Selezione da Cristianesimo
I Celti
Documenti e tracce di una civiltà
Autore/i: Hubert Henri
Editore: Ecig
traduzione di Bruno Bombi pp. 274, Genova Prezzo: € 15,00
Primo popolo preistorico ad uscire dall’anonimato nei territori dell’Europa continentale, i Celti ebbero singolare e straordinario destino, che li portò, nel giro di alcuni secoli, a dominare la maggior parte dell’Europa di cui avevano conquistato e colonizzato un terzo delle terre. Recentemente venuta all’evidenza nelle scoperte e negli studi, la civiltà celtica è stata portatrice di grandi esperienze storiche, tali da trasformare la nostra conoscenza del mondo antico e da costituire un insegnamento degno di significato per il mondo moderno. Il celebre opus postumum di Henri Hubert, curato e integrato dai più noti specialisti francesi (tra cui Marcel Mouss) e qui edito in singolo volume, non solo dei Celti ci porge un quadro raro per ampiezza, completezza ed equilibrio, sceverando peculiarità locali e sovrapposizioni temporali, bensì rappresenta una preziosa ed avvincente occasione di apprezzare una storia rigorosa eppure colma ancora di ideali.
Vai alla scheda libro e aggiungi al carrello Modalità di acquistoIl Manuale della Spada Giapponese
Autore/i: Nagayama Kokan
Editore: Costa Editore
traduzione di Emiliano Lorenzi pp. 480, nn. ill. b/n, Bologna Prezzo: € 75,00
Recentemente la popolarita della spada giapponese é cresciuta enormemente, con appassionati ed esperti in ogni parte del mondo, ma fino ad ora le informazioni più dettagliate necessarie allo studio della materia erano reperibili solo in giapponese. Questa guida allo studio e alla valutazione della spada giapponese é in grado di fornire le basi necessarie per divenirne stimatori.
Questo libro é organizzato secondo lo sviluppo temporale con un approccio sempre volto alla praticita. Ampi approfondimenti di tutte le tradizioni all’interno delle Gokaden incentrate sulle caratteristiche di scuole e fabbri – le varie tipologie di hada, hamon e boshi sviluppatosi in diverse epoche e regioni – fanno di questo volume una guida insostituibile per tutti gli appassionati, specialmente quelli che intendono partecipare ai kantei kai, gli
incontri dediti alla valutazione delle spade. Ogni sezione si chiude con una pratica tabella delle caratteristiche delle varie scuole e dei forgiatori.
Sono inoltre presenti, un capitolo dedicato alla terminologia ed uno alla manutenzione ed alla valutazione della nihonto. Riccamente illustrato attraverso gli oshigata dello stesso Nagayama “Il manuale della spada giapponese” è probabilmente il manuale più completo dedicato alla spada giapponese mai apparso in italiano. Kokan Nagayama, designato nel 1998 quale Tesoro Nazionale Vivente, ha raccolto le informazioni contenute in questo libro durante l’arco di un’intera vita.
Vai alla scheda libro e aggiungi al carrello Modalità di acquistoMarco Aurelio e la Fine del Mondo Antico
Autore/i: Renan Ernest
Editore: Edizioni Studio Tesi
introduzione di Giovanni Salmeri, traduzione di Salvatore Valastro pp. 366, Pordenone Prezzo: € 20,00
Nel Marco Aurelio e la fine del mondo antico, ultimo volume della sua monumentale Storia delle origini del Cristianesimo apparso nel 1882, Renan senza lasciarsi sedurre dal mitico progetto di fondere in un’unica narrazione la storia dell’impero romano e quella delle prime fasi del cristianesimo, stabilisce piuttosto tra le due vicende un intrigante gioco di specchi. Marco Aurelio, l’imperatore filosofo, colui che «conducendo una vita senza piaceri e senza ribellioni, sottomesso alla sorte che la natura gli aveva riservato, faceva il suo dovere di tutti i giorni, avendo sempre presente il pensiero della morte», diventa il termine di confronto che consente di meglio valutare e inserire nel contesto del secolo le esperienze degli esaltati eretici di Frigia, dei dottori gnostici e dei vescovi d’Asia Minore. La complessa articolazione della vita culturale e religiosa dell’età degli Antonini viene evidenziata da una serie di profili, non di rado contrapposti, di dotti cristiani e di filosofi e maghi pagani oltre che dalla rassegna dei culti orientali diffusi nell’impero con i loro rituali così vicini a quelli cristiani. E all’analisi del profondo senso di vuoto comune tra gli aristocratici romani del tempo di Marco Aurelio, fa riscontro quella – condotta con sensibilità modernissima – della psicologia di tipo isterico delle prime donne cristiane o quella dell’ansia di martirio che spesso contagiava l’intera comunità.
Vai alla scheda libro e aggiungi al carrello Modalità di acquistoMagia Medievale
Autore/i: Malak Frater
Editore: All’Insegna Di Ishtar
pp. 142, ill. b/n, Torino Prezzo: € 15,00
C’è un legame strettissimo tra tutto quello che è reputato magico – i pentacoli, i sigilli e quant’altro questo libro offre – e la religione, cioè i Salmi di Davide, eccellenti, da millenni, in tante circostanze della vita.
E dunque corretto riproporre i pensieri, soltanto apparentemente sacri e profani, degli occultisti medievali, per i quali i principi magico-religiosi “funzionavano” in maniera egregia. I loro insegnamenti continuano a dare buoni risultati anche all’alba del terzo millennio.
Prologo
Per divenire un vero mago
Salmi penitenziali per essere riconosciuto «operatore»
Salmi utilissimi
Sugillo di San Michele Arcangelo
Sugilli
Zaca
Scongiuro efficacissimo quando temi azioni perverse
Per avere risposta in sogno
Per l’aspirante all’Arte magica
Alcuni grandi segreti
Operazione della chiave divinatoria
Per renderti “invisibile”
Dello specchio magico
La visione nel cristallo
Specchio magico
Il bastone fatato
Dei sogni
Il talismano dei Talismani
Delle ore planetarie
Tavola dei nomi misteriosi
Dei colori e dei profumi magici
Numeri misteriosi dei pianeti
Talismani dei sette pianeti
Delle orazioni sotto forma di esorcismi
Poteri degli Spiriti dei sette pianeti
Orazione – esorcismo di San Cipriano
Per “liberare” una persona
Per allontanare gli spiriti maligni
Orazione contro le tempeste
Per ritrovare gli oggetti perduti
Procedimenti magico – empirici
Rivalità amorosa
Per far nascere l’amore
Per farti amare dalla moglie o dal marito
Per suscitare ardore amoroso, passione
Desiderio
Scongiuri agli Angeli dei giorni della settimana
Consacrazione della candela
Consacrazione del fuoco
Consacrazione di profumi, erbe, resine, aromi, etc.
Il fine
La Dottrina Zen di Huang Po sulla Trasmissione della Mente
Autore/i: Blofeld John
Editore: Ubaldini Editore
traduzione italiana di Patrizia Nicoli pp. 108, Roma Prezzo: € 14,00
“Non potete usare la Mente per cercare la Mente, il Buddha per cercare il Buddha, o il Dharma per cercare il Dharma… Ogni processo mentale deve condurre in errore. Vi è soltanto una trasmissione della Mente con la Mente”.
Questo libro, traduzione completa di un testo buddhista cinese del nono secolo, lo Huang Po Ch’uan Hsin Fa Yao, raccoglie i sublimi insegnamenti di un grande Maestro dello Zen cinese. Si tratta di un testo storico, derivato dall’insegnamento diretto del Maestro Huang Po, fondamentale per la comprensione dello Zen nella sua essenza originale e una delle opere chiave dell’insegnamento zen.
Huang Po, noto anche col nome di Hsi Yun, morto intorno all’anno 850 d.C., è considerato il fondatore della grande setta Li Chi. Visse sotto il Picco dell’Avvoltoio, sul monte Huang Po, nel distretto di Kao An. Come per molti maestri zen, il suo insegnamento si componeva essenzialmente di parabole che venivano trasmesse in forma di dialoghi – molti dei quali avevano luogo in assemblee pubbliche, generalmente alla presenza di centinaia di seguaci del Maestro – sermoni e aneddoti. Huang Po paragonava la mente al sole, la cui luce non è contaminata, nel suo viaggio attraverso il cielo, dalla minima particella di polvere. Per coloro che hanno scoperto la natura della Realtà – diceva – più nulla è nuovo o vecchio, i concetti divengono privi di significato e la ragione conduce all’errore.
Vai alla scheda libro e aggiungi al carrello Modalità di acquistoL’Enigma dell’Infinito
Alla Ricerca del Vero Universo
Autore/i: Close Frank
Editore: Einaudi
traduzione di Giorgio P. Panini. pp. X-510, Torino Prezzo: € 32,00
«La rappresentazione del cammino della scienza come una sequenza di grandi scoperte e di premi Nobel, che compare in varie storie romanzate e induce le convinzioni di molte persone su questo tema, è in realtà un tentativo di semplificare, con il senno di poi e in termini narrativi, la logica di tutta la saga. In pratica la ricerca scientifica è una serie di svolte e veri cambiamenti di rotta; i ricercatori provano le stesse emozioni, pressioni e tentazioni di qualunque altro gruppo di persone e reagiscono in modi altrettanto vari.
Sono queste le realtà del mondo scientifico, in cui le risposte emotive dei ricercatori a simili tensioni possono essere ben lontane dallo spassionato comportamento ideale che comunemente si immagina. La nostra vicenda, che si dipana per piú di mezzo secolo, offre numerosi esempi di tutti questi casi, e molto altro». (Frank Close, L’enigma dell’infinito)
Nei calcoli matematici, essenziale impalcatura di ogni teoria fisica, non devono comparire infinità, cioè termini che tendono all’infinito. Lo spettro delle infinità si è a lungo aggirato nella fisica teorica del XX secolo perché l’interpretazione quantistica, integrata in quella relativistica, produceva per tutte le ipotesi teoriche una moltitudine di elementi in ogni calcolo che spesso tendeva a sfuggire di mano, portando a valori infiniti le somme dei contributi. Ma la fisica si basa su misurazioni, esprimibili con numeri finiti. Soltanto un procedimento sistematico di valutazione dei contributi stessi può salvare la struttura di una teoria. Durante il secolo scorso, i piú importanti fisici teorici si sono impegnati a «rinormalizzare» le diverse interazioni (le forze che agiscono nel mondo materiale) superando le difficoltà che si presentavano con nuove proposte piú convincenti, subito convalidate da verifiche sperimentali.
Frank Close ci presenta in tutti i suoi aspetti – scientifici, politici ed economici – questa lunga avventura, che è culminata con la realizzazione della piú grande e piú costosa macchina del mondo, il grande collisore di adroni, l’lhc del cern di Ginevra, in grado di simulare i primi istanti dell’universo successivi al Big Bang. E proprio gli esperimenti condotti con questo enorme apparato sotterraneo hanno consentito di verificare la proposta di un nuovo e coerente quadro del mondo materiale. La presenza delle «cose» si spiega se, oltre ai campi gravitazionale ed elettromagnetico, esiste anche un altro influsso, quello del campo di Higgs e se la caratteristica che indichiamo con il termine «massa» è dovuta all’interagire delle particelle fondamentali con tale campo, a sua volta prodotto da una specifica particella, il bosone di Higgs.
Per i fisici delle particelle e per tutti coloro che sono curiosi di saperne di piú sulla possibile origine del nostro universo, la scoperta, il 4 luglio 2012, del bosone di Higgs segna la fine dell’inizio, non l’inizio della fine.
«È un piacere leggere un libro che tratta dei piú recenti progressi nella nostra comprensione della struttura della materia scritto da un autore che non è soltanto competente sull’argomento, ma si impegna anche a indagare sulle diverse, e spesso conflittuali, versioni del modo in cui questi progressi si sono compiuti». (Peter Higgs)
Frank Close insegna fisica a Oxford. Nel corso della sua carriera ha ricoperto numerosi incarichi, tra i quali la vicepresidenza della British Association for Advancement of Science, la direzione della divisione di fisica teorica presso il Rutherford Appleton Laboratory e la direzione del dipartimento di comunicazione e educazione pubblica al CERN. È autore tra i piú noti di divulgazione scientifica in Gran Bretagna. Antimateria (Einaudi, 2010) è il suo primo libro tradotto in italiano. Nel 2013, sempre per Einaudi, ha pubblicato L’enigma dell’infinito.
Vai alla scheda libro e aggiungi al carrello Modalità di acquistoLa Vita che Vuoi
Le Leggi Interiori dell’Attrazione
Autore/i: Lovegarden Leela; Wandres Prasad David; Wandres Alvina
Editore: Urra
pp. 200, Torino Prezzo: € 13,00
Quando vogliamo di più dalla vita tentiamo di compensare le carenze con “pensieri positivi” che dovrebbero realizzare una sorta di magia. Molto spesso questo non accade e presto ci troviamo sovrastati da un mare di insicurezze. Perché?
Gli autori danno qui le risposte che nascono quando non riusciamo a dare alla nostra vita l’indirizzo desiderato. Offrono una descrizione accurata dei principi, le Leggi Interiori dell’Attrazione, che regolano il funzionamento della nostra interiorità e del modo in cui essi influiscono sulla nostra vita esteriore e materiale. Comprendere questa “connessione” è infatti il segreto della Legge dell’Attrazione!
Il libro suggerisce poi un metodo facile e pratico per far sì che la “magia” accada davvero. Così, nella seconda parte, indica gli strumenti attraverso i quali operare: cinque Chiavi facili e intuitive che guideranno ciascuno alla realizzazione dei propri sogni.
Leela Lovegarden ha un Master in psicologia e la sua esperienza si è formata su migliaia di pazienti provenienti da 35 diverse nazioni. È coautrice, con Prasad, di L’alchimia della trasformazione (Urra).
Prasad David Wandres, laureato ad Harvard, è stato un pioniere nello sviluppo di programmi di crescita personale che hanno aiutato persone di tutto il mondo ad accrescere le proprie abilità e a utilizzare il proprio potenziale.
Alvina Wandres ha un Master in sociologia dell’Università di Tübingen in Germania. Ha il dono dell’intuito e aiuta le persone a riconoscere e sviluppare i propri e unici talenti.
Vai alla scheda libro e aggiungi al carrello Modalità di acquistoMonaci, Angeli e Uomini
Il ruolo del monachesimo nella società medievale
Autore/i: Milis Ludo J. R.
Editore: Ecig
traduzione di Erminia De Felice pp. 208, ill. b/n, Genova Prezzo: € 14,46
La definizione di monachesimo sulla quale più volte Milis pone l’accento è quella di specifico ideale spirituale e aspirazione alla perfezione raggiunto mediante uno stile di vito. Per il suo carattere conservatore, la negazione dei valori terreni, l’esclusiva attenzione al trascendente, il monachesimo non ebbe, secondo l’autore, un ruolo efficace nei cambiamenti sociali del Medioevo. Il fine ultimo dei monaci medievali era il Paradiso e, per questo, il loro atteggiamento verso il mondo terreno si manifestò in forme prevalentemente rituali, incidendo solo marginalmente sulla società circostante. Anche se il sistema dei valori spirituali monastici venne col tempo imposto a tutti i cristiani, il ruolo dei monaci fu limitato dalla crescente e stretta osservanza dei voti che li confinava nel chiostro. Pur se spesso situati alla confluenza di strade importanti per lo sviluppo urbano e commerciale, non furono i monasteri a determinare il nascere e il fiorire dei centri abitati. Quei pochi “eletti” tra la moltitudine di poveri ai quali veniva fatta una carità rituale alle porte dei monasteri, oppure coloro che assistevano alle funzioni religiose, non erano certo intellettualmente attrezzati per interpretare i messaggi nascosti della simbologia monastica. Concentrando l’attenzione sulla vita quotidiana dei monaci, Ludo Milis valuta in quale misura il vivere confinati nel monastero possa aver affievolito l’influenza dell’ideale monastico e fino a che punto quel vivere sia stato percepito come una fuga dalla dura realtà.
Vai alla scheda libro e aggiungi al carrello Modalità di acquistoPsiche Primordiale
Una visione a orientamento junghiano-transpersonale
Autore/i: Pignatelli Spinazzola Diego
Editore: Persiani
prefazione dell’autore. pp. 298, Bologna Prezzo: € 15,90
Il significato archetipico, cardine del pensiero junghiano e psicoanalitico, che nei nostri antenati rivestiva una carica ed un’energia mana, sacra, primordiale e che in epoche antiche apriva una profonda comprensione dei fenomeni inconsci, attraverso rituali sciamanici, sacrifici, culti primitivi tribali ed esorcismi, si è oggi trasformato in patologie e in disturbi della personalità del nostro tempo. Abbiamo solo trovato un nome differente, attribuendo a quest’ignota fonte numinosa una diagnosi differenziale, credendo di aver archiviato completamente il nucleo di un’interiore rapporto con l’inconscio ma non siamo riusciti a placare il grido degli antenati che da sempre rivendicano l’anima del mondo. Muovendosi fedelmente nel pensiero di Erich Neumann e di C. G. Jung ed il suo Libro Rosso, l’autore ci dirige alla volta di quelle teorie d’interpretazione psicologica sulla quaternità che impegnavano instancabilmente lo stesso Jung nella ricerca dell’alchimia e della psicologia della religione, nella separazione e congiunzione degli opposti psichici fino ad individuarne nell’archetipo del Sè, vere e proprie istanze psicologiche, i cui simboli si rivelano essere centrali nella teoria junghiana: dal Re alla Regina, all’ermafrodito alchemico, al mandala, al lapis philosophorum fino a risalire all’Ichthys pre-cristiano nell’archetipo psicologico di Cristo nelle sue varianti mitiche.
Vai alla scheda libro e aggiungi al carrello Modalità di acquistoIl Paragrafo Ariano
Le Chiese evangeliche di fronte al nazismo
Autore/i: Bonola Gianfranco
Editore: Edizioni Dehoniane
premessa dell’autore. pp. 64, Bologna Prezzo: € 5,50
Hitler è al potere da meno di sei mesi quando il 20 luglio 1933 la Santa Sede stipula il Concordato con il Reich. In quello stesso anno si apre anche il primo grave dibattito teologico all’interno della Chiesa evangelica tedesca di fronte alle pressioni esercitate dal Partito nazionalsocialista per imporsi nella sfera religiosa. Al centro del confronto – che coinvolge figure come Paul Tillich, Dietrich Bonhoeffer e Karl Barth – vi è il cosiddetto «paragrafo ariano», che pone limiti all’assunzione di personale di ascendenza ebraica per le funzioni di pastore e di impiegato nell’amministrazione ecclesiastica. Il tema è in realtà più ampio e riguarda, tra l’altro, l’impianto di un cristianesimo razzista e l’istituzione di comunità separate per i battezzati di origine ebraica. Secondo un costume invalso da secoli, le facoltà teologiche di Marburg e di Erlangen vengono interpellate per responsi dottrinali – qui tradotti per la prima volta in italiano – che sull’ammissibilità del «paragrafo ariano» nella Chiesa esprimono posizioni diametralmente opposte.
Gianfranco Bonola è docente di Storia delle religioni all’Università di Roma Tre. Ha tradotto in italiano L’essenza del Cristianesimo di Adolf von Harnack (Queriniana 1992) e La stella della redenzione di Franz Rosenzweig (Marietti 1985). Ha inoltre curato Sul concetto di storia di Walter Benjamin (con Michele Ranchetti, Einaudi 1997).
Premessa. 1. Politica ecclesiastica. 2. Sensibilità teologiche. 3. Manovre legislative. DOCUMENTI. 1. Responso della facoltà teologia dell’Università di Marburg circa il «paragrafo ariano» nella chiesa. 2. Responso teologico circa l’ammissione di cristiani di origine ebraica alle cariche della chiesa evangelica tedesca (Responso di Erlangen). Note.
Detti e Fatti dei Padri del Deserto
Autore/i: Anonimo
Editore: Rusconi
nota e cura di Cristina Campo e Pietro Draghi, introduzione di Cristina Campo. pp. 288, nn. tavv. a colori f.t., Milano Prezzo: € 25,00
I maestri cristiani del deserto fiorirono tra il III e il IV secolo dopo Cristo. Da poco Costantino aveva restituito ai cristiani il diritto di esistere e sottratto con dolcezza la giovane religione al terreno meravigliosamente umido del martirio, alla stagionatura incomparabile delle catacombe. Questo significava consegnarla a quel mortale pericolo che rimase tale per diciotto secoli. l’accordo col mondo. Mentre i cristiani di Alessandria, di Costantinopoli, di Roma rientravano nella normalità dei giorni e dei diritti, alcuni asceti, atterriti da quel possibile accordo, ne uscivano correndo, affondavano nei deserti di Scete e di Nitria, di Palestina e di Siria. Affondavano nel radicale silenzio che solo alcuni loro detti, raccolti da discepoli, avrebbero solcato come bolidi infuocati in un cielo insondabile, pervenendo fino a noi.
Questa scelta di detti e fatti dei Padri del deserto, curata da Cristina Campo e Piero Draghi, ci avvicina al continente misterioso dei terrificanti e dolcissimi zen cristiani. Intorno a questi «grandi leoni giacenti dello spirito», il mondo delle forme, come quello della parola, è pressoché abolito e dunque più terribilmente violento. «Non credo occorra neppure accennare», scrive Cristina Campo nell’introduzione «ai gradini fondamentali della scala coeli dei Padri. la totale amputazione dal mondo, l’affinamento estremo delle potenze – semplici strumenti loro stesse per la metamorfosi dell’uomo interiore – attraverso il silenzio, il digiuno, il canto dei salmi, il lavoro manuale: tutto ciò è canone costante, direi ovvio, dell’intero monachesimo tradizionale cristiano. Ma con i Padri del deserto un bagliore particolare, che la loro stessa taciturnità non attenua, cade su elementi altrove e più tardi soltanto impliciti, altrove e più tardi praticamente perduti, e che sono tuttavia le pietre angolari del loro insegnamento, e del loro soltanto. La soprannaturalizzazione dei cinque sensi, per esempio: o per meglio dire l’esistenza di “quei sensi soprannaturali ” che l’hesychìa – la quiete divina o santa impassibilità – ha chiamato alla vita, per cui un corpo ancora vivente può divenire qualcosa di molto simile a un corpo glorioso ce l’acqua nella quale alcuni Padri si sono semplicemente lavati le mani, esorcizzare da un novizio tentato lo spirito impuro».
Gli Uomini delle Tende
I pastori nomadi tra ecologia e storia, tra deserto e bidonville
Autore/i: Turri Eugenio
Editore: Edizioni di Comunità
pp. 352, 46 tavv. b/n f.t., ill. b/n, Milano Prezzo: € 28,00
Gli uomini che abitano nelle tende, i pastori nomadi delle terre aride dell’Asia e dell’Africa, sono oggi poco più di dieci milioni, destinati a ridursi rapidamente. Essi sono gli ultimi rappresentanti di quelle culture pastorali, di derivazione neolitica, che hanno saputo trovare una propria specializzazione produttiva e realizzare prodigiosi equilibri nell’ambiente, povero di risorse, delle steppe e dei deserti. La pastorizia nomade che essi praticano rappresenta un’alternativa all’agricoltura sedentaria, costituendo con essa una sorta di sistema integrato sia nel piccolo che nel grande ambito regionale. Da ciò quella dialettica nomadismo-sedentari età che ha attraversato l’intera storia del Vecchio Mondo e che, nella sua essenza, riappare anche in Europa e in Italia nella secolare opposizione tra pastorizia e agricoltura, tra uso comunitario e uso privato delle terre. Con la crescita demografica, le nuove tecniche di conquista agricola del suolo, la più diffusa urbanizzazione dei modi di vita e la monetarizzazione dell’economia, i nomadi hanno visto progressivamente ridursi il loro spazio di movimento. Oggi poi sono avversati dalle moderne organizzazioni statali che tendono ad irregginientarli politicamente, economicamente e fiscalmente. Sembra che così si concluda una parabola che in altre epoche ha visto i nomadi imporre il proprio controllo su spazi estesissimi e persino su gruppi umani sedentari e urbanizzati di altissima civiltà. Il nomadismo è d’altra parte una tentazione o un sogno ricorrente, in quanto modo di vita avventuroso e libero, che non trasforma il mondo, ne utilizza le risorse in modo parsimonioso ma anche astuto e altamente redditizio, lasciando tempo all’uomo di «essere” in modo diverso da quello imposto dalle ideologie sedentarie e produttivistiche, dai regimi oppressivi, burocratici, neutralizzanti.
Il libro, risultato di uno studio ventennale e di alcuni anni complessivamente trascorsi nelle terre dei nomadi, affronta le più affascinanti tematiche riguardanti le società nomadi, considerate, nel loro rapporto con lo spazio geografico, dal punto di vista dell’ecologia culturale, ma tenendo conto degli urti storici via via impressi dal mondo sedentario, nello spirito di un approccio «diverso” alle problematiche del Terzo Mondo.
Eugenio Turri, geografo, è autore di numerosi scritti sui temi del rapporto società-ambiente. Tra i suoi libri più significativi. «Antropologia del paesaggio» (in questa stessa collana), «Continenti e paesi», «Semiologia del paesaggio italiano», «Dentro il paesaggio: Caprino e il Monte Baldo».
Vai alla scheda libro e aggiungi al carrello Modalità di acquistoStoria e Cosrumi dei Pellirosse
Autore/i: Thévenin René; Coze Paul
Editore: Schwarz
premessa degli autori, traduzione di Giorgio Galli. pp. 242, 12 tavv. a colori f.t., 38 ill. b/n, Milano Prezzo: € 32,00
La storia e il folclore degli Indiani d’America ci accompagnano fin dalla prima infanzia, spesso travisati dalla leggende e dalle storture commerciali. Il cinema, ad esempio, ci costringe spesso a violente quanto superficiali scelte circa il nostro giudizio sui mitici guerrieri rossi.
Risalendo fino alle origini, ancora incerte (i mounds, i cliff-dwelling e i pueblos), gli Autori descrivono l’ambiente e i costumi dei cosiddetti « Pellirosse Il; descrivono la flora e la fauna del loro teatro d’azione: i grandi laghi, le foreste, le pianure; il cavallo selvaggio e il bisonte, tragici compagni di un popolo infelice; i villaggi, le armi, i calumet e i tomahawk, le canoe, la forza magica degli shamans, l’ipersensibilità degli indiani, il loro spirito guerriero. La ricchezza spirituale di questi popoli nomadi sarà una vera sorpresa per molti lettori: la profonda religiosità mono-panteistica, i riti e le danze, l’educazione dei fanciulli, la bellezza del linguaggio figurato, la crudeltà o la mite dolcezza delle cerimonie religiose, il simbolismo stilizzato della pittura e, soprattutto, l’alto valore delle danze e dei canti che commentano tutti gli aspetti della loro vita.
La seconda parte del volume abbraccia la storia del popolo indiano, a partire dai pionieri spagnoli. A lungo, con lotte sanguinose, Francesi e Inglesi si contendono le colonie. Ai colonizzatori succedono, con la dichiarazione dell’indipendenza degli Stati Uniti, gli Americani. Inizia poi l’esodo degli «indesiderabili», dei rifiuti europei, verso il West, inizia la caccia all’indiano, la strage del bestiame, la violazione dei trattati da parte dei bianchi, il commercio degli scalps, il vaiolo, l’acquavite, le ferrovie, l’oro, i fortini avanzati. È l’ultimo, il più terribile atto della tragedia. La causa degli indiani è ormai perduta, ma intatto è il loro spirito i indipendenza e di lealtà. A questo periodo appartengono gli episodi più toccanti della disperata, meravigliosa resistenza: la strage dei Cheyennes di Lama Spuntata del 21 gennaio 1879 e quella degli Apaches nella caverna di Shunts nel 1872, e finalmente la pietosa morte di Toro Seduto nel 1890 e il massacro di Wounded Knee nel 1882. L’agonia di tutto un popolo si può considerare conclusa con la morte di Nuvola Rossa, spentosi tristemente nel 1909 nella riserva.
L’opera si chiude con là descrizione delle condizioni attuali dei sopravvissuti, delle loro squallide prospettive.
Questo volume sottolinea l’importanza della questione indiana, di gran lunga superiore all’entità numerica del popolo stesso, che permea di sé e della propria spiritualità la società americana, molto più profondamente di quanto possa apparire a un primo giudizio superficiale. Indimenticabile è la carica dei tre inermi guerrieri Cheyennes contro trecento soldati, il loro sconvolgente canto di morte. Il vergognoso genicidio è finito, ma il loro tragico fantasma ammonisce ancora contro tutti i razzismi e tutte le violenze.
La Tomba di San Pietro
Una straordinaria vicenda
Autore/i: Guarducci Margherita
Editore: Rusconi
premessa dell’autrice. pp. 176, XXII tavv. f.t., Milano Prezzo: € 30,00
Pietro, il pescatore di Galilea, predicò a Roma la parola di Cristo. Venne crocifisso nel Circo di Nerone, in Vaticano, e sepolto a breve distanza dal luogo del martirio. Sul posto, divenuto oggetto di venerazione, venne poi edificata la prima Basilica Vaticana.
Questa è la tradizione accettata dai fedeli di tutto il mondo. Tuttavia, come testimonia Margherita Guarducci con La tomba di san Pietro, gli avversari della Chiesa cattolica negarono l’esistenza del tumulo, sostenendo perfino che Pietro non era mai giunto a Roma. Ristabilire la verità storica è dunque un’ operazione di estrema importanza sia dal punto di vista archeologico sia da quello religioso.
Margherita Guarducci, che da anni lavora in questo campo di ricerche, ha una conoscenza diretta dei sotterranei vaticani e dei reperti venuti alla luce nel tempo. Il momento culminante delle sue indagini è stato forse quando dopo gli esami degli antropologi, è arrivata al riconoscimento delle ossa di san Pietro.
Nel suo libro, Margherita Guarducci presenta la documentazione sulla tomba del santo, la sua ubicazione, le notizie che emergono dalla tradizione, le testimonianze degli antichi papi, le irregolarità commesse nella necropoli lungo i secoli, le difficoltà incontrate durante i lavori, i risultati degli scavi sotto la Basilica. L’autrice ha inoltre impreziosito la sua opera con i ricordi personali, le emozioni, i timori e gli esiti positivi che sono tipici di tutti gli archeologi e, in particolare, degli studiosi che operano in un ambiente dove il fascino dei millenni si unisce al fervore della fede.
Margherita Guarducci, fiorentina di famiglia e di nascita, si laureò nel 1924 presso l’università di Bologna, segui poi dei corsi di perfezionamento a Roma, ad Atene e in Germania.
È socio nazionale dell’Accademia Nazionale dei Lincei, e di varie altre accademie italiane e straniere. La sua vasta attività scientifica si è concretata via via in molti scritti (quasi quattrocento), pubblicati in Italia e all’estero. Emergono fra gli altri i quattro volumi delle Inscriptiones Creticae (Roma 19351950), frutto di lunghe ricerche e di esplorazioni epigrafiche e archeologiche nell’isola di Creta; i quattro volumi dell’opera Epigrqfia Greca(Roma 1967-1978), cui si è aggiunto il volume singolo L’Epigrafia Greca daIle origini al tardo impero (Roma 1987); i volumi su Pietro in Vaticano ricordati alla fine di questo libro. Presso Rusconi Libri ha pubblicato Il primato della Chiesa di Roma (1991).
L’attività di Margherita Guarducci in Vaticano, svoltasi dal 1952 in poi,ha nella decifrazione degli antichi graffiti sotto l’al~ della Confessione (1958) e nel riconoscimento delle reliquie di san Pietro (1964).
India Antica
Grandi monumenti
Autore/i: Taddei Maurizio
Editore: Arnoldo Mondadori Editore
presentazione di Clement Greenberg, introduzione dell’autore. pp. 192, riccamente illustrato a colori, Milano Prezzo: € 45,00
«Nell’affrontare lo studio dell’India antica, e in genere dell’antichità, non saremo in errore se giudicheremo tale studio come valido strumento per una comprensione più approfondita del presente, sempre che si liberi il campo dall’opinione ingannevole ma ben radicata che la storia come successione di eventi politici e militari del passato possa servire di chiave per la comprensione della storia che stiamo vivendo. È il capire le radici storiche dei fenomeni del presente che ci permette di comprendere anche questi ultimi, non lo stabilire un illusorio parallelismo tra passato e presente… Tuttavia, perché siffatta lettura della storia non cada in uno schematismo sterile, non si perderà di vista quel complesso di fatti che, pur non riguardando in maniera diretta le strutture economiche, incidono sulle trasformazioni sociali. intendo dire tutti quei dati che riguardano la politica come ideologia, la cultura in senso lato, la tradizione… Ma noi qui ci interesseremo di storia in maniera del tutto particolare, attraverso la lettura di “grandi monumenti” saranno essi sovrattutto templi, monasteri, santuari cavati nella roccia, stūpa, sculture di soggetto religioso, quel che d’interesse artistico l’India offre all’archeologo… Come davanti alle ideologie, così il primo atto che dovremo compiere davanti ad ogni opera d’arte sarà un atto di demistificazione, lo spogliarla di quel preteso valore universale di cui così volentieri si ammanta per individuarne la funzione pratica nell’ambito della società che l’ha prodotta. Da ciò dovrebbe apparire chiaro che, come la storia non può essere imparziale, così non può essere imparziale l’archeologia o la storia dell’arte: non imparziale ma critica.»
Maurizio Taddei è nato a Roma il 3 marzo 1936. È Ispettore archeologo nell’Amministrazione Antichità e Belle Arti, in servizio presso il Museo Nazionale di Arte Orientale di Roma. Libero docente in Storia dell’Arte dell’India e dell’Asia centrale ha l’incarico dell’insegnamento di questa disciplina presso l’Istituto Universitario Orientale di Napoli dal 1958. Partecipa alle Missioni Archeologiche dell’Istituto Italiano per il Medio e l’Estremo Oriente in Pakistan e in Afghanistan; dal 1%7 dirige gli scavi della Missione Italiana in Afghanistan. È redattore delle riviste «East and West», «Dialoghi di Archeologia» e «South-Asian Archaeology». È autore di numerose pubblicazioni scientifiche.
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