
Civiltà dell'Indo e del Gange
di Wheeler Mortimer
Editore: Il Saggiatore
Prezzo: € 31,00
Informazioni: premessa dell'autore, traduzione di Roberto Bosi. - pp. 254, esemplare senza sovracoperta, 57 fotografie b/n, 25 disegni b/n, 7 carte geografiche b/n, Milano
Stampato: 1960-03-01
Codice: 7366
Durante gli ultimi quindici anni le zappe degli archeologi sono state particolarmente attive nei territori indiani e pakistani, soprattutto nelle vaste regioni percorse dalle acque dell'Indo e del Gange, due fiumi che già solo coi loro nomi risvegliano un passato ricco di storia e di fascino. Molte nuove prove oggi si sono aggiunte ai numerosi reperti che hanno permesso di ricostruire le antiche civiltà di Harappa, di Mohenjo-daro e del Gange; nuove scoperte hanno anche rivelato 1'esistenza di imponenti rovine nell'India centrale e di vaste necropoli nell'estrema punta meridionale di quello che, per la sua vastità, viene chiamato «subcontinente indiano». In questa distesa di terre ora paludose, ora collinose, ora pianeggianti, chiuse da tre lati dal mare e a nord dalla catena himalayana, le età preistoriche durarono forse più a lungo che altrove e spesso trovarono veri e propri «rifugi» dove poterono mantenersi intatte quasi fino ai nostri giorni, certo fino all'arrivo degli europei. Mortimer Wheeler ci narra l'avventura dell'Uomo in queste terre fin dalla sua prima apparizione, quando le tribù vagavano nelle foreste alla ricerca del cibo armate di bastoni e di pietre rozzamente scheggiate; assistiamo ai tentativi disperati e spesso tragici di questa umanità in cammino fino alle affermazioni dei primi condottieri di popoli di cui la tradizione popolare abbia tramandato il ricordo, ciò che conferma il retaggio trasmesso dalle pietre, dai monumenti, da un'arte precoce che prelude a vasti movimenti in Oriente, ma anche in Occidente, per subire, poi, e assimilare la civiltà greca portata da Alessandro Magno. Un libro, questo, di eccezionale importanza, soprattutto per i continui riferimenti alle culture dei continenti vicini, e in special modo dell'Africa, a cui la penisola indiana appare sempre più legata da affinità che contribuiscono a risolvere il problema sempre attuale ed avvincente dell'origine dell'Uomo sulla terra.
Mortimer Wheeler è nato in Scozia, ma crebbe nello Yorkshire e a Londra, dove compì i suoi studi. Durante la sua fortunata carriera di archeologo è stato direttore del Museo N azionale del Galles, curatore del London Museum e direttore dell'Istituto di Archeologia dell'Università di Londra, che contribuì grandemente a fondare. Più tardi fu nominato sovrintendente generale alle antichità dell'India e consigliere agli scavi presso il Governo del Pakistan. E stato presidente dell'Associazione degli Antiquari e segretario dell'Accademia britannica. E autore fecondo di numerose opere sulle ricerche preistoriche condotte in India e in Pakistan negli ultimi anni, e di una monografia sulle tecniche archeologiche. Ha anche pubblicato un' autobiografia in cui ci racconta con acuto senso critico, non privo di una vena di sottile umorismo, le sue avventure di archeologo.
Il volume è esaurito - fuori catalogo, disponibile in copia unica
Argomenti: Mondo Antico, Orientalistica, India, Archeologia,