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Divinità e Peccato presso gli Assiri

L'aureola delle divinità assire - Sulle liste babilonesi e assire di peccati

di
Editore: Libreria Editrice Aseq
Prezzo: € 11,00

Informazioni: Ristampa da Rendiconti della R. Acc. Naz. dei Lincei, Roma, 1930-31 - pp. 44, Roma
Stampato: 2010-11-01
Codice: 8056

L'aureola delle divinità assire

L'astralizzazione sempre più intensa della religione babilonese e assira dell'ultimo periodo, vale a dire del neo assiro e neobabilonese, è attestata anche dalle numerose e svariate raffigurazioni degli dèi nei rilievi, nei sigilli e nelle ceramiche. Mentre negli stadi più antichi i simboli astrali del sole, della luna e delle stelle occupavano soltanto il campo libero, segnatamente, dei sigilli, in questo ultimo periodo essi adornano anche i corpi stessi degli dei, cosicchè questi presentano, a titolo d'esempio, le tiare e corone, le armi ed altri arnesi decorati con stelle. Un caso speciale della decorazione astrale degli dèi quasi esclusivamente assiri, poichè lo stesso fenomeno non si constata che in grado molto limitato in Babilonia, è costituito dall'aureola che circonda in molti sigilli neoassiri le figure divine.

Lo studio dell'aureola delle divinità assire ha una certa importanza anche per il fatto che mentre finora si riconosceva che il nimbo, che quale cerchio di luce o di raggi circonda la testa di Gesù Cristo e dei santi nell'arte paleocristiana, risale all'arte profana e religiosa ellenistica e romana, poichè esso si trova già abbondantemente nelle rappresentazioni di dèi, eroi, imperatori e persino animali sacri greci e romani, e l'arte cristiana lo ha trovato già, direi quasi, bell'e pronto nell'arte del tempo, si è invece d'avviso che l'aureola, più rara del nimbo nell'arte paleocristiana, e che circonda tutto il corpo ed è di solito bluastra, è un'invenzione dell'arte cristiana stessa, invenzione nel senso che questa arte ha fuso in un nuovo, complesso motivo artistico vari elementi originariamente separati e distinti dell'arte precedente, combinandoli con altri genericamente umani ed ancora altri specificatamente cristiani e biblici. L'esame però che ora faremo delle raffigurazioni dell'aureola in Assiria dimostra chiaramente che l'aureola cristiana ebbe il suo prototipo, alquanto indiretto bensì ma non perciò meno certo, nella Valle dei Due Fiumi.

Sulle liste babilonesi e assire di peccati

Le liste babilonesi e assire di peccati meritano uno studio attento e profondo principalmente per due motivi: esse ci permettono di gettare uno sguardo oltre che nella vita religiosa degli antichi abitanti della Babilonia e dell'Assiria sulle loro dottrine morali, sul concetto cioè che essi si erano formati circa i loro rapporti coll'uomo e col dio. Mi sembra che da questo punto di vista esse non siano state studiate ancora colla circospezione necessaria in questo genere di ricerche, nelle quali bisogna cercar di non portare in mezzo nel giudicare altri popoli le idee e le norme etiche dei nostri tempi. Il loro studio ci permetterà pure di fissare meglio di quanto si sia fatto finora alcuni tipi di peccati e trasgressioni, non sempre facili ad essere distinti dagli incantesimi e dagli atti magici, poichè i rapporti tra peccato da un lato e magia e incantesimo dall'altro sono molto intimi e stretti. Infine, dall'esame loro potremo stabilire quali erano i criteri che guidavano i Babilonesi e Assiri nella compilazione delle liste, vale a dire secondo quali punti di vista raggruppavano in esse i diversi tipi e le diverse specie di peccati.

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