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Selezione di volumi Aseq Editrice

Il Mago

Il Mago

Autore/i: Somerset Maugham William
Editore: Arnoldo Mondadori Editore
traduzione dall’inglese di Orazio Viani. pp. 240, Milano

Nel mondo stravagante e irripetibile della Parigi degli artisti veri o presunti, lo scrittore ci propone alcuni personaggi singolari e, prima di tutti, Oliver Haddo, il cui antenato George Haddo era andato in Scozia al seguito di Anna di Danimarca. Ma non per questo egli era famoso fra i suoi amici, ma per le convinzioni – un po’ assurde e un po’ ridicole – nella magia, nel mondo del mistero. «Magia altro non è che l’arte di impiegare consciamente mezzi invisibili per produrre effetti visibili» sostiene egli a un certo punto. Su queste “assurdità”, come le chiama Arthur, altro personaggio del romanzo, contraddittore di Haddo, nasce una storia forte, eccezionale, una vicenda fra le più belle e illuminanti di Maugham. Ma forse non è senza importanza il fatto che, al di là dell’assurdo, vive una zona d’amore, un amore difficile tanto quanto i difficili protagonisti che lo alimentano.

Corpo d’Amore

Corpo d’Amore

Autore/i: Brown Norman O.
Editore: Il Saggiatore
prima edizione, avvertenza e prefazione dell’autore, traduzione di Silvia Giacomoni. pp. 328, Milano

«Ecco l’anima nuova, “profeta” dell’uomo nuovo, la rottura decisa: col passato e con un presente che è ancora dominio del passato. E si tratta del passato archetipo, sia per l’individuo che per la storia del genere umano: il peccato originale e la scena originaria. Nella sua rappresentazione della storia dell’uomo e della condizione umana, Brown è guidato dalle idee più avanzate e estreme della psicoanalisi, e gli piace citare Adorno: “Nella psicoanalisi sono vere soltanto le esagerazioni.” Soltanto le esagerazioni possono distruggere la compiacenza del buon senso e dello spirito scientifico con le loro illusioni e i loro limiti rassicuratori. Solo le esagerazioni possono (forse), con la violenza di uno shock, chiarire l’orrore del tutto, la profondità dell’inganno, e l’incomunicabile promessa di un futuro che potrà essere (o potrà pensarsi) solo in quanto annullamento totale di passato e presente. Apocalisse e Pentecoste: distruzione di ogni cosa e redenzione di ogni cosa: liberazione finale del contenuto represso – abolizione del principio della realtà, anzi: abolizione della realtà stessa. Brown infatti chiama illusione, menzogna, sogno, ciò che noi chiamiamo realtà. Noi dormiamo e il sogno equivale alla morte; viviamo ancora nel grembo o torniamo nel grembo; la nostra sessualità genitale è un regresso allo stato prenatale; e siamo ancora sotto il fascino della scena originaria: riproduciamo il padre che abbiamo introiettato in noi; la vita sessuale che crediamo nostra è la sua, e il nostro piacere è vicario… Per uscire dal grembo, per uscire dalla caverna del sogni, dobbiamo morire e rinascere…» (Herbert Marcuse Recensione di Corpo d’amore)

Francesco d’Assisi

Francesco d’Assisi

Lo Yogi dell’Amore Cosmico
Autore/i: Elenjimittam Anthony
Editore: L’Età Dell’Acquario
prefazione dell’autore. pp. 204-VIII, Torino

Solo un uomo che fa ponte tra l’Oriente e l’Occidente, come Padre Antonio Elenjimittam, poteva scrivere questo libro su San Francesco illustrandone la vita e il pensiero basati sulla bhakti, la devozione nell’amore di Dio. San Francesco (1181-1226) ha canalizzato in occidente quello stesso messaggio d’amore e di fede che il tamil Ramanaja (1027-1137) aveva canalizzato in Oriente dando vita alla corrente della Vasistadvaita. È un libro che interessa sia il mistico che lo studioso del pensiero devozionale. Il ponte tra Occidente e Oriente si fa ancora più ampio dopo questo libro.

Padre Anthony Elenjimittam è nato nel 1918 a Muthedam, nello stato del Kérala, India meridionale. Ordinato prete, entrò poi nell’ordine domenicano e nel 1939 prese i voti a Roma. Grande amico del Mahatma Gandhi, ricevette da questi la consegna di combattere per la mutua comprensione di tutte le religioni e per il bene del popolo indiano.
In adempimento a questo mandato egli viaggia frequentemente in occidente tenendo conferenze sulle culture religiose dei due emisferi. In India, dopo l’impegno nel giornalismo e nella vita politica, si è dedicato all’assistenza dei giovani.
Ha fondato in Bombay la «St. Catherine of Siena School» che raccoglie i bambini abbandonati; la «Welfare Society for Destitute Children» e la «Aquinas Industriai School».
Da profondo conoscitore delle correnti spirituali dell’Asia ha scritto molti libri, tra cui, tradotti in italiano, un ampio commento degli Yoga Sutra di Patàngiali e uno sulle Upanisad. Fu grande amico di papa Giovanni XXIII che voleva imporgli la mitra arcivescovile. Egli rifiutò per poter continuare liberamente la missione che Gandhi gli aveva suggerito.

San Francesco

San Francesco

Autore/i: Bargellini Piero
Editore: Utet
pp. 208, 4. tavv. b/n f.t., Torino

Sommario:

  • Il secolo della lana
  • «Padre mio Pietro di Bernardone»
  • «Padre nostro che sei nei cieli»
  • Le due crociate
  • I tre luoghi
  • La predicazione volante
  • Scandalo in città
  • La lezione per la strada
  • Il Corpo di Cristo
  • Il seme maturo
  • La famiglia
  • Chiara
  • Le tre Regole
  • I libri
  • Le stimmate
  • Il canto dell’uomo tribolato
  • L’ultimo miglio di strada

NOTE BIBLIOGRAFICHE

Boccaccio

Boccaccio

Autore/i: Grabher Carlo
Editore: Utet
pp. 216, nn. tavv. b/n f.t., ill. b/n, Torino

Sommario:

LA VITA
LE OPERE

  • La Caccia di Diana
  • Le Rime
  • Il Filocolo
  • Il Filostrato
  • Il Teseida
  • Il Ninfale d’Ameto
  • L’Amorosa visione
  • L’Elegia di Madonna Fiammetta
  • Il Ninfale fiesolano
  • Il Decameròn
  • Il Corbaccio
  • Gli scritti latini e quelli danteschi

L’UOMO, LA SUA PERSONALITÀ, IL SUO RETAGGIO
NOTA BIBLIOGRAFICA

L’Università Italiana e le Leggi Antiebraiche

L’Università Italiana e le Leggi Antiebraiche

Autore/i: Finzi Roberto
Editore: Editori Riuniti
pp. 144, Roma

I provvedimenti «a difesa della razza» decisi dal governo fascista, tra l’indifferenza della monarchia e del Vaticano, ebbero effetti devastanti sul mondo universitario e sulla ricerca scientifica, effetti che non si esaurirono con la fine della seconda guerra mondiale. In questo volume Roberto Finzi ne fornisce un quadro in larga parte inedito, ricostruendo gli atteggiamenti del mondo accademico – che vide nell’espulsione di decine di studiosi illustri l’occasione «ghiotta» di molte cattedre libere – e quello spesso incredulo delle vittime della persecuzione. Ma il libro affronta per la prima volta un altro tema fondamentale: il mancato ritorno, dopo la guerra, di molti degli studiosi esuli, frutto anche delle condizioni di riammissione dei perseguitati, il cui reintegro, mano a mano che s’indeboliva l’ipotesi dell’epurazione, si faceva più umiliante.

Roberto Finzi insegna storia economica nell’università di Trieste. Da tempo si occupa anche di temi inerenti la «questione ebraica»; su di essi ha tra l’altro pubblicato Un’anomalia nazionale: la «questione ebraica» nella Storia del marxismo (Einaudi) e numerosi saggi apparsi in varie riviste e raccolte. Nel 1997 ha dato alle stampe L’antisemitismo (Giunti).

Memorie Storiche del Montefeltro

Memorie Storiche del Montefeltro

Dagli inizi del Cristianesimo fino all’anno 1644.
Autore/i: Olivieri Orazio
Editore: Editrice Associazione Pro San Leo
introduzione , edizione critica e traduzione a cura di Italo Pascucci. pp. 488, San Leo

Dall’introduzione di Italo Pascucci:
“Nel 1644, a cinquant’anni, chiudeva la sua non lunga esistenza Orazio Olivieri, uno degli uomini più rappresentativi della Diocesi feretrana nel sec. XVII, e, nel campo degli studi in genere, il primo qualificato storico del Montefeltro, G.B. Marini, non largo di lodi verso le famiglie più ragguardevoli di Pennabilli, fa un eccezione per la famiglia Olivieri, di cui, nel suo noto Saggio, afferma che «… Non è certamente nella Penna de’ Billi per mio avviso al dì d’oggi famiglia alcuna, e poche ne sono in quel contorno, cui ceder deggia la Olivieri il primato, se di antichità si discorra, e contar si vogliano gli onorati soggetti, che l’hanno in vari tempi illustrata … ». Dopo l’orrenda strage di Piega, perpetrata dal Conte Galasso di Secchiano il 29 maggio 1299, in cui tutta la famiglia Olivieri venne sterminata, soltanto uno di essa sopravvisse ai suoi congiunti e, ritiratosi alla Penna, vi stabilì la sua dimora, diventando il capo di una illustre progenie. La famiglia Olivieri cominciò a salire agli onori della cronaca verso il 1483, periodo in cui, almeno a credere ai cronologi feretrani, Michelangelo Olivieri acquistò dal Conte Giovanni di Carpegna, la casa che questi possedeva a Pennabilli. Quibus temporibus, scrive lo storico Orazio nelle sue Memorie storiche, alludendo alla data 1481, Comes Ioannes Carpineus, quam Pinnae domum habebat, Michaeli Angelo vendidit, cuius authenticum in membrana instrumentum in praefata domo, ubi natus sum, asservatur. Tale casa, in seguito ampliata e abbellita, è quella che si vede tuttora in via P Francesco Olivieri, nella quale vennero ospitati Vescovi e Cardinali, perchè ritenuta particolarmente adatta per queste evenienze.
Dopo il menzionato Michelangelo, della famiglia Olivieri si segnala l’avo del nostro storico, Antonio I, che verso il 1544 fu fregiato a Perugia delle insegne dottrinali e della laurea in Giurisprudenza dal Pontefice Paolo III. In quell’occasione, il papa incaricò Giovanni Falconi, Vescovo di Spira, allora ambasciatore dell’Imperatore Carlo V presso la S. Sede, di scegliere gli esaminatori del giovane Antonio Olivieri. Vennero scelti, per una giurata relazione, Lorenzo Versa, segretario del Pontefice, e Angelo de Angelis, Uditore del Cardinale Cesarini. Questi esaminatori, Oliverium commendarunt Pontifici, doctoratus laurea dignissimum, come si rileva dal diploma originale conferito all’avo[…]”

Lorenzo De’ Medici

Lorenzo De’ Medici

Autore/i: Palmarocchi Roberto
Editore: Utet
premessa dell’autore. pp. 216, 7 tavv. b/n f.t., Torino

Dalla premessa dell’autore:
“In molti studiosi di storia o di letteratura è ancor viva l’abitudine di considerare i protagonisti delle loro ricerche, principalmente e talvolta esclusivamente, sotto un aspetto negativo. Avviene spesso che, dopo avere accennato di sfuggita a ciò che essi fecero di buono o di bello, e dato loro atto di quello che fu il loro apporto personale allo sviluppo della civiltà, si passa ad una sorta di demolizione; invece di dire: il tal personaggio, se anche non fu perfetto ed ebbe manchevolezze e commise errori, questo tuttavia pensò, scrisse, fece, si fa il ragionamento opposto: non gli si negano certi meriti, ma… E il saggio, in tutta la sua ampiezza, comincia da tale avversativa. E vero che il metodo apologetico è altrettanto errato quanto l’ipercritico, ma fra i due confesso che preferisco il primo, perchè quando sia seguito con intelligenza e con misura, serve almeno a fissare i caratteri positivi dell’uomo di cui si parla.
Di quella specie di critica, che si potrebbe chiamare la critica del ma, Lorenzo de’ Medici è stato ed è ancora una delle vittime più illustri e più singolari. Si riconosce, ma con un tono di sufficienza e di degnazione quasi che soltanto con l’occuparsi di lui si sia fatto un gesto di generosa indulgenza, che qualcosa operò nella politica e nella letteratura, ma invece di sottoporre ad un sereno esame la sua personalità di statista e di scrittore, si ricercano e si raccolgono tutte le testimonianze e tutti i pettegolezzi che possano servire a rimpiccolirla, a negarle originalità e grandezza.[…]”

Racconti Arabi Antichi

Racconti Arabi Antichi

Autore/i: Vacca Virginia
Editore: Il Leone Verde
pp. 152, Torino

Virginia Vacca è stata una valentissima studiosa, che rese accessibili e di gradevole lettura al pubblico italiano parecchie opere arabe di valore, tanto in campo filosofico quanto in campo letterario. In particolare, diede un importante contributo alla prima traduzione italiana delle Mille e una notte, dimostrandovi un grande talento letterario. Questa sua capacità si manifesta altrettanto bene in questa sua breve raccolta di racconti arabi antichi, in cui giammai si spegne la vivacità, la secchezza, la velocità del racconto. Il lettore può trovare in breve spazio e composti in assoluta armonia elementi di tutti i generi narrativi tradizionali, dall’aneddoto popolare al racconto, dalla storia sufi alla facezia e alla favola. Questo libro può insomma servirgli di piacevole introduzione a un mondo letterario di grande rilevanza storica e culturale, in cui il senso della concretezza quotidiana e del misterioso sovrannaturale non entrano mai in conflitto, bensì compongono un affascinante disegno che rende possibile all’uomo di arricchirsi ed evolvere su entrambi i piani, mantenendosi circospetto e vigile nelle circostanze di ogni giorno, e consapevole tuttavia della sempre possibile irruzione in esse dell’inatteso, manifestazione per eccellenza delle spirito.

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Storie fantastiche e umoristiche

Storie del Re Salomone

Storie di sovrani musulmani

Storie delle virtù arabe

Storie della vita d’oltretomba

Storie degli angeli

Racconti edificanti

Brevi leggende di taumaturghi egiziani

I Fondamenti dell’Islam

I Fondamenti dell’Islam

Un’Introduzione a Partire dalla Fonte: Il Corano
Autore/i: Khoury Adel
Editore: Emi
pp. 256, Bologna

L’originalità di quest’opera sta nel presentare l’Islam a partire dalla sua unica fonte, il Corano, puntando direttamente al cuore della fede islamica, senza la sovrapposizione dei pregiudizi che l’incontro-scontro tra Islam e Occidente ha contribuito a creare.

Nel Corano conosciamo Muhammad, la sua vita e la sua missione profetica; il senso della rivelazione coranica e il posto che in essa occupano i profeti anteriori (da Abramo a Gesù); i rapporti fra le religioni del Libro (ebrei, cristiani e musulmani); Dio e la sua trascendenza; l’uomo e la sua sottomissione; gli angeli e i demoni; ciò che c’è oltre la morte; i doveri religiosi e la vita morale del fedele di Allah; la via ascetica e mistica verso il Creatore; la comunità islamica e la sua diffusione nel mondo.

Questa conoscenza dall’interno, che il presente studio ci fornisce, è il presupposto fondamentale per un dialogo interreligioso autentico e fruttuoso.

Canto della Montagna

Canto della Montagna

Autore/i: Anonimo (scuola di Paracelso)
Editore: Edizioni Fussi
edizione numerata di 1500 esemplari, nostro n° 411, a cura di Guido Manacorda, introduzione del traduttore e dell’autore anonimo. pp. 80, tavv. b/n, Firenze

Dall’introduzione del traduttore:
“Tutto quel che riguarda questo singolare Canto della Montagna, da me scoperto molti anni or sono in una piccola biblioteca siciliana e illustrato in un breve studio, appare avvolto nel mistero. Ignoto l’autore, sfuggito, dietro un N.N., ad ogni ricerca. Ignote le ragioni e il cammino, per le quali e attraverso il quale un codice alchimistico tedesco del sec. XVII poté andare a finire dalla Germania in Sicilia. Ignoto il donatore, per quanto di casata insigne e tuttora viva, e scrittore di lettera a firma di nome e cognome compresa nel codice e con data, non davvero vetusta, del 1830. Misterioso infine di per se stesso l’argomento: la fabbricazione della «pietra filosofale» o «tintura», cioè la titanica scalata dell’uomo alla smisurata ricchezza e alla fisica immortalità. Scalata alla sua volta nel codice stesso misteriosamente difesa contro chiunque, venutone a conoscenza, osi rivelarne il mistero.[…]”

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Introduzione del Traduttore
Introduzione dell’Anonimo
Canto della Montagna
Lettera di Paracelso
Note

La Psicologia della Forma

La Psicologia della Forma

Autore/i: Katz David
Editore: Giulio Einaudi Editore
prefazione di Cesare L. Musatti, traduzione di Enzo Arian. pp. 216, nn. ill. b/n, tavv. b/n f.t., Torino

Dalla prefazione di Cesare L. Musatti:
“Quell’indirizzo particolare della psicologia moderna che va sotto il nome di psicologia della forma trae le sue origini da uno studio di von Ehrenfels Sulle qualità formali, del 1890. Ehrenfels mise in rilievo che vi sono. determinati «oggetti» percettivi (le forme spaziali, le strutture ritmiche, le melodie ecc.) i quali, pur potendo essere «vissuti» soltanto sulla base di date sensazioni (cromatiche, acustiche ecc.), non sono propriamente costituiti da quelle sensazioni. tanto è vero che si può mutare l’insieme dei dati sensoriali lasciando invariate quelle forme spaziali e melodiche (principio della trasportabilità delle qualità formali).
Meinong e la sua scuola (scuola di Graz) costruirono, negli anni attorno al 1900, una complessa dottrina per la interpretazione della genesi di questi oggetti percettivi particolari. Essi distinsero, per le funzioni percettive e rappresentative, due sorta di oggetti’ quelli elementari, costituiti dai singoli dati sensoriali (colori, suoni, ecc.) e quelli d’ordine superiore, fra i quali sono comprese le forme o strutture. Mentre i primi sorgerebbero dalla semplice attività degli organi sensoriali pervferici, gli oggetti d’ordine superiore, legati a quelli elementari da un rapporto particolare, detto di fondazione, deriverebbero da una specifica attività del soggetto, desIgnata come produzione.[…]”

Storia del Regno di Napoli

Storia del Regno di Napoli

Autore/i: Croce Benedetto
Editore: Laterza
avvertenza e introduzione dell’autore. pp. XI-436, Bari

Dall’avvertenza dell’autore:
“I saggi, che nella rivista La critica venni pubblicando Intorno alla storia del regno di Napoli, si ripresentano in questo volume col titolo di Storia del regno di Napoli, che ho prescelto sebbene mi renda conto che potrà sembrare alquanto pretensioso. Ma io ho voluto, con la scelta di questo titolo, ribadire semplicemente la necessità che anche gli studi di storia politica si liberino dal vecchio ideale della storiografia come di una sorta di poema in prosa che porga, in stile di maestoso racconto, ragguaglio pieno di tutto quanto sia accaduto degno di memoria in un determinato paese o presso un determinato popolo o magari in tutto il mondo. I lavori dI stona, quando procedono m modo pensato e critico, debbono invece, com’è giusto, presupporre quel che già si ha nei libri sul soggetto trattato e dare solo quel che di nuovo si crede di poter fornire in proposito per la migliore e più completa intelligenza dei fatti.[…]”

Manuale Completo di Chiromanzia

Manuale Completo di Chiromanzia

Autore/i: Muchery Georges
Editore: Fratelli Melita Editori
pp. 348, ill. b/n, Genova

“Osservando le mani di due persone, chiunque, .anche il meno pratico di chiromanzia può accorgersi delle sensibili differenze che queste mani offrono; una persona avrà le mani piccole, l’altra le avrà grandi, una le avrà larghe, corte, spesse, dure, asciutte, rigide, quelle dell’altra saranno strette, lunghe, sottili, molli, umide, flessibili; è appunto da queste differenze che potremo accorgerci delle diversità di carattere.
Una mano è piccola o grande non rispetto a quella di un’altra persona, ma in rapporto all’individuo stesso.
Così per es. se uno sarà alto m. 1,60 e avrà delle mani lunghe 17 cm. diremo che ha le mani grandi, se sarà alto invece m. 1,70 con delle mani di 18 cm. diremo che ha le mani piccole. Si tratta naturalmente di colpo d’occhio. Lo stesso potremo dire della larghezza e dello spessore, che vengono sempre considerati in rapporto all’individuo.[…]”

Il Rinascimento Italiano

Il Rinascimento Italiano

Autore/i: Macek Josef
Editore: Editori Riuniti
prima edizione, a cura di Leandro Perini, prefazione di Eugenio Garin, traduzione di Hana Kubistova Casadei. pp. XX-456, Roma

Entrata in crisi la interpretazione che del Rinascimento aveva dato il Burckhardt, fino a oggi mancava un tentativo di sintesi nuova in cui le insurrezioni popolari e le polemiche religiose, le trasformazioni economiche e il rinnovamento delle idee si presentassero come fenomeni tra loro strettamente saldati. Superando quella storiografia che privilegiava ed isolava il movimento «economico» o, per altro verso, il momento «ideologico», l’opera del Macek s’impone – secondo le parole di Eugenio Garin – per essere riuscita a presentare con efficacia una visione unitaria del Rinascimento italiano, organizzando entro linee determinate un materiale ricchissimo, una visione che inquadra tale fenomeno storico nel lungo e vasto processo rivoluzionario che porta dal feudalesimo al capitalismo.

La Catena d’Oro

La Catena d’Oro

I Maestri dell’Ordine Naqshband
Autore/i: Yilmaz Hasan Kamil
Editore: Erkam
traduzione e note a cura di Giuseppe Seminara. pp. 306, Istanbul (Turchia)

Silsila è il nome dato alla catena ininterrotta dei Maestri spirituali, che risale fino al Profeta (s.a.w.s.). Essa può essere definita come un’eredità spirituale, presente fra noi in modo più forte e vicino di quella materiale, formata dai vincoli di sangue. Lo spirito, infatti, costituisce la vera realtà dell’uomo. L’uomo è tale per via dello spirito, e chi ne è il padre spirituale è anche la sua guida costante, poiché si rivolge alla componente metafisica insita in lui. Per questo motivo, seguire il Maestro a cui ci si è ricollegati viene prima d’ogni cosa.

Dal Mondo Immaginato all’Immagine del Mondo

Dal Mondo Immaginato all’Immagine del Mondo

Autore/i: Galliano Graziella
Editore: La Mongolfiera
presentazione di Luciano Lago, premessa dell’autore. pp. 120, nn. tavv. a colori, ill. b/n, Trieste

Dalla premessa dell’autore:
Ricorrendo il quinto centenario della scoperta dell’America, mi è parso opportuno fornire ai miei allievi gli elementi necessari per una riflessione sul grande cambiamento di prospettiva indotto dalla scoperta del Nuovo Mondo nella cultura geografica.
Cronologicamente, il periodo preso in considerazione è quello che va dall’Alto Medioevo all’alba dell’Età Moderna; in particolare dal IX all’inizio del XVI secolo. Si tratta di un periodo di sette secoli, nel quale però la scoperta dei “Nuovi Mondi” – non solo dell’America, ma anche dell’Oriente esplorato dai Portoghesi – realizzata nel giro di pochi anni, provoca una rivoluzione epistemologica di dimensioni eccezionali.
La mia attenzione, com’era logico, si è concentrata sulla documentazione più innovativa di tale trasformazione, ossia la cartografia. Attraverso l’analisi dei prodotti cartografici giunti fino a noi (non molti in verità, ma sufficienti per ricostruire una storia abbastanza coerente) si delinea la sua evoluzione, dal mondo immaginato della cartografia altomedievale appunto, a una concreta e sempre più fedele immagine del mondo della cartografia moderna.

Ricordi di uno Schiavo Fuggiasco

Ricordi di uno Schiavo Fuggiasco

Autore/i: Douglass Frederick
Editore: Il Saggiatore
prima edizione, prefazione e cura di Bruno Maffi. pp. 136, Milano

Dalla prefazione di Bruno Maffi:
“Nel 1845, un giovane negro del Maryland, liberatosi dai ceppi della schiavitù sette anni prima, e fortunosamente riparato nel Massachusetts, pubblicò a Boston un volumetto di poco più che cento pagine, intitolato: Narrative of the Life of Frederick Douglass, an American Slave. Written by Himself. Sebbene la prefazione di William L. Garrison e una calorosa lettera di solidarietà di Wendell Phillips, gli ardenti tribuni dell’antischiavismo, gli dessero il crisma quasi ufficiale dell’Anti-Slavery Society inserendolo nel quadro pittoresco della letteratura abolizionistica, il libretto si distingueva fin dalle prime pagine per un accento personale, per una schiettezza di tono, che lo sollevavano al disopra della propaganda e della polemica contingenti e gli conferivano i caratteri dell’autentica opera d’arte.
Non era il primo e non sarà, in quegli anni, l’ultimo «Narrative» di uno schiavo fuggiasco; ma qui per la prima volta il calvario di un negro e della sua gente era narrato con tanta immediatezza, senza fronzoli, senza caricar le tinte, come dettava un cuore giovane e generoso; qui per la prima volta un negro, nel rievocare le pene e le speranze troppo spesso deluse dei suoi fratelli e additar loro la via ciel riscatto (e ai bianchi, implicitamente, il dovere di aiutarli per riscattare se stessi), esprimeva con un realismo così patetico la psicologia dei compagni di lavoro nelle piantagioni del Sud, ne interpretava le malinconiche canzoni, gli scoramenti di un letargo secolare, gli improvvisi sussulti di rivolta, le brusche ricadute nell’apatia di una sconfitta collettiva, la rassegnata tristezza[…]”

Nel Cerchio del Saggio

Nel Cerchio del Saggio

Conversazioni sul Tasawwuf
Autore/i: Dana Hadrat Sadik
Editore: Erkam
traduzione e note a cura di Giuseppe Seminara. pp. 286, Istanbul (Turchia)

«I veri servitori del Misericordioso (Ar-Rahman) sono coloro i quali camminano con umiltà sulla faccia della terra e, a chi si rivolge loro in modo scortese ignorando chi siano, (non si offendono e non offendono, solo) dicono: “Salam” (Pace).
Passano le notti ritti in piedi e prostrati, in adorazione del loro Signore». (Corano, SuraAl-furqan“, 63-64).

«Coloro che quando spendono non sono né avari, né prodighi, ma si tengono nel giusto mezzo». (Corano, SuraAl-Furqan“, 67).

«[E sono coloro] che non rendono falsa testimonianza e quando passano nei pressi della futilità, se ne allontanano con dignità». (Corano, SuraAl-Furqan“, 72).

«Coloro che, quando vengono ammoniti con i versetti del loro Signore, non sono né sordi né ciechi e dicono: “Signore, dacci conforto nelle nostre spose e nei nostri figli e fai di noi una guida per i timorati [di Allah]”». (Corano, SuraAl-Furqan“, 73-74).

«Per la loro costanza saranno compensati con il livello più alto [del Paradiso] e saranno ricevuti con l’augurio di pace». (Corano, SuraAl-Furqan“, 75).

 

Tasawwuf – Volume 1

Tasawwuf – Volume 1

Il cammino dalla fede alla contemplazione dell’evidenza divina
Autore/i: Topbas Osman Nuri
Editore: Erkam
traduzione e note a cura di Giuseppe Seminara. pp. 196, Istanbul (Turchia)

L’uomo è stato creato con la capacità di essere il Vicario del suo Signore, dopo aver raggiunto la totalità delle manifestazioni degli Attributi divini e il suo stesso Interlocutore Supremo. Da questo punto di vista egli, come quintessenza del Creato, è depositario di un segreto ricevuto dal suo Signore. Per quanti peccati possa commettere, perciò, per quanto in basso possa cadere, il suo valore essenziale rimane incancellabile.

Ecco: il Tasawwuf, che guarda all’uomo sotto questa prospettiva, è lo sforzo del cuore per purificarsi da ogni sporcizia di ordine sia materiale sia spirituale, per conquistare la virtù in tutta la sua pienezza e vivere la religione secondo modalità consone alla sua essenza con le benedizioni di una fede sincera. In considerazione di ciò il Tasawwuf consente di raggiungere una maturità di vedute che abbraccia i segreti, le ragioni profonde e gli eccelsi enigmi presenti negli avvenimenti materiali e spirituali, non risolvibili con la sola ragione. È il lavoro del cuore preso dal fascino di una gioia spirituale senza fine, per rimuovere gli ostacoli posti sul suo cammino dalla parte inferiore dell’anima. In altre parole il Tasawwuf è, innanzitutto, superamento delle tendenze sensuali dell’anima prigioniera nel corpo. Esso consiste, altresì, in una serie di conoscenze teoriche, emozioni del cuore, stati, intuizioni e manifestazioni spirituali, che assicurano la possibilità di entrare in contatto con le realtà racchiuse nel segreto dell’essenza di tutte le cose e con le varie tappe della divina Sapienza e degli insegnamenti spirituali a quelle verità legati, nello stile dei Sufi.

Tasawwuf – Volume 2

Tasawwuf – Volume 2

Il cammino dalla fede alla contemplazione dell’evidenza divina
Autore/i: Topbas Osman Nuri
Editore: Erkam
traduzione e note a cura di Giuseppe Seminara pp. 256, Istanbul (Turchia)

«Allah è la Luce dei cieli e della terra, e si rassomiglia la Sua Luca a una Nicchia in cui è una lampada, e la lampada è in Cristallo, e il Cristallo è come una Stella lucente, e arde la Lampada dell’olio di un albero benedetto, un Ulivo né orientale né occidentale, il cui olio per poco non brilla anche se non lo tocchi fuoco. È Luce su Luce; e Allah guida alla Sua Luce chi Egli vuole e narra parabole agli uomini. Egli è, su lutte le cose, Sapiente». (Il Corano, Sura: “An-Nûr”, 35).

O uomo! Sappi che lo scrigno dei segreti dell’amore è in te, in te… In te c’è la purezza del Creato; in te, c’è anche la miniera di luci della cavalleria spirituale… Quanti stati spirituali sono nascosti in te; infatti, l’intuizione intellettuale è in te, il talento è in te, la Verità è in te…

Se osservi attentamente vedrai che, in un certo senso, la terra, il cielo, il Paradiso, l’Inferno sono dentro di te; anzi, il Trono è in te, lo Sgabello divino è in te, gli Angeli sono sicuramente dentro di te… O uomo, guarda perciò il tuo essere con animo lieto perché tu sei l’essenza del Creato; tu sei Adam, la più preziosa fra tutte le creature.

Tasawwuf – Volume 3

Tasawwuf – Volume 3

Il cammino dalla fede alla contemplazione dell’evidenza divina
Autore/i: Topbas Osman Nuri
Editore: Erkam
traduzione e note a cura di Giuseppe Seminara pp. 240, Istanbul (Turchia)

O Signore! Dona anche a noi la ricompensa di sentirci dire da Te: «Che bel servo»! Mio Dio! Fa’ fiorire i nostri cuori, che abbiamo cercato di difendere dall’ aridità dell’ egoismo e della presunzione rifugiandoci alla Tua Presenza nel mondo dell’estinzione, con la Tua Misericordia infinita! Fa’ che le nostre parole corrispondano a quel che siamo veramente dentro, e viceversa! Fa’ fiorire nei nostri cuori i germogli della Realtà divina, di cui abbiamo osato parlare nonostante la nostra debolezza, con le manifestazioni degli attributi della Tua Parola Eterna! Accoglici tutti nel novero di coloro i quali sono da Te amati, dei Tuoi buoni servitori, e ponici accanto a loro! Non allontanarci dalla scia luminosa di Hadrat il Profeta (che il saluto e la Pace di Allah siano su di Lui)! Onoraci della sua grandissima intercessione! Donaci uno stato e un comportamento che Tu possa approvare, e dacci la buona sorte di agire sempre in modo che Tu possa essere soddisfatto di noi! Fa’ che tutti i nostri sentimenti abbiano la Tua approvazione! Tienici lontano dalle situazioni e dai comportamenti che non approvi! Consentici di vivere sulla Retta via (“Sirât al-mustaqîm”) fino al nostro ultimo respiro! Rendi questa nostra modesta opera strumento di bene, di guida, di saggezza, di realizzazione spirituale e di Conoscenza!

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I DONI DIVINI

I doni divini

La scienza infusa

La sagacia

Il potere di agire su esseri e cose, e i miracoli

I sogni veritieri

PARTE PRIMA: ALCUNE QUESTIONI NEL TASAWWUF

La ricerca dei mezzi per avvicinarsi a Dio e le richieste di intercessione

Il potere degli oggetti, come veicolo d’influenze spirituali, e le reliquie

La visita alle tombe

PARTE SECONDA: I CONSIGLI DEGLI AWLIYA’ALLAH

PARTE TERZA: ANEDDOTI E INSEGNAMENTI SUFI

Il vero apprendimento

Il metodo nell’educazione spirituale

Ibrahim biu Adham e la gazzella

Non macchiare la via di Allah

I miracoli

L’influenza dei cuori negligenti

La porta dell’Amico

Obbedire – Servire (hizmet) – Esortare (nasihat)

Servire tutte le creature

La sensibilità degli Awliya’ Allah. La volontà umana, di fronte a Dio. Le convenienze spirituali (adab). Servire con adab

L’importanza di un buon comportamento. La condotta e i servigi di un servo di Allah.

L’importante è che lo sappia l’Etemo, non la gente! Non disprezzare nessuno!

Non biasimare nessuno!

Fare contenti gli orfani.

L’amicizia vera.

Lo scopo della vera amicizia. La completa sottomissione.

Guadagnarsi le preghiere di un credente.

Un folle in Dio e la medicina del cuore. Visi d’angelo.

L’intenzione del cuore, nel fare il bene

Le azioni pie che salgono in cielo, fino al Trono Supremo

Avere sempre coscienza della differenza fra creazione e Creatore, servo e Signore

Quel che mi occorre è Allah, il Generoso (Al-Karim)

La responsabilità di chi sta davanti nella via dello Spirito. L’accettazione dell’invito divino.

L’importanza della liceità (halal)

I guadagni leciti.

CONCLUSIONI. BIBLIOGRAFIA.

 

22 Storie di Duchi di Urbino tra il Sole e la Luna

22 Storie di Duchi di Urbino tra il Sole e la Luna

Autore/i: Solari Giovanna
Editore: Arnoldo Mondadori Editore
prima edizione. pp. 424, esemplare senza sovracoperta, 27 ill. b/n f.t., Milano

Sommario:

  • Bastardo
  • L’Italia di Federico
  • Una gobba portafortuna
  • «Di Federico il più mortai nimico»
  • Federicus Dux
  • «Uno inexstimabile impazo»
  • Una bufera chiamata Valentino
  • Il terribile Giulio
  • La donna che piacque a Tiziano
  • In cui si narra come Francesco Maria Della Rovere ammazzò un cardinale e venne assolto da Santa Romana Chiesa
  • Del tempo in cui Urbino fu di Firenze
  • Principio e fine di Lorenzuolo
  • Come «l’empiastrevole» Adriano succedette al munifico Leone
  • «Veni, vidi, fugi»
  • A Bologna il Sole e la Luna
  • Guidobaldaccio prende moglie
  • Memoria del duca che maltrattò Urbino
  • Ritrattino di buffone
  • Trasformazione di una felice zitella estense in infelicissima moglie roveresca
  • Federico Ubaldo detto Federichino
  • Un Serenissimo duro a morire
  • Novantasette centimetri di coscia

Alberi genealogici
Bibliografia
Indice dei nomi
Indice delle illustrazioni

A Proposito di Čechov

A Proposito di Čechov

Autore/i: Bunin Ivan
Editore: Adelphi
prefazione e cura di Claire Hauchard, traduzione di Claudia Zonghetti. pp. 226, Milano

Nel 1952 a Ivan Bunin, ormai confinato in un letto a causa delle pessime condizioni di salute, capitano tra le mani i volumi dell’epistolario di A.P. Čechov, che si andava allora pubblicando in Urss. E quella lettura è per lui come una scossa improvvisa perché gli fa rivivere i momenti di una intensa amicizia – nata nel 1895 e interrotta soltanto dalla morte di Anton Pavlovič nel 1904 –, in cui il vincolo affettivo si fondeva con la venerazione per il talento del maestro. Turbato, commosso, Bunin scopre ora con quale fervida considerazione Čechov parlasse di lui nelle lettere agli amici, e decide di contraccambiare il calore di quei sentimenti scrivendo o dettando alla moglie i suoi ricordi. L’amico è evocato soprattutto nella dimensione quotidiana, alle prese con la malattia, nel rapporto con i suoi cari, assorbito da un ideale artistico assoluto, intento a riflettere sui princìpi etici che devono governare la vita. La sua indole complessa e schiva, eppure sempre benevola, si manifesta attraverso conversazioni, giudizi, impressioni fuggevoli, battute, frammenti di lettere. Ma Bunin si imbatte anche in un’altra sorprendente rivelazione: le memorie della scrittrice Lidija Avilova, pubblicate postume nello stesso periodo, fanno riemergere l’amore impossibile, e gelosamente custodito fino alla tomba, che legò il destino di Anton Pavlovič a quello di lei. Bunin unisce questi ricordi ai suoi in pagine vibranti di emozione che non solo gettano luce su un aspetto sconosciuto della vita di Čechov, ma sembrano addirittura uscite dalla sua penna di narratore sublime.

Roma Umbertina

Roma Umbertina

(La Société de Rome)
Autore/i: Vasili Paul
Editore: Edizioni del Borghese
prefazione e note di Fabrizio Sarazani, traduzione dal francese di Bruno Troili. pp. , nn tavv. a colori e b/n f.t., Milano

Dalla prefazione di Fabrizio Sarazani:
“Il titolo (La Société de Rome) dato a questo libro dal conte zarista Paul Vasili promette ciò che mantiene. Non vuoI essere componimento storico,. saggio morale o moralistico di costume; non mira a sostenere tesi politiche; non tenta, nemmeno di sfuggita, di accendere nella sua prosa da conversazione compìta una dialettica di paragone. Sembra un titolo di conio dannunziano che avrebbe potuto, convenientemente, servire quelle cronachette giornalistiche le quali, come è noto, assorbirono tanta parte dell’attività di D’Annunzio nel suo settennio romano. Opera di osservazione giornalistica, questa di Vasili, per la quale si può ripetere quel saggio giudizio critico che fece suo Marcel Proust, affermando che dietro o dentro la prosa di uno scrittore, minore o maggiore che sia, sono sempre riconoscibili la buona creanza e l’urbanità, o la maleducazione e l’inurbanità dell’autore. Paul Vasi li guardò Roma con la curiosità e lo spirito del gentiluomo. Scrive, cioè, sia pure con elementare scorrevolezza, obbedendo alle perdute ed arcaiche fisime dello snobismo sofisticato che illuminava, gentilmente, il costume romano di quella breve età dorata che va dal 1878, morte di Vittorio Emanuele II, fino all’estate del 1900, assassinio di Re Umberto I e fine del carducciano «femminino regale» della Regina Margherita.[…]”

È Colpa della Luna

È Colpa della Luna

Trattato di Astrologia Lunare
Autore/i: Bossi Floriana; Niccolai Adele
Editore: Meb
presentazione di Guido Davico Bonino, introduzione delle autrici. pp. 160, ill. b/n, Torino

Conoscere il proprio segno, e cioè il segno dove si trova il Sole, non basta, come non basta sapere dove si ha l’Ascendente. È egualmente importante, sostengono le Autrici, conoscere il segno dove si trova la Luna nel tema natale. Ciò che spesso rende due persone dello stesso segno cosi diverse é la posizione della Luna: la Luna guida le nostre reazioni emotive e, insieme all’Ascendente, dà il tono alla personalità. Questo é il primo libro che esamina minuziosamente tutti i diversi aspetti del luminare e tutti i suoi mutamenti man mano che attraversa le case zodiacali e incontra gli altri pianeti. Alcuni capitoli sono delle vere e proprie lezioni di astrologia – trascrizioni di dialoghi registrati tra insegnante e allievi – e aiutano la comprensione di certi aforismi che non sempre si dimostrano veritieri.

Ultimi Dialoghi con Lanza del Vasto

Ultimi Dialoghi con Lanza del Vasto

Autore/i: Pagni Roberto
Editore: Edizioni Paoline
premessa di Fernando Vittorino Joannes. pp. 160, nn. foto b/n f.t., Roma

«Questi “Ultimi dialoghi con Lanza del Vasto” sono parole e sangue allo stato puro, nello scorrere che dal cuore il sangue fa verso tutto il corpo: il corpo del pensare e del vivere che fu di Lanza del Vasto e che ancora è di chi raccoglie oggi la sua eredità. Eredità viva tuttavia, come questi dialoghi, nei quali, alle soglie dell’ultimo pellegrinaggio alle sorgenti del grande Pellegrino, Lanza lascia di sè il pulsare non mai stanco, la musica non mai interrotta, la passione non mai offuscata da stanchezza nè da delusione, di una intera vita. Perciò i “Dialoghi” qui raccolti dal giovane amico che godette mesi di confidente simpatia dal grande vegliardo sono come aperti verso il futuro, non hanno conclusione se non il discorrere calmo e tonificante di Lanza del Vasto stesso: il discorrere su una cascata, sull’acqua che cade e scorre e smuove e dà vita a trasformare gli amori e le pene in poemi, in danze, in musica, senza che questa operosità intacchi l’intima gloria dello Spirito”. “Sarà la bellezza a salvare il mondo”, disse Dostoevskij. E il lungo pellegrinaggio alle sorgenti di Lanza del Vasto, al pari del suo confratello di ricerca russo, s’è dissolto come nella bellezza, in passione e ricerca di bellezza: nella Festa. Non concluso però. Trasmesso ad altri, come impegno e messaggio e invito: per un tempo di bellezza e di gloria» (Dalla premessa di Fernando Vittorino Joannes).

Il Tappeto Orientale

Il Tappeto Orientale

Autore/i: Tolomei Ugo
Editore: De Agostini
introduzione dell’autore, disegni a cura di Antonia Federici. pp. 368, LX tavv. a colori, 16 tavv. b/n, ill. b/n, Novara

Sommario:

INTRODUZIONE
BIBLIOGRAFIA

GENERALITÀ
La storia
Tessitura e annodatura
La rasatura
La bontà del tappeto
La materia
I colori
Gli abrasc’

ARCHITETTURA E MOTIVI DEL TAPPETO
Premessa
Le strutture
I motivi
I formati
Generalità geografiche

STORIA
Il tappeto arcaico
Il tappeto «classico»

RASSEGNA SOMMARIA DELLA PRODUZIONE MODERNA
Generalità
Persia
Caucaso
Anatolia
Turkestan occidentale e Afghanistan
Cina e Turkestan orientale cinese
India

L’IMPIEGO E L’ACQUISTO DEI TAPPETI ORIENTALI
TAVOLE A COLORI
ELENCO DELLE TAVOLE

Storia del Cristianesimo

Storia del Cristianesimo

II – Evo Medio
Autore/i: Buonaiuti Ernesto
Editore: Dall’Oglio Editore
seconda edizione. pp. 664, Milano

Sommario:

LA CREAZIONE CRISTIANA
I – I Longobardi
II – Gregorio Magno
III – La conquista islamica
IV – La iconoclastia
V – La nascita carolingica
VI – Lo scisma greco
VII – La cultura teologica
VIII – Monachismo e feudalismo
IX – Sant’Anselmo e la prima dimostrazione cristiana di Dio
X – Gli albori dell’Illuminismo

LA CRISI
XI – La riforma gregoriana
XII Le Crocia te
XIII Il movimento cistercense
XIV – Il messaggio gioachimita
XV – Innocenzo III
XVI – Gli Ordini mendicanti
XVII – La nuova teologia
XVIII – L’apocalissi dantesca
XIX – Il grande scisma
XX – Il papato politico e il neo-paganesimo

Bibliografia
Indice dei luoghi
Indice delle persone

La Musica Transpersonale

La Musica Transpersonale

Suoni New Age e armonie interiori
Autore/i: De Luca Arturo
Editore: Xenia
presentazione di Aldo Carotenuto. pp. 216, nn. ill. b/n, Milano

Da trent’anni la musicoterapia va scoprendo nuove e sorprendenti metodiche per restituire all’uomo il benessere e l’armonia. Tra le nuove vie in questo campo, la musica transpersonale rappresenta oggi uno dei metodi più completi ed efficaci perché affronta l’uomo nella sua totalità, guidandolo verso un profondo processo di rinascita interione.
Alla luce della psicologia transpersonale la musica diviene infatti lo strumento di viaggio verso gli archetipi dell’inconscio: ci insegna a meditare, a evocare in noi esperienze dimenticate e potenzialità sconosciute, a rivivere il suono come forza creatrice e guaritrice, che ci porta a nuovi livelli di coscienza. Musica transpersonale offre un ricco apparato di esercitazioni pratiche, basate sull’uso di precisi brani musicali riportati nella cassetta allegata che, volta per volta, possono essere utilizzati per ridestare le energie dei sette chakra, per trovare soluzioni ai conflitti della personalità, per riscoprire l’armonia con i suoni viventi della natura.

Arturo De Luca, psicologo, è docente all’Università di Roma e dirige la Scuola europea di psicologia transpersonale. Per la Xenia ha scritto La New Age (l994) La psicologia transpersonale (1995), Rebirthing, la terapia della rinascita.

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