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Selezione di volumi Aseq Editrice

La Chiesa del Paracleto

Studi su lo Gnosticismo. Genesi e dottrine dello Gnosticismo. Patrologia Gnostica. La Chiesa Martire. La Chiesa Occulta. La Gnosi Contemporanea
Autore/i: Soro Vincenzo
Editore: Atanòr
Presentazione dell’autore pp. XII-402, fot. in b.n. f.t., Todi

Amor Amantibus

Venia Obstantibus

Pax Omnibus

Ozieri in Sardegna, il XXVII Dicembre del MCMXXI A. D.

Vincenzo Soro

Abregé Historique de l’Organisation en France

Jusques à l’époque du premier mars dix-huit cent quatorze, des Trente-Trois Degrés du Rit Écossais Ancien et Accepté; des obstacles qu’elle a rencontrés, et des progrès qu’elle a obtenus.
Autore/i: Anonimo
Editore: Nouzou
pp. 80, Parigi

Due libri rilegati assieme. Il secondo:

De l’Indépendance des Rites Maçonniques, ou Réfutation des Prétentions du G∴ O∴ de France sur le Rit Écossais Ancien et Accepté.
Anonimo
Imprimere du F∴ Sétier, Cour des Fontaines, n°7 – 5827
pp.VIII-62, Parigi

Traité de la Réintégration des Êtres Créés

dans Leurs Primitives Propriétés, Vertus et Puissance Spirituelles Divines
Autore/i: De Pasqually Martines
Editore: Robert Dumas Éditeur
pp. 580, una tav. aggiunta, Parigi

Version originale éditée pour la première fois, en regard de la version publiée en 1899, accompagnée du tableau universel précédée d’une introduction et de documents inédits par Robert Amadou

Manuel Général de la Maçonnerie

comprenant les sept grades du rit français les trente-trois degrés du rit écossais et les trois grades de la maçonnerie d’adoption suivi d’un Formulaire pour les travaux de banquets, pour les affiliations, pour les installations et inaugurations de temples, pour les baptémes maçonniques et les cérémonies funèbres, et d’un Dictionnaire des mots usités en maçonnerie.
Autore/i: Anonimo
Editore: Teissier
Avertissement de l’Éditeur pp. XII-356, nn. tavv. in b.n. di cui due più volte ripiegate, Parigi

Orné de Planches avec l’explication de la Pierre Cubique et de la Croix Philosophique.

 

Chez Teissier, fabricant de décors maçonniques, Rue de Grenelle Saint-Honoré, 37 Paris

Les Hiérophantes

Études sur les fondateurs de religions depuis la revolution jusq’a ce jour
Autore/i: Des Essarts Fabre
Editore: Paul Chacornac
pp. (XVII)-358, 7 ill. b.n. f.t., dedica di Fabre Des Essarts a Blanchard, ex libris di Jules Boucher, Parigi

Due libri rilegati assieme. Segue:

L’Arbre Gnostique
par Synésius (Fabre des Essarts) Patriarche Gnostique, Primat d’Albigeois, Evéque de Montségur, Grand Maitre de l’Ordre de la Colombe du Paraclet.
Libraire Chamuel rue de Savoie, 5
pp. 88, Paris, 1899.

Les Rose-Croix Lyonnais au XVIIIᵉ Siècle

d’après leurs archives originales precédé d’une Introduction sur les origines des Rose-Croix
Autore/i: Vulliaud Paul
Editore: Émile Nourry Éditeur
pp. 392, Parigi

TABLE DES MATIÈRES 

Introduction 

Chapitre I. Les Archives Willermoz  

II. Correspondance de Martinès de Pasqually avec Willermoz 

III. L’abbé Fournié et le fils de Martinès  

IV. La carrière maçonnique de Willermoz  

V. Les protocoles de l’Ordre de la Stricte Observance  

VI. Registre du Convent des Gaules  

VII. Rose-Croix et Templarisme 

VIII. Les Codes maçonniques et l’Instruction aux Novices 

IX. Instructions aux Elus Coëns. – Théorie des Nombres. – Symbolisme hermétique

X. Les Cahiers initiatiques de la Loge de la Bienfaisance 

XI. Les «Sommeils»   

Dedica di Paul Vulliaud.

Dante e Pitagora

Autore/i: De Regny Paolo Vinassa
Editore: Gioacchino Albano
introduzione dell’editore, premessa dell’autore pp. 190, dedica dell’editore, Milano

Sommario

PARTE PRIMA: IL NUMERO 

1. – Il Numero 

2. – Pitagora e i Pitagorici

3. – Virgilio e i Latini 

4 – I Padri della Chiesa 

5. – Il numero in Dante 

6. – Gematria Dantesca 

PARTE SECONDA: LA RIMA 

1. – Le rime uniche 

2. – Le rime ripetute 

3. – Le rime a numero mistico 

a) Le rime a tre e multipli 

b) Le rime a quattro e a otto 

c) Le rime a sei 

d) Le rime a dieci 

e) Le rime a dodici 

PARTE TERZA: IL NUMERO NEL TESTO 

1. – L’uno e il tre 

2. – Il tre 

3. – Il quattro e l’otto

4. – Il cinque 

5. – Il sei 

6. – Il trivio, il quadrivio e il sette 

7. – Il nove 

8. – Il nove e mezzo e la Beatrice 

9. – Il tre, quattro e cinque e il dodici

10. – Il dieci e i suoi multipli  

11. – Il due, il venti e il ventidue 

12. – Il numero dei personaggi 

PARTE QUARTA: DISPOSIZIONI, CORRISPONDENZE E SIMMETRIE

1. – Il numero dei canti e la loro corrispondenza 

2. – Simmetrie 

3. – La Croce e l’Aquila

4. – La grande simmetria dello spazio

5. – La grande simmetria del tempo 

PARTE QUINTA: L’ULTIMO CANTO

Il trionfo dell’uomo angelicato 

Mars: the War Lord

Mars: the War Lord

Autore/i: Leo Alan
Editore: L. N. Fowler & Co. Ltd.
pp. 100, ill. b/n, London

Some consider him the father of modern astrology: in the early 20th century, prominent British astrology Alan Leo opened up the secrets of divination by the stars to the general public with his line of “Modern Astrology” manuals, a popular series of books that set off a craze for horoscopes that continues to this day. Here, in this 1915 guide to the red planet, Leo explains the power of Mars over the zodiac-and over the human spirit-from its sway over the conscience to its command of the passions. How does Mars stimulate greed, stir the martial senses, and inspire rage? Leo explains the strange rule of the planet of war over us all.

La Dimension Galactique de l’Astrologie

La Dimension Galactique de l’Astrologie

Le soleil est aussi une étoile
Autore/i: Rudhyar Dane
Editore: Éditions du Rocher
Traduit de l’américain par Marief Cavaignac pp. 258, Monaco

Rudhyar élargit la philosophie astrologique traditionnelle en introduisant une perspective galactique sur le système solaire:

“Quand on considère le Soleil comme l’étoile qu’il est fondamentalement, un cadre de référence galactique prend forme dans la conscience de l ’homme et il apporte un sens potentiellement nouveau à tous les patterns et événements de notre système solaire traditionnel”

Rudhyar montre comment une compréhension approfondie d’Uranus, Neptune et Pluton peut nous guider vers l’expérimentation du niveau galactique de conscience. Le “défi de la galacticité” à l’astrologie humaniste ouvre de nouvelles perspectives lorsqu’on l’applique à des horoscopes individuels. Sa nouvelle interprétation des planètes trans-saturniennes nous fournit un moyen de transformer la façon dont nous utilisons l’astrologie dans la vie quotidienne et de participer à la vie de la planète en évolution sur laquelle nous évoluons.

La Tecnica della Psicoanalisi

La Tecnica della Psicoanalisi

Sette lezioni su pratica, metodo, cura. Un contributo indipendente alla teoria freudiana.
Autore/i: Freeman Sharpe Ella
Editore: Luca Sossella Editore
a cura di Augusto Iossa Fasano, traduzione di Luca Rosi, in appendice il saggio di Virginia Finzi Ghisi “Vuoto di sapere e istinto di ricerca” pp. 158, Roma

Ella Freeman Sharpe, figura di spicco nella psicoanalisi europea, approdata quarantenne dalla letteratura alla psicoanalisi, introduce il lettore alle idee freudiane. Il testo è una guida pratica e teorica per gli aspiranti analisti, ma anche per tutti gli operatori della Cura e per chi si interessa di psicoanalisi. Esso risulta non solo un pezzo d’autore, un classico di storia della psicoanalisi, ma una rigorosa ed elegante dimostrazione che l’analisi possiede una verità (poetica) e un’esattezza (scientifica) che si mantengono nel tempo e non richiedono alcuna conferma statistica. L’accezione che l’autrice conferisce al termine tecnica rimanda all’apparato psichico e alle forme del pensiero, distanziandosi da qualsiasi forma di tecnicismo. La psiche non è mondo interno, ma spazio esteso composto da province o istanze: lo, Es e Super-Io che in questo libro ricorrono in quanto tali o nelle descrizioni del “fare analisi’. Sono i dettagli tecnici e i meccanismi concreti a rispondere ai pericoli dell’astrazione e dell’intellettualizzazione, consentendo al soggetto di instaurare o ripristinare corretti nessi tra il sapere e il fare.

Ros-a, Ros-ae

Ros-a, Ros-ae

ros-ae, ros-am, ros-a, ros-a
Autore/i: Due Anonimi
Editore: Mursia
Presentazione di Giulio Nascimbeni pp. X-196, Milano

Viaggio tra croci e delizie della grammatica latina amichevolmente descritto da Ezio Savino ad uso di chi vuole regalarsi una bella ripassata al suo latino d’allora o del neòfita desideroso d’avviarsi senza patemi ai misteri, ai tesori della lingua illustre.

Punti Fermi

Punti Fermi

Autore/i: Von Balthasar Hans Urs
Editore: Rusconi
Traduzione dal tedesco di Aldo Audisio, saggio introduttivo di Battista Mondin pp. 334, Milano

Estratto da Avvertenza

Queste considerazioni vogliono essere la presentazione concisa e sommaria di alcune questioni essenziali del cristianesimo, che attualmente sono oggetto di controversia o che, per la maggior parte, stanno cadendo in oblio. Ogni capitolo è a sé stante, la successione non ha importanza. Nel loro insieme, esse sono testimonianza di una concezione di fondo, come raggi che si dipartono da un unico centro. Alcune questioni che accendono gli animi vengono tralasciate, non per codarda fuga dalla mischia ma perché il problema richiederebbe una discussione approfondita, o perché la conclusione non potrebbe essere che positiva, oppure, infine, perché esso è stato gonfiato artificialmente fino a diventare «scottante», e questo, forse, perché noi stessi ci siamo allontanati dal vero centro focale. Spesso ciò che infiamma me, tiepido cristiano, non tocca chi già arde, e ciò che quasi consuma quest’ultimo lascia me indifferente.

Se questi pochi raggi provengono dal vero sole, forse è possibile risalire, tramite essi, sino al centro focale, quel centro in cui i problemi che noi riteniamo scottanti si rivelano autenticamente tali, e, spesso, si avvicinano a una soluzione…

La Personalità Umana e la sua Sopravvivenza

La Personalità Umana e la sua Sopravvivenza

Allucinazioni telepatiche
Autore/i: Myers F.
Editore: Edizioni del Gattopardo
presentazione di Giorgio Di Simone pp. 402, Roma

Estratto dalla Presentazione

[…] Eminente grecista. scrittore e poeta inglese; presidente della Società per le Ricerche Psichiche di Londra nel 1900, Myers è stato il più ardito e geniale pioniere della ricerca psichica. Autore con E. Gurney e F. Podmore, di una imponente raccolta di casi e di dati sulle cosidette “allucinazioni telepatiche” (“Phantasms of the Living”), con la sua monumentale opera che qui presentiamo alla meditazione dei lettori, ha influenzato e guidato fino ad oggi tutta la ricerca posteriore.

[…] La sua celebre teoria dell’ “io subliminale” rimane una conquista del pensiero umano di tutti i tempi”.

Tracce di sottolineature a matita

In Terra d’Israele

In Terra d’Israele

Autore/i: Oz Amos
Editore: Marietti
prefazione di Lucia Annunziata, traduzione dall’ebraico di Arno Baehr pp. XVIII-194, Genova

Introduzione

Ho raccolto il materiale per questi appunti durante i miei viaggi attraverso Israele nell’ottobre e nel novembre 1982. I colloqui che ho avuto non sono stati registrati dal vivo, e a causa della loro durata non sono riportati per esteso. Nella maggioranza dei casi prendevo gli appunti mentre si svolgeva la conversazione; in due o tre occasioni, subito dopo la fine della medesima. Tutti gli interlocutori sono persone vere e vive – sia quelli che ho nominato che gli altri.

Tutti i capitoli, salvo l’ultimo, sono stati pubblicati sul supplemento settimanale del quotidiano “Davar” nel novembre e nel dicembre 1982 e nel gennaio 1983.

Non considero questi appunti come “immagine rappresentativa” o come “caratterizzazione media” di Israele oggi; non credo a immagini rappresentative e neppure a caratterizzazioni medie. Ogni luogo è un mondo a sé e ogni persona è un intero universo, e io ho visitato soltanto alcuni luoghi e ho parlato con poche persone – e durante queste visite ho potuto vedere e sentire soltanto una piccola parte di quello che c’era da vedere e da sentire.

Lutero

Lutero

Autore/i: Bainton Roland H.
Editore: Einaudi
prefazione di Delio Cantimori, traduzione di Aldo Comba pp. XL-380, Torino

L’importanza delle acquisizioni storiografiche che si devono a Bainton è ben nota anche in Italia, dove molte sue opere sono state tradotte. Spicca tra di esse questa ricostruzione, in cui lo studioso americano mette a fuoco, al di fuori di ogni schema confessionale, di ogni intento apologetico o polemico, la figura e la vita di Lutero nella loro complessità e nel loro drammatico svolgimento.

Bainton ha guardato soprattutto all’esperienza fondamentale di Lutero, che fu l’esperienza religiosa, senza però trascurare gli altri aspetti della sua personalità e della sua opera: «profeta» del popolo tedesco, teologo, predicatore, scrittore. E senza che l’interesse per la sua storia individuale faccia mai perdere di vista i grandi eventi cui egli fu mescolato e i problemi politici, culturali, economici e sociali del tempo.

Bainton, che Delio Cantimori ha definito «uno dei maggiori storici americani viventi e uno dei migliori conoscitori e studiosi della Riforma che ci siano oggi nel mondo», rivela in quest’opera una preparazione scientifica ed erudita di primissimo ordine, una non comune intelligenza storica e capacità rievocativa e, soprattutto, una limpidezza ed evidenza di linguaggio tale da rendere accessibili a tutti anche i più complessi problemi teologici e da far dimenticare che ogni pagina ha dietro di sé una lunga storia di ricerche o di discussioni interpretative e implica una scelta consapevole tra varie e spesso contrastanti tradizioni e interpretazioni.

Il Signore degli Anelli

Il Signore degli Anelli

Trilogia
Autore/i: Tolkien J.R.R.
Editore: Rusconi
Edizione italiana a cura di Quirino Principe, traduzione dall’inglese di Vicky Alliata di Villafranca, introduzione di Elemire Zolla voll. 3, pp. 496-394-344, Milano

’Il Signore degli Anelli’’ è un romanzo d’eccezione, al di fuori del tempo: chiarissimo ed enigmatico, semplice e sublime. Esso dona alla felicità del lettore avventure in luoghi remoti e terribili, episodi d’inesauribile allegria, segreti paurosi che si svelano a poco a poco, draghi crudeli e alberi che camminano, città d’argento e di diamante poco lontane da necropoli tenebrose in cui dimorano esseri che spaventano solo al nominarli, urti giganteschi di eserciti luminosi e oscuri; e tutto questo in un mondo immaginario ma ricostruito con cura meticolosa, e in effetti assolutamente verosimile, perché dietro i suoi simboli si nasconde una realtà che dura oltre e malgrado la storia: la lotta, senza tregua, tra il bene e il male. Leggenda e fiaba, tragedia e poema cavalleresco, il romanzo di Tolkien è in realtà un’allegoria della condizione umana che ripropone in chiave moderna i miti antichi.

Il Signore degli Anelli – vol. I  “La Compagnia dell’Anello”

Il Signore degli Anelli – vol. II  “Le Due Torri”

Il Signore degli Anelli – vol. III ” Il Ritorno del Re”

 

Prima edizione Biblioteca Rusconi 1974

 

Libertà, Grazia, Destino

Libertà, Grazia, Destino

Autore/i: Guardini Romano
Editore: Morcelliana
Traduzione di Marisetta Paronetto Valier pp. 338, Brescia

In questo libro, il Guardini intende studiare l’esistenza cristiana nella sua complessità. Agostino non distingue metodicamente fra filosofia e teologia, fra metafìsica e psicologia e di nuovo fra teologia dogmatica e dottrina pratica della vita, ma il suo pensiero abbraccia il complesso e la molteplicità dei contenuti. Neppure con san Tommaso le cose sostanzialmente cambiano, tutto il suo lavoro si basa sulla consapevolezza e sul presupposto dell’unità dell’esistenza cristiana.
La frattura avviene più tardi, quando la filosofia viene separata dalla teologia, la scienza empirica dalla filosofia, la direttiva della prassi dalla conoscenza dell’essere: se tutto ciò fu fecondo di risultati, finì tuttavia con l’approfondire la scissione spirituale dell’uomo moderno.

«É tempo di vedere – afferma il Guardini – che ogni distinzione ha un semplice valore metodico e ciò che in verità esiste è il mondo e l’uomo in esso, chiamato e giudicato e redento da Dio. Tempo di pensare al tutto, partendo dal tutto. In questo deve essere mantenuto tutto ciò che è stato conquistato nella lunga fatica dei secoli passati; la coscienza critica, la serietà nell’affrontare i problemi sollevati dalla scienza… Il nostro pensiero deve osservare i fenomeni non solo nei singoli aspetti, ma anche così come essi si distendono in tutta la profondità e la larghezza e l’altezza dell’esistenza cristianamente intesa; e il pensiero deve tentare di interpretare i fenomeni, muovendo insieme dalla psicologia e dalla filosofia e dalla teologia».

La Cabala Ebraica e Altri Scritti

La Cabala Ebraica e Altri Scritti

tradotti da Reghini
Autore/i: Guénon René
Editore: Tipheret
a cura di Mauro Bonanno pp. 74, Acireale

Questo volume raccoglie tre interventi di René Guénon apparsi sulla rivista «Ignis» diretta da Arturo Reghini e da questi tradotti in italiano; testimoniano la vicinanza culturale tra i due e un afflato non indifferente sui temi tradizionali. René Guénon, con la scusa di recensire il volume di Paul Vulliaud sulla Cabala ebraica, delinea il suo pensiero su come sia stato male affrontata la cultura ebraica e la sua tradizione; con lo stesso metodo, nel secondo saggio, delinea la figura di de Maistre prendendo spunto per delineare (e criticare) gli studi martinezisti e, principalmente, l’approccio a questi da parte di Papus. L’ultimo scritto, invece, è un’accusa di plagio (e le successive reazioni) che Guénon rivolge a un noto autore martinista italiano del tempo.

Ra’aya Mehemna

Ra’aya Mehemna

Il Pastore Fedele
Autore/i: Anonimo
Editore: Tipheret
traduzione, introduzione e note di Federico Pignatelli pp. 162, Acireale

Questa sezione, che identifica il «Pastore fedele» con Moseh (Mosè), e che sicuramente è il «capitolo» più esteso e il più frammentato dello Zohar, raccoglie quanto Moseh (Mosè), il «Pastore Fedele», svela al Rashby e ai suoi amici, che comprendevano non soltanto i suoi discepoli, ma anche lo stesso Dio, testimoniando così che, nonostante la dottrina celebrata di Ein Soph, lo Zohar ricorre alle stesse concezioni antropomorfe che si ritrovano nel Talmud e in altri testi della Tradizione cabalista. In questa assemblea di Amici Santi, che si raduna presso Rabbi Sim’on bar Yoha’y, segreti e rivelazioni sui precetti (mitzvóh) della Torah vengono spiegati e chiariti. Ginsburg sostiene che: «L’obiettivo principale di questa porzione dello Zohar è quello di mostrare l’importanza duplice e allegorica delle prescrizioni e dei divieti mosaici, nonché delle disposizioni e delle pratiche religiose rabbiniche che si sono sviluppate nel corso del tempo».

Idroth – Le Assemblee

Idroth – Le Assemblee

i diciassette capitoli parassiti del Sepher ha-Zohar 4
Autore/i: Anonimo
Editore: Tipheret
traduzione, introduzione e note di Federico Pignatelli pp. 156, Acireale

Rabbi Sim’on bar Yoha’y spiega i misteri che emergono dall’antinomia tra il divino e il relativo. Rivelazione dell’Adam Kadmon, presentato quale sommo mediatore. Idra Rabba contiene la discussione di nove amici di Sim’on bar Yoha’y, che si riuniscono insieme per dissertare dei grandi e profondi segreti della Qabalah. Idra Zuta Qadusha è la fine terrestre di Rabbi Sim’on bar Yoha’y e l’annotazione delle sue ultime parole. Il commento che ne segue tenta un accostamento analogico con la morte di Mosè. In questa Idra i colleghi e discepoli di Rashby si riuniscono nuovamente, ma questa volta in sette, nella casa del maestro, dove hanno il privilegio di ascoltare gli insegnamenti di Rashby. Vi si narra della morte di Rabbi Sim’on, che viene descritta in modo drammatico, e il quale prima di morire pronuncia un lungo discorso che riassume i misteri della grande Idra. Parte a sé ha l’Idra de-Vei Mashkena (Assemblea del Santuario), un trattato in cui sono discusse le formulazioni metafisiche delle «Figure»: il Re e la Regina, il Padre e la Madre, l’Antico dei giorni, il Piccolo e il Grande Volto, i Capelli, tutti in associazione con le Sephiroth.

Introduzione al Percorso Rituale

Introduzione al Percorso Rituale

Antico e Primitivo Rito di Memphis e Misraim
Autore/i: Casciaro Carlo; de Faveri Paolo Enrico
Editore: Tipheret
pp. 98, ill. b.n., Acireale

L’Antico e Primitivo Rito di Memphis e Misraim si propone, con la sua specificità, come strumento offerto a quanti volessero un effettivo percorso di ricerca, unico nelle sue qualità per il patrimonio iniziatico di cui è divenuto custode esclusivo, come pervenutogli ed arricchitosi nel corso della sua storia istituzionale. Tale approccio viene tratteggiato dai Fratelli autori dello scritto con la giusta sintesi e come primo impatto alla complessa ed esaustiva via iniziatica proposta. Viene, dunque, tratteggiata l’idea un percorso che si propone di modificare la struttura stessa dell’essere umano, e l’approccio di esso ad una realtà che, pur se da sempre esistente e connaturata, sfugge alla percezione dell’uomo comune. L’Antico e Primitivo Rito di Memphis e Misraim all’obbedienza del Grande Oriente d’Italia è custode di una Tradizione iniziatica la cui origine corrisponde all’evoluzione dell’Uomo in quanto tale ed è stato inoltre il primo ed unico rito egizio riconosciuto dalle massonerie regolari e legittime.

Pascal

Pascal

Autore/i: Guardini Romano
Editore: Morcelliana
Traduzione di Maria Caracciolo Perotti pp. 324, Brescia

«Ecco il miglior libro che sia stato scritto su Pascal da molto tempo a questa parte. Esso corrisponde in modo eccezionale all’atteggiamento di Pascal stesso. Per poco che vi si pensi, nessuno può meglio di Guardini parlarci di Pascal, e farci penetrare nel suo realismo sublime… L’umanesimo di Pascal non si lascia comprendere dallo spirito moderno tanto facilmente come si può credere: Romano Guardini, in più d’una pagina del suo libro, ce ne dà una vera rivelazione ….. (A. Rousseau nel Figaro Littéraire).

Quale fu il vero volto di Pascal? C’è il Pascal dell’apologetica tradizionale, che si avvale della sua penetrazione delle cose spirituali e cristiane a risolvere problemi moderni – e di contro le interpretazioni dei nostri giorni che ravvisano in lui, sull’immagine di Kierkegaard, un individuo isolato, in lotta contro la Chiesa, che lo fanno precursore di Ivan Karamazov, che lo avvicinano perfino a Nietzsche, oppure che ne danno una collocazione storico-sociologica in chiave marxista.

Pascal non era un santo. Forse egli era soltanto un grande cristiano: in questo sta, secondo Guardini, il problema Pascal.

Egli era un uomo nel quale la decisione per Cristo e la reale grandezza dal punto di vista mondano stavano in duro conflitto. E proprio quando Pascal lottava e pensava cristianamente, proprio allora irruppe in lui l’oscurità, proprio allora si è levato il suo demone. Quale fu il suo demone? e perché alla fine Pascal tacque? Scrive Guardini: «E difficile trovare qualcosa di più grande di questo silenzio dopo una simile vita … Quando si è compreso questo silenzio, si è compreso Pascal…..»

Storia Sociale dell’Arte

Storia Sociale dell’Arte

1. Preistoria Antichità Medioevo Rinascimento Manierismo Barocco – 2. Rococò Neoclassicismo Romanticismo Arte Moderna e Contemporanea
Autore/i: Hauser Arnold
Editore: Einaudi
2 volumi indivisibili, traduzione di Anna Bovero vol. 1 pp. 538; vol. 2 pp. 506; nn. tavv. b/n f.t., Torino

Questa Storia sociale dell’arte è, piu che una trattazione analitica, un’indagine per età e problemi, che cerca di chiarire e fissare le linee direttrici di epoche, movimenti, personalità. Essa prende l’avvio dall’esigenza di una visione storica dell’arte, dove storicità significa riportare l’arte al suo tempo, e non solo allo stile di un’epoca. Con altrettanta attenzione l’autore segue la letteratura, vista come la forma di cultura che di certe epoche meglio rivela le tendenze. E per l’arte stessa, accanto allo studio delle opere e degli stili, Hauser indaga la situazione sociale degli artisti, la loro funzione nel quadro della società.

Il primo volume si apre con l’analisi dei nessi tra arte paleolitica, magia e naturalismo, fra arte neolitica, animismo e geometrismo e affronta le civiltà urbane dell’antico oriente: Egitto, Mesopotamia, Creta, alla ricerca degli elementi statici e dinamici di quelle culture. L’indagine si sposta quindi sull’antichità classica e l’arte greca, sullo spiritualismo dell’arte paleocristiana, sull’arte dei Germani come espressione del mondo contadino, l’arte romanica e la tendenza al tipico, l’arte gotica e la tendenza all’individuale. Hauser affronta quindi il Rinascimento nella sua essenza di epoca borghese, razionale e positiva, contraddistinto dalla dialettica fra realismo e idealismo, e si sofferma sul manierismo e la crisi della civiltà europea. Conclude il volume l’analisi del Barocco, delle corti cattoliche, della borghesia protestante e del nuovo equilibrio europeo nel Seicento.

Il secondo volume si apre con la fine dell’era aulica nella Francia del rococò, della Reggenza e di Luigi XV (che vede il progressivo affermarsi della borghesia in tutti i campi della vita sociale e culturale). Esso affronta quindi l’Inghilterra dei primi periodici letterari, del primo moderno pubblico di lettori: l’Inghilterra che è insieme centro dell’Illuminismo e di fermenti irrazionali. E di qui si sposta verso la Germania di Lessing e dello Sturm und Drang, di Herder e di Goethe. Con la Rivoluzione e l’Impero, la Francia riacquista centralità e su essa ritorna Hauser affrontando il paradosso storico che fa di uno stile aristocratico come il neoclassicismo lo stile della rivoluzione borghese. Con l’analisi dell’epoca romantica Hauser riconsidera l’Europa nel suo complesso: dal declino del Grand siècle alla Restaurazione e al primo liberalismo, dall’elegia aristocratica di Watteau alla romantica passione di Delacroix e Constable, egli delinea il processo attraverso cui è giunta a maturazione la moderna società borghese. Hauser ne individua la linea di sviluppo nel contrasto fra razionalismo e romanticismo, nella ricorrente antitesi fra realismo e idealismo, impegno ed evasione. Accanto ai grandi temi, come l’impressionismo e il naturalismo, Hauser analizza il giornalismo e il romanzo d’appendice, il romanzo sociale in Inghilterra e in Russia, lo sviluppo della tecnica teatrale, l’Opera, la poesia decadente e simbolista, il dadaismo, il surrealismo. L’arte contemporanea è posta all’insegna del cinema, considerato come l’autentica espressione artistica del Novecento.

Saggi

Saggi

Autore/i: Montaigne Michel Eyquem De
Editore: Adelphi
A cura di Fausta Garavini con l’aggiunta del saggio di Sergio Solmi “La salute di Montaigne” pp. XXXIV-1596, due voll., Milamo

Il segreto di Montaigne, il significato vitale degli Essais non è da ricercarsi in una ideologia qualsiasi, in una teoria più o meno filosofica o psicologica, e neanche nella scoperta di un metodo, sia pur essa inconsapevole: ma tutto nella naturale disposizione e ispirazione con cui lo scrittore poté affrontare il suo grande autoritratto, e trarre, dal vivo esempio dell’esperienza propria, la complessa, ricca e contradittoria immagine dell’uomo ch’egli ci lasciò. Le osservazioni, le scoperte di Montaigne non possono scindersi dal loro autore: iscritte indelebilmente nella sua natura e nel suo stile, soltanto attraverso di essi acquistano piena luce di verità, quasi disciolte in un’acqua madre in cui soltanto siano operanti e visibili. Ciò spiega come la fatica degli interpreti per isolare la fondamentale struttura di quel libro, l’ideale storia del pensiero del suo autore, non abbia mai portato che a risultati unilaterali: come essa, finito il suo compito, si sia sempre trovata davanti ad un «residuo» irresolubile in termini logici, eppur capace di infirmare quei risultati stessi.

La Chiesa e il Graal

La Chiesa  e il Graal

Studio sulla presenza esoterica del Graal nella tradizione ecclesiastica
Autore/i: Insolera Manuel
Editore: Arkeios
pp. 134, 7 tavv. b/n, Roma

In questo studio si cerca per la prima volta di provare – con criteri scientifici – che la leggenda del Santo Graal, nella sua formulazione in chiave cristiana, non nasconde in alcun modo contenuti di ispirazione settaria o eterodossa; ma che al contrario – nella sua essenza – essa rivela il nucleo propriamente iniziatico dell’autentico esoterismo cristiano.

A riprova di ciò, l’autore ha ricercato e studiato una considerevole quantità di fonti e di documenti tra i più accreditati nell’ambito del magistero cristiano, dalle origini fino al XVIII secolo: e questo, sia nel campo della patristica che in quello della liturgia, dell’agiografia o della dotta divulgazione dei misteri.

Dalla meticolosa comparazione di tale materiale con le principali fonti letterarie della leggenda cristiana del Graal, si viene così man mano a comporre un quadro articolato – e sorprendentemente ben discernibile – dell’unità e interazione di fondo, che si sono nel tempo costantemente mantenute tra la componente esoterica, «invisibile», e quella essoterica, «visibile», dell’insegnamento cristiano; di come, cioè, i contenuti profondi espressi dal simbolismo del Santo Graal siano sempre stati velatamente e implicitamente presenti anche tra le righe dello stesso magistero ufficiale della Chiesa.

La presente prima edizione italiana è stata ulteriormente aggiornata ed accresciuta rispetto a quella francese.

La Trasmutazione dell’Uomo in Cristo

La Trasmutazione dell’Uomo in Cristo

Nella mistica, nella cabala e nell’alchimia
Autore/i: Insolera Manuel
Editore: Arkeios
Prefazione di Mino Gabriele.
Fotografie di p. Heinrich Pfeiffer pp. 264, ill. b/n, Roma

Se fra l’operare del vero mistico e quello del vero cabalista e del vero alchimista esiste un’essenziale analogia – ossia il ricorso ad un preciso metodo mentale legato ai procedimenti dell’Immaginazione Creatrice – fra di essi sussistono anche alcune sostanziali diversità. Infatti, mentre per il mistico e il cabalista le operazioni da compiere sono essenzialmente di natura mentale, per l’alchimista devono necessariamente essere anche di natura fisica.

Il mistico e il cabalista, rigenerando se stessi, riscoprono automaticamente una Natura essa stessa rigenerata: giungono cioè a percepire l’essenziale verginità della natura al momento del raggiungimento di una propria personale “purificazione”. L’alchimista, invece, procede rigenerando parallelamente se stesso e una determinata porzione di elementi naturali: e questo continua incessantemente a ripetere, fino a “restituire” ad entrambe tali dimensioni il loro stato di verginità quintessenziale.

Il fine, per tutti, è il medesimo: si tratta della terminale trasfigurazione/trasmutazione della quintessenza sia umana che naturale in un unico Corpo di Gloria, pienamente rigenerato con il divino.

É certamente la prima volta che un tale argomento viene studiato e approfondito scientificamente, attraverso una rigorosa ricerca trasversale comparata fra le tre discipline prese in esame: e questo, sulla scorta di un’abbondante e preziosa – quanto ancora assai poco conosciuta – documentazione tratta da fonti antiche, sia letterarie che iconografiche.

Astronomia e Antica Architettura sull’Arco Alpino

Astronomia e Antica Architettura sull’Arco Alpino

Autore/i: Gaspani Adriano
Editore: Priuli & Verlucca
pp. 144, ill. b/n, Scarmagno (TO)

Le popolazioni che abitarono l’arco alpino durante il Neolitico, le età del Rame, del Bronzo e del Ferro e oltre ci hanno lasciato una imperitura testimonianza della loro esistenza e del nostro passato. Le strutture in pietra da loro prodotte furono edificate sia per ragioni utilitaristiche, di riparo, difensive, ma anche con motivazioni religiose e di culto. In tutti i casi lo studio accurato, condotto con le più moderne tecniche di rilevamento e di georeferenziazione, ha mostrato che l’osservazione del cielo e la conoscenza dei cicli astronomici fondamentali mostrati dal sole, dalla luna e dalle stelle, condizionarono in maniera molto determinante sia il modo di disporre le pietre sia l’orientazione delle strutture che ne derivarono, rispetto alle direzioni astronomiche fondamentali. Il cielo visibile in quelle epoche remote, dalle nostre montagne, era un po’ diverso da quello che noi oggi possiamo ammirare, in quanto tra i cicli che regolano il moto apparente degli astri ne esistono alcuni che – nei secoli e nei millenni – sono capaci di modificare in maniera rilevante le posizioni delle stelle visibili nel cielo. In modo che determinate costellazioni che allora erano visibili ora non lo sono più, e viceversa altre, che allora non salivano mai al di sopra dell’orizzonte naturale locale, ora possono essere facilmente osservate. Il calcolo astronomico, condotto con i più moderni metodi di calcolo, ha permesso di ricostruire accuratamente sia il cielo visibile durante quelle antiche epoche sia le condizioni di visibilità e hanno permesso, insieme alle misure eseguite sul campo, di rendersi conto di cosa vedevano, osservavano e calcolavano i nostri progenitori alpini, i quali anche se dotati di minor tecnologia rispetto a noi uomini moderni non erano da meno dal punto di vista delle capacità intellettuali. Un altro aspetto molto importante è relativo all’uso rituale e simbolico che le antiche popolazioni alpine fecero delle osservazioni astronomiche: se da un lato esse servirono per gestire la vita agricola, pastorale, sociale e religiosa, finalizzate al benessere quotidiano della comunità, dall’altro la conoscenza del cielo e dei suoi fenomeni permise lo sviluppo dei calendari, taluni molto sofisticati ed efficienti, e lo sviluppo di una cosmologia destinata a rendere conto della struttura e del significato ultimo dell’universo, così come era concepito da queste antiche popolazioni. Anche a quel tempo, come ora, l’uomo era in cerca di risposte in relazione alla sua origine al suo destino e al mondo che lo circondava e la conoscenza del cielo e dei suoi fenomeni contribuì in modo fondamentale a esse. Questo libro descrive i risultati più recenti ottenuti dallo studio archeologico, storico e astronomico delle antiche popolazioni alpine e dei reperti che ci hanno lasciato e fornisce risposte inedite a molti quesiti che fino a ora erano rimasti senza un’adeguata spiegazione.

I Libri dei Leoni. La Nobiltà di Siena in Età Medicea (1557-1737)

I Libri dei Leoni. La Nobiltà di Siena in Età Medicea (1557-1737)

Autore/i: AA. VV.
Editore: Monte dei Paschi di Siena
A cura di Mario Ascheri.
Fotografie di Fabio Lensini pp. 552, nn. tavv. a colori e b/n, Siena

Simbolo di forza, e quindi di maestà e di governo, l’immagine del leone rampante campeggia sulla copertina di una serie di sedici registri comunali oggi conservati nell’Archivio di Stato di Siena, i Libri dei Leoni appunto, che riportano i nomi dei Capitani del popolo e dei componenti il Concistoro eletti a Siena dalla tarda età medioevale al 1808. Associata per lungo tempo al governo del popolo, l’insegna del leone venne utilizzata anche quando, con la fine della Repubblica nel 1555 e il passaggio ad un governo oligarchico, continuò a designare il ceto dirigente senese. Soprattutto con il governo dei Medici questi registri in pergamena cominciarono ad essere finemente miniati e scrupolosamente custoditi, simbolo di un’identità storica da conservare. Il volume, riccamente illustrato, mira a ricostruire il contesto storico-culturale dell’età medicea, nel momento in cui a Siena si opera il passaggio dal governo di popolo al governo della nobiltà.

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Sommario

Siena senza indipendenza: Repubblica continua, Mario Ascheri

Nobili e sudditi, Oscar Di Simplicio

Le palestre dei nobili intelletti.
Cultura accademica e pratiche giocose nella Siena medicea, Giuliano Catoni

Un contado per una nobiltà, Lucia Bonelli Conenna

La nobiltà allo specchio, Fabio Bisogni

La beata nobiltà. Itinerario iconografico, Raffaele Argenziano

Le imprese, i cavalier, l’arme e gli onori, Alessandra Gianni

La decorazione dei Libri dei Leoni, Caterina Pallavicino

Schede delle tavole, Caterina Pallavicino, Maria A. Ceppari Ridolfi, Patrizia Turrini

Tavole

I ’riseduti’ della città di Siena in età medicea (1557-1737), a cura di Maria A. Ceppari Ridolfi, Sarita Massai, Patrizia Turrini

Appendici, a cura di Oscar Di Simplicio

Bibliografia, a cura di Raffaele Argenziano

Indice dei nomi, a cura di Sarita Massai

Politica Africana

Politica Africana

Autore/i: Senghor Sédar Léopold
Editore: Edizioni Cinque Lune
traduzione di E. degli Espinosa e G. M. Fiory pp. X-222, Roma

Nella prima parte del volume presentiamo un documento fondamentale del pensiero politico di Senghor, quale fu condensato nella relazione che egli fece al congresso costitutivo del PFA il 1° luglio del 1959 e nella conferenza tenuta al primo Seminario dei giovani del PFA il 16 maggio 1960.

Ricordiamo qui brevemente ai nostri lettori che il PFA fu costituito il 24 marzo 1959 quando i federalisti dell’ovest africano constatarono che gli antichi partiti politici dell’Africa nera non rispondevano più alle esigenze della situazione. Il PFA ebbe come principale ed immediato obiettivo la costituzione del Malì. Successivamente allo scioglimento della federazione del Malì, Senghor diede vita all’Unione Progressista Senegalese (UPS).

Segue il breve saggio intitolato Il contributo dell’uomo di colore alla civiltà universale che apparve nel 1939.

Pierre Teilhard de Chardin e la politica africana è il titolo del terzo scritto che qui viene pubblicato. Da una sintesi delle teorie teilhardiane e dell’attuale pensiero filosofico del leader africano nasce un quadro culturale-politico, emblematico di tutta una schiera di uomini, di cui il Senghor è in qualche misura il capostipite. Egli, infatti, è passato dalla originaria posizione di protesta propria del periodo della prima elaborazione della negrità, ad una adesione al marxismo e, quindi, da una critica al marxismo stesso, all’attuale sinstesi spiritualista che, nel quadro del pensiero teilhardiano, lo conduce ad una singolarissima definizione del socialismo come metodo che mette la ricerca e le tecniche al servizio della socializzazione panumana: della civiltà universale

 

Soteriologia e Aspetti Mistici nel Culto di Cibele e Attis

Soteriologia e Aspetti Mistici nel Culto di Cibele e Attis

Autore/i: Sfameni Gasparro Giulia
Editore: Libreria Editrice Aseq
pp. 216, Roma

Impossibile sottrarsi al grande fascino che nella storia religiosa del mondo antico continuano a suscitare i “culti misterici”, con il loro apparato mitico e il loro rituale entusiastico-orgiastico. Intorno a tali culti che animarono l’area del Vicino Oriente ed in particolare quella anatolica e greca, si raccolse negli ultimi anni dell’Impero romano la resistenza pagana al cristianesimo, attratta dalle istanze soteriologiche ed esoteriche che in vario modo i culti dei “misteri” esprimevano.
Giulia Sfameni Gasparro, che ha dedicato i suoi studi accademici alle tradizioni religiose del mondo antico, con questa opera ci guida per mano entro il culto metroaco della Grande Madre, la Μήτηρ Μεγάλη o Μήτηρ θεῶν dei greci, riconducibile alla dea frigia Cibele e al suo universo mitico e rituale legato ad Attis e al tema mistico dell’androgine, secondo un percorso iniziatico e soteriologico di salvezza

Giulia Sfameni Gasparro, già Prof. ordinario di Storia delle Religioni nell’Università degli Studi di Messina, è Presidente della Società Italiana di Storia delle religioni, membro del Pontificio Comitato di Scienze Storiche e Honorary Life Member della European Association for the Study of Religions (EASR), di cui è stata Presidente negli anni 2000-2007, e della International Association for the History of Religions (IAHR). I suoi interessi scientifici sono rivolti soprattutto a fenomeni religiosi del mondo classico e tardo-antico, al cristianesimo dei primi secoli, alla metodologia e alla storia degli studi.

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Indice

Prefazione

Abbreviazioni

Introduzione

Il culto mistico di Cibele nella Grecia Classica “Misteri” nel culto ellenizzato di Cibele

Aspetti mistici nel ciclo mitico-rituale “frigio”:

Attis “dio mistico” e il tema mitico dell’androgino

Connessioni vegetali di Attis

Il culto mistico di Cibele ed Attis nel mondo greco

Il culto mistico di Cibele ed Attis nell’Impero romano

Il problema dei misteri frigi

Prospettive soteriologiche nel culto metroaco

Aspetti mistici e soteriologici del taurobolio

Conclusione

Postfazione

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