Animali e Cacce Nella Divina Commedia
Dante falconiere ed etologo
Autore/i: Zauli Giorgio
Editore: Sarnus
pp. 142, Firenze Prezzo: € 12,00
Il lavoro di Giorgio Zauli fa luce su un aspetto insolito e poco conosciuto della Divina Commedia, aprendo una finestra sul mondo circostante che Dante ci invita a conoscere attraverso gli animali che lo popolano. È evidente che il sommo poeta fu cacciatore ed etologo (lo dimostrano le sue descrizioni di falconi, segugi, veltri, ecc.) e ciò non dovrebbe stupirci: è avvenuto per secoli e millenni per tutti quelli che hanno praticato la caccia per necessità o per passione. Stupisce invece che tra gli innumerevoli studiosi della Divina Commedia pochi abbiano intuito nel suo autore la condizione di etologo-naturalista e nessuno quello di cacciatore.
Attraverso un lavoro interessante e colto, Zauli presenta una specie di bestiario della Divina Commedia, completo di rimandi e riferimenti che propongono una lettura originale e curiosa del poema dantesco, tramite un’interpretazione mai prima d’ora offerta.
Articolo scritto il 18 Marzo, 2010
Categoria articolo Dante e Dantistica • Medio Evo e Rinascimento • Simbologia Animale e Vegetale
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