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Selezione di volumi Aseq Editrice

Miti e Misteri

Miti e Misteri

La scoperta dei temi mitologici fondamentali – Il mito come radice e primo archetipo psichico
Autore/i: Kerenyi Karoly
Editore: Bollati Boringhieri
introduzione di Furio Jesi, traduzione di Angelo Brelich. pp. 384, tavv. b/n f.t., Torino

Apparso per la prima volta nel 1951 nella collana einaudiana di studi etnologici cara a Cesare Pavese, Miti e misteri raccoglie quindici studi, frutto delle indagini sempre più approfondite e rivelatrici che Károly Kerényi aveva condotto sull’antica religione ellenica, tentativo originale di valorizzare l’eredità classica per l’uomo contemporaneo. L’incontro con la «grande mitologia» aveva portato Kerényi alla scoperta dei temi mitologici fondamentali, di cui tutti i miti tramandati sino a noi sono altrettante variazioni; l’incontro con Jung ebbe a chiarire in lui i rapporti tra gli archetipi psichici e le immagini storicamente concrete della religione greca. In Kerényi, peraltro, la teologia diventa antropologia: la religione greca non vi appare come il frutto di una fantasia sfrenata o di una ingenuità «primitiva», né come il casuale confluire di elementi culturali disparati, ma come una risposta coerente e articolata al problema della presenza dell’uomo nel mondo.

Károly Kerényi (1897-1973), ungherese di nascita, è stato uno tra i più illustri interpreti del pensiero mitologico e filosofico antico, e tra i più autorevoli storici delle religioni classiche. Tra le sue opere apparse presso Bollati Boringhieri, in questa collana sono disponibili: Prolegomeni allo studio scientifico della mitologia, con C.G. Jung (2012), Figlie del sole (2014) e Nel labirinto (2016).

Incursioni Islamiche

Incursioni Islamiche

In Italia Centro-Settentrionale e Sardegna
Autore/i: La Salandra Vincenzo
Editore: GB EditoriA
nota e prefazione dell’autore. pp. 164, ill. b/n, Roma

Il presente lavoro contiene una vasta collezione di stralci e spunti storiografici sul tema delle incursioni islamiche in Italia centro-settentrionale e in Sardegna, nell’alveo del più grande fenomeno dei contatti e degli scontri tra Paesi Europei e Impero Ottomano in epoca moderna. Il volume prosegue una precedente ricerca dedicata alle incursioni islamiche in Italia merdionale, estendendo le indagini fino alle soglie del XIX secolo. Completano il libro due appendici: una dedicata alle incursioni nel Mezzogiorno e una contenente alcune stampe settecentesche curate da Ferdinando Marsili. All’interno del volume vi è inoltre un corredo iconografico consistente in una serie di raffinate mappe realizzate nel XVI secolo dall’ammiraglio turco Piri Reis.
 
Vincenzo La Salandra, classe 1977, è un orientalista, arabista, docente di lingua inglese ed esperto di storia del Mezzogiorno. Con la GBE ha pubblicato le raccolte poetiche Florilegio Afgano (2009) e Diorama sumero-accadico (2011) e il saggio Alexander Islamicus. L’immagine di Alessandro Magno nelle fonti arabo-islamiche medievali (2012).

Roma e la Via delle Spezie

Roma e la Via delle Spezie

Dal 29 a.C. al 641 d.C.
Autore/i: Innes Miller J.
Editore: Einaudi
pp. 312, Milano

«Nella storia del commercio antico delle spezie la verità realmente sorprende piu della fantasia romanzesca». Così scrive l’autore all’inizio di questo libro davvero straordinario.

Le spezie erano un ingrediente fondamentale della cucina romana, le droghe entravano nella medicina, i profumi nella toilette privata e nei culti pubblici. Casia, pepe, garofano, loto, menta, senape, nardo, papavero, ruta, timo e cento altre qualità di vegetali esotici giungevano nella grande capitale dell’impero per lo più dall’Oriente. Facevano interminabili viaggi dall’Arabia, dalla Persia, dalla Cina, dall’India, per un intrico di strade che gremivano l’Asia continentale, punteggiate da metropoli e caravanserragli: Taxila, Samarcanda, Dura Europos, Petra … Oppure fluivano lungo le rotte marittime, tra la Malacca, l’India, il Mar Rosso e gli scali del Malabar, dell’Eritrea, del Madagascar, del Sinai … Le carovane dei cammelli attraversavano le montagne e i deserti, in una babele di razze, di lingue e di monete, mentre le piroghe filavano lungo i ritmi mutevoli dei venti oceanici.

La ricostruzione, spesso del tutto nuova, sulle fonti letterarie, storiche e archeologiche, di questi traffici avventurosi e spesso misteriosi, è l’impresa realizzata in questo libro da J. Innes Miller, impiegato per lunghi anni nell’amministrazione coloniale inglese e curioso cultore di studi classici. La prima parte è dedicata all’elenco ragionato e all’individuazione di tutte le spezie di cui abbiamo notizia per la civiltà antica al suo apogeo, con lo studio delle loro terre di origine, delle loro qualità, dei loro usi. Seguono poi le modalità e le vie del loro commercio, la descrizione dei convogli, dei depositi, dei mezzi di scambio.

Cosi, in queste pagine, che saldano gli itinerari di Alessandro Magno a quelli delle Mille e una Notte, si apre davanti ai nostri occhi il panorama insospettato di un’unità economica e culturale nel mondo antico, si rivelano i fondamenti, poi rimasti immutati nelle loro linee generali, delle relazioni fra l’Europa e l’Asia, associate a un intenso progresso nella conoscenza umana della botanica e della geografia, del mondo e della natura.

La Terra dei Rajah

La Terra dei Rajah

Passaggi in India dal Seicento al Novecento
Autore/i: AA. VV.
Editore: Anabasi
a cura di Gianni Guadalupi e Margherita Asso pp. 272, nn. ill. a colori e b/n, Milano

Elefanti turriti e imbandierati, pagode festonate di lascive nudità scultoree, giungle infestate da pantere e cobra, strangolatori thugs  in agguato, reucci inturbantati e tempestati di diamanti, cadaveri infiorati galleggianti su fiumi sacri, danzatrici velate e svelate, roghi di vedove affrante; tetti inghirlandati da enormi serpenti usati come cacciatori di sorci; fachiri lievitanti e capaci di tramutare un bastone in un albero di mango bagnandolo col sangue; teorie di cammelli carichi di teste mozze inviate in dono al sovrano; ospedali per vacche ammalate e ricoveri per cimici, pulci e altre bestiole, satollate da un paria affittato per passar la notte in loro compagnia lasciandosi salassare…

Il multiforme spettacolo dell’India di ieri rivive in questo libro nelle pagine degli europei che nel corso di quattro secoli vi si recarono in cerca di splendori e miserie, di stranezze e di ricchezze, per curiosità o per lucro: mercanti e missionari gesuiti, diplomatici e soldati di ventura, funzionari della Compagnia delle Indie e scrittori malati di esotismo. A dorso d’elefante o in palanchino, sui broccati di carrozze dorate o sui velluti dei treni imperiali, ci aggiriamo in loro compagnia nel pullulante labirinto indiano; seguiamo la tendopoli del Gran Mogol fra le nevi del Kashmir; andiamo a caccia di tigri col rajah di Baroda e di thugs col capitano Sleeman; ci aggiriamo per le città morte con loti e Gozzano; cavalchiamo tra le infide rupi della frontiera afghana con i lancieri del Bengala; penetriamo negli harem e nei templi, nei postriboli di Peshawar e nei bazar di Calcutta, nelle moschee di Dehli e nei palazzi di Srinagar.

Profilo Descrittivo e Storico-Comparativo di una Lingua Amazzonica: lo Shuar (Jívaro)

Profilo Descrittivo e Storico-Comparativo di una Lingua Amazzonica: lo Shuar (Jívaro)

Autore/i: Gnerre Maurizio
Editore: Istituto Universitario Orientale
pp. 160, Napoli

Premessa

1. Il mosaico linguistico amazzonico.

1.1. Introduzione. 1.2. Profilo linguistico dell’Amazzonia e delle regioni circostanti. 1.3. Alcuni momenti della storia degli studi. 1.4. L’estinzione linguistica.

2. Lo shuar e le altre lingue del gruppo Jívaro.

2.1. Introduzione. 2.2. Area geografica. 2.3. Contesto linguistico-areale. 2.4. Classificazioni e prospettive storiche proposte. 2.5. Studi esistenti sullo shuar e sull’achuar.

3. Profilo fonologico.

3.1. Introduzione. 3.2. I fonemi. 3.2.1. I fonemi consonantici. 3.2.2. I fonemi vocalici. 3.3. Matrice dei tratti distintivi. 3.4. Alcune caratteristiche dei vocoidi. 3.4.1. Nasalità. 3.4.2. Lunghezza. 3.4.3. Accento. 3.5. Distribuzione dei fonemi. 3.5. Fenomeni fonologici. 3.5.1. Le restrizioni su fonemi singoli. 3.5.2. I nessi di due contoidi. 3.5.3. I nessi di tre contoidi. 3.5.4. I nessi di vocoidi. 3.5.5. I nessi CV, VC. 3.6. Sillabe e morfi. 3.7. Fenomeni fonologici. 3.7.1. Fenomeni in giuntura di morfo. 3.7.2. Assimilazioni ed epentesi. 3.7.3. Riduzioni e cancellazioni. 3.7.4. I fonemi consonantici e i loro allofoni. 3.7.5. I fonemi vocalici e i loro allofoni. 3.8. L’ortografia standard.

4. Aspetti della morfologia nelle sue funzioni sintattiche e semantiche.

4.1. Introduzione: alcuni tratti tipologici generali. 4.2. Morfologia verbale. 4.3. Paziente e destinatario. 4.4. Le relazioni pronominali. 4.5. Relazioni pronominali in frasi complesse. 4.6. Interpretazione dei dati.

5. Il lessico.

5.1. Introduzione. 5.2. La morfologia lessicale. 5.2.1. I morfi verbali. 5.2.2. Verbalizzatori e nominalizzatori. 5.3. Il lessico biologico, le onomatopee e gli ideofoni. 5.4. Etimologia e creatività semantico-Iessicale contemporanea.

6. Momenti della storia dello shuar.

6.1. Introduzione. 6.2. Aspetti della storia su base comparativa interna. 6.2.1. Alcuni cambiamenti fonologici ricostruibili. 6.2.2. Grammaticalizzazioni. 6.2.3. Prestiti lessicali identificabili. 6.3. Aspetti della storia su base comparativa esterna. 6.3.1. Jívaro e candoshi. 6.3.2. Jívaro e maipure-arawak. 6.3.2.1. Gli studi comparativi sulle lingue arawak. 6.3.2.2. Comparazioni lessicali. 6.3.2.3 Morfi grammaticali. 6.4. Conclusioni e prospettive comparative.

Bibliografia.

Egyptological Essays on State and Society

Egyptological Essays on State and Society

Autore/i: AA. VV.
Editore: Università degli Studi di Napoli L’Orientale
edited by Rosanna Pirelli pp. 150, Napoli

Index

Preface, Rosanna Pirelli

Abbreviations

The Egyptian tomb as a house of life for the afterlife? Alessia Amenta

Back to the Mastaba Tombs of the first Dinasty at Saqqara. Officials or kings? Josep Cervello Autuori

Some egyptian erotic statuettes in the National Museum of Naples. Caterina Cozzolino

Untying the Magic of the Pharaoh. Barbara Drieskens, Rita Lucarelli

Encore sur les scribes des offrandes divines. Patrizia Piacentini

Towards an anthropology of myths and rituals of offering and sacrifice in ancient Egypt: a proposal. Rosanna Pirelli

Un ouchebti au nom du imy-re st Nesmin trouvé à Capoue en Italie du Sud. Federico Poole

Il Santo Uffizio Contro Fra’ Paolo Sarpi

Il Santo Uffizio Contro Fra’ Paolo Sarpi

Dell’Ordine dei servi di Maria
Autore/i: Mennella Elio
Editore: BastogiLibri
pp. 96, Roma

Paolo Sarpi fu uomo di vivissimo ingegno e di cultura filosofica, matematica e teologica eccezionalmente ampia, tanto che appena a quindici anni già era in condizione di discutere tesi sulla potestà dei concili e dello stesso papa. Gracile nella persona e di salute cagionevole, fu indiscutibilmente un gigante di indomita resistenza nello studio, tanto da diventare un acuto scienziato della scuola galileiana, il pensatore ed il polemista immarcescibile della lotta contro la Curia romana, nonché lo storico tutto nerbo e muscoli della storia del Concilio tridentino. Egli stesso ebbe a dire che, se non fosse insorta la controversia tra Venezia e la Curia romana, non avrebbe certamente scritto nulla di quelle molte opere che invece aveva prodotto in quel contesto. È convinzione dell’autore della presente opera che nessun altro papa, nella lunga storia della Chiesa Cattolica Apostolica Romana, abbia dovuto ingoiare un rospo più grande e più indigesto di quello che dové ingoiare Paolo V.

Incursioni Islamiche

Incursioni Islamiche

In Italia meridionale dagli Omayyadi agli Ottomani
Autore/i: La Salandra Vincenzo
Editore: GB EditoriA
prefazione e introduzione dell’autore. pp. 554, Roma

Basandosi su fonti cristiane e musulmane, il presente volume affronta il tema delle incursioni islamiche in Italia tra IX e XI secolo, evento di grande rilevanza per tutta la storia dell’Europa mediterranea. Il moto delle incursioni si riflette infatti in vari sincretismi culturali tra Oriente e Occidente e tra Islam e Cristianesimo. Senza una vera comprensione del mondo islamico e delle differenze esistenti al suo interno si rischia quindi di non comprendere il senso di una commistione tra popoli che costituisce il futuro dell’umanità… Un futuro che si auspica essere all’insegna della comprensione e del dialogo, nel contesto di una crescita reciproca al riparo dal traviante concetto di scontro tra civiltà.
 
Vincenzo La Salandra, classe 1977, è un orientalista, arabista, docente di lingua inglese ed esperto di storia del Mezzogiorno. Con la GBE ha pubblicato le raccolte poetiche Florilegio Afgano (2009) e Diorama sumero-accadico (2011) e il saggio Alexander Islamicus. L’immagine di Alessandro Magno nelle fonti arabo-islamiche medievali (2012).

L’Eccezione Italiana

L’Eccezione Italiana

L’intellettuale laico nel Medioevo e l’origine del Rinascimento (800-1300)
Autore/i: Witt Ronald G.
Editore: Viella
traduzione di Anna Carocci. pp. 664, Roma

Il libro indaga l’elemento distintivo e caratterizzante della vita culturale italiana: la nascita della prima classe intellettuale laica dell’intera Europa e il fondamentale ruolo che i laici esercitarono sulla cultura. Coprendo un arco di tempo di oltre quattro secoli e mezzo, dalla conquista carolingia al Duecento, lo studio offre la prima analisi esaustiva degli scritti in latino prodotti nel regno d’Italia. Esaminando i testi religiosi, letterari e giuridici, ma non solo, Ronald G. Witt mostra come i cambiamenti presenti in questi testi siano il risultato dell’interazione del pensiero con le tendenze economiche, politiche e religiose della società italiana, nonché con le influenze intellettuali provenienti dall’estero.
Il punto di arrivo della ricerca è costituito dall’insorgere dell’Umanesimo nell’Italia settentrionale: proprio il precoce sviluppo di una classe intellettuale laica e la sua partecipazione alla cultura latina incoraggiarono infatti la nascita di quel movimento culturale che, da ultimo, avrebbe rivoluzionato l’intera Europa.

Ronald G. Witt è professore emerito di Storia presso la Duke University, dopo una lunga permanenza presso la Harvard University. Tra le sue opere ricordiamo Sulle tracce degli antichi. Padova, Firenze e le origini dell’umanesimo (Donzelli, 2005).

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Premessa all’edizione italiana
Ringraziamenti
Introduzione
Parte I. Le due culture latine dell’Italia medievale
    1. La conquista carolingia
        Gli intellettuali longobardi
        La tradizione letteraria longobarda prima di Carlo Magno
        La rinascita carolingia
        Scuole e pratica liturgica
        Scuole e maestri nel regnum del IX secolo
        Alfabetizzazione, letteratura e vitalità degli studi nel IX secolo
        La vita intellettuale italiana fuori dal regnum
        La cultura documentaria
        Conclusioni
    2. L’Italia e la Rinascita ottoniana
        La dinastia ottoniana
        Il programma educativo degli Ottoni
        Le scuole italiane
        Attone di Vercelli, pioniere della riforma ecclesiastica
        Liutprando di Cremona, vescovo imperiale
        Gunzone, difensore della cultura italiana
        Leone di Vercelli, portavoce imperiale
        L’altra cultura
    3. L’età d’oro della cultura libraria tradizionale e la nascita di una nuova cultura
        L’Italia sotto la dinastia salica
        La fioritura delle scuole
        Lanfranco di Pavia e la rinascita della dialettica
        Anselmo da Besate e la manipolazione delle artes
        Pier Damiani e l’ascetismo poetico
        La riforma ecclesiastica
        Mania per il diritto
        Conclusioni
Parte II. L’avvento di un nuovo ordine
    4. La lotta per le investiture e la nascita dei comuni
        Gregorio VII e la prima fase della lotta per le investiture
        Riforma religiosa e violenza popolare
        La propaganda bellica e il nuovo stile
        Il movimento comunale
        La lotta per le investiture al di fuori del regnum
        Il caso della Germania
        L’investitura e le scuole cattedrali
        La religiosità dopo l’investitura
Parte III. La supremazia della mentalità giuridico-retorica
    5. Il trionfo della cultura giuridica
        La rivoluzione commerciale
        Le rivendicazioni imperiali sui comuni
        La nascita delle scuole bolognesi: le scuole di diritto
        Il diritto canonico
        L’ars dictaminis
        Le discipline tradizionali della cattedrale: grammatica e teologia
        Conclusioni
    6. La struttura istituzionale dell’istruzione
        L’educazione per la Chiesa universale
        Le scuole cattedrali
        L’istruzione di livello avanzato
        Antecedenti degli studia
        L’ingresso laico nell’insegnamento elementare e della grammatica
        Conclusioni
    7. La cultura letteraria nella nuova era
        La letteratura alla corte di Matilde di Toscana
        I panegiristi cittadini
        La produzione letteraria al tempo di Federico I
        L’agiografia nel XII secolo
        I laici, pionieri di un nuovo aspetto degli studi grammaticali
        Conclusioni
Parte IV. La rinascita francese del XII secolo
    8. Letteratura e studi nella Francia del XII secolo
        La letteratura latina in Francia e il suo pubblico
        Il declino dell’umanesimo francese
        La retorica francese
        Il diritto romano e canonico in Francia
        La letteratura volgare
        Parte V. Verso una più vasta vita intellettuale
    9. La destabilizzazione delle élites e l’espansione del mercato educativo
        Le conseguenze della pace di Costanza
        La comparsa della letteratura provenzale in Italia
        L’espansione del notariato
        Gli studia: Bologna e i suoi avversari
        I laici e la cultura libraria tradizionale
        La nuova comunità testuale
    10. Il nuovo sapere e il ridimensionamento della cultura giuridico-retorica
        La sfida della nuova grammatica francese alla cultura giuridico-retorica
        La rinascita delle scienze naturali
        L’importanza della logica e la ripresa degli interessi teologici
    11. Lo sviluppo delle discipline tradizionali e la fine della crisi linguistica
        Le nuove grammatiche latine
        La retorica: l’ars dictaminis
        Nuove arti retoriche
        La nuova scienza documentaria: l’ars notarie
        L’influenza d’oltralpe e i giuristi civili
        Il diritto canonico e le decretali
        Conclusioni
    12. Il ritorno all’antico
        L’Elegia di Arrigo da Settimello
        Gli storiografi comunali
        Albertano da Brescia, modello della cultura notarile del XIII secolo
        Il progetto civile di Brunetto Latini
        La nuova poesia latina
        Perché Padova e non Bologna?
        Conclusioni
Appendice
Bibliografia
Indice dei nomi e dei luoghi

Itinerari della Filosofia e della Religione

Itinerari della Filosofia e della Religione

Volume 1 – Filosofi, Gnostici, Cristiani
Autore/i: Magris Aldo
Editore: Morcelliana
prefazione dell’autore. pp. 464, Brescia

Dai Megarici ad Aristotele, da Platone a Plotino, dagli gnostici ai Padri della Chiesa, nel primo volume; da Hegel a Husserl, a Heidegger e Bultmann, non senza incursioni sul mito tra antichità e modernità, nel secondo: sono gli autori e i temi di questi Itinerari della filosofia e delle religioni, dove i due termini, intrecciandosi fin dalle loro origini, mostrano le prospettive in cui è stata interpretata l’esperienza, nella sua insondabile profondità. Una profondità che nella filosofia e nelle religioni, spesso in tensione e conflittualità tra loro, ha assunto una pluralità di nomi: Il Bene, l’Uno, Dio, il Mistero, l’Assoluto, l’Essere, l’Evento. Nomi che sono il lascito di più tradizioni e ciò attorno a cui ruota, anche oggi, il compito del pensiero.

Acro Fly Yoga e Vayu Yoga

Acro Fly Yoga e Vayu Yoga

Autore/i: Mahatma Kaur; del Monaco Paola Caterina
Editore: Edizioni Mediterranee
pp. 120, 234 foto a colori 166 disegni, contiene un DVD, Roma

Ispirato allo yoga Kurunta, diffuso da Iyengar, l’acroFlyyoga richiede costante presenza nel qui e ora. La parete attrezzata dello yoga Kurunta, da obliqua diviene parallela al pavimento e sostituisce le corde, o le cinture, che consentono di perfezionare le asana con dei drappi di stoffa ancorati al soffitto moltiplicandone le possibilità in sospensione.
Poiché non si può praticare lo yoga aereo senza aver prima conosciuto lo yoga sul tappetino, il libro affronta innanzitutto il percorso che porta ad acquisire le asana a terra, descrivendole raggruppate in otto categorie di modelli posturali: flessioni, inversioni, flessioni laterali, estensioni, torsioni, asana di equilibrio, asana meditative (asana sedute), asana di rilassamento.
Le varie posizioni yoga vengono poi prodotte in sospensione e in presenza di oscillazione.
In sospensione aumenta la possibilità di allungamento muscolare in tutte quelle posizioni in cui l’inversione e la forza di gravità ottimizzano e perfezionano l’asana. Analoghi vantaggi si ottengono dal punto di vista articolare. L’inversione, lo stare cioè a testa in giù, in assenza di compressione, produce un recupero dello spazio intervertebrale ideale. Per tutta la durata della pratica dell’acroFlyyoga la mente è assorbita dall’attenzione costante richiesta al mantenimento dell’equilibrio con un grande effetto sull’allenamento muscolare e con un enorme recupero di energie psichiche normalmente disperse nel caotico e inconsapevole movimento di pensieri.
Il manuale descrive anche il Vayu yoga, la meditazione in sospensione: ben posizionato in una sorta di guscio avvolgente, sospeso tra cielo e terra, la beatitudine della chiara luce avvolge il praticante. La coscienza brilla come puro cristallo. L’Atman liberato dal labirinto della mente spicca il suo volo.

Mahatma Kaur è lo pseudonimo con cui si firma l’autrice, Paola Caterina del Monaco. Formatrice nazionale CSEN per vari stili di yoga ed esperta conoscitrice di varie discipline e medicine tradizionali d’Oriente, insegna Hatha, Ashtanga, Vinyasa ed è fondatrice a Roma dell’Accademia di Cultura Orientale Satyuga. Con le Edizioni Mediterranee ha già pubblicato Lo yoga del Maestro.

La Filologia Romanza

La Filologia Romanza

Autore/i: Beltrami Pietro G.
Editore: Il Mulino
premessa dell’autore. pp. 392, ill. a colori, Bologna

Il libro, chiaro e accessibile, si propone come nuovo manuale di riferimento per la filologia romanza, vale a dire la filologia delle lingue che hanno tratto origine dalla frantumazione e dalle trasformazioni del latino parlato nell’Impero romano. Nella prima parte si definisce l’oggetto di studio e si offrono i cenni indispensabili sull’origine e gli sviluppi della disciplina. La seconda parte presenta un quadro storico-linguistico dei cambiamenti avvenuti nel passaggio dal latino alle varietà romanze e descrive i sistemi delle lingue derivate. La terza parte, infine, è dedicata alla ricca letteratura romanza medievale di cui si offre al lettore una sintetica visione d’insieme.

Pietro G. Beltrami insegna Filologia romanza nel Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica dell’Università di Pisa. Dal 1992 al 2013 è stato direttore dell’«Opera del Vocabolario Italiano» del CNR. Con il Mulino ha già pubblicato «La metrica italiana» (20115), «A che serve un’edizione critica?» (2010), «Gli strumenti della poesia» (20123), «L’esperienza del verso» (2015) e «Piccolo dizionario di metrica» (2015).

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    Premessa
    Avvertenze
    A. Convenzioni grafiche
    B. Simboli fonetici e terminologia
    C. Abbreviazioni
    PARTE PRIMA. I DIVERSI VOLTI DELLA FILOLOGIA ROMANZA
    I. Che cos’è la filologia romanza
    II. Prima della filologia romanza
    2.1 Dante
    2.2 Le prime grammatiche delle lingue romanze
    2.3 Aspetti della riflessione linguistica
    2.4 Momenti degli studi di poesia medievale
    III. L’indoeuropeo e il rinnovamento della linguistica
    IV. François Raynouard e Friedrich Diez
    V. Mutamento linguistico e variazione: da Schleicher alla geografia linguistica
    5.1 Schleicher e l’albero delle lingue
    5.2 I ’neogrammatici’, le leggi fonetiche, l’analogia
    5.3 Ascoli e la prima dialettologia romanza
    5.4 Schuchardt, il latino volgare e la teoria delle onde
    5.5 La geografia linguistica
    VI. Filologia e storia
    6.1 L’edizione dei testi
    6.2 Il tema delle ’origini’
    VII. La linguistica generale
    7.1 Ferdinand de Saussure
    7.2 Il primato della sincronia
    7.3 L’articolazione del linguaggio
    7.4 Grammatica generativa, tipologia, sociolinguistica
    VIII. Ieri e oggi: gli strumenti della filologia romanza
    PARTE SECONDA. DAL LATINO ALLE LINGUE ROMANZE
    I. Il dominio romanzo (lingue, dialetti, varietà linguistiche)
    1.1. La Romània
    1.2 Lingue, dialetti, varietà linguistiche
    1.3 Il ruolo della scrittura
    II. Il latino
    2.1 Latino, latino volgare, pre-romanzo
    2.2 Fonti per la conoscenza del latino volgare
    2.3 Il latino e le lingue precedenti (sostrati)
    2.4 Il ruolo del cristianesimo
    2.5 La frammentazione dell’Impero romano e il superstrato germanico
    2.6 L’influsso dell’arabo
    2.7 Il superstrato slavo
    III. Le origini delle lingue romanze
    3.1 Fra latino e lingue romanze
    3.2 La riforma carolingia, il concilio di Tours e i Giuramenti di Strasburgo
    3.3 I termini ’(lingua) romana, romanza’, ’romanzo’, ’volgare’
    3.4 Le lingue romanze nella scrittura
    IV. Il lessico delle lingue romanze (esempi)
    4.1 Continuità e innovazione
    4.2 Elementi di sostrato
    4.3 Elementi di superstrato
    4.4 Lessico cristiano
    V. Alcuni punti di grammatica storica
    5.1 Forme ereditarie e forme dotte
    5.2 Accento
    5.3 Vocali
    5.4 Consonanti
    5.5 Le declinazioni
    5.6 Il genere
    5.7 L’articolo
    5.8 Note sul verbo
    VI. Le lingue romanze oggi
    6.1 Le lingue iberoromanze
    6.2 Le lingue galloromanze
    6.3 Le lingue italoromanze
    6.4 Le lingue retoromanze
    6.5 Le lingue balcanoromanze
    PARTE TERZA. LA LETTERATURA DEL MEDIOEVO ROMANZO
    I. Dalle origini a Wace
    1.1 Antiche scritture germaniche
    1.2 Testi edificanti delle origini
    1.3 Resti di poesia lirica
    1.4 La Chanson de Roland e le più antiche chansons de geste
    1.5 L’Alexandre di Alberic de Pisançon e i romanzi di Alessandro in lingua d’oïl
    1.6 La prima letteratura anglonormanna
    II. Dai primi trovatori ai romanzi in prosa
    2.1 I trovatori
    2.2 I ’romanzi antichi’
    2.3 Tristano
    2.4 Maria di Francia
    2.5 Chrétien de Troyes e il Graal
    2.6 Fra Chrétien de Troyes e i romanzi del Graal
    III. Dal Cid ad Alfonso X
    3.1 Letteratura iberica fra il secolo XII e l’inizio del XIII
    3.2 L’epica castigliana
    3.3 Epica ’meridionale’ e romanzi provenzali
    3.4 I primi testi poetici in Italia e la Scuola siciliana
    3.5 La poesia galego-portoghese
    3.6 Il ’mester de clerecía’
    3.7 Alfonso X di Castiglia
    IV. Verso Dante e oltre
    4.1 Storiografia di re e di città (Francia, Catalogna, Italia)
    4.2 Poeti di città (Italia e Francia)
    4.3 Letteratura scientifica, didattica ed enciclopedica
    4.4 Il francese in Italia
    4.5 Letteratura iberica del primo Trecento
    4.6 Dante
    V. Oralità e scrittura
    5.1 La questione dell’oralità
    5.2 Ad alta voce (con o senza musica)
    5.3 La tradizione della lirica (con l’esempio dei trovatori)
    5.4 Un aspetto dell’oralità nella narrativa
    VI. Questioni di cultura
    6.1 I chierici
    6.2 I laici
    6.3 Contatti di culture
    6.4 Ancora i trovatori
    VII. Letterature romanze e letteratura romanza
    Appendice di metrica
    Carte
    Note e indicazioni bibliografiche
    Indici

Come si Legge un Testo di Alchimia e Astrologia Medica

Come si Legge un Testo di Alchimia e Astrologia Medica

Autore/i: AA. VV.
Editore: Virtuosa Mente
a cura di Paolo Aldo Rossi e Ida Li Vigni. pp. 186, ill. b/n, Aicurzio (MB)

Adele Maiello, Il linguaggio degli alchimisti – Paolo Aldo Rossi, La “scienza della trasformazione”: chokhmat ha-tzeruf oppure physikà kaì mystikà – Lucia Bellizia Tetrábiblos – Libro III, cap. 13 – Maura Sonia Barillari, Delle infermità e delle malattie La ‘biblioteca’ di uno speziale: leggere il ms. Ashburnham 105 della Biblioteca Laurenziana di Firenze – Ida Li Vigni, Teorie e credenze mediche al tempo di Cecco d’Ascoli – Massimo Marra, Dealbate Latonam et rumpite libros: come si legge un libro di alchimia – Alessio Miglietta, PRAXIS, 1693 L’addio di Newton all’alchimia – Davide Arecco, Nato sotto Saturno: Johannes De Monte-Snydere la iatrochimica europea (1665) – Walter G Sannita, C. G. Jung, l’alchimia e la chimica industriale.

Campo minato quello di leggere e interpretare un testo antico o classico di astrologia ed alchimia senza cadere nella tentazione di lasciarsi affascinare dai simboli e dalle allegorie che esso contiene. Se è vero che molti di questi testi rispondono alla volontà degli autori di difendere la loro disciplina dalla curiosità dei non-iniziati, è altrettanto innegabile che certe immagini, allegorie e simboli sono l’espressione di una forma mentis a cui il lettore moderno deve accostarsi con un paziente lavoro di riflessione e di rispetto a quel mondo. Gli Autori del presente libro hanno appunto cercato di fare questo, ognuno nell’ambito delle proprie competenze, senza avere la pretesa di fornire chiavi universali di interpretazione, ma solo di suggerire approcci conoscitivi che il lettore potrà approfondire.

L’Inquisizione Romana, i Giudici e gli Eretici

L’Inquisizione Romana, i Giudici e gli Eretici

Studi in onore di John Tedeschi
Autore/i: AA. VV.
Editore: Viella
a cura di Andrea del Col e Anne Jacobson Schutte. pp. 248, ill. b/n, Roma

Sulla scia delle pionieristiche ricerche di John Tedeschi sulla storia istituzionale del Sant’Uffizio romano e delle sue indagini sull’emigrazione dei dissidenti, la censura libraria, la storia dell’eresia nel Cinquecento e la storia degli ebrei, alcuni tra i maggiori storici d’Italia, e non solo, affrontano temi importanti per la storia politica, culturale e religiosa della prima età moderna per offrire un piccolo omaggio a uno studioso italo-americano di grande sensibilità e apertura intellettuale.

Contributi di:

  • Fabrizio Biferali
  • Marina Caffiero
  • Guido Dall’Olio
  • Andrea Del Col
  • Massimo Firpo
  • Giuseppe Fonseca
  • Carlo Ginzburg
  • Tamar Herzig
  • Vincenzo Lavenia
  • Adriano Prosperi
  • Pierroberto Scaramella
  • Anne Jacobson Schutte
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Andrea Del Col, Introduzione
Anne Jacobson Schutte, The Sage of Dog Hollow Farm
Bibliografia di John Tedeschi
Carlo Ginzburg, Text and Voice, Text vs Voice: On Dante’s De vulgari eloquentia II, 8, 2 ff.
Tamar Herzig, The Prosecution of Jews and the Repression of Sodomy in Fifteenth-Century Italy
Adriano Prosperi, Il Lutero italiano
Fabrizio Biferali e Massimo Firpo, Ancora su pittura ed eresia nel Cinquecento italiano. Un’ipotesi su Girolamo Siciolante da Sermoneta
Pierroberto Scaramella e Giuseppe Fonseca, La difesa del matrimonio cristiano: decreti tridentini e interventi inquisitoriali
Guido Dall’olio, Esorcistica e caccia alle streghe. Il Compendio dell’arte essorcistica e il Malleus maleficarum
Anne Jacobson Schutte, Index and Biography: The Case of Orsola Benincasa
Marina Caffiero, Regiudaizzanti in fuga, ebrei complici. L’Inquisizione romana e i convertiti pentiti
Vincenzo Lavenia, «Che cos’è la verità». L’apocrifo della sentenza di Pilato e la sua storia
Andrea Del Col, Analisi cronologica dei delitti contro la fede perseguiti dall’Inquisizione di Aquileia e Concordia (1557-1800)
Indice dei nomi

Il Cervello di Siddhartha

Il Cervello di Siddhartha

I segreti dell’antica scienza dell’illuminazione
Autore/i: Kingsland James
Editore: Rizzoli
introduzione dell’autore, traduzione di Elena Sacchini. pp. 360, ill. b/n, Milano

V secolo a.C., India del nord: Siddhartha Gautama – il ricco figlio di re che si è fatto asceta itinerante e sarà conosciuto come il Buddha, l’illuminato – sviluppa un metodo basato sulla meditazione e la consapevolezza per padroneggiare la mente e raggiungere la pace interiore.Oggi, venticinque secoli dopo, nonostante l’uomo abbia trasformato radicalmente il mondo che lo circonda, c’è una cosa che non è ancora cambiata: il suo cervello. Uno strumento potente, che gli ha dato il predominio sulla natura, ma che contiene in sé anche alcune debolezze strutturali.I più recenti studi sul disagio mentale, infatti, hanno portato gli esperti del settore a sfumare la classica distinzione tra malattia e salute, e a ritenere che la causa delle difficoltà e del dolore così ampiamente sperimentati dall’uomo moderno sia almeno in parte attribuibile al modo in cui si è evoluta la nostra mente, alla sua “configurazione standard”.E se i problemi psicologici oggi più diffusi – distrazione, ansia, dipendenze – fossero già stati risolti dal Buddha, nell’antica India?Kingsland, apprezzato giornalista scientifico e buddhista praticante, ripercorre il viaggio spirituale di Siddhartha e contemporaneamente illustra i più recenti sviluppi delle ricerche condotte da neuroscienziati e psicologi clinici – molti dei quali intervistati nel libro – dalle quali risulta che la mindfulness, la meditazione praticata dai monaci buddhisti, può contribuire a riconfigurare il cervello, rendendolo più acuto, più sano e più felice, oltre a incrementare le difese immunitarie, contrastare l’invecchiamento e moderare gli effetti delle malattie degenerative che colpiscono il cervello. Un viaggio nella mente ricco di suggerimenti e ispirazioni, con sei brevi guide alla meditazione, per poter apprezzare da subito i benefici della mindfulness.

James Kingsland è un giornalista scientifico con venticinque anni di attività. Lavora per testate come Science, Nature e il Guardian, per cui cura la sezione scientifica. Nel suo blog Plastic Brain scrive di neuroscienze e psicologia buddhista.

Voci dai Secoli Oscuri

Voci dai Secoli Oscuri

Un percorso nelle fonti dell’alto medioevo
Autore/i: Gasparri Stefano
Editore: Carocci
introduzione dell’autore. pp. 180, ill. b/n, Roma

Scopo del libro è far accostare i lettori  a un mondo molto lontano dal nostro,  un mondo che va dal periodo successivo  al tramonto di Roma alla fine dell’età  carolingia. Per riuscirci, esso propone  un itinerario attraverso una lunga  serie di fonti, tradotte e interpretate,  che percorrono tutto l’alto medioevo  italiano, dal vi al ix secolo, e che mettono  in primo piano figure diverse: gente  comune e personaggi famosi, barbari  e chierici, mercanti e vescovi, schiavi  sconosciuti e sovrani come Carlo Magno.  Anche se di solito sono bollati in modo  semplicistico come “secoli oscuri”,  quelli dell’alto medioevo sono secoli  importanti, nei quali nacque un nuovo  mondo, diverso dall’antico ma al tempo  stesso profondamente radicato in esso,  caratterizzato da una società più semplice,  dominata da una cultura della guerra  e dalla religione cristiana.

Stefano Gasparri è ordinario di Storia medievale  all’Università Ca’ Foscari di Venezia.  Studioso dell’alto medioevo italiano,  in particolare dell’età longobarda  e carolingia, si è occupato anche  della più antica storia di Venezia.  Ha studiato inoltre la cavalleria nelle città  italiane centro-settentrionali nei secoli  centrali e tardi del medioevo.

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Introduzione
1. Paolo Diacono e l’invasione longobarda
La vita di Paolo / Alboino e l’Italia / Paolo Diacono e Secondo di Non / Le altre fonti di Paolo / Conclusioni: no all’interpretazione catastrofica
2. Arezzo contro Siena
Le inchieste di re Liutprando / Il giudicato di Ambrogio / L’inchiesta di Gunteram / Testimoni vecchi e preti bambini / I testi laici / I vescovi decidono / Il valore generale di un conflitto locale / Un documento eccezionale: il Rotolo n. 3
3. Storie di schiavi, servi e contadini
La vicenda di Lucio / Una famiglia toscana / I servi di Santa Maria in Organo / La schiavitù di corpo e la signoria
4. Salvarsi l’anima
Le donazioni per la salvezza dell’anima / Rottopert, le donne e i mobilia / Totone (II) e Milano / Il doge Giustiniano e la chiesa di San Marco / Il dono del mattino
5. Mercanti e soldati: Comacchio, Cremona e il commercio sul Po
La protesta dei mercanti / Un passo indietro: Comacchio e i Longobardi / I testimoni / Un excursus: Comacchio e Venezia / I diritti del regno e quelli della Chiesa
6. Le origini di Venezia e il “primo doge”
Il mito / I dati più antichi / Il racconto dell’imperatore / Giovanni Diacono e il duca Paulicio
7. La nascita del Patrimonio di San Pietro
Roma e il suo vescovo / Il Liber pontificalis / Un papa in terra longobarda / La “promessa” di Quierzy / La donazione di Carlo Magno
8. Un matrimonio controverso. Carlo Magno e la pseudo-Ermengarda
Un popolo di lebbrosi / Il ruolo di Berta e di Adalardo / Una donna senza nome / Gerberga, un’altra regina
Note bibliografiche
Cronologia essenziale

Gli Almohadi (1120-1269)

Gli Almohadi (1120-1269)

Un movimento rivoluzionario islamico medievale
Autore/i: Zattoni Piero
Editore: Il Mulino
prefazione di Franco Cardini, introduzione dell’autore. pp. 296, tavv. a colori f.t., Bologna

L’impero Almohade, il cui territorio si estendeva a tutto il Maghreb, da Tripoli all’Atlantico, e all’ampia parte ancora musulmana della Spagna, fu nel periodo del suo apogeo il regno più vasto nell’area del Mediterraneo occidentale. I suoi rapporti con l’Europa latina furono intensi e complessi: essenzialmente conflittuali quelli con i regni cristiani della penisola iberica, dove per alcuni decenni gli almohadi furono in grado di arrestare ˗ e anzi, in certa misura di far retrocedere ˗ il processo di Reconquista; prevalentemente pacifici, invece, quelli col regno di Sicilia e con le repubbliche marinare italiane. Proprio sotto gli Almohadi il commercio nel Maghreb delle repubbliche marinare conobbe un rapido sviluppo e i mercanti italiani divennero di casa nei principali porti della regione. Fu anche un periodo di intensi scambi culturali, durante il quale, grazie a traduzioni dall’arabo realizzate soprattutto in Spagna, l’Europa assorbì avidamente gran parte della cultura filosofica e scientifica musulmana. Caratterizzata da un’ascesa trionfante, seguita da un brillante apogeo e da un rapido declino, nonostante la sua relativa brevità la parabola dell’impero Almohade riveste quindi un grande interesse storico, oltre a rappresentare un esempio quasi paradigmatico, ben documentato da fonti interne, di un fenomeno che si può considerare tipico del mondo islamico: la trasformazione di un movimento in origine esclusivamente religioso in un organismo politico-militare aggressivo e conquistatore. Apre il volume una prefazione di Franco Cardini.

Piero Zattoni, ingegnere elettronico, coltiva da sempre una viva passione per la storia, in particolare dell’Europa e del mondo islamico tardomedievali. Ha pubblicato «Roma, Mosca» (2005) e «Le ultime crociate. L’Europa in crisi di fronte al pericolo turco (1369-1464)» (2009), nonché numerosi articoli su riviste specializzate, alcuni dei quali costituiscono le premesse per questo volume.

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    Prefazione, di Franco Cardini
    Introduzione
    PARTE PRIMA: L’ASCESA
    I. Un paese ai confini del mondo
    II. Una società tribale
    III. Gli uomini velati
    IV. Un predicatore fastidioso
    V. Il Mahdī
    VI. Religione e politica
    VII. La fine degli Almoravidi
    VIII. Rivolta e repressione
    PARTE SECONDA: L’APOGEO
    IX. Il califfato
    X. La conquista dell’Ifrīqya
    XI. La lotta per Granada
    XII. Una successione difficile
    XIII. Fine di un caudillo
    XIV. Morte a Santarém, bilancio di un regno
    XV. Colpo di coda almoravide
    XVI. Vittoria sui cristiani
    PARTE TERZA: IL DECLINO
    XVII. Un viceré nell’Ifrīqya
    XVIII. Disfatta a Las Navas
    XIX. La crisi
    XX. Il crollo
    XXI. La fine
    PARTE QUARTA: UNA REALTÀ COMPLESSA
    XXII. Dominatori e sudditi
    XXIII. Demografia ed economia
    XXIV. Le risorse militari
    XXV. Le finanze
    XXVI. I musulmani e gli altri
    Conclusioni
    Bibliografia
    Indice dei nomi

Platonic Sex

Platonic Sex

La scandalosa confessione di una ragazza di Tokio – Romanzo
Autore/i: Ai Iijima
Editore: Rizzoli
traduzione dal giapponese di Gianluca Coci. pp. 240, Milano

Iijima Ai è oggi uno dei personaggi più popolari della televisione giapponese. In questo romanzo racconta con sincerità assoluta la sua vita: i primi contrasti con i genitori, interessati solo ai suoi risultati scolastici, la fuga da casa quando era poco più di una ragazzina, la frequentazione di discoteche e karaoke fino ad approdare alla prostituzione d’alto bordo dell’enjo kosai, la “compagnia ricompensata”, e in seguito all’industria del cinema hard. Dopo un centinaio di film che l’avevano rapidamente consacrata regina dei video per adulti, a ventitre anni Ai si riconcilia con i genitori e decide di lasciare l’industria del porno e di dedicarsi alla televisione.

Averroè

Averroè

Autore/i: Di Giovanni Matteo
Editore: Carocci
introduzione dell’autore. pp. 284, Roma

“Supremo comandamento per il filosofo è l’indagine scientifica del reale. Non vi è culto più sublime reso al Creatore che la conoscenza delle creature, infatti, attraverso cui arriviamo a conoscere Dio stesso secondo verità. È questa l’opera più sublime ai suoi occhi, la più gradita dinanzi a Lui. Voglia Dio stabilire noi e voi nella schiera di quanti Egli chiama a servirlo in questa che, di tutte le opere di religione, è la più nobile.”

Matteo Di Giovanni insegna Filosofia antica e araba presso la Ludwig-Maximilians-Universität di Monaco di Baviera. Ha pubblicato numerosi studi sul pensiero di Averroè, la cultura filosofica dell’Occidente islamico e la tradizione greco-araba della Metafisica di Aristotele.

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Introduzione
1. L’uomo e l’opera
Coordinate storiche, politiche e sociali / Il dibattito filosofico nell’Occidente islamico / Una vita appassionata al vero e agli uomini / Composizione e progetto del corpus averroicum
2. L’indagine su Dio
L’orizzonte teologico dell’almohadismo / Culto della ragione e šari‘a del filosofo / La critica alla teologia tradizionale / Averroismo arabo e illuminismo islamico
3. L’indagine sull’anima
La vita della mente, un problema antico / Natura e funzione dell’intelletto umano / La congiunzione con l’intelletto agente / Le intelligenze celesti e la vita del cosmo
4. L’indagine sul mondo
Le critiche all’emanatismo e la nuova metafisica / Una metafisica della forma / La “scienza più propria di Dio” / Ordinamento della metafisica come scienza
Sinossi delle opere
Cronologia della vita e delle opere
Bibliografia
Indice dei nomi

Musiche nella Storia

Musiche nella Storia

Dall’età di Dante alla Grande Guerra
Autore/i: AA. VV.
Editore: Carocci
a cura di Andrea Chegai, Franco Piperno, Antonio Rostagno, Emanuele Senici, con la collaborazione di Alessandro Maras. pp. 740, ill. b/n, Roma

Il volume, concepito sia per quanti di storia della musica vorrebbero sapere di più sia per un’utenza universitaria, propone una visione di ampio orizzonte in cui l’arte musicale viene esaminata attraverso il filtro della storia e collocata nello specifico contesto culturale, sociale, produttivo ed estetico di ogni singolo periodo. Da ciò la molteplicità degli approcci metodologici manifestata dai singoli capitoli: alle peculiarità storiche di ogni epoca corrisponde pari diversità di confronto col prodotto musicale, visto ora sotto l’aspetto dei suoi contenuti intellettuali e filosofici, ora nella sua dimensione materiale (artigianale e consumistica), ora come creazione artistica unica e irripetibile.

Andrea Chegai, insegna Musicologia  e Storia della musica  alla Sapienza Università di Roma.

Franco Piperno, insegna Musicologia  e Storia della musica  alla Sapienza Università di Roma.

Antonio Rostagno, insegna Musicologia  e Storia della musica  alla Sapienza Università di Roma.

Emanuele Senici, insegna Musicologia  e Storia della musica alla Sapienza Università di Roma.

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Prefazione
1. Suoni e musica nell’età di Dante, Petrarca e Boccaccio di Giorgio Monari
Paesaggio sonoro e paesaggio spirituale nella Commedia di Dante: tra Inferno e Antipurgatorio / La tradizione lirica vernacola: Dante e i trovatori / Paesaggio sonoro e paesaggio spirituale nella Commedia di Dante: tra Purgatorio e Paradiso / La “nuova” arte della musica: Parigi / Philippe de Vitry e il Romanzo di Fauvel / Le formes fixes e la tradizione lirica cortese / Polifonia misurata e cappelle musicali / Umanesimo e musica tra Francia e Italia / Polifonia e mensuralismo in Italia / Approfondimenti bibliografici
2. Musica e corti italiane nella prima età moderna di Franco Piperno
Musica come intrattenimento e svago / I professionisti della musica / Cappelle musicali di Stato: Napoli, Ferrara, Milano / Committenza “umanistica”: Urbino, Mantova, ancora Ferrara / Musica per tutti: l’editoria musicale / Il madrigale nell’età del petrarchismo / Esempi di madrigali / Musica, spettacolo ed eventi dinastici: gli intermedi fiorentini. Il Combattimento di Tancredi e Clorinda / Approfondimenti bibliografici
3. «Versi, macchine e canto»: il teatro in musica del Seicento di Gloria Staffieri
Un secolo interconnesso / In principio fu il recitativo / Santi, diavoli e comici nella Roma barberiniana / Trasgressioni carnevalesche all’uso di Venezia / Forze espansive e centri di gravità / Alla scoperta di nuove geometrie drammatico-musicali / Approfondimenti bibliografici
4. Senza parole. Strumenti e musica strumentale dall’Italia all’Europa di Franco Piperno
Virtuosi di strumento a corte fra “conversazione” e ornamento / Il liuto: esecutori, repertorio e impieghi / Le tastiere: esecutori, repertorio e impieghi / Girolamo Frescobaldi: protagonismo artistico e autonomia professionale / «Sonar con ogni sorta d’instrumenti» / Musica strumentale alla ricerca di autonomia linguistica: il violino e il suo repertorio / «Et in Arcadia ego»: il classicismo di Arcangelo Corelli / «Anfione dei nostri tempi»: Corelli «regolatore» d’orchestra e architetto di suoni / Dall’Italia all’Europa: l’autonomia stilistica della Francia / Dall’Italia all’Europa: Antonio Vivaldi e lo stile italiano in Germania / La fusione degli stili nazionali: Johann Sebastian Bach / Approfondimenti bibliografici
5. Il sacro in musica. Luoghi, repertori e stili da Palestrina a Bach di Federico Vizzaccaro
Roma e Giovanni Pierluigi da Palestrina: continuità di una tradizione / Riforma luterana, Riforma cattolica / Dal Rinascimento al barocco: la diversificazione degli stili compositivi / I centri di produzione di musica sacra in Italia: / Roma, Venezia e Napoli / Dall’Italia all’Europa: tradizioni parallele e influssi reciproci / La sintesi degli stili compositivi: Johann Sebastian Bach / Approfondimenti bibliografici
6. L’Italia in Europa: il Settecento operistico di Andrea Chegai
Opera del Settecento: teatro fossile? / Percorsi di compositori / Percorsi di opere / Testi e paratesti dell’opera: un libretto / Testi e paratesti dell’opera: una partitura / La drammaturgia del genere serio: intreccio, peripezie, scrittura poetica, stesura musicale / Drammaturgie alternative: Händel, Gluck / Drammaturgie del comico / Sgretolamento dei modelli e altri modelli / Approfondimenti bibliografici
7. Geografia e pratiche del classicismo musicale di Andrea Chegai
Un concetto polifunzionale / Verso un nuovo linguaggio: cos’è un “tema” e cosa genera / La società dell’ascolto / La professione del musicista. Certezze, crisi, aspirazioni / Memoria e sintesi al tramonto del Settecento: le opere viennesi di Mozart / Memoria e sintesi al tramonto del Settecento: gli oratori di Haydn / Approfondimenti bibliografici
8. Beethoven di Giovanni Bietti
Introduzione / La produzione e i generi musicali / Opera e biografia / Il contesto e l’etica beethoveniana / Il linguaggio / Lo “stile tardo” / Approfondimenti bibliografici
9. L’opera italiana nel primo Ottocento di Emanuele Senici
I teatri / Il sistema produttivo e l’impresario / I cantanti e le categorie vocali / L’editoria / La critica / Il repertorio / Il compositore / Il librettista / Lo scenografo / I generi / Le forme / I temi / Approfondimenti bibliografici
10. Musica non operistica nell’Ottocento: concetti, comportamenti, composizioni di Antonio Rostagno
Concetti / Comportamenti (pratiche, istituzioni, discorsi) / Composizioni / Approfondimenti bibliografici
11. Verdi e Wagner: musica e mentalità del secondo Ottocento di Antonio Rostagno
Il mondo di Verdi e Wagner: attraverso il lungo Ottocento / Il sistema produttivo in Italia / Dalla parte dei musicisti / Drammaturgie e musiche / Concezioni e sviluppi. Verdi e Wagner a confronto / Approfondimenti bibliografici
12. Fin de siècle: nuovi indirizzi nell’opera internazionale di Manuela Rita
Concetti e discorsi / Nazionalismi / Aspetti sociali / Esotismo e orientalismo / Psicologia e psicoanalisi / Approfondimenti bibliografici
13. Verso una “nuova” musica. La nascita delle avanguardie musicali all’alba del Novecento di Simone Caputo
Salome, un’opera “nuova” / Le ombre di Wagner / La crisi del linguaggio musicale tonale / Mahler, tra vecchio e nuovo mondo / 1900: Parigi, Debussy e l’arte dell’inesprimibile Satie, tra ricerca e provocazione / Uno scandalo viennese: Schönberg e i suoi allievi Alban Berg e Anton Webern / «Con baldo ardimento, avanti, verso nuove rive!» (Modest Musorgskij) / Le sacre du printemps: Parigi, 29 maggio 1913 / Béla Bartók, Maurice Ravel: realtà, modernità, folklore / Approfondimenti bibliografici
Gli autori

Menti Sospettose

Menti Sospettose

Perché siamo tutti complottisti
Autore/i: Brotherton Rob
Editore: Bollati Boringhieri
traduzione di Gian Luigi Giacone. pp. 320, ill. b/n, Torino

Loro cercano di controllarci. Ci fanno credere che viviamo in società libere e democratiche e che siamo i padroni del nostro destino, ma non è così, lo sappiamo bene. Ci nascondono la verità. Basta grattare sotto la superficie: l’omicidio di Kennedy, i vaccini, l’11 settembre, gli UFO, le scie chimiche, l’uomo sulla Luna, Bin Laden, i massoni, Lady D, gli Illuminati, Elvis Presley, il Nuovo Ordine Mondiale, i Protocolli dei Savi Anziani di Sion, i rettiliani… Ovunque si guardi è evidente che c’è un piano colossale per manipolarci. Cosa si nasconde dietro le più articolate teorie del complotto e, soprattutto, chi sono i complottisti e come è possibile che così tante persone possano credere anche alle più ardite e immaginarie speculazioni? Rob Brotherton, che da anni studia come funziona la «mentalità complottista», analizza in questo libro, accattivante, ironico, e anche un po’ inquietante, i motivi per cui le nostre menti ci inducono tanto spesso a credere a cose implausibili, non provate e, soprattutto, in nessun modo provabili. Il fatto è che queste storie si adeguano perfettamente a certi circuiti mentali che – volenti o nolenti – tutti noi ci portiamo dentro, confortando le nostre paure più profonde, i nostri desideri più nascosti e il nostro stesso modo di interpretare il mondo. La psicologia del complotto è affascinante e svela molto su noi stessi e su come sono costruite le nostre menti. I complottismi non sono aberrazioni psichiche di pericolosi sociopatici, sono il prodotto del funzionamento del nostro cervello e la radice stessa del verbo «credere». Magari saranno in pochi a credere che il presidente degli Stati Uniti sia un mutaforma rettiliano (ma certamente sono più di quanti vorremmo che fossero!), ma sono ancora milioni (e continuano a crescere) coloro che credono alla correlazione tra autismo e vaccini (è dimostrato chiaramente che non ci sia, tanto per essere chiari). Dopo aver letto Menti sospettose saremo sorpresi nel riconoscere come sia facile cedere alla narrazione complottista ma avremo ben chiaro come sia possibile sfuggirvi. È vero che i complotti nel mondo talvolta esistono, più spesso però è meglio essere prudenti e fare attenzione a cosa scegliamo di credere perché, alla fine, potremmo scoprire che i complottisti siamo noi.

Rob Brotherton insegna Psicologia presso il Barnard College di New York City ed è visiting research fellow presso Goldsmiths, University of London; è considerato un esperto internazionale delle teorie del complotto. Ha scritto sui complottismi per «New Scientist» e «Skeptic».

Dalla Preistoria agli Etruschi

Dalla Preistoria agli Etruschi

Formazione e storia dell’Italia antica
Autore/i: Conti Alberto; Feo Giovanni
Editore: Effigi
pp. 192, nn. ill. b/n, Arcidosso (GR)

Il libro si propone come guida ad un vasto tema: le origini della civiltà nell’Italia antica, partendo dalle prime testimonianze del paleolitico, fino all’età storica degli Etruschi. Al fine di off rire un completo e sintetico quadro d’insieme, si sono utilizzati dati e notizie di diverse discipline: storia, archeologia, storia delle religioni, geologia e altro ancora. Allo stesso tempo si sono voluti confrontare gli sviluppi della civiltà nel Vicino Oriente e nell’Antica Europa, con quanto avvenuto nella penisola italiana, per fornire una panoramica complessiva delle antiche ere e civiltà. Il ricco quadro storico che ne consegue ha, quale tema centrale, il continuo processo di incontro e scontro tra civiltà, tra Oriente e Occidente, dinamica che ancora oggi continua a riproporsi, sebbene in forme diverse.

La Filosofia Ebraica

La Filosofia Ebraica

Autore/i: Giuliani Massimo
Editore: La Scuola
pp. 304, Brescia

Non v’è ámbito dell’esperienza moderna che non abbia ricevuto il contributo creativo e innovativo di studiosi, filosofi e teologi del giudaismo. Più che una storia degli ebrei-filosofi, questa è una sintonia del grande contributo del giudaismo alla cultura occidentale e alla sua avventura intellettuale, scientifica e culturale: dalla Septuaginta e Filone d’Alessandria a Mosè Maimonide, dalla qabbalà alla modernità, passando attraverso il caso Spinoza e l’illuminismo ebraico, l’haskalà. nell’età contemporanea assistiamo a un’esplosione di ’pensieri ebraici’ frutto della contaminazione con le diverse filosofie otto-novecentesche: dall’idealismo al vitalismo, dai nazionalismo all’esistenzialismo, fino alle più recenti scuole ermeneutiche e post-moderne. Ma questa è, al contempo, una storia delle idee ebraiche, del loro impatto sulle società nelle quali gli ebrei hanno vissuto e vivono, della loro vitalità etica e politica.

Manuale di Grafologia

Manuale di Grafologia

Studio della personalità
Autore/i: Mecocci Piergiuseppe
Editore: Edup
pp. 348, nn. ill. b/n, Roma

Questo manuale fornisce una conoscenza generale e completa della grafologia Morettiana, illustrando le prime nozioni didattiche e i metodi, per poi approfondire e scoprire come attraverso l’esame della scrittura ci sia la possibilità di conoscere a fondo la personalità dello scrivente. I segni tracciati su un foglio vogliono dire molto ed evidenziano il tipo d’intelligenza, gli atteggiamenti di difesa, le predisposizioni affettive, la propensione verso certi tipi di studio e di lavoro. Si scoprirà come la scrittura rivela l’emotività, l’adattamento ai rapporti con gli altri mettendo particolarmente in risalto il carattere.

Nostalgia delle Origini

Nostalgia delle Origini

Storia e significato nella religione
Autore/i: Eliade Mircea
Editore: Morcelliana
prefazione dell’autore, traduzione di Adriana Crespi Bortolini. pp. 216, Brescia

“Questo libro mette in rilievo l’importanza culturale che la storia delle religioni può assumere in una società desacralizzata, e sviluppa un’ermeneutica sistematica del sacro e delle sue manifestazioni storiche… Il ’sacro’ è un elemento strutturale della coscienza, e non uno stadio della sua storia. Un mondo pieno di significato è il risultato di un processo dialettico che può essere definito come la ’manifestazione del sacro’. La vita umana si carica di significato attraverso l’imitazione di modelli paradigmatici rivelati da esseri sovrannaturali; l’imitazione di questi modelli al di là dell’umano costituisce una delle caratteristiche fondamentali della vita ’religiosa’ comune a qualsiasi cultura ed epoca.” (Dalla prefazione)

Mircea Eliade, nato a Bucarest nel 1907, ha vissuto in India dal 1928 al 1932. Ha insegnato filosofia all’Università di Bucarest dal 1933 al 1940. Addetto culturale a Londra e poi a Lisbona, nel 1945 viene nominato professore presso l’École des Hautes Études a Parigi.
Ha insegnato alla Sorbona e in diverse università europee. Dal 1957 è stato titolare della cattedra di Storia delle religioni dell’Università di Chicago, dove nel 1985 è stata istituita la cattedra «Mircea Eliade» a lui dedicata.
Fra i suoi libri, ricordiamo il Trattato di storia delle religioni, Il sacro e il profano, Arti del metallo e alchimia, La foresta proibita.
È morto a Chicago il 22 aprile 1986.

La Donna e la Salvezza del Mondo

La Donna e la Salvezza del Mondo

Autore/i: Evdokimov Pavel
Editore: Jaca Book
prefazione di Olivier Clément, introduzione dell’autore, traduzione di Adriano Dell’Asta. pp. 288, Milano

«L’uomo e la donna sono creati per una reciprocità comunionale e Dio, quando parla, non li separa. È Satana invece che li separa, quando si rivolge alla donna sola (comportandosi così, dice Evdokimov, proprio perché è la donna che è religiosamente determinante). Da qui nasce poi un vero e proprio «scisma ontologico» e da ultimo l’opposizione del maschile e del femminile. Se Dio dice dolorosamente ad Adamo: «Dove sei?», l’uomo e la donna continueranno sempre e tragicamente, ma anche con una nostalgia paradisiaca, a porsi reciprocamente la stessa domanda. Pavel Evdokimov evoca a grandi linee, nel corso della storia, questa guerra tra il maschile e il femminile, con l’alternarsi del matriarcato e del patriarcato. Il movimento contemporaneo di liberazione della donna si dirige a tentoni verso un rinnovato incontro dell’uomo e della donna. Ma la donna è tentata dall’esclusione dell’uomo, da atteggiamenti viriloidi. La libertà della donna, al pari di quella dell’uomo, ha bisogno di essere salvata. Essa esige che si esplorino degli aspetti che troppo a lungo sono rimasti solamente impliciti nel cristianesimo». (dalla prefazione di Olivier Clément)

Pavel Nikolaevi Evdokimov (1901-1970) è stato uno dei maggiori teologi ortodossi russi. Al termine della prima guerra mondiale si trasferì a Istanbul e poi a Parigi. Conseguita la laurea in Filosofia alla Sorbona e quella in Teologia all’Istituto San Sergio (ove fu allievo di Nikolaj Berdjaev), allo scoppio del secondo conflitto prese parte alla Resistenza francese. Colpito da gravi lutti familiari, non pubblicò più nulla fino al 1954, quando sposò in seconde nozze la giapponese Tomoko Sanai. La donna e la salvezza del mondo fu il primo libro a vedere la luce in quel periodo. Docente di Teologia morale, nel 1965 partecipò, in qualità di osservatore della Chiesa ortodossa, al Concilio vaticano II.

Un Maestro per Vivere

Un Maestro per Vivere

Maestri e discepoli nelle culture e nelle religioni
Autore/i: Zani Gian Leonildo
Editore: Il Cerchio
pp. 344, Rimini

Questo libro rappresenta il frutto di un cammino personale iniziato da molti anni attraverso letture, studi, viaggi. La scelta di chiamare maestro un Dio o un uomo – Krishna, Gesù, Socrate, Buddha, Confucio, Maometto ( e alcuni loro grandi seguaci) – può sembrare soggettiva anche se nessuno vorrà negare che essi rappresentino ancor oggi punti di riferimento per milioni di persone. Maestri possono considerarsi anche gli sciamani dell’Asia e i griots dell’Africa Occidentale. Il testo fa un uso implicito del concetto di iniziazione quale l’introduzione ai valori che portano l’uomo da uno stadio di vita incompleto a uno più pieno. Non mancano motivi perchè il discorso si faccia pedagogico: è avvincente l’idea che la pedagogia possa dialogare con la teologia, la religione, la filosofia, la storia ed appare feconda l’incertezza dei confini.

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Premessa Avvertenze

PARTE PRIMA

RIFERIMENTI: IL DIVINO, L’UMANO

Capitolo primo Krishna: il Dio trascendente e immanente 1. Il Krishna mitico 2. Il Dio personale 3. Mistica e poesia Note

Capitolo secondo Gesù: il Regno di Dio 1. Il Dio che si è fatto uomo 2. L’annuncio 3. Fascino e mistero Note

Capitolo terzo Socrate: conosci te stesso 1. Molteplicità e unità di volti 2. Il sapere, la virtù 3. Universalità e contemporaneità Note

Capitolo quarto Buddha: la realtà del dolore 1. La tradizione, il canone 2. Le nobili verità 3. La pienezza del risveglio Note

Capitolo quinto Confucio: la politica e la moralità 1. Una vita errabonda 2. La politica, l’insegnamento 3. Eclissi e conferme Note

Capitolo sesto Maometto: l’Inviato, il Profeta 1. L’esperienza terrena 2. L’esempio inimitabile 3. Islàm e Occidente Note

PARTE SECONDA

RADICI

Capitolo settimo Grecia: gli interpreti di verità 1. L’età arcaica: l’aedo, il rapsodo 2. L’età attica: il filosofo 3. L’età ellenistica: il saggio Note

PARTE TERZA

MONOTEISMI

Capitolo ottavo Ebraismo: la fedeltà all’Alleanza 1. Le raccomandazioni della Sapienza 2. La tradizione rabbinica 3. La tradizione chassidica Note

Capitolo nono Cristianesimo: l’uomo immagine di Dio 1. L’amore di Dio, l’ascesi 2. Il monachesimo in Occidente 3. Il monachesimo in Oriente Note

Capitolo decimo Islàm: la sottomissione totale 1. Il libro increato 2. L’Islàm della legge 3. L’Islàm del cuore Note

PARTE QUARTA

RELIGIONI E CULTURE ORIENTALI

Capitolo undicesimo Induismo: le vie dalla liberazione 1. Il Principio, il Respiro 2. Il canto del Beato 3. Guru dell’India moderna Note

Capitolo dodicesimo Buddhismo: i Veicoli dell’Illuminazione 1. I percorsi spirituali 2. I maestri indo-tibetani 3. Il lama, il Dalai lama Note

Capitolo tredicesimo Confucianesimo e Taoismo: umanesimo, metafisica e “salvezza” 1. Il Confucianesimo: la natura umana 2. Il Taoismo filosofico: la legge nascosta 3. Il Taoismo religioso: rito e alchimia Note

PARTE QUINTA

INTERPRETAZIONI

Capitolo quattrodicesimo Il potere degli spiriti: gli sciamani 1. I mediatori dell’invisibile 2. Gli uomini-medicina 3. Continuità e riscoperte Note

Capitolo quindicesimo Il potere della parola: i griots, i profeti 1. La tradizione: una casta antica 2. Le epopee 3. La modernità: luci e ombre Note

PARTE SESTA

SCRITTURE

Capitolo sedicesimo Il Libro dei Tre Caratteri 1. Wan Yinglin: un letterato confuciano 2. La formazione del suddito 3. Il sistema degli esami nell’antica Cina Note

Capitolo diciassettesimo Il Mondo delle Cose Sensibili Figurato 1. Jan Amos Comenio: uno spirito mistico 2. Un’istruzione per tutti 3. Storia e identità boeme Note Dinastie cinesi Bibliografia essenziale

Tra Scilla e Cariddi

Tra Scilla e Cariddi

Storia degli ebrei in Sicilia
Autore/i: Simonsohn Shlomo
Editore: Viella
traduzione di Gilberto Tofano, revisione di Antonella Mazzon pp. 646, Roma

La storia degli ebrei in Sicilia copre un periodo di oltre mille anni, dall’Antichità fino alla loro espulsione, avvenuta nel 1492. L’autore, basandosi su circa 40.000 documenti d’archivio, per lo più inediti, ricostruisce le vicende politiche, giuridiche, economiche, sociali e religiose della minoranza ebraica sull’isola e i rapporti che intrattenne di volta in volta con i romani, i musulmani e i cristiani.

Mentre le origini della presenza ebraica sono avvolte nel mistero, con il passare del tempo disponiamo di un numero sempre maggiore di documenti, straordinariamente abbondanti nel tardo medioevo. In quell’epoca gli ebrei in Sicilia erano cittadini a tutti gli effetti, attivi in quasi tutti i settori dell’economia – l’agricoltura e la pesca, le arti e i mestieri, l’edilizia, le manifatture e il commercio – e in diverse professioni; stranamente limitato, anche se non assente, il prestito a interesse, asse portante degli affari per gli ebrei del nord. Nel Quattrocento raggiungevano circa le 25.000 unità e costituivano più della metà della popolazione ebraica presente in Italia.

Tutto questo vide un’improvvisa e rapida fine con l’espulsione ordinata dai Re Cattolici: circa l’80% degli ebrei scelse l’esilio, mentre gli altri che preferirono convertirsi al cattolicesimo finirono ben presto nelle mani dell’Inquisizione spagnola.

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Introduzione

1. Da Roma alla Spagna

1. Romani, bizantini, musulmani, nonnanni, Hohenstaufen e angioini

2. Aragona e Spagna

2. Il primo millennio

1. Nell’antichità

2. Nei giorni di Bisanzio

3. Il dominio musulmano e la corrispondenza della Gheniza (1)

4. Tasse e imposte (Islam)

5. Il dominio musulmano e la corrispondenza della Gheniza (2)

6. Il ritorno al dominio della Croce: la Sicilia nonnanna

7. Gli Hohenstaufen

8. L’intermezzo angioino

3. Gli insediamenti ebraici: primo periodo

4. Da cittadini romani a servi della Camera Regia

1. Roma e Bisanzio

2. Sotto l’Islam

3. Il dominio nonnanno

4. Gli Hohenstaufen

5. Il dominio angioino

5. La comunità ebraica: primo periodo

1. Da Roma all’Islam

2. Sotto i normanni, gli Hohenstaufen e gli angioini

6. Dotti e poeti

7. Mercanti, artigiani e altri

1. I mercanti della Gheniza

2. Navi e navigazione

3. Commercio e affari

4. Beni e mercanzie

5. Dal conte Ruggero a re Carlo I

6. Una comunità rurale: Monte San Giuliano

8. Tra Scilla e Cariddi

1. La conquista aragonese

2. Il XIV secolo

3. I Martini

4. Alfonso il Magnanimo

5. Modica e Noto

6. Ancora assassinii

9. Gli ebrei del re

1. Privilegi individuali

2. Amnistie e privilegi collettivi

3. I Sala e altri protégés

4. Vecchi e nuovi privilegi

5. Iacob Xarchi

6. Ancora privilegi

7. Re Giovanni e il dopo

8. I libri infami

9. Ultimi privilegi

10. Tassazione e imposte

1. Finanze pubbliche

2. Gisia, augustale e ius baiulacionis

3. Altre tasse dirette

4. Tasse indirette

5. La quota ebraica della tassazione

11. Gli insediamenti ebraici: secondo periodo

12. Migrazioni per e dalla Sicilia

1. Movimenti di popolazioni

2. ’Aliyya a Gerusalemme

13. Demografia

14. Gli ebrei e la legge

1. Servi camerae regis

2. Protettore e giudice degli ebrei

3. La Chiesa

4. Il segno

5. Altre leggi della Chiesa

6. Sotto l’autorità diretta della Chiesa

7. La legge ebraica

8. Il dienchelele

9. I tribunali ebraici dopo il dienchelele

15. «Non ucciderli, ché il mio popolo non dimentichi»

1 . Attacchi ebraici al cristianesimo

2. Conversione al cristianesimo: gli ordini mendicanti

3. I domenicani di Taormina e d’altri luoghi: l’inquisizione

4. Conversioni e convertiti

16. La comunità ebraica: secondo periodo

1. Organizzazione

2. Ordinanze e cariche

3. Finanze ed elezioni comunitarie

4. Istituzioni e dirigenti

5. Tasse e disciplina

6. Collaborazione tra comunità

7. Classi sociali e tensioni

17. Educazione e cultura

1. Il sistema educativo

2. Le lingue degli ebrei

3. Dotti e letterati

4. Manoscritti e libri

5. Minhagim e tradizioni

18. L’economia

1. Sguardo generale

2. Terre, masserie, vigne, piantagioni

3. Trasformazione dei prodotti della terra: vino e formaggi

4. Carne, pane e olio

5. Zucchero

6. Tonno e altri pesci

7. Pelli e concerie, candele, lana

8. Le professioni

9. Arti e mestieri: ferro e fabbri, cuoio e calzolai, tessuti e sarti, tintura e tintori

10. Sale, dolci, corallo, gioielli

11. Edilizia, trasporti, armi, miniere, gilde

12. Operai, salari e schiavi

13. Affari e commercio: generi alimentari

14. Affari e commercio: tessuti, immobili, moneta e commerci internazionali

19. L’individuo e la famiglia

1. Matrimonio

2. Doti

3. Divorzio e poligamia

4. Ultime volontà e testamenti

5. La casa

6. Delitti e castighi

20. L’espulsione

1. L’editto d’espulsione

2. Pubblicazione in Sicilia

3. L’espulsione passo dopo passo: prima fase

4. Il memorandum

5. L’espulsione passo dopo passo: seconda fase

6. Altri memoranda e risoluzioni

7. L’espulsione passo dopo passo: terza fase

8. Alcune partenze

9. Petizioni e direttive

10. Ancora partenze e maltrattamenti

11. La tassa d’uscita

12. L’espulsione passo dopo passo: ultima fase

13. Gli anni successivi

Conclusioni

Appendice

1. Governanti

2. Viceré e presidenti

3. Monete, pesi e misure

4. Contratti matrimoniali e doti

5. Salari e stipendi

6. Prezzi e mercanzie

Bibliografia

Indice dei nomi

Indice dei luoghi

Indice degli argomenti

Metastasio da Roma all’Europa

Metastasio da Roma all’Europa

Tricentenario Metastasiano
Autore/i: AA. VV.
Editore: Fondazione Marco Besso
a cura di Franco Onorati pp. 232, ill. b/n, Roma

Negli anni in cui Metastasio lavorò per l’Alibert quel teatro aveva pochi anni di vita, eppure già notevoli e complesse erano le sue vicende. Ma per inquadrarle nella giusta prospettiva occorre risalire più indietro, al principio del secolo. Durante l’infanzia del poeta una serie di avvenimenti negativi, tra cui il terremoto del 1703 e soprattutto gli anni più duri del gran conflitto europeo noto come guerra di successione spagnola, aveva imposto a Roma la proibizione d’ogni spettacolo teatrale e d’ogni divertimento carnevalesco. Finalmente dal 1710 l’attività teatrale riprese, crescendo sempre negli anni successivi. V’era allora in Roma, oltre a numerosi teatri pubblici minori, sale private e teatrini di collegi, un solo grande teatro pubblico per i melodrammi, il Capranica, costruito nel secolo precedente dall’omonima famiglia entro l’avito palazzo a S. Maria in Aquiro.

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Presentazione di Antonio Martini

SAVERIO FRANCHI – Patroni, Politica, Impresari: le vicende storico-artistiche dei teatri romani e quelle della giovinezza di Metastasio fino alla partenza per Vienna

MARIA TERESA ACQUARO GRAZIOSI – Pietro Metastasio e l’Arcadia

FRANCO ONORATI – Dalla Semiramide riconosciuta alla Semiramide in villa 

GIANGIORGIO SATRAGNI – La decadenza dell’ opera secondo Metastasio e La clemenza di Tito con musica di Gluck (1752): rinnovamento prima della “Riforma”

LAURA BIANCINI – Dalla Didone alla Didona

Il ’travestimento’ in romanesco della Didone abbandonata di Pietro Metastasio

Didona abbandonata di Alessandro Barbosi

Cultes Populaires de la Thrace

Cultes Populaires de la Thrace

Les anasténaria – la cérémonie du lundi pur
Autore/i: Romaios C. A.
Editore: Institut Français d’Athénes
traduit du grec par I. Tissaméno, avant-propos par Octave Merlier pp. XVI-214, ill. b/n, Athénes

Ces travaux seront préparés, réunis, publiés paur tenter de démontrer la permanence de l’hellénisme à travers plus de trente siècles. Il ne s’agit pas ici, bien entendu, de reprendre les formules consacrées de la pensée et de l’art grecs guides souverains de la pensée et de l’art contemporains à travers le monde. Il est sàns doute utile, et même nécessaite, de rappeler à chaqué génération montante des vérités premières. Toutefois c’est là travail facile, et presque de propagande.

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AVANT-PROPOS, par OCTAVE MERLIER

Carte de la Thrace

INTRODUCTION

PREMIÈRE PARTIE

LES ANASTÉNARIA

BIBLIOGRAPHIE

CHAPITRE PREMIER: LES CÉRÉMONIES

Préliminaires, 17; Célébration en commun à Vlahovo, 18; La Veille, 22; L’anniversaire du Saint, 24; Les cérémonies de Ma vrolefki, 29 ; Commentaires anciens, 32

CHAPITRE II: ESSAI D’INTERPRÉTATION

Le culte de la dyade «Saint-Constantinet Sainte-Hélène», 43; Les fontaines sacrées (hagiasmata), 47; Le sacrifice du taureau, 50; La danse, 67; La marche sur le feu, 87; Les feux de la Saint-Jean, 94; Le mariage du feu, 97; Le feu de bois, 98; Rapprochements et correspondances avec des coutumes anciennes et antiques, 99

CONCLUSION

SECONDE PARTIE

LA CÉRÉMONIE DU LUNDI PUR

BIBLIOGRAPHIE

CHAPITRE PREMlER: LES CÉRÉMONIES

Description par Vizyinos, 125; Autres fêtes semblables ailleurs qu’à Viza: A Ghenna, 136; A Costi, 137 ; A Ortakioï, 140; A Andrinople, 145; A Samakovo, 147; A Apbkariou, 149.

CHAPITRE II: ESSAI D’INTERPRÉTATION

Principaux caractères de la fête, 155; La même fête ailleurs qu’à Viza, 159; La lutte, 169

CHAPITRE III: APERÇU HISTORIQUE

CONCLUSION 

lNDEX DES PRINCIPAUX TERMES ET NOMS CITÉS

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