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L’Amore Umano

L’Amore Umano

Autore/i: Guitton Jean
Editore: Rusconi
prefazione all’edizione italiana dell’autore, traduzione dal francese di Carla Ferrario. pp. 240, Milano

In quale punto della Storia, in quale crocevia dei sentimenti è nata la parola «amore»? Il primo documento sicuro è un papiro egizio di 4000 anni fa: «L’amore della mia bella – è sull’altra riva», scrive l’antico poeta. Ma molti secoli dovranno ancora trascorrere, prima che il concetto dell’amore possa liberamente diffondersi nel vivo della società. L’amore, afferma Jean Guitton, è una conquista recente.
Da questa premessa prende spunto L amore umano, questo originale studio con il quale Guitton si avventura nei labirinti della nostra psiche. Il suo traguardo è riuscire a definire ciò che il sentimento amoroso ha di volta in volta significato nel grande e inquieto mosaico della civiltà: istinto e appagamento sessuale prima di tutto, ma poi anche bisogno di protezione, dono di sé, peccato e redenzione, ascesi spirituale, contatto con la divinità.
Jean Guitton interpreta la storia dell’amore attraverso i diversi linguaggi che l’hanno caratterizzato ed espresso: biologico, erotico, medico, poetico, mistico. Guitton compie la sua analisi, che è anche una sfida, nel tentativo di dare risposta agli interrogativi indicati dalla filosofia, dall’arte, dalla religione. Per la prima volta, uno studioso entra nei territori dell’eros/era per registrare con metodo, scienza e sapienza le più sfumate metamorfosi nelle quali l’amore può rivelarsi.
Sembrava che sul tema dell’amore fosse ormai tutto detto e chiarito. Guitton scopre invece che l’amore mantiene intatto ancora oggi quel senso del mistero che già conoscevano i nostri progenitori. Soltanto un osservatore attento e sagace come Jean Guitton poteva giungere così vicino al centro nevralgico del!’ amore, questo impulso primitivo che è l’essenza stessa della nostra natura, del nostro carattere, del nostro destino proiettato verso un futuro ancora tutto da scoprire.

Jean Guitton, nato a Saint-Etienne (Loire) nel 1901, allievo di Brunschvicg e di Bergson, è una delle figure più rappresentative del pensiero cattolico contemporaneo. Dopo la tesi su Le Temps et l’Eternité chel. Plotin et Saint Augustin (1933) ha pubblicato una serie di opere tutte rivolte allo studio dei rapporti tra cattolicesimo e pensiero moderno. Professore dal 1948 al 1954 all’Università di Digione, nel 1955 è chiamato alla cattedra di filosofia e di storia della filosofia alla Sorbona. L’anno precedente gli era stato assegnato il «Grand Prix de la littérature de l’Académie Française» per la sua opera letteraria e filosofica. Nel 1961 è eletto accademico di Francia. Dopo il 1959 Guitton scrive varie opere che, da L’Eglise et L’evangile (1959) a L’Eglise et le Concile e Le Christ é’cartelé (1963), preparano e spiegano il Concilio Ecµmenico Vaticano ll. Fu il solo laico chiamato da Giovanni XXllI ad assistere alla prima sessione del Concilio (1962); partecipò poi come uditore laico alle altre sessioni (1963). Dalle mani di Paolo VI ricevette 1’8 dicembre 1965, alla chiusura del Concilio, il messaggio agli intellettuali.
Presso Rusconi sono usciti in traduzione italiana: La forza della fede (1978), L’assurdo e il mistero (1986), Dialoghi con Paolo VI (1986) e La Vergine Maria (1987), Ritratto di Marthe Robin (1988).

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