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Selezione di volumi Aseq Editrice

Cristina di Svezia nella Roma Barocca

Cristina di Svezia nella Roma Barocca

«Et in Arcadia ego»
Autore/i: AA. VV.
Editore: Tipheret
introduzione e cura di Giancarlo Seri, con la collaborazione di Pietro Mander e Giovanni Sciarrillo. pp. 108, Acireale

L’arrivo a Roma della regina Cristina di Svezia nel 1655 – vi rimarrà in seguito fino alla sua morte, nel 1689 – segna il fiorire di un periodo fecondo per il pensiero tradizionale. Siamo in quel tempo in cui sparirono i Rosa+Croce, ed in cui quindi sembrava scendere sull’Occidente un’oscura nube che precludesse la Luce dello Spirito. Ma la Tradizione diede un “contraccolpo”, così come avvenne al cadere di altre epoche buie. Ricordiamo l’insegnamento di Pitagora, quando la mitologia divenne incomprensibile ed anche gli Orfici cominciarono a svanire; ricordiamo la Divina Commedia, dopo il rogo dei Templari; e, infine, ricordiamo l’arrivo di Pletone e l’opera di Marsilio Ficino all’offuscarsi dell’età moderna. Proprio a Roma, rimane, quale concreta testimonianza del fervore di quel clima esoterico, un monumento famoso, la «Porta Magica (o Alchemica)» di piazza Vittorio. Esso non solo costituisce una cospicua testimonianza della ricerca spirituale, ma soprattutto un vero e proprio “manuale” a beneficio delle generazioni future. Cinque autori, di diversa formazione culturale, riuniscono in questo libretto alcune loro considerazioni convergenti su aspetti cruciali correlati alla vicenda culturale romana della regina svedese, che abdicò al suo trono, si convertì al Cattolicesimo e propugnò un “cenacolo” alchemico-ermetico che svolse funzione di propulsore per la successiva Accademia dell’Arcadia.

Il Rigveda

Il Rigveda

L’inizio della letteratura e della cultura in India
Autore/i: Elizarenkova Tat’jana Jakovlevna
Editore: Aracne
introduzione e traduzione di Laura Sestri. pp. 212, Canterano (RM)

Per la cultura dell’India antica, il Rigveda è stato senza dubbio l’iniziodi tutto. Questo monumento letterario sacro comprende quanto dipiù antico e complesso la letteratura vedica possieda, letteratura oscura,di difficile comprensione per gli uomini moderni, con la sua suggestivalingua poetica e con le sue intricate speculazioni metafisiche su ritualiscomparsi ormai da tempo. Quella che proponiamo al lettore è la traduzionedel saggio introduttivo di Tat’jana Jakovlevna Elizarenkova allasua traduzione completa del Rigveda in russo. Si tratta di una introduzionealla lingua e cultura vedica, un prezioso contributo che rende agileun primo contatto con questo affascinante mondo arcaico.

Tat’jana Jakovlevna Elizarenkova (1929-2007) è stata una eminente indologa russa. Tra i suoi meriti principali vi è l’applicazione dell’analisi strutturalista e semiotica agli studi vedici e la considerazione del testo sia dal punto di vista pragmatico che da quello più generale del processo comunicativo. È autrice di numerosi studi in campo indologico. Il suo ultimo importante lavoro è la traduzione in russo dell’Atharvaveda.

I Diritti dell’Uomo nell’Islam

I Diritti dell’Uomo nell’Islam

Autore/i: Postiglione Amedeo
Editore: Aracne
premessa dell’autore. pp. 228, Canterano (RM)

Dopo la distruzione delle Torri Gemelle di New York nel 2001 e la reazione dell’Occidente in Medio Oriente, si è determinata una fase di incomprensione nel rapporto con il mondo islamico — peraltro diviso dal violento conflitto interno tra Sunniti e Sciiti — alla quale è seguita una nuova guerra su base globale a opera di ISIS, Boko Haram e altri movimenti fondamentalisti violenti. Affinché riprenda il dialogo tra Oriente e Occidente occorre sconfiggere il terrorismo rimuovendone le cause e riscoprire nelle radici culturali e religiose dell’Islam le basi di una evoluzione ulteriore in tema di diritti umani. Il libro esamina i documenti islamici sui diritti dell’uomo e li compara con quelli adottati dalle Nazioni Unite nel 1948, e successivamente con i Patti del 1966 sui diritti civili e politici e sui diritti economici, sociali e culturali. Si osserva che il fondamento rivendicato dall’Islam di un’origine divina dei diritti dell’uomo, non esclude che non si possa parlare di progresso. Tuttavia esistono vari aspetti problematici, soprattutto in tema di libertà di pensiero e di religione, di uguaglianza uomo–donna e di uguaglianza giuridica tra musulmano e non musulmano.

Amedeo Postiglione, Presidente aggiunto onorario della Corte suprema di cassazione, Vicepresidente del forum europeo dei giudici per l’ambiente, fondatore e direttore della fondazione ICEF, già docente di Diritto ambientale nell’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” e nella Sapienza – Università di Roma; capo dell’ufficio legislativo del Ministero dell’ambiente, commissario ad acta del Parco Nazionale dell’Abruzzo, consulente dell’Unione Europea in materia di rifiuti pericolosi e consulente del Consiglio d’Europa in materia di protezione della vita selvatica in Europa.

Raccontare gli Antichi

Raccontare gli Antichi

Le Imagini di Vincenzo Cartari
Autore/i: Calderoni Elisabetta
Editore: Aracne
prefazione di Bruno Basile. pp. 324, tavv. a colori, Canterano (RM)

Trascorsa la metà del Cinquecento cortigiano e classicista, il gentiluomo estense Vincenzo Cartari scrive un libretto in cui «sono raccontate interamente le imagini quasi di tutti i dei, e le ragioni perché fossero così dipinti». Cartari vuole presentare di nuovo gli antichi a chiunque s’incanti di fronte ai protagonisti favolosi, enigmatici di feste o affreschi raffinati, di versi allegorici o monete da collezione. Primo lessico mitografico e iconologico volgare, le sue ‘Imagini’ escono a Venezia nel 1556 e all’alba del Seicento si rinnovano, accolgono idoli esotici da Indie e Americhe, e ancora oggi chiamano il lettore di meraviglie, alla scoperta del Rinascimento più fantastico.

Elisabetta Calderoni ha conseguito il dottorato in Culture letterarie, filologiche, storiche presso l’Alma Mater Studiorum–Università di Bologna. Studia gl’incontri tra letteratura e storia dell’arte e l’ibridata vitalità dei classicismi, dal Medioevo al Barocco e nel periodo della Belle Époque dannunziana.

Bruno Basile, già professore ordinario di Letteratura italiana presso l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, è filologo e storico delle idee. Editore e commentatore di classici, ha raccolto i suoi interventi critici nei volumi: Poëta melancholicus. Tradizione classica e follia nell’ultimo Tasso, Pisa, 1984; La finestra socchiusa. Ricerche tematiche su Dostoevskij, Kafka, Moravia e Pavese, Roma, 2003; L’invenzione del vero. La letteratura scientifica da Galilei ad Algarotti, Roma, 1987; Il tempo e le forme. Studi letterari da Dante a Gadda, Modena, 1993; Il tempo e la memoria. Studi di critica testuale, Modena, 1994; L’Elisio effimero. Scrittori in giardino, Bologna, 1993. Ha curato la ristampa italiana di H. Haydn, Il Controrinascimento, Bologna, 1966; V.N. Zabughin, Storia del Rinascimento cristiano in Italia, Napoli, 2011; E. Moore, Studi su Dante, Roma, 2015.

Il Diario dell’Assedio di Costantinopoli di Nicolò Barbaro

Il Diario dell’Assedio di Costantinopoli di Nicolò Barbaro

Autore/i: Codato Alberto
Editore: Aracne
prefazione di Giorgio Ravegnani. pp. 212, Canterano (RM)

Il volume mostra una versione del Diario dell’assedio di Costantinopoli di Nicolò Barbaro che costituisce, dopo quella ottocentesca del Cornet, la nuova e definitiva edizione critico–diplomatica, condotta secondo i criteri della più moderna filologia. Il testo originale, derivato dal manoscritto conservato nella Biblioteca Marciana di Venezia, è stato corredato di una traduzione in lingua italiana, rispettosa delle strutture e cadenze proprie dell’originale lingua veneziana del XV secolo, nonché di un apparato completo di note storico–critiche, riuscendo nell’impresa di restituire nella sua vivacità la testimonianza diretta più avvincente di quel grande evento che segnò la fine del mondo antico.

Alberto Codato nasce a Venezia nel 1991. Da sempre appassionato di storia, dopo il diploma di Liceo Classico, prosegue gli studi presso l’Università Ca’ Foscari Venezia, conseguendo la laurea triennale in Storia nel 2013 e la magistrale in Storia dal Medioevo all’Età Contemporanea nel 2015, con il massimo dei voti. Specializzato in storia bizantina e medievale, svolge approfonditi studi riguardanti i rapporti tra Costantinopoli, la repubblica di Venezia e il mondo islamico.

Giorgio Ravegnani (Milano, 1948) è professore ordinario presso l’Università “Ca’ Foscari” di Venezia, dove insegna storia bizantina. Tra le sue pubblicazioni più recenti ricordiamo: Imperatori di Bisanzio, (Bologna 2008); Soldati e guerre a Bisanzio: il secolo di Giustiniano, (Bologna 2009); Gli esarchi d’Italia (Roma 2011); La caduta dell’impero romano (Bologna 2012); Il doge di Venezia (Bologna 2013).

Vento & Flipper

Vento & Flipper

I primi due romanzi di uno degli autori piú acclamati del nostro tempo. La storia delicata e surreale di due ragazzi che diventano uomini
Autore/i: Murakami Haruki
Editore: Einaudi
traduzione di Antonietta Pastore. pp. 236, Torino

Un giorno, a ventinove anni, Murakami è allo stadio a guardare una partita di baseball quando, osservando la traiettoria della palla finire nel guantone di un giocatore, ha come un’illuminazione: lui, un giorno, diventerà uno scrittore. Tornato a casa, sul tavolo della cucina inizia a scrivere un romanzo e poi un altro ancora: Ascolta la canzone del vento e Flipper, che raccontano la storia di un ragazzo di vent’anni con la voglia sfrenata di scrivere un «romanzo bello». Nel frattempo, però, fuma, beve, pensa alle ragazze con cui in passato ha fatto l’amore. Le cataloga, le evoca. E chiacchiera con un suo amico, ancora piú cinico e disilluso di lui, nella convinzione di poter trasformare la realtà con le parole. Ma l’età adulta è lí ormai a un passo e il tempo non può fare sconti a nessuno.

Murakami Haruki è nato a Kyoto nel 1949 ed è cresciuto a Kobe. È autore di molti romanzi, racconti e saggi e ha tradotto in giapponese autori americani come Fitzgerald, Carver, Capote, Salinger. Con La fine del mondo e il paese delle meraviglie Murakami ha vinto in Giappone il Premio Tanizaki. Einaudi ha pubblicato Dance Dance Dance, La ragazza dello Sputnik, Underground, Tutti i figli di Dio danzano, Norwegian Wood (Tokyo Blues), L’uccello che girava le Viti del Mondo, La fine del mondo e il paese delle meraviglie, Kafka sulla spiaggia, After Dark, L’elefante scomparso e altri racconti, L’arte di correre, Nel segno della pecora, I salici ciechi e la donna addormentata, 1Q84, A sud del confine, a ovest del sole, Ritratti in jazz (con le illustrazioni di Wada Makoto), L’incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio, Sonno, Uomini senza donne, La strana biblioteca (con le illustrazioni di Lorenzo Ceccotti) e Vento & Flipper.
Einaudi ha anche pubblicato in uniform edition nei Super ET, con le copertine di Noma Bar: L’arte di correre, L’elefante scomparso, L’uccello che girava le Viti del Mondo, Norwegian Wood, Dance Dance Dance, La ragazza dello Sputnik, Nel segno della pecora, Kafka sulla spiaggia, I salici ciechi e la donna addormentata, La fine del mondo e il paese delle meraviglie, Tutti i figli di Dio danzano, After Dark, Underground, A sud del confine, a ovest del sole e Uomni senza donne.
«Amo la cultura pop: i Rolling Stones, i Doors, David Lynch, questo genere di cose. Non mi piace ciò che è elitario. Amo i film del terrore, Stephen King, Raymond Chandler, e i polizieschi. Ma non è questo ciò che voglio scrivere. Quello che voglio fare è usarne le strutture, non il contenuto. Mi piace mettere i miei contenuti in queste strutture. Questa è la mia via, il mio stile. Perciò non piaccio né agli scrittori di consumo né ai letterati seri. lo sono a metà strada, e cerco di fare qualcosa di nuovo. […]
Scrivo storie strane, bizzarre. Non so perché mi piaccia tanto tutto ciò che è strano. In realtà, sono un uomo molto razionale. Non credo alla New Age, né alla reincarnazione, ai sogni, ai tarocchi, all’oroscopo. […] Ma quando scrivo, scrivo cose bizzarre. Non so perché. Piú sono serio, piú divento balzano e contorto». (Murakami Haruki «The Salon Magazine», 16-12-1997)
Fin dal suo primo romanzo, Ascolta la canzone del vento, del 1979, Murakami si è imposto sulla scena letteraria giapponese come uno scrittore di primo piano che non sembrava appartenere alla tradizione nipponica. I suoi scenari metropolitani e i riferimenti alla cultura popolare occidentale (da Michel Polnareff ai Beach Boys, dai film di Peckinpah a Jean Seberg), perfino la forma della scrittura, debitrice a Fitzgerald e a Capote, piú che a Kawabata o Tanizaki, proiettavano la letteratura giapponese in spazi nuovi e inattesi. L’influenza della cultura occidentale su uno scrittore giapponese nato nel 1949 non era certo cosí sorprendente di per sé, anzi rispecchiava una formazione comune a un’intera generazione di giovani; ma era la prima volta che queste atmosfere venivano rappresentate nell’ambito della letteratura «alta». Alla sua attività ricca e costante di narratore e saggista, Murakami ha affiancato il lavoro di traduzione letteraria facendo conoscere in Giappone l’opera completa di Raymond Carver, oltre a numerosi racconti e romanzi di Francis Scott Fitzgerald, Truman Capote, Tim O’Brien, John Irving.

Antonietta Pastore è traduttrice dal giapponese di Murakami Haruki, Natsume Soseki e Kawakami Hiromi. Con Einaudi ha pubblicato Nel Giappone delle donne (2004), Leggero il passo sui tatami (2010) e Mia amata Yuriko (2016).

La Crociata di Tunisi del 1270

La Crociata di Tunisi del 1270

Nei documenti del distrutto archivio Angioino di Napoli
Autore/i: Lefevre Renato
Editore: Istituto Italo-Africano
introduzione dell’autore. pp. 132, Roma

INTRODUZIONE:
La problematica dell’VIII Crociata e i documenti dell’Archivio di Stato di Napoli
Precedenti e vicende della seconda Crociata di Luigi IX
Tunisi e la politica mediterranea di Carlo I d’Angiò e i preparativi della Crociata
L’intervento di Carlo d’Angiò a Tunisi e il ritorno in Sicilia
Conclusione
REGESTO
Indice analitico

Esordi del Colonialismo e Azione della Chiesa

Esordi del Colonialismo e Azione della Chiesa

Autore/i: Filesi Teobaldo
Editore: Casa Editrice Pietro Cairoli
seconda edizione riveduta e aggiornata. pp. 184, nn. ill. b/n, Como

Ai programmi di ricognizione geografica e di conseguente presa di possesso delle isole e delle coste atlantiche dell’Africa occidentale da parte del Portogallo si accompagnano nel XV secolo il riconoscimento e la legittimazione della Chiesa di Roma mediante le Bolle Pontificie.
Si è voluto vedere in ciò una connessione tra imperialismo coloniale e iniziative della Sede Apostolica.
Scopo di questo studio vuole essere quello di rimuovere tale equivoco sulla scorta di una accurata e di un’ obiettiva interpretazione delle fonti storiche ed ecclesiastiche del tempo.

Il prof. Teobaldo Filesi è docente di Storia e Istituzioni dei Paesi afro-asiatici nell’Università degli Studi di Napoli e di Storia dell’Africa coloniale e indipendente nella Pontificia Università Urbaniana. Dal I954 espleta le funzioni di Capo dell’Ufficio Studi dell’Istituto Italiano per t’Africa e dal I959 è Condirettore responsabile della rivista « Africa ». Collabora a riviste specializzate italiane e straniere ed è autore di numerosi saggi ed opere, fra cui: «Comunismo e nazionalismo in Africa», «I viaggi dei Cinesi in Africa nel Medio Evo», «Evoluzione storico-politica dell’Africa», «Le relazioni della Cina con l’Africa nel Medioevo», «L’istituto della famiglia nelle costituzioni degli Stati africani», «Comunismo in Africa e via africana del Socialismo», «Esordi dei colonialismo e azione della Chiesa», «Il ventennio di Nkrumah», «Le relazioni tra il Regno del Congo e la Sede Apostolica nel XVI secolo».

Hatra

Hatra

Supplemento n. 81 agli ANNALI – vol. 54 (1994), fasc. 4
Autore/i: Vattioni Francesco
Editore: Istituto Universitario Orientale
pp. 128, Napoli

Nel 1981 l’Istituto Orientale di Napoli ha pubblicato la raccolta delle iscrizioni di Hatra, aramaiche e latine, che in parte era pronta già da qualche tempo e in altra parte è stata completata in fretta all’ultimo momento.

Il continuo interesse per la città di Hatra e per i valori del suo messaggio ha portato al prosieguo degli scavi nella città e nella zona e alla conseguente eventualità di nuove iscrizioni nell’aramaico – lingua e grafia – di quella zona come alla raccolta di quei testi aramaici di epoca parta trovati ad Assur e noti da parecchio tempo.

Gli avvenimenti che hanno toccato Hatra – le spedizioni di Traiano e di Settimio Severo, la caduta etc. – hanno richiamato l’attenzione degli storiografi e hanno spinto allo studio degli autori, soprattutto Dione Cassio ed Erodiano, che hanno fornito notizie su quegli eventi, e sono stati l’occasione perché istituzioni sociali e militari venissero approfondite. Templi, statue, epigrafi hanno portato allo studio dell’arte (architettura e scultura) come della religione e della società (antroponimia).

Poiché dal 1981 a oggi gli scavi hanno portato alla luce nuove iscrizioni prima qualcuno parlava di oltre 350 testi, ora altri giunge a circa 500 – non mi è sembrato inutile sia raccogliere le epigrafi pubblicate o studiate dopo il 1981 sia sottoporre a riesame quelle precedentemente raccolte o riferire circa altri studi che in qualche modo favoriscano la comprensione dei primi testi.

Il presente lavoro è facilitato da due opere di impegno come quelle di J.K. Ibrahim che ha offerto il disegno o la foto della maggior parte dei testi e ha reso di pubblico dominio una ventina di testi inediti, e di B. Aggoula, che oltre disegni e foto, ha spigolato piccoli testi sfuggiti all’attenzione generale.

Hatra – è necessario non dimenticarlo – è in zona anticamente od originariamente assira ma non estranea all’influsso arameo, soprattutto se si pensa alla capillare penetrazione degli Aramei nell’amministrazione dello stato neo-assiro. Non lontanissimo è il regno di Osroene che dagli inizi dell’era cristiana presenta testi in grafia diversa da quella di Hatra. In comune tuttavia hanno un’eredità culturale passata attraverso gli Assiri, gli Achemenidi e i Seleucidi e l’oscillazione tra i Parti e i Romani. Non sorprende se nel loro lessico affiorino teonimi e vocaboli assiri e si notino termini dell’amministrazione parta come dell’arte greca. Le origini di Hatra rimangono sempre avvolte nel mistero.

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Introduzione

Cronologia

I governanti di Hatra

Mestieri

La religione

Gli dei

Catalogo delle nuove iscrizioni

Fonti greco-latine

1. Erodiano

2. Dione Cassio

3. Acta Thomae

4. Suida

5. Ammiano Marcellino

Autori siri (Tubach, 228-235)

La strada dei nomadi

Hatra nella tavola di Peutinger

Fonti siriache degli dei

1. Atargati

2. Nabu

3. Nabu e Bel

4. Nannai

Iscrizioni catalogate

Iscrizioni non catalogate

Iscrizioni di località affini

Iscrizioni latine

Indice dei termini

Sigle e abbreviazioni

Indice generale

Bollettino dell’Istituto Italiano per il Medio ed Estremo Oriente – Anno I – Numeri 1,2,3,4,5

Bollettino dell’Istituto Italiano per il Medio ed Estremo Oriente – Anno I – Numeri 1,2,3,4,5

Pubblicazione mensile
Autore/i: AA. VV.
Editore: Ist. Italiano per il Medio ed Estremo Oriente
vol. 1 pp. 39, vol. 2 pp. 40-85, vol. 3 pp. 86-128, vol. 4 pp. 129-182, vol. 5 pp. 183-248, Roma

Anno I – Numero 1, Gennaio 1935

  • Cina e Giappone secondo un critico cinese, di GIUSEPPE TUCCI
  • Il Yen nell’intimità, di MICHELE CATALANO

Anno I – Numero 2, Febbraio 1935

  • Filosofia cinese medioevale, di GIOVANNI VACCA
  • La Politica Economica e l’Attività Legislativa del Giappone nel 1934, di GUIDO PERRIS

Anno I – Numero 3, Marzo 1935

  • Il pensiero di Confucio e Sun Yat Sen, di LIOU VON TAO
  • Alcune verità sulla politica nel Pacifico, di TARAKNATH DAS

Anno I – Numero 4, Aprile 1935

  • Gli Italiani in India, di R. COLLEANI D’AGLIANO
  • I problemi della Federazione Indiana, di MONINDRA MOULIK

Anno I – Numero 5, Maggio 1935

  • Indirizzi filosofici nell’ India contemporanea, di GIUSEPPE TUCCI
  • Alcune verità sulla politica nel Pacifico, di TARAKNATH DAS

Quaderni della Sapienza – Volume 4

Quaderni della Sapienza – Volume 4

Autore/i: AA. VV.
Editore: Irfan Edizioni
pp. 136, ill. b/n, San Demetrio Corone (CS)

Presentazione

Dipartimento di Studi storici

Riccardo M. De Paoli, Alla ricerca di Pilato

Giuseppe Aiello, Il senso dell’Occidente tra rivoluzioni e totalitarismi

Dipartimento di Studi giuridici, politici ed economici

Paolo Bogni, Spiritualità, Cultura e Politica

Dipartimento di Studi filosofici, metafisici e tradizionali

Luigi Zuccaro, Passionarietà e Grossraum: la Russia come laboratorio geopolitico Harry Oldmeadow, Critica al modernismo

Alberto Perani, Saint Bernard Mistique (Jean Leclercq)

Dipartimenti di Studi artistici e musicali

Francesco Comandini, Il simbolismo antropomorfico del Tempio cristiano Massimo Selis, Andrej Tarkovskij: il cinema come trasfigurazione del reale Eduardo Ciampi, Melodramma e Filosofia Perenne

Recensioni

Alberto Perani, Cristianesimo interiore (di Jean Marie Muni)

Mundus

Mundus

Etruria e Oriente in un’Istituzione Romana
Autore/i: Dognini Cristiano
Editore: Congedo
prefazione dell’autore. pp. 96, Galatina (Le)

Volta celeste, ornamento muliebre o pozzetto infero, il mundus rinvia sempre a realtà circolari, ordinate e “’orientate”. Partizioni del cielo e riti consacrati alle divinità infernali si congiungono in questo complesso campo semantico dietro al quale si nascondono pratiche cultuali antichissime che affondano le loro radici nell’eredità etrusca di Roma e di cui esistono sorprendenti paralleli nelle civiltà orientali.

Bardo Thodol – Il Libro Tibetano dei Morti

Bardo Thodol – Il Libro Tibetano dei Morti

Autore/i: Padmasambhava
Editore: BEAT
prefazione di Sua Santità il Dalai lama, introduzione, traduzione dal tibetano e cura di Robert A.F. Thurman, traduzione di Paolo Vicentini. pp. 368, Vicenza

Il Bardo Thodol fu composto dal grande maestro Padma Sambhava, nell’VIII o nel IX secolo, per i buddhisti indiani e tibetani. Fu da questi nascosto per un’era a venire e ritrovato nel XIV secolo dal noto «scopritore di tesori» Karma Lingpa.
Il libro interpreta le esperienze dello stato intermedio (in tibetano bar-do), di solito riferito alla condizione tra la morte e la rinascita, secondo la prospettiva degli iniziati in un particolare mandala esoterico, il mandala delle cento divinità di buddha miti o feroci. Il titolo Il libro tibetano dei morti si deve alla traduzione di Kazi Dawa Samdup e W.H.Y. Evans-Wentz.
Bardo thos grol, tuttavia, il vero titolo tibetano, non significa il libro dei morti. Bardo indica, come si è detto, la condizione intermedia (i tibetani distinguono sei stati intermedi: l’intervallo tra la morte e la rinascita, tra il sonno e la veglia, tra la veglia e «l’assorbimento profondo», e i tre stati intermedi durante il processo di morte-rinascita), mentre le parole thos grol significano che l’insegnamento offerto da questo libro «libera» non appena lo si «apprenda» o «intenda», offrendo alla persona che affronta lo stato intermedio una comprensione così chiara e profonda da non richiedere una riflessione prolungata. Il titolo tibetano più comune dell’opera è perciò Il grande libro della liberazione naturale attraverso la comprensione nello stadio intermedio.
Un’approfondita descrizione del processo di morte ricavata dalla vasta letteratura tibetana sullo yoga supremo, e vaste parti mai tradotte prima dell’opera più ampia (Il profondo insegnamento della liberazione naturale attraverso la contemplazione delle divinità di buddha miti e feroci) di cui il Bardo Thodol costituisce una sezione, fanno di questa versione, curata da uno dei maggiori tibetologi viventi, l’edizione di riferimento per molti anni a venire di un grande classico del pensiero orientale.

Robert A.F. Thurman è uno dei maggiori esponenti del buddhismo tibetano in Occidente. Docente di studi indotibetani alla Columbia University di New York, autore di importanti libri tra i quali Wisdom and Compassion: The Sacred Art of Tibet e The Central Philosophy of Tibet, ha curato la traduzione del Bardo Thodol, pubblicata in Italia da Neri Pozza.

Mercurio

Mercurio

Anatomia astrologica di un pianeta
Autore/i: Tyler Pamela H.
Editore: Armenia
prefazione dell’autrice, traduzione di Vincenzo Acampora. pp. 224, ill. b/n, Milano

Uno studio esaustivo che fa luce su tutti i più importanti aspetti della funzione e del significato di Mercurio dal punto di vista astrologico e psicologico.
In quest’accurata analisi Pamela Tyler tratta i più importanti problemi d’interpretazione tralasciati da numerosi testi d’astrologia sull’argomento.
Concepito principalmente per gli astrologi professionisti, gli psicologi e per chiunque svolga attività di consulenza, questo studio esaustivo dell’Autrice fa luce su tutti i più importanti aspetti della funzione e del significato di Mercurio dal punto di vista astrologico e psicologico. Vi troverete infatti passati in rassegna:

  • le origini del simbolismo di Mercurio;
  • il mito di Apollo-Ermete e il suo rapporto con la menzogna;
  • Mercurio come espansione e come messaggero dell’Io;
  • l’attaccamento di Mercurio alla giovinezza;
  • il dualismo di Mercurio e l’alienazione ad esso connessa;
  • Mercurio come paradosso: mercante e mago.

Il testo contiene inoltre una guida pratica all’interpretazione di Mercurio nel tema natale, secondo i principi seguiti da Huber nelle sue teorie.

Il Cinquecento

Il Cinquecento

Le fonti per la storia dell’arte
Autore/i: Passignat Émilie
Editore: Carocci
presentazione di Antonio Pinelli. pp. 512, Roma

Il volume prende in esame le principali problematiche della cultura artistica del Cinquecento sulla base di un’innovativa rassegna di testi: agli scritti d’arte più famosi, da Leonardo da Vinci a Federico Zuccari, si affiancano documenti meno conosciuti per illustrare al meglio quel momento cardine per lo sviluppo dell’editoria e del mercato dell’arte. In una stagione ricca di sfaccettature spesso contraddittorie o paradossali, in un clima di repentini mutamenti politici e religiosi, spicca l’evoluzione della figura dell’artista, primo argomento affrontato nel libro, proprio perché la difesa della dignità della professione si impose allora come il tema più ricorrente, la trama di fondo sulla quale dibattere e riformulare sia la teoria che la pratica. Un imprescindibile punto di partenza da cui scaturiscono le riflessioni sul fenomeno del collezionismo, sulla cultura antiquaria e la passione per l’Antico, nonché sul fiorire della scrittura d’arte e sulla conseguente nascita della storia e della critica d’arte, nuovi strumenti per promuovere tanto l’artista quanto l’opera stessa quale vettore di identità culturale.

Émilie Passignat è dottore di ricerca in Storia dell’arte  moderna (Università di Pisa).  Ha pubblicato numerose ricerche  sulla storia della critica, specie dell’età  della Maniera, con particolare attenzione  alla questione della ricezione degli artisti  e delle opere d’arte.

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Presentazione
Avvertenze
I. La figura dell’artista
L’artista divino / Il pittore nobile / Professione e formazione / L’artista, la malinconia e il capriccio / L’artista e il lavoro
II. Scrivere d’arte nel Cinquecento
Chi scrive d’arte? / Questioni di genere: come scrivere d’arte?
III. L’arte: teorie e modelli
Definizioni e dispute / Evoluzione dei principali aspetti teorici / L’Antico: un modello, una passione
IV. L’invenzione tra regola e licenza
Verso una scienza dell’immagine / L’invenzione e la Controriforma
V. La ricezione delle opere
Conservare ed esporre le opere d’arte / Le collezioni di opere d’arte e i collezionisti / L’opera d’arte e il suo pubblico
Indice dei brani in antologia
Indice analitico

Il Risorgimento Arabo

Il Risorgimento Arabo

Grandezza, decadenza e rinascita dei popoli arabi
Autore/i: Gabrieli Francesco
Editore: Giulio Einaudi Editore
prefazione dell’autore. pp. 168, Torino

Il movimento di liberazione nazionale dei popoli arabi si è imposto con tale drammaticità all’attenzione dell’opinione pubblica mondiale da rendere assai difficile, nel vorticoso incalzare della cronaca, una pacata e approfondita meditazione sulle dimensioni storiche del grandioso fenomeno. Non saremo i soli a scoprire, nelLa lettura di questo libro, quanti aspetti fondamentali della sua storia ignoravamo o avevamo dimenticato, e ad accorgerci che questo sfondo storico è indispensabile per giungere a un giudizio non improvvisato sulle vicende contemporanee. D’altra parte, un’opera come questa, che è cast eminentemente di storia contemporanea, non poteva certo esser composta – come esplicitamente dichiara l’autore nella sua prefazione – sine ira et studio. Ma vedranno i lettori come la passione dell’uomo contemporaneo non rinchiuso in una torre di avorio abbia fornito lo stimolo e il vigore a una sintesi storica di grande efficacia, di precisa informazione, di chiarissimo disegno.
Quale che sia il giudizio politico di ciascuno sugli avvenimenti che oggi scuotono il mondo arabo, riuscirà prezioso per tutti questo contributo di indiscussa autorità scientifica a un inquadramento storico che è presupposto di qualsiasi ulteriore disamina e discussione.

Questo libro è l’ultima opera d’uno dei più insigni nostri arabisti.
Nato a Roma nel 1904, ordinario di lingua e letteratura araba nell’Università di Roma, Socio Nazionale dei Lincei, Francesco Gabrieli si occupa da un trentennio di storia e civiltà musulmana, sia con opere d’alta divulgazione, tra le quali ricordiamo la raccolta di scritti Dal mondo dell’Islàm (1954), la Storia della letteratura araba (2ᵃ ediz. 1956), il profilo storico Gli Arabi (1957), gli Aspetti della civiltà arabo-islamica (1957)’ Per le edizioni Einaudi, Francesco Gabrieli ha diretto la monumentale traduzione integrale dall’arabo delle Mille e una notte, e ha curato recentemente un’opera piena di «novità» e di fascino per la nostra cultura: l’antologia degli Storici arabi delle crociate.

Il Poeta Mistico Sanā’ī

Il Poeta Mistico Sanā’ī

(Roma, 29-30 marzo 1978)
Autore/i: Bausani Alessandro; Zipoli Riccardo
Editore: Accademia Naz. Dei Lincei
pp. 44, Roma

Alessandro Bausani, «Sanā’ī precursore di Dante? Osservazioni sul Seir al-’Ibād»

Riccardo Zipoli, «Sanā’ī, poeta del pre-classicismo persiano»

L’Islam Maghribino

L’Islam Maghribino

Autore/i: Rizzitano Umberto
Editore: Accademia Naz. Dei Lincei
pp. 28, Roma

Conferenza tenuta nella seduta del 23 marzo 1971.

Saturno

Saturno

Anatomia astrologica di un pianeta
Autore/i: Greene Liz
Editore: Armenia
introduzione dell’autore, traduzione di Enzo Acampora. pp. 254, ill. b/n, Milano

Saturno simboleggia un processo psichico, nonché una qualità o un genere di esperienza. Non è semplicemente un emblema di dolore, di privazione e di disciplina: è anche un simbolo di quel travaglio interiore, naturale in ogni essere umano, in virtù del quale un individuo può sfruttare il proprio bagaglio di dolore, privazioni e disciplina come mezzo per conseguire maggiore conoscenza e realizzazione.
Con questo libro, Liz Greene segna una tappa fondamentale nel portare una luce nuova su un argomento così a lungo oscurato da coloro che hanno interpretato Saturno come un pianeta “malefico”; e in tale intento ci offre uno studio quanto mai perspicace sull’inconscio, fornendoci un’ottica nuova di quell’elemento misterioso ed elusivo che gli psicologi chiamano “Io”.
Il lato più oscuro della figura di Saturno è universalmente noto attraverso la Mitologia e la tradizione popolare. In questo libro, Liz Greene traccia un ritratto fondamentale dei suoi influssi astrologici nei Segni, nelle Case, negli aspetti e nella sinastria. È una brillante analisi che ci svela l’altra faccia di questa mitica figura: quella dell’Iniziatore che, in cambio della nostra integrità morale, ci offre una maggiore conoscenza e comprensione di noi stessi e, in definitiva, la libertà.

Canapa Medica

Canapa Medica

Frammenti di resistenza sanitaria
Autore/i: Dentini Fabrizio
Editore: Iacobelli
pp. 384, ill. a colori, Guidonia

Ogni giorno in Italia cittadini sofferenti di svariate patologie utilizzano cannabis per mantenere o raggiungere un livello di vita qualitativamente dignitoso. Hanno nomi comuni, impieghi correnti, ogni età e provengono da tutta la penisola. Sono uomini e donne, sono nostri amici e nostri familiari.
In questo libro sono raccolte le storie di alcune di queste persone, perché nonostante la cannabis sia un medicinale con qualità ben assodate e con potenzialità ancora incognite e tutte da sviluppare e nonostante questa pianta, già dal 2007, sia stata riconosciuta come terapeutica, al giorno d’oggi la maggioranza dei pazienti riscontra ancora numerose difficoltà per accedere a questo rimedio.
L’obbiettivo di questa ricerca è analizzare la situazione attuale e proporre soluzioni che mettano al centro delle politiche sanitarie i malati del nostro paese.

Metafore del Sé

Metafore del Sé

Spiritualità, buddismo e psicologia analitica
Autore/i: AA. VV.
Editore: Moretti & Vitali
a cura di Giorgio Cavallari, Gianni Kaufman, Nicolò Doveri. pp. 128, Bergamo

Gli scritti raccolti nel libro propongono tre spunti interpretativi per la comprensione e l’impiego clinico, nella psicoterapia contemporanea, del concetto di Sé proposto da C.G. Jung. I primi due testi attingono da tradizioni religiose distanti – la concezione cristiana del Dio trinitario e il Non-Sé del Buddismo – per offrire immagini suggestive e attuali della totalità psichica. Il terzo rimanda alla fenomenologia e all’immaginario onirico per sondare l’ipotesi del Sé come dimora interiore.
L’intento comune è indagare lo scenario ormai molto frequente delle esperienze di dissociazione e frammentazione psichica, prodotto di appartenenze e identificazioni insieme coinvolgenti e complesse, che segnalano una costituzione progressivamente meno coesa e sempre più plurale del Sé. In vista peraltro della tensione a rintracciare nuovamente, attraverso percorsi e modi di conoscenza individuale, il senso di originalità e la dimensione unitaria che connotano l’esperienza soggettiva umana. Un ruolo chiave, sotto questo profilo, assumono la dimensione temporale – intreccio fra memorie e progettualità tesa al futuro – e quella spaziale, intesa come rispecchiarsi e simbolizzarsi del Sè nel luogo delle origini e nell’habitat quotidianamente vissuto.
La cifra “plurale” del discorso sul Sé, infine, assume più apertamente rilievo nella relazione analitica, dove è in gioco non solo la soggettività “plurale” del paziente ma anche quella del terapeuta.
Alla luce delle molteplici metafore che gli autori rintracciano, è poi inevitabile porsi la domanda: a quale tipo di “oggettività” può tendere l’interpretazione analitica?

Medicina Tradizionale Cinese e Sūnzi Bīngfǎ

Medicina Tradizionale Cinese e Sūnzi Bīngfǎ

Strategie e tecniche dell’arte della guerra applicate al Qigong
Autore/i: Borruso Paola; Marino Vito
Editore: Nuova Ipsa
prefazione di Carmela Filosa. pp. 88, nn. ill. a colori e b/n, Palermo

Nel presente volume, gli autori offrono un’inedita rilettura del Sunzi Bingfa o Arte della Guerra, il più antico manuale di strategia militare della storia, interpretandone i suggerimenti nell’ottica del Qigong, la millenaria pratica nata in Cina che ci insegna a compiere un lavoro (gong) con l’energia (qi) per nostro il benessere psicofisico. Secondo la filosofia del vincere senza ingaggiare battaglia, il Qigong si muove su due direzioni: da una parte come strategia di prevenzione e conservazione della salute, dall’altra come modalità di approccio strategico e non distruttivo nei confronti dei multiformi squilibri energetici che sono alla base delle malattie, gli insidiosi nemici contro cui l’uomo, da sempre, scende in battaglia.
La strategia vincente consiste dunque nell’applicazione di manovre militari (come le chiamava Sunzi) riconosciute qui in una serie di tecniche ed esercizi (accessibili a tutti e corredati di immagini) che gli autori prelevano direttamente dal corpus del Qigong di matrice taoista e da quello dello Zhineng Qigong, il Qigong della Coltivazione Saggezza e dell’intelligenza.
Il volume si configura quindi come un’utile guida cui possiamo ricorrere per conservare il nostro stato di salute e per intervenire ogni qualvolta esso necessiti di essere ripristinato.

Paola Borruso è nata a Palermo nel 1973. Laureata in Lettere Moderne e diplomata al corso triennale operatori Qigong promosso dall’Associazione Qi di Palermo con tesi dal titolo “Medicina Tradizionale Cinese e Sunzibingfa: strategie e tecniche dell’Arte della Guerra ad uso degli operatori Qigong”.
Ha arricchito la propria esperienza sul Qigong, la cultura e il pensiero cinese attraverso la partecipazione a seminari intensivi di Zhineng Qigong sotto la guida del Maestro cinese Liu Jianshe.

Vito Marino è nato a Sciacca nel 1954, laureato in Medicina e Chirurgia a Palermo.
Nel 1993, 1997 e 1999 ha seguito corsi e stage di Yijinjjing, Taiji Qigong e Liuzijue in Cina a Beijing e Nanjing. Nel 1994 consegue l’Attestato di Operatore Qigong sotto la guida del Dr. Leung Kwokpo. Dal 1998 pratica il Zhineng Qigong sotto l’insegnamento di Li Suping. Direttore di Corsi di Qigong a Palermo, Pomezia e Catania. Vice Presidente della Federazione Italiana delle Scuole di Tuina e Qigong – FISTQ. Direttore della Scuola di Agopuntura medica della Fondazione Internazionale Fatebenefratelli per la sede di Palermo. Docente di Agopuntura e M.T.C. presso l’Università di Palermo, ha insegnato Agopuntura presso l’Università di Roma Tor Vergata e Agopuntura e Tuina presso l’Università di Urbino.

L’Italia nell’Impero Romano

L’Italia nell’Impero Romano

Stato e amministrazione in epoca imperiale
Autore/i: Eck Werner
Editore: Edipuglia
premessa e introduzione dell’autore, edizione italiana a cura di Klaus Fabian e Silvia Strassi. pp. 356, S. Spirito (Ba)

L’amministrazione romana nell’Italia dei primi secoli dell’Impero: funzionari e strutture amministrative quali risultano attraverso l’analisi di un’esauriente e dettagliata documentazione epigrafica e letteraria.

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Premessa
Introduzione
I. Elementi fondamentali degli interventi statali nell’Italia dell’età imperiale
II. Costruzione e amministrazione stradale
1. L’istituzione della curia viarum sotto Augusto
2. Costruzioni stradali nell’Italia imperiale
3. La direzione dell’amministrazione delle strade
a) I curatores viarum da Augusto fino al governo di Nerone
b) La regolare amministrazione senatoria delle viae publicae
c) Viae publicae fuori dal controllo senatoriale
4. I compiti dei curatores viarum
5. Attività non specifiche dei curatores viarum
6. Il finanziamento delle costruzioni stradali
a) La partecipazione finanziaria dell’aerarium Saturni
b) La partecipazione degli imperarori
c) Il peso finanziario per i municipi e i proprietari terrieri
Appendice 1: I curatores viae di ordine senatorio
Appendice 2: I curatores viae di ordine equestre
III. Il sistema statale d’informazione e di trasporto
1. L’istituzione del sistema sotto Augusto
2. Il praefectus vehiculorum
a) Insediamento sotto Augusto?
b) L’evoluzione della carica del prafectus vigilum
3. Decentralizzazione della praefectura vehiculorum?
4. Compiti e competenze
5. Il sistema dei mancipes
6. Personale subordinato dei praefecti vehiculorum
IV. La riscossione delle entrate statali in Italia
1. La vicesima libertatis
a) Gli incaricati per la riscossione: publicani e procuratores
b) L’organizzazione territoriale
c) La procedura per la riscossione della tassa
2. La vicesima hereditatium
a) L’istituzione da parte di Augusto e lo sviluppo delle disposizioni legali
b) L’amministrazione della tassa: publicani e procuratores
c) La struttura regionale dell’esazione
d) La realizzazione pratica della riscossione della tassa
3. L’abolizione delle vicesimae
v. L’istituzione alimentare
1. Le disposizioni imperiali da Nerva a Pertinace
2. Lo sviluppo della fondazione sotto Traiano
a) Gli incaricati dell’ordine senatorio
b) Regolamentazioni istituzionali
3. Gli organismi imperiali di sorveglianza
a) I praefecti alimentorum
b) I procuratores alimentorum
4. Il funzionamento dell’istituzione alimentare
Appendice 1: Funzionari alimentari di ordine senatorio con indicazione della circoscrizione d’amministrazione
Appendice 2: Funzionari alimentari di ordine senatorio senza indicazione della circoscrizione d’amministrazione
Appendice 3: Procuratores alimentorum
Appendice 4: Le città delle singole circoscrizioni alimentarie
VI. Le unità amministrative autonome in Italia e i curatores rei publicae
1. L’istituzione dei curatores rei publicae
2. La diffusione diacronica dei curatores rei publicae
3. Le caratteristiche dei curatores rei publicae quali mandatari imperiali
4. Compiti del curator rei publicae
a) Compiti secondo le fonti epigrafiche
α) Il significato della denominazione dell’incarico
β) Singoli ambiti di attività nelle iscrizioni
b) Compiti secondo le fonti giuridiche
c) Confronto tra le fonti epigrafiche e quelle giuridiche
5. I curatores kalendarii
Appendice 1: Elenco dei curatores rei publicae secondo le regioni augustee
Appendice 2: Elenco cronologico dei curatores rei publicae secondo località
VII. La decentralizzazione parziale della giurisdizione della città di Roma con gli iuridici
1. I quattro legati Augusti pro praetore o quattuor consulares sotto Adriano
2. Istituzione e suddivisione regionale della carica di iuridicus
3. L’attività degli iuridici
a) Le competenze giurisdizionali
b) Attività amministrative generali
Conclusione
Bibliografia e abbreviazioni
Indice delle fonti
Indice delle persone
Indice dei luoghi
Indice delle cose notevoli

Dello “Scrivere Storia” nell’Epilogo delle Storie di Ammiano

Dello “Scrivere Storia” nell’Epilogo delle Storie di Ammiano

Autore/i: Taliercio Annamaria
Editore: Edizioni TORED
pp. 110, Tivoli (Roma)

L’Epilogo delle Storie di Ammiano costituisce una straordinaria sphragís, la cui densità concettuale ed espressiva ha sempre posto gravi problemi agli esegeti. Il presente saggio propone una nuova interpretazione, la quale di Ammiano meglio definisca i rapporti metodologici e letterari con la tradizione storiografica greca e latina, la personalità umana ed artistica, l’animus nei confronti delle drammatiche prospettive politiche.

Annamaria Taliercio è docente di Lingua e Letteratura Latina presso il Dipartimento di Studi Greco-Latini, Italiani, Scenico-Musicali dell’Univer­si­tà di Roma “Sapienza”. I suoi interessi di ricerca si rivolgono prevalentemente alla poesia latina di età classica e postvirgiliana, ai rapporti intertestuali e ai meccanismi dell’al­lu­sività letteraria. Fra i suoi principali studi: C. Valerio Flacco – Argonautiche, libro VII, introduzione, testo e commento a cura di Annamaria Taliercio, Roma 1992; Le citazioni letterali da Virgilio in Ammiano Marcellino, “Res publica litterarum” 2004; Il nucleo “programmatico” nel proemio delle Argonautiche di Valerio Flacco e la vexata quaestio testuale dei vv. 11-13, “Atti Acc. Naz. Lincei, cl. sc. mor. st. filol. – Rendiconti”, IX, XVI, Roma 2005; Calpurnio Siculo, ecl. VII e Virgilio: dialettica letteraria e politica, “Studi Romani” 2010; L’ideologia del lavoro in Virgilio: georg. I 121-146, Tivoli (Roma), Edizioni Tored, 2012. Ha inoltre curato il volume: Giovanni D’Anna, Studi Oraziani, Roma (Editr. Univ. “La Sapienza”) 2012.

Mindful Running

Mindful Running

La corsa consapevole
Autore/i: Gonzàlez Moi; Rodrigues Montse
Editore: De Agostini
prefazione di Andrea Colombo, introduzione degli autori, traduzione dallo spagnolo di Manuela Carrara. pp. 224, Milano

Come trasformare la corsa in un momento di profonda meditazione, per connettere mente e corpo in un’esperienza unica e senza eguali.

Oggi i ritmi frenetici e la mancanza di veri momenti di riflessione ci costringono a vivere a una certa distanza dal nostro corpo. Viviamo intrappolati nel pensiero, senza un contatto vero con la parte più fisica di noi. Quando facciamo delle scelte è importante invece che a decidere sia la totalità del nostro essere, così da evitare sorprese e conflitti interiori; è importante, in sostanza, che mente e corpo procedano nelle stessa direzione.
All’incrocio tra la disciplina della meditazione – il mindfulness – e l’attività della corsa c’è la risposta a questa necessità. Per praticare mindfulness non serve essere un monaco buddista, così come per correre con metodo e costanza non è necessario essere un maratoneta.
Ma unire le due discipline, si può? Sì, e solidi studi scientifici dimostrano che l’applicazione dei fondamenti di mindfulness a un’attività fisica come quella della corsa può anzi trasformarsi in una pratica liberatoria, quando non rivoluzionaria.

Mindful Running, di Moi Gonzàlez e Montse Rodrigue, è un’agile guida che insegna – attraverso 56 rapide lezioni, per un totale di 8 settimane di training – a utilizzare la corsa per ottenere un miglioramento delle proprie condizioni psicofisiche: per accrescere le connessioni dentro di noi; per acquisire una visione più distaccata e chiara della realtà; per raggiungere uno stato di attenzione consapevole per comprendere con più certezza cosa desideriamo realmente e cosa è meglio per noi.

L’Ultraterreno

L’Ultraterreno

Manifestazioni e indagini
Autore/i: Fedalto Giorgio
Editore: Casa Editrice Mazziana
pp. 224, Verona

Nella storia della religione ebraico-cristiana si riscontrano avvenimenti non completamente interpretabili con le scienze umane. L’autore, storico delle Chiese, si è assunto il compito di analizzarli come segni di un ultraterreno, di un aldilà, che a volte apre squarci su se stesso o irrompe con forza, coinvolgendo singole persone o intere masse di credenti e non. Nella prima parte espone gli episodi più significativi e le analisi ritenute più rigorose nel corso dei secoli, fino ai nostri giorni. Il lettore, anche alla luce dei criteri e delle cautele espresse nella seconda parte, potrà avere un’ampia visione sull’argomento e liberamente formarsi la sua opinione.

Lo Scudo dell’Illusione

Lo Scudo dell’Illusione

Racconti fantastici della letteratura giapponese moderna
Autore/i: AA. VV.
Editore: Atmosphere Libri
traduzione dal giapponese di Massimo Soumaré. pp. 250, Roma

Nella prima metà del XX secolo, in Giappone si è assistito a un fenomeno dal valore artistico incalcolabile. I più importanti e talentuosi scrittori dell’epoca, oggi noti a livello internazionale, si sono cimentati nella stesura di racconti fantastici esplorando tutte le potenzialità del genere e lasciando così un profondo segno negli autori successivi. L’antologia in questione raccoglie e presenta in Italia quattordici tra le opere più significative di quel periodo, frutto del lavoro di sei grandi scrittori: Natsume Sōseki, Yamamura Bochō, Yumeno Kyūsaku, Miyazawa Kenji, Unno Jūza e Dazai Osamu. Tra le storie incluse, Lo scudo dell’illusione di Natsume Sōseki, considerato il padre dei romanzieri moderni e contemporanei giapponesi, tra cui anche Murakami Haruki, è un racconto ambientato ai tempi di re Artù. Miyazawa Kenji, in Obber e l’’elefante, denuncia con un’abile satira lo sfruttamento delle masse e il lato peggiore del capitalismo. Dazai Osamu, in Corri Melos!, riflette sul valore dell’amicizia.

Dazai Osamu (1909-1948) è l’autore dei romanzi Shayō (Il sole si spegne) e Ningen shikkaku (Lo squalificato) che lo consacrarono come uno dei grandi scrittori giapponesi del XX secolo

Miyazawa Kenji (1896-1933) Probabilmente il più importante autore moderno di letteratura per bambini giapponese e uno degli scrittori più letti e amati nel Sol Levante.

Natsume Sōseki (1867-1916) Uno dei più importanti scrittori giapponesi, grazie ai romanzi Wagahai wa neko de aru (Io sono un gatto, 1905), Bocchan (Il signorino, 1906) e Kusamakura (Guanciale d’erba, 1906).

Unno Jūza (1897-1949) è considerato il padre fondatore della fantascienza giapponese.

Yamamura Bochō (1884-1924) Le sue poesie e racconti gli valsero l’attenzione del pubblico per il suo stile denso di umanità.

Yumeno Kyūsaku (1889-1936) Occupa con la sua prosa grottesca e fantastica dalle forti tinte un posto unico nella storia della letteratura giapponese.

La Via degli Dei

La Via degli Dei

Sapienza greca, misteri antichi e percorsi di iniziazione
Autore/i: Susanetti Davide
Editore: Carocci
premessa dell’autore. pp. 264, Roma

Dagli antichi misteri di Eleusi al fuoco divino della teurgia, dagli incantesimi dell’eros alle porte solstiziali dell’antro cosmico, dalle discese nell’Ade ai viaggi astrali dell’anima, dall’uovo degli orfici al serpente degli alchimisti, dalla caverna platonica alle visioni di Ermete: passo dopo passo, in una sequenza di sette capitoli, le voci della tradizione antica risuonano suggerendo pratiche esoteriche e percorsi iniziatici che mutano la percezione ordinaria dell’esistenza e riplasmano la configurazione della soggettività. Dall’età arcaica al tardo-antico, simboli e riti, esercizi del pensiero e lavoro sul corpo, procedure discorsive e metodi di purificazione conducono a una forma di oltrepassamento radicale che dischiude la segreta potenza della vita e della natura. È l’esperienza intensamente vissuta e indicibile di un nucleo fondamentale che sta alla radice dell’essere. Integrare, realizzare, portare la vita al suo assoluto compimento, trasformare il vile piombo in oro splendente: questo è lo scopo di ogni iniziazione. Riascoltare queste voci lontane offre un segnavia a chi voglia esplorare il paradigma di un altro modo di conoscere e di vivere.

Davide Susanetti è professore di Letteratura greca all’Università di Padova. Si occupa di teatro antico, di filosofia greca e di tradizioni esoteriche.

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Indice
Premessa. Pensieri sparsi sulla soglia
1. Tra vita e morte. L’esperienza dei misteri 
Il compimento del páthos / Una fanciulla scompare  / A pezzi  / Un uovo, un bimbo, un’acqua di vita
2. Folgorazioni arcaiche. Tra Pitagora ed Empedocle
Il figlio del sole  / La veglia del fuoco  / La via della Dea  / Il divino nella natura
3. Cosmo, caverna, città. Itinerari simbolici fra Platone, Plutarco e Porfirio
A Itaca  / Il respiro astrale dell’anima  / I prigionieri della città
4. Parti e incantesimi. La singolare sapienza di Socrate
La sapienza del tafano  / La vergogna e la tortura  / Tempo di partorire / Un incantesimo per il mal di testa  / In cella
5. Misteri d’amore. Tra Platone e Apuleio
Per sempre  / Nel prato di Pan  / Dalla terra, oltre il cielo  / La statua e l’ala  / I tormenti di una fanciulla: Amore e Psiche
6. L’opera divina. Tra neoplatonismo e teurgia
La filosofia misterica  / Il potere dei simboli  / Attività demiurgiche  / Seppellimenti e ascese solari
7. Segreti ermetici e pratiche alchemiche
La ricerca e la visione  / L’occhio della Dea, le parole della Vedova  / Un serpente, un uovo, un’acqua misteriosa  / Il sacrificio e il tempio
Riferimenti bibliografici

La Terra e le Forze

La Terra e le Forze

Le immagini della volontà
Autore/i: Bachelard Gaston
Editore: Red
prefazione di Giuseppe Sertoli. pp. 360, ill. b/n, Como

Dopo questo libro, si guarda in modo nuovo alla quercia nodosa del bosco, alla morbida consistenza dell’impasto, al ’crepitio’ delle pietre preziose…

Affrontando il tema della terra, Bachelard si avvia a concludere la sua ricerca sull’immaginazione ’materiale’. Sì, per Bachelard l’immaginazione è sempre materiale, perché si attiva quando la coscienza viene a contatto CGn la materia del mondo, nei suoi quattro elementi costitutivi: fuoco, acqua, aria, terra.

Questo lavoro sulla terra ne esplora il rapporto con la volontà e le forze, offrendoci una carrellata di immagini che hanno via via per denominatore comune la durezza, la mollezza, la pesantezza… e che si precisano emotivamente nel fascino dell’impasto, nella repulsione per il vischioso, nel potere magico delle gemme… Le immagini che Bachelard ci propone sono prevalentemente tratte dal patrimonio letterario: Dante, Goethe, Hugo, Baudelaire, Hoffmann, Melville, Woolf… I nomi ci sono familiari, ma il mosaico complessivo che si disegna ci propone una ’storia della letteratura’ del tutto nuova e sorprendente.

Gaston Bachelard si inserisce da protagonista nel quadro culturale del nostro secolo, non solo per il suo originale contributo alla riflessione epistemologica, ma anche per le nuove prospettive di ricerca suggerite nell’ambito semiologico e della critica letteraria.
La filosofia dell’immaginazione di Bachelard è, più propriamente, una poetica dell’immaginazione e, alla fine, una poesia essa stessa di immagini. (Dalla prefazione di Giuseppe Sertoli)

Il Contributo dell’Africa al Pensiero Umano

Il Contributo dell’Africa al Pensiero Umano

Autore/i: Guernier Eugène
Editore: Sansoni
traduzione di Simona Attanasio. pp. 304, tavv. b/n f.t., Firenze

Proprio nel momento in cui l’Africa sta risorgendo e si inserisce sempre più attivamente nel mondo politico internazionale, i problemi sollevati dalla conoscenza del passato culturale del Continente Nero rivestono una importanza fondamentale. Per questi motivi l’opera di Eugène Guernier, professore all’Institut d’Etudes Politiques dell’Università di Parigi su n contributo dell’Africa al pensiero umano si colloca nella prospettiva nuova posta dalla rivendicazione culturale delle èlites africane odierne che hanno avuto sul piano intellettuale, clamorose manifestazioni. L’Africa, Continente a lungo ritenuto senza storia, potrebbe rivelarsi, secondo le più recenti teorie ed i più aggiornati studi la culla della civiltà. In questa nuova cornice, l’esame degli apporti originali delle civiltà sudanesi, delle civiltà egizie e delle civiltà berbere può costituire una prima soddisfacente impostazione dei molteplici interrogativi sollevati dall’esame del contributo dell’Africa alla storia del mondo. Dall’arte alle scienze, dalla musica alla sociologia, dalla filosofia alla politica, il prof. Guernier riesce a tracciare un quadro sintetico ma completo di quanto appare oggi di sicura origine africana. Dopo la rivoluzione politica costituzionale e l’imminente trasformazione sociale ed economica, il Continente africano inizia la propria ricognizione culturale e su questa via, questo libro costituisce indubbiamente una tappa fondamentale.

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