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	<title>Libreria Aseq</title>
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		<title>La Morte di Re Artù</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 13:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Graal]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Evo e Rinascimento]]></category>

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		<description><![CDATA[Autore/i: Pseudo Walter Map Editore: Il Cerchio prefazione di Adolfo Morganti, traduzione e introduzione di Luca Nerazzini pp. 262, Rimini (RN) Prezzo: € 22,00 Dalla Prefazione La Spada è ben nascosta dall&#8217;acqua: Per un curioso gioco del tempo, Il Cerchio è ben lieto di pubblicare ora, questa bella traduzione de La Morte le Roi Artu [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Autore/i: Pseudo Walter Map<br />
Editore: Il Cerchio<br />
prefazione di Adolfo Morganti, traduzione e introduzione di Luca Nerazzini pp. 262, Rimini (RN) Prezzo: € 22,00</p>
<p>Dalla Prefazione <em>La Spada è ben nascosta dall&#8217;acqua</em>: Per un curioso gioco del tempo, Il Cerchio è ben lieto di pubblicare ora, questa bella traduzione de <em>La Morte le Roi Artu</em> che Luca Nerazzini completò e dette alle stampe con un&#8217;ampia prefazione di Gianfranco De Turris in una prima edizione (presso un piccolo editore romano tanto coraggioso quanto presto diruto dalla carenza di distribuzione) trent&#8217;anni fa, accompagnandola con una ricca <em>Introduzione</em> che qui è stata integralmente riportata, ancora utilissima ad entrare non solo nel mondo descritto nel testo, ma pure all&#8217;interno di svariati problemi ermeneutici che, in sé, il testo<br />
medesimo continua a porci.</p>
<p>Da allora questo prezioso <em>Roman</em> (non la traduzione in oggetto, ma il testo in sé) è rimasto indisponibile in lingua italiana: curioso paradosso per cui del Medioevo e della cultura medievale, <em>maxime</em> cavalleresca, nell&#8217;Italia della globalizzazione culturale se ne parla, riparla e straparla, la si recensisce, teme, strumentalizza ed esorcizza, ma tutto ciò avviene a condizione di non renderla disponibile al lettore per quella che realmente è (e non fu).</p>
<p>Anche trent&#8217;anni dopo questa traduzione (il cui attento Autore oggi gestisce una bella libreria a Roma, autentico &#8220;punto di resistenza umana&#8221; in mezzo alla rinnovata barbarie postmoderna) si è dimostrata ben in grado di parlare al lettore contemporaneo.</p>
<div id="tindice" class="tindice">Visualizza indice</div>
<div id="indice" class="indice">
<p>Prefazione di Adolfo Morganti</p>
<p>L’opera e i suoi tempi</p>
<p>La morte di re Artù e il Lancillotto in prosa</p>
<p>La morte di re Artù</p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
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		<title>La Vera Essenza della Vita &#8211; Sādhanā</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 13:28:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[India]]></category>
		<category><![CDATA[Maestri]]></category>
		<category><![CDATA[Orientalistica]]></category>
		<category><![CDATA[Spiritualità]]></category>

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		<description><![CDATA[Autore/i: Tagore RabindranathEditore: Guandaa cura di Brunilde Neroni pp. 128, Parma Prezzo: &#8364; 10,00 Harvard, 1912-1913. Di fronte a una folta platea di studenti universitari, rappresentanti ideali dell’Occidente, Rabindranath Tagore tiene otto conferenze basate sugli insegnamenti della sua scuola di Santiniketan. Raccolte in questo libro nella traduzione di Brunilde Neroni dall’originale bengali, hanno il significato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Autore/i: Tagore Rabindranath<br />Editore: Guanda<br />a cura di Brunilde Neroni pp. 128, Parma Prezzo: &euro; 10,00</p>
<p>Harvard, 1912-1913. Di fronte a una folta platea di studenti universitari, rappresentanti ideali dell’Occidente, Rabindranath  Tagore tiene otto conferenze basate sugli insegnamenti della sua scuola di Santiniketan. Raccolte in questo libro nella traduzione di Brunilde Neroni dall’originale bengali, hanno il significato di un incontro: il grande poeta indiano si fa interprete della propria civilt&agrave; e cultura isolando alcuni temi fondamentali ed eterni (l’amore, il lavoro, la bellezza) ed esplorando l’importanza che essi hanno avuto per i due mondi, quello in cui &egrave; nato e quello a cui si presenta. Lo fa con una prosa semplice e spontanea, come le sue poesie, e offrendoci considerazioni di straordinaria attualit&agrave;, affidate indifferentemente a una citazione di sant’Agostino o a un versetto delle Upanisad. La sua voce &egrave; quella di una civilt&agrave; antica e affascinante, che si &egrave; posta le stesse eterne domande dell’Occidente e ha dato risposte complesse e suggestive: nessuno poteva illustrarle con pi&ugrave; suadente autorit&agrave; di Tagore.</p>
<div class="tindice" id="tindice">Visualizza indice</div>
<div class="indice" id="indice">
<p>Prefazione di Brunilde Neroni</p>
<p>La vera essenza della vita</p>
<p>Prologo dell’autore</p>
<p>La persona e l’universo</p>
<p>La coscienza dell’anima</p>
<p>Il problema del male</p>
<p>Il problema dell’io</p>
<p>La realizzazione nell’amore</p>
<p>La realizzazione nel lavoro</p>
<p>La realizzazione della bellezza</p>
<p>La realizzazione dell’Infinito</p>
</div>
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		<title>Accabadora e la Sacralità del Femminino</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 13:27:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antropologia e Storia delle Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[Femminile]]></category>
		<category><![CDATA[Morte e Morire]]></category>
		<category><![CDATA[Società e costume]]></category>

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		<description><![CDATA[Riti e credenze nella tradizione popolare sardaAutore/i: Arras Maria AntonellaEditore: Ananke pp. 208, ill. b/n, Torino Prezzo: &#8364; 16,50 Tra i riti e le credenze popolari sarde occupa un ruolo determinate la s’accabad&#242;ra, figura contesa tra storia e leggenda, che nei tempi andati era incaricata di porre fine alla vita dei morenti. In questo nostro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riti e credenze nella tradizione popolare sarda<br />Autore/i: Arras Maria Antonella<br />Editore: Ananke<br /> pp. 208, ill. b/n, Torino Prezzo: &euro; 16,50</p>
<p>Tra i riti e le credenze popolari sarde occupa un ruolo determinate la <em>s’accabad&ograve;ra</em>, figura contesa tra storia e leggenda, che nei tempi andati era incaricata di porre fine alla vita dei morenti. In questo nostro tempo in cui la discussione sull’eutanasia si &egrave; arrestata su posizioni inconciliabili, colpisce molto sentir parlare di una pratica che ha in s&eacute; toni drammatici in cui riverberano i riflessi del cosiddetto geronticidio, cio&egrave; l’uccisione degli anziani compiuta con modalit&agrave; in alcuni casi colme di influssi rituali.</p>
<div class="tindice" id="tindice">Visualizza indice</div>
<div class="indice" id="indice">
<p>Prefazione </p>
<p> Premessa </p>
<p> Racconto: La ninna nanna dell’accabadora </p>
<p> Accabadora, geronticidio e credenze collegate: storia dei riti eutanasici in Sardegna</p>
<p> Il sacrificio rituale degli anziani </p>
<p> Andar’a babbaigare (Andare a gettare i padri)&nbsp; </p>
<p> Origine e significato del termine accabbadora</p>
<p>Amuleti e superstizioni</p>
<p> Il giogo -su juale</p>
<p> Testimonianze</p>
<p> Agabbadora e attittadora&nbsp; </p>
<p> Arregolendi, arraffando </p>
<p> S’agabbadora oggi </p>
<p> S’agabbadora: Racconti, libri e articoli </p>
<p> Riti e leggende di fine vita </p>
<p> Riti per la morte infantile e apotropaici </p>
<p> Riti e credenze di salute e malattia </p>
<p> Patologie trattate con la medicina tradizionale sarda</p>
<p> Racconto: Sa spiridada</p>
<p> Appendice &#8211; Per meglio comprendere riti e tradizioni&nbsp; </p>
<p> La figura femminile nella storia e nella cultura popolare sarda </p>
<p> Conclusione </p>
<p> Bibliografia essenziale</p>
</div>
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		<title>Unità e Frammenti di Modernità</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 13:25:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte e Architettura Occidentale]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofia e Storia del Pensiero]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Evo e Rinascimento]]></category>
		<category><![CDATA[Scienze]]></category>

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		<description><![CDATA[Arte e scienza nella Roma di Gregorio XIII Boncompagni (1572-1585)Autore/i: AA. VV.Editore: Fabrizio Serra Editorea cura di Claudia Cieri Via, Ingrid D. Rowland, Marco Ruffini. pp. 316, con figure in b/n, Pisa Prezzo: &#8364; 95,00 Il presente volume raccoglie i saggi in lingua italiana presentati in occasione del convegno internazionale di studi dedicato al patronato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Arte e scienza nella Roma di Gregorio XIII Boncompagni (1572-1585)<br />Autore/i: AA. VV.<br />Editore: Fabrizio Serra Editore<br />a cura di Claudia Cieri Via, Ingrid D. Rowland, Marco Ruffini. pp. 316, con figure in b/n, Pisa Prezzo: &euro; 95,00</p>
<p>Il presente volume raccoglie i saggi in lingua italiana presentati in occasione del convegno internazionale di studi dedicato al patronato artistico e culturale di Gregorio XIII, svoltosi a Roma nel 2004. I saggi in inglese sono usciti nei Memoirs of the American Academy in Rome nel 2010. Il convegno ha offerto per la prima volta la possibilit&agrave; di un confronto fra studiosi di formazione diversa impegnati su molteplici fronti della storia artistica e letteraria del pontificato. Fulcro del convegno, evidenziato dai saggi che presentiamo (inclusi anche quelli gi&agrave; pubblicati nei Memoirs) dedicati alle decorazioni vaticane, al rapporto fra arte e scienza, al collezionismo, al ruolo del cerimoniale e del rituale e alla storiografia coeva, &egrave; il rapporto fra la straordinaria unit&agrave; del patronato culturale e artistico gregoriano univocamente dedicato al programma di Riforma cattolica e la molteplicit&agrave; dei mezzi e delle esperienze utilizzate a tale scopo. Gregorio XIII considerava l’arte uno strumento di propaganda politica e religiosa e l’arte gregoriana, seppur accompagnata da collezionismo privato e mercato d’arte, per il pubblico colto, era innanzitutto esaltazione corale della Chiesa e affermazione della centralit&agrave; cultuale e culturale di Roma nel mondo cristiano. Cos&igrave; come dimostra tale centralit&agrave; l’interesse per la scienza: la riforma del calendario e la Galleria delle Carte geografiche, integrando episodi di fede e miracoli con conoscenze astrologiche e cartografiche all’avanguardia, sono esemplari in tal senso.</p>
<p>Composto in carattere Imprint Monotype.<br />Formato 17,5 x 24,5. Legatura in brossura pesante con copertina in cartone in tondo Magnani blu con impressioni in oro e sovraccoperta in cartoncino Vergatona Magnani avorio con stampa a due colori e plastificazione opaca.</p>
<div class="tindice" id="tindice">Visualizza indice</div>
<div class="indice" id="indice">
<p>Sommario: Introduzione. Le decorazioni gregoriane in Vaticano:  Alessandra Rodolfo, Le Sale dei Paramenti in Vaticano: documenti e  iconografia; Maria Pia Di Marco, Le Sale dei Foconi in Vaticano; Maria  Grazia Bernardini, La politica artistica di Gregorio XIII; Alessandro  Zuccari, Sistemi progettuali ed esecutivi nei cantieri pittorici di  Gregorio XIII; Gianni Pittiglio, La traslazione di S. Gregorio di  Nazianzo tra urbanistica e opere di misericordia. Arte, scienza e  collezionismo: Marco Ruffini, Un drago per il papa. Emblematica e  politica alla corte di Gregorio XIII; Alessandro De Lillo, L’emblematica  gregoriana nelle Allusioni di Principio Fabrizi; Irene Baldriga, Il  divertimento del Leviathan. Paesaggi marini e creature degli abissi  sotto il pontificato di Gregorio XIII; Kaspar Zollikofer,  Rappresentazioni della natura fra scienza e poesia. Immagini  ornitologiche nel Palazzo Vaticano di Gregorio XIII; Giuseppe Antonio  Guazzelli, L’immagine del Christianus Orbis nelle prime edizioni del  Martyrologium Romanum; Barbara Furlotti, Collezionare antichit&agrave; al tempo  di Gregorio XIII: il caso di Paolo Giordano I Orsini. Pubblico e  privato. La committenza Boncompagni: Giovanna Perini, Pittura e scultura  a paragone nella Bologna di Gregorio XIII; Francesca Cappelletti, Il  fregio a paesi: dai palazzi del papa alla committenza privata all’epoca  di Gregorio XIII; Claudia Cieri Via, Giuseppina Micheli, La committenza  Boncompagni nel territorio romano: il palazzo di Isola del Liri; Stefano  Pierguidi, Un cantiere ’gregoriano’ fuori dal Vaticano: l’oratorio del  SS. Crocifisso; Patrizia Tosini, Girolamo Muziano e Gregorio XIII: un  rapporto privilegiato; Angela Caiati, La cappella del Salvatore nella  Basilica di Santa Maria degli Angeli in Roma.</p>
</div>
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		<title>Dalâ’ilu l-Khayrât</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 13:24:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Islamistica]]></category>
		<category><![CDATA[Orientalistica]]></category>
		<category><![CDATA[Preghiera e Rito]]></category>
		<category><![CDATA[Sufismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Ovvero le indicazioni dei benefici e gli irraggiamenti delle luci nella menzione rituale della preghiera sul profeta presceltoAutore/i: Al-Giazûli Muhammad Ben SulaymânEditore: Orientamento Al-Qiblaedizione commentata con testo arabo e traduzione italiana a cura di Idris Lodovico Zamboni pp. 360, Caprara di Campegine (RE) Prezzo: &#8364; 21,70 Presentiamo in due distinte edizioni (una contenente solo il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ovvero le indicazioni dei benefici e gli irraggiamenti delle luci nella menzione rituale della preghiera sul profeta prescelto<br />Autore/i: Al-Giazûli Muhammad Ben Sulaymân<br />Editore: Orientamento Al-Qibla<br />edizione commentata con testo arabo e traduzione italiana a cura di Idris Lodovico Zamboni pp. 360, Caprara di Campegine (RE) Prezzo: &euro; 21,70</p>
<p>Presentiamo in due distinte edizioni (una contenente solo il testo e la traduzione, e pensata soprattutto per la lettura &lsquo;rituale&rsquo;, e l&rsquo;altra compiutamente commentata, per una comprensione pi&ugrave; approfondita) quella che pu&ograve; essere considerata la principale raccolta tradizionale di &lsquo;Preghiere sul Profeta&rsquo;, e cio&egrave; i <em>Dal&acirc;&rsquo;ilu l-khayr&acirc;t</em> di Muhammad Al-Giaz&ucirc;li, composti nel IX secolo dall&rsquo;Egira (o diciamo nella prima parte del XV secolo dell&rsquo;era cristiana). Scritti secondo la tradizione per ispirazione di una fanciulla (come viene spiegato nella nostra Prefazione), i <em>Dal&acirc;&rsquo;il</em> ebbero (e tuttora hanno) una diffusione notevole in tutto il mondo islamico, e vengono considerati un veicolo della baraka (la &lsquo;benedizione&rsquo;, o pi&ugrave; precisamente l&rsquo;&lsquo;influenza spirituale&rsquo;). Il testo &egrave; suddiviso in &lsquo;litanie&rsquo; (ahz&acirc;b) da recitare una per ogni giorno della settimana (due per il Luned&igrave;), e accompagna il lettore ad intendere il senso della &lsquo;Preghiera sul Profeta&rsquo; (in arabo as-sal&acirc;t &lsquo;al&acirc; n-nab&icirc;) e a trarne vantaggio spirituale, ci&ograve; che &egrave; vero specialmente se si mette in atto la &lsquo;recitazione rituale&rsquo; dei<em> Dal&acirc;&rsquo;il</em>. Si consideri che la sal&acirc;t &lsquo;al&acirc; n-nab&icirc; &egrave; per il musulmano un obbligo di istituzione divina, in ragione del versetto coranico in cui &egrave; detto &laquo;Invero Allah e i Suoi Angeli pregano sul Profeta: oh voi che avete fede, pregate su di lui, e rivolgetegli il saluto di Pace&raquo; (XXXIII, 56): il valore di questa prima traduzione italiana dell&rsquo;opera di Al-Giaz&ucirc;li &egrave; dunque legato non solo all&rsquo;intrinseca importanza dei <em>Dal&acirc;&rsquo;il</em>, ma anche al fatto che per la prima volta viene considerato con attenzione (anche a livello teorico, nell&rsquo;&lsquo;edizione commentata&rsquo;) il rito della &lsquo;Preghiera sul Profeta&rsquo;, rito mai studiato dagli orientalisti e a volte obliato dai Musulmani stessi, specialmente da quelli maggiormente condizionati dal &lsquo;modernismo&rsquo;.</p>
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<div class="indice" id="indice">
<p>Prefazione dell’editore </p>
<p>Vita di Al-Giaz&ucirc;li</p>
<p>Al-Giaz&ucirc;li Maestro del Tasawwuf</p>
<p>I Dal&acirc;’ilu l-Khayr&acirc;t e i segreti della ’Preghiera sul Profeta</p>
<p>La stesura originaria del testo dei Dal&acirc;’ilu l-Khayr&acirc;t, le sue varianti e la sua intitolazione</p>
<p>La lettura (o recitazione) rituale: come leggere i Dal&acirc;’ilu l-Khayr&acirc;t</p>
<p>Le aggiunte tradizionali al testo</p>
<p>Introduzione tradizionale ai Dal&acirc;’ilu l-Khayr&acirc;t</p>
<p>I ’Nomi pi&ugrave; belli’ di Allah</p>
<p>Introduzione dell’autore </p>
<p>Sezione prima, sull’eccellenza della Preghiera sul Profeta </p>
<p>Invocazione in cui si esprime l’intenzione </p>
<p>Descrizione della Rawda</p>
<p>I nomi del nostro sayyid Muhammad </p>
<p>Sezione seconda, sul modo in cui effettuare la Preghiera sul Profeta</p>
<p>Litania ottava, ancora per il Luned&igrave;</p>
<p>Litania settima, per la Domenica</p>
<p>Litania sesta, per il Sabato</p>
<p>Litania quinta, per il Venerd&igrave;</p>
<p>Litania quarta, per il Gioved&igrave;</p>
<p>Litania terza, per il Mercoled&igrave; </p>
<p>Litania seconda, per il Marted&igrave; </p>
<p>Litania prima, per il Luned&igrave;</p>
<p>Sigillo dei Dal&acirc;’ilu l-Khayr&acirc;t</p>
<p>La Preghiera detta Mashishiyya</p>
<p>Invocazione seguente la lettura dei Dal&acirc;’ilu l-Khayr&acirc;t</p>
<p>La Sura della Stella</p>
<p>Bibliografia essenziale</p>
<p>Indici </p>
<p>Indice degli hadith tratti dal Sahih di Al-Bukh&acirc;r&icirc;</p>
<p>Indice dei versetti del Corano</p>
<p>Indice dei nomi</p>
<p>Indice dei soggetti, e delle parole ed espressioni arabe</p>
<p>Indice generale</p>
</div>
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		</item>
		<item>
		<title>La Necropoli di Crocifisso del Tufo a Orvieto</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 13:24:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archeologia]]></category>
		<category><![CDATA[Etruschi e Italici]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo Antico]]></category>

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		<description><![CDATA[Contesti tombaliAutore/i: Bruschetti PaoloEditore: Fabrizio Serra Editore pp. 332, con 102 figure, 106 tavv. b/n, 3 carte pieghevoli in b/n f.t., Pisa Prezzo: &#8364; 965,00 La necropoli di Crocifisso del Tufo ad Orvieto, una delle testimonianze pi&#249; importanti della civilt&#224; etrusca, costituisce oggi un parco archeologico ed &#232; formata da una serie di piccole tombe [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Contesti tombali<br />Autore/i: Bruschetti Paolo<br />Editore: Fabrizio Serra Editore<br /> pp. 332, con 102 figure, 106 tavv. b/n, 3 carte pieghevoli in b/n f.t., Pisa Prezzo: &euro; 965,00</p>
<p>La necropoli di Crocifisso del Tufo ad Orvieto, una delle testimonianze pi&ugrave; importanti della civilt&agrave; etrusca, costituisce oggi un parco archeologico ed &egrave; formata da una serie di piccole tombe a camera a pianta rettangolare, allineate lungo le vie sepolcrali, secondo una plaminetria regolare impostata su assi ortogonali. La disposizione, frutto di un preciso progetto urbanistico, fornisce preziosi elementi per la conoscenza dell’impianto urbano antico tra il VI e il III sec. a.C. Tipica della necropoli &egrave; la presenza di un gran numero di iscrizioni che testimoniano prenomi e gentilizi degli antichi abitatori di Orvieto. Esse sono forse la testimonianza epigrafica etrusca di et&agrave; arcaica pi&ugrave; consistente, riferibile ad un’unica comunit&agrave; cittadina. I primi scavi ottocenteschi restituirono reperti notevolissimi, purtroppo dispersi nei vari musei esteri. Ricerche intense si ebbero poi nell’ultimo trentennio dell’Ottocento, quando una parte della necropoli fu espropriata dallo Stato e resa visitabile. Le ricerche ripresero negli anni sessanta del Novecento e le ultime indagini, concluse nel 2000, hanno portato alla luce nuove tombe ed elaborato nuovi dati circa la forma delle deposizioni, i riti funerari e la cronologia relativa. Il volume che qui si presenta illustra i reperti appartenenti ai corredi funebri che &egrave; stato possibile associare alle singole tombe della necropoli, attraverso una lunga e attenta ricerca nei magazzini, nei musei, negli archivi e nei vecchi inventari; corredato da un ricco apparato di immagini, esso riunisce e ricolloca una grande serie di dati, che hanno permesso la ricomposizione di molti corredi, una nuova classificazione dei materiali e la messa a punto di un quadro di insieme che sar&agrave; la base delle ricerche future.</p>
<p>Composto in carattere Dante Monotype.<br />Legatura pesante in tela con sovraccoperta in cartoncino Vergatone Magnani avorio con stampa a cinque colori e plastificazione lucida.</p>
<div class="tindice" id="tindice">Visualizza indice</div>
<div class="indice" id="indice">
<p>Sommario: Premessa. Storia degli scavi. Collocazione dei materiali.  Catalogo: Bucchero e ceramiche comuni: forme correnti; Fase  orientalizzante; Fondo ’ex Prioria di San Giovenale’ Fondo ’ex terreno  Bracardi’; Terreni ex propriet&agrave; Mancini e Mancini Cernitori in vocabolo  ’Le Conce’; Collocazione topografica incerta. Riferimenti bibliografici.  Numerazione delle tombe. Tabella delle concordanze. Tavole.</p>
</div>
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		<item>
		<title>I Segreti dei Fiori e degli Uccelli</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 16:47:08 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Orientalistica]]></category>
		<category><![CDATA[Simbologia Animale e Vegetale]]></category>
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		<description><![CDATA[Le allegorie mistiche di un maestro sufi del XIII secoloAutore/i: al-Muqaddasî ’Izz al-DînEditore: Edizioni Mediterranee﻿prefazione, introduzione e traduzione di Angelo Iacovella, postfazione di Alberto Ventura pp. 132, Roma Prezzo: &#8364; 15,90 &#200; la prima traduzione italiana di un classico della letteratura mistica medievale in lingua araba. L&#8217;opera &#232; un unicum nella storia del sufismo. L&#8217;autore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le allegorie mistiche di un maestro sufi del XIII secolo<br />Autore/i: al-Muqaddasî ’Izz al-Dîn<br />Editore: Edizioni Mediterranee<br />﻿prefazione, introduzione e traduzione di Angelo Iacovella, postfazione di Alberto Ventura pp. 132, Roma Prezzo: &euro; 15,90</p>
<p>&Egrave; la prima traduzione italiana di un classico della letteratura mistica medievale in lingua araba. L&rsquo;opera &egrave; un <em>unicum</em> nella storia del sufismo. L&rsquo;autore &ndash; un mistico egiziano del XIII secolo &ndash; in questa sua opera, l&rsquo;unica pervenutaci, dissemina insegnamenti sapienziali attraverso l&rsquo;uso felice di allegorie animali e vegetali. Nei 37 brevi capitoli del testo, al-Muqaddas&icirc; immagina che una lunga serie di fiori (camomilla, lavanda, basilico) e di uccelli (nobili come l&rsquo;usignolo, il falco, la rondine, il pavone, ma anche meno nobili, come l&rsquo;oca, il gallo, il pipistrello), gli parlino rivelandogli i loro segreti e le loro qualit&agrave;. Il testo, non diversamente da <em>La lingua degli uccelli</em> di &lsquo;Attar, si richiama al genere della fiaba allegorica ma, al di l&agrave; del suo valore poetico, pu&ograve; essere considerato come una delle migliori espressioni della letteratura esoterica araba.</p>
<div class="tindice" id="tindice">Visualizza indice</div>
<div class="indice" id="indice">
<p>Introduzione </p>
<p>I SEGRETI DEI FIORI E DEGLI UCCELLI </p>
<p>Prefazione </p>
<p>I. Lo zefiro</p>
<p>II. La rosa</p>
<p>III. Il mirto</p>
<p>IV. Il narciso</p>
<p>V. La ninfea </p>
<p>VI. Il salice d’Egitto</p>
<p>VII. La violetta </p>
<p>VIII. La violaciocca</p>
<p>IX. Il gelsomino </p>
<p>X. Il basilico </p>
<p>XI. La camomilla (Chrysanthemum)</p>
<p>XII. La lavanda </p>
<p>XIII. L’anemone </p>
<p>XIV. La nuvola </p>
<p>XV. L’usignolo </p>
<p>XVI. Il falco </p>
<p>XVII. La colomba </p>
<p>XVIII. La rondine </p>
<p>XIX. Il gufo </p>
<p>XX. Il pavone </p>
<p>XXI. Il pappagallo</p>
<p>XXII. Il pipistrello</p>
<p>XXIII. Il gallo</p>
<p>XXIV. L’anatra</p>
<p>XXV. L’ape </p>
<p>XXVI. La candela</p>
<p>XXVIII. La farfalla</p>
<p>XXVIII. Il corvo</p>
<p>XXIX. L’upupa </p>
<p>XXX. Il cane </p>
<p>XXXI. Il cammello</p>
<p>XXXII. Il cavallo</p>
<p>XXXIII. La lince</p>
<p>XXXIV. Il baco da seta</p>
<p>XXXV. Il ragno</p>
<p>XXXVI. La formica</p>
<p>XXXVII. L’uccello fenice </p>
<p>Il sufismo e il linguaggio d’amore, di Alberto Ventura</p>
</div>
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		<title>Lo Specchio Alto</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 16:46:48 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Astrologia]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofia e Storia del Pensiero]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Evo e Rinascimento]]></category>

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		<description><![CDATA[Astrologia e filosofia fra Medioevo e prima età modernaAutore/i: Pompeo Faracovi OrnellaEditore: Fabrizio Serra Editore pp. 212, con figure in b/n, Pisa Prezzo: &#8364; 64,00 Questo libro si propone di contribuire allo studio di alcuni momenti della storia dell’astrologia, tra tardo Medioevo ed et&#224; moderna, restituendo ad essa e al suo linguaggio la loro specificit&#224;, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Astrologia e filosofia fra Medioevo e prima età moderna<br />Autore/i: Pompeo Faracovi Ornella<br />Editore: Fabrizio Serra Editore<br /> pp. 212, con figure in b/n, Pisa Prezzo: &euro; 64,00</p>
<p>Questo libro si propone di contribuire allo studio di alcuni momenti della storia dell’astrologia, tra tardo Medioevo ed et&agrave; moderna, restituendo ad essa e al suo linguaggio la loro specificit&agrave;, indicando cio&egrave; come ’astrologico’ solo ci&ograve; che coinvolge in un modo o in un altro tecniche specifiche di tale disciplina. Si tratta di un percorso che fa spazio anche allo sviluppo di metodologie differenziate, la cui vitalit&agrave; esplode e si consuma in tempi pi&ugrave; ristretti: come nel caso della tecnica delle grandi congiunzioni, tanto celebrata in Occidente fra tardo Medioevo e Rinascimento, ma pressoch&eacute; sconosciuta alla rinascita astrologica del Novecento. E resta in gran parte da diffondere, nella sua strutturazione e complessit&agrave;, ma anche nei suoi mutamenti, la conoscenza del linguaggio tecnico degli astrologi, antichi, medievali e moderni. Cos&igrave; come resta ancor oggi, almeno in parte, da scrivere la storia del ruolo svolto dal sapere astrologico nella cultura del Rinascimento e del mondo moderno. Della tenace presenza dell’astrologia ben dentro l’et&agrave; moderna, della rilevanza storica e tematica della sua tradizione e del dibattito intorno ad essa, questo volume si propone di dar conto con una serie di sondaggi, operati su autori e testi fra loro anche molto diversi, nel periodo compreso tra la fine del Medioevo e il tardo Seicento.</p>
<p>Composto in carattere Dante Monotype.<br />Legatura in brossura pesante con copertina in cartoncino Murillo Fabriano blu con impressioni in oro. Sovraccoperta in cartoncino Murillo Fabriano avorio con stampa a due colori e plastificazione opaca.</p>
<div class="tindice" id="tindice">Visualizza indice</div>
<div class="indice" id="indice">
<p>Sommario: Premessa. I. L’astrologia cristiana nello Speculum  astronomiae; II. Il problema delle electiones in Guido Bonatti; III.  Povert&agrave; e Fortuna. La teoria dell’inclinazione astrale in Andal&ograve; di  Negro; IV. Il cielo in noi. Astrologia e filosofia in Marsilio Ficino;  V. La Testa e la Coda del Drago. Un’immagine multiculturale nella  tradizione occidentale; VI. Contro Pico, in difesa dell’astrologia:  Bellanti e Pontano; VII. Cardano: astrologia e scientia fati; VIII. Gli  astrologi e la magia tra mondo antico e Rinascimento; IX. I decani e le  misure del tempo in Giordano Bruno; X. Le virt&ugrave; dei tempi e le mansioni  lunari; XI. Le lucenti magioni; XII. Astrologia e teologia nel tardo  Seicento. Il Lessico di Gerolamo Vitali. Appendice: 1. L’oroscopo di  Ficino e le sue varianti; 2. L’oroscopo di Cardano; 3. L’oroscopo di  Bruno; 4. L’oroscopo di Campanella. Lista delle opere citate in forma  abbreviata. Indice dei nomi.</p>
</div>
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		<title>Dalâ’ilu l-Khayrât</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 16:46:39 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Islamistica]]></category>
		<category><![CDATA[Orientalistica]]></category>
		<category><![CDATA[Preghiera e Rito]]></category>
		<category><![CDATA[Sufismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Ovvero le indicazioni dei benefici e gli irraggiamenti delle luci nella menzione rituale della preghiera sul profeta presceltoAutore/i: Al-Giazûli Muhammad Ben SulaymânEditore: Orientamento Al-Qiblatesto arabo e traduzione italiana pp. 214, Caprara di Campegine (RE) Prezzo: &#8364; 14,90 La ’Preghiera sul Profeta’ (sal&#226;t ’al&#226; n-nab&#238;) &#232; un rito la cui effettuazione &#232; espressamente ordinata da Dio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ovvero le indicazioni dei benefici e gli irraggiamenti delle luci nella menzione rituale della preghiera sul profeta prescelto<br />Autore/i: Al-Giazûli Muhammad Ben Sulaymân<br />Editore: Orientamento Al-Qibla<br />testo arabo e traduzione italiana pp. 214, Caprara di Campegine (RE) Prezzo: &euro; 14,90</p>
<p>La ’Preghiera sul Profeta’ (sal&acirc;t ’al&acirc; n-nab&icirc;) &egrave; un rito la cui effettuazione &egrave; espressamente ordinata da Dio ai credenti in un versetto coranico che recita: &laquo;Invero Allah e i Suoi Angeli pregano sul Profeta: oh voi che avete fede, pregate su di lui e rivolgetegli il saluto di Pace&raquo;. I Dal&acirc;’ilu l-Khayr&acirc;t, del Maestro Muhammad Al-Giaz&ucirc;li, sono forse il pi&ugrave; diffuso e prestigioso dei testi che raccolgono le formule tradizionali di sal&acirc;t ’al&acirc; n-nab&icirc;, quelle cio&egrave; che si riportano dal Profeta stesso, dai suoi Compagni e dai santi. Concentrandosi sulle ’Preghiere’ presentate da Al-Giaz&ucirc;li (e suddivise in ’Litanie’ da recitare nei vari giorni della settimana) il credente pu&ograve; recepire appieno la benedizione e l’influenza spirituale (baraka) proprie di questo rito spesso ignorato, ma cos&igrave; fondamentale nell’Islam.</p>
<div class="tindice" id="tindice">Visualizza indice</div>
<div class="indice" id="indice">
<p>Prefazione dell’editore </p>
<p>Vita di Al-Giaz&ucirc;li</p>
<p>Al-Giaz&ucirc;li Maestro del Tasawwuf</p>
<p>I Dal&acirc;’ilu l-Khayr&acirc;t e i segreti della ’Preghiera sul Profeta</p>
<p>La stesura originaria del testo dei Dal&acirc;’ilu l-Khayr&acirc;t, le sue varianti e la sua intitolazione</p>
<p>La lettura (o recitazione) rituale: come leggere i Dal&acirc;’ilu l-Khayr&acirc;t</p>
<p>Le aggiunte tradizionali al testo</p>
<p>Introduzione tradizionale ai Dal&acirc;’ilu l-Khayr&acirc;t</p>
<p>I ’Nomi pi&ugrave; belli’ di Allah</p>
<p>Introduzione dell’autore </p>
<p>Sezione prima, sull’eccellenza della Preghiera sul Profeta </p>
<p>Invocazione in cui si esprime l’intenzione </p>
<p>Descrizione della Rawda</p>
<p>I nomi del nostro sayyid Muhammad </p>
<p>Sezione seconda, sul modo in cui effettuare la Preghiera sul Profeta</p>
<p>Litania ottava, ancora per il Luned&igrave;</p>
<p>Litania settima, per la Domenica</p>
<p>Litania sesta, per il Sabato</p>
<p>Litania quinta, per il Venerd&igrave;</p>
<p>Litania quarta, per il Gioved&igrave;</p>
<p>Litania terza, per il Mercoled&igrave; </p>
<p>Litania seconda, per il Marted&igrave; </p>
<p>Litania prima, per il Luned&igrave;</p>
<p>Sigillo dei Dal&acirc;’ilu l-Khayr&acirc;t</p>
<p>La Preghiera detta Mashishiyya</p>
<p>Invocazione seguente la lettura dei Dal&acirc;’ilu l-Khayr&acirc;t</p>
<p>La Sura della Stella</p>
<p>Bibliografia essenziale</p>
<p>Indici </p>
<p>Indice degli hadith tratti dal Sahih di Al-Bukh&acirc;r&icirc;</p>
<p>Indice dei versetti del Corano</p>
<p>Indice dei nomi</p>
<p>Indice dei soggetti, e delle parole ed espressioni arabe</p>
<p>Indice generale</p>
</div>
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		<title>Il Segreto della Vita, nella Bio-Integrazione Dinamica</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 16:46:10 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Floriterapia di Bach]]></category>
		<category><![CDATA[Medicina e Discipline Corporee]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[Reich - Bioenergetica]]></category>
		<category><![CDATA[Tecniche di Guarigione]]></category>

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		<description><![CDATA[da Ippocrate ai tempi moderni, il viaggio dell’uomo triadico oltre i confini della scienza casualisticaAutore/i: Parrini RobertoEditore: Edizioni Alpesprefazione di Antonio Lo Iacono. pp. XII-234, ill. b/n, Roma Prezzo: &#8364; 23,00 La Bio-integrazione Dinamica, in quanto visione unitaria, non pu&#242; essere considerata come ulteriore specializzazione della medicina, bens&#236; come un modello terapeutico olistico per superare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>da Ippocrate ai tempi moderni, il viaggio dell’uomo triadico oltre i confini della scienza casualistica<br />Autore/i: Parrini Roberto<br />Editore: Edizioni Alpes<br />prefazione di Antonio Lo Iacono. pp. XII-234, ill. b/n, Roma Prezzo: &euro; 23,00</p>
<p>La Bio-integrazione Dinamica, in quanto visione unitaria, non pu&ograve; essere considerata come ulteriore specializzazione della medicina, bens&igrave; come un modello terapeutico olistico per superare la frammentazione operata nella scienza medica attuale nello studio e nella cura dell’uomo &#8220;malato&#8221;. Spostando il focus come discrasia alla salute come sincrasia, apre le porte ad un sistema integrato, oltre i modelli ideologici precostituiti, verso un’etica/scienza dell’individuo visto nella sua dimensione evolutiva.</p>
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		<title>La Montagna Infinita</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 16:45:51 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Luoghi Sacri e di Magia]]></category>
		<category><![CDATA[Orientalistica]]></category>
		<category><![CDATA[Simbologia]]></category>
		<category><![CDATA[Spiritualità]]></category>

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		<description><![CDATA[Autore/i: Marconi AmericoEditore: Pazziniprefazione di Gianluca Magi, introduzione dell’autore. pp. 240, 52 tavv. a colori f.t., Villa Verucchio (RN) Prezzo: &#8364; 18,00 La montagna simbolicamente riunisce il cielo alla terra, per questo in ogni mitologia e religione &#232; considerata sacra, collocata al centro del mondo. Il libro rappresenta un&#8217;autentica spedizione, attraverso montagne sacre e cosmiche, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Autore/i: Marconi Americo<br />Editore: Pazzini<br />prefazione di Gianluca Magi, introduzione dell’autore. pp. 240, 52 tavv. a colori f.t., Villa Verucchio (RN) Prezzo: &euro; 18,00</p>
<p>La montagna simbolicamente riunisce il cielo alla terra, per questo in ogni mitologia e religione &egrave; considerata sacra, collocata al centro del mondo. Il libro rappresenta un&rsquo;autentica spedizione, attraverso montagne sacre e cosmiche, che si svolge a tappe. Nella prima si seguono le linee essenziali del pensiero orientale invitanti all&rsquo;ascesa del monte Meru, del Kailash, del Taishan, del Kunlun, del Kōya, del Fuji. La seconda tappa &egrave; la ricerca degli influssi mesopotamici, persiani ed ellenici, con la ziqqurat, il picco di Harā, l&rsquo;Olimpo, che confluiscono sulla cima del Nemrud Dağı. I grandi monoteismi si rivelano sul Sinai, sul Monte delle Beatitudini, sulla Montagna della Luce; aspirano al Qāf. Nella terza i sentieri reali, che non sono mai tali, scompaiono per lasciare spazio a mistiche salite interiori. Il fine dell&rsquo;intero percorso &egrave; avvicinarsi al vuoto e al silenzio: peculiarit&agrave; della montagna e cuore di ogni insegnamento profondo.</p>
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		<title>Il Vangelo secondo Matteo e lo Zen</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Feb 2012 13:23:36 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Antico e Nuovo Testamento]]></category>
		<category><![CDATA[Buddhismo Zen]]></category>
		<category><![CDATA[Cristianesimo]]></category>
		<category><![CDATA[Dialogo Interreligioso]]></category>
		<category><![CDATA[Giappone]]></category>
		<category><![CDATA[Spiritualità]]></category>

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		<description><![CDATA[Il vuoto dello Zen e la gratuità del Vangelo. Meditazioni sui brani non utilizzati nelle feste liturgicheAutore/i: Mazzocchi Luciano; Marassi Y. MauricioEditore: Edbvolume secondo pp. 188, Bologna Prezzo: &#8364; 17,90 Proseguendo il percorso iniziato con le precedenti pubblicazioni su Vangelo e Zen, il volume completa il testo del 1995 sul Vangelo secondo Matteo e lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il vuoto dello Zen e la gratuità del Vangelo. Meditazioni sui brani non utilizzati nelle feste liturgiche<br />Autore/i: Mazzocchi Luciano; Marassi Y. Mauricio<br />Editore: Edb<br />volume secondo pp. 188, Bologna Prezzo: &euro; 17,90</p>
<p>Proseguendo il percorso iniziato con le precedenti pubblicazioni su Vangelo e Zen, il volume completa il testo del 1995 sul Vangelo secondo Matteo e lo Zen, presentando trentadue meditazioni su altrettanti brani evangelici che non compaiono nella liturgia domenicale. Ogni brano &egrave; accompagnato da due commenti: nel primo p. Luciano Mazzocchi reca l’apporto di un ministro del Vangelo che lungo il sentiero della vita ha incontrato il buddismo; nel secondo, il monaco Zen Mauricio Yūshin Marassi riversa sull’ascolto del Vangelo, in modo del tutto personale, alcune considerazioni, sfumature, sensibilit&agrave; dalla sponda dello Zen. Il filo conduttore delle meditazioni offerte &egrave; il messaggio della gratuit&agrave; annunciato nel Vangelo dell’esattore Matteo.</p>
<div class="tindice" id="tindice">Visualizza indice</div>
<div class="indice" id="indice">
<p>Prefazione. 1. La genealogia. 2. La fuga e gli innocenti. 3.  L’elemosina. 4. La preghiera del Signore. 5. Il digiuno. 6. I tesori. 7.  Il giudizio. 8. La porta stretta. 9. Il lebbroso. 10. Il centurione.  11. L’altra riva. 12. Il paralitico. 13. Il rattoppo. 14. Il tocco e la  fede. 15. L’invio dei discepoli. 16. Il regno di Dio soffre violenza.  17. Il figlio dell’uomo &egrave; signore. 18. Di fronte all’uomo dalla mano  inaridita. 19. La bestemmia contro lo Spirito Santo. 20. Chi &egrave; mia madre  e chi sono i miei fratelli? 21. Il tripudio della ballerina e il  sacrificio dell’asceta. 22. Le cose che rendono immondo l’uomo. 23. La  moltiplicazione dei sette pani e pochi pesciolini. 24. Il segno di  Giona. 25. Incredulit&agrave; e fede attorno a un epilettico. 26. Le tasse del  tempio. 27. Ges&ugrave; e i fanciulli. 28. La disquisizione sulla risurrezione.  29. I bambini e il giovane ricco. 30. I primi gli ultimi. 31. Sedere  alla sua destra e alla sua sinistra. 32. Due ciechi seduti sul ciglio  della strada. 33. La cacciata dei mercanti dal tempio. 34. I sette  &#8220;guai!&#8221;. 35. L’escaton.</p>
</div>
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		<title>La Democrazia Ateniese</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Feb 2012 13:21:40 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Grecia]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo Antico]]></category>
		<category><![CDATA[Storia Europea]]></category>

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		<description><![CDATA[Autore/i: Canfora LucianoEditore: Monte Università Parmaa cura e con una postfazione di Ugo Fantasia pp. 53, Parma Prezzo: &#8364; 15,00 Nella lunga storia della specie umana, la democrazia &#232; esistita per tempi brevi ed esiste in aree geografiche estremamente ristrette. Non esercita la presa fortissima che esercita il totalitarismo, perch&#233; non riattiva gli atteggiamenti e i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Autore/i: Canfora Luciano<br />Editore: Monte Università Parma<br />a cura e con una postfazione di Ugo Fantasia pp. 53, Parma Prezzo: &euro; 15,00</p>
<p>Nella lunga storia della specie umana, la democrazia &egrave; esistita per tempi brevi ed esiste in aree geografiche estremamente ristrette. Non esercita la presa fortissima che esercita il totalitarismo, perch&eacute; non riattiva gli atteggiamenti e i sentimenti infantili che derivano dal sentirsi sottoposti al controllo e alle decisioni di una forza onnipotente. &Egrave; un tentativo molto fragile (che per questo va attuato e difeso giorno dopo giorno) di rendere pi&ugrave; umano e pi&ugrave; tollerabile il &laquo;volto demoniaco del Potere&raquo;. </p>
<p>Questo pensiero di Paolo Rossi, il grande storico della filosofia e della scienza, introduce in modo dialettico il testo di Luciano Canfora sulla democrazia ateniese che vede qui inedita luce di stampa. Se infatti sotto fampio ombrello del termine democrazia,&nbsp; si possono comprendere varie esperienze politiche antiche e moderne, &egrave; pur vero che la sua realizzazione ateniese cos&igrave; come &egrave; presentata da Canfora si dimostra significativamente diversa da ci&ograve; che oggi intendiamo per democrazia, soprattutto nel suo legame con l’egualitarismo.</p>
<div class="tindice" id="tindice">Visualizza indice</div>
<div class="indice" id="indice">
<p>Ivo Iori, Nella lunga storia</p>
<p>Luciano Canfora, La democrazia ateniese</p>
<p>Ugo Fantasia, La democrazia ateniese: le ragioni di un successo</p>
<p>Nota editoriale</p>
<p>Notizia biografica</p>
</div>
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		<title>Perdonare per Guarire</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Feb 2012 13:19:51 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Meditazione]]></category>
		<category><![CDATA[Pratica e Ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Spiritualità]]></category>

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		<description><![CDATA[Come risolvere i conflitti e vivere in paceAutore/i: Thanavaro MarioEditore: Magnanelliintroduzione dell’autore. pp. 96, Torino Prezzo: &#8364; 7,00 Il perdono &#232; anche un percorso di conoscenza e una via di guarigione. I suoi strumenti e i suoi frutti sono la consapevolezza, l&#8217;accettazione di s&#233;, la comprensione dell&#8217;altro e la fiducia. Vedere il quadro completo delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come risolvere i conflitti e vivere in pace<br />Autore/i: Thanavaro Mario<br />Editore: Magnanelli<br />introduzione dell’autore. pp. 96, Torino Prezzo: &euro; 7,00</p>
<p>Il perdono &egrave; anche un percorso di conoscenza e una via di guarigione. I suoi strumenti e i suoi frutti sono la consapevolezza, l&rsquo;accettazione di s&eacute;, la comprensione dell&rsquo;altro e la fiducia. Vedere il quadro completo delle opposte ragioni porta a comprendere che dietro ogni comportamento negativo c&rsquo;&egrave; sempre dolore e disagio. Questa comprensione pu&ograve; finalmente spezzare il circolo vizioso della sofferenza e della negativit&agrave;.</p>
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		<title>La Fanciulla di Nove Anni</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Feb 2012 13:19:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Islamistica]]></category>
		<category><![CDATA[Mitologia comparata]]></category>
		<category><![CDATA[Orientalistica]]></category>
		<category><![CDATA[Tradizionalismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Seguito da uno studio sullo Zolfo RossoAutore/i: Yahyâ ’Abd ar-Razzâq (Charles-Andrè Gilis)Editore: Orientamento Al-Qiblatraduzione e commento di ’Abdu l-Haqq Giovanni Crescenti pp. 128, Caprara di Campegine (RE) Prezzo: &#8364; 13,20 Lo studio di Gilis sulla Fanciulla di nove anni prende spunto da un&#8217;intuizione di Michel V&#226;lsan (nell&#8217;Islam Mustaf&#226; &#8216;Abdu l-&#8216;Az&#238;z), che comprese la strettissima analogia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Seguito da uno studio sullo Zolfo Rosso<br />Autore/i: Yahyâ ’Abd ar-Razzâq (Charles-Andrè Gilis)<br />Editore: Orientamento Al-Qibla<br />traduzione e commento di ’Abdu l-Haqq Giovanni Crescenti pp. 128, Caprara di Campegine (RE) Prezzo: &euro; 13,20</p>
<p>Lo studio di Gilis sulla <em>Fanciulla di nove anni</em> prende spunto da un&rsquo;intuizione di Michel V&acirc;lsan (nell&rsquo;Islam Mustaf&acirc; &lsquo;Abdu l-&lsquo;Az&icirc;z), che comprese la strettissima analogia esistente tra due visioni: da una parte quella riportata nelle prime pagine della <em>Vita nova</em>, in cui Dante vede apparire nella propria camera &ldquo;uno segnore di pauroso aspetto&rdquo; che afferma di esserne il <em>dominus</em>, e che tiene in braccio Beatrice, nella figura di una &ldquo;persona&rdquo; che dormiva &ldquo;nuda&rdquo; e avvolta &ldquo;in uno drappo sanguigno leggermente&rdquo;; dall&rsquo;altra quella riportata nel <em>Sah&icirc;h</em> di Al-Bukh&acirc;r&icirc; in cui l&rsquo;Angelo mostra al Profeta Muhammad (su di lui la preghiera e la pace divine) la giovanissima &lsquo;Aysha avvolta &ldquo;in un drappo di seta (f&icirc; saraqatin min har&icirc;r)&rdquo;, e gli dice: &ldquo;Questa &egrave; tua moglie: scoprila.&rdquo; Partendo da questo, e svelato il carattere non certo casuale di tale coincidenza, Charles-Andr&eacute; Gilis (&lsquo;Abdu r-Razz&acirc;q Yahy&acirc; nell&rsquo;Islam) sviluppa nel presente testo un&rsquo;argomentazione che fa intervenire, a sicura prova di come la &lsquo;fanciulla di nove anni&rsquo; possa simboleggiare una Teofania essenziale, un terzo elemento, dopo quello islamico e quello dantesco: si tratta della grande Dea del Tantrismo, conosciuta esteriormente con il nome di Lalit&acirc;, &lsquo;Colei che gioca&rsquo;, e accomunata alle figure di &lsquo;Aysha e di Beatrice tra l&rsquo;altro anche dalla giovanissima et&agrave;. Il volume &egrave; corredato da uno studio del medesimo autore sul simbolismo relativo alla denominazione di <em>Zolfo Rosso</em>, attribuita nell&rsquo;esoterismo islamico ad Ibn &lsquo;Arab&icirc; (studio apparso in Francia assieme a quello sulla Fanciulla in un&rsquo;unica pubblicazione nel 2006, e ad esso collegato da diversi punti di vista), e da una Postfazione dell&rsquo;editore italiano (nella quale si sviluppano alcune delle deduzioni che si possono trarre da quest&rsquo;opera di Gilis, in particolare a proposito dell&rsquo;origine &lsquo;muhammadiana&rsquo; dall&rsquo;influenza spirituale veicolata da Dante).</p>
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<div class="indice" id="indice">
<p>Nota introduttiva&nbsp; </p>
<p>La Fanciulla di Nove Anni</p>
<p>1. Una teofania singolare</p>
<p>2. Nel Tantrismo contemporaneo</p>
<p>3. Nell’opera di Dante</p>
<p>4. Nell’Isl&acirc;m&nbsp; </p>
<p>5. Lo statuto islamico della donna</p>
<p>&#8220;Lo Zolfo Rosso&#8221; </p>
<p>Postfazione dell’editore</p>
<p>Indice dei soggetti, dei nomi di persona e di luogo</p>
<p>Indice generale</p>
</div>
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