Letteratura e Politica nell’Israele Antico
Autore/i: Garbini Giovanni
Editore: Paideia
pp. 222, Brescia Prezzo: € 24,80
Dalla cosmogonia fenicia che impronta il primo capitolo della Genesi e dai testi per molti aspetti enigmatici del cantico di Dehora e del libro di Giobbe alla singolarità di una letteratura che benché si sia sviluppata in gran parte sotto regimi monarchici e pur essendo espressione di gruppi dominanti non ha tuttavia conservato né scrittori filomonarchici né, in generale, filogovernativi, questa nuova opera di Giovanni Garbini mira a porre le basi per la ricostruzione di un quadro cronologico plausibile e coerente delle diverse fasi letterarie, storiche, politiche e religiose del giudaismo postesilico. Ne risulta un’immagine della letteratura ebraica antica che prende vita sia nei moduli adottati in scritti spesso lontanissimi per genere letterario, sia nelle tendenze ideologiche che la animarono, sia nei risvolti politici e religiosi di testi che erano espressione delle varie componenti e dei diversi ambienti della società israelitica. Una lettura da un’angolatura anche politica, insomma, che, sempre sorretta da una solida strumentazione filologica e letteraria, consente di cogliere anche quelli che furono gli atteggiamenti letterari e antiletterari dell’Israele antico, dai tempi più remoti a quelli più recenti del secondo secolo d.C., quando la letteratura ebraica antica ebbe fine.
Articolo scritto il 21 Marzo, 2010
Categoria articolo Ebraistica • Mondo Antico • Storia Orientale • Vicino Oriente Antico
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