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Selezione di volumi Aseq Editrice

Alla Ricerca dei Libri di Thot

Alla Ricerca dei Libri di Thot

Rivelazioni proibite e verità scomode. La chiave per decodificare il mistero della Genesi
Autore/i: Bortoluzzi Daniela
Editore: Eremon
prefazione di Giorgio Cerquetti, introduzione e premessa dell’autrice. pp. 404, nn. ill. b/n, Latina

Un cannocchiale puntato sull’nfinito con il quale l’autrice capta i segnali che l’Universo dei misteri, in ogni momento e in ogni luogo, lancia a chi intende raccoglierli, comprenderli e decodificarli. Un percorso di ricerca iniziato sulle tracce dei nostri predecessori, diventa un viaggio insolito e mistico, la cui meta e impossibile da raggiungere in una sola vita… Dalla Grande Piramide alla Sfinge, da Atlantide a Nazca, da Osiride a Mose’… dagli OOParts ai Cerchi nel Grano, dal Graal ai Maestri Ascesi: questi e molti altri imbarazzanti “argomenti proibiti” formano un minimo comun denominatore in questo libro che merita di diventare un punto di riferimento per i lettori intelligenti e inquieti, quelli che si domandano: “chi sono… da dove vengo e verso dove vado?”.

Daniela Bortoluzzi è una ricercatrice indipendente veneziana che da diversi anni si dedica a “investigare” su temi scottanti come l’archeologia proibita, la mitologia e le rispettive valenze storico-religiose. Dal momento che la metafisica e la conoscenza vedica sono la chiave di volta di molte sue ricerche, Daniela si considera soprattutto una ricercatrice spirituale.
Ha sempre odiato i dogmi religiosi, le teorie di Darwin, le versioni ufficiali sulla Piramide “di Cheope” e sulla Sfinge e i cover-up della NASA e del Vaticano, ritenendo che si tratti – spesso volutamente – di elementi fuorvianti confezionati ad arte per impedirci di sapere chi siamo e da dove veniamo; è convinta che il Cosmo sia una multi-dimensione abitata anche da Esseri di Luce. E che esistano sistemi di propulsione  e corridoi spazio-temporali che ignoriamo…
È spesso ospite di congressi, conferenze, trasmissioni radiofoniche e televisive e partecipa sovente a dibattiti su temi legati alla spiritualità e alle tracce che i nostri predecessori hanno lasciato su questo pianeta; l’autrice di Alla ricerca dei Libri di Thot ha scritto vari articoli per le riviste Hera, Nexus, Archeomisteri e Fenix; gestisce il sito www.misteria.org e su www.edicolaweb.net ha curato per anni la rubrica “Icone del tempo”. Ha già pubblicato: Alla ricerca dei libri di Thot (Eremon Edizioni), Anima Cosmica (Melchisedek Edizioni), Impronte di Gesù (Eremon Edizioni), Terra 2012 (Melchisedek Edizioni), Iniziazione ai Culti Celtici (a quattro mani con Ada Pavan Russo, Edizioni Mediterranee), Chi siamo? Da dove veniamo? Dove andremo? (Melchisedek Edizioni); una sua interessante intervista è inserita nel libro Interviste con il Mistero di Michele Rossi (Eremon Edizioni).

San Carlo a’ Catinari

San Carlo a’ Catinari

Autore/i: Ortolani Sergio
Editore: Casa Editrice «A. L. I.»
pp. 56, nn. tavv. b/n, pianta della chiesa b/n f.t. ripiegata, Roma

Le chiese di Roma illustrate – N. 18

Umanesimo e Padri della Chiesa

Umanesimo e Padri della Chiesa

Manoscritti e incunaboli di testi patristici da Francesco Petrarca al primo Cinquecento
Autore/i: AA. VV.
Editore: Rose Srl
a cura di Sebastiano Gentile. pp. XXII-434, riccamente ill. a colori, Caleppio di Settala (MI)

PRESENTAZIONI

Walter Veltroni,
Ministro per i Beni Culturali e Ambientali

S.E. Card Luigi Poggi,
Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa

Francesco Sicilia,
Direttore Generale per i Beni Librari, le Istituzioni Culturali e l’Editoria

P. Leonard Boyle OP.,
Prefetto della Biblioteca Apostolica Vaticana

Franca Arduini,
Direttrice della Biblioteca Medicea Laurenziana

Pratiche culturali dell’Umanesimo e ritorno ai Padri
Guglielmo Cavallo

SAGGI

Alle origini di una dialettica culturale: i Padri della Chiesa e i classici
Manlio Simonetti

I Padri della Chiesa nel Medioevo
Claudio Leonardi

I fondamenti umanistici della ripresa dei Padri
Cesare Vasoli

Il Petrarca e le lettere cristiane
Francisco Rico

Umanesimo fiorentino e riscoperta dei Padri
Sebastiano Gentile

Umanisti alla ricerca dei Padri greci
Mariarosa Cortesi

Niccolò V umanista di Cristo
Massimo Miglio

Il pontificato di Niccolò V e i Padri della Chiesa
Concetta Bianca

Il Poliziano e i Padri della Chiesa
Lucia Cesarini Martinelli

Il rinnovamento cristiano tra Erasmo e i Padri
Maria Grazia Mara

I PADRI DELLA CHIESA NELLA BIBLIOTECA UMANISTICA
SCHEDE
BIBLIOGRAFIA
INDICE DEI MANOSCRITTI E DEGLI INCUNABOLI
INDICE DEI NOMI

Iussu Desiderii

Iussu Desiderii

Montecassino e l’architettura campano-abruzzese nell’XI secolo
Autore/i: Carbonara Giovanni
Editore: GB EditoriA
presentazione di Corrado Bozzoni, premessa e introduzione dell’autore. pp. 304, nn. tavv. b/n, nn. ill. b/n, Roma

Il volume, uscito per la prima volta alla fine degli anni ’70, torna in una nuova veste editoriale con l’aggiunta di un capitolo sulla chiesa di San Michele Arcangelo a Sant’Angelo in Formis (Capua). Più in generale, il volume individua nell’abbaziale di Desiderio a Montecassino il modello (“antico e nuovo” allo stesso tempo) di varie esperienze nel panorama dell’edilizia religiosa, da Roma alla Sicilia, fra il XII e il XIII secolo. Modello antico poiché erede di tradizioni risalenti alle origini della Chiesa cristiana, rivisitata da Desiderio attraverso le fabbriche di età carolingia. Modello nuovo poiché espressione delle esigenze spirituali e politico-culturali di rinnovamento della Chiesa. Gli elementi tipologici determinanti si individuano, negli edifici di più “alto rango”, nella presenza di un quadriportico e di una navata su colonne contrapposta al vano trasversale continuo del transetto, su cui si affacciano tre absidi affiancate (invece di una, come nel San Pietro in Vaticano). Il volume si completa con l’analisi di tre fabbriche regionali (Santa Maria della Libera presso Aquino, San Liberatore alla Majella e, come detto, San Michele a Sant’Angelo in Formis), di rango un poco minore e per questo prive di alcune delle caratteristiche enunciate, seppure vicine al programma architettonico desideriano.

Giovanni Carbonara, Ordinario di Restauro dei Monumenti, è stato coordinatore del Dottorato di Ricerca in Conservazione dei Beni Architettonici e Direttore della Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio della “Sapienza” Università di Roma. La sua attività scientifica, incentrata sullo studio della storia dell’architettura e sulla teoria e pratica del restauro, è caratterizzata da numerose pubblicazioni di rilievo tra cui la direzione del Trattato di restauro architettonico e quella della collana di Storia della tecnica edilizia e restauro dei monumenti.

Elegantiores Statuae Antiquae

Elegantiores Statuae Antiquae

Parole e immagini per una fruizione “turistica” dell’Antico nella Roma del Settecento
Autore/i: Di Cosmo Leonarda; Fatticcioni Lorenzo
Editore: GB EditoriA
premessa degli autori. pp. 350, nn. tavv. b/n, nn. ill. b/n, Roma

Legato al genere degli “atlanti” statuari, il volumetto di Dominique Magnan, offrendo una selezione aggiornata delle più apprezzate statue antiche, si connota come uno dei numerosi canali di divulgazione della cultura antiquaria operativi nel secondo Settecento. Organizzando il testo secondo strategie comunicative mutuate dalle più aggiornate “guide di Roma” e coniugando nell’apparato iconografico le immagini di consolidate e nuovissime eccellenze statuarie, Magnan realizza un prodotto editoriale nuovo e di sicuro impatto commerciale. Configurate dunque come un’antologia del “più bello” delle collezioni romane di antichità e quasi anticipando le rubriche “da non perdere” o “vale il viaggio” delle guide turistiche a noi contemporanee, le Elegantiores si proponevano come un agile prontuario che poteva essere acquistato ad accompagnamento di altri prodotti dell’ “industria” culturale basata sull’Antico.

Leonarda Di Cosmo e Lorenzo Fatticcioni, studiosi di Storia dell’Archeologia Classica, svolgono la loro attività di ricerca presso la Scuola Normale Superiore di Pisa. Si occupano in particolare di antiquaria e di “fortuna dell’Antico”, di Storia del Collezionismo e, in parallelo, di Metodologie Informatiche applicate ai Beni Culturali. In quest’ultimo settore si dedicano alla progettazione di banche dati per la gestione di fonti storico-artistiche e documentarie e di siti web per la Museologia e la Comunicazione del Patrimonio Culturale. Hanno coordinato, tra l’altro, i progetti Monumenta Rariora. Metamorfosi dell’Antico, sulla fortuna della statuaria antica in età moderna e Arretinum Museum, sulla storia del collezionismo di antichità in territorio aretino. Tra le loro pubblicazioni più recenti si segnalano i volumi Le componenti del classicismo secentesco. Lo statuto della scultura antica e Le regole della bellezza. Saperi antiquari e teorie dell’arte nei “Segmenta nobilium signorum et statuarum” di François Perrier.

Saper Leggere l’Architettura

Saper Leggere l’Architettura

Autore/i: Docci Mario; Chiavoni Emanuela
Editore: Laterza
premessa degli autori. pp. 218, riccamente ill. b/n, Bari

Un libro indispensabile per coloro che vogliono avere una comprensione non superficiale dell’architettura contemporanea e di quella del passato attraverso il disegno a mano libera e l’analisi puntuale dei suoi elementi costitutivi.
L’architettura prima di diventare opera concreta prende forma attraverso il disegno: dagli schizzi di ideazione e raffinando via via la forma, l’architetto visualizza e mette alla prova il proprio progetto fino a giungere a quello definitivo. Dunque, solo a partire dal disegno l’opera può essere compresa e attraverso l’analisi puntuale dei suoi elementi costitutivi è possibile scioglierne la complessità e mettere in evidenza le relazioni tra gli elementi che la costituiscono.
A partire dalla classicità fino all’età contemporanea, gli autori utilizzano una metodologia di lettura delle opere architettoniche più significative che si fonda sull’analisi grafica.

Emanuela Chiavoni, architetto, professore associato di Disegno presso la Facoltà di Architettura della Sapienza Università di Roma, è docente alla Scuola di specializzazione in Beni architettonici e del paesaggio. Fa parte del Comitato di Redazione della rivista “Disegnare. Idee, Immagini”. Tra le sue pubblicazioni, Il disegno di oratori romani (Gangemi Editore 2008) eMatera: struttura, forma e colorein “Disegnare. Idee, Immagini” (Anno XXI, n. 41, Gangemi Editore 2010).

Mario Docci è professore emerito della Sapienza Università di Roma, dove ha diretto per oltre vent’anni il Dipartimento di Rilievo, Analisi e Disegno dell’Ambiente e dell’Architettura. Presso la stessa Università è stato Preside della Facoltà di Architettura per dodici anni e tuttora è docente alla Scuola di specializzazione in Beni architettonici e del paesaggio. Ha fondato e dirige la rivista “Disegnare. Idee, Immagini”.

L’Entrata nel Mistero dell’Ombra

L’Entrata nel Mistero dell’Ombra

Magia Assiro-Babilonese
Autore/i: Villanova Sammarco Mra Riccardo Mario
Editore: Psiche 2
introduzione e preambolo dell’autore. pp. 288, nn. ill. b/n, Torino

In questo volume spiegherò le fasi iniziali della magia Assiro-Babilonese come mi fu tra­smessa dall’Ordine Ammonio, Nell’Ordine, questa sezione di magia era di solito data con molta prudenza, in quanto si entra in contatto con esseri dell’altro universo e che vennero sulla terra molto tempo fa. Essi sono sempre pronti a rispondere a chi desidera così orientarsi. Sia chiaro che non si parla di magia nera o bianca.
La magia è una! Ed è solo l’orientamento di colui che la pratica a renderla di un genere o di un altro genere.
Naturalmente si può entrare in contatto con intelligente più fiere di altre, ma questo non indica nulla.
In questo volume si insegnerà anche la pratica della conoscenza dei demoni esecutori e la pratica dell’accostarsi agli dei.
Sono dunque forze pure, come vennero a contatto con l’uomo millenni fa.
Occhio dunque a seguire pedissequamente i rituali o procedure date, almeno fino a che non si diventi esperti, per essere sicurissimi di risultati e sicurezza.
Inoltre verrà dato un elenco di esseri sottili mai conosciuti dalla magia, in quanto come accennato, per la prima volta il Corpus completo dell’Ordine Ammonio, sta vedendo la luce per mandato ricevuto da me.
In chiusura comunico che anche su questo libro sarà condotto un corso di supporto per chi sarà veramente interessato» (Riccardo Villanova MRA -Ultimo rappresentante vivente dell’Ordine Ammonio)

Un estratto:
Eccomi a te, tu che leggi, con altre idee e altri contenuti che sono presi dal mio profondo cuore e che ti vogliono portare a fare un viaggio che nemmeno potresti sognare.
Come al solito non dirò le solite cose scontate, ma attingerò alla conoscenza diversa che proviene dall’Ordine Ammonio.
Come al solito, traccio una via non conosciuta con insegnamenti e cose che non sono da nessuna parte, sia nei disegni nei nomi e nelle pratiche.
E sempre come al solito parlo DI ALTRO da quello che normalmente si trova in giro e che ormai, proprio per essere sedimentato nella mente razza dell’uomo, ne è diventata la sua catena!
Infatti si parla sempre delle stesse cose… sempre delle stesse cose.
Libri su libri che macinano e dicono sempre gli stessi concetti come un disco rotto che deve incidere la tua mente. IO non faccio questo. IO do cose diverse.
È strano vedere che la conoscenza che fu emanata molti millenni fa ormai non fa più la sua funzione liberante ma di opponente e imprigionante.
Notalo!
E la spiegazione è semplice, questa conoscenza nella sua vasta parte ormai è in mano a gruppi e persone che la usano per schiavizzare la coscienza umana non certo per provare ad elevarla.
E questo lo vediamo nel trito e ritrito ripetere pratiche, idee, lezioni, trasmissioni, spiriti, demoni e quanto di più si possa trovare in giro sia nei libri che sul web, vero mare magnum di confusione, ed auspico un giorno che possa essere quello per il quale fu creato; FONTE DI VERA CONOSCENZA E NON DISINFORMAZIONE!
In questo libro parlerò della conoscenza antica della Magia che prese vita nella antica Sumeria per poi giungere all’Acca-dia, all’Assiria e infine a Babilonia, passando per i Caldei.
Ma in una maniera sconosciuta e con Geni sconosciuti e modi sconosciuti, e trasmessi solo nel massimo segreto.
Quindi gettate via ogni cosa che potete avere appreso delle civiltà menzionate e apritevi ad un esperienza nuova.
E qui, tu che leggi, proprio come è mio costume, svelerò i principi, e non solo le cose che da sempre si sanno.
Ad esempio di ciò ti dico che non si parlerà di Lilith con frasi e stereotipi che tutti ormai conoscono e leggono fino alla nausea.
Oppure non si parlerà di Pazuzu, il demone del deserto, con infioriture fatte apposta per allontanarti dalla realtà vera che solo tu puoi percepire, in barba ad ogni cosa che altri ti suggeriscono con le loro favole di mitologie e avvenimenti strani e adatti solamente ai racconti d’inverno vicino al fuoco… no!
Non saprai cose che tutti sanno; ma ti darò ALTRO.
Ossia una via che s’insinua nel silenzio dei deserti e si inerpica sulle ziqqurat antiche, simbolo delle uscite dal mondo.
Una via che non è conosciuta da nessuno.
Una via che vede la luce solo ora dopo millenni di silenzio e custodia.
Lo fatto per te, visti i tempi attuali, per darti il meglio di quello che è mia esperienza.
Questa è una via che una volta percorsa nelle sabbie del tempo, il vento del deserto ne coprirà per sempre le tracce, come avviene fin dagli inizi della manifestazione.
Una via che tu, prendendo in mano questo volume sei destinato a conoscere.
Si! Perché nulla può venire a te che scritto non fosse prima.
Nulla degli effetti che sperimenti nella tua esistenza, può palesarsi alla coscienza tua, se antecedentemente così non fosse stato deciso.
Qui si parlerà di intelligenze occulte in un modo non consueto e forse alieno alle conoscenze di magia correnti.
Scoprirai che ogni intelligenza rimarcherà non solo una piccola parte di te stesso, uomo re assoluto universale, ma altresì si paleserà all’esterno di te come APPARIZIONE!
Quindi si indicheranno possibilità, forme, azioni ecc. atte a poter liberare la persona al più presto usando una via che di solito era adatta ai forti.
Tu che leggi tranquillizzati perché io lo adattata per te, affinché sia godibile e percorribile con tutta serenità, patto sia, comunque, che tu ti attenga, come ogni bravo elettricista, a usare scarpe isolanti, guanti isolanti, casco e quel grano di sale che da sempre è ricercato per non fulminarsi… con le forze che fluiscono libere e attendono solo di essere prese ed amate da te!
Questa è MAGIA EVOCATIVA EONICA, nel vero senso del termine e dunque ha i suoi risvolti particolari di cui bisognerà
discutere di volta in volta per comprenderci, in quanto non desidero distorcere quello che a me, pellegrino antico di queste conoscenze ormai dimenticate, mi fu trasmesso da voci che ormai non sono più di questa Terra o che mai a questa Terra appartennero.
Per EVOCATIVA ed EONICA, io intendo quella possibilità della coscienza tua di chiamare a te stesso delle POTENZE delle qua-H non sei cosciente nell’intimo tuo ma che ti guidano da sempre nel cammino della vita e quindi decidono il tuo destino.
Qui tratterò della conoscenza di quello che non si vede ne si conosce e che non si capisce mai, e che esiste o non esiste.
Non importa. Tutto è solo un sogno.
Non devi temere dunque, perché le cose che non vedi sono molteplici e molto più di quelle che puoi mirare con gli occhi tuoi.
Ogni operazione che tu vorrai fare con questo tipo di magia, sappi tu che leggi, avrà effetto direttamente proporzionale alla forza della coscienza tua.
Più sarai cosciente delle cose che vai a fare e più esse ti risponderanno con reazioni da te precisamente conosciute in anticipo.
Quindi leggi e studia questo libro e soprattutto pratica, e raggiungerai lo scopo che per ora agli occhi tuoi ha un nome solo; “meraviglia”.

Riccardo Villanova, conosciuto anche come MRA, Maestro M., Maestro R.
É stato Massone egli stesso (33;90;98 della Misraim), rigettando poi i gradi ed entrando in sonno per scelta personale, non avendo riscontrato operatività. Vescovo Gnostico e Patriarca per l’Italia della chiesa Gnostica Cristiana Primitiva, alto grado di ordini quale G.D., R.C., Ordine Osirideo Egizio, Ordine Egizio, Myriam ed altri.
Unico referente e trasmettitore autorizzato, vivente, dell’Ordine Ammonio. Portatore della Alchimia Grande o Completa.
É Maestro ed Iniziatore, in privato, di famosi Maestri di diversi paesi, che segue o ha seguito personalmente: dagli USA alla Germania, all’Inghilterra, al Brasile, alla Francia ecc.
Ha deciso di rompere il silenzio sulla Alchimia come da lui ricevuta e…ricordata! Iniziato fin da giovanissimo a vari ordini magici ed alchemici, e dopo aver incontrato il proprio Maestro personale Antonio, egli comincia il percorso segreto della Alchimia Grande.
Nel contempo raggiunge i massimi gradi in diversi ordini che definiscono il panorama occulto mondiale.
Tenutosi al riparo fino ad oggi e nel silenzio, e limitandosi a dirigere i discepoli in privato.

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Introduzione
Preambolo
A te che leggi questo libro
    Accoglienza nel mistero dell’ombra “D’innanzi alla tenda”
    “Dentro la tenda”
    Gli attrezzi preliminari e necessari a quest’arte
    La chiamata del sole e della luna nello ziqqurath. Il contatto con gli dei maggiori o lumi maggiori
    Della natura della realtà e dei giochi di “Or.il.a.ta.” la dea della mente, che essa produce e della legge eterna del Nar.gir. Primi passi di autoliberazione
    Istruzioni preliminari di purificazione
    Della pratica di questa magia antica
    Apertura del cancello
    Gli dei
    Pratica
    Della creazione e visione dei portali del deserto tra mente e mente
    Alfabeto sigillante
    La via
    I geni
    I compagni di viaggio
    Carme di chiamata
    La riuscita nella via magica proposta in questo libro
    Intermezzo nell’oasi
    La liberazione del magnetismo del sangue
    Degli dei i demoni e i geni presenti in questo libro
    Del mare eterno
    Le leggi antiche di Nabu
    I percorsi di Oritamnu
    Magia assiro-babilonese
    La tua ombra: Lilith – Le tavole di Lilith
    Approfondimenti
    L’oasi: i 7 libri della conoscenza
    Il libro dei segni e nomi di conoscenza
    Sigillo di visione – I demoni mangiatori della personalità
    I 10 sigilli dei demoni mangiatori della personalità del libro dei segni e dei nomi
    Dell’uso delle cifre nel capitolo precedente
    I 7 vizi o peccati capitali e la loro cura
    Rituale di uso delle cifre del capitolo precedente i 7 vizi o peccati capitali
    La medicina mesopotamica e gli assiro-babilonesi
    I demoni della malattia
    La malattia occulta
    I demoni delle malattie e delle 7 piaghe principali che danno malattia, sofferenza e morte
    Delle intelligenze che proteggono il genere umano dalle malattie inflitte
    Del rituale di chiamata dei geni della malattia
    Un dono
    Ritorno alla mia tenda
    Carme
    Congedo
Appendice

La Preghiera d’Israele al Tempo di Gesù

La Preghiera d’Israele al Tempo di Gesù

Autore/i: Manns Frédéric
Editore: Edb
prefazione di David Flusser, introduzione dell’autore, traduzione di Gianni Zaccherini e Romeo Fabbri. pp. 288, Bologna

«Se è vero che Gesù si è formato nella Sinagoga e che egli ha inserito l’annuncio della sua messianicità nel quadro del culto sinagogale, se è vero che gli evangelisti hanno pregato e ascoltato le letture sinagogali prima di redigere i Vangeli, sarebbe davvero sorprendente se nessuna traccia di questa formazione ebraica non fosse sopravvissuta nei testi. La liturgia è conservatrice per natura. Anche se i testi delle preghiere ci sono pervenuti in diverse versioni e l’accostarsi ad essi presenta i problemi comuni a tutti i testi antichi, è necessario tuttavia scrutarli, se si vuole approfondire lo sfondo culturale del Nuovo Testamento e della Chiesa primitiva». (Dalla prefazione di David Flusser)

Frédéric Manns ha insegnato Giudaismo e Nuovo Testamento allo Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme, del quale è stato rettore. Tra le sue pubblicazioni recenti: Nuova evangelizzazione. La riscoperta del battesimo (Paoline 2012), Il giudaismo e l’Israele di Dio. L’ambiente del Nuovo Testamento e le origini cristiane (EDB 2013) e Terra Santa sacramento della fede. Pellegrinaggio cristiano e cammino della vita (con Alessandro Coniglio, Terra Santa 2015).

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Prefazione.  Bibliografia.  Abbreviazioni.  Introduzione. I. Parte prima. 1. Chiarimento di alcune nozioni fondamentali. 2. Cosmologia, antropologia e significato escatologico della preghiera.  II. Parte seconda. 3. I luoghi e le vesti della preghiera.  III. Parte terza. 4. Analisi delle preghiere principali.  Piccolo lessico.  Indice dei passi citati.  Indice dei nomi.

Costellazioni e Sistema Gemellare

Costellazioni e Sistema Gemellare

Autore/i: Freni Graziella Concetta
Editore: Psiche 2
introduzioni dell’autrice. pp. 340, nn. ill. a colori e b/n, Torino

Come si riconosce se il nucleo centrale intorno al quale le nostre vite si infrangono è legato alla tematica del Gemello Scomparso? La nostra generazione in particolare si caratterizza per una maggiore attenzione al benessere fisico e spirituale, alla ricerca di se stessi,. della propria autodeterminazione, del vivere coscenziosamente.
Molte sono le pratiche apprese negli ultimi decenni, volte ad appagare la nostra essenza più pura, la nostra anima. La D.ssa Freni durante la sua esperienza professionale con il metodo delle Costellazioni Familiari e Sistemiche ha rlevato l’incidenza del Gemello Scomparso e del Sistema Gemellare alla base di schemi comportamentali e automatismi impressi nella memoria corporea-cerebrale del Sopravvissuto.
Così l’esperienza intrauterina funge da matrice per tutte le future interazioni relazionali: la scomparsa dei fratelli gemelli segna una profonda scissione causando il movimento interrotto che si ripercuote in uno o più ambiti del vivere quotidiano del Gemello Sopravvissuto, la cui ricerca continua di una componente di vita non meglio definita, mai appagata, toglie l’attenzione e le energie necessarie alla sua realizzazione nell’Ora Qui.

Fate Nordiche, francesi e medioevali

Fate Nordiche, francesi e medioevali

Mito e Leggende – The Fairy Mythology
Autore/i: Keightley Thomas
Editore: Om Edizioni
pp. 146, ill. b/n, Quarto Inferiore (BO)

Il magico mondo dei troll, dei duergar, di fate, sirene, tritoni ed altri esseri fatati nelle leggende popolari dei paesi scandinavi, della Francia e dell’Inghilterra medioevale.
Contiene una rarissima testimonianza di prima mano di un incontro con i troll.
Le storie di fate, la loro classificazione, le fate scandinave, medioevali e tanti altri esseri fatati ti aspettano in questo libro per donarti ore piacevoli di svago e di interesse.

L’Uno e l’Altro Volto

L’Uno e l’Altro Volto

Michelangelo, Vittoria Colonna e la Vergine del Giudizio Sistino
Autore/i: Grasso Monica; Carloni Paolo
Editore: GB EditoriA
pp. 224, nn. tavv. a colori e b/n, Roma

Questo saggio, scritto a quattro mani, avvia una nuova riflessione sul Giudizio Universale di Michelangelo, partendo da una piccola ma decisiva “scoperta visiva” fatta dagli autori: il doppio volto adombrato nel capo della Vergine, dove un profilo maschile appare delineato nella parte posteriore del velo. Il doppio volto ben esemplifica il ruolo della Madre di Dio come Janua Coeli, porta del Cielo, e apre la strada a una riflessione sulla virtù prudenziale di Maria, ma contiene anche un più intimo mistero, quello del complesso e profondo legame che unì Michelangelo alla grande figura di Vittoria Colonna. Partendo dall’originalissima iconografia della Vergine, il saggio sviluppa un percorso sul Giudizio che ne rivela la complessa riflessione dialettica sul tema del “doppio”, una riflessione nutrita dalla lettura attenta delle fonti letterarie, dagli scritti di Petrarca alle Epistole paoline, invitandoci a guardare all’affresco sistino come a un’opera innovativa, coraggiosa e profonda, in cui l’artista mise a nudo le sconfitte e le aspettative del proprio secolo.

Monica Grasso insegna Iconografia e Iconologia all’Università di Urbino. Ha pubblicato numerosi studi di iconografia rinascimentale, sulle opere di Piero della Francesca, Giorgio Vasari, Tiziano, Federico Barocci, nonché sulla raffigurazione del Martirio di San Sebastiano. Tra i suoi interessi di ricerca anche il Simbolismo e la scultura del Novecento.

Paolo Carloni è storico dell’arte, poeta e fotografo. Il Cinquecento e l’arte e la cultura contemporanea sono l’oggetto dei suoi studi e pubblicazioni (Vasari, Doni, Tintoretto, l’arte concettuale, Pasolini). I lunghi soggiorni all’estero hanno arricchito il suo ideale di vita contemplativa di una preziosa dimensione cosmopolita fatta di curiosità, tolleranza e rispetto per la dignità dell’uomo.

Eresie nel Medioevo

Eresie nel Medioevo

dallo scontro tra Chiesa e movimenti eretici alla renovatio cristiana di Francesco d’Assisi
Autore/i: Sugamele Laura
Editore: GB EditoriA
introduzione dell’autrice. pp. 128, Roma

Tra XI e XIII secolo si assistette a radicali mutamenti nella vita dell’homus medievalis, sia sul piano socio-culturale, sia su quello economico. Una rinnovata vitalità mutò, infatti, il contesto del sistema feudale europeo, fino a quel momento immobile e statico, delineando un nuovo stile di vita, legato alla nascente borghesia, segnato da una notevole dinamicità. Denaro e scambi mercantili divennero il nuovo fondamento della società. Sullo sfondo di tale contesto sorsero peraltro movimenti religiosi additati come eretici da una Chiesa che aveva ormai perso la purezza delle origini, tradendo il primigenio messaggio cristiano. All’interno di questo quadro emerse la figura di San Francesco d’Assisi, la cui fraternitas costituì un prezioso elemento di conciliazione tra la Chiesa e i fedeli.

Laura Sugamele (Erice, 1985) si laurea in Filosofia e scienze etiche presso l’Università degli Studi di Palermo e si specializza in Filosofia e forme del sapere all’Università di Pisa. Oltre che di Medioevo, si occupa oggi di storia del femminismo.

Homāy e Homāyun

Homāy e Homāyun

Un romanzo d’amore e avventura dalla persia medievale
Autore/i: Khwāju di Kerman
Editore: Mimesis
traduzione, introduzione e note a cura di Nahid Norozi, prefazione di Johann Christoph Bürgel. pp. 400, Milano

Il principe persiano Homāy, vedendo il ritratto di Homāyun, figlia dell’imperatore della Cina, se ne innamora perdutamente e intraprende un lungo e pericoloso viaggio durante il quale dovrà fronteggiare briganti e cannibali, e liberare la cugina dell’amata, prigioniera in una fortezza incantata. Dovrà a un certo punto abbandonare per amore il trono che gli viene offerto da un popolo incontrato in Asia Centrale e, arrivato finalmente in Cina, cerca attraverso intriganti e numerose vicende, di incontrarsi con l’amata. Anche la bella Homāyun s’innamora di lui, ma ci saranno ostacoli d’ogni sorta che ritarderanno l’unione degli amanti, tra cui inganni, guerre, prigionie e tradimenti.

Khwāju di Kerman poeta persiano del XIV sec., il cui stile influenzò il grande Hafez di Shiraz suo contemporaneo, fu oltre che un lirico anche un fine narratore in versi, autore di un quintetto di poemi sull’esempio della pentalogia del famoso Nezāmi di Ganjé (XII-XIII sec.). Il poema di Khwāju qui tradotto per la prima volta in una lingua europea, Homāy e Homāyun, racconta la storia di un principe persiano che s’innamora, dopo averne visto il ritratto, di una principessa cinese e corre sino in Cina alla sua ricerca. Si tratta di uno splendido romanzo d’amore e d’avventura che ci apre una finestra privilegiata sulla Persia medievale e che ha ispirato un grande miniaturista persiano, Junayd (XIV-XV sec.). Tra innumerevoli avventure fiabesche, fatti d’arme, incontri con fate e demoni, tradimenti e riconciliazioni, storie parallele di amici e nemici, il protagonista va incontro al suo destino e, conformemente alla antica concezione iranica della regalità, diventerà “re del mondo” sposando la figlia dell’imperatore della Cina e unendo l’estremo Oriente all’Iran. Khwāju ci narra una storia d’amore terreno e un viaggio a Oriente leggibili però in filigrana anche come una grande parabola dell’amore mistico e una quête spirituale.

Nahid Norozi è PhD in “Culture letterarie, filologiche, storiche” e tutor di lingua persiana presso l’Università di Bologna. Membro del comitato redazionale della «Rivista di Studi Indo-Mediterranei» e del comitato scientifico della rivista bilingue «Quaderni di Meykhane», si occupa di letteratura epica medievale, di trattatistica mistica arabo-persiana, e di poesia sia come autrice sia come traduttrice dal persiano e dall’italiano. Ha curato la prima traduzione italiana del sufi iranico medievale Najm al-Din Kubrā (XII sec.), Gli schiudimenti della Bellezza e i profumi della Maestà (2011), la traduzione del poeta contemporaneo Sohrāb Sepehri, Sino al fiore del nulla (2014) ed è autrice del volume Prestiti arabo-persiani nella lingua spagnola (2014).

Paideuma

Paideuma

Autore/i: Frobenius Leo
Editore: Mimesis
a cura di Luciano Arcella. pp. 126, Milano

Questo lavoro teorico, che utilizza come esempi alcuni dati desunti dalle ricerche sul campo dell’autore, ossia dalla sua esperienza viva, costituisce la sintesi della dottrina di Frobenius, grazie alla quale potè penetrare differenti culture africane, e viverle prima di delineare la loro essenza. Il paideuma è la capacità di apprendere da parte di un individuo come di un gruppo omogeneo, che vengono presi, determinati e caratterizzati da un insieme di valori in quanto linee direttive di una civiltà della quale essi sono prodotti e portatori. Esiste un paideuma infantile nel quale domina l’elemento istintivo-fantastico, che si sviluppa nell’età adulta nella forma ideale, per assopirsi, insterilirsi, meccanizzarsi nella fase finale, in quella che Spengler vede come trionfo dell’inorganico, della quantità, dei residui.
Si tratta dunque di un ciclo vitale che, al di là della sua validità, soprattutto per quel che si riferisce al carattere terminale delle civiltà e nello specifico di quella occidentale, esprime con forza il senso di sé di un Occidente che osservava con giustificato timore i segni di una accelerazione dei tempi che lo rendeva irriconoscibile a se stesso.

Leo Frobenius (1873-1938) generalmente conosciuto per la sua attività di ricercatore sul campo e per le sue dodici spedizioni in territorio africano, ha formulato la teoria relativa al carattere organico della cultura denominata Kulturmorphologie. Tra i suoi lavori si possono ricordare: Der afrikanische Kulturkreis (1897), Der Ursprung der afrikanischen Kulturen (1898) e infine la monumentale raccolta di leggende africane pubblicata in dodici volumi sotto il titolo di Atlantis (1921-1928).

Luciano Arcella, nato a Napoli, addetto culturale in Argentina, Germania e Somalia, quindi docente di Movimenti Religiosi e Ideologie dell’Università dell’Aquila. Attualmente è docente di Filosofia e di Storia presso l’Università del Valle di Cali, Colombia. Fra le sue pubblicazioni: Oltre la storia. Nietzsche, Milano, 2003; L’innocenza di Zarathustra, Milano, 2009; Nietzsche. Além do Ocidente, Muiraquitá, 2011.

La Morale dei Gesuiti

La Morale dei Gesuiti

Autore/i: Pascal Blaise
Editore: Manifestolibri
introduzione di Fabio Tarzia. pp. 144, Castel San Pietro Romano (RM)

Le considerazioni di Blaise Pascal sui gesuiti contengono spunti di straordinaria attualità nella situazione odierna, che vede per lo prima volta sulla cattedra di Pietro un pontefice proveniente dalla compagnia di Gesù.
La polemica tra giansenisti e gesuiti pone infatti di fronte due opposte concezioni del cattolicesimo, molto simili a quelle che hanno segnato lo storia degli ultimi anni, e che vedono nei due opposti pontificati di Benedetto XVI e di Francesco lo loro perfetta concretizzazione.
l’introduzione di Fabio Tarzia mostra come le due anime della chiesa cattolica (quella più chiusa e e quella più aperta) si alternino continuamente nella storia degli ultimi cinquecento anni e approfondisce lo nuova fase della identità e della geopolitica cattolica che ha conosciuto un rinvigorito slancio proprio grazie 011’ azione di Papa Francesco.

Blaise Pascal (1623-1662) è stato uno dei più grandi filosofi del diciassettesimo secolo. Teologo, fisico e matematico, ha dato un apporto fondamentale allo sviluppo della teoria della probabilità. le sue opere filosofiche principali sono i Pensieri e Le lettere provinciali.

Fabio Tarzia è ricercatore presso il Dipartimento di Comunicazione e ricerca sociale dell’Università di Roma “la Sapienza”. Per i nostri tipi ha pubblicato, con Emiliano Ilardi, Spazi sconfinati (2015).

Alcune Note in Margine all’Organon Aristotelico

Alcune Note in Margine all’Organon Aristotelico

Autore/i: Melandri Enzo
Editore: Quodlibet
a cura e con un saggio di Luca Guidetti. pp. 192, Macerata

Nel I secolo a.C. Andronico di Rodi riunì, secondo un ordinamento tematico, le opere di Aristotele che vertevano intorno alle questioni “logiche” – probabilmente in origine appunti per le lezioni –, dando ad esse il nome di organon (strumento). Accanto a temi più strettamente analitici, riguardanti il sillogismo scientifico e i metodi della dimostrazione deduttiva, Aristotele si era occupato anche dei fondamenti linguistici e categoriali, delle proposizioni e dei principi metalogici, della struttura del ragionamento induttivo e analogico, dell’argomentazione dialettica.
In queste Note, Melandri ricostruisce lo svolgimento della logica aristotelica cercando di far emergere quella che egli chiamava la «grammatica speculativa implicita» di tutto il pensiero occidentale e che, insieme alla logica stoica, definisce i confini entro cui si muovono anche le più recenti indagini ontologiche e fenomenologiche. Tale grammatica filosofica, infatti, nel tentativo di render conto dei «molteplici significati dell’essere», si muove attraverso il duplice registro della complementarità: intensione ed estensione, connotazione e denotazione, termine e proposizione, induzione e deduzione, trascendentale e categoriale, a cui corrispondono le relazioni metafisiche tra individuo e genere, materia e forma, potenza e atto. Pur utilizzando gli strumenti messi a disposizione dalla logistica moderna, Melandri respinge ogni tentativo di ricondurre la logica aristotelica a un sistema formale concluso, nella consapevolezza che è «inutile fare sfoggio di formule, se queste non possono spiegare tutto. E se non spiegano tutto, non c’è ragione di usarle: per le spiegazioni parziali, è sufficiente il linguaggio ordinario. Del resto, se non si riesce a spiegare tutto, niente di male. È già capitato ad altri, molto più bravi di noi. Per capire un autore, e quindi trarre giovamento dalla sua lettura, è sufficiente rendersi ragione della struttura di fondo del suo discorso».

Enzo Melandri è nato a Genova il 14 aprile 1926. Dopo aver svolto inizialmente studi tecnici di indirizzo chimico, impara «l’arte dell’autodidatta», conseguendo nel 1954 il diploma di maturità classica. Frequenta l’Università di Bologna, laureandosi in Filosofia nel 1958. Dal 1958 al 1961 è lettore di italiano presso l’Università di Kiel (Germania). Nel 1962 ottiene l’incarico di Filosofia teoretica presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Lecce, mentre nel 1963 ha l’incarico di Filosofia presso la Facoltà di Magistero dell’Università di Bologna, all’interno della quale svolge il suo intero corso accademico, se si fa eccezione per gli anni tra il 1972 e il 1974, in cui – conseguito l’ordinariato – tiene anche l’insegnamento di Filosofia morale presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Trieste. Dal 1983 il suo insegnamento è mutuato dalla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bologna. È morto il 25 maggio 1993 a Faenza, dove risiedeva. Parallelamente all’attività universitaria, collabora a lungo – fin dalla fine degli anni Cinquanta – con la casa editrice il Mulino, per la quale effettua traduzioni e curatele di numerosi volumi e pubblica alcuni dei suoi più importanti lavori (cfr. la bibliografia completa degli scritti di Enzo Melandri in Id., La linea e il circolo. Studio logico-filosofico sull’analogia (1968), introduzione di Giorgio Agamben, Quodlibet, Macerata 2004). Nel 1979 istituisce un gruppo interdisciplinare di studi leibniziani, in seguito affiliato col nome di «Sodalitas Leibnitiana» alla Leibniz-Gesellschaft di Hannover. Collabora attivamente, negli anni Ottanta, alle attività del Centro di studi per la filosofia mitteleuropea (con sede a Trento); partecipa nel 1982 alla realizzazione di «Topoi», rivista internazionale di filosofia. Sempre in quegli anni dà vita agli «Annali dell’Istituto di discipline filosofiche» dell’Università di Bologna, poi trasformatisi – a partire dal 1991 – nella rivista semestrale «Discipline filosofiche», di cui è il primo direttore.

Euclide: il I Libro degli Elementi

Euclide: il I Libro degli Elementi

Una nuova lettura, testo greco a fronte
Autore/i: Russo Lucio; Pirro Giuseppina; Salciccia Emanuela
Editore: Carocci
premessa e introduzione degli autori. pp. 172, ill. b/n, Roma

Gli Elementi di Euclide hanno costituito per più di due millenni il testo base dell’insegnamento scientifico. Già il titolo mostra come l’autore intendesse esporre conoscenze basilari, fornendo gli strumenti utili per raggiungere risultati più avanzati. La geometria – il principale argomento dell’opera – era infatti la base di tutta la scienza esatta dell’epoca e i problemi di astronomia, ottica, meccanica, idrostatica, geografia matematica, topografia e così via venivano risolti disegnandone la soluzione. Il I libro degli Elementi è qui ricostruito eliminandone alcuni brani, individuati come spuri per la loro incongruenza logica con il contesto. Ne è risultato un testo più coerente e didatticamente efficace di quello trasmesso dalla tradizione manoscritta, il cui studio può fornire ancora oggi una preziosa guida metodologica.

Lucio Russo, fisico, matematico e filologo, si è occupato di meccanica statistica, calcolo delle probabilità e storia della scienza. Tra i suoi libri: La rivoluzione dimenticata (Feltrinelli, ultima ed. 2014), tradotto in più lingue; Segmenti e bastoncini (Feltrinelli, 1998), che è stato al centro di un ampio dibattito nella scuola italiana; Flussi e riflussi (Feltrinelli, 2003), vincitore nel 2003 del premio Giovanni Maria Pace per la saggistica scientifica; L’America dimenticata (Mondadori Università, 2013); Stelle, atomi e velieri (Mondadori Università, 2015)

Giuseppina Pirro insegna Latino e Greco al Liceo “Tasso” di Roma e collabora al laboratorio di traduzione “La matematica in greco”.

Emanuela Salciccia insegna Matematica e Fisica al Liceo “Tasso” di Roma. Si è occupata di storia e didattica della scienza in varie pubblicazioni, tra le quali Dietro il Teorema (Armando, 2003) e Ingegni minuti. Una storia della scienza in Italia (con Lucio Russo, Feltrinelli, 2010)

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Premessa
Introduzione
1.  Si pongono le basi
Commento
2. Si studiano i triangoli
Commento
3. La teoria delle parallele
Commento
4. Si confrontano superfici
Commento
5. Un famoso teorema
Commento
Approfondimento
La proposizione  e l’esistenza degli enti matematici
Appendice
Letture consigliate
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Linguistica Romanza

Linguistica Romanza

Autore/i: Lee Charmaine
Editore: Carocci
nuova edizione, premessa dell’autore. pp. 196, Roma

In un momento storico dominato dalla lingua anglo-americana, in cui tutti sono incoraggiati a imparare l’inglese, e perfino università e scuole italiane propongono corsi in inglese, può sorprendere scoprire che la lingua più parlata al mondo, dopo le varietà di cinese, è lo spagnolo, una lingua romanza o neolatina. Dove si parlano le lingue romanze? E quali sono i loro rapporti reciproci e con il latino, lingua da cui derivano? Il volume, in una nuova edizione rivista, tratta queste lingue secondo una prospettiva storica e comparativa, in maniera agile e sintetica, descrivendo le linee essenziali della loro evoluzione senza mai dimenticare di illustrare le strutture latine di partenza. Sia lo studente sia il lettore non specialista possono quindi acquisire le nozioni di base della storia delle lingue romanze che ancora oggi hanno tanto in comune.

Charmaine Lee è professore ordinario di Filologia romanza all’Univerisità di Salerno.

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Premessa
Simboli fonetici e diacritici
Abbreviazioni
1. Le lingue romanze
2. Il latino
Il latino nelle lingue indoeuropee / Il latino tra le lingue italiche / Espansione del latino / Latino classico e latino volgare
3. Influenze esterne
4. Fonetica
Vocalismo / Consonantismo
5. Morfologia
Introduzione / Sistema nominale / Sistema verbale / Parole indeclinabili
6. Sintassi
Generalità / Ordine della frase / Articolo/ Pronomi personali atoni / Posizione del soggetto / L’interrogazione / La negazione
7. Lessico
La costituzione del lessico / Parole latine / Parole non latine / Creazione di parole
Conclusioni
Bibliografia essenziale
Carte
Indice dei nomi
Indice delle lingue
Indice dei termini

Fra gli Adepti – Fra i Rosacroce – Le Dottrine dei Rosacroce

Fra gli Adepti – Fra i Rosacroce – Le Dottrine dei Rosacroce

Autore/i: Hartmann Franz
Editore: Blu International Studio
prefazione di Roberto Romiti. pp. 72, Borgofranco D’Ivrea (Torino)

Un’opera che squarcia un velo sui più profondi insegnamenti della misteriosa Confraternita Iniziatica.
E. P. Blavatsky e i suoi Maestri – I Rosacroce – Le dottrine dei Rosacroce…
Franz Hartmann (1838-1912) è stato un medico che si è occupato non solo della salute dei corpi dei suoi “pazienti”, ma anche della loro anima. Nato in Baviera, ha viaggiato molto e ha dedicato la sua vita alla ricerca e alla divulgazione delle leggi inesplicabili della Natura.
Come segretario, per un certo periodo, di Madame Blavatsky (1831-1891), la grande teosofa russa, ha potuto incontrare alcuni fra i maggiori studiosi di esoterismo dell’epoca e sperimentare di persona tecniche allora quasi sconosciute in Occidente.
Tenendo sempre presente il motto della Società Teosofica “Non c’è Religione superiore alla Verità”, è stato uno dei promotori dell’Ordine della Rosacroce esoterica, collegata ad una corrente spirituale orientata verso un Cristianesimo esoterico.

Arte della Falsificazione dell’Arte

Arte della Falsificazione dell’Arte

Autore/i: Arnau Frank
Editore: Feltrinelli
traduzione dal tedesco di Piero Bernardini. pp. 402, 21 ill. a colori e 41 ill. b/n f.t., Milano

L’emozione che suscita in me questo Vermeer, visto qui nella sala del Museo, è qualcosa di unico e di assoluto, che proprio solo questo Vermeer, in questa esperienza originale che ne ho, può darmi. Eppure ho sentito una strana storia su certi Vermeer, che mi rende turbato e perplesso. Pare che in Olanda degli studiosi che sono familiari coi quadri del Maestro meglio che il prete con i passi del Vangelo si siano lasciati raggirare da un abile truffatore. Ma, mi domando, e l’emozione originale? come potrò io, amatore dilettante, sperare di sottrarmi all’illusione di una pseudo-emozione surrogata? Di fronte a questo dubbio, anche la tranquilla ragazza che ho davanti agli occhi, che tutti ammirano e su cui tutti pensano di vivere un’esperienza assoluta, mi indispettisce, e la serena contemplazione di poco fa si oscura.
Che cos’è un originale? E come avviene che io mi inganni? Se un’opera d’arte solidifica – come ho sempre pensato un frammento di eterno, dovrebbe pur parlare immediatamente al mio spirito. Non vi dovrebbe essere dubbio di sorta,. il problema del falso non dovrebbe neppur sussistere. Eppure che dovremmo dire delle molte opere “di scuola” dove la mano del maestro c’è e non c’è, dove la sua presenza si avverte indiscutibile, ma come mediata e distanziata? ì sufficiente dire che qui si sia sostituito all’intuizione originale la fredda spoglia di uno stile? Questo ” stile” che si prolunga è proprio solo un tramite neutrale, mera tecnica e uso senza significato?
Il problema dei falsi artistici è uno di quei problemi che sembrano fatti per mettere scompiglio nelle nostre idee estetiche più solide. Quella del falsario è un’arte antica, e i nostri grandi del Rinascimento ne sono stati i primi battistrada. Ma quando Michelangelo .. restaura” antichi capolavori ricreandoli, egli non fa che prolungare, su un modello classico, quello che è il proprio ideale d’arte. Michelangelo non avrebbe mai ” rifatto” una statua gotica, e quando Rubens “rifà” un ritratto del Quattrocento, lascia trasparire senza equivoci la sua propria personalità stilistica. Si tratta sempre, a questo livello, di un alto esercizio di stile, di quello che in fondo rimane sempre, in qualche misura, il proprio stile. L’età moderna invece, storicistica e relativistica anche in questo settore, conosce falsari professionisti per ogni epoca e per ogni stile; falsari che agiscono con perfetto distacco, riscoprendo talvolta con l’intelligenza e la sensibilità di un critico le leggi formali di un’ epoca o di un artista.
Al di là dell’artista e del falsario sta nello sfondo la figura del mercante, che spesso accetta e stipendia la produzione di “capolavori del passato.” Gli storici dell’arte – quando almeno anch’essi non si lasciano prendere la mano dal mercato – fanno sforzi continui per aprire un ritorno all’”autentico” nella selva delle riproduzioni e delle variazioni. Intanto il collezionista teme che i pezzi della sua raccolta subiscano un tracollo nella stima dei competenti, e nel prezzo di mercato. E il semplice amatore, all’infuori da tutto questo, è tormentato dal dubbio che le sue emozioni estetiche, che egli riteneva pure, siano in realtà mistificate. Non è questa una delle paradossali conseguenze dell’aver abbassato il valore artistico a semplice valore di scambio?

La Pittura Sacra del Tibet

La Pittura Sacra del Tibet

2 Volumi
Autore/i: Tucci Giuseppe
Editore: Il Cerchio
prefazione dell’autore, introduzione di Franco Cardini. vol. 1 pp. 360, vol. 2 pp. 361-448, 231 tavv. f.t. b/n, nn. ill. b/n, 2 DVD allegati, San Marino Città (RSM)

“La Pittura sacra del Tibet”costituisce uno degli studi più approfonditi sull’arte tibetana mai scritti fino ad oggi, concentrando la propria attenzione su una delle forme più tipiche di espressione artistica tradizionale tibetana, i rotoli dipinti a soggetto sacro definiti in tibetano “thanka”.
La ripubblicazione di “Tibetan Painted Scrolls” in traduzione italiana, in una versione resa possibile solamente dalle più aggiornate tecniche editoriali, oltre che un dovuto tributo alla figura del grande Orientalista maceratese Giuseppe Tucci in occasione del 30° anniversario della Sua morte (1984-2014) ed alla Scuola orientalistica italiana che tanto ha contribuito nel corso del XX secolo a render possibile la reciproca conoscenza e confronto fra le culture di Oriente ed Occidente, assume oggi il valore di una difesa e promozione della Cultura tradizionale del Tibet minacciata di estinzione, ed un indiscusso valore editoriale e scientifico di caratura internazionale.

Giuseppe Tucci (Macerata 5.6.1894 – San Polo dei Cavalieri, Roma 5.4.1984), è stato uno dei  più grandi studiosi delle civiltà dell’Oriente del XX secolo. Studioso e profondo conoscitore della filosofia cinese e indiana classiche, a partire dagli anni ’30 del XX secolo guidò numerose spedizioni scientifiche e archeologiche in Iran, Afghanistan, Pakistan, Nepal e soprattutto in Tibet. Nel 1933 dette vita all’Istituto Italiano per il Medio ed Estremo Oriente (IsMEO, divenuto IsIAO, Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente nel 1995, che diresse fino al 1978 (dal 1947 ne fu il Presidente). Autore di una immensa quantità di pubblicazioni (saggi, monografie ma anche articoli dispersi sui più vari periodici) di grande valore sul piano scientifico ma anche spesso di attraente fascino letterario, compendiò le sue ricerche sul Tibet in due famose opere: Indo-tibetica, 4 voll. in 7 tomi, Reale Accademia d’Italia, Roma 1932-1941, e appunto Tibetan Painted Scrolls, 2 voll. in folio e una cartella con 256 tavole in bianco/nero e a colori., Libreria dello Stato, Roma 1949, da anni del tutto esaurita ed introvabile.

S. Andrea della Valle

S. Andrea della Valle

Autore/i: Ortolani Sergio
Editore: Casa Editrice «Roma»
pp. 18, nn. tavv. b/n f.t., pianta della chiesa b/n f.t. ripiegata, Roma

Le chiese di Roma illustrate – N. 4

Breve Storia delle Chiese Cattoliche Orientali

Breve Storia delle Chiese Cattoliche Orientali

Autore/i: Elli Alberto
Editore: Ets
seconda edizione, prefazione dell’autore. pp. 400, Milano

Sull’onda del grande interesse suscitato dalla prima edizione di questo volume, ormai esaurito, e della situazione complessa e drammatica in cui vivono i cristiani in Medio Oriente, ne viene proposta una nuova edizione, riveduta e notevolmente ampliata. Il libro ricostruisce la storia e l’identità delle comunità cristiane che, pur essendo in comunione con Roma, hanno mantenuto un rito diverso da quello latino e anche – almeno in parte – una giurisdizione autonoma.
Dopo aver analizzato l’origine e le cause storiche e teologiche delle divisioni tra i cristiani in Oriente, l’Autore fornisce una breve ma accurata descrizione delle diverse denominazioni cattoliche di rito orientale: maronita, greco-melchita, copta, etiopica, armena, caldea, sira, siro-malankarese e siro-malabarese. Rispetto alla prima edizione, sono state aggiunte le Chiese di rito bizantino dell’Europa orientale, nate dalla tradizione greco-slava.

Alberto Elli è un ingegnere nucleare. Pur lavorando per i più importanti centri di ricerca italiani, ha continuato a coltivare, da autodidatta, interessi classici, in particolare nel campo delle lingue semitiche. Conoscitore delle lingue dell’antico Egitto, ha esteso le sue conoscenze ad accadico, sumerico, ebraico, siriaco, ge’ez (etiopico classico), arabo, armeno. Agli interessi linguistici ha sempre unito gli studi storici, che lo hanno portato a interessarsi a fondo delle cristianità orientali. Tiene corsi di geroglifico, ieratico, ebraico, accadico e copto.

I Tarocchi

I Tarocchi

Autore/i: Balbi Domenico; Balbi Ada
Editore: Ecig
premessa di Paolo A. Rossi. pp. 160, con 78 carte, nn. ill. b/n, Genova

Per la prima volta Domenico Balbi, l’autore di questa notissima serie di tarocchi, esposta nei maggiori musei e gallerie d’arte, presenta l’interpretazione delle radici simboliche e delle articolazioni esoteriche che ne hanno orientato la progettazione. Il volume è rivolto sia agli studiosi del simbolismo dei tarocchi che a coloro che desiderassero occuparsi delle tecniche cartomantiche.

L’Enigma di Rosslyn

L’Enigma di Rosslyn

La verità dietro ai misteri templari e massonici
Autore/i: Coppens Philip
Editore: L’Età Dell’Acquario
introduzione dell’autore, traduzione dall’inglese di Elena Ferrazzi. pp. 204, nn. ill. b/n, Torino

La cappella di Rosslyn è una «enciclopedia di pietra» del sapere esoterico, nota da sempre agli appassionati, al pari di Rennes-le-Château, e assurta a meta obbligata di migliaia di pellegrini moderni da quando Dan Brown vi ha ambientato il suo Codice Da Vinci. Venerata dai massoni, frequentata dai templari moderni, la cappella scozzese voluta nel XV secolo dalla famiglia dei Sinclair conserverebbe autentici tesori, dalle testimonianze di viaggi precolombiani nelle Americhe a importanti reliquie quali il Santo Graal e la testa di Cristo.
In questo libro Philip Coppens ne ripercorre l’incredibile vicenda storica e conduce il lettore in un appassionante viaggio nei misteri di questa straordinaria architettura gotica, tra capitelli e cripte, altari e sculture, vetrate e colonne, leggende e maledizioni.

Philip Coppens è stato una figura poliedrica: conduttore radiofonico, autore di romanzi di ucronia e di saggi di scienza di confine, ha collaborato a lungo con History Channel e con le riviste «Nexus» e «Atlaantis Rising». Come giornalista investigativo è stato autore di importanti scoop nel mondo della politica e dei servizi segreti. Tra i suoi libri più noti ricordiamo The Canopus Revelation: Thee Stargate of the Gods and the Ark of Osiris e The Cryptogram of Rennes-le-Château.

I Sogni e i Loro Misteri

I Sogni e i Loro Misteri

La crescita spirituale e il sonno
Autore/i: Payeur Charles-Rafaël
Editore: L’Età Dell’Acquario
traduzione di Laura Gualdi. pp. 104, Torino

L’uomo trascorre un terzo della sua vita dormendo, ma cosa succede veramente durante tale periodo di tempo?
Charles-Rafaël Payeur risponde a questa suggestiva domanda adottando il punto di vista dell’esoterismo cristiano. Attraverso l’analisi della costruzione occulta dell’essere umano e la definizione dei diversi meccanismi che entrano in gioco, spiega come il sonno sia una formidabile sorgente di illuminazione e la sede per un prezioso lavoro di trasformazione interiore.
Payeur illustra anche alcune semplici regole per l’interpretazione onirica, un metodo efficace per programmare il genere di attività che desideriamo vivere nel sonno e un sistema per ricordare con maggiore chiarezza e per un lungo tempo i sogni che facciamo.

Charles-Rafaël Payeur, filosofo, teologo, conferenziere internazionale, ha intrapreso il compito di spiegare i misteri della vita alla luce della tradizione dell’ermetismo cristiano, un insegnamento esoterico che mira all’espansione integrale dell’essere umano.

Il Licantropo

Il Licantropo

Un superuomo?
Autore/i: Milin Gaël
Editore: Ecig
prefazione dell’autore, introduzione e cura di Jose Vincenzo Molle. pp. 216, ill. b/n, Genova

La letteratura medievale è un mondo affascinante: in essa convivono prodezze e meraviglie, racconti e leggende, fate, streghe, demoni e lupi mannari. Ecco, di fronte a noi, un universo in cui tutto è possibile: gli uomini incontrano esseri faés [fatati]; gli eroi vanno alla ricerca di creature dell’Altro Mondo; preziosi bagliori sgorgano nella notte, illuminando tesori nascosti. Nell’epoca che evochiamo, la parola è onnipotente: gli esorcismi, le benedizioni, gli amuleti ci proteggono dal Maligno.
Non è forse inutile ricordare l’interrogativo che un noto giurista ingàuno, oratore facondo ma anche un po’ burlone, suole rivolgere ai propri giovani, smarriti discepoli: «Conosci l’omitorinco? Lo conosci abbastanza? … Infatti, noi non conosciamo abbastanza né l’ornitorinco né il lupo mannaro. Pertanto, Milin ha scelto per noi di spazzar via tutti i preconcetti, guidandoci verso il ristoro delle fonti (cioè i testi, dall’Antichità alla nostra fin de siècle): vale la pena di scoprire la senefiance [il significato] di tanti segreti appassionanti.
Esaminiamo il Bisclavret di Maria di Francia, splendente capolavoro delle narrazioni medievali di mannari. Il re accompagna il licantropo nella sua stessa stanza, lasciandolo solo con tutti i vestiti, e sbarra, poi, ogni apertura. Dopo un po’, ritorna nella camera: sul letto del sovrano non v’è più un lupo, ma un cavaliere, rivestito e dormiente. Il sonno è, in effetti, la situazione normale di colui che subisce lo sdoppiamento. Con ogni evidenza, i vestiti rappresentano il sostituto deL corpo.
L’importanza del Doppio nel nostro universo mentale è, ora, chiara ai nostri occhi. Il lupo mannaro è uomo e, insieme, animale. Esso conserva la propria ragione umana, anche sotto forma lupigna. Il Doppio licantròpico si pone al centro d’un complesso antropologico fondamentale: quello dei rapporti dell’uomo con l’Altro Mondo, sia superiore sia ínfero.
Come esergo, l’Autore potrebbe far sue le parole di San Bernardo: finis Libri sed non finis quaerendi. L’opera conclusa è un’opera aperta: custodisce in sé il germoglio d’una ricerca nuova.

Gaël Milin è professore di Lingua e Letteratura francese del Medioevo e del Rinascimento presso l’Università della Bretagna Occidentale (Brest). Fondatore e coordinatore delle Journées d’Études del Centro di Ricerca Bretone e Celtica (Unità di Ricerca associata al CNRS), dirige – con Patrick Galliou -la rivista Kreiz, che diffonde, annualmente, gli Atti di tali Giornate. Oltre a numerosi articoli sulla «matière de Bretagne», ha pubblicato l’edizione critica delle Baliverneries d’Eutrapel di Noël du Fail (Klincksieck, Parigi, 1971). Inoltre, ha dato alle stampe il volume Le roi Marc aux oreilles de chela (Droz, Ginevra, 1991), versione compendiosa della sua Thèse de Doctorat ès Lettres: Béroul et le conte AT 782 du roi aux marques animales. Più recentemente, ha pubblicato Le Cordonnier de Jérusalem. La Véritable Histoire du Juif Errant, Presses Universitaires de Rennes, 1997.

Jose Vincenzo Molle è ricercatore confermato di Filologia Romanza presso l’Università di Genova. Ha tradotto e prefato il volume di Paul Zumthor, Lingua, lesto, enigma (Il Melangolo, Genova, 1991). Per i tipi della Ecig ha curato l Templari. La regola gli statuti dell’Ordine (1994) e Merlino il Profeta. L’avventura del Graal (1995).

Le Divinità Solari dell’Antica Europa

Le Divinità Solari dell’Antica Europa

dal 2000 a.C. al 400 d.C.
Autore/i: Green Miranda
Editore: Ecig
prefazione dell’autrice, traduzione di Massimo Ortelio. pp. 208, nn. ill. b/n, Genova

Dal Neolitico all’età romana, i culti solari occuparono una posizione centrale nell’ambito delle religioni europee. I popoli dell’Europa pagana temevano e veneravano il Sole in quanto Signore del Cielo e della Terra, fonte di vita e protettore dei defunti, e in suo onore tracciarono simboli, crearono immagini ed eressero templi.
Sottoponendo ad attenta analisi un vasto campionario di testimonianze archeologiche, lungo un arco di tempo che va dal 2000 a.C. al 400 d.C., questo libro ricostruisce il percorso evolutivo dell’esperienza religiosa che produsse misteriosi megaliti nella prima età del bronzo e suggestive raffigurazioni antropomorfiche nell’epoca romano-celtica.
La minuziosa indagine di Miranda Green, suggellata dall’affascinante ipotesi circa l’esistenza di un’autonoma divinità solare celtica anteriore all’epoca romana, non mancherà di suscitare l’interesse degli appassionati e degli studiosi di archeologia e antropologia, configurandosi come la prima analisi esauriente dei culti solari pre-cristiani e del loro grado di compenetrazione nella vita religiosa e culturale dell’Europa antica.

Tantra, Spiritualità e Sesso

Tantra, Spiritualità e Sesso

Una introduzione al Vigyana Bhairava tantra e alcune risposte a ricercatori del vero
Autore/i: Osho Rajneesh
Editore: Ecig
introduzione di Swami Premgeet e Swami Anand Videha, versione italiana di Swami Anand Videha. – pp. 130, Genova

«Tantra è l’arte di vivere. L’arte di amare. Il Tantra non insegna la sessualità. Il Tantra dice: “accettati come sei” è necessaria una profonda accettazione se si vuole giungere a una reale trascendenza. Per il Tantra non esistono fratture: il sesso è l’energia fondamentale che possiedi, secondo il Tantra bisogna usare questa energia: non combatterla, ma trasformarla. Non si deve pensare al sesso in termini di antagonismo, di negazione, non lo si deve giudicare: è la tua stessa energia vitale, non è un male, non è un peccato. Qualsiasi energia è neutrale. Può nuocerti, può giovarti. Puoi renderla qualcosa di costrittivo, che ti limita, che ti è di ostacolo, una barriera insormontabile; oppure puoi farne un gradino per la tua evoluzione, la puoi usare per trascendere.
Usata correttamente quell’energia ti è amica, usata erroneamente ti è nemica. Ma tu ne hai paura perché sei stato spinto a reprimere il sesso. La paura è profonda perché se il sesso tocca il suo culmine, dovrai affrontare l’estremo terrore, il terrore della morte. Perfino le nuove generazioni… non sono ossessionate dal sesso, ma il loro inconscio continua a condannarlo: è stato costruito secolo dopo secolo, racchiude in sé l’intero passato dell’umanità. La via del Tantra sembra essere molto difficile: come ci si può muovere nel desiderio senza esserne soppraffatti? Come partecipare all’atto sessuale restando pienamente consapevoli? La mente comune, abitudinaria, ne ha paura: sembra qualcosa di pericoloso. Non che lo sia, ma tutto ciò che conosci sul sesso provoca in te questa paura.
Ma i giorni del Tantra si avvicinano; prima o poi esploderà fra le masse per la prima volta, perché per la prima volta i tempi sono maturi per vivere il sesso in modo naturale. Ed è possibile che questa esplosione avvenga in Occidente, perché Freud, Jung, Reich e l’intera psicologia occidentale hanno preparato il terreno per lo sviluppo del Tantra». (Osho)

L’Armonia Nascosta

L’Armonia Nascosta

Discorsi sui frammenti di Eraclito
Autore/i: Osho
Editore: Ecig
introduzione di Ma Yoga Anurag, traduzione a cura di Swami Anand Videha. pp. 330, Genova

Di fronte a un’epoca di mutamenti così rapidi, senza confronti nella storia dell’umanità, la meditazione sembra oggi diventare una “questione di sopravvivenza”, ed è quindi importante metterne a fuoco il significato e la realtà, non più come un rituale esotico o esoterico, bensì in quanto vita vissuta con consapevolezza. Non è più possibile percepire quello spazio interiore solo all’interno di un rituale o di un arco di tempo dedicato allo spirito: si tratta di uno stile di vita.
In questo contesto, il contributo della visione di Osho all’evoluzione della consapevolezza umana, è evidente. Figura controversa,egli non ha lasciato nulla di intentato per spingere l’individuo ad assumersi la piena responsabilità del proprio essere. Non attraverso la comprensione intellettuale, frutto di studi e letture, quanto piuttosto con l’esperienza, l’unica in grado di generare una prospettiva interiore nella quale collocare le sue parole, e le metafore su cui in genere il linguaggio si fonda. Ciò che conta è smettere di essere semplici spettatori e diventare attori nello splendido gioco della vita, imparando a viverne ogni aspetto come “testimoni  attivi”. Si tratta di una sfida resa necessaria dallo spirito del tempo… e forse è per questo che milioni di persone hanno piano piano preso in considerazione il messaggio e la visione prospettati da Osho, decidendo di affrontare un processo di consapevolezza attraverso la meditazione, e dando vita ad un uomo assolutamente nuovo, la cui esistenza si fonda sulla gioia, l’amore e la risata.

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