Libreria ASEQ - Via dei Sediari, 10 • 00186 Roma - Email: info@aseq.it - Tel./Fax 06 6868400

Come Nasce un Manoscritto Miniato

Come Nasce un Manoscritto Miniato

Scriptoria, tecniche, modelli e materiali
Autore/i: AA. VV.
Editore: Panini Franco Cosimo
a cura di Francesca Flores d’Arcais e Fabrizio Crivello pp. 248, nn. ill. a colori, Modena Prezzo: € 40,00

Il volume contiene gli Atti del Convegno svoltosi a Milano, Università Cattolica, Biblioteca Ambrosiana, 6-7 marzo 2008.

Il convegno si inserisce nella serie di giornate di studio che, a scadenza di uno o due anni, hanno inteso studiare i manoscritti della Biblioteca Ambrosiana. Dopo le giornate sui manoscritti greci, su quelli latini e su quelli italiani, siamo arrivati a un incontro sui manoscritti miniati. Ma questa volta non si tratterà solo dei manoscritti della Biblioteca Ambrosiana. È piuttosto l’approccio metodologico che si lega ai precedenti incontri, perché si vorrebbe in questa sede indagare non tanto la miniatura nel suo essere piccola opera d’arte, e quindi con i problemi che questo tipo di approccio richiede – attribuzione, rapporto testo-immagine, datazione e via dicendo – quanto il manoscritto miniato come oggetto nella sua interezza e completezza, e quindi nel percorso della sua nascita e crescita, osservato prima di tutto nella sua materialità.

Quindi indagare il rapporto che si stabilisce nella singola carta tra la parte scritta e la parte figurata, e non solo come rapporto testo-immagine, ma come rapporto di spazi, cioè modernamente studiare la composizione delle carte, per vedere ad esempio le differenze tra i diversi scriptoria, tra i diversi centri librari, Bologna piuttosto che Napoli, o le differenze di impaginazione a partire invece dai soggetti dei testi: manuali liturgici, giuridici, in volgare come la Divina Commedia o i numerosi testi cavallereschi.

E da qui vedere il rapporto tra scriptor e miniator, Chi dettava i soggetti e suggeriva le immagini? Certo vi erano dei modelli, e qui verrà toccata questa problematica, ma ci sono dei casi che ci fanno pensare ad altro. Di recente è stato pubblicato in facsimile il celebre Dante della Biblioteca Universitaria di Budapest, Codex italicus 1, opera illustrata da un veneziano verso la metà del Trecento, dove ai margini si leggono i dettagliati suggerimenti che lo scriptor lascia per l’illustratore. Nei saggi che accompagnano l’edizione, Paolo Pellegrini trascrive tutte le dettagliate annotazioni, dalle quali si arguisce appunto che è lo scriptor che suggerisce al miniator che cosa deve illustrare. Un po’ come noi quando scriviamo un articolo e poi scegliamo le foto che meglio si prestano a illustrare le idee.

Ci sono poi i materiali, i colori, i ricettari, i costi; ci sarebbe da indagare dove venivano conservati fisicamente i manoscritti: in casse, in armadi, nelle sacrestie; e non solo quelli liturgici, ma anche quelli eseguiti per privati: non parlo solo dei signori, ma anche dei professori di diritto o dei professori di medicina.

Certo il mutare delle situazioni storiche porta a cambiamenti notevoli proprio nella fattura del libro e del libro miniato in particolare. C’è qualche cosa che possa individuare gli scriptoria monastici rispetto a quelli conventuali, o a quelli curiali? Per esempio dove si eseguivano e si mini avano gli statuti delle arti e corporazioni o le mariegole veneziane? E come venivano reclutati gli illustratori?

 

Visualizza indice

INDICE

Presentazione, Francesca Flores d’Arcais

Qualche riflessione sul rapporto tra luoghi, sistemi e tecniche della produzione libraria tra antichità tarda e secoli di mezzo, Guglielmo Cavallo

Testo – musica – immaginazione nei libri liturgici tra conflittualità e armonizzazione, Giacomo Baroffio

Il mondo nascosto dei manoscritti (chi e come decora i manoscritti medievali), Axinia Dzurova

Illustrare Omero nell’Italia del Quattrocento. Sanvito, Rhosos e Gaspare da Padova nell’Iliade vaticana, Antonio Iacobini, Gennaro Toscano

Il Sacramentario di Drogone di Metz: modalità e circostanze della realizzazione di un libro liturgico carolingio, Jean-Pierre Caillet

Ut auro scribatur. Nota sulla tecnica della miniatura a Milano e a Ivrea tra X e XI secolo, Fabrizio Crivello

Miniatura, pittura su tavola e affreschi: il dialogo tra le tecniche nella Catalogna romanica, Manuel Castiñeiras

La funzione del disegno nei codici italiani fra XI e XII secolo, Giuseppa Z. Zanichelli

La produzione libraria a Napoli in età angioina: materiali e prezzi, Alessandra Perriccioli Saggese

“Littera de penna, littera de pennello”. Storie di manoscritti ambrosiani miniati, Marco Petoletti

I modelli delle illustrazioni di strumenti chirurgici del ms. R 76 sup. della Biblioteca Ambrosiana, Clara Castaldo

I miniatori e i loro metodi di lavoro visti attraverso i manoscritti incompleti: il caso del Libro d’Ore di Carlo di Francia (Parigi, Bibliothèque Mazarine, ms. 473), Mara Hofmann

Il catalogo dei manoscritti miniati della Biblioteca Apostolica Vaticana: qualche esempio per l’indagine tecnica e progettuale, Silvia Maddalo, Michela Torquati

Un ricettario marchigiano quattrocentesco per miniatori, Caterina Zaira Las karis

Un nuovo testimone per l’edizione critica del De arte illuminandi, Cristiana Pasqualetti

L’officina delle Bibbie atlantiche: artigiani, scribi, miniatori.Problemi ancora aperti, Marilena Maniaci, Giulia Orofino

Nessuno è perfetto (per fortuna), Manoscritti incompiuti come contributo allo studio della tecnica della miniatura, Anna De Floriani

Tecniche e metodi della miniatura a Ferrara nel Rinascimento, Federica Toniolo

Note sullo scriptorium agostiniano delle monache di Santa Marta a Siena tra Quattrocento e Cinquecento, Anna Melograni

Vai alla scheda libro e aggiungi al carrello Modalità di acquisto

Commenti

Lascia un commento




Libreria ASEQ s.r.l. - Via dei Sediari, 10 - 00186 Roma - Tel./Fax 06 6868400 - Partita IVA 08443041002