Libreria ASEQ - Via dei Sediari, 10 • 00186 Roma - Email: info@aseq.it - Tel. 06 6868400

Selezione di volumi Aseq Editrice

Selezione di volumi

La vita Serena

La vita Serena

La pratica di meditazione buddhista nell’esistenza quotidiana
Autore/i: Kornfield Jack
Editore: Corbaccio
prefazione di Daniel J. Siegel, traduzione dall’americano di Silvia Bogliolo. pp. 320, Milano

«Un bravissimo narratore e un grande insegnante.» (Thich Nhat Hanh)

Per trovare la pace interiore e la vera saggezza non hai bisogno di trasferirti in un monastero. La tua vita, esattamente così com’è, è il posto giusto. Jack Kornfield, uno dei maggiori maestri occidentali di buddhismo condivide con i lettori oltre quarant’anni di studi e di pratica di meditazione in ogni ambito della vita. In questo libro imparerai a:

  • coltivare la gentilezza
  • essere un genitore amorevole e consapevole
  • migliorare la spiritualità e la sessualità
  • offrire il perdono
  • impegnarti per alleviare le sofferenze del mondo

La vita serena include alcune semplici esercizi di meditazione per risvegliare la nostra anima buddhista – il nostro cuore più saggio e compassionevole – in mezzo agli alti e bassi della vita di tutti i giorni.

Jack Kornfield è un Maestro di meditazione di fama internazionale che ha avuto un ruolo di primo piano nella diffusione della pratica e della psicologia buddhista in Occidente. Dopo il diploma in Studi Orientalistici al Dartmouth College si è arruolato nei Corpi di Pace. In seguito ha ricevuto una formazione monastica in Thailandia, Birmania e India e ha conseguito la laurea in psicologia clinica. Kornfield è co-fondatore dell’Insight Meditation Society di Barre (Massachusetts) e dello Spirit Rock Centre nella California settentrionale. Fra i suoi libri, in Italia, oltre che «Il cuore saggio» edito da Corbaccio, sono stati pubblicati «Fiabe dello spirito e del cuore», scritto con Christina Feldman, «Il cuore della saggezza», scritto con Jospeh Goldstein e «Il buddhista involontario».

Vai alla scheda libro e aggiungi al carrello Modalità di acquisto

Civiltà Sommerse

Civiltà Sommerse

Sulle tracce dei segreti nascosti negli abissi
Autore/i: Hancock Graham
Editore: Corbaccio
fotografie di Santha Faiia, traduzione di Donatella Cerutti Pini, Lidia Perria, Marco Sartori. pp. 928, nn. tavv. a colori e b/n f.t., Milano

Quando i ghiacci si sciolsero tra 15.000 e 8000 anni fa e il livello del mare si alzò, l’acqua coprì più di 25.000 chilometri quadrati di terra abitabile alterando radicalmente la forma del mondo. Partendo dallo studio di antiche leggende indiane sul diluvio e da testimonianze riportate nei testi sacri dei Veda, e collaborando con archeologi e geologi sottomarini, Graham Hancock ha scoperto significative tracce dell’esistenza di importanti civiltà lungo le coste del sub-continente indiano.
Templi sommersi tra le onde di Malta, un’antichissima città sprofondata al largo dell’India, monumenti adagiati sui fondali giapponesi, misteriosi scaloni subacquei nelle acque delle Maldive… Un emozionante viaggio alla ricerca delle risposte al grande quesito delle origini della nostra civiltà.

«Non solo Hancock raggiunge il fantastico risultato di regalare nuove profondità alle radici del nostro albero genealogico, ma anche di lasciar intuire cento nuove strade di ricerca possibili.» (Sergio Frau, la Repubblica)

Vai alla scheda libro e aggiungi al carrello Modalità di acquisto

Giovani Musulmane in Italia

Giovani Musulmane in Italia

Percorsi biografici e pratiche quotidiane
Autore/i: Acocella Ivana; Pepicelli Renata
Editore: Il Mulino
prefazione di Alberto Tonini, introduzione delle autrici. pp. 216, Bologna

Il volume riporta i risultati di un’indagine sui processi di configurazione identitaria di giovani musulmane di origine marocchina, bengalese, pakistana nate e/o cresciute in Italia. A partire dall’analisi di narrazioni biografiche raccolte nelle città di Roma, Firenze e Padova, i lavori qui presentati affrontano, da prospettive di ricerca empiriche e teoriche diverse, quattro temi centrali per il dibattito accademico e l’opinione pubblica: «seconda generazione», «genere», «Islam» e «cittadinanza». Privilegiando le categorie analitiche dell’intersezionalità e dell’«agency», il libro esplora la «capacità di agire» di queste giovani donne nella sfera privata e in quella pubblica e, allo stesso tempo, analizza il loro contributo al processo di trasformazione dell’Islam in occidente.

Ivana Acocella è ricercatrice presso l’Università degli Studi di Firenze dove insegna Sociologia generale e Ricerca qualitativa nella Scuola di Scienze politiche «Cesare Alfieri». Fra le sue più recenti pubblicazioni: «I figli dell’immigrazione. Ovunque “fuori luogo”» (Bonanno, 2010) e «Stranieri in Italia. Fonti e indicatori» (Rubbettino, 2014).

Renata Pepicelli, docente del Master «Economia e istituzioni dei paesi islamici» dell’Università Luiss e ricercatrice dell’Istituto Affari Internazionali (IAI), ha ottenuto nel 2014 l’abilitazione scientifica nazionale nel settore «Culture del Vicino Oriente antico, del Medio Oriente e dell’Africa». Fra le sue pubblicazioni: «Femminismo islamico. Corano, diritti, riforme» (Carocci, 2010) e «Il velo nell’Islam. Storia, politica, estetica» (Carocci, 2012).

Visualizza indice

    Prefazione, di Alberto Tonini
    Introduzione. Figlie delle migrazioni fra transizioni e appartenenze multiple, di Ivana Acocella e Renata Pepicelli
    I. Giovani musulmane: nuove soggettività nello spazio pubblico e privato, di Ivana Acocella
    II. Dall’Islam delle madri all’Islam delle figlie. Giovani musulmane tra agency e intersezionalità nella città di Roma, di Renata Pepicelli
    III. Cittadine che sconfinano? Transizioni biografiche di giovani musulmane di Padova in tempi di crisi, di Annalisa Frisina
    IV. Percorsi di identificazione religiosa tra scelta ed eredità, rivisitazione e tradizione. Il contesto fiorentino, di Katia Cigliuti
    V. Secolarismo, religione e sfera pubblica, di Debora Spini
    Riferimenti bibliografici
    Le autrici

Vai alla scheda libro e aggiungi al carrello Modalità di acquisto

Osiride

Osiride

Concezione Originaria del Dio Culminante
Autore/i: Croce Maria Sole
Editore: G. Giappichelli Editore
presentazione di Silvio Curto, premessa dell’autrice. pp. 152, nn. ill. b/n, Torino

«La figura di Osiride è certamente la più complessa tra _ quelle che popolarono l’universo religioso dell’Egitto antico.
Presente in sopramondo e oltremondo, e nella Natura come nel contesto sociale e nella sfera individuale, e in questi ruoli connessa a parecchie altre divinità, è stata oggetto di numerosi studi che ne hanno isolato le componenti e prospettato la formazione nel divenire storico.
Rimane aperto tuttavia il problema di un siffatto aggregarsi di tante realtà varie quando non apparentemente contraddittorie, e se cioè si debba scorgere in tal figura un mero e quasi casuale coacervo di elementi autonomi ovvero un essere organico realizzatosi per una ragione ultima che alla fine ne giustifica il polimorfismo.
Questo il tema del presente saggio di ricerca, che al termine d’una lucida prospezione del panorama documentario propone l’esistenza, al di là del medesimo, di un orizzonte unico.
Tesi persuasiva, e che merita confronto con quanto altri possa argomentare in proposito, onde ringraziamo l’editore Giappichelli per aver voluto pubblicarla.»

Visualizza indice

Legenda
Presentazione

PREMESSA

1. Mito e Mythos.
2. Mito.
3. Rito.
4. Funzioni del mito.

I OSIRIDE NEGLI AUTORl CLASSICI

II SINCRETISMO E SINTESI RELIGIOSA

III OSIRIDE NEI TESTI DELLE PIRAMIDI
1. I Testi dei Sarcofagi.
2. La Regalità, garanzia di continuità.

IV MORTE DI OSIRIDE

V ICONOGRAFIA
1. Confronti iconografici.

VI IDENTIFICAZIONE
1. Osiride e Khentyamentyu.
2. Osiride ed Upuaut.
3. Osiride ed Andjety.
4. Osiride – Orion.

VII OSIRIDE E LA RINASCITA VEGETALE
1. Il Testo di Teologia Menfita.
2. Osiride e l’acqua nei Testi delle Piramidi.
3. Osiride ed il grano.

VIII OSIRIDE ED IL DELTA
1. I primi rapporti dell’Egitto con il mondo orientale.

IX LA LOTTA TRA HORUS E SET
1. Le origini meridionali di Horus.
2. Il riflesso politico del conflitto Horo-Setiano.

X L’ENNEADE

XI SET E ASH
1. Horus semsw e herd.

XII OSIRIDE E LA SUA CONCEZIONE ORIGINARIA
1. La festa Sed.
2. Il Tempo e l’Eternità.
3. Osiride, Dio sciacallo dell’Alto Egitto?

CONCLUSIONI

BIBLIOGRAFIA

ILLUSTRAZIONI

Vai alla scheda libro e aggiungi al carrello Modalità di acquisto

Teomorfica

Teomorfica

Sistema di Estetica
Autore/i: Donà Massimo
Editore: Bompiani
premessa dell’autore. pp. 1200, Milano

Tre sono i filoni che hanno segnato in profondità le vicende dell’arte occidentale. E di essi vuole rendere conto questa nostra ricostruzione storico-ideale; che si propone come abbozzo di una mappa speculativa la cui pretesa è quella di tenere insieme le più significative opzioni chiamate in causa dalle nostre spesso confuse esperienze estetiche. Abbiamo quindi cercato di rinvenire i principi di fondo di questo imponente affresco, mossi dalla convinzione che, solo così, potesse scaturirne un vero e proprio “sistema”, in grado di giustificare tanto l’individuazione dei suddetti tre itinerari, quanto la loro inscrizione all’interno di un solido quadro metafisico. Abbiamo nel contempo cercato di mostrare in che senso solo uno di questi percorsi prospetti un vero e proprio futuro all’arte occidentale: quello che porta i segni della grande teologia cristiana – e in primis del tomismo originario. I cui mirabolanti effetti sembrano ancora riconoscibili nell’opera di alcuni tra i massimi protagonisti dell’arte del Novecento. Da qui la necessità di richiamare l’attenzione sul legame essenziale, per non dire decisivo, tra l’esperienza estetica e la dimensione del Sacro. Nella più lucida consapevolezza di rischiare una sostanziale inattualità, anche perché viviamo in un tempo sempre più unanimemente sospettoso nei confronti di qualsiasi forma di “sistema” in filosofia.

Massimo Donà è professore ordinario di Filosofia Teoretica presso la Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. È anche musicista jazz e in questa veste ha già prodotto ben sei CD. Per Bompiani ha pubblicato: Filosofia del vino (2003), Magia e Filosofia (2004), Sulla negazione (2004), Serenità. Una passione che libera (2005), Filosofia della musica (2006), Arte e filosofia (2007), L’anima del vino (2008), I ritmi della creazione (2009), Filosofia. Un’avventura senza fine (2010), Filosofia dell’errore. Le forme dell’inciampo (2012), Misterio grande. Filosofia di Giacomo Leopardi (2013). Tra le sue pubblicazioni ricordiamo anche L’aporia del fondamento (La Città del Sole, 2000, poi Mimesis, 2008) e Il tempo della verità (Mimesis, 2010). Collabora anche con il settimanale L’Espresso. Nel 2014 ha vinto il premio Capalbio Filosofia.

Vai alla scheda libro e aggiungi al carrello Modalità di acquisto

La Danza dei Maestri Wu Li

La Danza dei Maestri Wu Li

La fisica quantistica e la teoria della relatività spiegate senza l’aiuto della matematica
Autore/i: Zukav Gary
Editore: Corbaccio
prefazione di David Finkelstein, introduzione dell’autore, traduzione dall’inglese di Massimo Patti. pp. XIV-408, ill. b/n, Milano

All’inizio di questo secolo avviene per la fisica la grande trasformazione che modifica letteralmente la concezione dell’universo maturata durante la rivoluzione scientifica del XVIII secolo. La relatività di Einstein, il quantum di Planck, il principio di indeterminazione di Heisenberg, sostituiscono alla fisica di Newton una fisica che da un lato conduce alla bomba atomica e, dall’altro, a universi paralleli e all’ipotesi che i fotoni siano dotati di possibilità di scelta. Questi grandi rivolgimenti sono avvenuti grazie a una sofisticatissima strumentazione matematica. La grande sfida del libro di Zukav consiste nel fatto che egli si propone di raccontare la storia della fisica moderna senza fare uso di formule. Due sono i concetti che, alla conclusione della lettura, rimangono impressi nella mente del lettore: la fisica contemporanea non fornisce leggi di certezza che determinano i fenomeni, ma soltanto leggi di probabilità, e la realtà presentata dalla fisica quanto-probabilistica ha molto in comune con la concezione dell’universo propria delle filosofie orientali, simboleggiata dalla danza dei maestri Wu Li.

Gary Zukav, cresciuto nel Midwest, si è laureato ad Harvard ed è stato ufficiale delle Forze Speciali dell’’esercito degli Stati Uniti con servizio in Vietnam. I suoi libri sono arrivati tutti ai primi posti della classifica del New York Times. Corbaccio ha pubblicato: Storie dell’’anima, Una sedia per l’’anima, La danza dei maestri Wu Li, vincitore dell’’American Book Award for Science, e, scritti con Linda Francis, Il cuore dell’’anima e La mente dell’’anima.

Vai alla scheda libro e aggiungi al carrello Modalità di acquisto

Monasteri del Terzo Millennio

Monasteri del Terzo Millennio

Autore/i: Pallante Maurizio
Editore: Lindau
pp. 112, Torino

Tutti i tentativi di far ripartire la crescita per superare la crisi economica mondiale non hanno prodotto, sino ad ora, l’effetto desiderato. Oltre a ciò, la potenza raggiunta dalla megamacchina industriale sta esaurendo gli stock di risorse non rinnovabili ed emette quantità crescenti di scarti liquidi, solidi e gassosi, non metabolizzabili dalla biosfera.
Per tutte queste ragioni, secondo Maurizio Pallante, occorre cominciare a costruire modelli economici e produttivi alternativi, a instaurare relazioni umane fondate sulla collaborazione e la solidarietà, a promuovere l’autosufficienza, soprattutto alimentare ed energetica, delle comunità locali, a realizzare forme più eque di redistribuzione delle risorse tra i popoli, a garantire il futuro delle generazioni a venire grazie al modello della decrescita felice proposto in questo volume.
La vita monastica, che ha rappresentato per secoli uno dei modelli vincenti di utilizzazione delle risorse e di aggregazione sociale, ritrova in questo momento storico la sua attualità: l’organizzazione comunitaria, il rapporto tra la dimensione del lavoro e la dimensione spirituale degli antichi monasteri possono offrire indicazioni importanti a chi voglia fondare i monasteri del terzo millennio e attuare la rivoluzione dolce di cui c’è bisogno oggi.

Maurizio Pallante è un eretico e un irregolare della cultura. Laureato in lettere, si occupa di economia ecologica e tecnologie ambientali. Nel 2007 ha fondato il Movimento per la decrescita felice, di cui è presidente onorario. Tra i molti libri pubblicati, ricordiamo l’ultimo: Sono io che non capisco. Considerazioni sull’arte contemporanea di un obiettore alla crescita (2013).

Vai alla scheda libro e aggiungi al carrello Modalità di acquisto

La Messa: un’Interpretazione Psicologico-Religiosa

La Messa: un’Interpretazione Psicologico-Religiosa

Autore/i: Pinkus Lucio
Editore: Messaggero Padova
pp. 140, Padova

Partecipare alla messa per molti è un’impresa difficile perché non capiscono il linguaggio liturgico e lo svolgimento del rito. In questo volume l’autore illustra gli elementi fondamentali del rito e ne traduce i contenuti arcaici in parole semplici, soffermandosi in particolar modo sul significato di banchetto sacrificale. Inoltre, offre un’ampia spiegazione dei gesti e degli elementi cultuali della messa: dalle candele al segno di croce alla preghiera. Un manuale-guida per capire la messa e facilitarne la partecipazione.

Lucio Pinkus, frate dell’Ordine dei Servi di S. Maria, psicologo-psicoterapeuta, ha insegnato diversi anni nelle università di Roma, Venezia e Urbino. In quest’ultima sede ha tenuto per sei anni l’insegnamento di psicologia della religione, di cui ha svolto dei corsi anche all’ISSR di Monte Berico. Tra le sue pubblicazioni segnaliamo: Psicopatologia della vita religiosa (Rogate, Roma 2010), Maria di Nazaret fra storia e mito (Edizioni Messaggero, Padova 2009).

Vai alla scheda libro e aggiungi al carrello Modalità di acquisto

Davide Lazzaretti

Davide Lazzaretti

Un delitto di stato
Autore/i: Gremmo Roberto
Editore: Storia Ribelle
pp. 160, Biella

Nei primi decenni della debole ed incerta Italia unita irrompe nel mondo ’altro’ dei ceti popolari la straordinaria figura di un profeta, un Messia che si proclama “Cristo in seconda venuta” ed annuncia tempi nuovi di Giustizia e Liberazione. Si chiama Davide Lazzaretti e nell’Amiata dove è nato e predica, raccoglie le speranze di centinaia di contadini che lo seguono mentre annuncia gli ultimi tempi sventolando una bandiera rossa ed inneggiando alla Repubblica, perfetta incarnazione del Regno di Dio,
Lazzaretti viene ucciso il 18 agosto 1878 mentre capeggia una pacifica processione, Davanti a una folla impietrita, un carabiniere gli spara in piena fronte. Questo libro analizza per la prima volta le modalità e rivela i retroscena torbidi ed oscuri di quell’uccisione, un vero e proprio omicidio premeditato.
Dallo studio delle più dimenticate carte d’archivio, risulta che l’esecuzione non avvenne per caso ma fu ’programmata’ perché le classi dirigenti dell’epoca temevano che la predicazione di Lazzaretti potesse allargarsi, portando i ceti contadini ad una ribellione aperta proprio mentre si moltiplicavano le congiure di Mazziniani, Massoni ed Anarchici.
E si scopre che l’esecutore materiale, il carabiniere Pellegrini venne poi ucciso a coltellate in circostanze poco chiare, mentre il suo diretto superiore, De Luca si rivelò un’arnese di Questura pronto a tutto, agl’ordini del regista occulto della repressione: il prefetto Berti diventato col tempo capo dei primi ’Servizi Segreti’ italiani.
Alle spalle degli esecutori, l’ombra sinistra dell’intera classe politica unitaria e ’liberale’, sempre ostile alle classi oppresse e pronta a fermare la loro protesta con la ’maniera forte’, Decisa, come nel caso di Lazzaretti, a fare ricorso in modo spietato al delitto politico.

Vai alla scheda libro e aggiungi al carrello Modalità di acquisto

Concilio di Calcedonia (451)

Concilio di Calcedonia (451)

Chiesa lacerata e politeista
Autore/i: Bacchiega Mario
Editore: Bastogi
nota introduttiva dell’autore. pp. 148, Foggia

…Quattro Dei cristiani da armonizzare tra loro: Yahawe, Cristo, Abba, lo Spirito Santo ed un quinto Dio che, con una alzata di ingegno, fu costruito dagli stessi padri del Concilio di Calcedonia e presentato come un Dio in tre persone distinte: uno e trino.
In tanta confusione, quale Dio invocare, adorare? Di quale Dio si può essere atei?
La chiesa cristiana unitaria, a Calcedonia, esplose. Dagli spezzoni gemmarono chiese autonome: siriaca, armena, copta egiziana, copta abissina, ariana, nestoriana, chiesa romana e altre chiese con le loro suddivisioni. Teologie diverse, fedi contraddittorie, ognuna con dogmi autoritativi, scomuniche reciproche…
 
Mario Bacchiega vive a Rovigo e Firenze.
Per vent’anni ha insegnato storia delle religioni alla Pontificia Università “Marianum” in Roma. Conduce da oltre sedici anni una rubrica televisiva.
Tra le sue opere più importanti sono da ricordare: Validità e attualità del mito solare (1964); L’uomo è quasi immortale (1968); Il pasto sacro (1971), tre edizioni; Dio padre o Dea madre? (1977), premio internazionale del Ministero della Pubblica Istruzione di Malta; I mostri dell’Apocalisse (1982); Silvestro II papa mago (1981); Papa Formoso, processo al cadavere (1983); Simbologia del figlio dell’uomo (1985); Lineamenti di storia delle religioni (1999); Disparire nell’assenza, condizione dopo la vita (2001); L’embrione vitruviano (2005); Itinerarium mentis (con Ludovico Polastri, 2009).
 
Ludovico Polastri è laureato in ingegneria.
È, al di fuori della propria attività lavorativa, giornalista free lance e consulente scientifico. Collabora con riviste di settore. Con Mario Bacchiega per Bastogi ha scritto Itinerarium Mentis.

Vai alla scheda libro e aggiungi al carrello Modalità di acquisto

Viaggio a Bandiagara

Viaggio a Bandiagara

Sulle tracce della Missione Desplagnes 1904-1905 – La prima esplorazione del Paese Dogon
Autore/i: Fagnola Ferdinando
Editore: Officina Libraria
pp. 328, 397 ill. a colori e b/n, 10 carte geografiche, Milano

Questo libro racconta la storia di due lunghi viaggi di esplorazione del continente africano: quello intrapreso da Louis Desplagnes nel 1904-1905 e quello, in più riprese, di Ferdinando Fagnola, sulle tracce dell’esploratore francese.
All’inizio del Novecento Desplagnes fu il primo europeo ad esplorare minuziosamente il paese Dogon (Mali) durante un viaggio di oltre 2800 km che lo portò da Timbuctu alle falesie di Bandiagara al lago Faguibine e nuovamente a Bandiagara.
Durante il viaggio Desplagnes scattò oltre 400 foto (molte sono qui riprodotte) e fu quindi il primo a documentare visivamente danze, maschere, vita quotidiana e cultura materiale dei Dogon. Nel 1907 pubblicò a Parigi un libro intitolato Le Plateau Central Nigérien, presto dimenticato.
L’interesse di Fagnola, scaturito inizialmente dal ritrovare nei taccuini di Desplagnes una statuetta Dogon presente nella sua collezione, si è presto esteso alle vicende di questa prima, mitica esplorazione e alla cultura Dogon. Decine di viaggi in Mali gli hanno permesso di tracciare con precisione l’itinerario di Desplagnes e di fotografare, a cent’anni di distanza, gli stessi luoghi, abitazioni, emergenze monumentali. Ma il libro non è solo il racconto di questo dimenticato viaggio di esplorazione, ma una vivace introduzione alla cultura Dogon, all’arte, ai riti, alla cultura materiali e alla geografia di questo luogo incantato, così importante per tutti quelli che si interessano all’Africa e alla sua cultura.

Ferdinando Fagnola, Architetto torinese e collezionista di arte africana, è stato tra i promotori della mostra «Africa: capolavori da un continente», GAM, Torino 2003-2004.

Vai alla scheda libro e aggiungi al carrello Modalità di acquisto

Miti Romani

Miti Romani

Il racconto
Autore/i: Ferro Licia; Monteleone Maria
Editore: Einaudi
con un saggio di Maurizio Bettini. pp. XXX-426, Torino

Una narrazione, storia dopo storia, dei miti di Roma arcaica.

È esistita una mitologia romana? A questa domanda, che ormai da piú di due secoli alimenta accesi dibattiti fra gli studiosi, un antico romano avrebbe forse risposto con indignato stupore, elencando nomi, luoghi e avventure: dal tempo dei Fauni e degli Aborigeni all’approdo di Enea nel Lazio e alla fondazione della stirpe, dalla storia di Romolo e Remo ai sette re, dalla fine della monarchia agli eroi della Res publica.
Mosse dal gusto e dal piacere del raccontare e guidate dalle coordinate rigorose fornite dalle fonti antiche, Licia Ferro e Maria Monteleone narrano in questo libro i miti della latinità, offrendo al lettore, quasi dall’interno, uno sguardo sulla cultura e sull’immaginario degli antichi Romani.

Licia Ferro è dottore di ricerca in Antropologia del mondo antico (Università degli Studi di Siena). Si interessa in particolare di pragmatica della comunicazione nell’antica Roma. Insegna latino e greco nei Licei. Per Einaudi ha pubblicato, con Maria Monteleone, Miti romani (2010).

Maria Monteleone è dottore di ricerca in Antropologia del mondo antico (Università degli Studi di Siena). Studia secondo la prospettiva della pragmatica linguistica meccanismi sociali e religiosi della Roma arcaica e si occupa in particolare di riti di giuramento. Per Einaudi ha pubblicato, con Licia Ferro, Miti romani (2010).

Vai alla scheda libro e aggiungi al carrello Modalità di acquisto

Dire Grazie

Dire Grazie

L’hallelujah della gratitudine
Autore/i: De Benedetti Paolo; Giuliani Massimo
Editore: Morcelliana
pp. 96, Brescia

Se “dire grazie” è un’esperienza quotidiana, traspare in essa quel “grazie originario” che accomuna tutti gli uomini: davanti al mistero della vita, oppure – religiosamente – di fronte alla grandezza di Dio.
Massimo Giuliani ne ricava i tratti universali e il significato etico-filosofico a partire da una fenomenologia che spazia dall’obbligo di gratitudine verso i genitori al rapporto fra il provare tale sentimento e l’esprimerlo, dal riconoscimento che il popolo ebraico conferisce ai giusti delle nazioni alla benedizione giudaica dopo il pasto.
Nella Bibbia l’esclamazione di gioia e di riconoscenza per eccellenza è hallelujah, “date lode a Dio”: Paolo De Benedetti mostra come tale espressione, attraverso i testi ebraici e quelli cristiani, giunga a noi come un grido dal cuore, che nasce dall’esperienza e risuona in tutto il creato, educandoci a un dialogo costante con Dio.

Paolo De Benedetti, già docente di Giudaismo alla Facoltà teologica di Milano e di Antico Testamento presso le università di Urbino e di Trento, per Morcelliana ha pubblicato, fra gli altri volumi: Quale Dio? (20045); Il filo d’erba (2009); Teologia degli animali (20114); L’alfabeto ebraico(2011); Detti dei padri (dal Talmud) (2011) e, con M. Giuliani, Portare il saluto. I significati dello shalom (2012).

Massimo Giuliani è docente di Pensiero ebraico all’Università di Trento, dove presiede il corso di laurea in Filosofia. Presso Morcelliana ha pubblicato:Auschwitz nel pensiero ebraico (1998); Cristianesimo e Shoà (2000); Il pensiero ebraico contemporaneo (2003); Il giudaismo «conservative» (2010); e ha curato: G. Scholem, Educazione e giudaismo (2007); E. Fackenheim, Olocausto (2011); A. Cohen, Il tremendum (2013).

Vai alla scheda libro e aggiungi al carrello Modalità di acquisto

La Mia Musica

La Mia Musica

Autore/i: Glass Philip
Editore: Edizioni Socrates
con un saggio di Germano Celant, introduzione di Robert T.Jones, premessa dell’autore, traduzione di Leda Spiller. pp. 424, riccamente illustrato a colori e b/n, Roma

Un viaggio affascinante nell’avventura musicale più vitale del XX secolo. Il suo protagonistra, Philip Glass, racconta in un linguaggio appassionato la sua storia personale nella cornice strordinaria degli anni ’60 e ’70 con i suoi “eroi” Julian Beck, Allen Ginsberg, Bob Wilson.
Questo “diario” di ampio respiro, arricchito di uno splendido commento fotografico, ci guida lungo il percorso musicale di Philip Glass atraverso le sue Opere più famose: la tritologia Einstein on the Beach, Satyaragraha e Akhnaten, completa dei tre libretti e di notazioni musicali facilmente accessibili e pure stimolanti anche per i parlati più fini.

Incipit
Parigi – Apprendistato
L’ho detto più volte che sono diventato compositore d’opera per caso. Non mi ero mai riproposto di diventarlo, e ancora oggi uso la parola “opera” con una certa riluttanza. Negli anni ’50, quando ero allievo della scuola di musica, studiavo con zelo il repertorio lirico tradizionale e frequentavo regolarmente il vecchio Metropolitan nella 39a Strada a Broadway, dove, su nel loggione, per 50 cents si poteva seguire uno spartito.
L’ascolto era perfetto, da lì, ma per vedere bisognava sporgersi in avanti e sforzarsi di guardare giù: una posizione non solo scomoda, ma anche decisamente pericolosa. Da questa prospettiva limite ascoltai – e, in un modo o nell’altro, vidi anche – un numero infinito di opere, sia vecchi cavalli di battaglia che cose più moderne: per esempio il modernissimo ( tale, almeno, era considerato allora ) Wozzeck. Erano frequentazioni obbligate, che dovevano servire ad affinare la mia educazione. Ero mille miglia lontano dal pensare che un giorno avrei potuto scrivere un’opera io stesso, e tanto meno che avrei trascorso la maggior parte dei miei anni maturi e comporre per il teatro. Avevo trentanove anni quando, di punto in bianco, con l’Einstein on the Beach, mi ritrovai di fatto a lavorare nei teatri lirici. L’Einstein fu presto seguito da altre due opere ( Satyagraha e Akhnaten ), che insieme formarono una trilogia di 2ritratti” teatrali-in musica di grandi personaggi che in particolari momenti hanno monopolizzato la mia attenzione. Ero diventato un compositore d’opera.
Ora nello scrivere di queste prime tre opere “ritratto”, mi sembra che uno degli aspetti più interessanti della loro creazione sia proprio la sequenza degli “avvenimenti fortuiti” che mi hanno fatto approdare alla lirica. Per questo, nonostante la mia intenzione di scrivere solo di queste mie opere, credo che dovrò invece cominciare la mia storia almeno da dieci anni prima, dal tempo del mio primo lavoro in campo teatrale a Parigi, verso la metà degli anni ’60.

La prefazione
Un testo introduttivo di sicura competenza e di lettura piana e godibilissima, firmato da Robert T. Jones, curatore dell’edizione americana e già critico musicale di The New York Times, Time e The Daily News

Il saggio
Germano Celant, curatore per l’arte contemporanea del Solomon R. Guggenheim Museum di New York, supervisor artistico e culturale di Genova 2004, è certamente lo storico e critico d’arte italiano più qualificato per inquadrare il lavoro musicale di Philip Glass in un ambito più propriamente multidisciplinare.
Il suo testo, scritto appositamente per questa edizione italiana, è una lettura magistrale di ampio orizzonte che rimarrà come uno dei contributi critici fondamentali per la comprensione profonda non solo di uno dei massimi compositori contemporanei ma anche di un periodo e di una temperie artistica fortemente innovativi.

In breve
Un viaggio affascinante, ricco di informazioni inedite e sorprendenti, nell’avventura musicale più fertile del XX secolo, raccontato in prima persona da Philip Glass.
Una chiave di lettura agilissima del mondomusicale e artistico.

Philip Glass è uno dei Maestri della musica colta conteporanea, il compositore americano più interessante e multiforme degli ultimi anni. Partito insieme a Steve Reich e Terry Riley dalla rivoluzione della musica “minimalista”, ha sempre felicemente perseguito la ricerca di una sonorità “coinvolgente” e di facile ascolto. Di qui le fertili e imprevedibili contaminazioni con teatro, opera, cinema, “divi” pop e rock come Brian Eno, David Bowie e Laurie Anderson.
Molte colonne sonore sono state scritte da Glass, a cominciare (1981-83) da quella per il Koyaanisqatsi di Godfrey Reggio, il primo documentario della serie Qatsi di cui Glass curò anche le successive colonne sonore, continuando con Mishima: A Life in Four Chapters (1985) di Paul Schrader e Kundun (1997) di Martin Scorsese. Ha fatto anche una breve apparizione come attore nel film The Truman Show (1998). The Hours (Stephen Daldry, 2002), Taking Lives (2004), The Fog of War (Errol Morris, 2003), e “L’illusionista” (Neil Burger, 2006) sono tra i film più famosi in cui la colonna sonora contiene pezzi di Glass, sia di repertorio che nuovi. La colonna sonora di Diario di uno scandalo (2007) ha ricevuto la nomination agli Oscar.

Vai alla scheda libro e aggiungi al carrello Modalità di acquisto

La Bhagavadgîtâ

La Bhagavadgîtâ

Autore/i: Ramacharaka Yoghi
Editore: Psiche
introduzione, traduzione e note di Dario Chioli. pp. 192, Torino

La Bhagavadgîtâ o “Canto del Beato” è uno dei testi più noti della tradizione indù, attribuito convenzionalmente, come tutto il Mahâbhârata (cioè la “Grande storia dei discendenti di Bharata” – Bharata essendo l’eponimo dell’India, il cui nome indiano e ancor oggi Bhârat cioè “il paese di Bharata”), di cui fa parte, al mitico Vyāsa. Vi si trova una presentazione assai chiara dei vari sentieri – gnostici, attivi e devozionali – per cui ciascuno può pervenire al suo punto d’arrivo illuminativo, liberante dalle pastoie del karma. La versione di Ramacharaka, non letterale ma conforme alla tradizione nello spirito e nei contenuti, si raccomanda per la sua semplicità e la sua ricchezza interpretativa anche a coloro che affrontano questo testo per la prima volta.

William Walker Atkinson (1862-1932), fu un prolifico e misterioso ricercatore e studioso, autore di più di centotrenta opere lette e tradotte in tutto il mondo. Esponente di spicco del New Thought Movement, fu anche tra i primissimi divulgatori in occidente degli insegnamenti del Vedânta e dello Yoga, particolarmente nelle opere scritte sotto lo pseudonimo di Yogi Ramacharaka.

Vai alla scheda libro e aggiungi al carrello Modalità di acquisto
Pagina 1 di 1.24012345...102030...Ultima »

Libreria ASEQ s.r.l. - Via dei Sediari, 10 - 00186 Roma - Tel. 06 6868400 - Partita IVA 08443041002