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  • Seminario Teorico Esperienziale di Iniziazione al Mantra Madre
  • Selezione di volumi Aseq Editrice

    Il Mimetismo Animale

    Il Mimetismo Animale

    Autore/i: Caillois Roger
    Editore: Medusa
    traduzione, presentazione e cura di Vincenzo Fidomanzo. pp. 160, nn. ill. a colori e b/n, Milano

    Perché i soldati di oggi indossano una tuta mimetica persino quando sono di servizio in ambienti urbani? Non è necessario affrettarsi a rispondere. Ci si soffermi a riflettere su questo caso ormai frequente, con calma. Anche senza lambiccarsi su questo esempio, sembra quasi sia possibile mettere in discussione uno dei presunti cardini della condotta umana: l’utilità. Qual è infatti la reale utilità di una tuta mimetica concepita per occultarsi nella boscaglia, nel deserto o sulla neve, all’interno di una stazione di metropolitana? L’intento protettivo, utile in un contesto naturale, sembra dissolversi all’interno di una struttura architettonica. D’altro canto la presenza dei militari armati, evidenziata dalla tuta mimetica, potrebbe rassicurare i pacifici cittadini pur esponendo i soldati a maggiori rischi, considerata la maggiore visibilità. Di certo l’utile dei pacifici cittadini sembra accresciuto rispetto a quello dei soldati posti a loro difesa. Quindi l’utile si riapre una strada, una possibilità di esistenza, ma l’utile di chi? Perché ci si fa passare tanto spesso per ciò che non si è, a volte spacciandosi per feroci gradassi o acuti, raffinati intellettuali e in altri casi gabellandosi invece per essermi innocui o candidi babbei? Per prevalere, per proteggersi? Per paura quindi? Perché lo fanno in tanti? Fastidioso interrogarsi su temi del genere, molto più rassicurante osservare questi fenomeni negli animali posti su un gradino ritenuto inferiore nella gerarchica scala di classificazione dei viventi. È anche più facile analizzare queste modalità comportamentali dal di fuori, un “fuori” che equivale a un “alto”, dal momento che è scontato per chiunque ritenersi in una posizione più elevata di un bruco. Il mimetismo è quindi esclusivamente funzionale? Ha soltanto uno scopo difensivo od offensivo? Quali altri motivi possono determinarne l’esistenza e la sua indubbia persistenza? A queste domande Caillois tenta di suggerire delle risposte. Risposte che danno origine ad altre domande, alle quali soltanto nell’intimo il lettore potrà forse osare rispondere.

    Scrittore francese, studiò all’École normale supérieure negli anni Trenta, fu allievo di Marcel Mauss e di Géorges Dumézil. Si laureò con una tesi intitolata Les démons de midi (edita postuma in Italia nel 1988). Assieme a Bataille, col quale condivideva l’entusiasmo per il surrealismo, animò il Collège de sociologie. Andò in Argentina, dove avrebbe collaborato alla rivista Sur, promuovendo nel contempo la rivista Lettres Françaises. Tornato a Parigi nel 1945, lavorò presso l’UNESCO e creò la collana latino-americana La Croix du Sud e, dal 1952, la rivista Diogène, incentrata sulla nozione di “scienze diagonali”, sulla quale avrebbe poi edificato la maggior parte della la sua opera. Razionalista, attirato però dall’irrazionale, Caillois fu grande studioso di miti (Le mythe et l’homme, 1938), del sacro (L’homme et le sacré, 1939), del gioco (Les jeux et les hommes, 1958; trad. it. 1981), e della guerra (Bellone ou la pente de la guerre, 1963). Ma la sua riflessione, capace di estendersi ad ambiti davvero eterogenei, prese in considerazione anche l’importanza dell’immaginazione, del sogno e del fantastico. Forse i più alti risultati, a livello di stile, Caillois li avrebbe raggiunti con Pierres (1966), e col libro che ad esso fece seguito, Pierres réfléchies (1975). Pubblicò anche un affascinante romanzom, intitolato Ponce Pilate (1961). Dal 1971 fu accademico di Francia.

    La Dea Dimenticata

    La Dea Dimenticata

    Vita morte e miracoli di due sognatori, Francesco Grignaschi e David Lazzaretti, la storia dei Magnetici
    Autore/i: Baietti Giorgio
    Editore: Verdechiaro
    introduzione, presentazione e prefazione dell’autore. pp. 192, ill. b/n, Baiso (RE)

    Questo libro, frutto di una attenta ricerca da parte di Giorgio Baietti, racconta la storia di Don Grignaschi, sacerdote di un piccolo paese di montagna che fece molto discutere e che è tuttora ricordato con grande reverenza nei luoghi dove si svolse la sua storia. Grazie a lui un grande sogno diventa realtà: il vero Regno di Dio prende forma, e la Gerusalemme Celeste di colpo si realizza in un paese della collina piemontese della metà dell’Ottocento. Un credo in cui la donna, il “femminino sacro”, rappresenta il punto focale e la base su cui edificare una religione che è nuova ma, allo stesso tempo, antichissima, perché affonda le radici nel cristianesimo delle origini e nei culti precedenti. Questo è ciò che crea Francesco Grignaschi il quale, durante la celebrazione di una messa domenicale, sente una voce misteriosa che gli annuncia un grande compito; da quel momento diventa l’incarnazione di Gesù Cristo e come tale dovrà redimere l’umanità intera. Altro personaggio di spicco di questo libro è David Lazzaretti, il profeta che dalle colline toscane lancia un messaggio universale di pace e giustizia sociale. La sua voce è molto ascoltata, soprattutto in Francia, ma incute terrore nei benpensanti nostrani. L’insegnamento di questo uomo leggendario caratterizzerà tutta un’epoca ed è assolutamente attuale anche oggi a più di un secolo di distanza. David aveva un solo scopo nella vita: creare il Regno di Dio su questa terra, aiutando i deboli e i poveri e portando a tutte le genti il proprio messaggio di salvezza e di amore.

    I Segreti dei Templari

    I Segreti dei Templari

    Autore/i: Loiseleur Jules
    Editore: Odoya
    prefazione e preambolo dell’autore, traduzione di Luisa Lanni. pp. 224, nn. ill. b/n, Bologna

    I cavalieri Templari professarono davvero una dottrina segreta in contrasto con quella della Chiesa cattolica romana? La estesero a tutto l’ordine? Quali furono i suoi dogmi, le sue fonti, i suoi legami con le grandi eresie del XIII secolo? Rappresentava davvero un pericolo così grave per la società da giustificare le terribili misure adottate dalla Chiesa e dalla Corona francese per distruggere l’ordine del Tempio?
    Nel XVII secolo l’abate René-Aubert Vertot considerava i Templari «l’enigma più impenetrabile che la storia abbia lasciato da decifrare alla posterità», mentre Napoleone non credeva che si sarebbe mai riusciti a risolverlo. «Come si potrebbe decretare che i Templari erano innocenti o colpevoli a distanza di cinquecento anni» diceva «quando anche i contemporanei sono discordi?». In effetti si decideva di essere pro o contro l’ordine del Tempio in modo sistematico e prima di qualsiasi analisi, a seconda che si fosse atei o credenti. Discolpare i Templari significava processare la monarchia che aveva approfittato delle loro spoglie e il papato che li aveva abbandonati e condannati; colpevolizzarli significava difendere sia la Corona sia la religione.
    Nato da un lungo e attento lavoro di ricerca da parte di Jules Loiseleur, questo saggio, assurto a pietra miliare degli studi sui Templari, cerca di far chiarezza sull’organizzazione interna e i rapporti col mondo esoterico dei membri dell’Ordine. Contiene inoltre gli atti dell’inchiesta sui Templari in Toscana e la cronologia dei documenti relativi alla soppressione dell’Ordine.

    “Veritas vos liberavit.” (motto dei Templari)

    “E forse erano tutto questo, anime perse e anime sante,
    cavallanti e cavalieri, banchieri ed eroi…” (Umberto Eco)

    “Non hanno proprietà personali, nemmeno la loro stessa volontà gli appartiene. Sono vestiti semplicemente e coperti di polvere, la faccia bruciata dal sole, lo sguardo orgoglioso e duro: prima della battaglia si armano interiormente con la forza della fede ed esternamente con il ferro, il loro unico gioiello è la loro arma, e se ne servono coraggiosamente anche davanti al pericolo più grande, non temendo né il numero né la violenza dei barbari.
    La loro unica fede è rivolta a Dio e quando combattono per lui cercano la vittoria sicura o la morte con onore.” (Bernardo di Chiaravalle)

    Jules Loiseleur (1816-1900), Cavaliere della Legion d’Onore, bibliotecario della città di Orléans, membro del Consiglio Comunale e corrispondente del dipartimento della Pubblica Istruzione, era noto tra gli storici anche per i suoi studi su Ravaillac (1873) e sulla Notte di San Bartolomeo (1882). Il suo saggio sulla dottrina segreta dei Templari è uno dei capisaldi della ricerca storica sul misterioso Ordine nato in Terra Santa alla fine dell’XI secolo.

    Apertura delle Anche e dei Piegamenti in Avanti

    Apertura delle Anche e dei Piegamenti in Avanti

    Anatomia delle posizioni
    Autore/i: Long Ray
    Editore: Om Edizioni
    introduzione dell’autore, traduzione di Giorgio Cerquetti. pp. 220, interamente e riccamente illustrato a colori

    Il Maestro dottor RAY LONG, autore della collana LA SCIENZA DELLO YOGA, in questo volume tratta la parte riguardante
    “L’APERTURA DELLE ANCHE E DEI PIEGAMENTI IN AVANTI “,
    guidando come nei volumi precedenti il lettore attraverso una straordinaria narrazione visiva e spiegando nei dettagli l’anatomia, la biomeccanica e la fisiologia di questa antica arte orientale della salute decodificando di volta in volta le posizioni.
    La serie di libri “LA SCIENZA DELLO YOGA” è progettata per aiutarvi nella comprensione dell’anatomia funzionale dello yoga.
    Ogni volume migliora la forza, la flessibilità e la precisione del praticante focalizzando una specifica categoria di posizioni e benefici terapeutici, contiene bellissime illustrazioni che spiegano i concetti chiave di ogni posizione, una descrizione dei principi biomeccanici e fisiologici con le applicazioni alle specifiche posizioni dello Yoga.
    La caratteristica di questa collana è l’insieme di bellissime e numerosissime illustrazioni e chiare istruzioni scientifiche su come usare, al meglio, le posizioni per ottenere il massimo beneficio dalla Vostra pratica.

    Dizionario dei Simboli

    Dizionario dei Simboli

    Autore/i: AA. VV.
    Editore: Jaca Book
    a cura di Mircea Eliade e Ioan P. Couliano. pp. 432, ill. b/n, Milano

    L’uomo fu sin dalla preistoria un creatore di simboli, i quali costituiscono un ponte rispetto alle proprie origini, al cosmo e al destino. Le voci di questo Dizionario, selezionate dall’amplissimo repertorio in 17 volumi dell’Enciclopedia delle Religioni diretta da Mircea Eliade in collaborazione con Ioan P. Couliano e curate da massimi esperti internazionali, sottolineano l’emergere e il persistere di tale creatività, non solo in solenni circostanze, ma soprattutto nelle osservazioni, nei gesti e negli oggetti quotidiani. Per secoli i simboli sono stati vissuti come portatori di un significato capace di sfondare gli orizzonti del limite umano per proiettarsi in una presenza che si poneva come «altra». Si scopre così che anche gli oggetti più usuali – una chiave, un tessuto, uno specchio, un gioiello – o i gesti più comuni come mangiare, dormire, offrire un dono, giocare, non sono aspetti scontati della nostra vita: nella storia dell’umanità, infatti, sono stati caricati di un senso che noi possiamo aver scordato, ma che attesta come la ricerca di un significato sia impressa nelle profondità del desiderio umano. Le grandi articolazioni di questa ricerca sono tratteggiate nel saggio dello storico delle religioni Jacques Vidal che introduce la nuova edizione.

    Mircea Eliade. Nato a Bucarest il 13 marzo 1907, ha vissuto in India dal 1928 al 1931. Ha insegnato fi losofi a all’Università di Bucarest dal 1933 al 1938. Addetto culturale a Londra e poi a Lisbona, nel 1945 viene nominato professore presso l’École des Hautes Études di Parigi. Ha insegnato alla Sorbona e in diverse università europee. Dal 1957 è stato docente di Storia delle religioni all’Università di Chicago, dove nel 1985 è stata istituita la cattedra «Mircea Eliade » a lui dedicata. È morto a Chicago il 22 aprile 1986. Presso Jaca Book sono state pubblicate le opere narrative: Il vecchio e il funzionario (1978, 1997); Andronico e il serpente (1982); Nozze in cielo (1983, 1996); Signorina Christina (1984); Notti a Serampore (1985, 2017); La foresta proibita (1986); Diciannove rose (1987); Il segreto del dottor Honigberger e Un uomo grande (entrambi 1988); Maitreyi. Incontro bengalese (1989); Il romanzo dell’adolescente miope (1992); Gli huligani (2016). Per quanto riguarda saggistica, memorialistica e grandi opere: La creatività dello spirito (1979, 1990); La prova del labirinto. Intervista con C.H. Rocquet (1979, 2002); Immagini e simboli. Saggi sul simbolismo magico-religioso (1981, 2007, 2015); Spezzare il tetto della casa (1988, 1997, 2016); Il mito della reintegrazione (1989, 2002); I riti del costruire (1990, 2017); Dizionario delle Religioni (con I.P. Couliano), in Religioni, volume della Enciclopedia Tematica Aperta (1992, nuova ed. 2017); Le promesse dell’equinozio. Memorie 1. 1907-1937 (1995); Le messi del solstizio. Memorie 2. 1937-1960 (1996); Oceanografia (2007); Fragmentarium (2008); Enciclopedia delle Religioni (diretta da M. Eliade), Edizione Tematica Europea a cura di D.M. Cosz; L. Saibene, R. Scagno (1991 – 17 voll., 13 dei quali già pubblicati).

    Ioan Petru Couliano. Storico delle religioni, scrittore e filosofo. Nato a Iaxi (Romania) il 5 gennaio 1950, specialista di antropologia religiosa, storia delle religioni, storia del Rinascimento. Compiuti gli studi presso l’Università di Bucarest, nel 1972 chiese e ottenne asilo politico in Italia, stabilendosi a Perugia. Insegnò in seguito a Milano, presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, prima di trasferirsi in Francia, dove ottenne il dottorato con una tesi sui miti nell’ambito del dualismo della cultura occidentale. Insegnò in seguito presso l’Università di Groninga, nei Paesi Bassi, e infine a Chicago, negli Stati Uniti, dove tenne la cattedra di Storia della cultura romena. Esperto anche di gnosticismo e magia rinascimentale, collaborò a lungo con Mircea Eliade. Fu vittima di omicidio il 21 maggio 1991, mentre si trovava a Chicago. Oltre alla collaborazione già ricordata con Mircea Eliade, le sue pubblicazioni presso Jaca Book comprendono la raccolta di racconti La collezione di smeraldi e il saggio I miti dei dualismi occidentali. Dai sistemi gnostici al mondo moderno (entrambi 1989).

    La Scrittura Celeste

    La Scrittura Celeste

    La nascita dell’astrologia in Mesopotamia
    Autore/i: Pettinato Giovanni
    Editore: Oscar Mondadori
    premessa e introduzione dell’autore. pp. 426, nn. tavv. b/n f.t., nn. ill. b/n, Milano

    «Non conosco, in verità, alcun popolo, dai più civili e colti ai più efferati e barbari, che non creda che il futuro si manifesti con segni premonitori e che esistano persone capaci di comprenderli e spiegarli in anticipo. Per primi gli assiri osservarono assiduamente i passaggi e i moti delle stelle e, quando li ebbero registrati, tramandarono ai posteri quale presagio costituissero per ciascun individuo.» Con queste parole Cicerone nel De divinatione ribadisce l’opinione unanime degli autori classici greci, secondo i quali furono gli abitanti della Mesopotamia, chiamati Caldei, i primi a studiare il movimento degli astri. Il recente ritrovamento di intere biblioteche con iscrizioni cuneiformi ha permesso di confermare questa opinione e di sfatare tanti pregiudizi sulla «primitività» degli orientali rispetto al genio greco.
    Per i Caldei vi era un rapporto inscindibile tra cielo e Terra, e tutte le manifestazioni celesti erano messaggi divini che prefiguravano avvenimenti terrestri (un’eclissi poteva significare giorni difficili per il regno, una congiunzione planetaria positiva poteva indicare la ricchezza dei raccolti o la guarigione di un malato): nella loro cultura, astronomia e astrologia erano quindi strettamente collegate. Giovanni Pettinato, uno dei maggiori esperti mondiali di civiltà sumerica e assiro-babilonese, che ha decifrato le Osservazioni celesti compiute dagli studiosi babilonesi (i quali si servivano persino di un rudimentale cannocchiale), svela per la prima volta in queste pagine i segreti dell’astrologia, la più importante delle sofisticatissime arti divinatorie dei popoli mesopotamici, spiegando con ricchezza di particolari i principi che regolavano le predizioni. Fulcro di tale sapere era l’Enuma Anu Enlil, una serie di ben settanta tavole in cui si illustrava il significato per il Sovrano e per il paese di fenomeni astrali riguardanti i pianeti e le costellazioni: dalla posizione di Venere, dal sorgere del Sole o dalle fasi lunari potevano infatti dipendere l’esito di una guerra o la sorte di un re.
    Per tracciare un quadro più completo di questa scienza e dei suoi cultori, Pettinato prende in considerazione anche altri documenti: la fitta corrispondenza tra gli astrologi e la corte assira, i calendari mensili con giorni fasti e nefasti, gli astrolabi, gli oroscopi personali, i riti, le preghiere e gli scongiuri. Il volume si chiude con uno sguardo sulla fortuna della scienza astrologica babilonese e sulla sua trasmissione in Grecia, Egitto e India. Un libro straordinario sulle origini di una disciplina che ancora oggi, alle soglie del Duemila, continua ad affascinare l’uomo.

    Giovanni Pettinato (1934) si è laureato in Assirologia all’università di Heidelberg, dove dal 1966 al 1970 ha insegnato Sumerologia. Dal 1974 è professore ordinario di Assirologia alla Sapienza di Roma. Ha partecipato come epigrafista a importanti missioni archeologiche in Iraq, Siria, Yemen del Nord. Oltre a numerosi volumi specialistici sulla civiltà sumerica e assiro-babilonese ha pubblicato: Ebla. Un impero inciso nell’argilla (Mondadori 1979), Semiramide (Rusconi 1985), Ebla. Nuovi orizzonti della storia (Rusconi 1986), Babilonia. Centro dell’universo (Rusconi 1988), I Sumeri (Rusconi 1992), La saga di Gilgamesh (Rusconi 1992), L’uomo cominciò a scrivere (Electa 1997) e, insieme a Silvia Maria Chiodi, Gli Dei di Babilonia (Nuova Eri 1991).

    A Mirror Reflecting the Entire World

    A Mirror Reflecting the Entire World

    critical edition with english translation.
    Autore/i: Cicuzza Claudio
    Editore: Lumbini International Research Institute
    pp. lxiii-230, nn. tavv. b/n f.t., Bhairahawa Dist. Rupandehi (Nepal)

    The Buddhapādamaṅgala is an anonymous work in the corpus of Pāli literature transmitted in Siam. Its starting point is the conventional description of the wheel mark on the soles of the feet of a Buddha, following the Pāli tradition which presents “auspicious signs” (maṅgala) as the “retinue” (parivāra) of the classical wheel. The text lists and explains one hundred and eight auspicious signs, interpreting them in terms of the teachings of the Buddha, with the result that the feet of the Master are transformed into an intricate map of his teachings, which are set symbolically in a many-layered universe.

    Har Karkom

    Har Karkom

    Montagna Sacra nel deserto dell’Esodo
    Autore/i: Anati Emmanuel
    Editore: Jaca Book
    premessa e introduzione dell’autore. pp. 232, nn. tavv. b/n f.t., Milano

    1. Le scoperte archeologiche
    2. Il monte Sinai nel contesto dell’Esodo

    Per secoli è stata convinzione comunemente diffusa che il Monte Sinai andasse localizzato nella zona di Santa Caterina nel Sinai meridionale, ove infatti fu eretto un monastero cui, nel corso del tempo, affluirono in pellegrinaggio milioni di cristiani.
    Ma nel luglio del 1983 l’insigne archeologo italiano Emmanuel Anati convocava a Brescia una conferenza stampa durante la quale avanzava una diversa, straordinaria, ipotesi: il Monte Sinai sarebbe in realtà il Monte Karkom, nel Negev.
    Il Karkom è la più alta montagna che si incontra nell’area provenendo da Sud; nelle sue vicinanze si trovano un torrente: un pozzo e resti antichi di 5000 anni.
    Nel 1982 la spedizione guidata da Anati aveva identificato in questo sito una serie di elementi la cui corrispondenza con il racconto biblico era impressionante. Lo studioso optò tuttavia per una estrema cautela e conservò la notizia segreta fino. a che non poté presentare a supporto della propria teoria una serratissima analisi; 200 pagine fitte di dati che illustrano fatti sorprendenti quali ad esempio: la prova che tale montagna venne considerata sacra nel periodo compreso tra la prima e la media età del bronzo; lo straordinario ritrovamento di 12 pietre erette disposte in due sequenze di sei, di altre pietre di minori dimensioni accanto alle quali si innalzava una costruzione con una tavola in pietra, con tutta probabilità un altare.
    Questo libro è l’affascinante resoconto della scoperta di Anati e fornisce una dimostrazione dettagliata della sua teoria vista nel contesto biblico, come pure una ricca documentazione delle varie fasi degli scavi e dei reperti che essi hanno prodotto.

    La Religione dell’Antico Egitto

    La Religione dell’Antico Egitto

    Autore/i: Frankfort Henri
    Editore: CDE
    prefazione dell’autore, traduzione di Laura Fuà. pp. XIII-146, nn. tavv. b/n f.t., Milano

    La religione egiziana ha suscitato l’interesse degli studiosi molto tempo prima che si iniziasse a decifrare i geroglifici. Le antichissime e favolose origini della civiltà che fiorì intorno al Nilo e i suoi stupendi monumenti hanno sempre indotto a pensare che alla base ci fosse una profonda saggezza. Ma dove va ricercata questa ’profonda saggezza’ di cui si ha sensazione? In una convinzione su cui si fonda l’intera civiltà dell’antico Egitto: che l’Universo sia statico e immutabile. In La religione dell’antico Egitto Henri Frankfort rilegge la storia egiziana alla luce di questa riflessione, unendo al lavoro teorico la sua eccezionale esperienza di archeologo (negli anni Venti diresse gli scavi della ’Egypt Exploration Society’ di Londra). La grandiosa e penetrante ricostruzione che ne esce fa di questo saggio un’opera capitale dell’egittologia. Frankfort individua i fili conduttori e le caratteristiche che ricompaiono nei diversi aspetti della vita egiziana (gli dèi, lo Stato, le arti) e li segue fino a scoprirne la comune origine religiosa. Così, lo studio della teologia diventa lo strumento per sintetizzare il patrimonio di conoscenze accumulato da centinaia di studiosi e per giungere a un quadro d’insieme di un mondo che continua a esercitare un fascino potente ed enigmatico.

    Henri Frankfort (Amsterdam 1897 _ Londra 1954) fu negli anni Venti direttore degli scavi della Egypt Exploration Society di Londra e diresse poi ricerche in Iraq. Professore di archeologia orientale a Chicago, fu nominato nel 1949 direttore del Warburg Institute e professore all’università di Londra.

    La Dea Interiore

    La Dea Interiore

    Celebrare la femminilità
    Autore/i: Waldherr Kris
    Editore: Xenia
    traduzione di Cristina Coronelli. pp. 156, ill. b/n, Milano

    La dea interiore è un affascinante viaggio verso i mille aspetti dell’Eterno Femminino riposto in ogni donna, verso quell’energia e quella saggezza che la fantasia religiosa del passato ha idealizzato sotto le innumerevoli forme delle divinità. Divinità dell’amore e della maternità, divinità del cambiamento e della forza: Gaia e Hathor, Persefone e Afrodite, Demetra e Vesta, Iside e Sarasvati sono immagini del femminile che assume forme diverse in occasione delle tappe più importanti della vita di ogni donna.
    Alla luce di queste immagini antiche, visualizzando le leggende di queste dee e rivivendo i rituali del loro culto, la ragazza, la madre, la donna matura riscoprono la propria vera identità, quell’identità mitica che le unisce al cosmo: una vocazione che va al di là della personalità di ogni donna e che appartiene alla storia della vita.

    Kris Waldherr, laureata in storia dell’arte presso la School of Visual Arts di New York, si occupa di folclore e di mitologia al femminile. Ha riscosso molti consensi di pubblico in Usa e in Gran Bretagna con Il libro delle Dee, Persefone e il melograno e La dea intenore.

    Per Vedere Bene

    Per Vedere Bene

    Consigli utili per recuperare la vista
    Autore/i: Lattuada Pierluigi
    Editore: Meb
    introduzione dell’autore. pp. 264, 50 disegni b/n, Padova

    La particolarità di questo libro è che i problemi della visione sono trattati non da un oculista, ma da un medico psicologo.
    L’indagine, cioè, non è condotta solo sull’occhio, ma sull’intero individuo. Nella vita frenetica e innaturale che viviamo oggi, siamo abituati a dimenticarci delle esigenze del nostro corpo; a non pensare che ogni stress, ogni fatica, ogni emozione si ripercuoti inevitabilmente sul nostro organismo, e quindi anche sui nostri occhi.
    L’approccio proposto dal dottor Lattuada, risultato di una integrazione di varie tecniche di psicologia umanistica – fra cui sono famose quelle di Reich e di Bates – si basa su esperienze vissute in prima persona e su testimonianze di altri ed è confermato dall’osservazione clinica.
    Il libro illustra un programma completo di ginnastica ed esercizi per gli occhi e si rivolge a tutti coloro che hanno fiducia nella natura e nel potere di autoregolazione e autoguarigione del nostro organismo.
    Predisporsi a seguirlo con piena disponibilità vuol dire recare vantaggio non solo alla nostra vita, ma anche al nostro atteggiamento verso la vita.

    Pier Luigi Lattuada è medico psicoterapeuta. Ha già pubblicato con la Meb “Vedere meglio”, “In viaggio per risvegliarsi”, “Massaggio d’amore”, “Potere spirituale e guarigione” e “Lavorare con i Chakras”. Da dodici anni condivide con lo moglie Marlene Silveira, psicologa e veggente, un cammino di trasformazione che ha portato all’elaborazione della teoria e della pratica biotransenergetica e del relativo istituto di formazione.

    Profumi, Incensi e Piante nel Mondo Antico

    Profumi, Incensi e Piante nel Mondo Antico

    Autore/i: Martinelli Maurizio
    Editore: Angelo Pontecorboli
    pp. 126, 57 ill. b/n, Firenze

    Le piante nel mondo antico affacciato sul Medi-terraneo – Vicino Oriente, Egitto, Grecia, Italia – sono state da tempi remoti oggetto di molteplici usi, tra i quali quello di sorgenti di materie prime per essenze odorose e profumi. Questa produzio-ne, sorta forse originariamente a lato delle ritualità religiose, dove si ricorreva ad incensi per inviare un’offerta agli dèi per fumum, ovvero attraverso i fumi odorosi della combustione, fu largamente destinata all’unzione rituale dei cadaveri, divenen-do in seguito – o in parallelo – anche un costume della vita quotidiana dei vivi riservato soprattutto alle élites, che ricorrevano, per l’unzione cosmetica del corpo di uomini e donne, a materie prime e a prodotti finiti spesso importati da luoghi lontani. Alcune di queste stesse essenze avevano anche usi terapeutici e curativi; non va infatti dimenticato che Eschilo definì gli Etruschi all’inizio del V sec. a.C. “popolo produttore di farmaci”, venendo echeggiato da Teofrasto alla fine del IV sec. a.C., e che la farmacopea e la medicina etrusche avevano contatti con scuole greche e magnogreche contemporanee.

    Filosofi Moderni

    Filosofi Moderni

    Moralisti – Idealisti – Mistici – Relativisti
    Autore/i: Tilgher Adriano
    Editore: Atlantide
    pp. 240, Roma

    Moralisti. Idealisti. Mistici. Relativisti. Per la prima volta raccolti in un unico volume, una scelta dei saggi sulla filosofia moderna e contemporanea che Adriano Tilgher scrisse tra gli anni Venti e i primi anni Quaranta.

    Dalla cultura Rinascimentale fino a Heidegger, passando per Spinoza, il Romanticismo europeo, Nietzsche, il ritorno di Dioniso e Apollo, Walter Otto, Sigmund Freud, Carlo Michelstaedter, Benedetto Croce, Oswald Spengler e la nuova Era della Tecnica, Tilgher ci offre pagine meravigliose ricche di stimoli e intuizioni sorprendenti sul pensiero occidentale moderno e la civiltà contemporanea.

    “Le cose dello spirito umano non sono mai né semplici né unilineari. Il gioco di azione e di reazione delle sue creazioni è di una complicazione infinita e stranamente delusiva. E la stessa forza che distrugge in un campo, in un altro campo, anzi, spesso, nello stesso campo, edifica. Chi mette in moto una potenza dello spirito, può star sicuro che questa darà, prima o poi, luogo a effetti per lui del tutto impreveduti e inaspettati. Così è della Tecnica. Essa ha scrollato dalle fondamenta i templi delle vecchie religioni. Ma ha anche preparato il terreno ai nuovi templi che ne prendono il posto…”.

    Oltre i Sogni

    Oltre i Sogni

    Autobiografia di un outsider
    Autore/i: Wilson Colin
    Editore: Atlantide
    traduzione dall’inglese di Enrico Bistazzoni. pp. 544, Roma

    Finalmente tradotta in italiano, Oltre i Sogni è l’Autobiografia di Colin Wilson, il più grande Outsider del secondo Novecento inglese.

    “Emozionante, divertente e davvero ricco di atmosfera… Chiunque sia stato giovane, e sia poi rimasto fedele a se stesso, riconoscerà facilmente la verità del racconto di Colin Wilson e la sua scoperta di come la curiosità intellettuale sia una passione potente quanto il sesso” Philip Pullman
    “Un intrepido azzardo editoriale di ATLANTIDE. La bella nervosa traduzione di Enrico Bistazzoni restituisce un libro anomalo, dichiaratamente urtante, sbalorditivo in tutti i sensi. L’antitesi della narcosi”. (Repubblica)

    “All’improvviso mi sentivo come il Mr Polly di Wells: Se la tua vita non ti piace puoi cambiarla. Fino a quel momento mi ero sentito come un pallone preso a calci dal destino, costretto a sottopormi a lavori che detestavo e a mandar giù rabbia e noia come se fosse quella la parte avuta in sorta dalla vita. Ora un semplice atto istintivo – la decisione di dire no – aveva cambiato ogni cosa”.

    L’Inferno

    L’Inferno

    Autore/i: Barbusse Henri
    Editore: Atlantide
    traduzione dal francese di Manuela Maddamma. pp. 288, Roma

    L’Inferno viene pubblicato da Atlantide in una nuova traduzione dopo decenni di oblio.

    Un giovane uomo arriva a Parigi e prende alloggio in una pensione borghese. Una sera per caso scopre che c’è una piccola fessura nel muro da cui può vedere cosa succede nella stanza accanto. Da quel momento la sua vita cambia, tutto perde significato, se non l’estrarre nell’esistenza degli altri, di chi occupa l’altra camera: di fronte a lui inizia a spalancarsi l’Inferno, un Inferno personale fatto di sensualità, desiderio sessuale e voyeurismo.
     
    “Contemplo questa sconosciuta, da capo e piedi, con sublime rimpianto. Ella mi accarezza con la sua presenza. Una donna accarezza sempre un uomo quando gli si avvicina e quando è sola; malgrado tante specie di separazione, vi è sempre fra loro un temibile inizio di felicità”.

    Radionica: Medicina del Futuro

    Radionica: Medicina del Futuro

    Nuovi metodi di terapia in armonia con la natura
    Autore/i: Day Langston; De La Warr George
    Editore: Meb
    traduzione di Donatella Baroetto. pp. 184, nn. tavv. b/n f.t., ill. b/n, Torino

    Questo libro descrive l’affascinante lavoro di ricerca condotto nei laboratori di George de la Warr, uno fra i maggiori promotori della Radionica, scienza che collega il mondo della materia con altre realtà in cui regnano influssi misteriosi.
    Essa fa luce su alcuni enigmi della Fisica e della Biologia, quali l’individuazione di nuove radiazioni, il perché della forma e del· l’organizzazione degli esseri viventi, il mistero della nascita della materia dal nulla assoluto, e tutto ciò collaborando con la Natura, non combattendola…

    Capolavori della Poesia Zen

    Capolavori della Poesia Zen

    Quattro opere raccolte in un elegante cofanetto
    Autore/i: AA. VV.
    Editore: La Vita Felice
    pp. 560, Milano

    • “Poesia di Ryokan” di Daigu Ryokan
    • “Poesia Haiku e scritti poetici” di Matsuo Basho
    • “I canti dell’eremo” di Saigyo
    • “Haiku scelti” di Issa

    Aspasia e Frine

    Aspasia e Frine

    Vita di due cortigiane
    Autore/i: Bertheroy Jean
    Editore: Edizioni Studio Tesi
    traduzione e cura di Vittorio Fincati. pp. 160, Roma

    Feconda poetessa e scrittrice, Berthe-Corinne Le Barillier, che adottò il nom de plume di Jean Bertheroy, narra in questa breve opera la storia di due famose etère che vissero nei secoli più belli della storia greca, quando quell’antica civiltà raggiunse l’apice della produzione artistica e letteraria.
    Amante di Pericle una e dell’oratore Iperide l’altra, brillarono per intelligenza e spregiudicatezza e furono protagoniste degli unici procedimenti giudiziari nei confronti di donne greche di cui ci è giunta testimonianza.
    Incarnando quella spinta eversiva propria della loro libertà sessuale, le due donne furono indubbiamente  di grande attrattiva per l’autrice che agli inizi del secolo aveva preso a cuore la lotta per i diritti femminili.
    Le due biografie, entrambe di dieci capitoli, rispecchiano il poco che si sa di Aspasia e Frine. La Le Barillier ha cercato di raffigurarle con accenti molto personali, talvolta “caricando” qualche elemento biografico con eccessivo soggettivismo spiritualista, che trovava la sua giustificazione nei primi movimenti di liberazione femminili. Ed è proprio questa caratteristica che rende piacevolmente interessante e curiosa la sua prosa.

    Jean Bertheroy è lo pseudonimo maschile della scrittrice francese Berthe-Corinne Le Barillier (1868-1927). Celebre al suo tempo anche per l’impegno a favore delle donne, fu insignita della Légion d’honneur. Dapprima poetessa si dedicò in seguito ai romanzi storici, in particolare all’antichità romana, e quindi a quelli moderni.

    I Segreti Sessuali dell’Oriente

    I Segreti Sessuali dell’Oriente

    L’alchimia dell’estasi – Le millenarie tecniche erotiche che affondano la radice nelle antiche culture indiana e cinese.
    Autore/i: Douglas Nik; Slinger Penny
    Editore: Newton & Compton
    traduzione di Claudio Corvino. pp. 384, interamente e riccamente illustrato b/n, Roma

    Nel rapporto fra uomo e donna si riassume l’essenza del mondo; ma questa verità è stata offuscata in Occidente da tutte quelle “autorità” e istituzioni che hanno promosso la separazione tra corpo e mente, tra sessualità e sentimento religioso, diffondendo la paura sia dell’eros sia dell’estasi mistica, esperienze che per loro natura si congiungono e confondono. Questo libro è uno studio completo sul sesso e sul misticismo. Non è mai apparso sull’argomento un lavoro di tale entità, lavoro che rappresenta un valido e vitale contributo alla comprensione della sessualità. Esplora il sentiero dell’amore e del misticismo basandosi sull’eredità e sulla saggezza delle grandi culture dell’Oriente, su più di duemila anni di autorevoli testi di medicina, filosofia e pratiche sessuali, molti dei quali mai visti o tradotti in Occidente. Creato da una coppia (uno scrittore e un’artista), è destinato a essere sperimentato quanto a essere letto.

    Processo e Morte di Giordano Bruno

    Processo e Morte di Giordano Bruno

    I documenti con un saggio di Luciano Parinetto
    Autore/i: AA. VV.
    Editore: Mimesis
    a cura di Morris L. Ghezzi pp. XII-336, Milano – Udine

    Questo volume riporta tutti i documenti originali che riguardano il processo inquisitorio e la morte di Giordano Bruno, barbaramente trucidato in Campo dei Fiori a Roma il 17 febbraio dell’anno 1600. Tali documenti, tradotti dal latino, erano ormai pressoché introvabili. Dalle carte del primo processo veneziano, fino a quelle del processo romano, compreso il noto Sommario venuto alla luce solo negli anni quaranta del Novecento, si può leggere in maniera diretta l’ultima difesa teorica del filosofo. Gli atti processuali mostrano la disperata difesa di un prigioniero (forse anche torturato, come qualche storico sospetta) destinato, dopo anni di estenuante prigionia, ad essere bruciato vivo, nel nome di dogmi, oggi certo obsoleti, che però, nel Cinquecento, dirigevano ancora il potere politico e quello giudiziario. Ben diverso era il pensiero di Bruno quando poteva esprimersi liberamente, privo del bavaglio impostogli dall’Inquisizione, nei suoi testi italiani e latini, non a caso pubblicati tutti fuori dall’Italia, lontano dal controllo esercitato della Chiesa Cattolica della Controriforma. Di essi dà conto sinteticamente il saggio di Luciano Parinetto che, dalla gran massa degli scritti bruniani, estrae i principali motivi di quella filosofia, per varie ragioni collegata all’oggi più di quanto non si pensi, con un occhio alle più rilevanti interpretazioni che ne sono state fornite.

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    INTRODUZIONE di Morris L. Ghezzi

    La face che disface

    LETTURA DI BRUNO di Luciano Parinetto

    Premessa

    De l’infinito universo e mondi

    Ars memoriae

    Amor vincit omnia

    L’oro e la mano

    Magia e politica

    Il grande viaggio

    GIORDANO BRUNO: SCHEDA BIOGRAFICA

    I DOCUMENTI

    Documenti veneti

    Sommario del processo di Giordano Bruno

    Documenti romani

    Veteris Testamenti Chronologia

    Veteris Testamenti Chronologia

    Monumentis babylonico-assyriis
    Autore/i: Deimel Antonio
    Editore: Pontificii Instituti Biblici
    pp. 124, ill. b/n, Roma

    Libellus hic in parte priore documenta omnia Assyriorum et Babyloniorum chronologiam respicientia continet. Singulis textibus succincta quaedam descriptio et explicatio adduntur. Quae cum omnia ex multis libris et foliis periodicis colligenda et in ordinem redigenda essent, laborem hunc Exegetis Veteris Testamenti gratum fore spero; paucis enim bibliotheca ampla et otium sufficiens praesto erunt. Assyriologi quidem nihil novi in hoc opusculo invenient; attamen pro iis quoque omnium textuum a chronographis Assyriis et Babyloniis nobis relictorum collectio utilitate non carebit. Commode enim in libello, qui offertur, materiam novam in dies crescentem suis locis adnotare poterunt.

    Legatura lenta

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    PARS I. – DE CHRONOLOGIA BABYLONIORUM ET ASSYRIORUM

    CAPUT. – De Chronologia Assyriorum millennio I° a. Chr.

    I – De Canone eponymorum

    II. – De Canone Ptolemaei

    III. – De calendario Babyloniorum

    CAPUT. II. – De chronologia Babyloniorum et Assyriorum millennio II° a. Chr.

    CAPUT. III. – De chronologia Babyloniorum millennio III° a. Chr.

    APPENDIX. – Nomina regum Babyloniae et Assyriae in scriptura cuneiformi et transcriptione

    PARS II. – DE CHRONOLOGIA VETERIS TESTAMENTI

    PERIODUS I – PERIODUS II – PERIODUS III – PERIODUS IV

    INDEX

     

    La Religione e lo Stato

    La Religione e lo Stato

    Cristianesimo e alterità religiose nelle leggi di Roma imperiale
    Autore/i: Saggioro A.
    Editore: Bulzoni
    pp. 240, Roma

    Dalla Premessa:

    Questo libro conclude, riprende e non esaurisce circa dieci anni di studi sul Codice Teodosiano e dintorni. Il suo obiettivo consiste nel fornire un contributo alla riflessione sulla storicizzazione del concetto di religione che fu un riferimento costante del lavoro di Dario Sabbatucci: per questo compare nella collana Chi siamo ed esprimo immediatamente la mia gratitudine a G. Mazzoleni e a A. Santiemma che l’hanno favorevolmente promosso e all’editore Bulzoni che l’ha accolto.

    Come si vedrà già a partire dall’Introduzione, i riferimenti bibliografici ricorrenti in maniera non casuale sono a A. Brelich e D. Sabbatucci anche se, nelle pieghe dei discorsi specialistici sul Codice Teodosiano, le citazioni di questi due autori finiscono con il confondersi nell’ambito più esteso di una bibliografia cospicua (ancorché, necessariamente, selettiva). Tuttavia, ribadisco, l’obiettivo che mi propongo con questo volume consiste nell’aprire una nuova pagina della riflessione storico-religiosa che, con il rischio di riconoscermi già da solo anacronistico, potrei chiamare “di scuola” – ad un momento di non secondario rilievo nella vicenda storico-culturale dell’Occidente, costituito dall’intreccio istituzionale fra realtà giuridica romana e cristianesirno, fra espressione del potere imperiale e propensione ecclesiale delle comunità cristiane, fra la costituzione concettuale di tensioni identitarie e il dischiudersi di una prospettiva storico-religiosa di comprensione e definizione dell’alterità…

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    Nota editoriale (di Adriano Santiemma)
     
    Premessa

    Introduzione
    Religione, religioni
    Leggi romane e prospettiva storico-religiosa
    Inquadramento storico
    Identità

    Una religione fuori dalla legge
    Deus fieri
    Alburno e/o Cristo
    Il concetto di religione
    Le origini delle persecuzioni
    Un dio fuori-legge
    Apologià e storia
     
    Lo spettacolo della salvezza fra valori tradizionali e istanze cristiane
    Spettacoli e identità religiosa
    Il metodo e le sue applicazioni
    Il cristianesimo delle origini e gli spettacoli
    Lo spettacolo della fine del mondo
    Pro spectaculis spectacula

    Identità e conflitto nella codificazione legislativa dell’impero cristiano
    Le origini della codificazione
    Il Codice Teodosiano: introduzione generale
    Crisi del sistema legislativo e farsi della storia
    Cristianesimo e paganesimo
     
    Potere imperiale e potere ecclesiastico: le dispute super religione
    Il vescovo e l’imperatore
    Ortodossia e libertà religiosa
    Libertà d’espressione religiosa a Costantinopoli
     
    Ex Christianis pagani: essere uguali e diventare diversi
    Apostasia
    La definizione legislativa del religioso
    Conversione al paganesimo
    Conversione dal cristianesimo
    Cristiani e non cristiani
    Religio = consortium omnium: i diversi fra gli uguali
    La ratio negata
    Superstitio e i limiti del religioso
    Il nomen apostatarum
    L’identità, e la condanna

    I limiti dell’identità: il giudaismo nel Codice Teodosiano
    Identità costruita o disgregata?
    Giudaismo, cristianesimo e impero romano
    CTh 16,8-9: impostazione analitica
    La disgregazione dell’identità
     
    Conclusioni. La religione, le religioni, lo stato
    Bibliografia
    Indice dei nomi moderni
    Indice dei passi citati

    La Fisiologia Olistica del Corpo Umano

    La Fisiologia Olistica del Corpo Umano

    Finalmente alla portata di tutti gli studi scientifici che svelano il mistero dei canali energetici nel corpo umano
    Autore/i: Sangiorgio Diego
    Editore: Dudit Edizioni
    pp. 150, Diegaro di Cesena (FC)

    Il libro che pone definitivamente il concetto di “Meridiani” all’interno della scienza medica ufficiale.
    Tutte le prove e studi scientifici che mostrano la correlazione tra le fasce aponeurotiche del corpo e i meridiani della medicina tradizionale cinese. Grazie al lavoro certosino dell’autore, tutti potranno comprendere e meravigliarsi per la stupefacente coerenza con cui il corpo umano disegna se stesso in base alla distribuzione dei canali energetici descritti in millenni di medicina energetica.
    Sarà per tutti piacevole rendersi conto che è possibile utilizzare i dettami della medicina tradizionale cinese per fare trattamento olistico e riabilitazione osteo-articolare contemporaneamente. Questo testo fornisce strumenti teorici ma soprattutto pratici per tutti quei terapisti, personal trainer, insegnanti yoga, e terapeuti energetici che hanno deciso di rendere unico e personale, ma soprattutto scientifico il loro lavoro di sostegno agli altri.
    Tutti potranno provare e capire l’efficacia sul corpo del lavoro con le energie sottili. Ma ancora di più, tutti potranno capire l’efficacia sulla propria dimensione sottile del lavoro con il corpo muscolare.
    In appendice tutti gli esercizi muscolari per riattivare il proprio corpo denso e sottile : l’unione di meridiani, muscoli ed organi proprio come in origine erano stati pensati.

    Diego Sangiorgio è nato il 26 giugno del 1982. Ha conseguito la laurea in fisioterapia presso l’università dell’Insubria nel 2006 e successivamente il D.O. in Osteopatia nel 2012 presso l’accademia AIFROMM. Per diversi anni è stato fisioterapista e osteopata della nazionale di pattinaggio in velocità sul ghiaccio. Attualmente segue numerosi atleti ad alto livello e mette in pratica il metodo che ha creato presso lo studio da lui fondato ad Agrate Brianza.

    Il Gesto e la Parola

    Il Gesto e la Parola

    Volume 1: Tecnica e linguaggio – Volume 2: La memoria e i ritmi
    Autore/i: Leroi-Gourhan André
    Editore: Einaudi
    traduzione di Franco Zannino. vol. 1 pp. XXIII-256, vol. 2 pp. XII-257-488, ill. b/n, Torino

    Il gesto e la parola si presenta come una sintesi paleontologica ed etnologica (Tecnica e linguaggio), da un lato, sociologica ed estetica (La memoria e i ritmi), dall’altro, della progressiva liberazione della specie umana attraverso il comportamento materiale nello spazio e nel tempo (dalla liberazione della mano, dell’utensile, della forza, fino a quella della memoria).

    «A tutti i livelli di civiltà, fin dai tempi più remoti – scrive l’autore all’inizio del primo volume – una delle preoccupazioni fondamentali dell’uomo è stata la ricerca delle sue origini. Ancora oggi gli uomini, non sapendo dove sono diretti, nutrono lo stesso desiderio dei loro antenati di sapere da dove provengono». E, al termine del secondo volume, dopo avere respinto l’ipotesi apocalittica di una distruzione atomica, afferma: «È meglio puntare sull’uomo. Possiamo immaginare l’uomo di un avvenire prossimo deciso, in seguito a una presa di coscienza, a restare sapiens. La specie è ancora troppo legata alle sue radici per non cercare spontaneamente quell’equilibrio che l’ha portata a diventare umana».

    Coltivare l’Intelligenza Emotiva

    Coltivare l’Intelligenza Emotiva

    Come educare all’ecologia
    Autore/i: Goleman Daniel; Bennett Lisa; Barlow Zenobia
    Editore: Edizioni Tlön
    introduzione dell’autore, traduzione di Giulio Silvano. pp. 280, Roma

    Un nuovo rapporto con la natura non può non prescindere da una ridefinizione del concetto di educazione ecologica. In questo libro, Daniel Goleman e i suoi collaboratori raccontano le storie di attivisti, educatori e pionieri che tracciano per noi la via verso una nuova sostenibilità educativa attraverso l’utilizzo dell’empatia per ogni altra forme di vita, la responsabilità delle nostre azioni e lo sviluppo dell’intelligenza emotiva, sociale ed ecologica che tutti possediamo.

    Come Usare il Pendolo per Radioestesia e Divinazione

    Come Usare il Pendolo per Radioestesia e Divinazione

    Trovare risposte e oggetti smarriti, guarire il corpo e la mente, e anche di più!
    Autore/i: Bonewitz Ronald L.; Verner-Bonds Lilian
    Editore: Armenia
    Guida pp. 160 + Pendolo – Diagrammi a colori, Milano

    Chiunque può imparare a usare un pendolo. Questo strumento stimola gli emisferi destro e sinistro del cervello, e agisce come un’antenna, aiutandovi a entrare in sintonia con la vostra intuizione, così come a captare le energie e le vibrazioni emesse da persone, oggetti e luoghi. Ricco di esercizi pratici e diagrammi per la rabdomanzia, accompagnati da chiare istruzioni passo dopo passo, questo cofanetto include tutto il necessario per iniziare la pratica. Basta seguire i semplici esercizi per scoprire come interpretare i movimenti del pendolo e tradurli in responsi «sì» o «no», per poi iniziare a sperimentare tutta una serie di applicazioni. Usate il pendolo per: rispondere a domande; prendere decisioni; prevedere eventi; trovare un partner o un lavoro; localizzare oggetti smarriti; rilevare l’acqua; esplorare la vostra personalità; riequilibrare i chakra e altro ancora. Inoltre, sono disponibili diagrammi a colori, che introdurranno una nuova dimensione nel vostro lavoro con il pendolo.

    Storia degli Ebrei Italiani

    Storia degli Ebrei Italiani

    Dal XVI al XVIII secolo – Volume secondo
    Autore/i: Calimani Riccardo
    Editore: Oscar Mondadori
    pp. 600, Milano

    In questo secondo volume della sua monumentale opera di ricostruzione della presenza ebraica in Italia, Riccardo Calimani ripercorre i tre secoli cruciali che vanno dall’espulsione nel 1492 degli ebrei dalla Penisola iberica e da tutti i domini spagnoli alla Rivoluzione francese (1789) e all’Impero napoleonico, fino alla Restaurazione di inizio Ottocento. Una storia contrassegnata da una radicale redistribuzione territoriale degli insediamenti ebraici – presenti, dal Cinquecento, quasi esclusivamente nelle regioni centro-settentrionali del nostro Paese – e, dal punto di vista politico e religioso, dalla poderosa influenza dell’Inquisizione e dai rigori della Controriforma. Punto di svolta decisivo di questa fase della storia della comunità ebraica italiana è l’istituzione del ghetto romano (“il serraglio degli ebrei”) sancita dalla bolla di Paolo IV Cum nimis absurdum del 1555. Una scelta di segregazione, quella del ghetto, ideata a Venezia nel 1516, che si sarebbe estesa da Roma a numerose città della Penisola. E se è vero che fu applicata in modi diversi dai principi e signori locali, che agivano in funzione della loro autonomia dalla Santa Sede o per semplice convenienza di potere, a rimanere invariato fu invece il rapporto contraddittorio tra mondo cristiano e mondo ebraico, in bilico tra bisogni e interessi concreti (i banchi di prestito, le tasse e le contribuzioni forzose) e le ricorrenti pulsioni teologiche contro il “popolo maledetto”.

    Riccardo Calimani si è laureato in ingegneria elettrotecnica all’università di Padova e in filosofia della scienza all’università di Venezia. Fra le sue opere principali, pubblicate da Mondadori: “Storia del ghetto di Venezia” (1995, nuova edizione illustrata 2000), “I destini e le avventure dell’intellettuale ebreo” (1996; Premio Tobagi), “Gesù ebreo” (1998), “Paolo” (1999), “Storia del ghetto di Venezia” (2000; Premio Costantino Pavan), “Ebrei e pregiudizio” (2000), “Storia dell’ebreo errante” (2002), “L’Inquisizione a Venezia” (2002), “Non è facile essere ebreo” (2004), “Passione e tragedia” (2006), “Ebrei eterni inquieti” (2007), “Il mercante di Venezia” (2009), “Venezia, passione e potere” (2011), “Una di maggio” (2012), “Storia degli ebrei italiani” (2013). Nel 1986 ha ricevuto il Premio cultura della Presidenza del Consiglio dei ministri, nel 1997 il Premio europeo per la cultura. Dal 2008 è presidente del MEIS, il Museo dell’ebraismo italiano e della Shoah, di Ferrara.

    Scritti di Rodez

    Scritti di Rodez

    1943-1946
    Autore/i: Artaud Antonin
    Editore: Adelphi
    a cura di Rolando Damiani. pp. 384, Milano

    Nel settembre del 1937 Antonin Artaud venne arrestato a Dublino, dov’era andato per restituire agli irlandesi il Bastone di San Patrizio. Espulso come «straniero indigente e indesiderabile», sbarcò la settimana dopo a Le Havre già in camicia di forza, pronto per marcire in manicomio a tempo indeterminato. Nel febbraio del 1943, grazie agli sforzi del poeta Robert Desnos, venne trasferito nel territorio di Vichy e assegnato all’istituto di Rodez, diretto da Gaston Ferdière – vecchio sodale dei surrealisti parigini, poeta dilettante, seguace dell’arteterapia, nonché pioniere della «terapia per convulsioni elettriche», ovvero l’elettroshock. A Rodez, dove rimase sino al maggio 1946, dopo anni di silenzio Artaud ricominciò a scrivere, soprattutto lettere: agli amici – Jean Paulhan, Roger Blin, André Gide, Arthur Adamov –, alla madre, ai medici che lo avevano in cura, in particolare il dottor Ferdière, suo salvatore e suo aguzzino. Sono pagine incandescenti, dove Artaud parla della fame, delle privazioni che è costretto a subire e degli orribili effetti di spossessamento e torpore causati dagli elettroshock, ma non solo: parla di mistiche e di santi, di teatro e di poesia, della Alice di Carroll e dei libri di Guénon, del rifiuto della sessualità in nome dell’aspirazione a un’assoluta castità e dell’«affatturamento» di cui si ritiene vittima, della famiglia mitica che si è costruito e dei demòni che lo martirizzano. E soprattutto rivendica il suo essere un poeta veggente che anela – ed è un anelito tutt’altro che delirante – a una verità metafisica.

    Le Forze Eteriche Plasmatrici

    Le Forze Eteriche Plasmatrici

    Nel Cosmo nella Terra e nell’Uomo – Una via all’indagine di ciò che è vivente
    Autore/i: Wachsmuth Guenther
    Editore: Psiche
    prefazione dell’autore, prefazione e traduzione di Giuseppe Trinchero. pp. 288, ill. b/n, Torino

    Un libro dove la scienza e la vita sono fuse in un’unità concreta con la promessa, grazie al pensiero scientifico, di soddisfare il grande bisogno di risolvere gradatamente ma con certezza gli enigmi che la vita e la realtà pongono all’uomo.
    L’autore usa il metodo di R. Steiner prendendo in considerazione la scienza spirituale, dove per scienza si intende una scienza non astratta, ma viva, della realtà, per affrontare così i problemi sulla conoscenza della natura, le questioni più profonde sulla concezione del mondo ed avere una visione diversa del pensiero scientifico che ha dominato la storia dal XV al XX secolo fondato su una scienza materialistica rivolta a ciò che è quantitativo, inerte, non soffermandosi invece sul mistero di ciò che è vivente, organico.
    La Terra è vista come un organismo vivente che “respira”, termine delle azioni formatrici del cosmo intero e germe di una sua nuova evoluzione.

    Il Dio del Silenzio

    Il Dio del Silenzio

    Permanenze della tradizione esoterica egizia a Napoli
    Autore/i: Höbel Sigfrido E. F.
    Editore: Stamperia Del Valentino
    introduzione dell’autore. pp. 456, 16 tavv. a colori f.t., nn. ill. b/n., Napoli

    L’idea del Silenzio e, in particolare, del silenzio iniziatico, ha trovato la sua personificazione nella figura del dio egizio Arpocrate, figlio di Iside e Osiride: nell’arte figurativa egiziana le immagini di Arpocrate mostrano per lo più il giovane dio come un fanciullo seduto su un fiore di loto o in braccio alla madre Iside o anche eretto, ma sempre col dito sulle labbra, gesto con cui sembra intimare il silenzio.
    L’immagine del giovane Arpocrate ha incontrato particolare favore nel mondo antico, travalicando i confini dalla nativa terra d’Egitto, come attestano le frequenti citazioni degli autori classici e le numerose testimonianze artistiche. Arpocrate era infatti diventato, insieme a Iside e Serapide, una delle divinità più popolari fra quelle che si ispiravano agli antichi culti egiziani diffusi nel bacino mediterraneo a partire dall’età alessandrina e imperniati soprattutto sui Misteri isiaci e sul mito di Osiride.
    Il sincretismo culturale e religioso che si è sviluppato nell’ambito cosmopolita della civiltà alessandrina, semplificando il tradizionale pantheon egiziano, aveva fuso i caratteri delle antiche divinità egizie con quelli delle divinità greche e Arpocrate, confondendosi, in quanto figlio di Iside e Osiride, con Horus, rendeva possibile la sua identificazione con l’erede di Osiride e col sole nascente presentando, in tal senso, molte analogie con Apollo e con il suo simbolismo solare.
    Il gesto con cui Arpocrate sembra intimare il silenzio mostra, inoltre, in modo limpido e inequivocabile, la funzione attribuita al dio fanciullo come Dio del Silenzio e custode dei sacri Misteri, come precisa Plutarco affermando che egli è il “patrono e precettore dell’umana attività di comprensione del divino”. Il significato più comunemente attribuito al gesto del silenzio di Arpocrate era quello di un ammonimento rivolto a quanti fossero iniziati ai sacri Misteri, di non divulgare i segreti connessi ai riti iniziatici.
    Tale convinzione, diffusa nella tarda antichità, verrà ampiamente riproposta, nel Rinascimento, da letterati e artisti, che utilizzeranno l’immagine di Arpocrate come esplicito riferimento agli antichi Misteri e, in particolare, alla tradizione egizia. In tal senso, le immagini presenti anche nella nostra area geografica e culturale, potranno essere interpretate espressione di un’adesione alle visioni iniziatiche e “misteriosofiche” del mondo antico.

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