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I Luoghi Sacri Comuni ai Monoteismi

I Luoghi Sacri Comuni ai Monoteismi

Tra cristianesimo, ebraismo e islam
Autore/i: Albera Dionigi; Couroucli Maria
Editore: Morcelliana
prefazione degli autori, introduzione di Maria Couroucli Couroucli, traduzione di Monica Martignoni. pp. 272, Brescia Prezzo: € 24,50

Se la rassegna di atti e spazi diversi di devozione accentua le frontiere fra religioni, questo libro sposta il punto di osservazione sui luoghi sacri condivisi nel Mediterraneo, crocevia dei grandi monoteismi: cristianesimo, ebraismo e islam. Luoghi nei quali la concentrazione di differenti etnie, credenze, pratiche, non sempre si traduce in scontro ma in occasione di scambio e convivenza. Le dinamiche dei rituali e delle pratiche culturali descritte da specialisti delle varie aree geografiche, nelle quali sono coinvolti soprattutto gruppi di musulmani e cristiani dell’Europa orientale, consentono un’analisi delle relazioni fra diverse comunità e religioni. La prospettiva è quella di un’antropologia comparativa che ha in queste pagine il suo primo tassello importante per un dialogo interreligioso che trova fondamento nelle origini e nelle ragioni della comunanza di questi spazi, nella domanda sul sacro e sull’alterità, e nel concetto, da più versanti indagato, di sincretismo.

Commento: Questo libro spiega un fenomeno religioso molto presente nel Mediterraneo e tuttavia ancora poco conosciuto: la frequentazione degli stessi santuari da parte di fedeli appartenenti a gruppi religiosi differenti, in luoghi dove le popolazioni si sono adattate nel corse dei secoli a instabilità politiche e religiose. Un libro per far riflettere sulle possibilità del dialogo interreligioso, perchè le religioni sembrano essere “attraversate” le une dalle altre.

Dionigi Albera è un antropologo, directeur de recherche al CNRS e dal 2006 direttore dell’Institut d’Ethnologie Méditerranéenne, Européenne et Comparative (IDEMEC) dell’Università di Aix-Marsiglia (Francia). Ha curato il volume Antropologia del Mediterraneo (Guerini Scientifica 2007).

Maria Couroucli è una antropologa, directeur de recherche al CNRS e affiliata al Laboratoire d’Ethnologie et Sociologie Comparative dell’Università di Nanterre (Francia). È responsabile degli studi sulla Grecia e sui Balcani all’Ecole Française di Atene.

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Prefazione di Dionigi Albera e Maria Couroucli

INTRODUZIONE di Maria Couroucli

La condivisione dei luoghi sacri. Una tradizione mediterranea

1. La condivisione: un’esperienza comune nel Mediterraneo. 8 – 2. Una tradizione di convivenza. 9 – 3. Il punto di vista della lunga durata. 10 – 4. Marginalità e località. 11 – 5. Praticare la mescolanza. 13

GLENN BOWMAN

Processi identitari intorno ad alcuni santuari condivisi in Palestina e in Macedonia

Introduzione. 15 – 1. Sincretismo e antisincretismo: teleologie dei contatti tra culture. 16 – 2. Mar Elyas e Bir es-Saiyideh: comunitarismo in Cisgiordania. 19 – 3. La mescolanza macedone. 22 – 4. Sveti Borogoditsa Prechista. 23 – 5. Sveti Nikola. 26 – 6. Moschea Husamedin Pasha. 30 – 7. Conclusione: multiconfessionalismo e mescolanza religiosa in contesti ortodossi. 32 – Bibliografia. 33

GILLES DE RAPPER

Vakëf. Luoghi religiosi condivisi in Albania 

1. Una categoria dell’attività religiosa nell’Albania postcomunista. 36 – 2. Luoghi condivisi. 47

BOJAN BASKAR

Occuparsi del santuario del vicino in Bosnia Erzegovina

1. La «natura» della tolleranza in Bosnia, 58 – 2. Alcuni casi, 62 – 3. Spiegare il sincretismo. Dalle sopravvivenze. – 65 – 4 … all’eredità ottomana. 68 – 5. Superare le frontiere comunitarie. 72 – Bibliografia. 76

GALlA VALTCHINOVA

Il monte della Croce. Condivisione e costruzione di frontiere in un luogo di pellegrinaggio bulgaro

1. Il luogo nella lunga durata: monti Rodopi, zona di incroci e di frontiere, 83 – 2. Frontiere religiose instabili, 86 – 3. Tra dialogo e chiusura: in tolleranze religiose, 89 – 4. Un’etica della mescolanza: il komşuluk, sapere implicito e ideologia esplicita, 91 – 5. L’invenzione del monte della Croce l’apocalittico e l’azione politica, 92 – 6. Rinnovamento religioso e condivisione del luogo sacro, 95 – 7. Verso la monoconfessionalizzazione del monte della Croce. 98 – 8. Conclusione. 100

DIONIGI ALBERA – BENOÎT FLICHE

Le pratiche devozionali dei musulmani nei santuari cristiani. Il caso di Istanbul

Introduzione, 101 – 1. Incroci devozionali a Istanbul, 104 – 2. Sant’Antonio da Padova, 108 – 3. Uno spazio molteplice, 112 – 4. I martedì di sant’Antonio. 116 – 5. In conclusione. 122 – Bibliografia. 125

MARIA COUROUCLI

San Giorgio l’anatolico, signore delle frontiere 

1. Luoghi sacri e liminalità, 129 – 2. Syngheneis e synchorianoi: principi di parentela e di territorialità, 131 – 3. Parenti, synghenis, e consanguinei, omoemi: due categorie distinte. 133 – 4. Pratiche sincretiche a Istanbul: i tre tempi della festa di san Giorgio, 135 – 5. Tre temporalità rituali, 138 – 6. Santuari in condivisione, 141 – 7. Memorie del mar Nero, 142 – 8. San Giorgio e Hidrellez, 144 – 9. Dal mito alla storia, 146 – 10. Sincretismo in eredità. 147 – Bibliografia. 149

HENK DRIESSEN

Un santuario ebreo e musulmano nel nord del Marocco. Echi di un passato ambiguo

Introduzione. 153 – 1. Culti e santuari condivisi in Marocco, 154 – 2. La leggenda orale del rabbino Saadia, 154 – 3. Contesto storico ed etnografico del santuario, 157 – 4. Osservazioni conclusive. 159 – Bibliografia. 159

CATHERINE MAYEUR-JAOUEN

Che Cosa condividono i copti e i musulmani d’Egitto? La posta in gioco dei pellegrinaggi 

1. Una situazione interconfessionale tesa. 161 – 2. Dalla condivisione complessa al confronto binario: l’evoluzione dei secoli XIX e XX. 165 – 3. Muled copti e muled musulmani: l’esistenza di una cultura festiva comune. 170 – 4. La Vergine, san Giorgio e i santi anonimi: santi comuni?. 172 – 5. Religione locale e religione civica: dal radicamento allo sradicamento. 176 – 6. I muled all’epoca delle tensioni interconfessionali. 179 – 7. Conclusione: un retaggio comune? 185

SANDRINE KERIAKOS

Le apparizioni della Vergine in Egitto. Un luogo privilegiato dell’Incontro tra copti e musulmani

1. Il fenomeno delle apparizioni mariane in Egitto. 188 – 2. Le apparizioni della Vergine a Zaytûn. 191 – 3. La concordanza scritturale. 192 – 4. La devozione mariana in Egitto. 193 – 5. La fuga in Egitto: una tradizione comune. 193 – 6. La concordanza dei racconti e degli atteggiamenti, 195 – 7. I musulmani come garanti. 200 – 8. L’atteggiamento del clero copto, 203 – 9. Il mutismo della Vergine. 204 – 10. La dimensione storico-politica, 205 – 11. Le apparizioni della Vergine: un fenomeno egiziano. 208 – 12. Da una Vergine comune a una Vergine copta: l’evoluzione del fenomeno. 209 – Bibliografia complementare. 214

ANNA POUJEAU

Condividere la baraka dei santi. Visite pluriconfessionali ai monasteri cristiani in Siria

1. Luoghi di culto da visitare, 215 – 2. Il santo, personaggio della contestazione, 217 – 3. Un mondo ai margini, 221 – 4. Spazi pluriconfessionali, 225 – 5. Conclusione. 230 – Bibliografia. 231

CONCLUSIONE di Dionigi Albera

Per un’antropologia del superamento delle frontiere tra le religioni monoteiste

1. La mescolanza religiosa nel Mediterraneo orientale: un fenomeno di lunga durata. 234 – 2. Attraversare la frontiera. 238 – 3. La topografia della mescolanza religiosa. 240 – 4. Le figure della mescolanza, 243 – 5. Protagonisti e strutture delle devozioni miste. 248 – 6. Dinamiche interreligiose. 250 – 7. Una lingua franca. 255

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