Libreria ASEQ - Via dei Sediari, 10 • 00186 Roma - Email: info@aseq.it - Tel. 06 6868400

  • Seminario con Jacques Vigne 15/18 maggio 2015 FIND Zagarolo
  • Selezione di volumi Aseq Editrice

    L’Ascesa all’Olimpo

    L’Ascesa all’Olimpo

    Cagliostro e la tradizione ermetica nella Massoneria
    Autore/i: Boella Alessandro; Galli Antonella
    Editore: La Lepre Edizioni
    pp. 350, Roma

    La Massoneria detiene o ha detenuto segreti di natura scientifica miranti al perfezionamento dell’uomo?
    Quest’opera ha l’ambizione di giungere a una prima risposta esaminando gli insegnamenti contenuti negli Alti Gradi dei diversi sistemi massonici, la cui creazione, verso la metà del Settecento, fu opera dei Rosacroce d’Oro, che vi infusero le conoscenze proprie alla tradizione ermetica occidentale.
    Ma già verso la fine del XVIII secolo, con l’avvento dell’Illuminismo, quando «le teste si riscaldano e i cuori si raffreddano», questa confraternita decide di ritirarsi e smette di esercitare la sua influenza sull’ordine massonico. Questo ritiro fu segnato pubblicamente dal Manifesto dei Superiori Incogniti dell’Ordine ai membri di ogni grado e sistema segreto uscito nel 1793. Da quel momento la Massoneria poté attingere solo a frammenti dell’autentica tradizione e fu sempre più influenzata dal nascente occultismo.
    La prima parte del libro è costituita dalle istruzioni teurgiche di magnetismo angelico praticato da Cagliostro, contenute nei diari manoscritti inediti del cavaliere Brice de Beauregard, iniziato a questi misteri nel 1827 e «unico discepolo vivente del grande teurgo» in possesso del suo segreto. Questa prassi, di antichissima origine, si ritrova nel rito di Sant’Elena, in seguito recuperato e integrato nell’Arcana Arcanorum del rito di Misraim.
    La seconda e la terza parte sono dedicate alle preziose e inedite istruzioni, dottrinarie e operative, magico-alchimiche, appartenenti agli Alti Gradi di diversi sistemi di massoneria ermetica, di cui i due autori, dopo anni di ricerche in biblioteche e archivi, massonici e non, hanno raccolto una ricca messe, che fa di questa pubblicazione un unicum.
    Citiamo fra gli altri: il “Rito Cabalistico” di Lazare Lenain, il Sistema di Melissino, il Clericato Templare di Johann August Starck, il Sistema del Buon Pastore di Toux de Salverte; notizie sulla Clavicula Salomonis in possesso di Cagliostro, le Figure Segrete dei Rosacroce e il grado di Cavaliere della Croce Aurea.

    Alessandro Boella e Antonella Galli  sono una coppia di liberi ricercatori italiani che hanno dedicato la loro vita allo studio dell’esoterismo in quanto “aspetto spirituale del mondo”.
    Dopo più di tre decenni di viaggi e di studi, concentrati soprattutto sulla genesi della Tradizione occidentale e sulla ricerca delle sue eventuali sopravvivenze,hanno cominciato a pubblicare i frutti delle loro ricerche, che fanno parte di un vasto progetto editoriale italo-francese.Sono autori e/o curatori di alcune opere in lingua italiana, per La Lepre Edizioni: L’Artificio supremo. Alchimia e palingenesi nei tre regni della natura (2013) e Il Libro delle meraviglie dell’abate Giovanni Tritemio; per le Edizioni Mediterranee: L’alchimia della confraternita dell’Aurea Rosacroce (2013); Il Libro del Cavalier Borri (2012); Divo Sole: la teurgia solare dell’alchimia (2011); Federico Gualdi: Philosophia Hermetica (2008); René Schwaller de Lubicz: Adamo l’uomo rosso (2006) e Insegnamenti e scritti inediti (2009. Altre opere saranno pubblicate entro il 2015.Con il “nome di penna” di Alexandre de Danann (www.alexandrededanann.net) sono, inoltre,autori di numerose opere in lingua francese per la casa editrice Archè-Edidit di Milano-Parigi: La Magie de la Rose-Croix d’Or (2009); Un Occultiste rabelaisien: S. U. Zanne (2008); Le Télescope de Zoroastre ou Clef de la grande cabale divinatoire des Mages (2008); Un Rose-Croix méconnu entre le XVIIe et le XVIIIe siècles: Federico Gualdi ou Auguste Melech Hultazob (2006);
    Baphometica (2005); Un Envoyé de la Loge Blanche: Bo Yin Ra (2004); Les Secrets de la Tara blanche (2003); Mémoire du sang (1990).

    Vai alla scheda libro e aggiungi al carrello Modalità di acquisto

    Conoscenza Religiosa 2 – 1977

    Conoscenza Religiosa 2 – 1977

    aprile-giugno 1977
    Autore/i: AA. VV.
    Editore: La Nuova Italia
    direttore Elémire Zolla. pp. 103-195, Firenze

    Pavel A. Florenskij, Il simbolario o dizionario dei simboli

    Elémire Zolla, L’idea d’un dizionario dei simboli

    Pavel A. Florenskij, La legge dell’illusione

    Margarete Lochbrunner, Il mito del cavallo bianco

    Vladimir Truhlar, Nei giorni mormora l’oceano

    J. Duncan M. Derrett, Nisi dominus aedificaverit domum: le torri e le guerre (Lc. XIV, 28-32)

    Margarete Riemschneider, Tre saggi
    La dea del giunco e della canna –  Gemelli, dualismo e polarità nella religione – Daniele nella fossa dei leoni

    Vai alla scheda libro e aggiungi al carrello Modalità di acquisto

    Conoscenza Religiosa 4 – 1976

    Conoscenza Religiosa 4 – 1976

    ottobre-dicembre 1976
    Autore/i: AA. VV.
    Editore: La Nuova Italia
    direttore Elémire Zolla. pp. 299-416, Firenze

    Mino Gabriele, Sul significato dell’arte nelle forme simboliche (I)

    Guido Ceronetti, Postille a una versione del Cantico dei Cantici

    Vito Ghizzoni, Simboli e misteri nella cattedrale di S. Donnino (I)

    Fabrizio Frigerio, La simbologia del tempio di Santa Croce a Riva San Vitale, 3

    Elémire Zolla, Traduzioni da Gerhardt Teerstegen (1697-1769)

    Jean Canteins, La croce come struttura a chiave speculativa nell’Islâm (dalla fonetica al sufismo)

    Seyyed Hossein Nasr, Mullā Sadrā e la dottrina dell’unità dell’essere

    Seyyed Hossein Nasr, L’Islam e la musica secondo Rūzbahan Baqlī, santo patrono di Sciraz

    Rūzbahan Baqli, Il significato di «musica spirituale» (SAMĀ’)

    Margarete Riemschneider, Arianna ed il labirinto

    Massimo Baldacci, Considerazioni ugaritico-ebraiche su un testo di Ras-Shamra Ugarit in alfabeto cuneiforme: ’nt (III)

    Vai alla scheda libro e aggiungi al carrello Modalità di acquisto

    Gli Ultimi Giorni di Pechino

    Gli Ultimi Giorni di Pechino

    Autore/i: Loti Pierre
    Editore: Luni
    traduzione di Marco Bevilacqua. pp. 256, Milano

    Ci sono persone che hanno vissuto delle vite straordinarie: una di queste è Pierre Loti. Grazie alla marina francese, di cui era ufficiale, ha potuto girare il mondo e per nostra fortuna, rispetto alla enorme massa di uomini che si sono soltanto “spostati” per portare la presunta “occidentalizzazione” nel mondo orientale e mediorientale, Loti ha descritto mirabilmente i paesi che ha visitato, amato e conosciuto. Egli è stato “l’uomo giusto al posto giusto”: ha partecipato alla guerra franco-prussiana su una corvetta francese; nel 1872 scopre Tahiti e riceve lo pseudonimo Loti (è il nome di un fiore tropicale) dalla regina Pomarè stessa; si reca ripetutamente a Costantinopoli, suo grande amore, e vi soggiorna tra il 1910 e il 1913 cercando di evitare lo smantellamento dell’impero ottomano voluto dalle potenze occidentali; è a Pechino nel momento più importante della storia della Cina, quel passaggio incredibile dal medioevo al presente, assistendo alla guerra dei boxer, la caduta della città di Pechino e la preponderanza degli occidentali nelle decisioni dei paesi dell’Oriente. Nei ritagli di tempo scrive una quarantina di volumi, alcuni di grande successo, viene eletto all’Académie Française e il Presidente della Repubblica lo insignisce della Legione d’Onore.
    Gli ultimi giorni di Pechino è un diario autobiografico della permanenza a Pechino dell’Autore, di ciò che ha visto, cosa ha potuto fare e comprendere; Pierre Loti da osservatore “senza veli” diviene grande narratore per tramandare a noi occidentali, così lontani da quegli spazi, da quel la guerra, da quegli intrighi ciò che va oltre la mera cronaca: la vera storia che ha cambiato un mondo e fatto cadere di lì a poco il più grande impero mai esistito sulla terra, l’Impero Cinese.

    Pierre Loti, pseudonimo di Louis Marie Julien Viaud (1850 – 1923) è stato ufficiale di marina, membro dell’Académie Française e medaglia della Legione d’Onore conferitagli dal Presidente della Repubblica. Viaggiatore instancabile amò profondamente il medio oriente e in particolare Costantinopoli e la Turchia, dove si recò molte volte e vi visse per quasi tre anni. Fu anche, naturalmente, scrittore: raccontò dei suoi viaggi e delle sue esperienze in tutti i suoi romanzi, molti autobiografici; Loti si immergeva nei paesi che visitava e amava, ed è questo il segreto della sua scrittura, mai intellettuale ma pregna di sensi e sensazioni, odori, sguardi, rumore, luce; potremmo definirlo con una iperbole, un moderno scrittore d’altri tempi.

    Vai alla scheda libro e aggiungi al carrello Modalità di acquisto

    Amore e Sesso nell’Antica Roma

    Amore e Sesso nell’Antica Roma

    Autore/i: Angela Alberto
    Editore: Mondadori
    introduzione dell’autore, illustrazioni di Luca Tarlazzi. pp. 336, nn. tavv. a colori f.t., ill. b/n, Milano

    Amore e sesso nell’antica Roma unisce il piacere di lettura di un romanzo all’accuratezza di un saggio storico. Per ricostruire un quadro completo e scrupoloso, e scovare le notizie più sorprendenti, ci si è basati su scoperte nei siti archeologici, dati di laboratorio, una ricchissima bibliografia di testi antichi e studi moderni, e centinaia tra reperti, affreschi, statue, graffiti di Pompei ed Ercolano. Com’era possibile unire tutte queste scoperte in un unico, coinvolgente viaggio? Immaginate di ritornare indietro nel tempo e di trovarvi in una piazza di Roma antica.
    Davanti a voi ci sono delle persone che passeggiano normalmente: una fanciulla e un ragazzo innamorati, un gladiatore che lancia uno sguardo a una giovane nobildonna, un padre che accompagna il figlio alla sua “prima volta”, una prostituta d’alto bordo… Guardate bene queste persone: basterà seguirle nella loro giornata e ci faranno scoprire gli intriganti segreti dell’amore e del sesso ai tempi dell’antica Roma.
    E quanto il loro modo di amare somigliasse incredibilmente al nostro. (Alberto Angela)

    Alberto Angela (Parigi 1962), laureato in Scienze naturali, dopo una lunga attività di scavi e ricerche in Africa e in Asia, si è dedicato a tempo pieno alla divulgazione televisiva curando programmi come «Superquark», «Passaggio a Nord Ovest» e «Ulisse». Ha pubblicato vari libri assieme al padre Piero Angela, fra cui La straordinaria storia di una vita che nasce (1996), Squali (1997) e Viaggio nel Cosmo (1998), firmando invece da solo Una giornata nell’antica Roma (2007) e Impero (2010), tutti pubblicati da Mondadori e tradotti in molti Paesi.

    Vai alla scheda libro e aggiungi al carrello Modalità di acquisto

    Infinity Tarot

    Infinity Tarot

    Edizione Limitata
    Autore/i: Baraldi Severino
    Editore: Lo Scarabeo
    sceneggiatori Pierluca Zizzi. 78 carte, 80x145mm, Lingue Multilingua, Torino

    Le carte ruotano attorno all’eternità, al fato e al destino. Questo mazzo unico nel suo genere contiene un potere nascoto, poichè il passato non ha un inizio, e il futuro non ha una fine.

    Vai alla scheda libro e aggiungi al carrello Modalità di acquisto

    Origini Occulte della Musica

    Origini Occulte della Musica

    Volume 2
    Autore/i: Perucchietti Enrica
    Editore: Uno
    pp. 408, nn. ill. b/n, Orbassano (TO)

    Enrica Perucchietti torna a parlare del legame tra musica e occultismo, analizzando i gruppi e gli artisti degli anni Ottanta e Novanta in un saggio mozzafiato ricco di documenti, fotografie e testi di canzoni.
    È in questo periodo che si diffondono i videoclip come supporto “simbolico” alle melodie.
    I contenuti occulti dei testi si concretizzano in un’estetica sempre più allusiva, cupa, ossessiva ricca di risvolti inaspettati.
    Il potere vibratorio delle note, le frequenze dannose per la nostra salute vengono utilizzate come suggestione subconscia.
    La commistione tra occultismo, musica e magia abbraccia anche il cinema aprendo a un connubio artistico: dall’influenza che il film Metropolis avrà sui Queen e sulla  musica contemporanea ai videoclip di Michael Jackson, dalla distopia di 1984 (G.Orwell), alle ambientazioni gotiche e blasfeme di Marilyn Manson.

    Enrica Perucchietti vive e lavora a Torino come giornalista e scrittrice. Laureata col massimo dei voti alla Facoltà di Lettere e Filosofia, abbandona la carriera universitaria per diventare giornalista televisiva.
    Dopo numerose pubblicazioni su riviste digitali e cartacee, decide di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura (Il Fattore Oz; Governo Globale; Libertà religiosa nello stato laico e nella società aperta, in AA. VV. Credere è reato?; L’ultimo Papa; I Maestri Invisibili del Nuovo Ordine Mondiale).

    Vai alla scheda libro e aggiungi al carrello Modalità di acquisto

    Il Talmud e i Cristiani nella Disputa di Parigi del 1240

    Il Talmud e i Cristiani nella Disputa di Parigi del 1240

    La prima delle grandi controversie nell’Europa medievale e il punto d’approdo della secolare polemica della Chiesa cattolica contro i giudei e il Talmud
    Autore/i: Mattogno Gian Pio
    Editore: Effepi
    introduzione dell’autore. pp. 198, Genova

    La controversia che ebbe luogo a Parigi nel 1240 fu la prima delle grandi dispute che si tennero nell’Europa medievale, ma nel contempo costituì un importante punto d’approdo della secolare polemica della Chiesa cattolica contro i giudei e il Talmud […]. Il Talmud, che ancor oggi è il codice giuridico-religioso che accompagna la vita del pio giudeo in ogni momento della giornata, trasuda ostilità e odio contro i gojim (gentili, non-ebrei) in generale e contro i cristiani in particolare. Come osserva Günther Stemberger «i cristiani hanno fatto ben presto conoscenza con singoli elementi della tradizione rabbinica, a cominciare dai padri della chiesa operanti in Palestina, come Origene o Gerolamo, ma solo relativamente tardi hanno ricevuto notizie dirette del Talmud». «La prima, inequivocabile testimonianza che un ebreo convertito abbia reso noto a un ecclesiastico cristiano, materiali contenuti in scritti ebraici  scrive F. Parente, è il memoriale che Agobardo, vescovo di Lione, inviò a Ludovico il Pio intorno all’828 (ottava lettera della raccolta), cui è stato dato il titolo De judaicis superstitionibus et erroribus. È altrettanto inequivocabile che questi materiali avevano il preciso e deliberato scopo di denigrare gli ebrei e di documentare il carattere blasfemo dei loro libri»…

    Vai alla scheda libro e aggiungi al carrello Modalità di acquisto

    Il Tao della Filosofia

    Il Tao della Filosofia

    Corrispondenze tra pensieri d’Oriente e d’Occidente
    Autore/i: Pasqualotto Giangiorgio
    Editore: Luni
    premessa dell’autore. pp. 192, Milano

    Il Tao della filosofia raccoglie i primi esperimenti effettuati all’insegna di una filosofia intesa come comparazione tra pensieri d’Oriente e d’Occidente. Sulla traccia di tali lavori si sono sviluppate le ricerche che hanno condotto l’Autore ad affrontare il confronto tra alcuni pensatori della tradizione filosofica occidentale con alcuni passaggi cruciali degli insegnamenti originari del Buddha. Analoghe ricerche si sono avute in Francia con François Jullien, in Austria con F. Martin Wimmer, negli U.S.A. con Graham Parkes e in Germania con Rolf Elberfeld.
    L’idea di una filosofia interculturale che emerge da questa linea di ricerche può sembrare anacronistica o provocatoria in un’epoca in cui da troppe parti si accettano o si invocano scontri di civiltà. Ma può anche rivelarsi attualissima per chi ama ancora il pensiero critico o per chi ancora coltiva una minuta ma tenace speranza di orizzonti sempre più aperti.
    Non si può più tenere lontano dal nostro modo di pensare e di vedere la cultura orientale, l’impatto che il pensiero Zen ha avuto, senza che ce ne accorgessimo, sul nostro modo di vivere il presente, dal minimalismo pratico al rapidissimo modo di intendere il reale; come pure il concetto di Tao, di “Via” nel senso pieno del termine: il Tao, come fa rilevare correttamente l’Autore nel capitolo dedicato a “Eraclito e il taoismo”, è da sempre, e sarebbe assurdo affermare che il pensiero degli antichi filosofi non possa essere riletto alla luce di ciò che oggi conosciamo riguardo questa “Via” del pensiero cinese.
    Riteniamo che riproporre questo testo sia la testimonianza del fatto che, se il mondo è pur cambiato sotto i nostri occhi in questi anni a una velocità alla quale l’umanità non è mai stata abituata, è pur vero che le idee espresse dall’Autore in queste pagine sono di tale freschezza e così dense che sono fuori del contesto del procedere del tempo.

    Giangiorgio Pasqualotto insegna “Estetica” e “Storia della filosofia buddhista” all’Università di Padova. Per dieci anni ha insegnato “Filosofia delle culture” presso il Master di Studi interculturali della medesima Università. Ha collaborato alla fondazione dell’Associazione ‘Maitreya’ di Venezia per lo studio della cultura buddhista, e alla realizzazione di “Simplègadi. Rivista di filosofia interculturale”. Tra i suoi lavori su temi affini a quelli affrontati nel Tao della filosofia vanno segnalati: Illuminismo e illuminazione; Yohaku. Forme di ascesi nell’esperienza estetica orientale; East & West; Il Buddhismo; Figure di pensiero; Dieci lezioni sul Buddhismo; “Oltre la filosofia”; Taccuino giapponese; Tra Oriente e Occidente e “Filosofia e globalizzazione”.

    Vai alla scheda libro e aggiungi al carrello Modalità di acquisto

    Licenza per un Genocidio

    Licenza per un Genocidio

    I «Protocolli dei savi Anziani di Sion» e il mito della cospirazione ebraica
    Autore/i: Cohn Norman
    Editore: Castelvecchi
    prefazioni dell’autore, traduzione di Laura Felici. pp. 330, Roma

    Licenza per un genocidio è il testo di riferimento sulla vicenda dei Protocolli dei savi di Sion ed è unanimemente considerato un capolavoro della ricerca storica.
    Redatti a Parigi alla fine dell’Ottocento da agenti della polizia segreta russa, i Protocolli dei savi Anziani
    di Sion avevano lo scopo di provare l’esistenza di una cospirazione ebraica per il dominio del pianeta.
    In realtà, rappresentano un falso di fattura platealmente dozzinale. Plagio di un precedente libello contro Napoleone III ma imbevuti di ataviche superstizioni, i Protocolli furono dapprima utilizzati dalla propaganda zarista, per dilagare poi in tutto l’Occidente ed essere adottati dal nazionalsocialismo, nonostante le prove della frode fossero emerse poco dopo la pubblicazione. Licenza per un genocidio è la storia di come questo documento rinnovò una paranoia nutrita nei secoli, si diffuse nel mondo e aprì la strada allo sterminio degli ebrei d’Europa. Indagine storica e studio di psicopatologia collettiva, è la prima grande analisi sull’incredibile vicenda dei Protocolli e un libro essenziale per comprendere lo sviluppo e il funzionamento dell’antisemitismo moderno.
    Norman Cohn traccia l’evoluzione del mito del complotto ebraico dalle sue origini cristiane fino all’età moderna, per addentrarsi poi nell’oscuro ambiente dell’estrema destra ottocentesca, popolato di spie e occultisti, all’interno del quale la demonologia tradizionale si trasformò in strumento di azione politica. Ma è nel descrivere il trionfo globale dei Protocolli, a dispetto di ogni logica ed evidenza, che il libro di Cohn esplora il lato più oscuro della sua materia, mettendo in guardia non solo dalle nuove insorgenze di antisemitismo, ma dal pericolo di ogni tentativo di falsificazione della verità.

    Norman Rufus Colin Cohn (Londra, 1915 – Cambridge, 2007) Accademico, storico, sociologo, antropologo e saggista. Nato a Londra da famiglia ebraico-cattolica, servì nell’esercito e nei servizi segreti britannici durante tutto il periodo della Seconda Guerra Mondiale. Alla fine del conflitto, a Vienna, interrogò i prigionieri nazisti, ma venne a contatto anche con i profughi dell’Unione Sovietica. Esercitò la libera docenza in diversi istituti e fu membro dell’Accademia Britannica dal 1978. L’attività di ricerca storica di Cohn riguarda principalmente le radici del fanatismo persecutorio che aveva visto risorgere in Europa nella sua giovinezza. Ha contribuito alla fondazione del Centro Studi sui Genocidi presso l’Università Concordia (Montréal). Oltre a Licenza per un genocidio, tra le sue opere ricordiamo I fanatici dell’Apocalisse (Edizioni di Comunità, 2000), eletto dal «Times» come una delle cento opere più influenti del XX secolo, e I demoni dentro. Le origini del sabba e la grande caccia alle streghe (Unicopli, 2003).

    Vai alla scheda libro e aggiungi al carrello Modalità di acquisto

    Frammenti Dottrinali

    Frammenti Dottrinali

    Epistolario inedito
    Autore/i: Guénon René
    Editore: Luni
    traduzione dal francese di Anna Pensante. pp. 432, Milano

    L’opera di René Guénon è uno dei punti di riferimento indispensabili per chiunque voglia conoscere le dottrine tradizionali, quelle orientali prima di tutto, e quanto rimane di quelle che erano proprie dell’Occidente.
    Non si può non vedere che il mondo, nelle condizioni attuali, non è mai stato così lontano dallo spirito tradizionale, e come le forze contrarie a quest’ultimo stiano diventando sempre più aggressive e distruttive. Ci sembra perciò più che mai necessario che tutti gli scritti di René Guénon siano messi a disposizione dei lettori, poiché in ogni sua pagina si può trovare un nuovo insegnamento per chi ricerca il senso ultimo della Conoscenza universale, e così avviene anche per le lettere raccolte in questo volume.
    Nonostante Guénon avesse senza sosta ribadito la sua individualità e la sua storia personale non hanno nessuna rilevanza nella sua opera, negando ogni valore ai dati biografici, pubblicare questa corrispondenza non contraddice la sua presa di posizione. Nelle sue lettere si incontrano numerosissimi passaggi relativi a questioni dottrinali, che finiscono per costituire un corpus a se stante, che è stato qui riunito e commentato, riorganizzando i brani secondo il modello dei libri pubblicati dallo stesso Guénon. La coerenza e il rigore con cui l’Autore rispondeva a ogni domanda dei suoi interlocutori e con cui trattava ogni argomento, rendono queste lettere un ricchissimo commentario alla sua opera e preziosi chiarimenti a un gran numero di temi trattati nei suoi libri.
    Tra i suoi corrispondenti, tanti e di diversi paesi, compaiono, tra l’altro, molti dei più importanti scrittori del Novecento. L’epistolario qui pubblicato copre un arco di tempo particolarmente lungo, dal 1916 al 1950. Attraverso queste lettere, René Guénon, il preteso “inattuale’’, si rivela ancora una volta un intellettuale di una straordinaria, urgente contemporaneità, che se non smette di porci di fronte ai limiti del nostro mondo, ci offre anche tutte le chiavi per superarli.

    René Guénon nacque in Francia, a Blois, il 15 novembre 1886, e morì in Egitto, al Cairo il 7 gennaio 1951. Alcune delle sue opere dottrinali fondamentali saranno abbozzate nella rivista La Gnose, da lui fondata nel 1909 e che vivrà poco più di due anni. Incomincia a pubblicare i suoi libri nel 1921, e il suo lavoro di esposizione delle dottrine tradizionali si sviluppa a Parigi fino al 1930. In quest’anno parte per il Cairo, dove si stabilirà definitivamente; è in Egitto che la sua opera di chiarificazione dottrinale proseguirà per un ventennio, fino alla morte nel 1951.
    Di Guénon la Luni Editrice ha pubblicato:
    Oriente e Occidente
    Autorità spirituale e Potere temporale
    Errore dello Spiritismo
    Considerazioni sull’iniziazione
    Iniziazione e realizzazione spirituale
    Sull’esoterismo cristiano
    Il simbolismo della Croce
    La Metafisica orientale
    Studi sull’Induismo
    San Bernardo
    Recensioni
    Frammenti dottrinali. Epistolario inedito

    Vai alla scheda libro e aggiungi al carrello Modalità di acquisto

    Il Gatto Venuto dal Cielo

    Il Gatto Venuto dal Cielo

    Autore/i: Takashi Hiraide
    Editore: Einaudi
    traduzione di Laura Testaverde. pp. 148, Torino

    Un gatto entrò nella loro vita. E la cambiò per sempre. Chibi si autoinvita nella cucina di una coppia che sembrava non avere piú nulla da dirsi, e come una brezza dolce e scatenata spazza via i silenzi che dividevano marito e moglie. Giorno dopo giorno, le visite della piccola ospite – Chibi rifiuterà sempre di farsi adottare: è uno spirito libero lei! – regalano gioie nuove, scoperte continue, un modo diverso di prendersi cura l’uno dell’altro. Hiraide Takashi ha saputo raccontare con il passo enigmatico e saggio dei gatti la splendida storia di un amore ritrovato.

    Nell’ampio giardino di un’antica dimora, protetta dall’ombra di un grande olmo, un giorno appare una nuvola, un minuscolo lembo di cielo bianco caduto sulla terra: è un piccolo gatto, anzi una gatta. Anzi è Chibi: sí, perché Chibi ha un carattere tutto suo, indipendente, curioso, vivace. A volte sa essere anche brusca, soprattutto quando vuole afferrare quel pesce che le state cucinando, e può mordere se provate a prenderla in braccio, ma sa anche essere affettuosa e riempire di dolcezza i suoi silenzi (nessuno l’ha mai sentita miagolare!) Ecco, Chibi è cosí, prendere o lasciare. Chibi, come tutti i gatti, sa come farsi amare: giorno dopo giorno la sua testolina spunta alla finestra della coppia che da poco si è trasferita nella dépendance dell’antica dimora. Chibi deve passare per la loro casa prima di lanciarsi nei suoi rocamboleschi inseguimenti e misteriose esplorazioni nel magnifico giardino della villa. Marito e moglie sono giovani, ma sembra che già non abbiano piú nulla da dirsi: forse è l’abitudine, forse è qualcosa di oscuro che serpeggia tra loro, ma sono piú i silenzi quelli che si scambiano che non i gesti d’affetto. Ma le visite di Chibi costruiscono nuove abitudini, piccoli riti capaci di riavvicinare marito e moglie. Pur non facendosi mai adottare dalla coppia – fiera della sua autonomia, rimarrà sempre «il gatto ospite» – Chibi, come un piccolo spirito celeste, saprà cambiare per sempre la vita di chi l’ha conosciuta. Hiraide Takashi è riuscito come pochi altri a fare di un animale un personaggio a tutto tondo, sorprendente, assolutamente indimenticabile. Con una sensibilità tutta giapponese, l’osservazione di Chibi e della sua saggezza è capace di rasserenare i cuori, di illuminare anche la malinconia piú buia. Di donare nuova vita a un amore ritrovato.

    «Quello di Hiraide è uno di quei libri che ti fanno dire “Come c’è riuscito?” mentre ti asciughi gli occhi e lo sguardo si perde malinconicamente in lontananza». (The Guardian)

    «Il gatto venuto dal cielo è una gemma rara: che voi siate amanti dei gatti o no, non fatevelo scappare». (National Public Radio)

    Hiraide Takashi è nato nel 1950 nella prefettura di Fukoka. Si trasferisce a Tokyo per studiare all’università e dalla fine degli anni Settanta inizia a lavorare in una casa editrice. Fin da giovanissimo inizia a pubblicare poesie e racconti e oggi è considerato uno dei piú importanti e raffinati poeti giapponesi. Il gatto venuto dal cielo (Einaudi 2015) in patria è oggetto di culto da molti anni, ed è diventato un autentico best seller in Francia, Inghilterra e Stati Uniti.

    Vai alla scheda libro e aggiungi al carrello Modalità di acquisto

    Dio alla Ricerca dell’Uomo

    Dio alla Ricerca dell’Uomo

    Autore/i: Heschel Abraham Joshua
    Editore: Borla
    prefazione di Elémire Zolla, traduzione dall’inglese di Elèna Mortara Di Veroli. pp. 480, Torino

    “Ritornare a Dio significa rispondergli” (Abraham Joshua Heschel)

    Mentre certi glossatori cristiani dell’ateismo vendono i loro prodotti al mercato di Bouvard e Pécuchet, alcuni uomini, non ad altro intenti che alla verità, offrono discretamente cristalli di saggezza all’acquirente riflessivo. Uno di questi è appunto Abraham Heschel, il maggior filosofo vivente dell’ebraismo, che nell’opera qui pubblicata indica una strada alla conoscenza e all’amore di Dio aperta all’uomo contemporaneo che sappia destarsi dal sonno delle droghe ideologiche correnti. « L’umanità », scrive Heschel, « non ha una scelta fra religione e neutralità. L’irreligione non è un oppio, ma un veleno. Le nostre energie sono troppo abbondanti per vivere nell’indifferenza. Abbiamo bisogno di uno scopo infinito che assorba la nostra immane potenza, se non vogliamo che le nostre anime cadano in un violento delirio. Siamo i ministri del sacro o gli schiavi del male ».
    Basandosi sulla Bibbia, Abraham Heschel insegna all’uomo d’oggi, che abbia risposto al Dio « che lo ha cercato », a non rinunciare alla civiltà tecnologica, ma ad esserne indipendente, riscoprendo il ritmo sacro del tempo e ricercando nelle tensioni naturali dell’esistenza l’armonia sottile fra l’attenzione a Dio e l’azione, fra la regolarità e la spontaneità, fra l’uniformità e l’individualità, fra la legge e l’interiorità, fra l’amore e il timore di Dio, fra la ricerca umana e la ricerca divina dell’uomo: « Non dobbiamo disprezzare il corpo né sacrificare lo spirito », esemplifica a questo proposito. « II corpo è la disciplina, la struttura, la norma; lo spirito è l’interiore devozione, la spontaneità e la libertà. Senza lo spirito, il corpo è un cadavere; senza il corpo, lo spirito è uno spettro. Così una mizvà (precetto) è tutt’insieme disciplina ed ispirazione, atto di obbedienza ed esperienza di gioia, giogo e prospettiva ». Come ogni vera opera di saggezza, Dio alla ricerca dell’uomo è nello stesso tempo un saggio di teologia (che dimostra in una prospettiva ebraica, basata sulla Bibbia, la miseria dei nemici del sacro), un’opera di filosofia aperta alla comprensione di qualsiasi uomo attento alla verità, un trattato di morale e di spiritualità, una meditazione severa sulla volgarità moderna e un’opera letteraria la cui raffinatezza si nasconde sotto l’apparente semplicità dello stile. « La lingua di Heschel », ha scritto Elémire Zolla nella sua prefazione, « non ridesta se non chi si pone in ascolto con cura: le sue bellezze possono passare facilmente inosservate ».

    Vai alla scheda libro e aggiungi al carrello Modalità di acquisto

    Epistola dell’Albero e dei Quattro Uccelli

    Epistola dell’Albero e dei Quattro Uccelli

    Autore/i: Ibn ’Arabī
    Editore: Luni
    traduzione di Roberto Rossi Testa. pp. 64, Milano

    “Epistola della riunione della creatura al proprio essere essenziale, attraverso l’incontro con l’albero umano e con i quattro uccelli spirituali”: ecco come potrebbe tradursi il titolo completo di questo opuscolo, qui per la prima volta in versione italiana. Titolo che dà immediata contezza dell’argomento e del piano dell’opera, ma che solleva fin dalle prime righe problemi e questioni senza fine.
    La parola che si è tradotta con “riunione”, a esempio, è “ittihâd”, che nell’arabo dei mistici designa il movimento di ritorno della creatura verso la propria essenza e origine. Ma su questo occorre chiarezza, onde evitare fraintendimenti ed errori contro i quali Ibn `Arabî stesso mise costantemente in guardia.
    Nelle Rivelazioni Meccane egli ci spiega: «L’ittihâd è il divenire una sola essenza da parte di due, quella del servo e quella del Signore; ora, non può darsi ittihâd che nell’ambito della quantità e della materia; e non si tratta che di uno stato precario e transitorio». Ovvero: l’uomo è sì tenuto a mettersi in viaggio, ma non verso una illusoria unità di Creatore e creatura basata su di un “indiamento” in cui le essenze si confondano, bensì verso la consapevolezza dell’Unità dell’Essere (tawhîd). E in altro passo definitivamente precisa: «L’unità appartiene a Dio solo, mentre il suo servo non può realizzare che l’unione. Non potendo costui concepirsi in sé, ma solamente in relazione all’Altro, giammai sarà in grado di aspirare l’aroma dell’unità». Insomma: l’unificazione è logicamente impossibile, e oltretutto inutile, dal momento che l’essenza di tutti gli esseri è unica, ed è precisamente quella dell’Essere Puro. Basta prenderne atto perché tutte le vane preoccupazioni cadano, e si verifichi l’immediata estinzione di ciò che è superfluo, nella permanenza di quanto è necessario e immutabile.
    Un testo straordinario per la sua profondità, scritto dal “Dottore Sommo”, reso finalmente fruibile per il lettore italiano nella sua freschezza e tesi dottrinali.

    Abu Bakr Mu¡ammad Ibn `Ali, più noto con il nome di Ibn `Arabi nacque a Murcia, in Andalusia nel 1165. A vent’anni, dopo una malattia che lo ridusse in punto di morte e l’incontro con il filosofo aristotelico Averroè, che ne rimase ammirato e stupefatto, entrò nella vita mistica facendo professione di sufismo.
    Dal momento della sua conversione imboccò un cammino difficile e tormentato, che lo portò a continue peregrinazioni, non solo per entrare in contatto con altri maestri e mistici, ma anche per trovare ambienti favorevoli alla sua ricerca e alle sue pratiche spirituali; da allora fu quasi sempre in viaggio tra la Spagna e il Nord Africa, per poi volgersi decisamente a Oriente, sempre studiando, insegnando, disputando e scrivendo le centinaia di opere che gli sono attribuite. Morì a Damasco nel 1240.

    Vai alla scheda libro e aggiungi al carrello Modalità di acquisto

    Il Demoniaco nella Scrittura

    Il Demoniaco nella Scrittura

    Kierkegaard e lo specchio della pseudonimia
    Autore/i: Liva Laura
    Editore: Il Melangolo
    introduzione dell’autrice. pp. 88, Genova

    Il carattere demoniaco attraversa come un filo rosso gran parte della letteratura kierkegaardiana, assumendo le forme più varie. Nonostante il filosofo danese non dia mai una definizione univoca di tale carattere, cenni più o meno espliciti al “demoniaco” in quanto “chiusura” o assenza di comunicazione si ritrovano in tutta la sua opera. Scrivere è rivelarsi e al contempo nascondersi, e in quest’arte Kierkegaard è stato un maestro indiscusso. La scrittura diventa parte di un processo creativo che va al di là della mera produzione letteraria e artistica, e l’uso della pseudonimia è profondamente radicato nell’ambiguità del carattere demoniaco. Il tentativo kierkegaardiano di unificare la moltitudine di voci pseudonime attraverso la rilettura dei propri scritti in chiave religiosa fa parte di questo stesso processo d’introspezione e autoriflessione. In una sorta di “autobiografia involontaria”, i diversi “io” dell’autore vengono oggettivizzati nei vari pseudonimi, creando così nella scena letteraria un teatro di personaggi in cui può continuamente portare avanti il dialogo con se stesso.

    Laura Liva è laureata in Filosofia all’Università Ca’ Foscari di Venezia e dottore di ricerca presso l’Università G. d’Annunzio di Chieti-Pescara. Ha svolto attività di ricerca in qualità di research fellow presso il Søren Kierkegaard Forskningscenter di Copenaghen e la Howard V. and Edna H. Hong Kierkegaard Library del St. Olaf College, Northfield, Minnesota. Ha curato la traduzione di due saggi di Søren Kierkegaard: In vino veritas (Torino, 2010) e Il riflesso del tragico antico nel tragico moderno (Genova, 2012). Collabora da anni con la Società Italiana per gli Studi Kierkegaardiani e fa parte del comitato di redazione di NotaBene. Quaderni di studi kierkegaardiani, rivista ufficiale della società.

    Vai alla scheda libro e aggiungi al carrello Modalità di acquisto
    Pagina 1 di 1.18012345...102030...Ultima »

    Libreria ASEQ s.r.l. - Via dei Sediari, 10 - 00186 Roma - Tel. 06 6868400 - Partita IVA 08443041002