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Selezione di volumi Aseq Editrice

Selezione di volumi

Tre Storie d’Isteria

Tre Storie d’Isteria

Autore/i: Bourneville D. M.; Regnard P. M. L.
Editore: Marsilio
A cura di Alessandro Fontana
Traduzione di Alessandro Fontana e Leo Maletti pp. 256, Venezia

Le origini, si sa, sono quasi sempre, se non vergognose, sicuramente modeste. Dal 1875 al 1880 si compie, silenziosamente, nell’ospedale parigino della Salpetrière quella che si può, a buon diritto, chiamare una piccola rivoluzione: vengono introdotti, per impulso di Charcot, l’ipnotismo, l’elettroterapia, la fotografia medica. Nulla sarà più, d’ora in poi, come prima. Nel piccolo laboratorio dell’isteria si eleborano infatti i principi costitutivi di quella che sarà ia psicologia moderna: la teoria dei riflessi, la psicanalisi, il behaviourismo. Tramonta con l’isteria l’epoca di Pinel, quella della libertà morale, della coscienza, della responsabilità, e inizia l’epoca di Charcot, quella degli automatismi, dei movimenti involontari, della suggestione. Abbiamo voluto presentare al lettore italiano, a cent’anni di distanza, e dopo la commemorazione nel 1928 di Breton e Aragon (che hanno definito l’isteria «la più grande scoperta poetica del XIX secolo») il testo in cui è consegnato e registrato questo avvenimento attraverso l’osservazione dei medici, la rappresentazione fotografica della grande crisi e degli stati ipnotici, il discorso diretto delle pazienti nella fase del delirio. Rimozione dei sigilli sui segreti dell’ospedale. Per la prima volta l’isteria si dà a vedere, si mostra, provocando di lì a poco un vero e proprio pellegrinaggio da tutta Europa di medici, letterati e curiosi (Freud ci arriva nel 1885).

A questo pellegrinaggio alla Salperrière, uno dei luoghi confinati finora nel dagherrotipo un po’ ingiallito del nostro immaginario storico, si invita, con la guida di questo testo, il lettore desideroso di sapere, oggi, al di là di interpretazioni, commenti e ricostruzioni, perché siamo quello che siamo.

Il testo presenta sottolinature a matita.

Bhagavad-gītā As It Is

Bhagavad-gītā As It Is

Autore/i: Prabhupada Swami Bhaktivedanta
Editore: Collier Macmillian Publishers
with original Sanskrit text, Roman transliteration, English equivalents, tanslation and elaborate purports pp. 982, 44 tavv. a colori f.t., New York (USA)

From the Preface

Originally I wrote Bhagavad-gītā As It Is in the form in which it is presented now. When this book was first published, the originai manuscript was, unfortunately, cut short to less than 400 pages, without illustrations and without explanations for most of the original verses of the Srimad Bhagavad-gītā. In all of my other books – Srimad Bhtigavatam, Sri Isopanisad, etc. – the system is that I give the originai verse, its English transliteration, word-for-word Sanskrit-English equivalents, translations and purports. This makes the book very authentic and scholarly and makes the meaning self-evident. I was not very happy, therefore, when I had to minimize my originai manuscript. But later on, when the demand for Bhagavad-gītā As It Is considerably increased, I was requested by many scholars and devotees to present the book in its originai form, and Messrs. Macmillan and Co. agreed to publish the complete edition. Thus the present attempt is to offer the original manuscript of this great book of knowledge with full paramparā explanation in order to establish the Kṛṣṇa consciousness movement more soundly and progressively….

L’Esistenza Ferita

L’Esistenza Ferita

Modi di essere, sofferenze, terapie dell’uomo nell’inquietudine del mondo
Autore/i: Moravia Sergio
Editore: Feltrinelli
Prefazione di Eugenio Borgna pp. 304, Milano

La mente, l’esistenza, la persona nel mondo. Le origini della psicologia e della psichiatria moderna e alcune immagini dell’uomo contemporaneo. L’autore allarga lo sguardo su questioni coinvolgenti, al centro di dibattiti cruciali: le radici del dolore, i volti della follia, la natura del male. Il libro è insieme un’esplorazione dei lati oscuri della vita e delle terapie attraverso le quali chi soffre persegue la salute, la relazione, la socialità perdute.

Dentro e Fuori dal Ghetto

Dentro e Fuori dal Ghetto

I luoghi della presenza ebraica a Roma tra XVI e XIX secolo
Autore/i: Ferrara Micol
Editore: Mondadori
pp. 142, nn. tavole a colori e b/n, Milano

Il volume ricostruisce uno spaccato della storia sociale di Roma tra XVI e XIX secolo ripercorrendo le strade del ghetto e soprattutto inserendo gli ebrei in quelle della città. La prima parte della ricerca si concentra sulla struttura urbanistica del ghetto romano e sui relativi effetti per la vita comunitaria, mentre la seconda approfondisce il fenomeno delle conversioni e dei suoi percorsi. Grazie sia all’approfondito studio delle fonti ebraiche e cattoliche disponibili sia alla presenza di accurate elaborazioni cartografiche, questo lavoro fornisce ipotesi concrete di ricostruzione dei luoghi esclusivamente ebraici così come degli spazi condivisi da ebrei e cattolici, riuscendo peraltro a ridefinire il perimetro dell’area del ghetto.

Lo Scetticismo

Lo Scetticismo

Autore/i: Rensi Giuseppe
Editore: Athena
pp. 108, Milano

Estratto dalla Avvertenza iniziale

Questo libro si distingue dalla mia Apologia dello Scettlcismo (Roma, Formiggini, 1926) in ciò che quella vuol essere un’esposizione di scetticismo, come si potrebbe dire, applicato, ossia costruttivo, e questa invece intende di essere un’ esposizione di scetticismo puro.
Lungi però dal trovarsi in contrasto, le due opere si completano a vicenda.
Tale osservazione ho creduto opportuno di fare, perchè, mentre, in realtà chi si dia la pena di riflettere attentamente su quello che ho scritto (e ciò si ha diritto di esigere da chi vuoi giudicare) deve riconoscere che lo sviluppo del mio pensiero è nel suo insieme rigorosamente unitario…

Africa Nera

Africa Nera

La creazione plastica
Autore/i: Leiris Michel; Delange Jacqueline
Editore: Rizzoli
Traduzione dal francese di Giulia Veronesi. pp. 452, 450 tavv. a colori e b/n, Milano

Gli autori di quest’opera dedicata alle arti plastiche dei popoli negro· africani (Miche! Leiris per le due prime parti e per la conclusione, ]acqueline De!ange per la terza parte e per la ricerca dei documenti da riprodurre) si sono proposti di offrire un panorama generale delle forme tradizionali di queste arti, cioè quelle nate in seno alle varie società negre in un’epoca anteriore alla colonizzazione e che, seppur modificate dalla sua influenza, rimangono l’espressione di un’Africa non ancora toccata dalla civiltà industriale.

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Indice

Premessa

Prima partePreliminari di un incontro con l’arte negra

La “crisi negra” nel mondo occidentale

Il senso estetico presso i negri africani

L’Africa nera, i suoi confini e qualcuno dei suoi lineamenti tipici

Africa nera e storia dell’ arte

Seconda parte Le attività plastiche nell’ Africa nera

Arti del corpo

Arti intorno alla persona

Le arti figurative autonome

Terza parte – Popoli e arti

Dal Sudan occidentale alla costa atlantica

Il mosaico congolese

L’Africa dell’est

L’Africa del sud

Conclusione

Quarta parte

Bibliografia

Documentazione iconografica

Indice analitico

Carte geografiche

Aure

Aure

I luoghi e i riti
Autore/i: Zolla Elémire
Editore: Marsilio
Nota al testo di Grazia Marchianò pp. 182, Venezia

“Radicate nel fondo della mente sono le metafore della brezza e dell’alone luminoso; già sulle pareti delle caverne appaiono esseri divini cinti d’un’aureola, sia nella pittura indù che nella cinese alle creature soprannaturali fluttuano la veste e la chioma e un alone le avvolge. Nella pittura sacra dell’Occidente si perpetuano il vortice di vento, l’aureola a corona del capo o la mandorla attorno al corpo intero. In tutti i tempi e luoghi avanzano in un turbine i figli del Sole e il loro padre celeste li irraggia. Al Cristo sul Tabor splendette la faccia come un sole e i suoi vestiti abbagliarono come neve” (Elémire Zolla).

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INDICE

Addio all’Occidente

Che cos’è l’aura

Ore elette

L’aura delle coincidenze

Aure d’Italia. Una romantica passione nel Canavese

Bernescanti in Tuscia

Tarantole e vipere sacre

Una salma aureolata a Milano 37 Santuari neoplatonici nei Cimini

Addio all’Occidente, dalla Provenza

Con l’acqua alla gola

L’aura dell’induismo

Qual è l’aura dell’India

L’allenamento alla danza

La città del sole

Ricordi ayurvedici

Congresso mondiale dell’induismo

Bali

L’incanto di Bali. Desiderio, forma e tecnica

Due esempi e 1/2 di teatro «della crudeltà»; un esempio di poesia da transe

Culto dei morti

Lo yoga balinese

Iran, Nubia, Israele

Incontro a Persepoli

Esoterismo zoroastriano

Le confraternite sufi

Dallo dhikr agli zar nella Nubia

Aure ricostituite in Israele?

Taoismo cinese e sciamanesimo coreano

Cercando la Cina a Singapore

Lembi taoisti a Taiwan

Sciamane coreane

Una iniziazione

Bibliografia

Nota al testo di Grazia Marchianò

Il Sogno della Mia Vita

Il Sogno della Mia Vita

Confessione di un poeta
Autore/i: Schuré Édouard
Editore: Laterza
Prefazione di Rinaldo Pitoni pp. 242, Bari

Estratto dall’Epilogo


Or sono due mila anni, ad Eleusi, nella notte della rappresentazione del dramma sacro, la profantide, che aveva sostenuto la parte di Persefone, si ritirava in un bosco di sicomori vicino al tempio. Nel dramma aveva attraversato il Cielo e l’Erebo; tornava dall’Olimpo, dove gli stessi Dei avevano celebrato le sue nozze con Diòniso, lacerato già dai Titani ma resuscitato nella sua gloria immortale. E la profantide, ancor fremente dell’emozioni sovraumane dell’altro mondo, si meravigliava di vedere deserta la spiaggia e la città di Eleusi, addormentata sotto il cielo stellato.

Un giorno, un misto entusiasta, s’insinuò sotto le grandi ombre per ammirare da lungi la sacerdotessa, seduta vicino ad un mausoleo. Lento si avvicinò alla figlia degli Eumolpidi e fissò lo sguardo in quegli occhi, pieni ancora del loro sogno divino; e, preso da subitanea passione, osò offrire il suo amore alla vergine bella. La grave sacerdotessa si alzò, e con gesto superbo e con sguardo fiero rispose all’audace: «Non toccarmi… mi ama un Dio … ».

Oltre la Vita

Oltre la Vita

Studio di facoltà umane ancora ignote
Autore/i: Lodge Oliver
Editore: Laterza
Traduzione dall’undecima edizione inglese con note di Rinaldo Pitoni pp. 258, Bari

Estratto dalla Prefazione

Che l’uomo sopravviva alla morte del corpo è convinzione ben nota dell’Autore, fondata del resto sopra una lunga serie di fatti naturali. Questo libro permette di acquistare alcune idee, che l’Autore considera appartenere alle più dirette ed immediate ragioni sulle quali questa credenza sarà un giorno scientificamente stabilita.
L’Autore rende conto di varie fra le sue molte ricerche sopra argomenti connessi con gli studi psichici, fatte durante gli ultimi venticinque anni del secolo scorso, insieme ad un sunto dei lavori contemporanei. Le sue indagini seguono le direttive tracciate dalla Società per le Ricerche Psichiche e cominciano con la telepatia sperimentale; ma la maggior parte del libro tratta della scrittura automatica, delle comunicazioni fatte nello stato di trance e di altri esempi di temporanea lucidità; poichè egli pensa che in questa parte del soggetto si dovrà trovare probabilmente la prova più diretta della continuazione dell’esistenza personale e della sua postuma attività….

Shiatsu Ryu Zo – I Principi della Cura

Shiatsu Ryu Zo – I Principi della Cura

Autore/i: Ricciotti Aldo
Editore: Shiatsu Milano
pp. 220, Milano

Un inedito libro sullo shiatsu stile “Ryu Zo” (letteralmente Drago-Elefante, polarità applicabili anche alla qualità della pressione), ideato dall’autore. Il testo, ricco di riferimenti allo shiatsu di Masunaga, alla kinesiologia, alla filosofia e alla religione, oltre che alla poesia e alle scienze, propone il metodo Ryu Zo, i cui principi sono essere presente, lasciarsi sostenere, valutare i bisogni e apprezzare i cambiamenti. Dal punto di vista didattico, è composto da cinque kata, dalle valutazioni di addome, schiena e cerniere e dal trattamento Isshin. I kata offrono spunti di trattamento sia a chi utilizza i canali di MTC, sia a chi pratica lo stile Iokai. Primo di due volumi (segue “Il Manuale”), “Shiatsu Ryu Zo – I principi della cura” pone le basi per la centratura come effetto del trattamento, di cui sia operatore sia ricevente sono protagonisti. Utile ai principianti per l’ordine e la praticità degli argomenti esposti, gli operatori professionisti e gli insegnanti ne apprezzeranno la spazialità culturale e la profondità degli aspetti scientifico, energetico e spirituale, ampiamente trattati e motivati.

Shiatsu Ryu Zo – Il Manuale

Shiatsu Ryu Zo – Il Manuale

Autore/i: Ricciotti Aldo
Editore: Shiatsu Milano
pp. 268, nn. ill. b/n, DVD in allegato, Milano

Questo manuale pratico è il proseguimento ideale del precedente “Shiatsu Ryu Zo – I principi della cura” ed è un testo utile allo studente per la chiarezza delle spiegazioni, all’insegnante per l’ordine della didattica e al professionista per la definizione e l’interpretazione dei trattamenti esposti.
In oltre cinquecento disegni e due ore di video sono illustrati, descritti e spiegati i cinque Kata dello Shiatsu Ryu Zo, le valutazioni di Hara e Cerniere, il trattamento Isshin della linea centrale, il Kitaiso, gli Tsubo per trattamenti specifici e l’organizzazione e la comunicazione dei trattamenti.
Quest’opera unica, che deriva da oltre trent’anni di esperienza dell’autore come professionista e ideatore dello Shiatsu Ryu Zo (letteralmente Drago-Elefante), oltre che dalla sua ventennale esperienza di insegnante, interesserà anche gli operatori che utilizzano i canali di MTC, chi pratica lo Shiatsu stile Iokai e i cultori delle “Arti del Corpo” (Arti Marziali, Yoga, Tai-Chi e simili).

Jesus ou le Mortel Secret des Templiers

Jesus ou le Mortel Secret des Templiers

Autore/i: Ambelain Robert
Editore: Éditions Robert Laffont
pp. 398, Paris (Francia)

Ce livre contlent certalnes révélatlons qui, sans aucun doute, surprendront. Mais …

• Saviez-vous pourquoi, à partir de la seconde moitié du XIII- siècle, l’Ordre du Temple imposa è ses nouveaux affiliés le rejet de la croyance en la divinité de Jesus et revint au Dieu Unique?

• Saviez-vous que les Cathares, bien avant les Templiers, connurent le secret des origines réelles de Jésus de Nazareth, et que ce fut, pour les uns et pour les autres, le principal motlf de leur destructlon?

Robert Ambelaln, au terme d’un long et patient travail de recherche, fait surglr le grand «secret de l’Eglise», celui dont la découverte causa la perte de Chevaliers du Temple. Jésus apparait ici sous un visage tout nouveau.

Il testo presenta sottolineature a matita.

Samurai

Samurai

Ascesa e declino di una grande casta di guerrieri
Autore/i: Arena Leonardo V.
Editore: Oscar Mondadori
pp. 312, Milano

I samurai furono una casta di feroci guerrieri che per secoli tennero in soggezione un intero popolo con le armi. Ma furono anche poeti, filosofi, cultori del pensiero Zen capaci di influenzare profondamente la cultura del.Giappone. Perché il samurai è l’uomo del Rinascimento: un essere completo, che coltiva diverse discipline nell’ambizione di riuscire in tutte. Quella dei samurai è dunque una storia di intrighi, tradimenti, brama di potere, segnata dal feticismo della spada, dal fratricidio, dalla perversione sessuale. Ma è anche una vicenda di spiritualità, di compassione, di estetismo. In questo libro Leonardo Vittorio Arena, uno dei massimi esperti di cultura orientale, ripercorre la vita pubblica e privata di questa casta guerriera dal Il secolo a.C. alla fine dell’Ottocento, spiegando come la loro presenza abbia influenzato la società giapponese odierna, e soprattutto svelandone il principale insegnamento: l’arte della guerra non consiste nel vincere l’avversario, ma se stessi.

Le Origini del Cristianesimo

Le Origini del Cristianesimo

Autore/i: Loisy Alfred
Editore: Il Saggiatore
traduzione di Paolo Serini pp. 494, Milano

Estratto dalla Prefazione

Il presente studio sulle origini del cristianesimo fa seguito a quello che l’autore ha pubblicato tempo addietro sulla religione d’Israele e basta indicarlo qui perché non sia piu necessaria un’altra introduzione. È stata pure pubblicata una traduzione del Nuovo Testamento, la quale contiene, in certo modo, i documenti giustificativi di questa sintesi, che, a sua volta, la completa, collocando gli scritti neotestamentari e le altre fonti della storia cristiana primitiva nel loro ambiente originale.
Una sintesi di questo genere non può essere che un saggio, il piu possibile relativo alle condizioni attuali della scienza, e che non pretende di dare la soluzione definitiva di tutti i problemi concernenti la genesi del cristianesimo: carattere degli scritti evangelici e delle lettere attribuite all’apostolo Paolo; evoluzione del cristianesimo dal suo punto di partenza nell’ebraismo sino all’epoca in cui la Chiesa, nell’ultimo quarto del secondo secolo, si costituì, contro l’eruzione dei sistemi gnostici, sulla base di una presunta tradizione apostolica, di cui il Nuovo Testamento  e di cui l’episcopato detto cattolico si presentò come l’interprete  o il custode autorizzato…

Le Origini del Cristianesimo

Le Origini del Cristianesimo

Autore/i: Loisy Alfred
Editore: Einaudi
pp. 394, Torino

Estratto dalla Prefazione

Il presente studio sulle origini del cristianesimo fa seguito a quello che l’autore ha pubblicato tempo addietro sulla religione d’Israele e basta indicarlo qui perché non sia piu necessaria un’altra introduzione. È stata pure pubblicata una traduzione del Nuovo Testamento, la quale contiene, in certo modo, i documenti giustificativi di questa sintesi, che, a sua volta, la completa, collocando gli scritti neotestamentari e le altre fonti della storia cristiana primitiva nel loro ambiente originale.
Una sintesi di questo genere non può essere che un saggio, il piu possibile relativo alle condizioni attuali della scienza, e che non pretende di dare la soluzione definitiva di tutti i problemi concernenti la genesi del cristianesimo: carattere degli scritti evangelici e delle lettere attribuite all’apostolo Paolo; evoluzione del cristianesimo dal suo punto di partenza nell’ebraismo sino all’epoca in cui la Chiesa, nell’ultimo quarto del secondo secolo, si costituì, contro l’eruzione dei sistemi gnostici, sulla base di una presunta tradizione apostolica, di cui il Nuovo Testamento  e di cui l’episcopato detto cattolico si presentò come l’interprete  o il custode autorizzato…

Pantheon

Pantheon

Una nuova storia della religione romana
Autore/i: Rüpke Jörg
Editore: Einaudi
traduzione di Roberto Alciati e Maria Dell’Isola pp. XVI-496, ill. b/n, Torino

Pur focalizzandosi principalmente su Roma, Pantheon integra le molte tradizioni religiose riscontrabili in tutta l’area mediterranea, per raccontare la storia di un mutamento epocale, quando da un mondo dove si praticavano rituali religiosi si passò a un mondo dove si appartiene a una religione. Il volume, ampiamente illustrato, sottolinea con particolare enfasi la «religione vissuta», una prospettiva che mette in evidenza quanto le esperienze e le pratiche degli individui trasformino la religione in qualcosa di diverso dalla sua forma ufficiale; offrendo in tal modo al lettore una rappresentazione radicalmente nuova della religione romana e di un periodo cruciale per le religioni occidentali, che ha influenzato l’ebraismo, il cristianesimo, l’islam e perfino la stessa idea moderna di «religione».
Utilizzando con sapienza fonti letterarie e riscontri archeologici, Rüpke dimostra come la religione romana abbia modellato e sia stata modellata dal mutare dei contesti storici dal IX secolo a.C. al IV d.C. Nel mondo romano essa non costituiva una sfera a sé stante, ed è quindi necessario collocarla sempre in relazione con gli sviluppi politici, sociali, economici e culturali. L’autore sottolinea ogni peculiarità della religione romana, presentando, tra l’altro, una nuova visione di concetti centrali quali «tempio» e «altare», e dei ruoli maschili e femminili nelle pratiche religiose.

Un saggio innovativo e completo, che si basa sulle recenti ricerche degli studi religiosi, sempre attento a non «modernizzare» la religione antica, illustrandone tutte le forme all’interno di un «pantheon» complessivo.

Una Nuvola di Uccelli

Una Nuvola di Uccelli

Antologia di racconti di Mahmoud Alrimawi
Autore/i: Alrimawi Mahmoud
Editore: Pacini
a cura di Akeel Almarai pp. 168, Ospedaletto (PI)

Nei racconti di Mahmoud Alrimawi si mescolano tanti mondi diversi che sfumano l’uno nell’altro in modo impercettibile, come una dissolvenza cinematografica, mentre l’angoscia della perdita, la crudeltà del potere e l’esperienza dell’esilio trasformano luminosi scenari quotidiani e familiari in fondali oscuri e inquietanti.

L’ordine della natura può alterarsi, smettere di fluire nei modi che ci sono noti: il tempo scorre nella stanza d’albergo, senza che la luce del sole torni, nella hall un cane umanizzato resta a guardia del buio; una bambina ha un ritardo nel linguaggio, ma quando finalmente impara a parlare, al padre resta il dubbio sulla vera voce della piccola, quella che non è venuta fuori al tempo dovuto. Uno stormo di uccelli invade la città, sempre al tramonto, con strida acute, mentre gli fa eco un urlo di donna, di cui intuiamo la sofferenza.

Mahmoud Alrimawi è nato nel 1948 a Bait Rima in Palestina. Ha trascorso parte della sua vita a Beirut e nel Kuwait, lavorando come giornalista e commentatore politico. Attualmente vive ad Amman. È autore di numerosi racconti e di due romanzi. Una nuvola di uccelli è la prima raccolta di racconti tradotta in italiano.

Akeel Almarai, nato a Jarabulus in Siria, insegna Lingua e Letteratura Araba presso l’Università per Stranieri di Siena. È membro dell’Accademia della Lingua Araba di Damasco. Ha tradotto in arabo Pirandello, Pasolini e Claudio Magris. Con Alessandra Persichetti è autore del volume La caduta di Bagdad (Bruno Mondadori, Milano 2006).

La Pazienza del Giardiniere

La Pazienza del Giardiniere

Storie di ordinari disordini e variopinte strategie
Autore/i: Pejrone Paolo
Editore: Einaudi
pp. VIII-224, 16 tavv. a colori f.t., Torino

La nostra epoca frenetica ha bisogno di pazienza e tolleranza. Il lavoro del giardiniere, ci rammenta Paolo Pejrone, richiede un senso diverso del vivere perché «in giardino non c’è fretta». Il coltivare con delicatezza piante, alberi e fiori, si rivela, nella sua necessaria lentezza, un modo per cambiare il nostro rapporto con il tempo. La pazienza del giardiniere esprime così l’idea di un giardino fondato sulla semplicità, sul rispetto delle piante, sulla spontaneità attraverso cui devono crescere, contro ogni sofisticazione.

Pazienza e attenzione vanno riservate anche agli orti, perché, ci ricorda ancora Pejrone, «un orto va seguito con affetto». E ciò nel momento in cui esso incarna lo spirito del tempo e rappresenta un’utile strategia anticonsumistica, una terapia benvenuta per la guerra contro gli sprechi, la battaglia contro i veleni, la lotta contro tutto ciò che danneggia la salute.

Paolo Pejrone (Torino 1941) vive in Piemonte, nel Saluzzese. Dal 1970 lavora come architetto di giardini. Dal 1972 collabora, sul tema del giardino, con numerosi giornali e riviste. È autore, tra l’altro, di In giardino non si è mai soli, Il vero giardiniere non si arrende, I miei giardini, Gli orti felici e Cronache da un giardino.

Il Linguaggio del Corpo

Il Linguaggio del Corpo

E la sua osservazione nell’ambito del primo colloquio clinico
Autore/i: Mastrone Rosaria
Editore: Lampi Di Stampa
pp. 166, Milano

Riuscite ad immaginarvi la vita senza gestualità? I gesti accompagnano o sostituiscono quotidianamente le parole senza contare, poi, che possono tradire una menzogna o svelare un sentimento. Basti pensare alla dilatazione delle pupille dell’innamorato mentre guarda il suo oggetto d’amore, o al cliente in attesa dal dentista che si tocca il naso, per il fastidio, quando vede ricevuto prima di lui il paziente arrivato dopo. E allora diviene utile, oltre che interessante, conoscere questo universo e la sua semantica, che si mescola e si contamina continuamente con quello linguistico, ben più noto.

L’Arte della Matematica

L’Arte della Matematica

a cura di Robert Chenavier e André A. Devaux, edizione italiana a cura di Maria Concetta Sala
Autore/i: Weil Simone; Weil André
Editore: Adelphi
pp. 185, Milano

Questo volume comprende otto lettere di Simone Weil (tra le quali una minuta, due abbozzi e un testo mai sedito) e quattro del fratello André, tutte scritte tra febbraio e aprile 1940.

«Visto che di tempo ne hai anche troppo,» scrive all’inizio di febbraio 1940 Simone Weil all’amatissimo fratello maggiore, detenuto nel carcere civile di Le Havre per renitenza alla leva (André riteneva suo dovere «fare il matematico e non la guerra») «un’altra buona occupazione potrebbe essere metterti a riflettere sul modo di far intravedere a profani come me in che cosa consistano esattamente l’interesse e la portata dei tuoi lavori»; e una decina di giorni dopo insiste: «Cosa ti costerebbe tentare? Ne sarei entusiasta». André, che a caldo le aveva risposto: «Tanto varrebbe spiegare una sinfonia a dei sordi», di fronte alle questioni che lei continua a sottoporgli alla sua maniera fervida e acutissima finisce per cedere. Comincia così uno scambio che è un concentrato di passione intellettuale e affetto – e li induce anche a scontrarsi su punti capitali, come la scoperta degli incommensurabili e il carattere della scienza greca. E i due fratelli sono ugualmente capaci di parlare di Pitagora e dell’Odissea, di cardinali abili nelle strategie di corte e dell’importanza del sanscrito, di Dedekind e di Gauss…

Le Estasi Laiche di Teresa d’Avila

Le Estasi Laiche di Teresa d’Avila

Psicoanalisi, misticismo e altre esperienze culturali a confronto
Autore/i: Fasoli Doriano; Rossi Rosa
Editore: Edizioni Alpes
prefazione di Cristiana Cimino pp. 86, Roma

Una conversazione tra una studiosa dei mistici e un conoscitore esperto di psicoanalisi, due amici che scambiano e discutono le loro esperienze, una conversazione cui si intreccia il ricordo di amici comuni. Il tema profondo è l’oggi, la domanda disordinata di spiritualità come risposta all’angoscioso disordine economico ed etico del mondo. Dei mistici e della psicoanalisi si vuole proporre l’invito a rientrare in se stessi come unica strada per il costituirsi interno della figura dell’Altro. Questa riflessione offrono i due autori al lettore, partendo dalla riflessione sulle estasi di Teresa de Jesús, che studiosi di diversa ispirazione concorrono nel definire “laiche” in quanto perseguite, come momento di perfetta unione e felicità, come punto di arrivo di una rigorosa e sperimentale autoanalisi. Così ci conduce Teresa, come Giovanni della Croce e poi Simone Weil, attraverso un costante senso del limite verso dimensioni invisibili e profonde, lontanissime dal clangore delle telereligioni: regioni abitate dal silenzio dell’assenza, dalla volontà di superare il lutto dell’assenza, e insieme dalla certezza della scoperta dell’amore.

Scritti sulla Luce e i Colori

Scritti sulla Luce e i Colori

Autore/i: Newton Isaac
Editore: Rizzoli
a cura di Franco Giudice pp. 304, Milano

Nel suo libro Newton sostiene che la luce solare non è, come tramandato fino ad allora da una tradizione consolidata, semplice, omogenea e pura, ma una mescolanza eterogenea di tutti i colori dello spettro. Una concezione che suscita immediatamente clamore e critiche tali da costringere Newton a ritirarsi per un lungo periodo dalla scena pubblica. Franco Giudice ripercorre questo cammino lungo un trentennio, dalla prima pubblicazione alla formulazione definitiva nell’”Ottica” del 1704, rintracciando la storia della scoperta di Newton attraverso gli scritti giovanili, la fervida attività sperimentale, gli interventi degli oppositori.

Il Linguaggio e la Morte

Il Linguaggio e la Morte

Un seminario sul luogo della negatività
Autore/i: Agamben Giorgio
Editore: Einaudi
pp. VIII-146, Torino

«Nella tradizione della filosofia occidentale, l’uomo appare come il mortale e, insieme, come il parlante. Egli è l’animale che ha la “facoltà” del linguaggio e l’animale che ha la “facoltà” della morte. Altrettanto essenziale è questo nesso nell’esperienza cristiana. La facoltà del linguaggio è la facoltà della morte: il nesso fra queste due “facoltà”, sempre presupposte nell’uomo e, tuttavia, mai messe radicalmente in questione, può veramente restare impensato? E se l’uomo non fosse né il parlante, né il mortale, senza per questo cessare di morire e di parlare?»

Liriche e Saggi Vol. I – Liriche Vol. II – “Semina Flammae”. Ricordi dei Primi Studi e Testimonianze di Storia Civile e Letteraria Vol. III – “In Fide et Veritate”. Saggi e Memorie dell’Ultima Milizia

Liriche e Saggi
Vol. I – Liriche
Vol. II – “Semina Flammae”. Ricordi dei Primi Studi e Testimonianze di Storia Civile e Letteraria
Vol. III – “In Fide et Veritate”. Saggi e Memorie dell’Ultima Milizia

Autore/i: Salvadori Giulio
Editore: Vita E Pensiero
A cura di Carlo Calcaterra Vol I pp. 326, vol. II pp. 318, vol. III pp. 468, Milano

Estratto dalla Prefazione

L’Università Cattolica del Sacro Cuore pubblica, raccolti in questi tre volumi, il Canzoniere civile di Giulio Salvadori e una scelta dei suoi saggi critici e delle sue liriche, per rendere onore al compianto maestro che primo salì la sua cattedra di letteratura italiana e troppo presto l’abbandonò, legandole però una tradizione di cultura che è sapienza, di sapienza che è verità e poesia. Con la pubblicazione di questi volumi l’Università Cattolica mira anche a continuare l’opera altamente educatrice svolta da Giulio Salvadori per i nostri giovani e a conservare la memoria del poeta che attinse alla fonte pura del Cristianesimo la sua più alta ispirazione.

La Théodicée de la Kabbale ( Les Sephiroth – Les Noms Divins) suivie de «La Nature Éternelle» d’après Jacob Bœhme

La Théodicée de la Kabbale ( Les Sephiroth – Les Noms Divins) suivie de «La Nature Éternelle» d’après Jacob Bœhme

Autore/i: Warrain Francis
Editore: Editions Véga
pp. 228, ill. b/n, Paris (France)

Sous le titre général La Théodicée de la Kabbale sont groupées deux études de Francis Warrain. L’une d’elles: Les Noms Divins a été trouvée parmi les manuscrits laissés par l’Auteur, mort en 1940. L’édition de cette oeuvre a donc du étre entreprise sans que Francis Warrain ait pu relire son manuscrit ni en corriger les épreuves.

Son ami, M. Pierre Bordeaux Montrieux, dont la vaste érudition était vivement appréciée de Francis Warrain, a bien voulu assumer cette tache délicate; il l’a accomplie avec le souci constant de respecter le texte difficile de l’Auteur.

Il a jugé utile de faire précéder Les Noms Divins par l’étude sur Les Sephiroth écrite en 1911, et déjà publiée en 1931, estimant que ces deux études s’expliquent et se complètent l’une l’autre. L’ordre adopté dans la composition de l’ouvrage est d’ailleurs conforme à la conception meme de l’Auteur. Pour Les Sephiroth, le texte a été revu sur le manuscrit original.

Le livre se termine par une troisième étude: La Nature Éternelle, d’après Jacob Bœhme, parue dans Le Voile d’Isis, en 1930, dont le sujet se rattache intimement aux premières, tout en s’y opposant, et qui cherche à faire comprendre comment Bœhme put poser, à la base de son système, les principes de La Nature Éternelle, en accord avec les Sephiroth.

Ces trois études, et Les Sephiroth particulièrement, constituent un essai pour découvrir les concepts équivalents aux images et aux termes concrets par lesquels les Anciens ont exprimé la métaphysique. Il n’y peut étre question de restituer l’état mental des Anciens, mais de combiner les ressources du monde intuitif qu’ils ont cultivées, avec les procédés discursifs adoptés par notre mentalité.

Old Islam In Detroit

Old Islam In Detroit

Rediscovering the Muslim American Past
Autore/i: Howell Sally
Editore: Oxford University Press
pp. XVI-366, New York

Detroit, Michigan, is home to several of the nation’s oldest, most diverse Muslim communities. In the early 1900s, thousands of Muslims from Eastern Europe, the Ottoman Empire, and British India built the nation’s first mosque in Detroit. By the 1930s, new Islam-oriented social movements, like the Nation of Islam, were taking root among African Americans. By the 1950s, Albanians, Arabs, African Americans, and South Asians all had mosques and religious associations in the city, and they were confident that Islam could be, and had already become, an American religion. This book explores the rise of Detroit’s earliest Muslim communities and documents the culture wars and doctrinal debates that ensued as these populations confronted Muslim newcomers in the 1960s and 1970s. These newcomers were a product of liberalized immigration laws and African American converts. Together they rapidly became the majority of US Muslims. For them, Detroit’s old Muslims and mosques seemed oddly Americanized, even unorthodox. By looking closely at this historical encounter, the book provides a new interpretation of the possibilities and limits of Muslim incorporation in American life. It shows how Islam has become American in the past and how the anxieties many new Muslim Americans and non-Muslims feel about the place of Islam in American society today are not inevitable but are part of a dynamic process of political and religious change that is still unfolding.

Verità e Invenzione nella Bibbia

Verità e Invenzione nella Bibbia

Autore/i: Lane Fox Robin
Editore: Oscar Mondadori
traduzione di Donatella e Piero Spinelli pp. 646, Milano

«La Bibbia pullula di autori umani, di primi autori, di redattori successivi, di scrittori di lettere e di revisori. Sono testimoni di idee di Dio che hanno ancora molti eredi nel mondo moderno. I loro eventi e i loro racconti sono spesso falsi perché contraddittori o perché non corrispondono ai fatti che conosciamo da fonti esterne.» La Bibbia è un libro pieno di storie emozionanti, affascinanti, fonte di ispirazione. Ma quale è la verità storica e quale la finzione? In questo saggio che ha suscitato clamore in tutto il mondo, Robin Lane Fox analizza la Bibbia alla luce delle conoscenze storiche, letterarie e archeologiche, e svela cosa si nasconde nell’Antico e nel Nuovo Testamento: spiega per esempio perché la Genesi presenti due versioni, incompatibili tra loro, della Creazione, o perché i Vangeli raccontino gli stessi episodi, dalla nascita alla passione di Gesù, in modi così diversi. Il risultato è un libro rivelatorio e fondamentale per una lettura storica del testo sacro.

I Sogni della materia

I Sogni della materia

Lo scienziato divino
Autore/i: Hofmann Albert
Editore: Stampa Alternativa
Traduzione di Eda Ozbakay pp. 88, Viterbo

I sogni della materia – l’ultimo lavoro di Albert Hofmann prima della sua morte nel 2008, all’età di 102 anni – presenta le esperienze personali e i pensieri dello scienziato sulla chimica, le scienze naturali, le sostanze che alterano la mente, l’anima e la ricerca della felicità e del senso della vita. Questa raccolta di articoli, poesie e aforismi ci dice tra l’altro che l’autore era in grado di affrontare e comunicare – con lucida semplicità – idee complesse che ancora oggi risuonano con grande autorevolezza e capacità di penetrazione.

Civiltà Mediterranee

Civiltà Mediterranee

Corsica, Sardegna, Baleari, gli Iberi
Autore/i: Lilliu Giovanni; Schubart Hermanfrid
Editore: Il Saggiatore
premessa di Jürgen Thimme, traduzione del capitolo Gli Iberi di Giuseppe Picone pp. 282, 43 tavv. a colori, 26 ill. b/n, 52 disegni e 4 carte geografiche, Milano

Di due volumi sulla protostoria del Mediterraneo, ecco il primo, dedicato alla penisola iberica e alle isole del bacino occidentale. Attraverso l’individuazione e la scelta dei reperti archeologici (di cui esiste qui una ricchissima documentazione iconografica), la comparazione dei dati e la ricostruzione storica, scopriamo che Corsica, Sardegna e Baleari furono il terreno di civilta «solari» tra le più remote, separate per alcuni aspetti, eppure unite da numerosi legami, ora evidenti, ora ambigui e problematici. Il segreto di questi ultimi si direbbe svelato e al tempo stesso sepolto negli enigmatici «monumenti» presenti in tutta questa regione insulare, spesso diversi nella forma ma sempre costruiti con quella tecnica delle enormi pietre a secco, che il classicismo denominò «ciclopica», evocando il mitico popolo dei giganti omerici. Da radici etniche comuni, profonde e antichissime, le grandi isole dell’Occidente mediterraneo avevano infatti ereditato un’omogeneità culturale che il mare perpetuava nei legami interni e al tempo stesso preservava da molti turbamenti esterni. Ciò, ovviamente, non poteva impedire che gli ambienti culturali diversi, le vicende storiche distinte e le naturali, specifiche trasformazioni della compatta unità originaria conducessero a culture differenziate, per quanto affini. Le potenti sculture antropomorfiche della Corsica, le colossali fortezze e le «umanissime» piccole sculture di bronzo della Sardegna nuragica, quei giganti di pietra, non inferiori a quelli maltesi, che sono le taulas, di Minorca, rappresentano particolari ed eccellenti manifestazioni di genti mediterranee, di estrazione orientale, a cui l’insularità aveva conferito, come ancora conferisce, una carica inalienabile di regionalismo e di autonomia. Caratteri specifici si riscontrano anche nella civiltà iberica, che fiorì lungo la costa orientale della penisola omonima, e che in seguito riuscì a conservare una sua potente originalità, anche di fronte alle numerose influenze provenienti dal Mediterraneo, mantenendosi al tempo stesso ben distinta dalle altre culture della Spagna preistorica e protostorica. Un certo influsso delle civiltà storiche (fenicio-punica, greca e italica) è senz’altro più evidente che nelle culture del gruppo insulare. Questi apporti classici stimolarono l’attitudine propria del mondo «iberico» alla plastica bronzea e specie a quella in pietra, che ci ha dato autentici capolavori. E tuttavia quel mondo non si era lasciato assimilare e aveva saputo eludere la piena integrazione. A chi osservi la meravigliosa statua conosciuta come la Dama di Elche, apparirà in tutta evidenza come lo spirito locale «barbarico» senta prepotente il bisogno di esprimersi liberando la propria carica violenta, il proprio temperamento «barocco»: una pesante decorazione di gioielli, già «spagnolescamente» sfarzosa e lussureggiante incornicia il profilo del volto purissimamente ellenico.

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PREMESSA

CORSICA

I. Neolitico

II. Calcolitico – Bronzo antico

III. Bronzo medio e recente

IV. Età del Ferro

SARDEGNA

I. Età prenuragica

II. Età nuragica

III. Nuragico recente

BALEARI

I. Età pretalaiotica

II. Età talaiotica

GLI IBERI

Nell’antichità

Fenici e Greci

Iberi

Arte

APPENDICE

Didascalie delle illustrazioni

lllustrazioni in nero

Bibliografia

Indice delle tavole a colori e dei disegni

Indice dei nomi e delle cose notevoli

Abbracciare l’Infinito

Abbracciare l’Infinito

Far nascere compassione e coraggio di fronte alla morte
Autore/i: Halifax Joan
Editore: Pendragon
Traduzione a cura di Silvana Buzzi pp. 286, Bologna

Piantare i semi della gentilezza, dell’amore, della compassione e della gioia ci aiuta a cavalcare le onde del cambiamento. Questo volume ci guida attraverso il labirinto di emozioni, paure, insicurezze e gioie inaspettate che contraddistinguono l’ultima fase della vita. Ispirandosi alla millenaria tradizione buddhista, offre insegnamenti di straordinaria profondità e utilità per chi si trova ad accompagnare un morente, per chi affronta l’esperienza in prima persona o anche per chi, semplicemente, desidera esplorare il momento del passaggio come possibilità di risveglio e di trasformazione del presente. Joan Halifax – attraverso esercizi di meditazione, la pratica della mindfulness e il racconto di storie di vita vissuta – invita a mettersi in contatto con la propria forza interiore per sviluppare il coraggio necessario a non trovarsi smarriti di fronte alla morte.

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