Libreria ASEQ - Via dei Sediari, 10 • 00186 Roma - Email: info@aseq.it - Tel. 06 6868400

Dante e l’Islam

Dante e l’Islam

La controversia sulle fonti escatologiche musulmane della Divina Commedia
Autore/i: Pucciarelli Valeria
Editore: Irfan Edizioni
prefazione di Fabio Tarzia, introduzione dell’autrice. pp. VII-80, ill. b/n, San Demetrio Corone (CS) Prezzo: € 11,00

Dante ha conosciuto a fondo la cultura islamica? Quanto ne è rimasto affascinato? Nel 1919 l’Abate e arabista spagnolo Miguel Asìn Palacios pubblicò un erudito saggio le cui tesi, in Italia, hanno dato il via a una straordinaria quanto controversa polemica. Dante y el Islam, l’escatologia musulmana en la Divina Comedia, titolo del suddetto saggio, sostiene che almeno seicento anni prima che il poeta fiorentino ideasse il suo capolavoro, esistevano già nella letteratura araba molteplici tradizioni che narravano di un viaggio notturno di Muhammad dall’inferno al paradiso e contenenti un’accurata descrizione dei regni dell’oltretomba che presenta numerose analogie con il poema dantesco, considerato fino ad allora come il legittimo precursore. Il presente lavoro propone di ripercorrere l’excursus dell’opera di Asìn Palacios in Italia, ricostruendo cronologicamente i momenti salienti del dibattito. (Dall’Introduzione dell’Autrice)
 
E allora: quali sono i fondamenti culturali dell’Europa? Palacios sembra dirci di andare oltre alle più ampie interpretazioni. L’Occidente non è semplicemente giudaico, greco, latino e poi cristiano, ma anche islamico, o meglio, nel momento in cui l’Europa si fonda (riprendendo l’archetipo del Sacro Romano Impero) lo fa su molte basi, tra cui quel mondo arabo tanto temuto fino ad allora […] E’ molto significativo che proprio Dante […] nel tentativo di rifondazione del cristianesimo, utilizzi, se le ipotesi al riguardo sono fondate, una strumentazione filosofica (è molto dibattuta l’eventualità di un uso della tradizione averroistica) ed escatologica proveniente da una civiltà fino ad allora consideata nemica. (dalla Prefazione di Fabio Tarzia, Facoltà di Scienze della Comunicazione – La Sapienza, Università di Roma)

Valeria Pucciarelli (Roma, 1982), laureata in Scienze e Tecnologie dell’Informazione presso l’Università di Roma La Sapienza, vive a Barcellona (Spagna), ove, oltre a insegnare italiano agli stranieri (nel 2009 ha conseguito l’attestato Ditals presso l’Università Popolare di Roma), è addetta alla formazione del personale per l’impresa Novastock Srl.

Visualizza indice

Prefazione di Fabio Tarzia
Introduzione
    L’origine della controversia
        1.1 La struttura dell’Escatologia
        1.2 La tradizione in questione
        1.3 Il primo ciclo: redazione A e B
        1.4 Il secondo ciclo: redazione A, B e C
        1.5 Il terzo ciclo: redazione unica
        1.6 Al-Futuhat: la redazione di Ibn Arabi
        1.7 La “conferma”: la trasmissione della tradizione musulmana
        Conclusioni
   
   2. La critica dantesca
        2.1 Le fonti della Divina Commedia nella critica dantesca del ’900
        2.2 La critica dantesca sulla Questione delle fonti musulmana
        2.3 La prima fase (1919-1933). La critica dantesca nel VI Centenario della morte di Dante Alighieri e il rifiuto della tesi dell’imitazione
        2.4 La seconda fase (1949-1972). La scoperta dell’anello mancante
        2.5 La terza fase (1991-2008). La critica contemporanea
        Conclusioni
 
  3. Dante e la Chiesa
      3.1 Benedetto XV
      3.2 Paolo VI
      3.3 Benedetto XVI
             3.3.1 La prima Enciclica
             3.3.2 Benedetto XVI e l’Islam
      Conclusioni
 
Bibliografia
Webgrafia

 

Vai alla scheda libro e aggiungi al carrello Modalità di acquisto

Commenti

Lascia un commento




Libreria ASEQ s.r.l. - Via dei Sediari, 10 - 00186 Roma - Tel. 06 6868400 - Partita IVA 08443041002