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Asia Religiosa

di
Editore: Libreria Editrice Aseq
Prezzo: € 24,00

Informazioni: premessa dell'autore. - pp. 342, tavv. b/n f.t., Roma
Stampato: 2016-10-01
Codice: 978888544125

«Le grandi civiltà dell'Asia Orientale e Meridionale ci presentano religioni complesse ma con caratteri definiti che ben le distinguono ed individuano, appoggiate a tradizioni poderose, nelLe quali si afferma, e si affina la potenza speculativa dell'Oriente. E sono tutte quante religioni ancor vive e vitali sebbene oggi turbate dal contatto con il pensiero europeo che fatalmente le costringe a rivedere molte loro posizioni, a interpretare in nuove maniere il simbolismo delle loro liturgie, a scoprire allegorie ed anticipazioni sotto il velame dei vecchi miti.
Apparirà tuttavia dalla lettura di queste pagine che una religione ha sulle altre di gran lunga prevalso: intendo dire il Buddhismo col quale appunto l'umanesimo indiano, varcando assai per tempo le barriere dell'Imalaja o percorrendo i mari dell'Insulina, ha diffuso, dall'Iran all'Oceano Pacifico, certe intuizioni e ispirazioni o costruzioni logiche al cui influsso l'esperienza dei popoli tra cui esso giunse, anche di quelli più ricchi di cultura, non ha potuto sottrarsi.
Come non si può scrivere una storia dell'arte Estremo Orientale ignorando il Buddhismo, così non si può neppure parlare della religiosità cinese, giapponese e tibetana, senza tenere conto degli influssi che con il Buddhismo e traverso il Buddhismo l'India ha esercitato su quella. Per la qual cosa s'è venuta configurando una specie di uniformità spirituale che pur non riuscendo a sopraffare le tradizioni particolari di ciascun popolo, le ha tuttavia piegate a certi comuni e generali atteggiamenti di pensiero e ad analoghe sensibilità estetiche.
Nel medesimo tempo studiando comparativamente queste religioni si scoprono notevoli convergenze, nelle primitive e più antiche intuizioni dell'uno o dell'altro popolo, che affondano le radici nella preistoria asiatica, in quelle stirpi originarie che remote migrazioni non ancor chiare nelle loro vicende, fecero sciamare su vaste terre dell'Asia. Così si possono spiegare, piuttosto che per imprestivi tardivi, alcune analogie specialmente evidenti nei miti cosmogonici.
Nelle pagine che seguono ho riassunto nei loro tratti essenziali e più caratteristici i vari aspetti della religiosità dei popoli asiatici saliti a nobiltà di vita civile.
Mi sono limitato alle espressioni propriamente religiose, trascurando le complicate costruzioni teologiche dei cui filosofemi si corazzano le sette, specialmente le indiane, e che troveranno posto più appropriato in una storia del pensiero filosofico. E di coteste espressioni ho detto l'essenziale, cercando di mettere in luce le correnti fondamentali che, soggiacendo alle varie formulazioni dommatiche e dottrinali, rappresentano la trama della vita religiosa dei popoli di cui ho discusso.
È stato mio intendimento esporre le intuizioni di cotesti popoli con obiettività serena quasi rivivendole, mettendomi per così dire di volta in volta in sintonia con quelle visioni in cui esse si incentrano.
E così tracciando l'evolversi delle forme religiose, mi sono proposto di porre in luce, sia pur brevemente accennando, come esse dai loro motivi originali si sviluppino o decadano o si alternino o si mescolino con altre correnti. Ciò non vuol dire che queste formulazioni non abbiano poi subito nella esperienza concreta delle folle infinite modulazioni, si siano riflesse nelle coscienze individue in mille rifrangenze; onde, come succede in tutte le religioni, si scende per gradi dalle più nobili elevazioni spirituali alle più crasse superstizioni. Però in un manuale come questo, non potendosi dar fondo alle infinite variazioni che una credenza religiosa assume nell'animo dei fedeli e nel corso della sua vita secolare, occorrerà limitarsi ai caratteri essenziali che fanno di ciascuna una unità precisa.
H o affidato il capitolo sulla religione dei Momgoli alla Dott. L. LAguilhermie che si sta specialmente occupando di questi studi.[...]»

Giuseppe Tucci (1894-1984) orientalista, esploratore e storico delle religioni italiano. Unanimemente considerato il più grande tibetologo del mondo, ha condotto diverse spedizioni archeologiche in Tibet, India, Afghanistan e Iran. Autore di più di 300 pubblicazioni tra articoli scientifici, libri e opere divulgative, fu cofondatore, con Giovanni Gentile, dell'Istituto Italiano per il Medio ed Estremo Oriente.

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