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Selezione di volumi Aseq Editrice

Annali di Archeologia e Storia Antica

Annali di Archeologia e Storia Antica

Nuova Serie N. 7 – Dipartimento di Studi del Mondo Classico e del Mediterraneo Antico
Autore/i: AA. VV.
Editore: Università degli Studi di Napoli L’Orientale
pp. 240, nn. ill. b/n, Napoli

Sommario

Giorgos Bourogiannis, The black-on-red pottery found in Cos. From pots to trade or immigrants.
Massimo Botto, I rapporti fra le colonie fenicie di Sardegna e la Penisola Iberica attraverso lo studio della documentazione ceramica.
Stéphane Verger, Un poignard corse à Paestum.
Annalisa Polosa, Vecchie e nuove ipotesi sui Serdaioi. Una messa a punto.
Teresa Cinquantaquattro, Abella, un insediamento della mesogaia campana. Note di topografia.
Filippo Coarelli, Pompei. Il foro, le elezioni, le circoscrizioni elettorali.

RICERCHE CUMANE

Luca Cerchiai, Il cerchio di Aristodemo.
Francesca Fratta, Valentina Malpede, Laura Del Verme, Ultimi dati sulle mura settentrionali di Cuma.
Jean-Pierre Brun et alii, Alla ricerca del porto di Cuma. Relazione preliminare sugli scavi del Centre Jean Bérard.
Paola Lombardi, Un cratere di famiglia in una tomba cumana.
Fabrizio Pesando, Un tempio della Magna Mater sull’acropoli di Cuma?

EPIGRAPHICA

Francesco Napolitano, Alcune considerazioni su un calice di bucchero da Falerii.
Giuseppe Camodeca, I Q. Postumii, magistrati pompeiani, in un’iscrizione incompresa. CIL X 8138 (Stabiae).
Fara Nasti, Una nuova iscrizione funeraria dal complesso conventuale dei SS. Marcellino e Festo (Napoli).
Aniello Parma, Due tessere bronzee inedite del Museo archeologico nazionale di Napoli.
Tullia Ritti, Iscrizione onoraria per Faustina, moglie del proconsole Antonino, da Hierapolis di Frigia.
   
RASSEGNE E RECENSIONI

Emanuele Greco, Note di topografia e di urbanistica, IV.
Nicola Laneri, rec. a M. Parker Pearson, The Archaeology of Death and Burial, Phoenix Mill 1999
Maria Paola Guidobaldi, rec. a M. Landolfi (ed.), Adriatico tra IV e III sec. a. C. Vasi alto-adriatici tra Piceno, Spina e Adria – Atti Convegno di Studi – Ancona 1997 – Roma 2000

Riassunti degli articoli

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Il Crepuscolo Celtico

Il Crepuscolo Celtico

Autore/i: Yeats William B.
Editore: Se
a cura di Rosita Copioli. pp. 160, Milano

“Come ogni artista, ho desiderato creare un piccolo mondo dalle cose amabili, belle, essenziali di questo mondo imperfetto e informe, e offrire così una visione del volto dell’Irlanda a quelli della mia gente che accettino di volgere lo sguardo dove io indico. Per questo ho trascritto con cura e candore gran parte di quel che ho udito e visto non aggiungendo altro che fosse frutto della mia immaginazione, se non sotto la veste del commento. Non mi sono comunque preso cura alcuna di distinguere tra le mie credenze e quelle popolari, ma ho piuttosto lasciato che i miei uomini e le mie donne, i folletti e gli esseri fatati, continuassero ad andare per la loro strada senza essere toccati né da critica né da difesa. Le cose che un uomo ha udito e visto sono i fili che intessono la vita, e se questi li districa delicatamente dall’aggrovigliata conocchia della memoria, chiunque lo desideri può intesserli e rivestirne le idee che più gli aggradano. Anch’io mi sono tessuto il mio abito, così come altri, e cercherò di tenermici caldo, ben felice se non mi farà sfigurare” (William Butler Yeats).

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Laïcité et Franc-Maçonnerie

Laïcité et Franc-Maçonnerie

Autore/i: Bartier John
Editore: Editions de l’Université de Bruxelles
pp. 382, tavv. b/n f.t., Bruxelles

Table des matières
Guy CAMBIER, Avant-propos
Charles De Coster et la Franc-Maçonnerie
L’Université libre de Bruxelles au temps de Théodore Verhaegen
Les Authentiques «Fils de la Lumière»
Théodore Verhaegen, la franc-maçonnerie et les sociétés politiques
Un siècle d’enseignement féminin
Francs-maçons italiens et français à Bruxelles à l’époque du roi Guillaume, d’après des documents inédits
La condamnation de la Franc-maçonnerie par les évêques belges en 1831
Anticléricalisme, laïcité et rationalisme en Belgique au XIXᵉ siècle
L’Union des Anciens Etudiants 1843-1968
Regards 8ur la Franc-Maçonnerie belge du XVIIIᵉ siècle
La Ville de Bruxelles et l’Enseignement
Belgique
Le rôle politique de la Franc-Maçonnerie est profondément modifié
L’Évolution sociale de la Franc-Maçonnerie
Franc-Maçonnerie, libre examen et athéisme
Les Constitutions d’Anderson et la Franc-Maçonnerie continentale

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Sette Brevi Lezioni di Fisica

Sette Brevi Lezioni di Fisica

Autore/i: Rovelli Carlo
Editore: Adelphi
prefazione dell’autore. pp. 94, Milano

«Ci sono frontiere, dove stiamo imparando, e brucia il nostro desiderio di sapere. Sono nelle profondità più minute del tessuto dello spazio, nelle origini del cosmo, nella natura del tempo, nel fato dei buchi neri, e nel funzionamento del nostro stesso pensiero. Qui, sul bordo di quello che sappiamo, a contatto con l’oceano di quanto non sappiamo, brillano il mistero del mondo, la bellezza del mondo, e ci lasciano senza fiato». Tale è il presupposto di queste «brevi lezioni», che ci guidano, con ammirevole trasparenza, attraverso alcune tappe inevitabili della rivoluzione che ha scosso la fisica nel secolo XX e la scuote tuttora: a partire dalla teoria della relatività generale di Einstein e della meccanica quantistica fino alle questioni aperte sulla architettura del cosmo, sulle particelle elementari, sulla gravità quantistica, sulla natura del tempo e della mente.

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Tao Tê Ching

Tao Tê Ching

La via in cammino
Autore/i: Lao Tzu
Editore: La Vita Felice
introduzione e cura di Peter Otiv Norton, trascrizione fonetica e testo cinese a fronte. pp. 184, Milano

Scritto, secondo la tradizione cinese, nella prima metà del VI secolo a.C. dal leggendario Lao Tzu, Il Tao Tê Ching è considerata un’opera di immenso valore culturale. Copre campi che vanno dalla filosofia, alla spiritualità individuale, alle dinamiche dei rapporti interpersonali. Nel libro l’autore spiega spesso le sue idee attraverso l’utilizzo di paradossi, analogie, antichi detti, ripetizioni, simmetrie, rime e ritmi. Le scritture a lui attribuite sono ricche e poetiche. Sono un punto di inizio per le meditazioni introspettive o cosmologiche. Il libro contiene indicazioni sulla visione spirituale del mondo, la meditazione e la respirazione.

Laozi (老子), translitterato anche nelle forme Lao Tzu, Lao Tse, Lao Tze, Lao Tzi, per citarne qualcuna, per quanto la sua esistenza reale sia ancora dibattuta, è una delle maggiori figure della filosofia cinese. Attenendosi alla tradizione cinese, egli visse nel VI secolo a.C., anche se molti storici collocano la sua vita nel IV secolo a.C., il periodo delle Cento scuole di pensiero e degli Stati Combattenti. A Lao Tzu è attribuita la scrittura del Tao Tê Ching, il testo diventato sacro per la scuola taoista. Molto poco si conosce sulla vita di Lao Tzu. La sua esistenza ancor oggi è oggetto di diatribe, quanto lo è la stesura del Tao Tê Ching. La sua figura è stata, nel corso dei secoli, mitizzata e divinizzata.

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The Complete Life of Rama

The Complete Life of Rama

Based on Valmiki’s Ramayana and the Earliest Oral Traditions
Autore/i: Vanamali
Editore: Inner Traditions
pp. 352, Rochester (Vermont)

Book Excerpt
Janakivallabhaya Namaha!
Canto
The Avatara
Chandrakantananam bhojam
Chandrabimbopamananam
Mathamatangagamanam
Mathahamsavadhugathim
(Rama) had the glory of the moon and (Sita) its beauty.
Rama had the gait of an elephant and Sita of a swan.
Long, long ago in the beautiful land of Kosala on the banks of the river Sarayu was situated the magnificent town of Ayodhya, ruled by the wise and just king Dasaratha. Dasaratha had one sorrow: that he had no son to carry on his line. His guru, Vasishta, exhorted him to perform the ashvamedha yajna (horse sacrifice ritual) and the putrakameshti yajna for begetting a son and to approach the sage Rishyasringa and ask him to be the chief priest in conducting the yajnas.
It was at this time the gods approached the creator Brahma and begged him to intercede with Lord Vishnu on their behalf to kill the demon king, Ravana, who was harassing them sorely. Lord Vishnu agreed to descend to the earth, taking on four forms, as the sons of Dasaratha. At that very moment, Dasaratha had successfully completed his yajnas.
In the course of time Dasaratha’s three wives gave birth to four sons, each of whom manifested the power of the Lord Narayana. The first was Rama, born of the eldest wife, Kausalya. He contained one half of the power of the Lord. Next, Kaikeyi, the youngest queen, gave birth to Bharata, who possessed a quarter of the Lord’s powers. And finally the second wife, Sumitra, delivered twins Lakshmana and Shatrugna, who each contained an eighth of the Lord’s power. The king’s joy knew no bounds. In place of the one son he had wished for, he had been given four.
As the children grew they received the training necessary for royal princes. Their guru was the great sage Vasishta. Even as a child Rama exhibited extraordinary powers of intellect and great nobility of character. When he was a young man Rama was desirous of going on a pilgrimage around this holy land of Bharathavarsha. Dasaratha was pleased to grant his request, and the four brothers went. After their return, Rama’s father and brothers noticed a great change in him. He became very pensive, took no delight in the various sports and pastimes of his brothers, shunned all social contacts, and often refused to eat. He became pale and emaciated.
At this time it happened that the sage Vishvamitra came to the court with a request. The king assured the sage his wish would be granted. Vishvamitra asked Dasaratha to send his son Rama to kill the two demons Maricha and Subahu, who were marauding his ashrama. The king feared for the safety of his son who was barely sixteen years of age. He offered to send his entire army to help the sage or even to come himself, but the sage refused all these offers. He said that Rama alone had the power to kill the demons. At last, urged by his own guru Vasishta, Dasaratha reluctantly consented and ordered an attendant to fetch Rama. The attendant returned, saying that ever since Rama’s return from the pilgrimage he was strangely lethargic, seemed bereft of hope and desire, and attached to nothing.
Hearing this Vishvamitra said, “His condition in not the result of delusion but is the result of wisdom and dispassion, leading to enlightenment. Let him be brought to the court.”
Rama came to the assembly hall and bowed to his father and the sages. His loving father asked him, “My dear child, why are you so sad and dejected when you have everything in life?”
Rama replied, “During my recent pilgrimage through this holy land of ours, I saw many sights I had never seen before–agony and suffering, and poverty, disease, and death. A new trend of thought has taken hold of me. What happiness can we have from this everchanging world? All beings take birth only to die, and die only to be born again. I see no meaning in this transient phenomenon that has its roots in suffering and ignorance. We are not bonded slaves, yet we have no freedom. Ignorant of the world, we have been wandering aimlessly in this forest of samsara for many lives. How can this suffering come to an end? My heart bleeds with sorrow when I think of these things and I do not feel like eating or sleeping, much less engaging myself in vain pursuits, unless I have an answer to these questions.”
He went on for some time and at last said, “I do not consider someone to be a hero who is able to battle against an army. I regard him a hero who is able to conquer his mind. By reflecting on the pitiable state of living beings, I am filled with grief. My mind is confused. I have rejected everything, but I am not yet established in wisdom. Hence I am partly caught and partly freed, like a tree that has been cut, but not severed from its roots. Pray tell me how I am to reach that supreme state of bliss?”
All the assembled sages and people were thrilled to hear Rama’s speech and settled themselves down to hear the replies of the sages.
Vishvamitra said, “O Rama, you are indeed foremost among the wise. However, your knowledge needs confirmation. I earnestly request sage Vasishta to instruct you so all of us who are assembled here may also be inspired. Vasishta is truly liberated. He is not swayed by sensual pleasures and acts without motivation of fame or any other incentives.”
The great Brahmarishi Vasishta proceeded to instruct Rama on Atmic knowledge and Brahmic bliss. This was how Rama at the tender age of sixteen became a truly liberated being, steadfast in his quest of dharma, caring not for the pursuit of personal happiness but only for the pursuit of righteousness, for he realized that only in dharma could a person find eternal bliss.

Mataji Devi Vanamali has written seven books on the gods of the Hindu pantheon, including Hanuman, The Play of God, The Song of Rama, and Shakti, as well as translating the Bhagavad Gita. She is the founder and president of Vanamali Gita Yogashram, dedicated to sharing the wisdom of Sanatana Dharma and charitable service to children. She lives at the Vanamali ashram at Rishikesh in northern India.

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Pagan Magic of the Northern Tradition

Pagan Magic of the Northern Tradition

Customs, Rites, and Ceremonies
Autore/i: Pennick Nigel
Editore: Destiny Books
pp. 344, Rochester (Vermont)

In the pre-Christian societies of Northern Europe, magic was embedded in the practical skills of everyday life. Everything in Nature was ensouled with an inner spirit, as was anything made by hand. People believed in magic because it worked and because it was part of the functionality of their day-to-day lives. Many of these practical observances and customs continue to the present day as rural traditions, folk customs, household magic, and celebrations of the high and holy days of the calendar.
Exploring the magical pagan traditions of the people now called Celtic, Germanic, Scandinavian, Slavonic, and Baltic, Nigel Pennick examines the underlying principle of the Northern Tradition–the concept of Wyrd–and how it empowers the arts of operative magic, such as direct natural magic and talismanic or sigil magic. Through direct natural magic, individuals can shape shift, journey out of the body, or send one of their three souls (fylgia or “fetch”) ahead of them. Sigil magic involves the powers contained in objects, which can be channeled after the appropriate ritual. Runes are the most powerful sigils in the Northern Tradition and were used to ward off illness, danger, hostile magic, and malevolent spirits. Emphasizing the importance of the cycles of Nature to the tradition, Pennick explores the eightfold sun dials and the four ways the solar year is defined. He looks at the days of the week and their symbolic association with different deities as well as why particular acts are performed on certain days and what the customary lucky and unlucky days are. He also examines sacred spaces, household magic, protection spells, and the role of music in the Northern Tradition.
Explaining all the traditional holidays and activities necessary to honor them, Pennick shows how anyone can participate authentically in the magic of the Northern Tradition if they take care to do things properly, with respect, and on the right day.

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Catilina

Catilina

Ritratto di un uomo in rivolta
Autore/i: Fini Massimo
Editore: Arnoldo Mondadori Editore
pp. 166, Milano

La prima biografia storica che rivaluta la figura di Catilina.

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Hunain ibn Ishaq’s “Questions on Medicine for Students”

Hunain ibn Ishaq’s “Questions on Medicine for Students”

Transcription and translation of the oldest extant Syriac version (Vat. Syr. 192)
Autore/i: Wilson E. Jan; Dinkha Samuel
Editore: Biblioteca Apostolica Vaticana
pp. 612, Città del Vaticano

Facsimilar reproduction of the original Syriac manuscript with parallel English transcription; introduction in English.
Includes bibliographical references (p. xxii-xxiii) and index.

 

 

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Introduction
1. The Roots of Medieval Medicine
2. Hunain ibn Ishaq
3. The legacy of Hunain and his fellows in the West
4. The Syriac manuscripts of Hunain’s “Questions on Medicine”
5. The Arabic manuscripts of Hunain’s “Questions on Medicine”
6. Notes on Transcription and Translation
7. Herbs and other drugs mentioned in the text
8. A Selected Bibliography

Text and Translation
End of discussion on organic disease
On the “Interruption of integrity”
Constitutional predispositions of the body
Causes of disease
Maiming of body parts
“Narrowness” of openings
“Wideness” of openings
The causes of an excessive number of organs
The causes of a deficiency in the number of organs
The causes of hypertrophy of organs
The causes of hypotrophy of organs
Malposition of organs
The causes of an “interruption of integrity”
Signs of organs with uniform components
Signs of compound organs
Types of symptoms
Signs indicating diseased organs
The divisions of medical care
Varieties of therapies
The varieties of “special” therapies
Healing “smoothness”
Treating excessive numbers of organs
Treating hypertrophy, hypotrophy and dislocation of body parts
Treating the “interruption of integrity”
Modes of administering drugs
The useful types of surgery
Determining the qualities of remedies
On choosing the right medicine
The rules of accomplishing convalescence
On the evacuation of substances from the body
Evaluating the healing process
The treatment of organs with regard to their location
Heating agents
The outcomes or effects of substances which enter the body
The rules of the examination of simple drugs
Principles of compounding
Reasons for compounding drugs
The opinions of the Empiricists vs. those of the Rationalists
Discussion of compound drugs continued
The four phases of diseases
On the pulse
The categories of medical theory
Haircolor
Eye coloration
Bodytypes
Changes in air, the seasons etc
The effects of movement on the body
The effects of rest on the body
Varieties of food
The effects of sexual intercourse
The effects of mental diseases on the body
Variations in the substance of organs
Types of “powers” in the body
Discussion of the brain
Types of fever
The evacuation or retention of body substances
Varieties of tumors
Discussion of urine
Index

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L’Anima e il Corpo

L’Anima e il Corpo

Parva Naturalia
Autore/i: Aristotele
Editore: Bompiani
testo greco a fronte. pp. 368, Milano

Nei Parva Naturalia Aristotele si interroga sull’unità e sulla molteplicità del vivente, vale a dire sul rapporto che intercorre tra l’anima e il corpo e sul modo in cui secondo questo rapporto si svolgono tutte le attività della vita animale, da quelle più elementari, che attengono all’accrescimento, alla nutrizione e alla locomozione, a quelle più elevate, che riguardano l’esercizio della sensazione, dell’immaginazione e – in parte – dell’intelletto. Questa ricerca sul campo permette la messa a punto e l’esercizio di una ragione scientifica e di una ragione filosofica indipendenti e cooperanti, rigorose e duttili. I metodi di indagine e le forme di argomentazione sviluppati da Aristotele si applicano a un ventaglio di temi eccezionale per complessità e varietà, oltre che di estrema attualità come termine di confronto nel dibattito contemporaneo sul rapporto tra la mente e il corpo: la sensazione e la natura degli oggetti sensibili, il funzionamento della memoria, il sonno e i sogni, le modalità della sopravvivenza e della conservazione dei viventi. Quest’edizione, a cura di Andrea L. Carbone, propone una traduzione moderna ma attenta alla lettera del testo, corredata di un’ampia introduzione, una bibliografia aggiornata, note esplicative e ricchi apparati. Il testo greco a fronte riproduce l’edizione critica della Bibliotheca Oxoniensis – oggi di riferimento – stabilita da Sir David Ross, conservandone la struttura di riga e la numerazione.

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Problemi della Storia Musicale

Problemi della Storia Musicale

Mitologie e Fandonie – Genesi della Cantata
Autore/i: Ghislanzoni Alberto
Editore: Edizioni Terra Nostra
pp. 656, Roma

“Questo libro era sorto con dimensioni e finalità più modeste. Purtuttavia, approfondendo ed estendendo indagini e controlli ha visto il suo àmbito portarsi assai oltre, su materie, fatti, problemi storici e musicologici più generali e impegnativi.
Ne è scaturita una catena di constatazioni, di visioni critiche, di orientamenti inediti, di esigenze rettificatrici.
Ne citiamo alcuni.
1. La storia è vita umana vissuta e presente. Come tale, è un fluire continuo, un tessuto senza artificiose spezzature.
2. La musica vive e opera nella storia. E’ manifestazione del sentire artistico degli uomini, e, come manifestazione storica, si è evidenziata quando il tribale caotismo sonoro dei primordi riuscì in tal une zone a sgrossarsi, a purificarsi condensando in un’unica linea di bella voce le umane comunicazioni espressive e sociali.
Fu la Monodia semplificazione estetica, stilizzazione esaltante, conquista perenne.
Vivono in essa opposti fondamenti storici dell’arte: Istinto e Razionalità, Spontaneità ed Elaborazione. Analisi e Sintesi.
3. Dopo molti secoli alcune razze barbariche, nei loro spostamenti migratori, invasero l’Europa e s’inserirono in quel ciclo di elevata civiltà, recandovi orientamenti di vita, aggressività, costumanze, ritualità tutt’affatto diverse.
Così la storia del nostro continente, da poco meno di venti secoli, è venuta oscillando tra due opposti poli attrattivi. Romanità, Germanesimo, con alternanze di lotte violente o di vicendevoli assimilazioni e compromessi.[…]”

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Gli Aforismi Yoga di Patañjali.

Gli Aforismi Yoga di Patañjali.

Un’interpretazione di William Quan Judge. – Titolo originale: The Yoga Aphorisms of Patanjali (1889).
Autore/i: Patañjali
Editore: Psiche
traduzione e cura di di Eugenio Miccone. pp. 88, Torino

Dal capitolo I
La Concentrazione
[i primi quattro aforismi]

  1. In verità, l’esposizione dello Yoga, o Concentrazione, sta ora per essere fatta.
    La particella sanscrita atha che è stata tradotta con “in verità”, annunzia al discepolo che un argomento ben definito sta per essere esposto, richiede la sua attenzione e serve anche da benedizione. Monier Williams afferma che questa è “una particella di buon auspicio e di introduzione ma che spesso è difficilmente esprimibile in inglese.”
  2. La Concentrazione, o Yoga, consiste nell’impedire le modificazioni del principio pensante.
    In altre parole, la mancanza di concentrazione del pensiero è dovuta al fatto che la mente, chiamata qui “il principio pensante”, è soggetta a delle costanti modificazioni a causa del suo disperdersi su di una molteplicità di soggetti. Così la “concentrazione” equivale alla correzione della tendenza alla dispersione ed al conseguimento di ciò che gli Indù chiamano “il punto unico”, o il potere di costringere la mente, in qualunque momento, a considerare un solo soggetto di pensiero, escludendone ogni altro.
    È su questo Aforisma che si impernia tutto il metodo del sistema. La ragione dell’assenza continua della concentrazione è che la mente è modificata da tutti i soggetti ed oggetti che le si presentano; essa è, per così dire, trasformata in quel soggetto od oggetto. La mente perciò, non è il potere supremo o più elevato; essa non è che una funzione, uno strumento con il quale l’anima lavora, percepisce le cose e compie delle esperienze. Neppure il cervello deve essere confuso con la mente, non essendo a sua volta che uno strumento di quest’ultima. Ne consegue che la mente ha un suo proprio piano, diverso da quello dell’anima e del cervello, per cui si dovrebbe imparare a far uso della volontà che è anch’essa un potere distinto dalla mente e dal cervello, in maniera tale da usare la mente come un nostro servitore ogniqualvolta e per quanto tempo lo desideriamo, per considerare qualunque cosa abbiamo scelto, invece di permetterle di vagare da un soggetto all’altro, secondo le loro sollecitazioni.
  3. Durante la concentrazione l’anima rimane nella condizione di uno spettatore senza spettacolo.
    Questo si riferisce alla concentrazione perfetta che è lo stato in cui, dopo che sono state impedite le modificazioni di cui si parla nell’Aforisma 2, l’anima passa, ritrovandosi in una condizione ove non è più soggetta all’alterazione o alle impressioni prodotte da un soggetto qualsiasi. L’”anima” di cui si parla, non è Atma, lo spirito.
  4. Nei momenti in cui non c’è concentrazione, l’anima assume la stessa forma della modificazione della mente.
    Questo si riferisce alla condizione dell’anima nella vita ordinaria quando non è praticata la concentrazione e significa che allorquando la mente, l’organo interiore, è influenzata o modificata attraverso i sensi dalla forma di qualche oggetto, anche l’anima – che percepisce l’oggetto attraverso il proprio organo, la mente – si trova, per così dire, mutata in quella stessa forma, così come una statua di marmo, bianca come la neve, osservata sotto una luce cremisi, appare di questo colore allo spettatore e così rimane per gli organi visivi, durante tutto il tempo che questa luce colorata la illumina.
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Dedica
Prefazione
Capitolo I
Capitolo II
Capitolo III
Capitolo IV

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Zen Shiatsu

Zen Shiatsu

Autore/i: Masunaga Shizuto; Ohashi Wataru
Editore: Edizioni Mediterranee
pp. 192, interamente e riccamente ill. con 370 foto b/n, Roma

Lo Shiatsu è una forma di manipolazione che si esercita con i pollici, le altre dita e le palme delle mani. Agisce principalmente sui meridiani, il cui cattivo funzionamento altera l’energia corporea e il sistema nervoso vegetativo. Questo libro indica esattamente i punti vitali sui quali agire.

Shizuto Masunaga, nato nel 1925 e laureato in Psicologia all’Università di Kyoto, è stato per dieci anni istruttore al Japan Shiatsu Institute. È membro della Japan Psychology Association e della Japan Oriental Medicine Association, nonché Presidente della Association for Shiatsu Therapy. È autore di diverse opere sull’argomento, nelle quali ha sviluppato esperienze e metodi personali.

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Il Bambino Stregone

Il Bambino Stregone

Da vittima a accusato: la criminalizzazione del bambino stregone in europa (fine XVI secolo – inizio XVII secolo)
Autore/i: Cameron Pierre
Editore: Edito in proprio
tradotto e curato da Vincenzo Patella. pp. 112, Roma

Il testo pone sotto la lente d’ingrandimento uno dei fenomeni più raccapriccianti della stregoneria, quello dei bambini coinvolti in questa pratica sacrilega e blasfema, presentandosi con un tema nuovo e del tutto inedito nel panorama italiano di studi sull’argomento.

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The Psyche Revealed Through the I Ching

The Psyche Revealed Through the I Ching

Autore/i: Anthony Carol K.; Moog Hanna
Editore: IChingBooks
pp. xiv-368, Stow (Massachussets)

This book brings to us a new understanding of the psyche that gives us the Cosmic perspective on our true human potential. The basis for the author s groundbreaking discoveries is their new version of the ancient Chinese oracle, published under the title, ’I Ching, the Oracle of the Cosmic Way.’ It shows humans as part of the harmonious order of the Cosmos. ’The Psyche Revealed Through The I Ching’ explains how the psyche, as the invisible side of our being, enables each of us to fulfill our unique Cosmic destiny. Psychic malfunctions such as depression, phobias, and stress indicate that humans have separated from the harmonious order of the Cosmos through developing a mindset that places humans at the center of the universe. From this disharmonious perspective, humans have created a world order based on conflict and lack where there could be harmony, peace, and abundance. This book helps the individual who wants to free himself from the suffering caused by this mindset, to recognize the total goodness of his true nature, and to see with clarity the ideas that have brought him harm. Another cause of harm are unprocessed traumatic experiences. The book’s Appendix shows the reader how to research these causes and deprogram them with Cosmic help, thereby to free himself enduringly from their harmful effects.// Perhaps most extraordinary, the I Ching, through the authors discoveries, is found to be an advanced psychology that reflects our deepest inner truth.// It is perhaps no accident that this book appears nearly simultaneously with the publication of C.G. Jung s Red Book. It was thanks to Dr. Jung that the I Ching was introduced to the English-speaking world in the early 1950 s. Were he still alive, he would have been happy to read this book that gives the answer to the riddle he hoped to resolve by undertaking the dangerous journey into his own psyche: It was his search for the origin of the demonic figures that were haunting the unconscious of his patients. As Carol Anthony and Hanna Moog discovered, these figures are the product of words that are not grounded in the harmonious order of the Cosmos, and therefore, they create conflict in our nature.// Once taken into the psyche (often at a very young age) these words take on a life of their own. Through the fears and self-doubts they create in us, they dominate our lives until such time as they are discovered and deprogrammed with Cosmic help. Deprogramming takes away the validity we have formerly given them, freeing us of their harmful effects.

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