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Selezione di volumi Aseq Editrice

Selezione di volumi

Byzance: Grandeur et Décadence

Byzance: Grandeur et Décadence

Autore/i: Diehl Charles
Editore: Flammarion
Préface de Rodolphe Guilland pp. 334, Paris (Francia)

Préface

Il y a quarante et un ans paraissait, en 1919, Byzance: Grandeur et décadence. Cette brillante synthèse, écrite en un style d’une sobre élégance et reposant sur une information aussi ample et précise que discrète, est rapidement devenue un ouvrage classique. Dès 1926, une seconde édition en était publiée.

Byzance: Grandeur et décadence n’est pas, à proprement parler, une histoire de l’Empire byzantin, mais la philosophie de cette histoire, accompagnée d’une description à larges traits de la civilisation byzantine. L’ouvrage est divisé en quatre livres. Le premier, L’évolution de l’histoire de Byzance, expose en un rapide tableau toute l’histoire de l’Empire byzantin, de 330 à 1453; le second, Les éléments de puissance, présente le pouvoir impérial, l’armée et la marine, la diplomatie, l’administration, la puissance économique, la ville de Constantinople, l’Asie, force de l’Empire; le troisième analyse Les éléments de faiblesse: la démoralisation politique, la démoralisation sociale, le péril féodal et la lutte des classes, le péril religieux, la politique impérialiste des empereurs, la décadence économique, la décadence militaire et l’émiettement territorial de l’Empire, l’antagonisme religieux et économique avec l’Occident; le quatrième énumère Les services rendus par Byzance: la civilisation byzantine dans le domaine des sciences et des arts, la diffusion de l’orthodoxie byzantine et la formation du monde slave, la diffusion de la civilisation byzantine en Occident et, en conclusion, l’héritage de Byzance. Byzance fut très vite traduit en roumain, preuve éloquente de la valeur de ce magistral tableau d’une civilisation plus que millénaire.

La Teodicea della Qabalah

La Teodicea della Qabalah

Le Sephiroth e i Nomi Divini
Autore/i: Warrain Francis
Editore: Har Tzion
prima edizione italiana a cura di Federico Pignatelli pp. 142, Latina

Qabalah è il termine ebraico che indica il complesso delle dottrine esoteriche e mistiche dell’ebraismo, esposte in un enorme complesso di scritti pubblicati, in un numero ancora maggiore di manoscritti e in un vastissimo patrimonio di tradizioni orali.

Il momento di maggior fioritura della Qabalah si situa intorno al III-IV secolo, ma affonda le proprie radici in una tradizione mistica ininterrotta che la collega con i movimenti apocalitttici, con il Talmud e con la Bibbia. Alla formazione della Qabalah – che fu organizzata in maniera sistematica intorno al XIII secolo – contribuirono dottrine gnostiche, neoplatoniche, neopitagoriche, islamiche e cristiane.

Ne La Teodicea della Qabalah, Francis Warrain ne ripercorre i principali aspetti – le Sephiroth, l’Equilibrio della Bilancia, i Nomi Divini e la loro Plenitudine – per tentare di indagare il rapporto tra Dio e mondo, tra Assoluto e relativo.

«Affermare Dio è, nello stesso tempo, sostenere che Egli non è nulla di ciò che noi possiamo concepire; attribuendogli una natura, infatti, distruggiamo il carattere di assolutezza insito nella nostra affermazione. La nozione di Dio dà luogo, quindi, ad una antinomia fondamentale e, sebbene Kant l’abbia esposta in tutta la sua acutezza, era già sostenuta implicitamente da tutte le dottrine esoteriche, da Platone sino a San Tommaso. Tutti i maestri hanno riconosciuto che abbiamo di Dio una rappresentazione mentale negativa ed una affermativa. Egli non è nulla di quanto potremmo concepire, però – nello stesso tempo – questa impossibilità ad indicarlo non significa una privazione di essere e di specificità ma al contrario testimonia una certezza che supera tutte le nozioni di essere e di natura. È in questa accezione che bisogna intendere i termini nulla, niente, non esistente che talune dottrine esoteriche hanno posto come ultra-principio».

Scritti Alchemici e Magici

Scritti Alchemici e Magici

Autore/i: Paracelso
Editore: Phoenix
Prefazione e note di René Schwaeblé pp. 104, Genova

INDICE

Trattato delle Ninfe, Silfidi, Pigmei, Salamandre ed altri esseri.

Delle forze del magnete

Il cielo dei Filosofi

Sulla filosofia occulta

Manuale della pietra dei Filosofi

La Tintura dei Fisici

La Meditazione Vipassana

La Meditazione Vipassana

Uno strumento per la vita quotidiana
Autore/i: Fleischman Paul; De Giovanni Vincenzo; Goenka Narayan Satya
Editore: Diana Edizioni
a cura di Pierluigi Confalonieri e Antonio Costanzo pp. VIII-246, Frattamaggiore (NA)

Che senso ha partecipare a un corso di meditazione in cui si osserva il silenzio, isolati dal mondo, concentrati sul respiro e sulle sensazioni corporali? Questo libro espone gli effetti pratici e e benefici che la meditazione Vipassana produce nella vita quotidiana dei meditanti. Ne sono autori uno psichiatra, uno psicologo del lavoro ed un maestro di meditazione.

Lo psichiatra Fleischman descrive le profonde implicazioni che legano una autentica pratica meditativa ad una sana costruzione psicofisica.

Lo psicologo del lavoro De Giovanni illustra come la meditazione Vipassana aiuti i lavoratori ad affrontare le turbe psichiche che scaturiscono da un modello economico produttivo sempre più competitivo, stressante, totalizzante, precario.

Il maestro Goenka illustra come Vipassana sostenga anche terapeuticamente i carcerati, gli emarginati e i malati di patologie gravi, riportando aneddoti emozionanti ed esperienze reali.

Una Saggezza Pratica e Universale

Una Saggezza Pratica e Universale

La meditazione Vipassana spiegata dal maestro S. N. Goenka
Autore/i: Goenka Narayan Satya
Editore: Diana Edizioni
A cura di Pierluigi Confalonieri pp. 324, Frattamaggiore (NA)

La saggezza pratica e universale si consegue praticando la meditazione Vipassana. Questa fu insegnata dal Buddha, il quale fece esperienza delle leggi naturali che incatenano l’uomo alla sofferenza. L’intuizione e la comprensione dell’origine della sofferenza iniziano quel processo di liberazione che è fonte di serenità e felicità. I corsi base di meditazione Vipassana, cosi come spiegata dal maestro S. N. Goenka, sono impartiti in dieci giorni e con le stesse modalità in tutto il mondo, nel rispetto della tradizione che risale all’Illuminato. Ogni giorno di pratica meditativa si conclude in serata con l’ascolto delle registrazioni dei discorsi del maestro Goenka, al fine di approfondire gli aspetti teorici dell’insegnamento.

Con questo libro presentiamo per la prima volta al lettore italiano la versione integrale dei discorsi serali del maestro Goenka. La loro lettura sarà di beneficio sia a chi ha già partecipato a un corso di dieci giorni e vuole approfondire la propria comprensione della tecnica, sia a chi non vi ha ancora partecipato ed è curioso di saperne di più.

La Filosofia Giapponese

La Filosofia Giapponese

Autore/i: Ghilardi Marcello
Editore: Scholé
pp. 188, Brescia

Fin dall’epoca dei primi testi scritti in lingua giapponese, grazie anche all’influsso delle tradizioni di pensiero cinesi e coreane, abbiamo testimonianze di un’esperienza filosofica strutturata e ben argomentata, volta a sondare tematiche quali la specificità della natura umana, la possibilità della coesistenza armonica in società, la comprensione autentica del reale, i fondamenti del vivere etico. Ripercorrere le tappe principali della storia del pensiero giapponese fino all’età contemporanea è un’occasione per poter verificare l’effettiva estensione del significato del termine “filosofia”, per valutare le peculiarità strutturali di una lingua-pensiero distante da quella europea, e anche per considerare le possibilità e i limiti del confronto interculturale.

La Natura della Coscienza

La Natura della Coscienza

Saggi sull’unità di mente e materia
Autore/i: Spira Rupert
Editore: Astrolabio Ubaldini
prefazione di Deepak Chopra, postfazione di Bernardo Kastrup, traduzione di Maurizio Sacchi pp. 216, Roma

Il mondo esterno appare infinito, inesauribile, ma interrogandolo si giunge alla conclusione che a essere infinita e inesauribile è la coscienza. È a quel punto che lo sguardo si rivolge verso l’interno e la cornice materialista, causa di gran parte dell’infelicità provata dagli individui, comincia lentamente a sfaldarsi. Ciò che appariva come ineluttabile verità, cioè la separazione fra mente e materia e il dominio della materia sulla mente, con il portato di sofferenza che generava, non provoca più alcun turbamento. Al paradigma dominante se ne sostituisce uno nuovo, frutto di una rivoluzione interiore che tocca il fondamento della conoscenza di se stessi, da cui ogni altra conoscenza deriva.

Rupert Spira conduce il lettore alla scoperta dell’antico modello della ’coscienza come realtà unica’, solida base per l’esplorazione del Sé, e lo fa con una riflessione ad ampio spettro che prende in esame la natura della mente, la consapevolezza, l’indagine sul sé e il ricordo di sé. Un percorso che consente di mettere a fuoco la coscienza e liberarla dalle catene della dualità. Inserendosi nella tradizione dell’Advaita Vedanta, l’autore declina il concetto di ’filosofia perenne’, una conoscenza fondamentale che trascende il tempo e lo spazio poiché la natura di tutti gli esseri umani è sostanzialmente la stessa, e va al di là dei condizionamenti culturali, religiosi o ideologici. Ogni cultura ha rivestito questa filosofia di specifiche caratteristiche, ma il suo messaggio originale è rimasto inalterato, ed è essenziale per l’umanità tutta.
L’intento del volume è quello di far comprendere la non dualità al di fuori dello spazio angusto del dogma e di renderla accessibile a coloro che cercano conoscenza, pace e pienezza.

La Philosophie Mystique en France a la fin du XVIII° Siécle

La Philosophie Mystique en France a la fin du XVIII° Siécle

Saint-Martin et son Maitre Martinez Pasqually
Autore/i: Franck Ad.
Editore: Librairie Germer Bailliere
pp. 228, Parigi

Chapitre Premier

Il y a peu d’écrivains, et surtout d’écrivains mystiques, qui aient moins de droits que Saint-Martin à ce nom de Philosophe inconnu dont il se plaisait à signer tous ses ouvrages. Si obscures que soient pour nous ses doctrines (et nous pouvons affirmer qu’elles ne l’étaient pas moins pour ses contemporains), il les a vues, de son rivant, devenir un Objet de graves méditations, et lui susciter, en France, en Allemagne, en Suisse, des disciples pleins de ferveur…

La Nascita dell’India Moderna

La Nascita dell’India Moderna

Gandhi, Bose, Nehru
Autore/i: Som Reba
Editore: Castelvecchi
pp. 288, Roma

L’India di oggi interpretata attraverso l’influenza di tre figure chiave della storia moderna del Paese: le idee e le opere di Gandhi, Bose e Nehru sono state infatti alla base di una nuova società e di una nuova politica in uno Stato libero e indipendente. Leader della lotta anti-imperialista, non solo hanno elaborato strategie innovative per rovesciare lo status coloniale, ma hanno affrontato direttamente questioni vitali per il futuro dell’India: democrazia, federalismo, secolarismo, giustizia sociale, eguaglianza tra i sessi, modernità, identità nazionale, relazioni internazionali. Hanno risposto alla sfida di modernizzare e occidentalizzare lo Stato attraversando fasi anche di introspezione, auto-coscienza ed evoluzione personale. Al contempo, hanno stilato programmi, spesso affrontando un aperto dissenso, per illustrare le loro visioni di un’India moderna.

In questo saggio l’autrice confronta le visioni politiche dei tre leader: dalla fede di Gandhi in un governo autarchico alle idee liberali di giustizia, democrazia e secolarismo di Nehru, sino alla battaglia di Bose per proiettare la questione indiana sullo scenario internazionale.

Śrīmad Bhāgavatam

Śrīmad Bhāgavatam

Ottavo Canto – Il riassorbimento della creazione cosmica
Autore/i: Prabhupada Swami Bhaktivedanta
Editore: The Bhaktivedanta Book Trust
con testo sanscrito originale, translitterazione in caratteri romani pp. 842, Roma

Nell’infinito oceano della letteratura vedica, che comprende trattati di medicina, yoga, psicologia, scienze fisiche e metafisiche, politica, arti belliche, sociologia, racconti epici, filosofia e altro ancora, lo Śrīmad Bhāgavatam, detto anche Bhāgavata Purana, risplende di una luce tutta speciale. I grandi saggi dell’India lo hanno definito “il frutto maturo della conoscenza vedica”, perchè tratta dell’argomento più puro e importante che possa venire contemplato dalla conoscenza umana: il nome, la fama, la forma e i divertimenti del Signore Supremo e infinito, il summum bonum di ogni sapere e di ogni perfezione. La traduzione dal sanscrito e il commento sono curati da Sua Divina Grazia A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada, grande studioso e devoto che con amore ha diffuso quest’opera in tutto il mondo. Molti parlano di Dio, molti desiderano conoscerLo o avvicinarLo, ma è raro trovare qualcuno che abbia delle informazioni precise e logiche, sperimentabili personalmente e coerenti. Leggere lo Śrīmad Bhāgavatam con un atteggiamento rispettoso e aperto può veramente cambiare la nostra vita, accrescendo illimitatamente la nostra conoscenza e la comprensione di noi stessi, di Dio, della natura materiale e delle sue leggi.

Società e Natura

Società e Natura

Ricerca sociologica
Autore/i: Kelsen Hans
Editore: Bollati Boringhieri
traduzione di Laura Fuà pp. VIII-586, Torino

«Società e natura – scrive Kelsen -, se concepite come due modi diversi di sistemare gli elementi, sono il risultato di due diversi modi di pensiero e, solo in quanto tali, costituiscono due oggetti diversi. Gli stessi elementi, se sono legati l’uno all’altro secondo il principio di causalità, costituiscono la natura, se invece sono legati secondo un altro principio, cioè quello normativo, costituiscono la società.

Società e natura (1943) affronta il tema dei rapporti tra scienza sociale e scienza naturale; studia il modo in cui si è venuta sviluppando nell’uomo primitivo la distinzione dualistica che è caratteristica del nostro modo di pensare. Quello di Kelsen è un invito, quanto mai attuale, a chiarire alcuni concetti storici; uno stimolo a ripensare le tracce della mentalità primitiva nel nostro mondo e ad approfondire il problema di concetti contemporanei così importanti come il diritto e la legge scientifica.

Alcune sottolineature nella prima parte del libro.

Mente Locale

Mente Locale

Per un’antropologia dell’abitare
Autore/i: La Cecla Franco
Editore: Elèuthera
prefazione di Paul K. Feyerabend, in allegato il film di Franco La Cecla In altro mare pp. 144, DVD allegato, Milano

“Fare mente locale” è quella facoltà di vivere lo spazio che tutte le culture e gli individui possiedono, quella capacità di creare mappe mentali che ci consentono di abitare i luoghi. Una facoltà che, al pari della parola o del movimento, si acquisisce e permette di immaginare, costruire e trasformare gli spazi, di usarli. Oggi questa interazione ininterrotta tra noi e il nostro ambiente è non solo spesso ridotta all’ultima risorsa, il consumo, ma oltretutto espropriata dagli “esperti dello spazio”, architetti, politici, amministratori. La “mente locale” è però sempre latente e approfitta di ogni crepa del sistema burocratico per venire fuori. Come ci raccontano le rivolte dei cortili di Palermo, o le vicende dei pescatori siciliani di Terrasini che trascinano il proprio spazio al di là dell’Atlantico, “in altro mare”, o la Buenos Aires descritta da Borges. E come ci racconta quél sogno di ubiquità in cui un po’ tutti siamo oggi immersi.

Le Medaglie del Vaticano

Le Medaglie del Vaticano

1929 – 1972
Autore/i: Calò Renato
Editore: Editalia – Cassa di Risparmio di Roma
presentazione di Orsino Orsini pp. 272, nn. ill. a colori e b/n, Roma

Questo volume – unico nel suo genere – è un’opera destinata a restare tra le documentazioni più valide dell’ultimo quarantennio di vita vaticana, cioè dei quattro Pontificati situati nell’arco tra gli Anni Trenta e gli Anni Settanta del secolo XX, il fugace minuto dell’Eternità nel quale l’Umanità ha progredito più che nei millenni trascorsi dalle origini.

Presenti e operanti in questo periodo per la Chiesa Cattolica quattro figure di Pontefici: Pio XI, Pio XII, Giovanni XXIII, Paolo VI, ciascuno – con la sua visione delle responsabilità sul piano universale Maestro di Fede, Apostolo di Carità, voce instancabile invocante Pace e Giustizia.

Le medaglie che passano nelle pagine del volume di Renato Calò corrispondono all’impegno mai obliato dai Sommi Reggitori della Santa Sede, agli eventi che hanno avuto i Papi ispiratori e protagonisti: dai Patti del Laterano agli accorati interventi per la fine del secondo conflitto, dal Concilio Ecumenico ai pellegrinaggi nei due Emisferi, per dire dei capitoli più memorabili.

Sono descrizioni ed immagini di medaglie sulle quali si fermeranno non soltanto i riconosciuti «amici», i collezionisti sempre più numerosi, ma coloro che possiedono il gusto per le cose belle e che, non essendosi forse mai accostati a quest’arte italiana, si troveranno davanti ai continuatori, secondo i personali talenti, dei Genii della medaglia: dal primo e insuperato Pisano al Cellini, a Matteo de’ Pasti, a Leone Leoni, a Giulio Romano, a Francesco Laurana, alla stirpe degli Hamerani – Ermenegildo, Otto, Gioacchino – a Benedetto Pistrucci, a Francesco Bianchi, per evocare i più rinomati di quanti hanno immortalato, nella brevità di un tondello di metallo, volti ed imprese che hanno mutato le sorti delle Nazioni e dei Continenti e tracciato la via più durevole con l’oro, l’argento e il bronzo.

L’opera di Renato Calò rende un eccellente servigio alla medaglistica papale più recente, realizzando, intanto, un «Corpus» delle medaglie di Papa Ratti, di Papa Pacelli e di Papa Roncalli e avviando quello di Papa Montini. Non solo, ma accompagna la parte numismatica un autentico trattato di nozioni che completano il lavoro: un chiaro accenno all’avvenimento celebrato dalla medaglia, le biografie dei quattro Papi, le Encicliche, l’elenco dei Pontefici che hanno portato nel tempo i nomi di Pio, di Giovanni e di Paolo, e l’indice dei personaggi nominati, e degli scultori che hanno firmato i modelli.

Discernimento degli Uomini e Giudizio di Dio

Discernimento degli Uomini e Giudizio di Dio

Autore/i: Chialà  Sabino
Editore: Morcelliana
pp. 128, Brescia

Astenersi dal giudicare, ma facendo del discernimento una pratica irrinunciabile: questo binomio, sul quale insiste papa Francesco, è norma di vita cristiana. Discernimento e giudizio, ai quali sono dedicate le due parti del libro, sono pratiche diverse sebbene spesso sovrapposte e confuse: se il discernimento – la capacità di osservare e sperimentare così da poter fare una scelta sensata – è prerogativa e compito di ogni essere umano, il giudizio spetta solo a Dio. Tutti abbiamo bisogno sia di discernimento sia di giudizio, ma secondo modalità che in queste pagine vengono illustrate, mettendosi in ascolto della Scrittura e della grande tradizione patristica.

I Redenti e i Dannati

I Redenti e i Dannati

Una storia della Riforma
Autore/i: Kaufmann Thomas
Editore: Einaudi
traduzione di Monica Guerra pp. XVI-388, 23 tavv. a colori f.t., ill. b/n, Torino

La Riforma ha trasformato il mondo piú di qualsiasi altro evento dalla fine dell’antichità: da allora il cattolicesimo non è stato piú lo stesso. Thomas Kaufmann racconta la storia di questa rivoluzione avvalendosi di fonti di prima mano e delle piú aggiornate ricerche storiche e storico-religiose. La Riforma iniziò lontano dai centri politici, economici e culturali dell’Europa, eppure mise in subbuglio l’intero continente. Molto è stato ipotizzato sui fattori politici e sociali alla base di tale sovvertimento. Kaufmann, uno dei maggiori esperti in materia, individua le principali motivazioni anche nella religione stessa. I riformatori si preoccupavano della salvezza dell’anima. Quando il papa condannò Lutero e i suoi insegnamenti, la questione avrebbe potuto chiudersi. Ma Lutero riconobbe nello stesso papa un peccatore degno della dannazione eterna. E la divisione della Chiesa fece il suo corso. L’odio spinse molti in guerra e in tantissimi lasciarono la patria, portando cosí la Riforma lontano nel mondo. Si trattò di un immane terremoto religioso, le cui scosse di assestamento giungono fino a oggi.

La Cina

La Cina

Una storia per oggetti
Autore/i: Harrison-Hall Jessica
Editore: Einaudi
traduzione di Chiara Veltri pp. 352, interamente illustrato a colori, Torino

Questa originale introduzione alla storia della Cina ci permette di scoprire per intero il susseguirsi degli avvenimenti del paese dal Neolitico a oggi attraverso la vivida illustrazione di oggetti d’arte e della quotidianità. Diviso in sei capitoli cronologici, il volume connette dettagliatamente la Cina contemporanea con il suo glorioso passato, facendo dialogare l’arte e i manufatti con le persone e i luoghi, e corredando il racconto con 600 splendide illustrazioni. Dai primi resti archeologici, attraverso lo sviluppo della scrittura e dello stato e l’avvento dell’impero, l’autrice illustra settemila anni di trasformazioni di questa grande civiltà, offrendo al lettore numerose e originali intuizioni storiche e dando risalto a un numero impressionante di tesori culturali, anche molto diversi tra loro: vasi e porcellane, giade e bronzi, abiti, gioielli, arredi, pitture e calligrafie; per occuparsi infine della recente vitalità della cultura cinese.

«La Cina è una delle più antiche civiltà del mondo, ma l’idea che sia e sia sempre stata uno Stato omogeneo, con un’unica linea che collega il cittadino della Pechino odierna ai suoi antenati che vissero migliaia di anni fa, è un mito. Si tratta di una convinzione ancora talmente radicata che quasi tutte le storie generali della Cina iniziano con l’Età della Pietra e arrivano al giorno d’oggi. Nella lunga storia della Cina e nella vastità del suo territorio e della sua popolazione c’è qualcosa che induce a pensare di poter inglobare la cultura nazionale, nella sua interezza, in un’unica mostra o in un unico libro. Per molti aspetti questo volume segue le orme della tradizione, poiché prende in esame l’intero periodo della storia cinese, ma ne differisce perché riconosce di non poter essere onnicomprensivo e perché per raccontarla utilizza principalmente gli oggetti, ovvero l’arte e la cultura materiale. Analizza la storia della Cina attraverso la ceramica e la porcellana, le giade e i bronzi, i dipinti e la calligrafia, i tessuti e le arti decorative sopravvissute, dividendo gli ultimi settemila anni del suo passato molto più lungo in sei distinti periodi storici. La storia e la geografia della Cina sono meravigliosamente ricche e varie, tuttavia non si tratta di un territorio autosufficiente o isolato, come spesso si pensa. Il passato scritto della Cina e la sua cultura materiale mostrano interazioni con altri Stati in ciascun periodo, dal Neolitico al presente. Qui usiamo le collezioni del British Museum per interpretare quel passato».

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Introduzione

La Cina antica 5000-221 a.C.

Imperi 221 a.C.-960 d.C.

Imperatori, eruditi e mercanti 960-1279

Mongoli e Ming 1271-1644

Qing: l’ultima dinastia 1644-1911

La Cina moderna 1911-oggi

Studi su Fanum Fortunae

Studi su <em>Fanum Fortunae</em>

Autore/i: Luni Mario
Editore: Quattroventi
con contributo di Lucrezia Gallo e Vera Valletta pp. 324, nn. ill. a colori e b/n, Urbino

Dall’Introduzione:

I moderni studi su Fanum Fortunae hanno determinato la recente pubblicazione di ben due volumi, Fano romana nel 1992 e Fano medievale nel 1997, con il conseguente progressivo ampliamento della conoscenza sulla realtà storico-archeologica di questo antico centro. L’Istituto di Archeologia dell’Università di Urbino ha in atto da circa trenta anni una ricerca sulle città romane medioadriatiche e ha dato un apporto diretto anche alla realizzazione delle menzionate iniziative editoriali e ad altre su vari aspetti del popolamento del territorio fanese nell’antichità.

Si è ora ritenuto opportuno riprendere in esame vari contributi in precedenza pubblicati dallo scrivente su una serie di temi relativi a Fanum Fortunae, in quanto sono giunte da ultimo a compimento alcune ricerche eseguite in modo sistematico sulla relativa documentazione archivistica, cartografica, grafica e fotografica esistente in varie biblioteche ed archivi non solo fanesi; si tratta di un complesso abbastanza ampio di dati inediti, ai quali si aggiungono quelli derivati dalla contestuale indagine petrografica sui materiali utilizzati nelle mura romane e nella Porta di Augusto. La rilettura dei precedenti saggi alla luce di questo nuovo significativo apporto documentario ha consentito un ampio aggiornamento degli stessi e quindi di giungere alla attuale pubblicazione di Studi su Fanum Fortunae, nella quale si tiene conto per altro della più recente bibliografia storico-archeologica sugli argomenti trattati.

I vari contributi sono stati raggruppati in volume seguendo tre temi omogenei di indagine ed inoltre sono stati disposti per quanto possibile in ordine cronologico; segue infine una appendice documentaria delle esperte in ricerca archivistica Lucrezia Gallo e Vera Valletta.

I capitoli iniziali prendono in esame il popolamento in età preromana del territorio fanese, messo in riferimento a quanto di nuovo si conosce sulla civiltà picena dalle recenti mostre di Francoforte-Ascoli Piceno-Teramo e dal relativo catalogo (Roma 1999). Quelli successivi costituiscono il nucleo più consistente del volume e hanno come oggetto la Porta di Augusto e la cinta muraria, ad iniziare dai resti delle strutture di età repubblicana; l’intervento augusteo si presenta di maggiore rilevanza, avendo coinvolto oltre alla cortina urbica una serie di realizzazioni funzionali alla vita della città, quali l’ampia rete fognaria e la pavimentazione in trachite dei colli Euganei dell’intero impianto viario urbano.

Gli ultimi capitoli si riferiscono alla riscoperta e all’immagine dell’antico in relazione a monumenti superstiti a Fano e anche infine alla battaglia del Metauro; mura e Porta Augustea sono state oggetto di attenzione già da età umanistica e di inteventi numerosi anche nei secoli successivi, segnalati in progressione nel presente volume fino ai nostri giorni.

Ninfe Sibille Lase

Ninfe Sibille Lase

Storia e leggende del sacerdozio femminile etrusco
Autore/i: Feo Giovanni
Editore: Effigi
pp. 122, ill. b/n, Arcidosso (GR)

Nuove scoperte continuano a rendere viva e attuale la materia etrusca, grazie al lavoro di ricercatori, studiosi di varie discipline e semplici appassionati. Ricerche fino a pochi anni fa impensabili sono oggi una realtà attestata. Attenti e validi studiosi di archeo-astronomia hanno immesso un nuovo e scientifico approccio alla materia, producendo studi sul “cielo” degli Etruschi che, nel tempo, stanno dimostrando l’elevato livello di conoscenze astronomiche di Etruschi e pre-Etruschi. Un contributo che si dimostra sempre più risolutivo è quello della geologia, poiché non si può più considerare “casuale” la minuziosa interazione tra insediamenti etruschi e vulcanismo; e tra culti della terra e metallurgia.

Ma sono i genetisti, autori di documentate analisi scientifiche che stanno per dire la parola finale su questo strano popolo “orientaleggiante”. Sulle sue origini, oggi, c’è piena certezza, l’Asia minore fu la terra da dove gli Etruschi partirono alla volta della Tirrenide, come Erodoto e tutti gli storici hanno sempre tramandato.

Restano infine le recenti scoperte presso il lago di Bolsena, silenziosamente rimosse e svalutate. Sul monte Landro è venuto alla luce uno straordinario tempio etrusco (VI sec. a.c.) che, per importanza e dimensioni, è secondo solo all’Ara della Regina (Tarquinia VT). Una scoperta eccezionale che si cerca di affossare con tutti i mezzi, perché contiene tutti i “pezzi” archeologici per far crollare il castello di carte orvietano.

Con il tempo, si rivelerà tutta l’insospettata profondità della civiltà etrusca, artatamente rimossa con l’intento di non riconoscerle il ruolo di civiltà-madre nell’Italia antica, prima di Roma e del Cristianesimo.

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Introduzione

Prima parte – Il primato femminile degli Etruschi
Lase
Il martello di Norzia
La Sibilla Norzia
Lasa Vecu, Norzia e la Sibilla Appenninica
Donne e scrittura sacra
Sovana, Scilla e Fortuna
La festa del solstizio estivo nel culto etrusco della dea Fortuna
Il nome etrusco dell’acqua
Afrodite e Cupido, frecce e chiodi
Nomi divini
Sacerdotesse
Ipogeo dei Volumni

Seconda parte – Sulle Origini della Religione Etrusca
La via sacra
Lemno, l’isola dei Tirreni
I Cabiri e i Misteri di Cibele
I Misteri di Samotracia
Gli Dèi Cabiri

Terza parte – Da Cibele alle Sibille
La dea d’argento
Fortuna, vulcani e mondo infero
Archeologia terremotata
Dèi Involuti
Umbria, terra di rivelazioni
La profezia della ninfa Vegoia
Nuove Ricerche
Altri templi di Fortuna

Ringraziamenti
Bibliografia

Storia di Roma

Storia di Roma

Autore/i: Eutropio
Editore: Rusconi Libri
testo latino a fronte, introduzione di Fabio Gasti, nuova traduzione e note di Fabrizio Bordone pp. LX-452, Santarcangelo di Romagna (RN)

La Storia di Roma (Breviarium ab urbe condita) ripercorre in dieci brevi libri i fatti più importanti della storia romana, dalle origini fino alla morte dell’imperatore Gioviano, nel 364 d.C. Scritta su esplicito invito dell’imperatore Valente, l’opera si pone come un agile strumento a disposizione del principe, che necessitava di informazioni sui fatti dell’Impero e in particolare delle frontiere orientali, nella difesa delle quali si trovava impegnato. Per il proprio racconto storiografico, che si richiama alla tradizione di Livio ma anche di Svetonio, Eutropio adotta la forma del compendio, particolarmente in voga nel IV secolo, senza rinunciare, nonostante la programmatica brevitas a interpretare il testo delle fonti sulla base delle proprie idee e della cultura del proprio tempo.

Storia del Tibet

Storia del Tibet

I segreti di una civiltà millenaria
Autore/i: Deshayes Laurent
Editore: Newton Compton
traduzione e note all’edizione italiana di Lucio Chiavarelli pp. 438, Roma

Più di mille anni fa gli imperatori “divini e miracolosi” del Tibet facevano tremare l’Asia, con guerre vittoriose contro gli Arabi, i Turchi, i Mongoli e i Cinesi. Alla caduta dell’impero, gli abitanti del paese si ritirarono sulle montagne. Il buddismo si diffuse a poco a poco sull’altopiano innevato e, a partire dal secolo XI, i monasteri presero il posto delle fortezze. Il Tibet conobbe così nuovo splendore oltre i propri confini. I suoi santi furono venerati da potenti imperatori mongoli e cinesi. Il potere politico e quello religioso divennero inseparabili: i monasteri iniziarono interminabili dispute e gli ordini religiosi si affrontarono in armi. Ne uscì vittoriosa, nel XVII secolo, la dinastia dei Guelug-pa. Governato dai dalai-lama imposti dai Mongoli, il Tibet entrò in una nuova era. Mentre i tibetani, sia laici che religiosi, si disputavano il potere, gli imperi cinese, russo e britannico cominciavano a tessere una complessa trama politica. Il Tibet divenne un giocattolo nelle loro mani e la Cina riuscì a fare accettare la sua sovranità sopra il “Tetto del mondo”. Oggi due Tibet tentano di sopravvivere: quello della Regione autonoma, che giorno dopo giorno va perdendo la sua identità, e quello degli esiliati, riuniti attorno al quattordicesimo Dalai Lama. La storia del Tibet è tutt’ora poco conosciuta, quasi ignorata. Questo libro, frutto di una fortunata serie di incontri e di felici scoperte storiche, offre al lettore un quadro di quel che era il Tibet in passato e di quel che è divenuto oggi, svelandone i molteplici volti.

Grimori e Istruzioni Magiche

Grimori e Istruzioni Magiche

Grimorio per scongiurare lo spirito di un luogo – Trattatello sulla maniera di scongiurare gli spiriti – Le sette tavole dei pianeti – Magia olimpica
Autore/i: AA. VV.
Editore: Mimesis
a cura diPaolo Scopelliti pp. 346, ill. b/n, Milano – Udine

Quattro piccoli capolavori, quattro trattatelli di istruzione magica ma anche di confessione umana, che ci insegnano come fare un patto col diavolo, evocare uno spirito o consultare l’oroscopo secondo tradizione. Risalgono tutti e quattro a un ambiente occultista settecentesco, ma le origini sono molto più antiche. Da queste pagine, ritrovate dai tesori conservati dalla Bibliothèque de l’Arsenal, emergono voci di antiche tradizioni, di occulte dottrine e di magia.

Letteratura Romana

Letteratura Romana

Settima edizione corretta
Autore/i: Ramorino Felice
Editore: Ulrico Hoepli
Manuali Hoepli pp. VIII-352, Milano

Sommario

INTRODUZIONE 

PARTE PRIMA L’età dei re e della repubblica

Sezione Prima: l primi cinque secoli  

I. Considerazioni generali 

II. Le cognizioni giuridiche dei Romani nei primi secoli

III. Coltura religiosa dei Romani

IV. Primi indizi di vita letteraria 

Sezione Seconda: L’età arcaica 

I. Considerazioni generali 

II. I poeti romani dell’età arcaica  

III. Gli scrittori di prosa dell’età arcaica

IV. La lingua latina nell’età arcaica 

Sezione Terza: L’eta di Cicerone  

I. Considerazioni generali 

II. La poesia nell’età di Cicerone 

III. Scrittori di prosa nell’età di Cicerone

IV. La lingua latina nell’età di Cicerone

PARTE SECONDA L’età imperiale 

Sezione Prima: L’età di Augusto 

I. Considerazioni generali

II. I poeti dell’età augustea 

III. Scrittori di prosa dell’età d’Augusto

IV. La lingua latina nell’età d’Augusto 

Sezione Seconda: Il primo secolo dell’Era volgare 

I. Considerazioni generali 

II. La poesia romana nel primo secolo dell’Era volgare 

III. Scrittori di prosa nel primo secolo dell’Era volgare 

IV. La lingua latina nel primo secolo dell’Era volgare 

Sezione Terza: Dal secondo al settimo secolo dell’Era volgare – capitolo unico

 

Benedetto Croce e lo Storicismo

Benedetto Croce e lo Storicismo

Autore/i: Olgiati Francesco
Editore: Vita E Pensiero
pp. 400, Milano

Libro di battaglia, che potrà stupire il lettore superficiale per la disamina inesorabile del sistema crociano, ma che vuol essere un invito a pensare ed a riflettere per quanti detestano l’alleanza della cultura con la retorica e con le valutazioni passionali. Era necessario prospettare la ricca e multiforme attività storica, filosofica e letteraria di Benedetto Croce da un punto di vista sintetico e unificatore. E la prima finalità che queste pagine si propongono è appunto quella di mostrare come la speculazione crociana – dai lavori storici ai saggi di critica letteraria, dalle varie estetiche alle teorie intorno al diritto – sia ispirata in ogni suo momento dallo storicismo, ossia dalla riduzione di ogni realtà a storia. Questa concezione storicistica del reale, illuminando l’intima natura, gli sviluppi e le contraddizioni numerose del pensiero del Croce, spiega altresì le sue deficienze ed i suoi errori spesso nascosti sotto l’immensa erudizione ed una sterminata cultura.

Principes et Problèmes Spirituels du Rite Écossais Rectifié

Principes et Problèmes Spirituels du Rite Écossais Rectifié

et de sa Chevalerie Templière
Autore/i: Tourniac Jean
Editore: Dervy-Livres
introduzione dell’autore pp. 352, tavv. b.n. f.t., Paris

Avant-Propos:

Enoncer les problèmes soulevés au sein de la Maçonnerie et du Christianisme, par l’existence du Régime Ecossais Rectifié et de sa chevalerie templière, n’est pas un exercice facile.
Cette approche est d’autant plus délicate qu’il faut prendre en considération des données contradictoires, en particulier:

– les origines religieuses du Régime,

– le caractère « universaliste » de la Maçonnerie moderne,

– la mentalité qui prévaut dans les obédiences depuis la fin du siècle dernier.

Un tel réseau de tendances rend l’interprétation malaisée. Il fait obligation de confronter sans cesse les normes primitives et les errements actuels, pour mesurer les écarts et en déceler les significations.

Il ne s’agit pas seulement d’indiquer les correctifs à apporter, ce qui n’entraînerait guère de conséquences et s’avèrerait irréaliste dans le contexte de la société maçonnique de notre époque, mais, avant tout, d’intégrer les différences dans la courbe de développement du Régime, en assignant d’ailleurs à celle-ci une équation spirituelle toujours conforme à sa fonction d’origine, et que l’on peut définir comme la réalisation d’une certaine « attente » chrétienne.

La Filosofia Oggi

La Filosofia Oggi

seconda edizione completamente rifatta e aggiornata
Autore/i: Sciacca Michele Federico
Editore: Fratelli Bocca
2 volumi, pp. 486, 468-VIII, Roma-Milano

Il secondo volume finito di stampare nel marzo 1954 con l’Errata Corrige del volume I.

Atlante dell’Antico Egitto

Atlante dell’Antico Egitto

Autore/i: Baines John; Málek Jaromír
Editore: De Agostini – Ist. Geografico
Edizione italiana a cura di Alessandro Roccati pp. 240, nn. ill. a colori, Novara

La civiltà egizia è certamente una delle più affascinanti tra quelle nate nel bacino del Mediterraneo: i suoi straordinari monumenti, il suo sviluppo tecnologico, certi aspetti particolari della vita quotidiana hanno da sempre suscitato, e continuano a suscitare, l’interesse, oltre che degli studiosi, di una cerchia di ammiratori sempre più vasta da quando le visite ai luoghi dove essa fiorì si sono fatte più facili e frequenti.

Questo libro, scritto da due fra i più noti egittologi del mondo, mirabile sintesi di un lunghissimo periodo storico (quello compreso tra il 2920 circa e il 332 a.c.) e approfondita analisi di un modo di vivere e di pensare per molti versi lontano dal nostro, è la chiave di lettura fondamentale per chiunque voglia conoscere il mondo dei faraoni. Testo e immagini si integrano a vicenda illustrando alla perfezione tutti gli aspetti di questa misteriosa e appassionante civiltà. Oltre alle moltissime fotografie e disegni a colori, vi sono anche numerose carte topografiche e storiche realizzate appositamente, che contribuiscono a rendere l’opera assolutamente originale, riproducendo con grande precisione la realtà geografica dell’antico Egitto e descrivendo con efficace immediatezza (grazie anche a una scala cromatica accuratamente studiata) luoghi, fatti e situazioni. La sezione centrale del libro conduce il lettore in un suggestivo viaggio lungo il Nilo, soffermandosi in circa 90 località in cui furono scoperte importanti vestigia o dove restano spettacolari monumenti. Dai capolavori di Abu Simbel salvati dalle acque del lago Nasser alle piramidi di Giza, dai tesori di Tut’ankhamon alle mutevoli sabbie del delta, il testo fornisce una descrizione accurata di tutte le località archeologiche, anche di quelle meno note. Questa sezione è preceduta da capitoli che trattano i presupposti culturali dell’Egitto, la geografia, l’archeologia, la storia, l’arte e l’architettura. In capitoli successivi sono invece trattati alcuni aspetti della vita quotidiana, quali la coltivazione dei campi, la caccia, la pesca, i compiti degli scribi e dell’esercito, la funzione dei sacerdoti, la religione con il suo pantheon di dei ’di stato’ e locali, l’importanza della classe sacerdotale nell’ambito economico-politico, il ruolo della donna.

Vi sono inoltre interessanti inserti speciali che approfondiscono lo studio di alcuni temi: tra i più importanti quelli riguardanti i vari tipi di piramide, i loro metodi di costruzione e la loro ubicazione, le convenzioni dell’arte figurativa, il complesso sistema della scrittura geroglifica. A completamento dell’opera, la tavola cronologica, il glossario, la bibliografia, l’indice dei nomi geografici e l’indice analitico generale contribuiscono a rendere questo volume una fonte di notizie estremamente utili sia per l’appassionato di storia sia per lo studioso.

Le Luci del Settecento

Le Luci del Settecento

Tra Illuminismo ed esoterismo
Autore/i: Freschi Marino
Editore: Tipheret
pp. 100, Acireale-Roma

In Germania, per le particolari condizioni storico-culturali del Reich, si esprimeva, in maniera più evidente e acuta che altrove, il disagio spirituale che si andava diffondendo nella cultura europea e che corrodeva il nucleo stesso della concezione razionalistica, risvegliando un vivace interesse per esperienze rituali e simboliche, affermate dalle società segrete e specialmente dalla massoneria. In loggia ci si poteva abbandonare, senza timore di passare per bigotto, alla commozione e alla malinconia per la limitatezza individuale e all’ansia mistica per una luce più ardente di quella della ragione. Ciò che costituiva l’attrattiva culturale di tale singolare atmosfera settecentesca era l’insolita commistione tra un diffuso entusiasmo intellettuale che animava le indagini culturali del secolo e un aristocratico senso di noia, una sorta di intimo fastidio per la monotonia quotidiana, un malessere, questo, provocato da un eccessivo intellettualismo, ma anche dall’impazienza, dall’attesa per accadimenti e scoperte nuove.

La Posizione dell’Uomo

La Posizione dell’Uomo

Autore/i: Haboba David
Editore: Tipheret
pp. 96, Catania

La complessità dell’uomo viene sostanzialmente dall’essere energia, che tradotta posteriormente in amore produce la quintessenza. In questo saggio si provano le sensazioni attraverso un viaggio umano che parte dal confronto tra persone stesse e tra persone ed i loro sentimenti: emozione, fede, rimozione. Arrivando dunque a dare un’interpretazione alle forze fondamentali che compongono il tutto, cioè la forza dell’anima e la forza dell’amore. Attraverso l’intuizione possiamo dare un senso alle nostre posizioni temporali. Fino a poco tempo fa eravamo tutti convinti che la Terra fosse piatta, ferma e che il sole fosse in movimento. Le nostre idee, convinzioni e pensieri sono la conformazione dell’energia che diventa amore e si trasforma in sostanza materiale. 
La vita è un’avventura con uno scopo finale che noi non riusciamo a percepire integralmente. Come se fosse multicolore e noi potessimo percepire soltanto il bianco e il nero. L’origine delle nostre percezioni sono comunque nel nostro pensiero per cui allenando le nostre convinzioni è che la nostra mente comincerà a mutare e viaggiare nella direzione opportuna.

La Science Égyptienne

La Science Égyptienne

L’Arithmétique au Moyen Empire
Autore/i: Gillain O.
Editore: Fondation Égyptologique Reine Elisabeth
Avec une preface de H. Bosmans S.J. pp. XVI-326, nn. tavv, ex libris di Jules Boucher, Bruxelles

Préface:

La source principale de nos connaissances relatives aux mathématiques égyptiennes est le fameux papyrus acheté jadis en Egypte par l’Anglais Rhind, dont il porte le nom. Il se conserve aujourd’hui au British Museum. Signalé au public, dès 1867, par Lenormant, dans les Comptes rendus de l’Académie des Sciences, il fut édité, traduit et commenté par Eisenlohr en 1877. Dans ce travail, le professeur de l’Université d’Heidelberg avait été puissamment aidé par son collègue, Maurice Cantor, l’historien bien connu des mathématiques. Malgré la légitime admiration que la l’ublication d’Eisenlohr suscita dans le monde savant, une entreprise de pareille difficulté ne pouvait être du premier coup parfaite.

Aussi, de prime abord, souleva-t-elle de multiples problèmes, qui firent naître de nombreux mémoires, dans lesquels beaucoup d’erreurs de détail furent signalées et corrigées. ll ne faut pas oublier non plus les progrès rapides et constants de nos connaissances de l’Égypte ancienne dans tous les domaines. M.T. Eric Peet a donc cru le moment venu de mettre ces nouvelles ressources en œuvre, et il nous a donné, en 1923, une réédition du papyrus Rhind avec traduction en anglais et commentaire critique; travail d’une solide érudition, publié avec luxe et dans lequel le texte a été suffisamment élucidé pour qu’on puisse le croire à peu près définitivement établi. Tel que M. Eric Peet nous le donne, le papyrus Rhind est désormais un document mis assez à la portée de tout le monde, pour que l’historien des mathématiques puisse s’en servir sans être lui-même égyptologue, ni se mettre en garde contre l’infidélité possible de la traduction.

Les Magiciens de Dieu

Les Magiciens de Dieu

Autore/i: Ribadeau Dumas Francois
Editore: Éditions Robert Laffont
prefazione dell’autore pp. 310, nn. tavv. b.n. f.t., Parigi

Derrière, Lulle, Paracelse, l’abbé Tritheime, Roger Bacon, Nicolas Flamel, nous consacrerons notre étude aux thaumaturges qui, du XVlll siècle à nos jours, se consacrèrent au Grand Œuvre, non pas tant à la façon des Alchimistes, mais à la mesure du siècle des «lumières», et ce n’est pas le moins étrange de leur aventure mystique, de s’appuyer sur des données que la théologie et la tradition religieuse ne peuvent pas raisonnablement récuser. Leur attitude peut aisément, s’expliquer par des positions intellectuelles claires – ce qui est étonnant pour des magiciens et que nous résumerons ainsi:
– Une inaltérable foi en Dieu et dans l’action opérante.
– Une large érudition concernant la Bible et les Ecritures.
– L’appoint des interprétations de la Kabbale, de la Gnose et du drame Osirien.
– La certitude de la réponse divine.
– L’espoir bien établi de grâces, de bienfaits, de bonheur.
Ainsi va se dérouler devant nous la spiritualité aventureuse de vrais croyants, qui s’attirèrent de profondes et vastes admirations, qui, sur des chemins interdits, recherchèrent la voie de lumière. Ils se crurent l’objet d’une prédestination pour une mission apostolique, sacralisée par vocation. Ce sacerdoce de pleine bonne foi détermine de nouvelles résonances. Il exista toujours des voyants, des mages et des prophètes. La divination demeure le grand souci des hommes. La divinité en est le moyen facile, (selon le mot de Mme Guyon).

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