Introduzione ai Frattali in Fisica
Autore/i: Ratti Sergio Peppino
Editore: Springer
prefazione di Luciano Pietronero pp. 306, Milano Prezzo: € 27,95
La geometria frattale permette di caratterizzare le strutture complesse e irregolari che godono della proprietà di invarianza di scala. Introdotta da Mandelbrot nel 1975, spiega in modo convincente che la natura ci pone di fronte a molto esempi di strutture complesse che godono di proprietà peculiari: è un fatto che in natura l’irregolarità sia molto comune, come dimostrano le strutture di piante, montagne, nuvole e fulmini.
Il volume nasce dall’esperienza didattica sviluppata dall’autore in oltre un decennio di insegnamento di Istituzioni di Fisica Superiore presso l’Università di Pavia e intende colmare la lacuna nel panorama italiano di testi didattici su tematiche frattali. Parte dalla definizione di oggetti e di funzioni frattali, introducendo la dimensione “non intera” e la “codimensione” di un insieme, di una figura geometrica e la sua estensione a una funzione matematica irregolare. Segue l’introduzione dei frattali stocastici che tengono conto della natura parzialmente caotica dei fenomeni fisici. Di particolare rilevanza un capitolo che compendia la trattazione di fenomeni caotici e introduce gli attrattori strani di Edward Lorenz. Infine si affronta l’applicazione dei concetti frattali alla fisica cosmica, all’econofisica e alla descrizione dell’inquinamento prodotto da due disastri ambientali: l’incidente chimico di Seveso e quello nucleare di Chernobyl.
Prefazione
1 I frattali e il nostro mondo
1.1 Considerazioni iniziali
1.2 Nomen est Numen
1.3 Jean Perrin – 1906
1.4 I frattali naturali e non
1.5 I frattali e la fisica
1.6 Lo sviluppo del presente volume
1.7 Ringraziamenti
2 I frattali geometrici
2.1 Introduzione
2.2 Dimensione di Hausdorff-Besicovitch
2.2.1 La curva di Peano
2.2.2 Dimensione frattale di box counting
2.2.3 Le coste della Norvegia e di altri Paesi
2.2.4 La codimensione frattale
2.3 La curva triadica di Koch
2.4 L’insieme triadico di Cantor
2.5 Curdling, trema e whey
2.6 Dimensione di somiglianza: affinità
2.7 La dimensione frattale di cluster
2.8 Cantor e Koch “generalizzati”
2.9 Frattali autoinversi
2.10 Insiemi di Mandelbrot-Given e di Sierpinski
2.11 Frattali veri: automobili ad idrogeno
2.11.1 Un’audace proposta
2.11.2 I supercondensatori frattali
2.11.3 I supercondensatori nelle auto ad idrogeno
2.11.4 Il test su strada
2.12 Un volo ardito nell’ evoluzione
3 Le funzioni frattali
3.1 Introduzione
3.2 Linee e funzioni, aree ed integrali
3.3 Il paradosso di Schwarz
3.4 Lo scaling delle funzioni frattali
3.5 La funzione di Weierstrass
3.6 La funzione di Weierstrass-Mandelbrot
3.7 Funzioni di W-M deterministiche
3.8 Funzioni di W-M stocastiche
4 Random Walks e Frattali
4.1 Introduzione
4.2 Il moto browniano di Einstein
4.3 Random walks mono-dimensionali
4.4 Proprietà di scaling
4.5 Il moto browniano frazionale
4.5.1 Definizione di moto browniano frazionale
4.5.2 Simulazione del moto browniano frazionale
4.6 L’analisi range-varianza
5 Misure di insiemi frattali
5.1 Introduzione
5.2 Barra di Cantor e scale diaboliche
5.3 Il processo moltiplicativo binomiale
5.4 Sottoinsiemi frattali
5.5 Esponente di Lipschitz-Hölder e f(α)
5.6 Gli esponenti di massa
5.7 La relazione tra τ(q) e f(α)
6 Frattali stocastici semplici
6.1 Introduzione
6.2 Evidenza empirica dello scaling
6.3 Il rapporto area perimetro
6.4 I voli di Lévy
6.5 Le serie temporali di pioggia
6.6 FSP monodimensionali
6.7 Simulazione di FSP in una dimensione
6.8 La FSP in due dimensioni
7 I multifrattali stocastici
7.1 Introduzione
7.2 Importanza della codimensione
7.3 Cascate e processi moltiplicativi
7.4 I modelli moltiplicativi
7.4.1 Il modello β
7.4.2 Il modello α
7.5 Scaling multiplo delle distribuzioni
7.6 Proprietà della funzione c (γ)
7.7 Dimensione stocastica del campione
7.8 Scaling dei momenti statistici
7.9 Proprietà della funzione K(q)
7.10 La codimensione duale dei momenti
7.11 Prima classificazione di Multifrattali
7.12 Proprietà bare e dressed: il flusso
7.13 I trace moments o momenti di traccia
7.14 Classificazione di fluttuazioni e di processi
7.15 Modello a e momenti statistici
8 Multifrattali universali
8.1 Introduzione
8.2 Multifrattali universali conservativi
8.3 Multifrattali non conservativi
8.4 I momenti a doppia traccia: DTM
8.5 Conclusioni
9 Il caos e gli attrattori strani
9.1 Introduzione
9.2 Introduzione ai sistemi dinamici
9.2.1 Relazione tra mappe e flussi
9.2.2 Sistemi conservativi e dissipativi
9.2.3 Stabilità di un sistema dinamico
9.2.4 Insiemi invarianti ed attrattori
9.3 Rappresentazione delle soluzioni
9.4 Il caos deterministico
9.4.1 Lo shift di Bemoulli
9.4.2 Gli esponenti di Liapunov
9.5 Le equazioni di Lorenz
9.6 Derivazione delle equazioni di Lorenz
9.6.1 Semplificazioni e approssimazioni
9.7 Considerazioni generali
9.8 Studio comparato traiettorie-fluido
9.8.1 Risultati numerici
9.9 Caos e ordine
9.10 Esponenti di Liapunov ed equazioni di Lorenz
9.11 L’attrattore strano di Lorenz
9.11.1 Dimensione frattale dell’ attrattore strano
9.11.2 La congettura di Kaplan e Yorke
9.12 Criticalità auto-organizzata
9.13 Conclusioni
10 La materia dell’Universo
10.1 Introduzione
10.2 I cataloghi astronomici
10.3 Analisi tramite la funzione ζ (r)
10.4 La probabilità condizionata
10.5 Validazione delle funzioni usate
10.6 Analisi comparativa del catalogo CfA
10.7 Analisi multifrattale
10.8 Conseguenze dei risultati ottenuti
11 Multifrattali ed economia .
11.1 Introduzione .
11.2 Multifrattali e listino di Borsa .
11.3 Modelli stocastici .
11.3.1 Processi di Wiener e fenomeni di diffusione
11.3.2 Processi di Wiener generalizzati e processi di Ito
11.3.3 Il lemma di Ito e sue conseguenze
11.4 Comportamento empirico dei prezzi
11.5 Conclusioni
12 I casi di Seveso e Chernobyl
12.1 Introduzione
12.2 Seveso: 10 luglio 1976
12.3 Simulazione monofrattale
12.4 Analisi con i multifrattali universali
12.5 Chemobyl: 27 aprile 1986
12.6 Provenienza e selezione dei dati
12.7 La simulazione frattale
12.8 Concentrazione in aria: curve di arrivo
12.9 Simulazione per il Nord Italia
12.9.1 Risultati finali per il Nord Italia
12.10 Deposizione al suolo di 137 Cs in Europa
Appendice Richiami di statistica
A.1 Introduzione
A.1.1 Distribuzione binomiale di Bemoulli
A.1.2 Distribuzione di Poisson
A.1.3 Distribuzione di DeMoivre-Gauss
A.1.4 Teorema del limite centrale
A.1.5 La distribuzione multinomiale
A.1.6 Alcune osservazioni
A.2 Altre distribuzioni di probabilità
A.2.1 Distribuzione rettangolare
A.2.2 Distribuzione di Boltzmann
A.2.3 Distribuzioni di Fermi-Dirac e Bose-Einstein
A.2.4 Distribuzione esponenziale
A.2.5 Distribuzione di Breit-Wigner o di Cauchy
A.2.6 Altri estimatori di dispersione: il quantile
A.2.7 Variabili, parametri e voli di Lévy
A.3 Le distribuzioni log-normali
A.4 Le funzioni caratteristiche
A.5 Affidabilità delle stime
A.6 Distribuzioni bivariate gaussiane
A.7 Funzioni e integrali di correlazione
A.8 Funzioni generatrici
A.9 Conclusioni
Bibliografia
Indice analitico
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