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Selezione di volumi Aseq Editrice

Le Muse, le Maschere e il Sublime

Le Muse, le Maschere e il Sublime

G. B. Vico e la poesia nell’età della «ragione spiegata»
Autore/i: Lollini Massimo
Editore: Guida
introduzione di Andrea Battistini pp. 350, Napoli

L’originalità dell’approccio antropologico alla poesia e il ruolo gnoseologico che essa svolge nella Scienza nuova, l’ermeneutico richiamo del mito e il suo rapporto con la teologia sono i temi di questa ricerca, che sa controllare filologicamente i testi vichiani e la loro ricezione. Forte di una geografia culturale che sa coniugare l’urgenza dell’attualizzazione dei problemi alla solida erudizione, Lollini ci conduce con Vico verso Kant e Hegel, Dilthey e Nietzsche, Gramsci e Pavese.

E nella prospettiva antropologica della longue durée è tutt’altro che anacronistico connettere le proteste settecentesche di Vico contro la secolarizzazione della poesia con i dibattiti odierni sul postmoderno e sulla resistenza opposta dai valori poetici all’aridità dell’esistere. Alla risposta più istintiva e immediata delle generazioni più giovani, che mai come in questi tempi leggono, producono e chiedono poesia, Lollini affianca attraverso Vico, un’analisi più consapevole di come si possa recuperare l’integrità umana originaria facendo riemergere gli strati profondi dell’esperienza collettiva.

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Introduzione di Andrea Battistini

Premessa

Parte prima

La retorica, l’immaginazione e la poesia

I. Vico tra umanesimo e nouvelle rhétorique

1. La rivalutazione della retorica

2. Dall’umanesimo alla nouvelle rhétorique

3. Il De Voluptate di Lorenzo Valla

4. Vico, la tradizione della retorica, l’ermeneutica e la poesia

II. Poiesis e praxis

1. Il senso comune

2. Gli universali fantastici, l’oralità e la memoria dei poeti

3. L’immaginazione tra poiesis e praxis

III. Retorica e poesia

1. La difesa della poesia

2. La genealogia delle muse

3. Dal Rinascimento al Barocco

IV. Le maschere e il sublime

1. Le maschere e l’uomo senza contenuto nel passaggio dal mito alla poesia

2. La musa sublime

3. Il sublime vichiano tra retorica e poetica

Conclusione

La poesia nell’età della «ragione spiegata»

Parte seconda

La sapienza, l’ermeneutica e il sublime

I. L’autorità della Scrittura

II. Il senso comune e la storia ideale eterna

III. La sapienza

IV. L’ermeneutica vichiana del mito

Conclusione

Il Sublime vichiano tra poesia e Teologia

Riferimenti bibliografici

Indice delle citazioni bibliche

Indice delle citazioni da Autori classici

Indice delle citazioni dalla Scienza Nuova

Indice dei nomi

Raffigurare l’Invisibile

Raffigurare l’Invisibile

Cusano e l’arte del tempo
Autore/i: Cuozzo Gianluca
Editore: Mimesis
pp. 198, ill. b/n, Milano – Udine

In tutta la sua opera, Cusano ricorre a esempi riferiti all’arte e a giochi di carattere sociale – il gioco della palla, quello della trottola e dell’icona del Cristo onniveggente. Nel suo pensiero è presente un momento “immaginale” che lo accosta, del tutto naturalmente, all’arte e alla rappresentazione artistica. Alcuni artisti e teorici dell’arte, tra cui Alberti e Jan van Eyck, sembrano avergli suggerito esempi e formule feconde a livello filosofico; altri, come Dürer e Leonardo da Vinci, paiono aver ripreso dai suoi scritti dottrine facilmente assimilabili al linguaggio dell’arte. In un caso soltanto questo rapporto risulta documentabile: quello tra Cusano e il pittore Leonardo da Bressanone, autore di un sorprendente affresco del Dio trivultus. Centrale, anche in questo caso, è la raffigurazione pittorica del “non raffigurabile”, di quanto supera ogni figura e immagine. In questo episodio, dunque, una pittura mistica – che, a rigore, “non raffigura nulla” – s’incontra con un pensiero filosofico il cui oggetto eccede ogni nome, immagine e concetto.

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NOTA BIBLIOGRAFICA

INTRODUZIONE

PENSARE IN FIGURA: CUSANO E IL MONDO DELL’ ARTE

LIBRO I

CUSANO E LEON BATTISTA ALBERTI TRA RIFLESSIONE ESTETICA, MATEMATICA E MORAE

1. GIOCHI MATEMATICl E GIOCHI ARTlSTlCl

I LUDI MATHEMATICI DI LEON BATTISTA ALBERTI

a. Il sapere simbolico della matematica

b. Nuove esigenze del sapere in Alberti e Cusano: sulle soglie del moderno?

c. I Ludi rerum mathematicarum: un esempio di formalizzazione simbolica del mondo

d. Il risvolto filosofico della proporzione: esperienza estetica ed esperienza morale del mondo

2. ’GIOCO DELLA FORTUNA’ E ’GIOCO DELLA PALLA’. FATO, FORTUNA E LIBERTÀ IN ALBERTI E CUSANO

a. Il gioco albertiano della palla

b. Fatum et fortuna, capisaldi del ’gioco della vita’ di Alberti

c. Aspetti umanistici del cusaniano ’gioco sapienziale della palla’

d. Dal tema umanistico della libertà alla teologia: il risvolto mistico del gioco cusaniano

3. IMMAGINE, VISIONE E PROSPETTIVA IN CUSANO E ALBERTI

a. “Raggio centrico” e “visione frontale” di Dio

b. L’icona Dei e l’inversione della piramide visiva

LIBRO II

CUSANO, JAN VAN EYCK E ALBRECHT DÜRER. L’ARTE QUALE ALLEGORIA DEL DESIDERIUM INFINITI

1. NICOLA CUSANO E ALBRECHT DÜRER. LA RATIO MELANCHOLICA AL COSPETTO DELLA MISURA SEGRETA DEL MONDO

a. Necessità e tristezza della ragione

b. La conoscenza come arte della comparazione

c. La misura segreta del di vino

d. Melancholia e peccato originale

e. Pensare per immagini: Cusano, van Eyck, Leonardo da Vinci e Dürer

2. ’PINGENDO FILOSOFARE’. LA DOTTRINA DELLA VIVA IMAGO IN CUSANO, JAN VAN EYCK E ALBRECHT DÜRER

a. Cusano, Eckhart e Jan van Eyck

b. La visione metamorfica del divino

c. Autoritratti di una bellezza quasi sovraumana: Jan van Eyck e Albrecht Dürer

LIBRO III

LA GEOMETRIA SIMBOLICA, TRA SPECCHI E IMMAGINI MIRACOLOSE

1. CUSANO E LORENZO LOTTO. VISIONE SPECULARE E PROPORZIONE A PARTIRE DAL DE VISIONE DEI

a. Il cavaliere e lo specchio

b. L’inversione cusaniana dello statuto ontologico dell’immagine

c. La virtù trasformatrice e redentiva dell’imago Christi: l’infinito come mondo rovesciato

2. LA FIGURA P E LA PROSPETTIVA PITTORICA IN CUSANO E LEONARDO DA VINCI

a. Ritrarre concetti e pensare in figura

b. Il prospettografo, ovvero come incantare la natura con l’”arte del guardare”

c. Un ritratto che ci guarda: Monna Lisa del Giocondo

3. CUSANO E LEONARDO DA BRESSANONE: UN’IMMAGINE DEL ’DEUS TRIVULTUS’

a. Sguardo ubiquo

b. Deus ludens

INDICE DEI NOMI

TAVOLE

Jan van Eyck, Adorazione dell’Agnello mistico, 1432 (Cattedrale di Saint Bavon, Gand) Particolare del polittico chiuso

Jan van Eyck, Madonna del Cancelliere Rolin, 1435 (Musée du Louvre, Parigi)

L.B. Alberti, De ludi mathematici (1450-52)

La Figura P di Cusano (De coniecturis)

Leonardo, Trattato della pittura, § 618

Silenzio

Silenzio

Atti del terzo Colloquio internazionale di Letteratura italiana – Napoli, 2-4 ottobre 2008
Autore/i: AA. VV.
Editore: Salerno
a cura di Silvia Zoppi Garampi pp. 346, Roma

La cultura occidentale nel corso dei secoli si è interrogata sul valore del non detto, dell’inudibile, ma anche sui significati del silenzio della natura. Nell’Età contemporanea il concetto di silenzio ha assunto un rilievo crescente. Aldous Huxley, nel suo Il silenzio del 1946, parlava di una «Età del rumore» e di un suo «assalto al silenzio», prendendosela soprattutto con la radio. Oggi una certa sensibilità filosofica ha intercettato con angoscia quella che è stata descritta come “perdita del silenzio”: tipica di un paesaggio sonoro moderno dominato dalla tecnologia e caratterizzato dal frastuono. La storia della parola silenzio dal medioevo ai nostri giorni viene tracciata da studiosi di letteratura, filosofia, cinema e antropologia nel volume che raccoglie gli Atti del III Colloquio internazionale di letteratura italiana. Attraverso le accezioni che il silenzio ha assunto nei secoli con Dante, Petrarca e Boccaccio, con Ariosto e Tasso, con Bruno e Marino, con Kant e Leopardi, con Manzoni e Poe, con Hölderlin e Shelly, con Rilke e Caproni, con Antonioni e Fellini, i più autorevoli studiosi italiani documentano in maniera inedita e originale alcuni nessi e influenze tra culture differenti  per epoche e luoghi, nonché legami tra discipline umanistiche e scientifiche.

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SILVIA ZOPPI GARAMPI, Presentazione

LUCIO D’ALESSANDRO, Saluto

CORRADO BOLOGNA, Creazione e silenzio

MARINA BEER, Parole e miti del silenzio nella poesia italiana

NICOLÒ MINEO, Il silenzio di Virgilio: Inferno: 1 63

ILARIA TUFANO, I silenzi di Petrarca

SILVIA ZOPPI GARAMPI, Degno e indegno silenzio in Giordano Bruno

EMANUELA BUFACCHI, Il silenzio facondo del Seicento e le sue voci

FRANCO SUlTNER, “Silenzi” letterari romantici

RENZO BRAGANTINI, Figure di Arpocrate: volti e risvolti del silenzio nei ’Promessi Sposi’

LUIGI SURDICH, Il «rumore della storia» e i «suoni senza più suono» nella poesia di Giorgio Caproni

MARIA ROSARIA ESPOSITO, Spazio bianco e retorica del silenzio

ELISABETTA MORO, Il silenzio delle sirene. Antropologia di un mito

FRANCA ANGELINI, «Anche il silenzio è teatro»

AUGUSTO SAINATI, Sul silenzio nel cinema

RICCARDO GIAGNI, L’immagine muta. Funzione e campo del silenzio in scena

INDICI

INDICE DEI NOMI

Nelle Pagine dell’Anima

Nelle Pagine dell’Anima

Autore/i: Garavelli Bianca
Editore: Moretti & Vitali
prefazione di Alessandro Zaccuri pp. 298, Bergamo

Nelle pagine dell’anima esce nella collana “I volti di Hermes” dell’editore Moretti & Vitali, dedicata alla critica letteraria.
È un viaggio negli ultimi vent’anni della letteratura italiana e non solo, dal 1989 al 2009, attraverso articoli e interviste, usciti su “Avvenire”, “Stilos” e “Letture”, che vedono protagonisti gli “scrittori d’anima”. Bianca Garavelli ha dialogato con alcuni tra i più importanti scrittori di tutto il mondo (anche del cosiddetto “Terzo Mondo”), alcuni dei quali (come Paul Auster) non ancora al culmine della celebrità quando li ha incontrati, altri consolidati “mostri sacri” (come Giuseppe Pontiggia, Maria Corti, Gina Lagorio, Mino Milani, Cees Nooteboom, Alan Sillitoe, David Grossman, Tahar Ben Jelloun). C’è anche un’intervista al regista greco Theo Angelopoulos, incontrato con Tonino Guerra a Fermo nel 2004, durante il grande convegno internazionale “Europe”, voluto e organizzato dal poeta marchigiano Antonio Santori, purtroppo scomparso prematuramente.

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PREFAZIONE

B&B, o la rivincita della letteratura di Alessandro Zaccuri

PARTE PRIMA Narrazioni contemporanee

Il romanzo di Conte tra profezia e ambiente

Otto giorni all’alba

Marina, il colore della routine

Le confortevoli cortine del nulla

Segreti e parole al femminile

Dodici storie d’infelicità ebraica

La Spina, Medioevo siciliano

Tu, vecchio ricorderai con dolore

Se anche il rabbino è pagano

Trittico femminile: passione e tormento

Domani è il Duemila, bruciamo la Tv

Golding e il risveglio della giovane Pizia

L’Alighieri da scrittore a personaggio

Donne sull’orlo della crisi. In Olanda

Matteo Ricci, un mago dell’Occidente a Pechino

Tra Lavinia e Paulette il disertore della Fusini

Giannetta, venti protagonisti per una storia del mondo

La Beatrice di Dante raccontata ai giorni nostri

Rivisitazioni in do di petto

Michelangelo nei suoi ultimi anni

Scaraffia mette a nudo i giganti della letteratura

Ritratti (e autoritratto) ritrovati tra le carte di Maria Corti

Ruffilli da poeta a narratore di insolite vicende

La Milano da scavare

Un romanzo-thriller su Dante investigatore nella città di Firenze

Un Dante detective svela a Roma il complotto dei nobili

Il diluvio universale causato dalla neve?

Mitografia di una matriarca

Caricato, romanzo sulla difficile arte di vivere con pietà

I miracoli di Lucio tra i fermenti nazisti del Canada anni ’30

Il temuto mondo degli adulti

La scala porta agli dei

La terra paterna e la famiglia degli animali

Manga, fantascienza e mito

Nei Balcani interiori di Vorpsi

Testimoni attendibili per descrivere il Male

La scuola asfittica salvata dal prof.

L’ultimo viaggio del Piccolo Principe

Lella Costa: il mio maestro don Milani

PARTE SECONDA Saggi e studi

L’eterno “codice” della letteratura

Achab fratello di un partigiano

Sul romanzo europeo il peso di Einstein

Uomo nero hai perso la lingua?

Zeno, uno straniero tra Svevo e Schmitz

Penna, enigmi e tecnologia

Lettori attenti, c’è un best seller nel cestino

Mizzau, conversazioni romanzesche

Sciascia, non solo romanzi a tesi

La linea Flaubert sconfigge Dostoevskij

Emily Bronte, una scrittrice al di fuori della leggenda

Silvio D’Arzo e il neo realismo della scrittura

La critica ritrova l’arte di Rea

Il Dio del partigiano Johnny

Italia, i romanzi non son morti ma cercano stili

Andreoli, un viaggio tra gli scrittori della follia

Gli ossi di seppia di Kubrick

Nei caffè dei “flâneur”

PARTE TERZA Scoperte, riscoperte

Boccaccio a Saragozza nel romanzo matrjoska dell’eccentrico Potocki

Alvaro, la crudeltà degli innocenti

May Alcott, fatale inseguimento d’amore

Doppia vista, che inganno

Con Garzelli un’educazione sentimentale postuma

Sereni, la prosa per il verso giusto

Il cammino di Sylvia Plath fra dolore e morte

Bachmann, notizie dal deserto

Poe, indagine sul falso automa

Tarchetti: da ufficiale sabaudo a pacifista ante litteram

Yourcenar, il Duce e l’antica Roma

Poesia e politica secondo Betocchi

Com’era cristiano l’ultimo Goethe

Riemerge Lucini, l’antidannunziano

Ai tempi di De Amicis una giovane autrice ribaltò il libro Cuore

Di Benedetto, silenzi persecutori

Chateaubriand, un’America ancora fiabesca

Testori, ai piedi della culla con i pastori

Mavis Gallant, così la memoria gioca di contropiede

Tra sogni, fame e povertà l’Egitto del ’900 di Cossery

Verne, navi in biblioteca

Una felice famiglia americana

PARTE QUARTA Dialoghi

Pontiggia, sequenze di racconto

Piccoli Proust, alla lavagna!

Uno “yankee” arrabbiato amico di Wenders

Vieni Balzac e salva il romanzo

Ma il Terzo Mondo fa parte dell’Europa

Depestre, la parola è meticcia

Le periferie della parola

Mr. Scrooge, il demone che è in noi

Omero e Narciso nell’isola di Cuba

Makine: scrittori senza memoria

Le mie suore sono soprattutto donne

Mino Milani: storia d’amore per un quaderno

Il cinema è una cura e un occhio sociale

I libri sono più intelligenti degli scrittori

Il cielo italiano è molto variabile

Nei miei film scrivo poesie per visione

Dalla fantascienza alla storia

Il legame con i luoghi per suoni e immagini

Nooteboom, il poeta d’Europa

L’Occidente non capisce le eccezioni della Russia

Il disordine del mondo con la forza dell’amore

La poesia non è politica

Grossman: scrivere per vivere di più

Grossman-Tamaro, parole in prima linea

Il mare per patria

POSTFAZIONE

Pagine in cerca di anima

La Sapienza del Sogno

La Sapienza del Sogno

Autore/i: Lopez Davide; Zorzi Meneguzzo Loretta
Editore: Mimesis
prefazione di Theodore J. Jacobs pp. 408, Milano – Udine

I sogni sono un aspetto importante del nostro dialogo interiore. Ma come interpretarli? Come sfuggire alle facili suggestioni, alle decodificazioni semplici ma ingannevoli? Non siamo tutti psicoanalisti, ma alcuni strumenti di base possiamo impararli. Questo libro aiuta a farlo con il supporto di un approccio serio ma semplice. Dal sogno si impara a sostare più confortevolmente nella veglia. Capire il linguaggio immaginifico dei sogni è un compito possibile per ciascuno di noi, soprattutto se ci apriamo al dialogo creativo con la nostra coscienza. La concezione sapientemente elaborata dagli autori costituisce il più innovativo approccio alla comprensione dei sogni. La vita è anche sogno e accogliere questa condizione come un dono renderà più lieve il nostro cammino.

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PRESENTAZIONE ALLA NUOVA EDIZIONE di Loretta Zorzi Meneguzzo

PREFAZIONE di Theodore J. Jacobs

PRESENTAZIONE

PARTE PRIMA FREUD

INTRODUZIONE L’INTERPRETAZIONE DEI SOGNI

La letteratura scientifica sui problemi del sogno. Il senso morale nei sogni

Teorie del sognare e della sua funzione. Relazioni tra i sogni e le malattie mentali

Il metodo di interpretazione dei sogni. Analisi di un sogno esemplare

Il sogno è una realizzazione di un desiderio. La distorsione nei sogni

Il materiale e le fonti del sogno

Materiale infantile come fonte dei sogni. Le fonti somatiche dei sogni

Sogni tipici

Altri sogni tipici

Il lavoro del sogno

Il lavoro di condensazione

Il lavoro di spostamento. Considerazioni di rappresentabilità

La rappresentazione mediante i simboli nei sogni. Altri sogni tipici

Alcuni esempi. Calcoli e discorsi nei sogni

Sogni assurdi. Le prestazioni intellettuali nei sogni

Gli astati affettivi nei sogni. La revisione secondaria

La psicologia dei processi onirici. L’oblio dei sogni

Regressione

Realizzazione di desiderio

Il risveglio per mezzo dei sogni. La funzione dei sogni. Sogni d’angoscia

Processo primario e secondario. Rimozione. L’inconscio e la coscienza. La realtà

PARTE SECONDA IL DOPO FREUD LA VITA ONIRICA (Donald Meltzer)

I SOGNI E LE TEORIE PSICODINAMICHE (Giordano Fossi)

LA FABBRICA DEI SOGNI (J. Allan Hobson)

IL LINGUAGGIO DIMENTICATO. LA NATURA DEI MITI E DEI SOGNI (Erich Fromm)

SOGNO, FANTASIA E ARTE (Hanna Segal)

I SOGNI E LA LORO INTERPRETAZIONE (Ernest Aeppli)

PARTE TERZA LA VIA DEL SOGNO

Premessa

Funzione del sogno. Iperconoscenza

Iperconoscenza e storicismo conoscitivo. Iperconoscenza e rimozione

Rimozione e repressione

Cervello – mente

Allucinazione e relazione estatica. Simbolo e linguaggio nel sogno. Protagonisti del sogno

Preconscio e realtà virtuale. Io sognante e Sé sognante. Sogno nella veglia

Desiderio e volontà

Il metodo interpretativo

APPENDICI BREVE AUTOBIOGRAFIA MEDIANTE I SOGNI di Davide Lopez

L’INCUBO COME INTERMITTENZA DISSOCIATIVA E ESPERIENZA DELLA SOGLIA di Loretta Zorzi Menenguzzo

Ebrei Credenti in Gesù

Ebrei Credenti in Gesù

Le testimonianze degli autori antichi
Autore/i: AA. VV.
Editore: Edizioni Paoline
a cura di Claudio Gianotto pp. 710, Milano

Per la prima volta nelle librerie italiane un’antologia completa, capace di guidare il lettore alla comprensione di una tra le più appassionanti stagioni della storia cristiana, quella in cui il cristianesimo, nato dal seno di Israele, intraprese i propri primi passi.
La ricca introduzione di Claudio Gianotto, dopo aver presentato i più recenti sviluppi storiografici sul tema del cosiddetto “giudeocristianesimo”, delinea con chiarezza il percorso che, dai Dodici radunati a Gerusalemme per la Pentecoste, porterà il cristianesimo a separarsi – talora bruscamente – dalle proprie origini giudaiche.
 
I testi raccolti in questa antologia documentano un dibattito particolarmente intenso all’interno della letteratura cristiana antica: come possono convivere Legge e Vangelo? Si può professare la fede in Gesù Cristo senza abbandonare la Sinagoga? L’esperienza di gruppi di cristiani provenienti dal giudaismo, sempre più marginalizzata, rivive in queste testimonianze che, grazie all’accurato commento del curatore, sottratte dal loro contesto spesso polemico, diventano un supporto fondamentale per conoscere le origini della storia cristiana.

San Pier Damiani

San Pier Damiani

L’uomo dei deserti di Dio
Autore/i: Lassus Louis-Albert
Editore: Edizioni Scritti Monastici Abbazia di Praglia
traduzione di fra Lorenzo Barletta pp. 228, Bresseo di Teolo (PD)

S. Pier Damiani è arrivato a comprendere in profondità la bellezza della vita solitaria. Questo spiega come mai abbia scritto molto in lode alla vita solitaria, e l’abbia fatto mirabilmente, con grande competenza e intelligenza. Il volume mette in rilievo la ricchezza dei testi del nostro Autore che, con passione e attenzione, il p. Lassus ha raccolto e commentato.

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Presentazione dell’edizione italiana

Nota editoriale

Abbreviazioni e sigle

INTRODUZIONE

Una forma di vita nel Cristo – I veri eremiti … sull’ esempio di san Pier Damiani – Una via, ma anche una teologia – Trasformare la cristianità in eremo? – Pier Damiani, ovvero l’intelligenza dello Spirito – L’amante del deserto e della silenziosa maestà – Come si sta stretti nella facilità! – L’impaziente di Dio – Non dimenticare gli Antichi – La parabola della foglia d’inverno – Divenire casa di Dio.

Capitolo I – IL DESIDERIO DI DIO

La semplicità esigente del Vangelo nel deserto – I “risvegliati” secondo Dio – L’ebbrezza di Pentecoste – O cella, non sei davvero una prigione! – L’eremita: che razza di pellegrino! – L’eremo, scala di Giacobbe, da cui scaturisce una speranza – L’ «ultimo dei servi della croce» – La cella è «il magazzino dei mercanti del cielo» – Non rimane nient’altro che lo spessore del velo di questa vita mortale – L’uomo in cui presiedeva lo Spirito.

Capitolo II – LA CELLA

Il Cielo è, innanzitutto, dentro di te – Un deserto nel deserto – L’eremitismo nella sua verità – Custodire la cella che ti custodisce – Cella-prigione: la tentazione dell’ «uomo vecchio» – Pier Damiani, l’erede dei Padri – Contro gli assalti della claustrofobia – L’eremita non è un chiacchierone – L’eremo, parlatorio dello Spirito Santo – Non solamente le labbra, ma anche il cuore … – Attendere Dio da Dio! – La cella, un posto in alto per la libertà divina.

Capitolo III – IL SERVO DELLA CROCE

E Gesù l’ultima spiegazione – Per noi, uomini, si è fatto uomo… – La croce, cattedra del Signore della Vita – L’eloquenza del Crocifisso – Il Crocifisso intercede per te presso il Padre – La croce grida l’amore – La croce fa mettere radici alle virtù – La croce è il luogo dove l’eremita diventa un uomo nuovo – L’appassionato della “vita in Cristo” – L’eremita sente l’invito del Diletto – La croce rende fertile il deserto.

Capitolo IV – I COMBATTIMENTI DEL DESERTO

L’eremo: un campo militare – Diventare «soldato di Cristo» – Addosso al nemico! E l’ora del combattimento! – Prigioniero, arruolati nella terra promessa! – L’eremo, uno specchio dove si mostra la nostra miseria – Entrare nel dolore delle lacrime – Le nobili e forti armi dell’ obbedienza – Comandare nella misericordia di Dio – Lascia la terra, impadronisciti del cielo – Combattere a mani nude – Un digiuno in cui il debole non viene dimenticato – Il digiuno non è Dio! – Entrare nell’ armonia della povertà – La povertà come celebrazione di una libertà divina – Gesti e trovate per Dio – Il deserto non è fatto per i superuomini – Una solitudine abitata dalla preghiera – Cantarti nel cuore della notte … – Tu combatti, ma il vincitore è l’amore – Va’ dritto davanti a te nella pace!

Capitolo V – ALLA RICERCA DELLA PREGHIERA

In marcia fin dall’aurora – Si fanno forse rimproveri a un melo per i suoi frutti? – L’uomo-preghiera traccia un sentiero – Un cantico per le creature – «Impara dunque a essere uomo» – La bellezza: non bisogna vergognarsene! – La tavola di Dio – Una scienza che ha il sapore dell’umiltà – La biblioteca è un ricostituente – L’eremita? È un impaziente! – «Il banchetto della parola del cielo» – La paglia e il grano – Il mortaio della meditazione – Divenire sguardo su Dio in Dio – L’albero piantato da Dio nella foresta della Chiesa – Le lacrime dal sapore del Regno – «Tu puoi diventare tutto fuoco».

Capitolo VI – SOLITUDINE E COMUNIONE

Servo inutile e disegno di Dio – La scuola del deserto – Un deserto che ha in sé la Chiesa … – Uomo di tenerezza – Fratelli, il Signore è con voi! – La concordia dello Spirito – Dio cementa nell’amore – Quando un membro prega … – Non più la superficie, ma la profondità – Il comandamento simile.

Capitolo VII – LA GIOIA DI TUTTE LE GIOIE

La «benedetta tra tutte le donne» – L’uomo mariano – La Madonna di settembre – «Maria genera l’Eterno» – «Mi mancano le parole» – Il silenzio e la «piena di grazia» – Maria presente in tutte le nostre ore – Il giorno della Vergine – Maria è la nostra sovrana – Rallegrati, vergine del sorriso!

EPILOGO

ELOGIO DELLA VITA SOLITARIA

INDICE DEGLI AUTORI ANTICHI E DELLE RACCOLTE DI TESTI INDICE DEI NOMI DI PERSONA E DI LUOGO

Saggio sul Mistero della Storia

Saggio sul Mistero della Storia

Autore/i: Daniélou Jean
Editore: Morcelliana
premessa di Gianluigi Pasquale, traduzione di Elvira Cassa Salvi pp. X-386, Brescia

Il problema della storia s’impone nei momenti di crisi, e conduce a interrogarsi sul significato del proprio destino. È il motivo di fondo della riflessione di Jean Daniélou, sviluppato in questo classico della teologia cristiana della storia e nel confronto con le diverse prospettive filosofico-teologiche. Da una parte vi sono le concezioni progressiste ed evoluzioniste per le quali il tempo è in se stesso creatore di valore; queste però privano l’uomo della sua responsabilità, giacché il progresso è ineluttabile. Dall’altra le filosofie esistenzialiste fanno della libertà il valore supremo, con un esito altrettanto pericoloso. Per il cristiano la libertà non si compie e non si realizza che inserendosi in un ordine: l’unico ordine in cui essa possa iscriversi senza annullarsi è quello di Dio, del Mistero della storia. Una visione che non minimizza l’importanza dei valori terreni – e in particolare dell’azione politica – a vantaggio dei valori soprannaturali, ma, in contrappunto a una falsa mistica dell’azione temporale, mostra come il piano di Dio a confronto prima di tutto con quello degli uomini generi la speranza dell’agire terreno.

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Premessa

La storia è nel cristianesimo la pazienza che Dio ha per l’uomo

Saggio sul Mistero della Storia

Prefazione dell’autore all’edizione italiana

Prefazione del 1952

Introduzione

I problemi

I misteri

Le decisioni

Graal

Graal

Anno XXVII – Vol. XXVII – N. 105-106 giugno 2009
Autore/i: AA. VV.
Editore: Tilopa
pp. 84, Roma

Rivista di Scienza dello Spirito

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La Vergine e il mistero dell’anima, 4. Il Natale duplice

M. Scaligero, Seminario Solare (29 marzo 1975)

Orao, La soglia del Mondo Spirituale. Considerazioni sul II capitolo

G. Cavalieri, Il Cenacolo di Leonardo, 1

A. Federici, Massimo Scaligero e la maya politica, 10

G. Colonna, Crisi finanziaria e organismo sociale

Expériences d’un Psychiste

Expériences d’un Psychiste

Autore/i: James William
Editore: Payot
introduction de René Sudre, traduit de l’anglais par E. Durandeaud pp. 240, Paris (France)

Philosophe et psychologue, conduit dès le début de sa vie universitaire à l’étude de l’hypnotisme et des expériences psychiques, William James (1842-1910) les étudia avec une parfaite indépendance d’esprit et constata leur réalité. Et il s’attacha d’autant plus à l’étude de ces phénomènes qu’ils étaient volontairement ignorés de la science officielle. Rien n’est plus curieux que de suivre, à travers cet ouvrage, le progrès de son esprit depuis les premiers travaux qu’il fit à la Société américaine de recherches psychiques jusqu’à son «Testament» vingt-cinq ans plus tard. Le scepticisme le plus malicieux à l’endroit des phénomènes merveilleux produits par les médiums a fait piace à l’affirmation catégorique de la transmission de pensée et de la clairvoyance, à la reconnaissance des mouvements à distance, des hantises et autres manifestations physiques de la médiumnité.

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INTRODUCTION par René SUDRE

I. Rapport sur les phénomènes médiumniques

II. La conscience des membres perdus

III. Note sur la transmission de pensée

IV. Note sur l’écriture automatique

V. Discours à la présidence de la S. P. R. anglaise

VI. L’œuvre de la science psychique

VII. Étude sur Frédéric Myers

VIII. Un cas de clairvoyance

IX. Phénomènes physiques dans un cercle e privé

X. Un cas possible de projection du «double»

XI. Rapport sur le Contrôle-Hodgson de Madame Piper

Première partie

1. Introduction

2. Premières communications

3. L’incident de l’anneau

4. Le cas du «parler-nègre»

5. L’épisode de Huldah

6. Les messages pécuniaires

Deuxième partie

1. Introduction

2. La série Oldfarm

3. La série Owl’s Head

4. Les séances du professeur Newbold

5. Les séances de William James

6. Les séances de M. Bergman

7. Les souvenirs d’ Australie

8. Conclusions

XII. Impressions finales d’un psychiste

Speculazione e Rivelazione

Speculazione e Rivelazione

Autore/i: Šestov Lev
Editore: Bompiani
a cura di Glauco Tiengo ed Enrico Macchetti, testo russo a fronte pp. 820, Milano

Il volume, non apparso vivente l’autore e mai previsto come pubblicazione dall’autore stesso, si presenta nella forma di raccolta di saggi più o meno brevi, in gran parte già pubblicati autonomamente in anni precedenti, riuniti quindi dalle figlie di Šestov; venne pubblicato per la prima volta in Francia nel 1964. Qui presentato in prima traduzione italiana, il volume costituisce per un verso un’espressione importante del pensiero šestoviano dell’ultimo decennio di vita dell’autore, contrassegnato dalla radicalizzazione del dualismo tra pensiero “speculativo”, fondato sulle acquisizioni della ragione, e pensiero esistenziale, fondato sull’esigenza di forzare le evidenze della ragione e per questo aperto alla “rivelazione”. Per altro verso, esso è anche una rappresentazione importante del prosedimento della riflessione filosofica di Lev Šestov, così tipica per il suo lasciar emergere i propri tratti fondamentali a partire da uno stringente confronto, interiore e dialogante piuttosto che oggettivo e analitico, con le più diverse personalità in campo filosofico, letterario e religioso. L’opera viene ad essere anche per queste ragioni una delle tappe centrali per la comprensione della ricezione, da parte della filosofia esistenziale di orientamento religioso, di alcuni momenti fondamentali dell’esperienza spirituale tra l’Oriente e l’Occidente dell’Europa.

“La verità della rivelazione non ha alcuna somiglianza con la verità razionale, tanto nella sua essenza quanto riguardo alle sue fonti. Noi possiamo ridere dei profeti, possiamo disprezzarli, possiamo dire che i profeti ‘inventarono la loro «rivelazione»’, possiamo infine […] ammirare rispettosamente la loro fantasia e la loro immaginazione, a noi estranea – tutto ciò e permesso. Ma non si dovrebbe […] privare la Sacra Scrittura della sua anima, al solo scopo di “conciliare” la ragione greca con la rivelazione biblica. Tutti i tentativi in questo senso conducono ad un unico risultato: l’autocrazia della ragione.”

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APPUNTI PER UNA FILOSOFIA DELLA MARGINALITÀ – Parte IV. Sulla posterità di Atene e l’antecedenza di Gerusalemme di Glauco Tiengo

REGIONI PERIFERICHE

Il pensiero dialogico di Speculazione e Rivelazione di Enrico Macchetti

NOTIZIA BIOGRAFICA

NOTA EDITORIALE

SPECULAZIONE E RIVELAZIONE

Del libro eterno. In memoria di M. O. Geršenzon. Speculazione e apocalisse.

La filosofia religiosa di Vladimir Solov’ëv

V.V. Ròzanov.

Due libri di Richard Kroner.

Martin Buber.

N.F. Fëdorov.

Hegel o Giobbe.

A proposito della filosofia esistenziale di Kierkegaard.

Mito e verità. Per una metafisica della conoscenza.

Jasnaja Poljana e Astapovo.

Per il venticinquennale della morte di L. Tolstòj.

Sulla “rinascita delle convinzioni” in Dostoevskij.

Sine effusione sanguinis. Dell’onestà filosofica. Kierkegaard filosofo religioso.

Nikolaj Berdjaev. Gnosi e filosofia esistenziale.

In memoria di un grande filosofo. (Edmund Husserl).

A.S. Puškin.

APPARATI

Bibliografia ragionata e analitica delle opere di Lev Šestov.

Graal

Graal

Anno XXVI – Vol. XXVI – N. 103-104 dicembre 2008
Autore/i: AA. VV.
Editore: Tilopa
pp. 176, Roma

Rivista di Scienza e dello Spirito

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La Vergine e il mistero dell’anima, 3. Apud Elisabeth
M. Scaligero, Seminario Solare (29 settembre 1979)
Orao, La Soglia del Mondo Spirituali. Considerazioni sul I capitolo, 2
G. Pascoli, Alla Cometa di Halley
A. Federici, Massimo Scaligero e la maya politica, 9
G. Colonna, La missione dell’Europa. Identità europea e triarticolazione sociale, 6

L’Hikikomori: un Fenomeno di Autoreclusione Giovanile

L’Hikikomori: un Fenomeno di Autoreclusione Giovanile

Autore/i: Bagnato Karin
Editore: Carocci
pp. 106, Roma

Chi sono gli hikikomori? Solitamente si tratta di adolescenti che decidono di isolarsi completamente nella loro stanza per lunghi periodi di tempo, addirittura anni, rifiutando qualsiasi forma di contatto con il mondo esterno e mettendo fine a ogni forma di comunicazione, anche con i propri familiari. Questa particolare manifestazione di autoreclusione ha origine in Giappone, ma negli ultimi decenni sta prendendo piede anche nei paesi non asiatici, tra cui l’Italia. È un fenomeno allarmante che colpisce un gran numero di giovani, che non sono in grado di rispondere alle continue e pressanti aspettative sociali e ai quali l’isolamento sembra l’unico modo per sopravvivere. Il volume inquadra l’hikikomori nella società contemporanea soffermandosi sulle differenze e le similitudini del fenomeno in Italia e in Giappone e analizzando le variabili individuali e contestuali che possono favorirne l’insorgenza e il mantenimento. Infine, viene illustrata la proposta di un programma di intervento che agisca a più livelli e che implichi il coinvolgimento delle principali agenzie educative.

Il Demone di Socrate

Il Demone di Socrate

Autore/i: Plutarco
Editore: Carocci
introduzione, traduzione e commento di Pierluigi Donini pp. 216, Roma

Il trattato Il demone di Socrate, considerato da alcuni il capolavoro di Plutarco, riunisce una sorprendente molteplicità di temi, tra i quali primeggiano la narrazione di un importante episodio della storia greca – la liberazione di Tebe dall’occupazione spartana qualche decennio dopo la guerra del Peloponneso – e alcune discussioni di argomento filosofico, tra cui spicca quella intorno alla natura del segno demonico che visitava Socrate. Questa nuova traduzione del testo di Plutarco e il commento che la correda restituiscono un significato unitario alla varietà dei temi, mostrando come tutti gli aspetti del racconto siano unificati dall’intenzione di discutere quale fosse la più fedele interpretazione del platonismo tra le molte che allora si disputavano quel titolo, specialmente l’interpretazione socratico-academica, quella neoacademica e quella pitagorizzante.

Delfi

Delfi

Il centro del mondo antico
Autore/i: Scott Michael
Editore: Laterza
pp. 368, tavv. a colori e b/n f.t., Bari – Roma

Delfi è un luogo così potente che è tuttora sinonimo di ‘enigmatico’: ‘delfico’, appunto. La narrazione irresistibile di Scott riporta in vita quel mondo, cuore della Grecia antica.

«All’alba la Pizia si recava a fare il bagno nella sorgente Castalia, vicino al santuario. Una volta purificata, tornava al santuario, probabilmente accompagnata dal suo seguito, ed entrava nel tempio, dove bruciava ad Apollo un’offerta di foglie di alloro e farina d’orzo. Più o meno contemporaneamente, i sacerdoti del tempio dovevano verificare che potessero aver luogo le consultazioni. La procedura consisteva nell’aspergere di acqua fredda una capra, forse nel focolare sacro all’interno del tempio. Se la capra rabbrividiva, voleva dire che Apollo era lieto di essere interpellato.»
A Delfi arrivavano da ogni parte del Mediterraneo re, autorità cittadine e singoli individui, per consultare la Pizia, per erigere monumenti agli dei, per partecipare alle competizioni atletiche e musicali. La città, per lungo tempo, fu un concentrato di religione, arte, manovre politiche e ricchezze.
Michael Scott racconta il più celebre oracolo dell’antichità e come una cittadina alle pendici del Parnaso sia diventata l’ombelico del mondo.

Phantastika – 2 Allucinogeni: Peyotl, Alcool, Ipnotici

Phantastika – 2 Allucinogeni: Peyotl, Alcool, Ipnotici

Il più classico atlante sulle droghe scritto da un farmacologo dei tempi di Freud
Autore/i: Lewin Louis
Editore: Savelli
262, Milano

«Phantastika» con questo termine Louis Lewin (1850-1929), contemporaneo di Freud e fondatore della moderna psicofarmacologia, chiamava il mondo straordinario delle sostanze allucinogene. Pubblicato per la prima volta nel 1924, al termine di una ricerca durata oltre quarant’anni, Phantastika ha rappresentato il più ampio ed esauriente atlante sulle droghe mai apparso fino allora e a tutt’oggi si propone come un contributo di primissima qualità allo studio delle alterazioni di coscienza e deÌ sistemi per ottenerle.
In questo secondo volume si esaminano gli allucinogeni (peyotl, canapa indiana, agaricus muscarius, le solanacee), l’alcool, gli ipnotici ecc.

L’Ultimo Missionario

L’Ultimo Missionario

La storia segreta di Giovanni Battista Sidotti in Giappone
Autore/i: Furui Tomoko
Editore: Edizioni Terra Santa
traduzione dal giapponese di Sumiko Furukawa pp. 288, Milano

Giappone, 1708. Il paese vive il tempo del sakoku: ogni contatto con gli stranieri (soprattutto se missionari cristiani) è proibito o rigidamente regolato. In un contesto di violenta persecuzione, il 12 ottobre 1708, uno straniero vestito da samurai sbarca furtivamente nell’isola di Yakushima. Il suo nome è Giovanni Battista Sidotti ed è un missionario italiano. Viene subito fermato e imprigionato: il suo destino è l’abiura o la condanna a morte.
Ma accade qualcosa di inatteso: Hakuseki Arai, studioso confuciano e consigliere dello shogun, decide di interrogarlo di persona. Ne nasce un dialogo straordinario. La vita è risparmiata a Sidotti, senza che debba rinunciare alla sua fede, mentre Hakuseki, ispirato da quelle conversazioni, scrive importanti opere che gettano le basi della riapertura del Giappone. Sidotti muore in isolamento ma il suo sacrificio non è invano. Nel luglio 2014 i suoi resti sono stati ritrovati, là dove era stata la sua prigione, e riconosciuti grazie al DNA.

Semi

Semi

Viaggio all’origine del mondo vegetale
Autore/i: Hanson Thor
Editore: Il Saggiatore
pp. 368, ill. b/n, Milano

È fatta di semi la piccola flotta che si solleva da un soffione, trasportata dal vento. Da un seme è ricavato il cotone di camicie e magliette, e il caffè che beviamo ogni mattina. Sono semi i cereali del pane, i legumi, il riso e il cacao. È un semino d’acero la piccola elica che cade dai rami, posandosi al suolo in un lento turbinio. E da un seme, smarritosi da millenni nel terreno, potrebbe un giorno nascere un fiore. Il mondo è fatto di semi.

Sono l’elemento più importante della nostra alimentazione e del nostro abbigliamento, e si legano in modo indissolubile all’immaginario e alla storia degli esseri umani. Milioni di anni fa, la nostra ossatura si è modificata per consentirci di rompere gusci e masticarne il contenuto; proprio per questo, oggi, vediamo in ogni volto il volto di un mangiatore di semi. Come metafora di avvenire, crescita e vita, i semi fanno parte del sistema simbolico di tutte le religioni. La ricerca di pepe e noce moscata ha dato impulso alle grandi scoperte geografiche e agli scambi culturali sulla via delle spezie, mentre il seme del cotone ha fatto germogliare la prima rivoluzione industriale. Il destino delle nazioni è dipeso, fin dai tempi dell’antica Roma, da una piantina originaria del Medio Oriente: il grano.

Se sono così importanti per noi è proprio perché sono un piccolo miracolo dell’evoluzione. Un albero, ha scritto Bruno Munari, è l’esplosione lentissima di un seme: il risultato di un’opera ingegneristica di stupefacente complessità che da un minuscolo organo inerte giunge alle più maestose manifestazioni della natura. Thor Hanson ci guida con sguardo analitico e contagiosa meraviglia lungo questo percorso, grazie a informazioni tratte dalla biologia, dalla paleontologia e dalla storia umana. E mostra come i semi siano autentiche macchine del tempo biologico, che recano le tracce di millenni di adattamento naturale: osservarli da vicino significa comprendere il nostro bisogno di nutrimento ed estasi, il nostro desiderio di dolcezza e bellezza; significa connettere le sfide più urgenti dell’ecologia alle origini remote e misteriose della vita.

Thor Hanson è un biologo della conservazione. Per il Saggiatore ha pubblicato Piume (2016).

L’Ultimo Ariosto

L’Ultimo Ariosto

Dalle Satire ai Frammenti autografi
Autore/i: Campeggiani Ida
Editore: Edizioni della Normale
pp. 492, tavv. b/n in appendice, Pisa

Ariosto partecipe della storia del suo tempo o tessitore di favole? Umanista dedito all’arte o affannato governatore della Garfagnana? A lungo queste interpretazioni sono parse inconciliabili. In questo libro, prendendo le mosse dalle Satire e da alcuni luoghi inaspettatamente polemici del poema e delle Rime, si mettono sotto esame i Cinque canti, avanzando una nuova soluzione del problema cronologico e interpretativo. Si approda poi alle commedie in versi e alle giunte del Furioso, i cui frammenti autografi sono oggetto di un’indagine approfondita. Ne scaturisce una ricostruzione a largo raggio, che prova a guardare in maniera innovativa aspetti stilistici e problemi filologici, e tenta di ridisegnare il percorso, accidentato e malinconico, dell’ultimo Ariosto, mostrando come finzione e realtà non si escludano, tanto nella semantica profonda dei testi quanto nella loro veste espressiva.

Materia Medica Comparata

Materia Medica Comparata

Rimedi omeopatici e personalità del malato
Autore/i: Candegabe Eugenio F.
Editore: Red
traduzione di Pia Barilli e Sergio Segantini pp. 406, Milano

Questo libro, frutto di trent’anni di studio sulla materia medica omeopatica, è scritto da un autentico maestro della pratica omeopatica unicista.

La grande difficoltà che l’omeopata incontra fin dall’inizio è di applicare le informazioni apprese dalla materia medica, che è generica e impersonale, al caso clinico, che rappresenta la condizione unica e personale del soggetto malato. Per comporre questa divergenza l’autore ha ricostruito la materia medica mettendo in evidenza il ’genio d’azione’ del rimedio capace di corrispondere alla ’personalità’ del paziente.

Eugenio Federico Candegabe, laureatosi in medicina all’università di Buenos Aires, ha iniziato la propria formazione omeopatica seguendo le tracce di Tomas Pablo Paschero, uno dei massimi esponenti dell’omeopatia unicista argentina. È membro fondatore dell’Escuela Medica Homeopatica Argentina; ha presentato numerosi studi sulla materia medica in importanti congressi internazionali di omeopatia in America e in Europa.

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LA TERAPIA OMEOPATICA. RICERCA PERMANENTE.

Il valore dei sintomi.

MATERIA MEDICA COMPARATA: I RIMEDI.

Lycopodium; Silicea; Thuja; Medorrhinum; Natrum muriaticum; Kali carbonicum; Lachesis.

APPUNTI DI METODO.

Calcarea sulphurica; Sepia; Sulphur: una lezione di materia medica;

Indice comparativo dei rimedi

La Scienza nell’Antichità

La Scienza nell’Antichità

Autore/i: Farrington Benjamin
Editore: Res Gestae
pp. XIV-160, Milano

La scienza nell’antichità è la scienza dei Greci. A partire dagli Ionici, passando attraverso Socrate, Platone e Aristotele, e culminando nell’età ellenistica, i Greci iniziano a spiegare sistematicamente i fenomeni, alla ricerca delle grandi leggi universali della natura. In questo libro Farrington ripercorre il lungo processo che ha condotto dai maghi egizi e dagli astrologi babilonesi agli scienziati greci: una lotta per l’affermazione del pensiero scientifico “laico” che ha raggiunto con un livello di sistematicità e di organicità sino ad allora sconosciute.

Umani da Sei Milioni di Anni

Umani da Sei Milioni di Anni

L’evoluzione della nostra specie
Autore/i: Biondi Gianfranco; Rickards Olga
Editore: Carocci
pp. 274, Roma

La storia della specie umana è stata ricostruita grazie ai numerosi fossili rinvenuti in tutto il mondo e alla traccia che ha lasciato nel nostro DNA. Le prime attestazioni della presenza umana si ritrovano in Africa; da qui l’uomo, in un processo di continua migrazione, ha occupato prima il Vecchio mondo e poi le Americhe. Il libro, nel ricostruire l’evoluzione della nostra specie, sottolinea anche la stretta parentela genetica con le scimmie antropomorfe africane – che molti studiosi ritengono di dover inserire nel nostro stesso genere Homo – e come l’essere umano sia da considerarsi solo una delle tante specie animali.

La Mente Vista da un Cibernetico

La Mente Vista da un Cibernetico

Autore/i: Ceccato Silvio
Editore: Mimesis
prefazione di Francesco Ranci pp. 162, ill. b/n, Sesto San Giovanni (MI)

“Il fisiologo potrà sì trovare gli organi del mentale e giungere a porre un parallelismo fra il funzionamento osservato su questi e le operazioni mentali, ma soltanto dopo aver individuato la funzione”, scrive Silvio Ceccato. La mente vista da un cibernetico è un’esposizione ben strutturata del suo pensiero, e, soprattutto, della sua proposta di pensiero. Essa punta con decisione verso la costruzione consapevole di un’alternativa alla tradizione “filosofica”, individuata come esito fallimentare sul piano scientifico del tentativo di spiegare la percezione nei termini di un rapporto fra “originali” e “copie”. All’ingannevole paesaggio di “enti astratti” e “cose concrete”, funzionale alla legittimazione di ogni sopruso, Ceccato contrappone un quadro ipotetico di funzioni gerarchizzate, che riconduce i valori agli atteggiamenti e questi al “pensiero”, individuato come procedura di correlazione dei risultati della funzione costitutiva, o “mentale”, attribuita a sua volta alle combinazioni di un elemento minimo bistadiale, lo “stato di attenzione”, comparabile a funzionamenti artificiali o naturali come un circuito elettrico o una catena neuronale. Assumendo quindi l’impegno, come “tecnico”, o “cibernetico della mente”, a non far rientrare dalla finesta, come invece fanno i fondatori della cibernetica classica parlando ad esempio di “informazione”, quell’indebito “raddoppio del percepito” che, volendo procedere scientificamente, consapevolmente e in maniera responsabile verso se stessi e verso gli altri, dev’essere, a suo parere, lasciato fuori dalla porta.

Storia della Massoneria Femminile

Storia della Massoneria Femminile

Dalle corporazioni alle obbedienze
Autore/i: Locci Emanuela
Editore: Bastogi
pp. 172, Roma

Quello della presenza femminile nella Massoneria è un argomento che per decenni ha innescato un acceso dibattito che ancora oggi rimane vivo all’interno del panorama massonico mondiale. Nel corso dei secoli il rapporto tra donne e Massoneria ha attraversato fasi alterne che hanno però quasi sempre decretato l’esclusione delle donne dai templi massonici. Lo scopo di questo volume è di offrire una mappatura e una disamina della storia della Massoneria femminile, partendo dalle Corporazioni di mestiere per arrivare all’attualità. I casi di studio riguardano tre paesi fondamentali per la storia dell’Istituzione: l’Inghilterra, dove la Massoneria è nata e che quindi vanta una tradizione massonica impareggiabile, la Francia, che ha subito fatto propria l’Istituzione e che per ciò che concerne nello specifico la Massoneria femminile ospita un’Obbedienza che funge da Loggia madre delle altre Obbedienze femminili, e per ultima l’Italia, che rappresenta un unicum nel panorama massonico, sia per le traversie che la Massoneria ha dovuto affrontare, sia per la quantità di esperienze massoniche che ha ospitato e che ospita tuttora.

La Rivista di Arablit – Anno VII – Numero 13 – Giugno 2017

La Rivista di Arablit – Anno VII – Numero 13 – Giugno 2017

Semestrale di letteratura e cultura araba moderna e contemporanea
Autore/i: AA. VV.
Editore: Ipocan – Libreria Editrice Aseq
pp. 110, Roma, 2017-06-01

La Rivista di Arablit, fondata da Isabella Camera d’Afflitto nel 2011, pubblica articoli di carattere scientifico sulla letteratura e cultura araba dalla nahdah all’epoca contemporanea, in italiano, francese, inglese e spagnolo.

ARTICOLI

Mirella Cassarino, “La scimmia calligrafa” da Galland a Kilito

Elvira Diana. Un secolo di oppressione sociale e culturale nella Libia simbolica di Mansur Busanaf

Cristina Solimando, E-writers and the Arabic Language: New Genres and Linguistic Renewal

Mariangela Masullo, Nazik al-Mala’ikah e la riscrittura poetica, dalla Tragedia della Vita (Ma’sat al-hayah) al Canto per l’Uomo (Ugniyah li ’l-insan)

M. Rosaria Conte, Impegno sociale, tradizione e modernità nel teatro tunisino pre- e postcoloniale: una visione d’insieme

RECENSIONI

Yulia Petrova, Ioana Feodorov (eds.), Europe in Arabic Sources: “The Travels of Macarius, Patriarch of Antioch” – Giuliano Mion

Leonardo Capezzone, Elisabetta Benigni (a cura di), Paradossi delle Notti. Dieci studi su Le mille e una notte – Mirella Cassarino

Renata Pepicelli, Anna Vanzan (a cura di), I movimenti delle donne in Nord Africa e Medio Oriente: percorsi e generazioni ’’femministe’’ a confronto – Sara Borrillo

Edward Ziter, Political Performance in Syria. From the Six-Day War to the Syrian Uprising – Monica Ruocco

Miludi Hamdusi, al-Sikkin al-harun – Angela Daiana Langone

Storia e Cultura degli Arabi

Storia e Cultura degli Arabi

Fino alla morte di Maometto
Autore/i: Guidi Michelangelo
Editore: Libreria Editrice Aseq
pp. 232, Roma

«Questo libro si propone di esporre le premesse e lo sviluppo della vita, della cultura e della religione degli Arabi e la loro funzione entro il quadro della storia dei paesi del Mediterraneo. Vuol così mettere nella sua giusta luce un grande aspetto della cultura umana, in cui appare in singolare rilievo il coordinarsi di una forte tradizione nazionale con altre tradizioni, con altre forze religiose e culturali.» 

Michelangelo Guidi (1886-1946), terzogenito di Ignazio Guidi, noto orientalista e semitista, ereditò dal padre l’interesse per le culture semitiche, specializzandosi essenzialmente in quella araba. Della civiltà musulmana lo interessò soprattutto l’aspetto religioso, inteso sempre non come freddo studio di categorie fenomenologiche, ma come parte integrante ed essenziale dell’essere umano, soggetto agente all’interno della società. Alla religione islamica Michelangelo Guidi si accostò sempre con rispettosa curiosità e con la sensibilità per le tematiche teologiche e spirituali che caratterizzano l’uomo di scienza credente. Tra la sua vasta produzione ricordiamo: Origine dei Yazidi e Storia Religiosa dell’Islam e del Dualismo (Libreria Ed. Aseq, 2009).

I Segreti dei Tarocchi Rider Waite Smith

I Segreti dei Tarocchi Rider Waite Smith

La vera storia del mazzo di tarocchi più popolare al mondo
Autore/i: Katz Marcus; Goodwin Tali
Editore: Lo Scarabeo
traduzione di Francesco Spurio p. 442, nn. ill. b/n, Torino

Marcus Katz e Tali Goodwin, due dei più noti ed attivi esperti e docenti di Tarocchi al mondo e cofondatori di Tarot Professional, la più importante organizzazione internazionale che si occupa dello studio dei Tarocchi, vi guideranno in un viaggio alla scoperta dei tarocchi Rider Waite Smith. Grazie ai particolari inediti rivelati nel libro sarà possibile tornare alle intenzioni originarie dei suoi creatori, impadronendosi di un nuovo metodo di lettura e interpretazione di questo notissimo mazzo di tarocchi e di quelli ad esso ispirati. Corredato da numerosi esempi pratici, non è un libro accademico, ma un percorso concreto e avvincente che dalla storia dell’ideazione e della creazione di questo mazzo vi accompagnerà con semplicità nei segreti nascosti dietro le immagini dei tarocchi RWS.

Il Libro dei Segni e Simboli

Il Libro dei Segni e Simboli

Autore/i: Biedermann Hans; Schwarz-Winklhofer Inge
Editore: Brancato
pp. 256, nn. ill. a colori, San Giovanni La Punta (CT)

Dall’Introduzione:

La parola Simbolo deriva dal greco symbolon, a sua volta formato dalla riunione di syn e di ballein. Vengono cioè messi in relazione elementi eterogenei, come parti antitetiche intimamente connesse all’interno di uno stesso insieme: questo concetto può essere meglio colto facendo riferimento al rapporto fra l’archetipo e la sua immagine nel mondo terrestre; e per molte ragioni possiamo pensare che questo sia il significato originario di simbolo. In epoche più recenti il senso di questo termine è cambiato in quanto ora, come elementi “riuniti insieme” ci sono un segno percettibile ed un contenuto: un’espressione sostituisce l’altra, forse per facilitare una formulazione figurativa semplice. Un linguaggio simbolico immediato, che parli al profondo della personalità non è più indispensabile, mentre per la lettura di tali simboli è necessario conoscere la struttura-chiave convenzionale. Se questa viene espressa in modo artistico, parliamo, di solito di allegorie. Ne sono esempio gli emblemi del barocco. Noi però non vogliamo occuparci di queste forme, bensì dei segni grafici semplici, che agli inizi erano certamente figure autentiche ed immediate, e che in seguito si trasformano in segnature caratteristiche per indicare contenuti ben precisi dei generi più svariati. Si tratta di figure graficamente concentrate, che già nell’era paleolitica servivano come mezzi di comunicazione. L’espressione spontanea chiaramente scompare quando più ci avviciniamo alle grandi culture e quanto più la conoscenza delle “possibilità di lettura” come bene tradizionale, diventa presupposto per la conservazione del pieno significato di questi segni.

Massoneria e Musica

Massoneria e Musica

Convegno internazionale di studi – Palermo, 8-10 novembre 1985
Autore/i: AA. VV.
Editore: Società Editrice Erasmo
pp. 182, Roma

Indice

Giovanni Filippone Presentazione del Convegno

Bent Parodi Le radici della musica

Augusto Menduni Il lavoro e la musica

Antonio Montinaro Il flauto magico: una musica per l’iniziazione

Orhan Tanrikulu Che cosa è la musica massonica?

Cesare Orselli Ideali massonici nella musica

Domenico Portera Suono e luce

Matti Raatikainen Jean Sibelius: Musica rituale massonica

Rainer Bischof Morte e musica

Wilfried Koch Musica e Massoneria in Germania

Pio Filippani-Ronconi Elementi mistici e speculativi nelle arti espressive indiane

Intervento On. S. Lauricella, Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana

Aldo Scarlata Introspezione massonica ed espressione musicale

Giocchino Lanza Tamasi La musica massonica in W.A. Mozart

Elena Zaniboni L’arpa

G.M. Armando Corona  Discorso di chiusura

I Santuari Celebri del Lazio Antico

I Santuari Celebri del Lazio Antico

Autore/i: Lugli Giuseppe
Editore: Libreria Editrice Aseq
pp. 140, XXXII tavv. b/n f.t., Roma8

Ancor prima che Roma si affermasse sui famosi sette colli che emergono dalla piana tiberina a poco più di venti chilometri dalla foce del fiume, la tradizione ci mostra alcune città già in efficienza sulla cerchia dei monti che contornano l’ampia valle, etrusche e sabine al Nord, come Veii, Cures e Fidenae; latine e volsche all’Est e al Sud, come Tibur, Praeneste, Alba, Lanuvium e Velitrae, oltre alle città della costa, Laurentum, Lavinium, Ardea e Antium.

L’origine vera di queste città si perde nella oscurità dei tempi e la tradizione assai spesso complica di più le cose anzichè chiarirle; a fondatori di esse vengono chiamati gli eroi mitici del Lazio, e le storie locali, per nobilitare la propria origine, si riannodano quasi tutte al ciclo troiano, colmando con piacevoli, ma del tutto irreali favole, i secoli che passano tra la fine del secondo millennio e l’VIII – VII sec. a. C., allorquando i reperti archeologici cominciarono a farci un po’ di luce sulla formazione delle civiltà nell’antico Lazio. In quest’epoca vediamo innalzarsi, o isolatamente, o nell’ambito delle città stesse, alcuni santuari che divennero poi celebri in tutta l’antichità, sorti per cause varie, sulle quali influirono principalmente le condizioni geografiche dei luoghi e le leggende che i viaggiatori greci raccontavano sui loro eroi trasmigrati fuori del suolo natio.

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