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La Leggenda di Roma

La Leggenda di Roma

Volume IV
Autore/i: AA. VV.
Editore: Arnoldo Mondadori Editore
a cura di Andrea Carandini, traduzione di Lorenzo Argentieri. pp. 648, Milano

Siamo, dunque, alla fine della leggenda sulle origini di Roma, quando Tito Tazio prima e Romolo dopo scompaiono dalla scena: ucciso, il primo, il Sabino, dai parenti inferociti di quegli ambasciatori di Lavinio che erano stati ammazzati da briganti amici di lui (ma il sospetto ricadde su Romolo, che poco dolore aveva mostrato per la morte dell’uomo che s’era associato nel governo); sparito, il secondo, dopo aver sconfitto Fidene e Veio, nel buio di un’eclissi o di un temporale: forse eliminato dai senatori irritati dal fare sempre più monarchico del fondatore, dalla sua arroganza tirannica; oppure asceso in cielo e divenuto un dio, Quirino: come Giulio Proculo dichiarò in pubblico gli avesse rivelato Romolo stesso, apparendogli dopo la morte sul Quirinale. Se «scomodissimo» fu per i Romani ricordare «il modo della nascita della città, fra inganni, uccisioni e gentaglia», non tanto più comodo deve essere stato per loro consacrare alla leggenda la fine delle origini. Il quarto volume della Leggenda di Roma porta a conclusione il grande lavoro di raccolta e interpretazione dei miti che i Romani stessi si sono tramandati per generazioni sull’inizio e i primi sviluppi della loro città: miti che costituiscono un aspetto essenziale della storia culturale, e perciò della storia tout court, dell’antica Roma. La sapiente architettura del volume ha però struttura circolare: perché dopo esser giunto alla fine di Romolo, esso ritorna al principio, alla fondazione, e ne elenca gli artefici secondo le fonti. Credevamo di sapere che Roma fosse stata fondata da un discendente di Enea, Romolo, con o senza Remo. Invece alcuni propugnarono un’origine autoctona: nell’Eneide è Evandro che stabilisce «la rocca Romana». Altri, sino al Medioevo, sostennero poi che il vero fondatore della città fosse Ulisse, o direttamente, collaborando con Enea, o indirettamente attraverso uno dei suoi figli: Telemaco (che sposò la figlia di Enea, Rome), oppure Romo o Romano o Latino, generati con Circe. La Leggenda di Roma si chiude con una domanda: quale fu il ceppo originario della città? Latino, troiano, greco, misto? La pluralità si addiceva certo alla città che accoglieva tutti e su tutti dominava, l’incertezza la rendeva enigmatica, misteriosa: divina essa stessa.

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Pendolo Premium Piramide Ametista – Premium Amethyst Pyramid Pendulum

Pendolo Premium Piramide Ametista – Premium Amethyst Pyramid Pendulum

Autore/i: Anonimo
Editore: Lo Scarabeo
istruzioni multilingua.

Il pendolo è uno strumento divinatorio preciso e facile da usare. Tenuto in mano, aiuta a pulire la mente e a concentrarsi sulla domanda; il pendolo di sintonizza sull’energia dell’utilizzatore e su quella dell’universo e dà una risposta. Le persone vanno in risonanza con diversi metalli o cristalli, pertanto offriamo un’ampia gamma di materiali. Alcuni pendoli possono essere aperti, dando la possibilità all’utilizzatore di inserire un talismano o altro materiale per aumentarne la precisione. I pendoli sono in ottone cromato e ottone dorato, adatti per ricerca di radioestesia. All’interno dei pendoli con testimone si può inserire un oggetto o materiale per ricerche specifiche.

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I Tarocchi Trasparenti – Universal Transparent Tarot

I Tarocchi Trasparenti – Universal Transparent Tarot

Autore/i: AA. VV.
Editore: Lo Scarabeo
78 carte, 66×120 mm., Instruzioni

78 carte innovative, visibili in trasparenza. Questo mazzo permette di sovrapporre fino a sei Arcani, visualizzando all’interno del perimetro di una sola carta sei immagini combinate come i tasselli di un mosaico. I Tarocchi Universali Trasparenti propongono letture attive, il cardine delle quali è il libero arbitrio, cosicché, scambiando o sostituendo alcune carte, si rappresentano i desideri, le scelte, le azioni e le trasformazioni della vita.

Autori: Pierluca Zizzi, Pietro Alligo, Roberto De Angelis
Sceneggiatori: Pierluca Zizzi, Pietro Alligo
Artisti: Roberto De Angelis
Disponibile in: I, Uk, F, D, Es.
Lingue: Multilingua

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Tarocchi delle Ninfe – Tarot of the Nymphs

Tarocchi delle Ninfe – Tarot of the Nymphs

Autore/i: De Luca Mauro
Editore: Lo Scarabeo
78 carte – 66×120 mm – Istruzioni in: I, Uk, F, D, Es.

L’ancestrale purezza dell’acqua e la profonda leggerezza delle fate che in essa vivono contribuiscono a creare un mazzo di Tarocchi la cui delicatezza è eterna ed imperitura. Una bellezza silenziosa che accoglie e protegge le esperienze umane, a tratti seducente, a tratti materna, sempre veritiera.

Lingue It, Uk, F, D, Es
Artisti: Mauro De Luca
Disponibile in: I, Uk, F, D, Es.

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Pendolo Deluxe Sfera Dorata – Deluxe Gold Drop Pendulum

Pendolo Deluxe Sfera Dorata – Deluxe Gold Drop Pendulum

Autore/i: Anonimo
Editore: Lo Scarabeo
istruzioni multilingua.

Il pendolo è uno strumento divinatorio preciso e facile da usare. Tenuto in mano, aiuta a pulire la mente e a concentrarsi sulla domanda; il pendolo di sintonizza sull’energia dell’utilizzatore e su quella dell’universo e dà una risposta. Le persone vanno in risonanza con diversi metalli o cristalli, pertanto offriamo un’ampia gamma di materiali. Alcuni pendoli possono essere aperti, dando la possibilità all’utilizzatore di inserire un talismano o altro materiale per aumentarne la precisione. I pendoli sono in ottone cromato e ottone dorato, adatti per ricerca di radioestesia. All’interno dei pendoli con testimone si può inserire un oggetto o materiale per ricerche specifiche.

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L’Abito di Piume

L’Abito di Piume

Un romanzo sulla guarigione dai mali dell’animo nel ritorno alla ‟leggerezza” della vita normale, con la riscoperta di affetti, amicizia, semplicità e tranquillità.
Autore/i: Yoshimoto Banana
Editore: Feltrinelli
traduzione dal giapponese di Alessandro Giovanni Gerevini. pp. 136, Milano

Hotaru torna nel paese natale, un piccolo borgo tranquillo attraversato da un fiume, per dimenticare le sue pene d’amore. Era andata ad abitare a Tokyo e, per otto anni, aveva vissuto una relazione sentimentale con un uomo sposato, un fotografo sempre impegnato nel lavoro che inaspettatamente l’abbandona. Il ritorno di Hotaru è un ritorno all’infanzia, un modo per ritrovare pace e serenità tra gli amici, e l’affetto della nonna. La madre è morta e il padre, un famoso psicologo, è in viaggio in California. Hotaru trascorre le giornate aiutando la nonna nel suo caffè dall’atmosfera intima e familiare. Rivede luoghi e persone del passato, soprattutto la sua vecchia amica Rumi, dotata di una speciale capacità di intuire ciò che si nasconde nell’animo delle persone. Un giorno, dopo una passeggiata lungo le sponde del fiume, Hotaru incontra Mitsuru, un ragazzo che le lascia una strana sensazione di déjà vu. È convinta di averlo già conosciuto da qualche parte, senza però riuscire a ricordare dove e quando. Risolverà l’enigma grazie all’aiuto di sua nonna e della madre di Mitsuru, scoprendo un evento misterioso e dal forte impatto emotivo. Il titolo originale del romanzo, Hagoromo (letteralmente ‟abito di piume”), indica un particolare tipo di kimono leggerissimo che le tennyo, figure mitologiche dalle sembianze di donne-angelo, indossano per volare tra il mondo terreno e l’aldilà. Guarita dal dolore, Hotaru può indossare il suo ‟abito di piume” per librarsi in volo verso la vita, rinfrancata e ‟leggera”, riappropriandosi finalmente della sua gioventù e dei suoi sentimenti.
Un romanzo struggente e salvifico che riesce a trasmettere un forte senso di speranza nel futuro.

Banana Yoshimoto (Tokyo, 1964) ha conquistato un grandissimo numero di lettori in Italia a partire da Kitchen, pubblicato da Feltrinelli nel 1991, e si è presentata come un autentico caso letterario. Dei suoi altri libri, tutti pubblicati da Feltrinelli, ricordiamo: N.P. (1992), Sonno profondo (1994), Tsugumi (1994), Lucertola (1995), Amrita (1997), Sly (1998), L’ultima amante di Hachiko (1999), Honeymoon (2000), H/H (2001), La piccola ombra (2002), Presagio triste (2003), Arcobaleno (2003), Il corpo sa tutto (2004), L’abito di piume (2005), Ricordi di un vicolo cieco (2006), Il coperchio del mare (2007), Chie-Chan e io (2008), Delfini (2010), Un viaggio chiamato vita (2010), High & Dry: Primo amore (2011), Moshi Moshi (2012), A proposito di lei (2013),  Andromeda Heights. Il Regno 1 (2014), Il dolore, le ombre, la magia. Il Regno 2 (2014) oltre ad alcuni racconti nella collana digitale Zoom (Moonlight Shadow, 2012, Ricordi di un vicolo cieco, 2012, La luce che c’è dentro le persone, 2011). Banana Yoshimoto ha vinto il premio Scanno nel 1993, il premio Maschera d’Argento nel 1999 e il premio Capri nel 2011.

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Naturalismo

Naturalismo

Filosofia, scienza, mitologia
Autore/i: Laudisa Federico
Editore: Laterza
introduzione dell’autore. pp. XII-140, Bari

Il naturalismo contemporaneo si fonda su una concezione filosofica e metodologica della conoscenza largamente diffusa, che tende ad assimilare la conoscenza umana a un processo naturale, in fondo non dissimile da una reazione chimica, un terremoto o una duplicazione cellulare. Questa visione della conoscenza determina una serie di profonde implicazioni concettuali sul rapporto tra filosofia e scienza, arrivando non di rado a influenzare l’immagine pubblica della scienza stessa in una direzione scientista e antifilosofica.
Il volume rappresenta un’introduzione al naturalismo e un’analisi critica dei suoi fondamenti e delle assunzioni fondamentali, mettendone in luce anche le conseguenze fuorvianti e distorsive tanto sull’identità della filosofia e della scienza quanto sul significato culturale dei loro rapporti reciproci.

Federico Laudisa insegna Logica e Filosofia della scienza presso l’Università di Milano-Bicocca. Si è occupato in particolare delle questioni della causalità e della spiegazione scientifica e dei fondamenti epistemologici della fisica contemporanea. Tra le sue pubblicazioni, oltre a numerosi articoli di storia e filosofia della scienza e fondamenti della fisica su riviste italiane e internazionali: Hume (Roma 2009); Albert Einstein. Un atlante filosofico (Milano 2010); La causalità (Roma 2010); La natura e i suoi modelli. Introduzione alla filosofia della scienza (con E. Datteri, Bologna 2011).

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Medioevo sul Naso

Medioevo sul Naso

Occhiali, bottoni e altre invenzioni medievali
Autore/i: Frugoni Chiara
Editore: Laterza
premessa dell’autrice. pp. V-186, interamente e riccamente ill. a colori e b/n, Bari

Un Medioevo inaspettato dalle mille invenzioni, un racconto affascinante, una storia documentata di sorridente ironia e di immagini colorate.
Altro che secoli bui. Occhiali, bottoni, anestetici, scacchi, vetri alle finestre. Un catalogo di invenzioni che dobbiamo a un’epoca da riesaminare. Per cercare di vederci chiaro. Giorgio Dell’Arti, “Io Donna – Corriere della Sera”

A come numeri arabi, B come banca, bottoni, bussola, C come carta, carnevale o carriola, F come forchetta o ferro di cavallo… In questo libro di Chiara Frugoni, un ideale dizionario del Medioevo svolto e intrecciato con dottrina, ma anche con lievità e humor. Enrico Castelnuovo, “Il Sole 24 Ore”

Un libro splendido, che risponde a tante curiosità implicite o esplicite poste dalla nostra esperienza quotidiana di oggetti, di usanze, di modi di dire. Guglielmo Cavallo, “Corriere della Sera”

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Lucus

Lucus

Alberi, Boschi, Uomo – Magia e tradizioni del legame uomo-albero
Autore/i: Scataglini Marco
Editore: Penne & Papiri
pp. 128, con numerose illustrazioni b/n, Tuscania

Il libro, dopo una disamina dei principali tipi di bosco esistenti in Italia, si concentra sul rapporto uomo-bosco nel corso dei secoli, con uno stile semplice e  divulgativo, ma non superficiale. Non mancano consigli pratici sulle tecniche utili per recuperare il nostro rapporto con questo habitat fondamentale al nostro benessere, come il Tree-Healing (guarigione attraverso l’albero, tecnica messa a punto dall’Autore stesso ispirandosi alla meditazione e al concetto di flusso energetico) e il WoodsWalking (il “camminare nei boschi”, altra tecnica messa a punto dall’Autore, e che è cosa diversa dal fare una passeggiata in città!).

Il progetto “Lucus”, di cui questo libro è parte integrante (e che comprende anche una mostra fotografica fine art) intende esplorare i boschi non solo in quanto ambiente naturale, ma come luogo dov’è depositata e al sicuro la nostra immaginazione, il luogo del sublime e della bellezza, perfetta e inimitabile armonia tra cultura, storia e natura.

Il primo tempio in cui gli uomini hanno adorato le loro divinità è stata la foresta. Le immense cattedrali della natura che ricoprivano allora il nostro pianeta, evocavano la magia e la sacralità del divino, creavano ambienti di luci e ombre, profumi e colori, suggestioni ed emotività.

Col tempo, anche se le cattedrali divennero di pietra e mattoni, il rapporto tra l’uomo e il bosco è continuato, divenendo conflittuale e comunque difficile soltanto negli ultimi secoli, e soprattutto oggi, quando il bosco è visto solo come risorsa economica. Quel che non è monetizzabile, sembra non avere valore.

“Lucus” nasce proprio dalla considerazione che è necessario quanto prima recuperare il nostro atavico rapporto con questo ambiente naturale, da cui dipende la nostra vita e il nostro benessere, fisco e mentale.

Marco Scataglini è un fotografo professionista specializzato in fotografia creativa di paesaggio e di natura. Vive e lavora a Tuscania.

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Uomini e Animali

Uomini e Animali

Il posto dell’uomo nella natura
Autore/i: De Benoist Alain
Editore: Diana Edizioni
prefazione e cura di Giuseppe Giaccio, nota dell’autore. pp. XI-96, Frattamaggiore (NA)

“L’uomo è un animale, ma non è solo un animale.
Ciò che è tipico dell’uomo non contraddice le leggi della biologia, ma le supera.”

Nel 1755, nel Trattato sugli animali, Condillac scriveva: “Sarebbe poco interessante sapere che cosa sono le bestie, se non fosse un modo per sapere che cosa siamo noi”.
Ogni discorso sull’animale è di fatti un discorso sull’uomo. Che cosa distingue e rende unico l’essere umano nella natura? Le poste in gioco filosofiche, scientifiche, ideologiche e religiose della questione sono considerevoli e controverse, al punto di determinare e marcare dei confini netti fra diverse ed antitetiche visioni del mondo .
Alain de Benoist affronta il tema con rigore e precisione, analizzando gli elementi della sua strutturata e originale riflessione filosofica.
Uomini e animali è un saggio di alta divulgazione culturale e la chiave d’accesso privilegiata per quanti vogliano accostarsi alle idee di un autore fra i più prolifici e interessanti del contemporaneo panorama intellettuale europeo.

Alain De Benoist – Scrittore, saggista, filosofo. Si interessa soprattutto di filosofia politica e storia delle idee. Dirige le riviste Krisis e Nouvelle Ecole. Ha pubblicato oltre novanta libri tradotti in più lingue e diverse migliaia di articoli.

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Le Leggende degli Ebrei. Vol. V

Le Leggende degli Ebrei. Vol. V

Verso la Terra Promessa
Autore/i: AA. VV.
Editore: Adelphi
a cura di Elena Loewenthal. pp. 456, Milano

In questa quinta tappa del viaggio di Louis Ginzberg attraverso la tradizione ebraica, in margine alla Bibbia, prosegue e si conclude l’epopea di Mosè, tormentato e persino ritroso intermediario fra cielo e terra, ma anche audace condottiero in quel deserto fitto di insidie in cui i figli di Israele errano (nel duplice senso del termine) per quaranta, lunghi anni. Sono pagine ricche di eventi, in vertiginosa oscillazione tra vette e bassure: la montagna in cima alla quale il profeta parla con Dio – e da Lui riceve la Legge – e il fondovalle dove gli ebrei attendono, divisi tra fervorosa attesa e cupo sconforto; la costruzione del Tabernacolo e del­l’Arca Santa, suggello del patto tra Dio e il suo popolo, e la trasgressione in cui que­st’ultimo puntualmente cade, come nell’em­blematico episodio dell’ado­razione del Vitello d’Oro. Una dinamica fra meriti e colpe, castighi e retribuzioni scandita da un susseguirsi di immagini nitide, ora struggenti ora crudeli, fino al culmine lacerante della morte del protagonista. Via via privato dal Signore dell’ispira­zione profetica e incapace ormai di comprendere le parole della Legge, Mosè cerca almeno di stornare da sé la tremenda condanna di non poter calpestare la Terra Promessa. Invano: la potrà scorgere soltanto di lontano, dalla cima del monte in cui Dio lo porta a morire, ma in quell’istante essa sarà tutta e solo per il suo sguardo.

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Thalassa

Thalassa

Saggio sulla teoria della genitalità, seguito da Maschile e Femminile
Autore/i: Ferenczi Sandor
Editore: Raffaello Cortina Editore
prefazione dell’autore, traduzione di Leonardo Resele e Pietro Rizzi. pp. 176, Milano

In Thalassa Sándor Ferenczi affronta i “problemi della sessualità” avvalendosi di una singolare opzione metodologica, la “bioanalisi”: applicare alcuni modelli psicoanalitici allo studio della fisiologia degli organi, delle loro parti e dei tessuti e, viceversa, utilizzare conoscenze tratte dal campo della biologia per far luce sui fenomeni psichici. Dando prova di una straordinaria capacità nel decifrare i problematici nessi tra corpo e psiche, lo psicoanalista ungherese traccia in quest’opera il profilo di una originalissima teoria psico-bio-analitica della genitalità, che prefigura alcune delle più recenti ipotesi sulla “complessità” della materia vivente.
Thalassa possiede dunque tutte le caratteristiche per affermarsi quale contributo ante litteram all’attuale dibattito sugli sviluppi della biologia e delle neuroscienze, con particolare riferimento alle esigenze della “complessità” più propriamente umana.

Sándor Ferenczi (1873-1933) è stato uno dei più audaci interpreti della psicoanalisi. Neurologo e psichiatra, ebbe con Freud uno scambio intellettuale tra i più intensi. Nelle nostre edizioni sono stati pubblicati i 4 volumi delle Opere e l’epistolario con Freud (Lettere, voll. I e II, 1993, 1998).

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Storia della Memoria

Storia della Memoria

Tesoro e custode di tutte le cose
Autore/i: Malone Michael S.
Editore: Dedalo
introduzione dell’autore, traduzione di Barbara Baldini. pp. 360, Bari

La memoria ci rende umani. Nessun altro animale porta con sé così tanti e complessi ricordi né li rievoca regolarmente per il proprio diletto, per la propria sicurezza o per eseguire compiti complessi. La civiltà umana progredisce perché è in grado di trasmettere i ricordi, da una persona all’altra, da una generazione a quella successiva.
Storia della memoria è una grande storia scientifica che ci permette di intraprendere un viaggio lungo 10000 anni, pieno di idee, invenzioni e trasformazioni incredibili che hanno segnato in maniera indelebile il cammino dell’umanità.
Dai dipinti nelle grotte ai racconti orali, dalle biblioteche fino ad arrivare a internet, l’opera ripercorre la storia dell’uomo e dei suoi incessanti tentativi di preservare e gestire la memoria, sia all’interno del cervello che al di fuori di esso.

Michael S. Malone è professore aggregato alla Santa Clara University e uno dei più noti technology writers degli Stati Uniti: i suoi scritti sono sinonimo della storia della Silicon Valley. Ha lavorato come editorialista per «ABCNews», «Silicon Insider», «New York Times» ed è autore di articoli per «The Wall Street Journal», «The Economist» e «Fortune».

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Introduzione – Storia della memoria. La memoria come biografia – 1. Alla ricerca di una voce. La memoria come parola – Un canto scimmiesco – Un ricordo completo – Un sottile strato di pensiero – Una connessione computazionale – Riflessioni moderne – 2. La caverna dell’illuminazione. La memoria come simbolo – Il risveglio – Padrone del mezzo – Scrivere a casa – Parole e pensieri – La forza di una lega – 3. Argilla, canne e pelle. La memoria come strumento – Parole di libertà – La più antica conoscenza – Un regno di pietra e carta – La memoria del mondo – Persi nel canneto – Pelli e inchiostro – La scrittura a impressione – Il libro che raccoglie tutto – 4. La statua insanguinata. La memoria come metafora – Il grande maestro Cicerone – Testiculi et venenum – Parole magiche – L’ultimo repubblicano – Un impero della memoria – Caduta e declino – Cala l’oscurità – Uno sguardo a est – La biblioteca d’oro – Nidi di vespa – Il risveglio – 5. Creature dalle lunghe zampe. La memoria come classificazione – Un potente nuovo mondo – I ricordi che conserviamo – Digerire il passato – Lo zoo di Dio – Il regno primordiale della natura – Una cerchia di scribi – Il miglior bestiario – Lo scolasticismo – La fine delle certezze – 6.Teatri della memoria. La memoria come riferimento – Una donna indomita – La conoscenza segreta – La memoria come magia – Cattedrali della memoria – Un monaco pericoloso – La memoria perduta – Scrittura sotto dettatura – Una questione di scala – Al di là della mente – 7. La trama del tessuto. La memoria come istruzione – Dispositivi meccanici – Statue viventi – Un incontro spettrale – Confit d’anatra – Una cosa alla volta – Le regole svelate – La storia dell’anatra – La soluzione per la seta – Punto di snodo – 8. Da ticchettio a voce parlante. La memoria come registrazione – Un tipo intraprendente – Che tutti siano contati – Nuovo mondo, nuova misura – Censire una nazione divisa – Il lungo conteggio – Colpi da maestro – Il mago – Amplificatore a valvole – Un’immagine duratura – Un futuro tremolante – L’ultimo sussulto – Suono e furore – La storia del nastro – La cancellatura – 9. Diamanti e ruggine. La memoria come libertà – Collezionare bit – Un nuovo impulso alla memoria – Rannicchiati e copriti – Il disco misterioso – Una soluzione flessibile – L’intruso – Dato – La libertà gratuita – Il «collegamento» mancante – Da disco a disco – L’ultima traccia – Dentro i chip – La verità planare – La legge del cambiamento – L’invenzione delle invenzioni – La memoria si sposta a est – In un flash – 10. La persistenza della memoria. La memoria come esistenza – Trasferire la memoria – La materia grigia – La geografia della memoria – Altre menti, altre memorie – Padroni, compagni o entità autonome? – Impianti cerebrali – Una singolare serie di eventi – Pronostici – Frammenti di vita – La perdita della memoria – Anime perse – Ringraziamenti – Indice analitico

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Il Nettare dello Yoga

Il Nettare dello Yoga

Autore/i: Tirumalai Krishnamacharya
Editore: Ubaldini Editore
prefazione di B. K. S. Iyengar, traduzione e cura di Marco Passavanti, prologo di Kausthub Desikachar. pp. 176, Roma

Tra i primi manuali di hatha yoga, questo volume è il maggiore trattato di Krishnamacharya, maestro di Iyengar, di Desikachar, Pattabhi Jois, Indra Devi, Mohan e molti altri. Da lui parte l’insegnamento con cui si è diffuso lo yoga in occidente, nei suoi aspetti pratici di postura, movimento e respirazione. Il libro comprende la descrizione dettagliata di asana, bandha e mudra, elencandone gli effetti, ed è corredato da cento fotografie di posizioni e da un’ampia appendice con le illustrazioni delle sequenze raccomandate da Krishnamacharya.

Tirumalai Krishnamacharya (1888-1989) nacque nell’India meridionale in una stimata famiglia di brahmini e sin dai primi anni gli furono trasmessi la cultura vedica indiana, il sanscrito, la medicina ayurvedica, il vedanta, la pratica delle posture yogiche e le tecniche respiratorie. A Varanasi vinse una borsa di studio con cui poté studiare logica e i sistemi dello yoga e del samkhya. A ventidue anni, dopo un lunghissimo viaggio, raggiunse in Tibet il maestro Ramamohana Brahmachari, che viveva e insegnava in una caverna sull’Himalaya. Restò presso di lui otto anni studiando i testi antichi e apprendendo gli aspetti curativi della pratica yogica. Come compenso per l’insegnamento ricevuto, gli fu richiesto di fondare una famiglia e diffondere lo yoga. Tornato a Varanasi cominciò a tenere conferenze e dimostrazioni di yoga in tutta l’India, tanto che nel 1926 il maharaja di Mysore lo invitò a fondare una scuola sotto il suo patrocinio. Fu in questo contesto che scrisse ’Il nettare dello yoga’, pubblicato dall’università di Mysore. Con l’indipendenza dell’India e la destituzione del maharaja, venne chiusa anche la scuola di Krishnamacharya; ormai padre di sei figli, fu invitato a Madras, oggi Chennai, dove insegnò yoga e curò pazienti per tutta la sua longeva esistenza.

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Canossa

Canossa

Il disincanto del mondo
Autore/i: Weinfurter Stefan
Editore: Il Mulino
introduzione dell’autore, traduzione di Viola Skiba, Francesco Rosada e Alfredo Pasquetti. pp. 280, Bologna

«Là rimase per tre giorni davanti al portone del castello, dopo essersi spogliato di tutte le insegne regali, in misero abbigliamento, a piedi nudi e vestito di lana. Qui non smise di supplicare, molto piangendo e impetrando l’aiuto e il conforto della misericordia apostolica, fino a quando tutti i presenti… presero a intercedere in suo favore presso di noi… Spinti a cedere sia dall’insistente manifestazione del suo rimorso che dalle suppliche di tutti i presenti, lo abbiamo infine liberato dal vincolo dell’anatema e riammesso alla grazia della comunione, facendolo ritornare nel grembo di santa madre Chiesa» (Papa Gregorio VII)

«Andare a Canossa»: ancora oggi, dopo mille anni, è l’icastica espressione con cui si descrive l’atto di riconoscersi in errore e chiedere perdono, a tal punto ha colpito l’immaginario «l’umiliazione di Canossa» subita da Enrico IV. Costretto nel gennaio del 1077 ad attendere per tre giorni sotto la neve di essere ricevuto da papa Gregorio VII, allora ospite di Matilde a Canossa, l’imperatore ottenne infine la revoca della scomunica che gli era stata comminata. Momento culminante nella lotta per le investiture e cioè nel conflitto di poteri fra Impero e Papato, l’episodio è, come spiega questo libro raccontandone con chiarezza lo svolgimento su entrambi i fronti, un autentico punto di svolta. Il Papato, riuscendo a respingere l’ingerenza dell’imperatore nelle cose della Chiesa e ad affermare la propria indipendenza, avviava quella separazione fra potere religioso e potere politico che ha caratterizzato da allora in poi lo sviluppo della civiltà europea.

Stefan Weinfurter insegna Storia medievale nell’Università di Heidelberg.Tra i suoi libri: «Das Reich im Mittelalter» (2008) e «Karl der Grosse. Der heilige Barbar» (2013).

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