Consigli pratici

Nota alle immagini di Roberto Longhi

Vita e costumi dei Poloni di Alessandro Guagnino, soldato di ventura

Un avventuriero a Varsavia di Giacomo Casanova, cavaliere di Seingalt

Da Cracovia a Minsk di William Coxe, storiografo

La Polonia del Congresso di Odoardo Montulé, cavaliere della Legion d’Onore

Bhagavad-Gītā – Il Canto del Glorioso Signore

Bhagavad-Gītā – Il Canto del Glorioso Signore

Autore/i: Anonimo
Editore: Magnanelli
A cura di Stefano Piano pp. 360, Torino

La Bhagavad-Gītā è, insieme con le Upaniṣad, l’opera dell’antica letteratura religiosa indiana in sanscrito più largamente conosciuta in tutto il mondo. Composta forse all’inizio del II secolo a.C., la Bhagavad-Gītā contiene un insegnamento «divino» e «segreto» sui due aspetti fondamentali dell’esperienza religiosa: quello speculativo (la conoscenza del Brahman, cioè della Realtà assoluta) e quello pratico (la disciplina dello yoga, che conduce all’esperienza dell’unità). Il tema centrale, filo conduttore dell’intero Canto, individua nell’azione priva di attaccamento ai suoi frutti – e, quindi, priva di desiderio – il vero yoga, che consente all’uomo di vivere la propria esperienza terrena senza esserne contaminato, e di raggiungere così la perfetta unione con il glorioso Signore, che è suprema pace.

Aby Warburg

Aby Warburg

Una biografia intellettuale
Autore/i: Gombrich Ernst H.
Editore: Aesthetica
Traduzione di Alessandro Dal Lago e Pier Aldo Rovatti.
Postfazione di Katia Mazzucco pp. 430, 65 tavv. b/n, Milano

“Il fulmine imprigionato nel filo, l’elettricità catturata ha creato una civiltà che si allontana dal paganesimo. Ma che cosa mette al suo posto? Le forze della natura non sono concepite come entità biomorfiche o antropomorfiche, bensì come onde infinite che obbediscono alla pressione della mano umana. In questo modo la civiltà delle macchine distrugge ciò che la scienza, scaturita dal mito, aveva faticosamente conquistato, la sfera della contemplazione che crea spazio al pensiero. Il moderno Prometeo e il moderno Icaro, Franklin e i fratelli Wright, che hanno inventato l’aeroplano, sono i fatidici distruttori di quel senso di distanza, ciò che minaccia di riportare il globo nel caos. Il telegramma e il telefono distruggono il cosmo. Il pensiero mitopoietico e quello simbolico, nella loro lotta per spiritualizzare la relazione dell’uomo con l’ambiente, hanno creato lo spazio come zona di contemplazione e di ragionamento, quello spazio che la connessione istantanea dell’elettricità distrugge, a meno che un’umanità disciplinata ristabilisca le inibizioni della coscienza.” (Aby Warburg, 21 aprile 1923)

Il Black Power in Azione

Il Black Power in Azione

Scritti di Nat Turner, S. Carmichael, LeRoi Jones, Floyd McKissick, Ch. Hamilton, Malcolm X, A. Clayton Powell e altri.
Autore/i: AA. VV.
Editore: Sugar Editore
A cura di Floyd B. Barbour
Traduzione di Rosetta de Mauro Ceretti e Giovanni De Luca pp. 366, Milano

LeRoi Jones chiese a Floyd B. Barbour, che ha curato il Il Black Power in Azione, «un libro che fosse come un grosso pugno nero». Ecco dunque questa raccolta di saggi – vera e propria storia di una teoria – che illustra la presa di coscienza del popolo afro-americano: si apre con Dal 1619 di Margaret Walker e si conclude con Oggi di Gaston Nell. Gli scritti compresi tra i due termini, su argomenti politici, economici e culturali, ne costituiscono in un certo modo la ripetizione e il contrappunto. I documenti del passato rivelano che si sta gridando «Black Power» da molto tempo, e quelli contemporanei parlano da soli; diverse le voci, le situazioni, le epoche, ma ogni voce è una risposta: «…non è più il caso di parlare di diritti civili nel caso dei negri – scrive Laurence P. Neal – ma piuttosto di una liberazione dell’America nera. Noi ci consideriamo alla stregua di un popolo colonizzato piuttosto che cittadini americani che non godono di tutti i diritti. Perciò la nostra lotta è la stessa lotta dei popoli oppressi in ogni luogo…»

Mondi Senza Fine

Mondi Senza Fine

Alla ricerca della vita nello spazio. I grandi misteri dell’evoluzione e dell’universo. Verso la sintesi dell’uomo nuovo
Autore/i: Tomas Andrew
Editore: Meb
Traduzione di Donatella Baroetto pp. 210, ill. b/n, Torino

Oggi più che mal l’uomo ha la possibilità e le tecnologie adatte per lanclare la sua indagine a ritroso nel tempo, verso il passato più remoto, per risalire alle sue inesplicabili origini. Il tremendo “big-bang” che diede il “la” all’universo, l’evoluzione delle prime cellule viventi, la faticosa ma inarrestabile crescita della primitiva umanità, l’esplosione delle meravigliose civiltà del mondo antico, tutto testimonia di un “divenire cosmico” sospeso nell’eternità. Ed è proprio fino al limite dello spazio-tempo, laddove l’infinitamente piccolo ed il macrocosmo paiono, paradossalmente, toccarsi che si spinge l’indagine di Tomas, il quale, rigettando ogni forma di antropocentrismo, vaga con la sua fervida immaginazione negli spazi senza limite del cosmo, conducendo per mano il lettore in un viaggio appassionante attràverso Mondi senza fine.

Introduction to Kāyachikitsā

Introduction to Kāyachikitsā

Autore/i: Dwarkanath C.
Editore: G. R. Bhatkal, Popular Book Depot
pp. 400, Bombay

Preface

The Introduction To Kāyachikitsā, like my previous books on The Fundamental Principies of Āyurveda, has grown out of my post graduate lecture notes on concepts basic to the study of Kāyachikitsā or Internal Medicine. In publishing this book, I am also fulfilling the mandate of my revered preceptor Vaidyaratna Capi G. Srinivasa Murti. He has been urging on me to present the physiological doctrines and concepts of Āyurveda so that the theories of pathogenesis and therapeutics of this system can be intelligently followed and practiced. In addition, I was also called upon to fulfil his oft expressed wish “ to make the teaching of Āyurveda widely known and become readily available for proper appraisement and appreciation by savants of Western Medicine for the general advancement of the Science of Medicine and the alleviation of human sufferings in their own countries…

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   Index

    – Preface
    – Kayachikitsa-derivations and definitions of Kaya, Deha and Sharira
    – Chikitsa-derivation, definitions, synonyms and descriptions of Kayachikitsa
    – Chikitsa-Swarupa
    – Vyadhi-definitions, synonyms and descriptions
    – Bheshaja-description
    – The concept of Ama and Sama
    – Kriyakala-definition and description
    – A reassessment of the concept of Kriyakala-the concept of Vata
    – A reassessment of the concept of Kriyakala-the concept of Pitta
    – A reassessment of the concept of Kriyakala-Ranjaka-Pitta, its functions and locations
    – A reassessment of the concept of Kriyakala-Sadhaka-Pitta, its functions and location
    – A reassessment of the concept of Kriyakala-Alochaka-Pitta, its description, location and functions according to Ayurveda and Nyaya points of view
    – A reassessment of the concept of Kriyakala-Bhrajaka-Pitta
    – A reassessment of the concept Kriyakala-a review of the concept of Pitta, as a whole. 14a. A reassessment of the concept of Kriyakala-the concept of Kapha
    – A reassessment of the concept of Kriyakala-the five aspects of Kapha-Kledaka, Avalambaka, Bodhaka, Tarpaka and Shleshaka
    – A reassessment of the concept of Kriyakala-Shleshaka-Kapha, its locations and functions
    – A reassessment of the concept of Kriyakala-the concept of Sapta-dhatus
    – A reassessment of the concept of Kriyakala-Kalas
    – A reassessment of the concept of Kriyakala–Upadhatus
    – A reassessment of the concept of Kriyakala–Malas
    – A reassessment of the concept of Kriyakala-Srotas.
    – Index.

Corrispondenza con Hermann Hesse

Corrispondenza con Hermann Hesse

1943 – 1956
Autore/i: Kerényi Karl
Editore: Sellerio
a cura di Magda Kerényi, edizione italiana a cura di Lorenzo Bellotto e Carla Rossi Bellotto pp. 184, Palermo

Il primo incontro tra Karl Kerényi e Hermann Hesse avvenne nel 1936; nel 1942 Kerényi, in fuga dall’espansione del Nazismo, si stabilì in Svizzera, dove da anni viveva lo scrittore. Negli anni in cui il Nazismo accendeva fuochi in tutta Europa (e prima di tutto imponeva una certa visione delle tradizioni, della spiritualità tedesca, dei miti) accomunava i due, scrive Kerényi: «l’incontro di due atmosfere personali che si fusero con estrema facilità dopo essersi incontrate e che in seguito poterono sempre ritrovarsi». Entrambi, da prospettive diverse, Kerényi per interesse scientifico, Hesse per vocazione letteraria, muovevano sul terreno della vita spirituale dell’umanità così com’essa si incarna negli archetipi, nei miti, nei simboli, nella festa, nella religio: un sottosuolo che il Nazismo e le sue atmosfere avevano fatto riemergere nella veste irreligiosa di uno stile politico attuale, di una retorica, di un sogno frenetico di evasione. Ed è su questo nucleo che si sofferma la riflessione di Kerényi e di Hesse nel carteggio: il sonno della mitologia, della religio intesa nel suo senso proprio di «attenzione e rispetto» dell’uomo per i suoi contenuti di umanità, genera mostri.

Undici Pianeti

Undici Pianeti

Autore/i: Darwish Mahmud
Editore: Jouvence
Traduzione dall’arabo a cura di Silvia Moresi.
Prefazione di Jolanda Guardi.
Postfazione di Silvia Moresi.
Illustrazioni di Vito Savino.
pp. 88, ill. b/n, Milano

Undici pianeti è un testo legato a una data chiave per la storia araba e mondiale, il 1492, anno della scoperta dell’America e dell’espulsione di musulmani ed ebrei dall’Andalusia. Questi eventi sono i temi su cui ruotano le prime due parti dell’opera, Undici pianeti sull’ultima scena andalusa e Penultimo discorso del «pellerossa» all’uomo bianco; Darwish, recuperando la storia dell’esilio andaluso e quella dello sterminio degli indiani d’America, racconta il tragico destino del popolo palestinese. Il poeta “ritorna” al mito e alla storia cananea in Una pietra cananea nel Mar Morto e in Sceglieremo Sofocle in cui (ri)costruisce le fondamenta dell’identità del popolo palestinese per riaffermare la sua esistenza. L’esilio nell’amore è l’esperienza narrata in L’inverno di Rita, mentre l’ultimo componimento, Un cavallo per lo straniero, è un’elegia per un poeta iracheno, che diviene elegia per l’intero Iraq, “assassinato” nella guerra del Golfo del 1991.

Libertà e Natura

Libertà e Natura

Prospettive schellinghiane
Autore/i: AA. VV.
Editore: Rosenberg & Sellier
a cura di Emilio Carlo Corriero pp. 160, Torino

La natura della libertà è in fondo la libertà della natura stessa, ossia la sua insopprimibile soggettività. Attorno a questa inestricabile relazione, illuminata e indagata a fondo dalla filosofia di Schelling, alcuni fra i più autorevoli interpreti contemporanei s’interrogano sull’impossibile sistema del sapere a cui il filosofo tedesco lavorò per tutta la vita, individuando proprio nella libertà quel fondamento necessario eppure apparentemente inattuabile. Il risultato è un quadro composito e aggiornato degli esiti in ambito teoretico, etico ed estetico della filosofia di Schelling, che oggi vive una rinascita di livello internazionale.

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Introduzione. Cosa è natura? Emilio Carlo Corriera

TEORETICA

L’ipotesi della logica della Natura nella Naturphilosophie di Schelling Iain Hamilton Grant

Identità reduplicativa. Una chiave di lettura per la comprensione della tarda filosofia di Schelling Manfred Frank

ETICA

Libertas sive Natura. Etica come ontologia in Schelling Emilio Carlo Corriera

La libertà umana e la necessità del diritto e dello stato Hans Jörg Sandkühler

ESTETICA

Il Dante di Schelling Massimo Cacciari

Tautegoria ed Eautonomia. Mito, immagine, immaginazione in Schelling Jason M. Wirth

Malinconia. L’ultimo Schelling e l’arte Wolfram Hogrebe

Bibliografia

Gli autori

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