Libreria ASEQ - Via dei Sediari, 10 • 00186 Roma - Email: info@aseq.it - Tel. 06 6868400

Selezione di volumi Aseq Editrice

Selezione di volumi

Percorsi di salvezza e strumenti di legittimazione – Paths of Salvation and Instruments of Legitimation

Percorsi di salvezza e strumenti di legittimazione – Paths of Salvation and Instruments of Legitimation

I cicli dei Sette Sacramenti nell’arte del Medioevo – Cycles of the Seven Sacraments in Medieval Art
Autore/i: Vitolo Paola
Editore: Gangemi
traduzione in inglese di Karen Lloyd. pp. 176, nn. ill. a colori e b/n, Roma

L’apparizione delle prime serie iconografiche dei Sette Sacramenti nell’arte monumentale italiana del Trecento rappresenta un episodio significativo, ma finora poco indagato, della grande vitalità artistica dei secoli del Basso Medioevo. In diversi contesti e con diverse finalità, i committenti dei cicli di Firenze, Napoli, Galatina (Lecce) e Priverno (Latina) si appropriarono del tema – ampiamente discusso dalla trattatistica filosofica e dottrinaria del XII e del XIII secolo, ma non ancora oggetto di sistematico insegnamento da parte della Chiesa – per farne uno strumento di autorappresentazione di alto valore simbolico. Il volume ricostruisce le occasioni e le circostanze in cui i quattro cicli furono ideati, le loro finalità e i rispettivi contesti, in relazione alla progressiva affermazione del tema sacramentario nella comune coscienza religiosa medievale.

The appearance of the first iconographic series of the Seven Sacraments in the fourteenth century Italian monumental art is a very significant instance, but so far little studied, of the remarkable artistic dynamism that characterized the centuries of the Late Middle Ages. In different contexts and for different purposes, the patrons of the cycles of Florence, Naples, Galatina (Lecce) and Priverno (Latina) appropriated the theme – widely discussed in the philosophical and doctrinal treatises of the twelfth and thirteenth centuries, but not yet object of concrete pastoral action on the part of the Church – to make it an instrument of self representation of high symbolic value. The book reconstructs the situations and circumstances in which the four cycles were conceived, their purposes and their respective contexts, in relation to the progressive affirmation of the sacramental theme in the Medieval communal religious consciousness.

Paola Vitolo è ricercatrice di Storia dell’arte medievale all’Università di Catania. I suoi interessi di studio si incentrano sull’arte e sulla committenza di età angioina e aragonese in Italia meridionale, in particolare sull’iconografia e sulle forme di rappresentazione del potere, sul riuso e il riallestimento delle opere d’arte medievali, sulla dimensione sociale degli artisti e del loro lavoro. A questi temi ha dedicato un libro (La Chiesa della Regina. L’Incoronata di Napoli, Giovanna I d’Angiò e Roberto di Oderisio, Roma, Viella, 2008) e vari saggi apparsi in riviste, volumi miscellanei e atti di convegni in Italia e all’estero. Dirige inoltre, con Caroline Bruzelius (Duke University, NC), il progetto The Kingdom of Sicily Image database.

Paola Vitolo is Assistant Professor in the History of Medieval Art at the University of Catania (Italy). Her research focuses on art and patronage in South Italy during the Angevin and Aragonese period, in particular on the iconography and forms of the representation of power, on the reuse and reinterpretation of Medieval works of art in subsequent centuries, and on the social status of medieval artists and the organization of workshops. On these themes she has published a book (La Chiesa della Regina. L’Incoronata di Napoli, Giovanna I d’Angiò e Roberto di Oderisio, Roma, Viella, 2008) and various essays in specialized journals, edited volumes, and conference proceedings in Italy and abroad. She is also co-director, together with Caroline Bruzelius (Duke University, NC), of The Kingdom of Sicily Image Database project.

Lettera agli Ateniesi

Lettera agli Ateniesi

ΑΘΗΝΑΙΩΝ ΤΗΙ ΒΟΥΛΗΙ ΚΑΙ ΤΩΙ ΔΗΜΩΙ
Autore/i: Giuliano Imperatore
Editore: Sellerio
testo greco a fronte, traduzione dal greco antico e cura di Paolo Fai, nota di Luciano Canfora. pp. 100, Palermo

In questa lettera, scritta nel 361 al popolo di Atene, Flavio Claudio Giuliano racconta la sua storia e i suoi contrasti con l’imperatore Costanzo II. Dalle prepotenze subite alla presa del potere e la guerra al cugino. Parole in difesa delle sue scelte che vibrano di indignazione e insofferenza.

In questa lettera, scritta nel 361, Flavio Claudio Giuliano ricostruisce la vicenda che lo vede contrapposto all’imperatore Costanzo II. Si rivolge al popolo di Atene, città nella quale ha vissuto e si è in parte formato, e racconta la sua storia, da quando Costanzo, suo cugino, ha sterminato la sua famiglia lasciandolo in vita perché ancora bambino. Si appella alla legge Giuliano, ricorda come l’imperatore si sia appropriato di tutti i suoi beni e lo abbia poi segregato, tenendolo a lungo lontano dalla corte. Poi l’incarico di una spedizione in Gallia dove i successi militari di Giuliano suscitano il sospetto e l’invidia dell’imperatore, al quale tuttavia egli continua a mostrarsi fedele. E quando nel 360 le truppe lo proclamano Augusto, l’imperatore non può che muovere guerra al cugino (ma il conflitto si esaurirà prima ancora di iniziare per la morte dello stesso Costanzo).
Tutte queste cose racconta Giuliano agli Ateniesi, che sono il simbolo stesso della giustizia, e a loro si appella per sostenere con forza le sue scelte. Parole che vibrano di indignazione contro Costanzo, di insofferenza contro le prepotenze subite e svelano i sentimenti più intimi. «Questa la condotta che mi parve giusta» conclude, di cui in primo luogo «rimisi il giudizio agli dei». Perché è anche la religione che separa i due cugini. Da quando nel 313 l’imperatore Teodosio aveva proclamato il cristianesimo religione di stato, gli ultimi fuochi del paganesimo morente sono rappresentati proprio da Giuliano, denominato poi l’Apostata per avere rinnegato la religione cristiana alla quale era stato educato. Nessuna invettiva però nella Lettera contro i cristiani, solo una ricostruzione degli avvenimenti storici che lo hanno visto protagonista.

Psicologia della Percezione

Psicologia della Percezione

Autore/i: Mastandrea Stefano
Editore: Carocci
introduzione dell’autore. pp. 208, nn. tavv. a colori e b/n, nn. ill. b/n, Roma

La capacità di percepire gli oggetti presenti nel nostro campo visivo è immediata e automatica. È talmente efficiente che, in genere, non ci poniamo domande sul suo funzionamento. Ci interroghiamo soltanto quando la percezione ci inganna, quando, per  esempio, notiamo con sorpresa che non è il nostro treno a muoversi, ma quello sul binario a fianco, o che la luna, che ci appare  grande all’orizzonte, è la stessa che vediamo più piccola in alto  nel cielo.  Il libro racconta il funzionamento della percezione. All’inizio si  parla di sensazione, si continua con gli organi di senso, occhio e  orecchio, per arrivare ai meccanismi dell’attenzione. Una parte  è dedicata alle principali teorie della visione e ai fenomeni percettivi, con riferimenti pittorici e musicali. Infine, con un approccio più applicativo, sono trattati argomenti relativi alla comunicazione visiva e alla fruizione di immagini d’arte.

Stefano Mastandrea insegna Psicologia generale nel Dipartimento di Scienze  della Formazione dell’Università Roma Tre.

Visualizza indice

Introduzione
1. La sensazione
La psicofisica
2. La visione
La luce e il colore: dalla fisica alla fisiologia / Fisica e pittura / L’occhio e il cervello
3. L’udito
La fisica del suono / L’orecchio
4. L’attenzione
Le teorie / Processi automatici e controllati
5. La psicologia della percezione visiva: le teorie principali
Agli albori di una teoria / Principali teorie
6. I fenomeni percettivi
L’articolazione figura/sfondo / Le leggi di organizzazione percettiva / Il completamento amodale / Le costanze percettive / La percezione dello spazio e della profondità / Le illusioni visive / La percezione del movimento / Il riconoscimento / Il movimento degli occhi e l’esplorazione visiva
7. Percezione e comunicazione visiva
Informazione e comunicazione / Le funzioni della comunicazione: il modello di Jakobson / I segni: un sistema di classificazione / La comunicazione nelle immagini d’arte e il benessere percepito
Conclusione
Riferimenti bibliografici
Indice analitico

Giove

Giove

Anatomia astrologica di un pianeta
Autore/i: Jackson Eve
Editore: Armenia
introduzione dell’autore, traduzione di Enzo Acampora. pp. 208, ill. b/n, Milano

Al pianeta Giove fu dato questo nome in omaggio al re degli dèi: eppure è un pianeta cui non sempre è data l’importanza che invece merita.

Il fatto che sia stato definito come Il Grande Benefico indurrebbe a credere che sia un pianeta privo d’Implicazioni negative. Ma perché, allora, lo troviamo dominante nel temi di nascita di gerarchi nazisti e di criminali? Dobbiamo considerarlo il solenne custode della tradizione e della morale o Il pianeta dei giovani Insofferenti che rifiutano di crescere? Il pianeta della temperanza, come dice la Tradizione, o quello degli eccessi?
Eve Jackson cl presenta In questo libro un approccio nuovo allo studio del Grande Benefico e riesamina I tradizionali concetti di giovialità, entusiasmo, espansione e fortuna. In tal modo ci conduce a scoprire le molteplici facce di questa complessa figura attraverso Il mito, la tradizione astrologica e lo studio dell’oroscopo, analizzando la ricchezza e la diversità di Giove, il suo lato d’ombra e le sue Implicazioni più lampanti.

Alcune Idee su le Cose Naturali

Alcune Idee su le Cose Naturali

Autore/i: Turconi Alfonso Maria
Editore: Pizeta
a cura di Paolo Carbonini, presentazione dell’autore. pp. 188, San Donato (MI)

Un raro trattato ermetico del tardo Settecento, redatto dal conte ticinese Alfonso Maria Turami, alchimista operativo oltre che filosofo della natura. L’opera, dall’impianto fondamentalmente classico, “aristotelieo”, richiama alla dottrina paracelsiana dei tre principi (Solfo, Mercurio, Sale), con possibili presenze di quella di yan Helmont. Essa si compone di 113 capitoli per lo più brevi, suddivisa in due parti, e di un Epilogo. Il trattato, ricco di loci communes dell’Arte spagirica e di “leggende” alchemiche, è inquadrato in una cosmologia che coglie e spiega quantità di fenomeni della Natura, in conformità al suo titolo, ed è dichiaratamente di ispirazione cristiana.

Le Meraviglie della Natura

Le Meraviglie della Natura

Introduzione all’alchimia
Autore/i: Zolla Elémire
Editore: Marsilio
introduzione e cura di Grazia Marchianò, prefazione dell’autore. pp. 602, nnn. ill. b/n, Venezia

Dalla sua prima uscita nel 1975 e a dodici anni dall’ultima ristampa nel 2005, rivede la luce il libro forse più amato dai lettori dell’opera zolliana, intatto nella freschezza che sgorga dall’immersione dell’autore nelle meraviglie del mondo della vita.
«Scienza tradizionale degli imponderabili» definì Elémire Zolla l’alchimia, esplorandola come un dizionario della qualità delle cose impressa nei poteri dei quattro elementi, nella simbologia dei numeri e negli archetipi riconosciuti nella loro natura primigenia di ritmi. Quando nella riedizione di Le meraviglie della natura (1991) Zolla aggiunse il capitolo Pensieri alchemici fra 1975 e 1990, la materia trattata s’incurvò come un arcobaleno a lambire le soglie del terzo millennio.
Negli esperimenti sulla fusione fredda di Fleischmann e Pons, che nei primi anni novanta del secolo scorso la comunità scientifica internazionale aveva accolto per lo più con dileggio e alterigia, Zolla scorgeva ‘stranezze’ caratteristiche di certi processi alchemici, ad esempio che la fusione avviene a volte sì a volte no e quasi sempre in primavera. Una ragione in più per tuffarsi nei segreti della natura con la disposizione a «guardarsi d’attorno con esultanza». Infatti solo «a questo patto – si legge nel primo capitolo – sollevando una gleba odorosa, spiccando un frutto, contemplando le iridescenze di gioielli o di cascate, lo splendore d’un incarnato umano o d’una liscia pelliccia o d’una sfolgorante colata di metalli, forse si saprà sentire la presenza animatrice che ha plasmato e va plasmando queste materie». All’introduzione del 2005 Grazia Marchianò premette una postilla che inquadra i temi al cuore di Le meraviglie della natura negli inquietanti scenari cognitivi di un futuro alle porte.

Elémire Zolla  (1926-2002) è uno degli ultimi compiuti umanisti del ventesimo secolo. Passato, presente e futuro, storia e metafisica, logos e mito si intrecciano in una visione lucida e distaccata degli orrori e splendori della condizione umana. La sua opera monumentale e poliedrica, che non cessa di suscitare entusiasmi e dissensi, è ripubblicata in esclusiva e analizzata da Grazia Marchianò, autrice della biografia intellettuale dello scrittore, Il conoscitore di segreti (Marsilio 2012).

Destino, Provvidenza, Predestinazione

Destino, Provvidenza, Predestinazione

Dal mondo antico al Cristianesimo
Autore/i: Magris Aldo
Editore: Morcelliana
nuova edizione riveduta, prefazione dell’autore. pp. 656, Brescia

Come si elabora, a partire dal mito greco, l’idea di destino? Destino è ciò che determina l’accadere e il senso degli eventi indipendentemente dalla volontà cosciente degli uomini. In che modo questo concetto trasmigra nella tragedia e nella riflessione filosofica, e in quale rapporto sta con quello di provvidenza e con quello, di origine giudaica e cristiana, di predestinazione? Sono le domande che guidano il libro, attento non solo alle fratture ma anche alle sorprendenti continuità che intervengono nella lunga formazione di queste categorie tra grecità, giudaismo e cristianesimo. Nell’analisi dei miti e dei tragici, dei presocratici, di Platone e Aristotele, degli stoici e dell’apocalittica giudaica, dello gnosticismo e di Agostino, l’autore mostra i molti volti assunti da un concetto nel quale si cela l’enigma dell’umano tra esperienza del male, significato della vita ed esistenza degli dèi o di Dio. Come se ciò che ancora dà a pensare fosse racchiuso in quelle antiche parole.

Kanji

Kanji

L’ideogramma nell’idioma giapponese
Autore/i: Sandri Fioroni Giancarla
Editore: Zephyro Edizioni
prefazione dell’autrice. pp. 196, nn. ill. b/n, Treviglio (BG)

Questo libro, pur essendo di tipo divulgativo, dimostra come la trascrizione grafica delle parole e quant’altro significativo, i cosiddetti Kanji come sono chiamati in Giappone ciò che per noi è un ideogramma, non siano un insieme di tratti costruiti arbitrariamente, bensì abbiano profondi significati. Il termine Kanji significa: carattere cinese. I Giapponesi non conoscevano la scrittura. La loro tradizione era mandata ai posteri da un gruppo di persone, i Kataribe, che declamavano i fatti, quali eventi antichi in occasione di sagre affinché il popolo fosse sempre edotto di ciò che costruiva la sua storia avita.
Quando tramite la missione koreana, i Giapponesi ebbero tra le mani dei codici buddisti del lontano IV secolo d.C., la sorprese si mutò nel desiderio profondo di adottare pure loro questo splendido mezzo di tramandare i propri eventi così tangibilmente.
Essendo queste opere tradotte in cinese iniziò uno studio assai difficile della lingua del Regno di Mezzo, ovvero della Cina. Non fu semplice e poiché le due parlate differivano alquanto sia grammaticalmente che sintatticamente e ciò rese necessari diversi tentativi e occorsero secoli per poter trascrivere l’idioma nipponico con il carattere grafico cinese.
Cinquanta Tavole illustrano circa 400 Kanji, poco meno della base necessaria per costituire il nucleo (una base di ca. 500 Kanji) che determina la possibilità di trascrivere le 45000/50000 voci di un dizionario nazionale attuale.

Elementi di Radiestesia

Elementi di Radiestesia

Teorica e pratica
Autore/i: Zampa Pietro
Editore: Giulio Vannini
terza edizione riveduta, corretta e ampliata, nota dell’editore, prefazione dell’autore. pp. XIX-288, nn. ill. b/n, Brescia

Dalla prefazione dell’autore:
“Un giorno (son già trascorsi da allora diversi anni) una nobile e colta signorina francese, reduce da un viaggio nella sua patria, mostrandomi una specie di ciondolo attaccato ad un filo mi chiese: «Conoscete questo?»
Arrossendo della mia ignoranza, dovetti confessare che non conoscevo affatto il grazioso gingillo che ella vezzosamente continuava a farmi dondolare dinanzi agli occhi, e che neppure avevo idea di ciò che potesse essere.
«Ebbene, – mi disse – questo ninnolo è una cosa magica, portentosa, perché può rispondere in modo affermativo o negativo a tutte le domande che vorrete fargli ». E siccome io guardavo attonito la mia gentile interlocutrice, non sapendo se dicesse sul serio oppure se mi canzonasse (cosa che ella sa fare con tanta grazia e con vivacità frizzante tutta parigina) mi afferrò la mano destra e sul dorso della medesima sospese il suo ciondolino per mezzo del filo che lo reggeva. E vidi il ciondolino, senza che ad esso fosse impressa alcuna spinta, muoversi spontaneamente e mettersi ad oscillare secondo l’asse longitudinale della mia mano. Poi la signorina stese a sua volta la sua mano destra e mi diede a tenere il pendolo che, questa volta, si mise a girare vorticosamente sul dorso della mano di lei. Rimasi a bocca aperta.
«E questo è nulla; – continuò a dirmi – è proprio nulla di fronte a quello che questo pendolino può dire e fare. lo non so quanti anni abbiate; ma posso dirvelo subito».[…]”

Le Chiese d’Oriente

Le Chiese d’Oriente

Sintesi storica
Autore/i: Fedalto Giorgio
Editore: Casa Editrice Mazziana
premessa dell’autore. pp. 198, ill. b/n, Verona

Le gravi tensioni che dall’inizio del nuovo millennio sconvolgono il Medio Oriente e l’incidenza sempre maggiore sul mondo globalizzato delle grandi potenze asiatiche richiamano l’attenzione sulle minoranze cristiane che vivono in quest’area. Si tratta di Chiese, spesso di antichissima origine, differenziate per gruppi etnici e per diverse organizzazioni gerarchiche, ricche di storia, fedeli alle loro tradizioni. In quest’epoca di migrazioni, spesso forzate, i cristiani d’Oriente si costituiscono in comunità anche in Europa e in America, aprendo così la strada, non facile, della comprensione ecumenica e di un’azione comune con i cristiani d’Occidente. Questa sintesi storica, stilata da uno dei più accreditati studiosi dell’argomento, ripercorre le millenarie vicende di questo arcipelago di credenti e aiuta a capirne le persecuzioni subite, la forte resistenza alle discriminazioni, il numero continuo di vittime pagate all’intolleranza.

Palmira

Palmira

Storie straordinarie dell’antica metropoli d’Oriente
Autore/i: Grassi M. Teresa
Editore: Edizioni Terra Santa
pp. 160, ill. b/n, Milano

La storia antica e bellissima di Palmira emerge come per magia dai reperti, dai volti, dalle monete, dalle strade e dalle colonne, dai resti dei templi e dai ruderi delle case. Dietro ogni angolo, improvvisamente il racconto si anima nelle parole appassionate dell’autrice, archeologa e responsabile per l’Italia del sito di Palmira: la vicenda di Zenobia, vera “regina del deserto”, che accarezzò il sogno di creare un Impero d’Oriente, rivaleggiando con Roma; le storie dei mercanti che fecero la fortuna di una città al crocevia delle principali rotte carovaniere dell’Antichità, e l’epopea delle grandi famiglie che ne ressero per secoli le sorti.
L’antica metropoli d’Oriente, Patrimonio dell’UNESCO dal 1980, è divenuta improvvisamente nota a tutto il mondo a causa delle incredibili devastazioni operate dai militanti dell’ISIS nel corso della drammatica guerra che ha sconvolto la Siria, la sua gente e i suoi tesori artistici.

Universo Jodorowsky

Universo Jodorowsky

Conversazioni su vita, arte, psicomagia e altri imbrogli sacri
Autore/i: Jodorowsky Alejandro; Farcet Gilles
Editore: Spazio Interiore
prefazione di Gilles Farcet, traduzione di Silvia Tusi. pp. 216, ill. b/n, Roma

«Piacere, Jodorowsky» e una vigorosa stretta di mano con il noto personaggio sono la sensazione che si trae dalla lettura di questo libro. Attraverso due interviste nell’arco di quindici anni (1989-2004), Gilles Farcet ci mostra l’umanità e le debolezze di Alejandro Jodorowsky, il suo percorso iniziatico e artistico, l’evoluzione della sua consapevolezza fisica e mentale. Un’opera che mette il lettore davanti a un Alejandro «Jodo» Jodorowsky quasi in carne e ossa, presentandolo nei suoi aspetti più intimi e personali. Cosa vuol dire realmente invecchiare? Come si affronta il dolore per la perdita improvvisa di un figlio? Quant’è impegnativo portare avanti un rapporto di coppia davvero evolutivo e profondo? Attraverso le risposte, di Jodo e dei suoi amici e familiari più vicini, si entra in un universo fatto di esperienze forti e spesso violente, illuminazioni repentine e fallimenti colossali: un vero benvenuto nel personalissimo universo jodorowskiano, in cui non ci si prende troppo sul serio e si gioca a carte con le forze più misteriose del cosmo.

«Quando mi sono impegnato nel cammino della coscienza mi sono detto: non si può cambiare il mondo ma si può cominciare a cambiarlo. Non si può fare un’opera ma si può cominciare a farla. Non si cambia, ma si può cominciare a farlo. La meraviglia è cominciare. Poi ho deciso di avere conversazioni iniziatiche con chiunque, di infondere alle mie creazioni sempre una dimensione appropriata al risveglio. Non voglio più distrarmi dal percorso. Occorre passare costantemente, come nella nostra conversazione, dal personale all’universale, dal banale allo straordinario. Non voglio nulla per me che non sia per gli altri. In questo regno non ci sono piccole cose. Se posso essere lo strumento di un piccolo risveglio, non esito». (Alejandro Jodorowsky)

428 dopo Cristo

428 dopo Cristo

Storia di un anno
Autore/i: Traina Giusto
Editore: Laterza
introduzione dell’autore. pp. XVII-220, tavv. b/n f.t., ill. b/n, Bari

«Il nostro sarà un vero e proprio viaggio attraverso il mondo tardoromano. Vivremo insieme alle dramatis personae di questo lungo anno: gli imperatori Teodosio II, Valentiniano III e Vahrâm V; generali romani come Flavio Dionisio; capi barbari come Genserico o signori della guerra come il saraceno al-Mundhir. E poi religiosi come Simeone Stilita, Paolino di Nola e Agostino; donne di potere come Galla Placidia e Pulcheria; intellettuali pagani come Macrobio o Plutarco di Atene; vescovi potenti come il siro Rabbula o il copto Scenute. Lo sfondo è il tramonto dell’impero romano. O, se si preferisce, l’alba del medioevo.»

Durante il viaggio incontreremo città e deserti, palazzi e monasteri, scuole pagane e santuari cristiani. E soprattutto vivremo insieme alle dramatis personae di questo lungo anno: gli imperatori Teodosio II, Valentiniano III e Vahrâm V; generali romani come Flavio Dionisio; capi barbari come Genserico o signori della guerra come il saraceno al-Mundhir. E poi religiosi come Simeone Stilita, Paolino di Nola e Agostino; donne di potere come Galla Placidia e Pulcheria; intellettuali pagani come Macrobio o Plutarco di Atene; vescovi potenti come il siro Rabbula o il copto Scenute. Lo sfondo è il tramonto dell’impero romano. O, se si preferisce, l’alba del medioevo.» Indice: Introduzione – Ringraziamenti – I. Il viaggio di Flavio Dionisio e la fine dell’Armenia – II. Il mondo di Nestorio: vescovi, monaci, saraceni – III. Sulla Via dei Pellegrini – IV. La nuova Roma e il suo principe – V. Anatomia di un impero – VI. Da Ravenna a Nola: l’Italia della transizione – VII. Prove tecniche di medioevo – VIII. Aspettando i vandali – IX. Pagani e cristiani sul Nilo – X. Pasqua a Gerusalemme – XI. Il Gran Re e le sette principesse – Epilogo – Indice analitico

Un anno, il 428 d.C., scelto volutamente perché un anno qualunque. Di quest’anno Traina costruisce un avvincente giro d’orizzonte, accompagnando il suo lettore dalla Siria all’Anatolia, dai Balcani all’Italia, dalla Gallia all’Inghilterra, dalla Spagna al Nordafrica sino all’Egitto, alla Palestina e alla Mesopotamia, attraverso le province formicolanti di popolo e di commerci, di soldati e di funzionari, di vescovi e di monaci. Ne emerge un impero assai più meridionale che nordico, più orientale e greco che occidentale. Un impero che si voleva eterno, ma che stava cambiando. (Alessandro Barbero, “Tuttolibri”)

Giusto Traina insegna Storia romana all’Università Paris-Sorbonne.

I Principi Vitali della Pratica dello Yoga

I Principi Vitali della Pratica dello Yoga

Danzando con la fiamma della vita
Autore/i: Holleman Dona
Editore: Edizioni Mediterranee
prefazioni e introduzioni dell’autrice, traduzione dall’inglese di Milvia Faccia. pp. 312, 385 fotografie, Roma

Un insegnamento vero nel mare magnum dello “shopping yoga”!

In questo libro essenziale, Dona Holleman fonde la sua particolare filosofia yoga con descrizioni sostanziali e dettagliate degli asana, introdotti per la prima volta nel classico volume Dancing the Body of Light.
Nella prima parte ci fa conoscere il significato di Centered Yoga, la ricerca cioè di equilibrio tra le due polarità dell’essere umano attraverso l’applicazione degli Otto Principi della Pratica, la comprensione e applicazione dell’antico simbolo di Yin-Yang, in cui le due polarità formano un cerchio.
Nella seconda fornisce una descrizione degli Otto Principi della Pratica, divisi in modo sequenziale, anche se in realtà formano un tutt’uno, poiché si applicano simultaneamente.
La terza parte, infine è dedicata al mula bandha, una respirazione bilanciata e consapevole.
Attingendo a più di cinquant’anni di esperienza nella pratica e nell’insegnamento dello yoga, questo libro ambizioso di Dona Holleman non può mancare nella biblioteca dei praticanti e degli insegnanti di yoga più seri e scrupolosi.

Dona Holleman ha iniziato a studiare filosofia orientale all’età di 12 anni, quando viveva nell’isola di Giava. I suoi studi erano incentrati sul buddhismo e sul taoismo, ma fin dall’inizio il suo principale centro di interesse è sempre stato il corpo, il mistero del corpo. Di conseguenza, quando negli anni Cinquanta è entrata in contatto con lo yoga, questo è divenuto immediatamente la sua via d’elezione. A metà degli anni Sessanta ha conosciuto BKS Iyengar, di cui è diventata allieva.

Agli Estremi Limiti del Mondo – Il Monastero dei Cadetti

Agli Estremi Limiti del Mondo – Il Monastero dei Cadetti

Autore/i: Leskóv Nikolàj
Editore: Nuova Coletti
introduzione e cura di Marcello Garzaniti. pp. 164, Roma

La particolare cura nella descrizione dei personaggi e delle situazioni, la capacità di ricreare attraverso il linguaggio dei protagonisti l’atmosfera degli ambienti descritti e il desiderio di cogliere anche nelle esperienze più drammatiche gli autentici valori umani, raccomandano la lettura di questi brevi racconti di N.S. Leskov, uno dei più eminenti scrittori russi del XIX secolo, che appaiono per la prima volta in traduzione italiana. Grande maestro nella descrizione di realtà ed ambienti poco noti della Russia del suo tempo, Leskov nel racconto «Agli estremi limiti del mondo» ci presenta con ricchezza di particolari e con «sense of humour» l’esperienza umana di un vescovo russo in Siberia nell’opera di cristianizzazione di quelle popolazioni.
Nel «Il monastero dei cadetti» l’Autore racconta, invece, la vita del Collegio dei Cadetti della vecchia Pietroburgo attraverso i vivi ricordi di un ex-allievo facendo scoprire amorevoli cure che gli educatori, pur in una atmosfera di dura e inflessibile disciplina, prodigavano ai giovani.

Marcello Garzaniti si è laureato in lingua e letteratura russa a Bologna con una tesi su L.M. Tolstoj. Ha perfezionato i suoi studi a Parigi e a Leningrado. Collabora attivamente ad alcune riviste specializzate, si occupa particolarmente di letteratura russa antica.

Tarocchi per Tutti – Libro e Carte

Tarocchi per Tutti – Libro e Carte

Autore/i: Webster Richard
Editore: Lo Scarabeo
introduzione dell’autore. pp. 168, nn. ill. a colori, contiene un mazzo di Tarocchi da 78 carte, Torino

Scritto da Richard Webster “Tarocchi per tutti” è una porta per imparare a usare i tarocchi. Il volume incoraggia a esplorare, imparare e a fare esperienza con i tarocchi. Inizia dalle basi più semplici e conduce, passo dopo passo, verso una più profonda comprensione degli Arcani e delle tecniche di divinazione e non solo. È perfetto per i primi passi con i tarocchi, ma è prezioso anche per chi conosce già questo mondo e vuole allargare i propri orizzonti.

Pensieri di uno Psicoanalista Irriverente

Pensieri di uno Psicoanalista Irriverente

Guida per analisti e pazienti curiosi
Autore/i: Ferro Antonino
Editore: Raffaello Cortina Editore
introduzione e cura di Luca Nicoli. pp. 170, Milano

La psicoanalisi è un metodo di cura valido per i pazienti del terzo millennio? Con il suo stile informale e provocatorio, Antonino Ferro, uno tra i più autorevoli psicoanalisti contemporanei, ribadisce qui la vitalità della disciplina elaborata da Freud, affrontandone tutti i punti fondamentali: dagli aspetti formali – l’uso del lettino, la durata della terapia, il pagamento – ai casi più particolari – il transfert erotico, le bugie, l’autismo.
Il risultato è una guida stimolante per il terapeuta che vuole superare l’ortodossia grazie a intuizioni innovative e per le persone curiose che vogliono sbirciare nella stanza d’analisi per capire che cosa accade lì dentro. Il lettore si prepari a vedere capovolte le sue idee sulla psicoanalisi.

Antonino Ferro, full member dell’International Psychoanalytic Association, è stato presidente della Società psicoanalitica italiana (SPI). Nel 2007 ha ricevuto il prestigioso premio internazionale “Mary Sigourney”. Nelle nostre edizioni ha pubblicato, fra gli altri, Tecnica e creatività (2006), Evitare le emozioni, vivere le emozioni (2007) e Le viscere della mente (2014), tutti tradotti in varie lingue.

La Morte di Cesare

La Morte di Cesare

L’assassinio più famoso della storia
Autore/i: Strauss Barry
Editore: Laterza
traduzione di David Scaffei. pp. 350, cartine b/n, Bari

Un complotto preparato nei minimi particolari. Le motivazioni dei congiurati. Il carattere di Bruto e Cassio. Il mistero del terzo uomo che tradì.
Le Idi di marzo hanno cambiato la storia dell’Occidente, ben più di quello che i congiuratiavrebbero mai potuto immaginare.

Strauss racconta la complessità della politica della tarda Repubblica romana con un ritmo narrativo serrato. In più è un abile ritrattista: tutti i protagonisti sono personalità vivissime e ben delineate, nessuna meglio di Cesare stesso. “Time”

Le fonti antiche tendono a ignorare i legionari senza nome per dare spazio solo ai grandi leader. Questo libro ha un punto di forza che altri libri non hanno: mette in primo piano il ruolo giocato nella vicenda dai più duri e temprati veterani di Cesare. “New York Times Book Review”

Un libro magnifico che possiede tutti gli ingredienti di un grande giallo – delitto, brama di potere, tradimento, alta politica –, con la differenza che quello che vi è narrato è vero e ci viene raccontato da un grande storico. (Andrew Roberts)

Barry Strauss, Professor of History and Classics alla Cornell University, è stato insignito del Cornell’s Clark Award per l’eccellenza nell’insegnamento. È autore, co-autore e curatore di numerose pubblicazioni e collaboratore di importanti testate giornalistiche. I suoi libri si distinguono per una qualità rara: uniscono alla competenza e alla rigorosa ricostruzione delle fonti uno stile serrato e una sapientissima narrazione.

Il Cervello in Amore

Il Cervello in Amore

Le donne e gli uomini ai tempi delle neuroscienze
Autore/i: Attili Grazia
Editore: Il Mulino
introduzione dell’autrice, disegni di Davide Abbate. pp. 232, nn. ill. b/n, Bologna

Ricca di feniletilamina, la cioccolata amplifica il senso di gratificazione assicurato dalle zone del cervello che ha il potere di attivare… Certo, troppa cioccolata fa ingrassare, un nuovo amore no, ma il piacere è lo stesso (o quasi!). La nostra storia d’amore raccontata in altro modo.
Quando all’inizio di una storia d’amore il nostro cuore batte all’impazzata, in realtà è il cervello, con le sue componenti chimiche, a scatenare quell’insieme di emozioni e di euforia. Ma anche quando l’amore finisce le aree cerebrali hanno un ruolo nella disperazione che subentra dopo la rottura. Nei tanti modi di amare, a cominciare da quello così differente tra donne e uomini, sono allora i neurotrasmettitori, i geni, o i fattori relazionali, i responsabili di tanta diversità? Qui si parla di rapporti di coppia, del loro nascere e mutare nel tempo, di crisi e infedeltà, e del buon andamento di una relazione: un racconto rigoroso e divertente, in cui ciascuno di noi si riconoscerà, che combina la prospettiva evoluzionistica con le neuroscienze, ma anche con storie di vita, letteratura e cinema. Per conoscere le ragioni biologiche del come e del perché amiamo.

Grazia Attili, psicologa evoluzionista, insegna Psicologia sociale nella Sapienza – Università di Roma. Tra i suoi libri con il Mulino «Attaccamento e amore» (2004), «Psicologia sociale» (2011) e «L’amore imperfetto» (2012).

Visualizza indice

    Introduzione
    I. Storia biologica della vostra storia d’amore
    1. La misura della passione
    2. L’attrazione e la ricerca dell’anima gemella
    3. Chi si somiglia, si piglia
    4. Gli opposti si attraggono
    5. Il corteggiamento
    6. L’infatuazione
    II. L’innamoramento
    1. Al posto della cioccolata!
    2. Il cervello innamorato: le aree che si accendono
    3. Il cervello uno e trino
    III. La passione
    1. La dopamina
    2. La serotonina
    3. Il cervello innamorato: cosa si spegne
    4. I neuroni specchio
    IV. L’amore, l’intimità, l’impegno
    1. Il declinare della passione
    2. Tra l’innamoramento e l’amore
    3. Le arvicole di prateria e le arvicole di montagna
    4. Monogamia versus infedeltà: una questione di geni?
    5. L’ecologia dell’amore
    V. L’attaccamento, la vita quotidiana
    1. Le endorfine, la serotonina e la doppia faccia dell’ossitocina
    2. La frequenza dei rapporti sessuali e la formula MS
    3. I correlati neurali dell’attaccamento di coppia
    VI. Quando l’amore finisce: la rottura del legame
    1. L’obnubilamento e la protesta
    2. La disperazione
    3. Il distacco
    VII. Perché amiamo
    1. L’amore come effetto collaterale del raggiungimento della posizione eretta
    2. Alle basi della monogamia
    3. Il sistema dell’attaccamento e il sistema dell’accudimento
    4. La replicazione genica degli uomini e delle donne
    5. Monogami e infedeli
    VIII. I diversi modi di amare e il loro perché
    1. Le esperienze affettive precoci
    2. L’attaccamento sicuro e i circuiti cerebrali
    3. Essere evitanti e neurobiologia del distanziamento
    4. L’imprevedibilità e l’ambivalenza/invischiamento
    5. L’interazione tra prime esperienze e variazioni genetiche
    6. La paura di amare e le cause molteplici dell’evitamento/distanziamento
    7. L’attaccamento disorganizzato
    IX. Il cervello degli uomini e il cervello delle donne
    1. Due emisferi per funzioni diverse
    2. Uomini e donne: due cervelli
    3. Il ruolo degli ormoni sessuali
    X. Le donne, gli uomini e l’amore
    1. L’inganno tattico dei maschi e l’imbroglio delle femmine
    2. La vista e l’eccitazione sessuale
    3. L’ossitocina e il mal d’amore delle donne
    4. L’orgasmo degli uomini, l’orgasmo delle donne
    5. Le donne e gli uomini alla fine dell’amore
    Conclusioni
    Riferimenti bibliografici
    Indice delle cose notevoli

I Moduli Sociali di Base nel Giappone Antico

I Moduli Sociali di Base nel Giappone Antico

Struttura e funzioni delle famiglie (Ko) dei registri anagrafici conservati nello Shōsōin
Autore/i: Mazzei Franco
Editore: Istituto Orientale di Napoli
introduzione dell’autore. pp. 90, Napoli

Supplemento n. 13 agli Annali – vol. 37 (1977), fasc. 4

“Tra il ricco e prezioso patrimonio documentario che lo Shōsōin di Nara ci ha tramandato, particolare importanza per lo storico sociale rivestono i koseki («registri delle ko» o delle «famiglie», termine di cui cercheremo in seguito di chiarire l’esatto significato). Questi registri venivano compilati di norma ogni sei anni allo scopo specifico di mettere in grado lo Stato, che con un termine invecchiato e certamente un po’ ambiguo gli storici giapponesi definiscono «dispotico», d’assegnare periodicamente e a titolo precario le risaie ai contadini e quindi d’appropriarsi del loro pluslavoro. La registrazione della popolazione nei koseki, pertanto, altro non era che uno strumento amministrativo necessario per rendere operante una forma di sfruttamento simile a quella che Marx ha definito «schiavitù generale» (allgemeine Sklaverei): il contadino, come del resto l’artigiano, pur godendo delle libertà connesse con l’esistenza comunitaria e quindi libero da legami di dipendenza personale nei confronti di altri individui, era sottoposto direttamente allo sfruttamento dello Stato dal quale era costretto a cedere il suo eccedente in lavoro, prodotti naturali e manufatti a favore di una nobiltà burocratizzata.[…]”

Donne della Bibbia

Donne della Bibbia

Autore/i: AA. VV.
Editore: Vita e Pensiero
a cura di Nuria Calduch-Benages. pp. 116, Milano

Regine e schiave, figlie e mogli, matriarche e guerriere, profetesse e prostitute… le figure femminili punteggiano il racconto biblico, ma salvo rare eccezioni il loro ruolo e la loro storia si perdono nell’anonimato, contrariamente a quanto accade con le gesta dei protagonisti maschili. A restituire a queste ‘eroine’ una voce che sa risuonare interessante e sapida anche alle donne e agli uomini d’oggi interviene questo libro, vero e proprio esercizio di ‘archeologia’ dei testi biblici.
Dieci esperte della Scrittura, di diverse provenienze e confessioni religiose, riportano alla luce dieci figure sepolte dal silenzio della lettura tradizionale dell’Antico Testamento. E il racconto restituisce donne a tutto tondo, che hanno fortemente creduto alla loro vocazione e si battono, anche a rischio della vita, in favore del popolo, fiduciose nell’aiuto di Dio e nella sua ricompensa: donne come Sara e Agar, la moglie sterile e la giovane madre cacciata nel deserto con il suo bambino, che incontrano la misericordia e i doni gratuiti di Dio; come le profetesse Miriam e Anna, amate dal popolo e risolute nell’ascolto della Parola; come Debora, giudice e guida politica, forte e saggia; come le influenti regine Betsabea ed Ester; come Tamar e Rut, le giovani vedove che guardano lontano e lottano per il futuro d’Israele; come la guerriera Giuditta, donna atipica capace di superare i limiti socialmente stabiliti… I loro volti, segnati dal riso e dal pianto, dalla lode e dal lamento, dalla forza e dall’astuzia, parlano per tutte le anonime donne della Bibbia, autorevoli e dimenticate, sapienti e tenute in disparte. Incontrarle e conoscerne la storia è un’autentica sfida per tutti i credenti.

Testi di Marie Besançon, Nuria Calduch-Benages, Irmtraud Fischer, Mercedes L. García Bachmann, Maria Ko Ha-Fong, Obiorah Mary Jerome, Mercedes Navarro Puerto, Susan Niditch, Grazia Papola, Manlio Simonetti, Debora Tonelli.

Nuria Calduch-Benages, nata a Barcellona nel 1957, insegna teologia biblica alla Pontificia Università Gregoriana di Roma. Dal 2014 è membro della Pontificia Commissione Biblica e fa parte della Commissione per lo studio del diaconato delle donne voluta da papa Francesco.

Visualizza indice

INTRODUZIONE
Sulle orme delle nostre antenate di Nuria Calduch-Benages
E Sara rise di NURIA CALDUCH-BENAGES
Una nomade chiamata Agar di OBIORAH MARY JEROME
Il velo di Tamar di MARIE BESANÇON
Miriam, la profetessa di MERCEDES L. GARCÍA BACHMANN
«Era giudice di Israele una donna»: Debora di DEBORA TONELLI
Anna, la donna che genera il profeta di GRAZIA PAPOLA
Betsabea: politica, potere e ambiguità di SUSAN NIDITCH
Rut: una genealogia femminile di IRMTRAUD FISCHER
Ester, il ribaltamento della cattiva sorte di MARIA KO HA-FONG
Giuditta la salvatrice di MERCEDES NAVARRO PUERTO
Breve bibliografia in lingua italiana
POSTFAZIONE
Donne in un contesto patriarcale di Manlio Simonetti

L’Enneagramma

L’Enneagramma

Alla scoperta della propria personalità
Autore/i: Erba Marco
Editore: Xenia
pp. 128, ill. b/n, Milano

Un valido metodo psicologico per conoscere se stessi, gestire le proprie debolezze e paure, valorizzare i propri punti di forza. Il testo illustra la struttura e il funzionamento dell’enneagramma; le nove tipologie di base della personalità e le possibili varianti; come ciascuno può superare i propri limiti e modificare i propri comportamenti.

Quantum Mind

Quantum Mind

La mente quantica al confine tra fisica e psicologia
Autore/i: Mindell Arnold
Editore: Astrolabio
prefazione e introduzione di Arny Mindell, traduzione e cura di Chiara Zagonel. pp. 584, ill. b/n, Roma

Partendo dalla sua trentennale esperienza di terapeuta e analista junghiano, Arnold Mindell compie un viaggio nel ’Paese delle meraviglie’, cioè nel mondo che sta sotto alla realtà fisica: un mondo governato da altre leggi, in cui lo spazio si curva e il tempo si espande, il mondo quantico. Alice e il Bianconiglio, spesso interpretati come metafora della scoperta di questo mondo, introducono il lettore a un viaggio nella scienza e nella coscienza: un viaggio complesso e articolato che attraversa la psicologia, la fisica, la matematica quantistica, lo sciamanesimo, la spiritualità, il mito e gli stati di coscienza onirici. Corredato di numerose illustrazioni, il testo spazia tra riferimenti filosofici, psicoanalitici, letterari e artistici. Traduzione e cura di Chiara Zagonel.

Arnold Mindell, terapeuta e insegnante, ha sviluppato assieme a sua moglie Amy il processo terapeutico noto come ’Dream­work’ e ’Processwork’ (psicologia orientata al processo), che pratica e insegna in tutto il mondo. Il suo bagaglio di competenze e ricerche comprende un training come analista junghiano presso lo Jung Institut di Zurigo, un master in scienza al M.I.T. sulla fisica applicata all’ingegneria meccanica, ricerche sulla reversibilità temporale in fisica presso l’Università di Zurigo, conferenze al CERN sulla sincronicità e un dottorato in Psicologia. Ha scritto ventidue libri.

Islam e Nazifascismo

Islam e Nazifascismo

Un’alleanza che avrebbe potuto modificare l’assetto mediorientale
Autore/i: Rosselli Alberto
Editore: Archivio Storia
prefazione di Marco Cimmino, introduzione dell’autore. pp. 120, nn. ill. b/n, Fidenza (PR)

La storia degli intensi e complessi rapporti che, tra il 1933 e il 1945, intercorsero tra il Gran Muftì di Gerusalemme, Hajjl Muhammad Amln al-Husayni, capo spirituale dei musulmani palestinesi, i movimenti panislamici, panarabi e nazionalisti, sorti negli anni Trenta in Africa Settentrionale (Marocco, Algeria, Tunisia e Egitto) e in Medio Oriente (Palestina e Mesopotamia), e la Germania nazista e l’Italia fascista, rappresenta una delle vicende a sfondo diplomatico, politico-religioso e ideologico più interessanti e meno note di quegli anni. I motivi che spinsero la più venerata, discussa e chiacchierata, personalità religiosa del Medio Oriente e i movimenti nazionalisti mediorientali ad unire i propri destini a quelli del dittatore tedesco e – seppure con modalità e risultati diversi rispetto a quelli di Mussolini – suscitano infatti un’indubbia curiosità, aprendo le porte ad un dibattito che, nell’attuale contesto geopolitico internazionale, caratterizzato dalla recrudescenza dell’estremismo islamico antisionista e antioccidentale, assume una valenza ancora maggiore e specifica, fornendo utili elementi di studio e valutazione.

Tra Freud e Patañjali

Tra Freud e Patañjali

La conoscenza segreta dello yoga e della psicanalisi
Autore/i: Desikachar T.K.V.; Krusche Hellfried
Editore: Mimesis
traduzione e cura di Stefanie Vogler. pp. 212, Milano

Yoga e psicoanalisi, due scuole nate in periodi e in contesti profondamente differenti, eppure tutt’altro che prive di connessioni. Desikachar, figlio del grande maestro yogi Krishnamacharya, fondò nel 1976 la Krishnamacharya Yoga Mandiram di Madras, ed è riconosciuto a livello mondiale come uno dei principali ambasciatori del viniyoga, lo yoga che si adatta ai bisogni dell’individuo. Hellfried Krusche è un rinomato psicoterapeuta che pratica yoga da oltre trent’anni. A partire dall’interpretazione degli Yogasūtra di Patañjali, uno dei classici più importanti dello yoga, Desikachar e Krusche dialogano in queste pagine sui temi al centro dell’interesse della tradizione psicoanalitica e yoga – dai percorsi di guarigione al ruolo della relazione, dal modo di affrontare il dolore ai presupposti per il cambiamento e la trasformazione – con la precisa finalità di rintracciare le verità eterne e universali dell’esistenza che trascendono da epoca e ambito culturale. In quale territorio possono incontrarsi yoga e psicoanalisi? La risposta ce la suggerisce lo stesso Krusche: “Nei vecchi testi classici di yoga si potranno scoprire sorprendenti analogie con la psicoanalisi contemporanea. Sia nello yoga, così come nella psicoanalisi si tratta di essere in grado di vivere una relazione stabile e affidabile, perché questo è dal punto di vista dello yoga tradizionale, la base di ogni sviluppo mentale e spirituale.”

T.K.V. Desikachar (Mysore 1938 – Chennai 2016), figlio e allievo di Tirumalai Krishnamacharya, dal quale apprese il sapere tradizionale dello yoga, dell’ayurveda, dei Veda e dei Vedānta, è considerato uno dei maestri di yoga più importanti della nostra epoca. Nel 1962 Desikachar incominciò a insegnare lo yoga a livello mondiale, e nel 1976 fondò il Krishnamacharya Yoga Mandiram, un istituto in cui viene trasmesso e applicato a scopo terapeutico l’insegnamento di suo padre.

Hellfried Krusche, psicoterapeuta e psicoanalista, membro dell’Associazione di Psicoanalisi Tedesca (DPV), dell’Associazione di Psicoterapia, Psicoanalisi, Psicosomatica e Psicologia del Profondo (DGPT) e della International Psychoanalytic Association (IPA); formatore e supervisore di terapeuti. Si è formato come insegnante di yoga in Belgio, Francia e India; conduce seminari e consulenze individuali per insegnanti di yoga e psicoterapeuti interessati allo yoga.

Luce dal Tenebroso Chaos

Luce dal Tenebroso Chaos

L’Alchimia tra Santinelli e Newton
Autore/i: Rocchi Marco
Editore: Mimesis
introduzione dell’autore. pp. 92, ill. b/n, Milano

L’obiettivo di questo lavoro è duplice: da una parte viene indagato il rapporto tra Newton e l’alchimia, cercando di verificare quale rilevanza ebbe l’adesione all’Ars Transmutatoria nella vita e soprattutto nel pensiero del filosofo inglese.
Poi, in maniera più specifica, si è cercato di indagare in dettaglio quale influenza possano avere avuto sul pensiero newtoniano gli scritti dell’alchimista pesarese Francesco Maria Santinelli, e in particolare la sua principale opera alchemica, l’ode Lux obnubilata suapte natura refulgens.

Marco Rocchi è laureato in Scienze Biologiche e in Filosofia all’Università di Urbino; nella stessa università è attualmente professore ordinario di Statistica medica, nel cui ambito conta oltre un centinaio di pubblicazioni su riviste internazionali. Da qualche anno si occupa di alchimia e altre discipline esoteriche, con una particolare attenzione per la Massoneria. Su questi argomenti ha pubblicato numerosi saggi sulle riviste “Secreta”, “York Rite Magazine”, “Hiram”, “Opus minimum”. Ha inoltre recentemente pubblicato il volume Rinato nella pietra: psicologia e antropologia della iniziazione massonica (Catania, 2014).

Sulle Spalle di un Gigante. Isaac Newton

Sulle Spalle di un Gigante. Isaac Newton

Autore/i: Odifreddi Piergiorgio
Editore: Tea
pp. 242, nn. tavv. a colori f.t., ill. b/n, Milano

Chi fu, veramente, Isaac Newton? Piergiorgio Odifreddi risponde alla domanda con questo libro strutturato in due parti: la prima dedicata all’uomo, con le sue asperità di carattere, dove non mancano i riferimenti alla vasta aneddotica fiorita intorno alla sua figura; la seconda allo scienziato e all’impressionante lavoro da lui compiuto, quasi sempre in perfetta solitudine, nei più svariati campi del sapere. L’autore ce lo presenta quasi fosse un segreto compagno di viaggio, che osservi la sua mente al lavoro da un angolo della stanza al Trinity College, dove Newton visse gran parte della vita. Lo fa sembrare quasi un nostro contemporaneo, con le ossessioni e il metodo implacabile di un genio assoluto, probabilmente il più grande di ogni tempo. E così, anche le più ardue equazioni riguardanti le leggi del moto, la gravitazione universale, le orbite dei pianeti e il calcolo infinitesimale parranno al lettore meno impervie.

Dall’Albero al Labirinto

Dall’Albero al Labirinto

Studi storici sul segno e l’interpretazione
Autore/i: Eco Umberto
Editore: La nave di Teseo
edizione riveduta, introduzione dell’autore. pp. 736, Milano

Dall’antichità classica ai giorni nostri si sono susseguite molteplici filosofie del segno e dell’interpretazione, talvolta alternative, talvolta complementari, sensibili per lo più a questioni tra loro molto differenti, specchio dei tempi. L’autore ne ha scritto negli ultimi decenni e qui ne presenta una silloge, aggiornando e riadattando per questa raccolta i testi scritti in occasioni precedenti. Si va da un’ampia ricerca sulle rappresentazioni della nostra conoscenza, esemplificate nei due modelli dell’albero e del labirinto, a studi sulla metafora, sulle tecniche medievali di falsificazione, alla ricerca secolare di una lingua perfetta, fino ad arrivare a una serie di studi su Kant, Peirce e a un confronto polemico col “pensiero debole”. Quello che l’autore ci propone è dunque, certamente, un libro per studiosi, che però può anche invitare il lettore colto ad alcune esplorazioni nella storia della filosofia e della semiotica.

Umberto Eco (Alessandria 1932 − Milano 2016), filosofo, medievista, semiologo, massmediologo, ha esordito nella narrativa nel 1980 con Il nome della rosa (Premio Strega 1981), seguito da Il pendolo di Foucault (1988), L’isola del giorno prima (1994), Baudolino (2000), La misteriosa fiamma della regina Loana (2004), Il cimitero di Praga (2010) e Numero zero (2015).
Tra le sue numerose opere di saggistica (accademica e non) si ricordano: Trattato di semiotica generale (1975), I limiti dell’inter- pretazione (1990), Kant e l’ornitorinco (1997), Dall’albero al labi- rinto (2007). Ha pubblicato i volumi illustrati Storia della Bellezza (2004), Storia della Bruttezza (2007), Vertigine della lista (2009) e Storia delle terre e dei luoghi leggendari (2013).
Nel 2016 è uscito presso La nave di Teseo Pape Satàn aleppe.

La Guerra Invernale nel Tibet

La Guerra Invernale nel Tibet

Autore/i: Durrenmatt Friedrich
Editore: Adelphi
traduzione di Donata Berra. pp. 124, Milano

«Sono un mercenario, e sono fiero di esserlo». A parlare è il colonnello FD 256323: questo il numero che gli hanno assegnato quando si è arruolato al servizio dell’«amministrazione», venti o trent’anni prima – non ricorda bene, e del resto chi lo conta più il tempo? Allora la terza guerra mondiale con le sue devastazioni nucleari aveva decimato l’umanità e reso inabitabile gran parte del pianeta, e i combattimenti si erano concentrati nel Tibet, «ad altitudini fantastiche, su ghiacciai, morene, dirupi, nei crepacci e sotto pareti a strapiombo», oltre che nello sterminato dedalo di gallerie scavate all’interno di poderosi massicci, dove feroci fazioni avversarie a sorpresa si incontrano e si massacrano. L’unica cosa che conta, come il colonnello sa bene, è non mettere mai in dubbio l’esistenza del nemico, altrimenti come si spiegherebbero il dolore e la sofferenza? Ma ora che è rimasto solo nell’oscurità silenziosa di una caverna, privo di gambe e con delle protesi al posto delle mani – a sinistra un mitra innestato sul braccio, a destra un assortimento di attrezzi polivalenti –, ha tutto il tempo per riflettere. E per incidere con il punteruolo, sulle pareti rocciose nelle viscere della montagna, l’incubo senza fine che ha vissuto – e il suo senso segreto.

L’Ideale della Via

L’Ideale della Via

Samurai, monaci e poeti nel Giappone medievale
Autore/i: Tollini Aldo
Editore: Einaudi
introduzione dell’autore. pp. XIV-282, nn. tavv. a colori f.t., Torino

La narrazione, che si snoda attraverso le citazioni dei testi piú rappresentativi del periodo, dà voce a chi della Via fece lo scopo della propria vita, producendo un pensiero e forme d’arte di insuperata raffinatezza.

La Via occupa un posto di particolare rilievo nella civiltà giapponese medievale, dando vita, nelle varie forme in cui si manifesta, tra le quali la Via del Guerriero, del Tè, della Poesia, al nucleo fondamentale della cultura che si sviluppò tra i secoli XII e XVII. È il periodo in cui i samurai vennero alla ribalta della scena politica e sociale, e poi anche culturale, prendendo e gestendo il potere effettivo: un’epoca di sanguinose lotte, ma pure di una grande fioritura intellettuale che ha lasciato un segno indelebile persino sulla società giapponese contemporanea. Questo libro ripercorre le principali fasi dello sviluppo dell’ideale della Via, esplorandone la storia e le principali manifestazioni all’interno del pensiero dei samurai, nella poesia e nel Buddhismo. Guerrieri, monaci e poeti sono gli attori principali della scena medievale giapponese: nella pratica della Via, nella sua forma piú elevata, essi sono uniti dall’unico ideale del perfezionamento spirituale.

Aldo Tollini insegna lingua giapponese classica all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Si interessa di cultura giapponese medievale, e in particolare di Buddhismo, di cultura del Tè e traduce testi classici giapponesi. Per Einaudi ha finora pubblicato Antologia del buddhismo giapponese (2009), Lo Zen. Storia, scuole, testi (2012), La cultura del Tè in Giappone e la ricerca della perfezione (2014) e L’ideale della Via (2017).

Visualizza indice

Introduzione. – PARTE PRIMA Il periodo Kamakura. I. L’avvento dei bushi al potere e la loro cultura. II. Il Buddhismo e i nuovi ideali sociali. III. L’ideale della Via. – PARTE SECONDA. Il periodo Muromachi. IV. La caduta degli Hojo e l’avvento degli Ashikaga. V. Maturazione e diffusione dell’ideale della Via. VI. L’evoluzione della Via nella poesia: il renga. VII. Evoluzione degli ideali estetici: il wabi e lo hiesabi. VIII. La poesia Zen. IX. Dai kakun ai testi sul budo. X. Morire per la Via. – Appendici. – Bibliografia. Indice dei nomi.

Libreria ASEQ s.r.l. - Via dei Sediari, 10 - 00186 Roma - Tel. 06 6868400 - Partita IVA 08443041002